Il 13 settembre a Villa Madama il lancio della Prima Edizione della “Giornata dello Sport Italiano nel Mondo”

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istituto italiano di cultura di lione incontro il 6 settembre con la campionessa veronica tartaglia immagine10Alle ore 11 di venerdì 13 settembre si terrà a Villa Madama l’evento di lancio della Prima Edizione della “Giornata dello Sport Italiano nel Mondo”, nuova rassegna tematica che da quest’anno arricchirà il calendario degli appuntamenti annuali di promozione integrata delle Sedi del Maeci all’estero. Interverranno il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani e il Ministro dello Sport, Andrea Abodi.

L’evento vedrà la partecipazione dell’atleta paralimpico Manuel Bortuzzo, del Ct della Nazionale di calcio Luciano Spalletti, della tennista Elisabetta Cocciaretto e del Ct della Nazionale di baseball Mike Piazza. (Inform)




A New York la selezione di cestiti/e italiani/e U12 che voleranno a Palermo per il Trofeo Coni Estate

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9coniusaIl Coni-Comitato Olimpico Nazionale Italiano negli Stati Uniti d’America ha indetto una selezione di 2 ragazze e 2 ragazzi U12 (fra gli italiani residenti nel Paese), per formare una squadra che parteciperà alle gare del Trofeo Coni Estate 2024, in programma a Palermo dal 3 al 6 ottobre prossimi e che poi svolgerà fino al 9 ottobre esplorazioni turistico-culturali nella zona. La selezione si terrà domenica prossima, 8 settembre, ore 9.30, nella palestra del Centro della FIAO (Federazione delle Organizzazioni Italo-Americane di Brooklyn), 8711 18th Ave, a Brooklyn, NY.
Lo staff tecnico del Coni USA sceglierà i 4 giocatori. Alla selezione possono partecipare giocatori che: 1) non abbiano più di 12 anni alla data del 4 ottobre 2024; 2) sono cittadini italiani residenti permanentemente negli USA; 3) hanno una certificata discendenza italiana anche solo da un genitore. Ragazzi devono essere accompagnati da un genitore o un accompagnatore adulto, presentare un documento di identità e un recente certificato medico che attesti l’idoneità a partecipare a competizioni sportive.
Il costo del viaggio aereo A/R in Sicilia per la squadra è possibile grazie alla generosità di alcuni sostenitori locali. In Sicilia le spese di soggiorno e partecipazione a 3 giorni di gare sono a carico del Coni. Le gare di basket si disputano col formato 4 contro 4 a tutto campo con partite da 4 tempi di 6 minuti ciascuno. Oltre 40 diversi sport si giocheranno parte a Palermo e parte a Catania.
Dopo la conclusione delle gare i componenti della squadra prenderanno parte a 3 giorni di esplorazioni turistico culturali fino al 9 ottobre, giorno del rientro negli USA, grazie anche al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) tramite il progetto Turismo delle Radici. Prima della partenza la squadra sarà ricevuta dal console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele, per un saluto e un in bocca al lupo.
Il Trofeo Coni Estate, giunto alla nona edizione, è un evento annuale ispirato ai giochi Olimpici estivi. Partecipano alle gare tutte le regioni italiane con oltre 4000 tra atlete e atleti U14/U12, tecnici e dirigenti, con più di 40 federazioni sportive coinvolte. Le gare si svolgeranno in oltre 50 impianti tra palestre, campi e piazze.
Questo evento è la finale nazionale a cui partecipano gli atleti italiani che si sono qualificati su base regionale e le squadre provenienti dai Paesi esteri dove il Coni è rappresentato da un Delegato: Usa, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Svizzera e Venezuela, paesi questi dove sono numerose e storiche le comunità di origine italiana. Il Trofeo è vinto dalla Regione con la maggiore somma delle vittorie degli atleti. La Regione vincitrice uscente è il Lazio, che nel 2023 in Basilicata ha bissato il successo del 2022. (aise)




Sinner conquista l’America

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foto singola sito 92 1024x576Una partita senza storia, che ha fatto la Storia. Un implacabile Jannik Sinner si è preso di prepotenza gli Us Open battendo in tre set 6-3, 6-4, 7-5 il ‘padrone di casa’ Taylor Fritz, che aveva 24mila spettatori a sostenerlo sulle tribune del campo centrale ‘Arthur Ashe’ di Flushing Meadows, a New York.

L’azzurro però non ha sentito nessuno, ha imposto il suo tennis, ha servito forte e ha centrato l’ennesimo primato della sua ‘giovane’ carriera: primo italiano a vincere gli Us Open, impresa che era riuscita in campo femminile alla sola Flavia Pennetta nel 2015. Secondo Slam per Sinner dopo gli Australian Open, sempre in questo straordinario 2024, primo giocatore dai tempi di Guillermo Vilas nel 1977 a completare i suoi due primi trionfi negli Slam nella stessa stagione.

Insomma, alla fine anche le stelle in tribuna arrivate per Fritz hanno dovuto applaudirlo. Tra loro la cantante Taylor Swift e il compagno Travis Kelce, stella Nfl, l’imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense Elon Musk, l’attore Matthew McConaughey con tanto di fascia a stelle e strisce intorno alla testa, ma anche Jason Tatum, campione Nba con i Boston Celtics e oro olimpico con Team Usa, e un altro oro olimpico, quello nei 100 metri Noah Lyles.
Ma a brillare in campo è stata la stella italiana Sinner. Il numero 1 del mondo del tennis, dall’America all’Australia.

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SUPERCALCIO – Nations League – Una magnifica Italia asfalta la Francia (1-3) a Parigi (VIDEO)

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img 2151In questa puntata di venerdì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della magnifica vittoria della nostra nazionale a Parigi contro la Francia.

Rimonta a tinte nerazzurre per gli azzurri, dopo il gol-lampo di Barcola: Dimarco e Frattesi raddrizzano la gara prima del tris di Raspadori. Primi tre punti per Spalletti che forse si lascia alle spalle un’estate ‘’bruttissima’’, tanto per usare le sue parole. Inizia dunque col piede giusto la Nations League dell’Italia, che vuole e deve riscattare l’eliminazione negli ottavi di Euro 2024 e un torneo tutt’altro che esaltante.

L’avvio è shock, con la rete di Barcola, complice la dormita di Di Lorenzo, dopo dodici secondi, ma in seguito ecco la rimonta e l’apoteosi: Dimarco (31′) e Frattesi (51′) ribaltano il risultato prima del tris di Raspadori (73′).

Primi tre punti per la Nazionale, che lunedì sfiderà Israele per il bis e soprattutto diamo una lezione alla Francia contro la quale avevamo perso nelle ultime tre amichevoli e che non battevamo dal 2008.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gianni Poggio, Pasquale Simonetta, Romolo Groe e Gioacchino Caroleo.

**Alla trasmissione hanno assistito quasi 120 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Ferruccio Pagliaro, Joseph Speranza, Saverio De Palma e Pasquale De Stefano.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Carmelo Lorefice e Salvatore Servello.

****Il nuovo libro di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI, ‘’LAS VEREDAS, IL PARADISO PERDUTO’’ lo potete trovare a questo link:  👉 https//www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/las-veredas-il-paradiso-perduto/paperback/product-7k9rdp5.html




Us Open: Errani-Vavassori vincono il doppio misto

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ee77b90ac88bbc9a8ca859d9426282deL’Italtennis firma un’altra pagina indimenticabile della sua storia grazie a Sara Errani e Andrea Vavassori.

I due azzurri sono diventati allo US Open la prima coppia italiana a vincere uno Slam in doppio misto.

Il torinese e la bolognese hanno battuto in finale Taylor Townsend e Donald Young con il punteggio di 7-6, 7-5 in un’ora e 28 minuti di gioco. Lucidità e freddezza, le qualità fondamentali di Andrea e Sara che hanno giocato al meglio tutti i punti importanti di una partita volata via sul filo dell’equilibrio. Per Errani è l’ennesimo tassello di una carriera da favola, il sesto Slam in doppio dopo aver completato il Career Golden Slam. Per Vavassori, invece, è il primo major in carriera.

Townsend, campionessa in carica in doppio femminile a Wimbledon, e Donald Young, all’ultimo torneo in carriera.
Townsend, a cui un tempo la USTA negò l’iscrizione allo US Open junior perché accusata di essere eccessivamente in sovrappeso, e Young, la promessa accostata a John McEnroe che da teenager compariva sulla copertina di Newsweek insieme a Barack Obama, sognavano un finale tutto a stelle e strisce, patriottismo e riscatto. Ma hanno trovato di fronte due italiani capaci di un tie-break da manuale. Capaci soprattutto di esaltare le loro qualità migliori: Vavassori si attacca a rete e para ogni passante con riflessi fulminei, e così bilancia un servizio non così incisivo nel primo set, Errani ci mette intelligenza tattica, continuità in risposta e variazioni nei duelli da fondo con Townsend.
Quel tiebreak dominato 7-0 al termine di un primo set sul filo lascia delle scorie nella coppia statunitense, che gioca con minore sicurezza e maggiore fretta e subisce un cruciale break nel quarto game del secondo set. Errani e Vavassori salgono 3-1, il torinese si sblocca al servizio e firma l’ulteriore allungo (4-1). Ma una finale è una finale, e i due statunitensi non sono disposti a lasciare il campo senza lottare, non qui e con i tifosi dalla loro parte. Ottengono il controbreak e si riportano sul 4-4 ma Errani al primo successivo turno di battuta mette in campo quattro prime: il marchio dei grandi giocatori, quelli che fanno la differenza.
L’ultimo game è da film. Vavassori piazza due risposte fulminanti, Townsend esegue il meglio del suo serve and volley per cancellare i primi due match point, ma al terzo Wave la costringe all’errore. E l’Italia allunga il suo periodo magico, mentre Vavassori si volta verso Sara, si toglie il cappello e urla di gioia. Di rimando urla anche una Errani visibilmente divertita e contenta, che poi lo va a scuotere quando il torinese sulla panchina cede alle lacrime, alla forza di un’emozione mai provata prima. “La vita quest’anno ha esagerato, non ci credo nemmeno io. Ho vinto Roma e l’oro olimpico [con Jasmine Paolini], ho vinto qui [con Andrea Vavassori], sono felicissima”. Non contiene la gioia Sara Errani, la cui presenza in tabellone allo US Open 2024 ha stupito perfino Serena Williams, come ha raccontato Stacey Allaster, la direttrice del torneo e a lungo presidente e CEO della WTA, a SuperTennis. “Ho sempre detto che volevo vincere uno Slam, che fosse in singolare, doppio, o doppio misto non importava. Sono molto emozionato perché ci sono riuscito e l’ho fatto con Sara che è stata bravissima ha detto Vavassori. Dal torinese arriva anche un importante annuncio: “Sara è un esempio, è fondamentale per tutto il movimento: ci vedrete anche in Australia”.
La forza dei sogni ha spinto Sarita e Wave dove mai nessun’altra coppia italiana era mai arrivata negli Slam in doppio misto. “Ci siamo divertiti, abbiamo salvato un match point al primo turno con un punto assurdo” ha ricordato Sara, che ha svelato il segreto dell’intesa con Vavassori. “E’ un ragazzo pazzesco, è umile, disponibile,. divertente, alla mano. Mi fa star bene, mi fa vincere volee contro volee: è perfetto”.

ansa.it




Paralimpiadi, tutti pazzi per Rigivan Ganeshamoorthy e le sue interviste post gara: il suo accento romano conquista i social

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rigivan ganeshamoorthy 1024x502Le paralimpiadi di Parigi 2024 hanno una nuova star: Rigivan Ganeshamoorthy, oro con record del mondo nel lancio del disco. È sua la prima medaglia d’oro per l’atletica in questa competizione. L’azzurro ha conquistato il primo posto, ma anche gli utenti che seguono le gare da casa e commentano sui social. Tutti pazzi per le sue interviste connotate da un accento romano riconoscibilissimo e molta ironia. “M’è venuto er mal di collo dar peso”, ha detto ai microfoni di Rai Sport parlando della medaglia che porta con orgoglio.

“Ma ancora non sto realizzando. L’emozione al momento dell’inno è stata grandissima. Davvero tutto bellissimo”, ha commentato parlando ancora della vittoria. Un oro che è “una rinascita”, come ha ammesso Rigivan che ha iniziato questo sport soltanto 5 anni fa.

È di poche parole l’atleta, ma nelle sue apparizioni televisive ha saputo colpire nel segno. Subito dopo la vittoria ha ringraziato tutti e, incalzato Elisabetta Caporale di Rai Sport che gli ha chiesto se volesse dire altro, ha aggiunto sorridendo: “Che devo dì? Non ho parole neanche per me stesso”. E con una simpatia spiazzante, alla domanda “Questo mondo inizia a piacerti?” ha replicato: “Ma sì dai. Un po’ troppi disabili forse eh“.

LA VITTORIA DEDICATA ALLA FAMIGLIA, A ROMA E AI DISABILI A CASA

“Dedico la vittoria a mia madre, a mia sorella, al personal trainer, a tutta Dragona, a Roma, ar decimo municipio, al mio vicino che mi è venuto a trovare e che mi ha portato la bandiera”, ha aggiunto. Per, poi, chiudere con un “Domani se vedemo. Questo è per tutta la nazione italiana e per i disabili a casa”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




La Ferrari trionfa al Gran Premio d’Italia

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leclercmonzavert 1Rossa in trionfo: la Ferrari di Charles Leclerc ha vinto oggi il Gp d’Italia all’Autodromo nazionale di Monza, sulla pista più amata da tutti i ferraristi, precedendo la McLaren di Oscar Piastri.

«Come mi fai sognare, come mi fai sognare…» è l’esultanza di Charles Leclerc nella radio subito dopo aver tagliato da primo il traguardo, mentre sugli spalti esplodeva il tifo del pubblico.

«È fantastico» —ha urlato il pilota monegasco in collegamento dalla sua monoposto che girava ancora in pista— «grazie a tutti, all’azienda, aalla squadra che ha fatto un lavoro della Madonna per arrivare a questo risultato». Subito dopo che Leclerc era andato ai box i cancelli sono stati aperti e i tifosi hanno invaso la pista. «Questa, però, è una stagione da infarto, tra alti e bassi. A casa nostra, come nel 2019. Siamo grandissimi. Grandissima strategia. Grazie, grazie, grazie». È il messaggio via radio di Leclerc alla squadra.

«È una sensazione incredibile. La prima volta al primo anno in Ferrari è stato speciale e mie ero sempre detto che se ci fosse stata una seconda volta lo sarebbe stato meno, ma non è così. Questa volta è emozionante come la prima», ha detto Leclerc durante l’intervista dopo l’arrivo.

Poi, rivolgendosi ai tifosi che gli hanno tributato un incredibile boato appena apparso sugli schermi, ha aggiunto «Forza Ferrari!».

È stato un successo inatteso, frutto di una strategia perfetta —una sosta in meno da parte della scuderia di Maranello— e di una difesa strepitosa del monegasco, capace con le gomme finite e sfibrate di reggere la rimonta della McLaren di Oscar Piastri, che ha chiuso davanti al compagno di squadra Lando Norris. Quarta l’altra Ferrari di Carlos Sainz, anche lui fondamentale a rallentare la risalita di Piastri che puntava a tornare in testa alla gara dopo la sua seconda sosta.

Foto: ilfattoquotidiano.it

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SUPERCALCIO – L’Inter asfalta la Dea, la Juve frena, il Napoli all’ultimo respiro, Milan caos (VIDEO)

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img 1702In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della terza giornata del campionato di Serie A.

La giornata si apre con il successo per 1-0 del Torino sul Venezia. Nel giorno del ritorno al Penzo, sia del massimo campionato italiano che del grande ex Paolo Vanoli, decide il colpo di testa all’86’ di Coco, che svetta da corner. Nel corso del match, protagonisti i portieri: Milinkonvic-Savic salva due volte su Nicolussi Caviglia, mentre Joronen ferma Adams. I granata salgono a 7 punti.

L’Inter travolge 4-0 l’Atalanta nel secondo anticipo della terza giornata e sale in classifica a 7 punti, alla pari del Torino. I nerazzurri dominano in lungo e in largo il match di San Siro: lo sbloccano dopo appena 3′ grazie all’autogol di Djimsiti, propiziato da Thuram, poi raddoppiano al 10′ con un sinistro al volo da urlo di Barella. A inizio ripresa (47′ e 56′) Thuram trova le due zampate di fila che chiudono i giochi, approfittando di una difesa bergamasca completamente in tilt. Inzaghi manda un messaggio chiaro alle rivali per lo scudetto, Gasperini deve raccogliere i cocci dopo due pesanti ko consecutivi.

Bologna ancora a secco di vittorie in questo avvio di campionato. La squadra di Italiano pareggia 1-1 con l’Empoli e fatica a risalire la classifica. Al Dall’Ara, nel primo tempo, Fabbian (2′) sblocca il match sugli sviluppi di un corner, poi Gyasi (4′) pareggia subito su assist di Pezzella e Solbakken e Orsolini si divorano due grandi occasioni. Errori che segnano la gara. Nella ripresa, infatti, nonostante la maggior pressione rossoblù le squadre si annullano e il risultato non cambia più.

La prima vittoria del Lecce arriva in dieci uomini, dopo una gara di grande sacrificio. I salentini sbloccano il match contro il Cagliari, di fronte al pubblico del Via del Mare, al 26′: sponda di Gaspar e zampata di Krstovic. Nel finale del primo tempo, però, il rosso a Dorgu (45′) riapre i giochi. Le parate di Falcone e i legni fermano i rossoblù, che perdono l’imbattibilità stagionale e si fermano a due punti. Sale a quota 3, invece, il Lecce.

Lazio-Milan si fermano sul 2-2 nella terza giornata di Serie A. All’Olimpico, Baroni e Fonseca pur cambiando le carte in tavola non hanno trovato le risposte desiderate, ma soprattutto i tre punti in una sfida ricca di occasioni da gol. Milan avanti all’8 con il primo gol italiano di Pavlovic ma ribaltato nella ripresa nel giro di quattro minuti dalle reti di Castellanos e Dia. A quel punto Fonseca ha mandato in campo Hernandez e Leao trovando il pareggio con il portoghese nel giro di trenta secondi. Leao e Theo Hernandez protestano contro il tecnico Fonseca: il portoghese e il francese, partiti dalla panchina dopo le critiche per la sconfitta col Parma, non partecipano al cooling break del tecnico rossonero, un gesto che sa di rottura con l’allenatore, anche se poi tutti hanno cercato di metterci una toppa.

Il Napoli vince in rimonta 2-1 contro il Parma: al Diego Armando Maradona i Ducali si illudono di poter conquistare i tre punti giocando un buon calcio, una prova di carattere da parte degli uomini di Pecchia che fanno bene nella prima frazione passando al 19′ su rigore trasformato da Bonny dopo  un’incursione bruciante di Sohm. Nella ripresa Conte manda in campo Lukaku che al 91′, sfruttando anche l’espulsione del portiere Suzuki (Del Prato tra i pali al 76′) dà il via alla rimonta. Di Anguissa, al 97′, il gol che regala al Napoli il successo insperato.

Fiorentina e Monza danno vita a un pareggio pirotecnico, con la gara dell’Artemio Franchi che termina 2-2. Nella sfida al suo passato, Raffaele Palladino ringrazia Kean (45′) e Gosens (90’+ 6′) per il punto conquistato in rimonta dopo che i brianzoli erano andati avanti di due reti nella prima frazione con Djuric (18′) e Maldini (32′). Un punto per parte, un risultato che scontenta il pubblico viola che ha più volte fischiato le giocate della squadra.

Colpaccio del Verona che si impone 2-0 in casa del Genoa. A Marassi, il Grifone centra una traversa nel primo tempo con Vasquez, poi l’Hellas passa nella ripresa con il gol al 55′ di Tchatchoua e con il rigore segnato nove minuti dopo da Tengstedt.

Primo ko per Gilardino, che resta a 4 punti e subisce il sorpasso della formazione di Zanetti, a quota 6 insieme al Napoli a -1 da Inter e Torino.

Nel posticipo della terza giornata Juventus e Roma non vanno oltre lo 0-0. Match con pochissime emozioni allo Stadium con i padroni di casa apparsi sottotono rispetto alle prime due apparizioni stagionali. I giallorossi hanno giocato una gara solida senza grossi rischi. Un punto che permette alla Juve di restare in testa al campionato a quota 7 con Inter, Udinese e Torino. La Roma smuove la classifica portandosi a 2 punti.

Un errore di valutazione di Reina e il rigore sbagliato da Cutrone al 94′ costano carissimi al Como, che viene sconfitto dall’Udinese in una gara bloccata, risolta da un episodio. Il gol decisivo, che vale la vittoria per 1-0, porta la firma di Brenner: la sua traiettoria sorprende l’ex Napoli e Villarreal al 42′. Fabregas è ultimo col Venezia, mentre i friulani sognano: con sette punti agganciano in vetta il terzetto composto da Inter, Juventus e Torino. *Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale Simonetta, Pasquale Di Stefano e Salvatore Servello.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 200 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Annibale Merante, Vito Caressa, Gioacchino Caroleo e Rino Zaurrini.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vito Caressa, a Filippo Gravina, ad Antonio Romanello, a Daniele Iapeti, a Nicola Caressa, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Sam Dica, a Rino Zaurrini, ad Annibale Merante, a Romolo Groe, a Sergio Onorati, a Sebastiano Meli, a Ferruccio Pagliaro, ad Antonio Tami Cernuto, ad Alberto Di Giovanni, a Nicola Sparano, a Tony Moccardi a cui sono andati anche gli auguri per il suo prossimo matrimonio con la Sig.ra Imma Romano, a Mario Rubello, a Fina Di Giorgio, a John Groe e ad Ivan Groe. È stata anche ricordata la scomparsa del chitarrista blues Paul Nelson, vincitore anche di un Grammy, che ha lavorato con artisti del calibro di Eric Clapton, Johnny Winter e Buddy Guy.

****Il nuovo libro di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI, ‘’LAS VEREDAS, IL PARADISO PERDUTO’’ lo potete trovare a questo link:  👉 https//www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/las-veredas-il-paradiso-perduto/paperback/product-7k9rdp5.html

 

 




Due alpinisti italiani aprono una nuova via su una vetta di 5.300 metri in Pakistan

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montagna pakistan sckem braq cai 1024x682Chiara Gusmeroli e Matteo De Zaiacomo hanno raggiunto stamane la vetta dello Sckem Braq, montagna di oltre 5.300 metri che si trova nella Nangma Valley, in Karakorum (Pakistan), aprendo una nuova via in stile alpino su una parete alta 900 metri. La via è composta da 26 tiri, con difficoltà fino al 7a e A3. La spedizione, sostenuta dal Club alpino italiano, ha visto i due alpinisti effettuare, lo scorso sabato 17 agosto, un primo tentativo di salita della via, percorsa per i primi 600 metri. L’arrivo del brutto tempo ha impedito ai due di salire gli ultimi 300 metri e raggiungere la cima. Chiara Gusmeroli e Matteo de Zaiacomo, fa sapere il Club alpino italiano, sono scesi al Campo Base senza lasciare corde fisse e hanno atteso la fine della pioggia per terminare la via.

“Siamo super stanchi ma felici“, fa sapere dal Pakistan De Zaiacomo, alpinista e presidente dei Ragni di Lecco. “Anche la fortuna è stata dalla nostra: abbiamo infatti schivato due frane per questione di ore, una delle quali ha completamente distrutto la nostra tenda. Ora siamo al Campo Base e ci stiamo organizzando per il trekking di rientro a Skardu, dove arriveremo domani sera. Saremo in Italia il primo settembre”. “Siamo davvero contenti per Chiara e Matteo, che, grazie alla loro tenacia, sono riusciti a ultimare la via su una parete inviolata”, afferma Luca Passini, vicepresidente dei Ragni di Lecco. “Ora i ragazzi si trovano al Campo Base, e anche noi siamo finalmente tranquilli e rilassati, oltre che estremamente soddisfatti”.

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L’America’s Cup rende omaggio a Guglielmo Marconi

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27marconisIn occasione della 37a edizione dell’America’s Cup a Barcellona, la competizione di vela più prestigiosa e la più antica manifestazione sportiva continuativa, il Comitato Nazionale per le celebrazioni del 150° anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi e la Marina Militare promuovono un grande evento il prossimo 31 agosto, alle ore 20.00, al porto di Barcellona, a bordo della Nave Palinuro per celebrare i 125 anni di wireless all’America’s Cup grazie al genio inventivo del celebre scienziato italiano.
Un’occasione significativa per ripercorrere, attraverso la mostra “Marconi & l’America’s Cup”, lo straordinario successo imprenditoriale di Guglielmo Marconi che lo portò a fondare, nel 1900, la Marconi International Marine Communication Company Ldt – con l’obiettivo di attivare il servizio di comunicazioni tra navi e stazioni a terra -nonché il suo rapporto con la Marina Militare Italiana che giocò un ruolo-chiave nell’avanzamento della comunicazione senza fili.
Aprirà l’evento con indirizzo di benvenuto il Comandante di Nave Palinuro, Samuele Mondino e a seguire il Console Generale d’Italia a Barcellona, Emanuele Manzitti, un rappresentate del team Luna Rossa Prada Pirelli, il Principe Guglielmo Giovannelli Marconi, nipote del Premio Nobel, e Giulia Fortunato, Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi.150 istituito dal Ministero della Cultura.
Un racconto visivo tramite una mostra su 14 pannelli su tela narrerà l’avventura di Guglielmo Marconi in relazione all’America’s Cup e verrà reso omaggio alla sua figura anche con l’esecuzione di arie di Giacomo Puccini, con cui Marconi aveva un legame di amicizia, nella ricorrenza del centenario della morte del grande compositore, eseguite da giovani artisti dell’Accademia del Teatro San Carlo di Napoli. Un grande evento di profonda valenza simbolica per celebrare l’indissolubile rapporto fra Marconi e il mare a cui sono legate le sue ricerche ed invenzioni ma anche le regate dell’America’s Cup.
“Guglielmo Marconi si può considerare il primo “startupper” italiano – dichiara Giulia Fortunato, Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi 150 – giovane, intraprendente, determinato, dalla grande capacità tecnica, con spiccata predisposizione alle relazioni pubbliche e che persegue l’immediata applicabilità della sua scoperta: il progresso è nelle sue mani al servizio della comunità, in primis di chi va per mare e che per la prima volta nella storia può comunicare dall’alto mare. La sua avventura legata all’America’s Cup del 1899 fu un’operazione straordinaria anche di marketing. Come riporta il The San Francisco Call “Ogni movimento del vento e ogni virata venivano registrati e trasmessi dal bollettino wireless senza alcun intoppo”. Marconi riceve grande attenzione non solo dalla stampa ma anche dalla US Navy che segue ogni regata e vede nel telegrafo senza fili la rivoluzione strategica del secolo. Una vicenda poca nota che val la pena mettere in luce a 125 anni da quell’America’s Cup, e di questo ringrazio sinceramente la Marina Militare, l’Ambasciata d’Italia a Madrid, il Consolato Generale a Barcellona e il Team Luna Rossa Prada Pirelli”.
Un legame, quello con la Marina Militare, che ha connotato l’impresa umana e imprenditoriale di Guglielmo Marconi, e grazie al sostegno della Regia Marina, nel 1897, Marconi stabilì la prima connessione senza fili tra la terra e la nave corazzata San Martino, raggiungendo una distanza di 18 km e aprendo la strada alla telegrafia radio da navi in movimento.
“Sono particolarmente onorato di poter presentare, insieme al Comandante Capitano di Fregata Samuele Mondino, il Principe Guglielmo Giovannelli Marconi e la Presidente della Fondazione Giulia Fortunato, a bordo della Nave Scuola Palinuro della Marina Militare ormeggiata nel porto di Barcellona, una serata dedicata al genio di Guglielmo Marconi nel 150esimo anniversario della nascita, e nel 125esimo della prima radiocronaca della America’s Cup condotta dallo scienziato stesso nel 1899”, ha dichiarato il Console Generale d’Italia a Barcellona, Emanuele Manzitti. “Celebrare Guglielmo Marconi e le sue scoperte in occasione della 37ma edizione dell’America’s Cup è un doveroso omaggio ad un italiano che ha fornito un contribuito imperituro all’immagine del nostro Paese. Accostare inoltre a Marconi la figura di Puccini, nel centesimo anniversario della nascita del compositore, in virtù dell’amicizia che li legava, significa sottolineare quanto in Italia arte, scienza, creatività, innovazione e “saper fare” siano intimamente legati in un connubio unico che ha consentito nel tempo di creare un marchio – il “Made in Italy” – sinonimo ineguagliato di eccellenza”.
Il giovane Marconi concesse alla Regia Marina l’utilizzo gratuito del suo brevetto sulla telegrafia senza fili depositato nel 1896, con la possibilità di modificarlo. Fu l’esordio di un’applicazione che, nel giro di qualche anno, avrebbe sconfitto l’isolamento in mare aperto, con il suo talento di giovane inventore diede un contributo rivoluzionario al salvataggio delle vite in mare.
“La Coppa America di oggi è un gioco altamente tecnologico, dove le comunicazioni giocano un ruolo fondamentale. È grazie al genio di Guglielmo Marconi e alla sua audace invenzione della telegrafia senza fili, infatti, se oggi possiamo ricevere in tempo reale le informazioni dal campo di regata o far arrivare ai designer i dati chiave sulle performance della barca durante le fasi di ricerca e sviluppo. Le celebrazioni del 150° anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi sono quindi un’occasione straordinaria per conoscere la storia di un celebre italiano che ha rivoluzionato il corso della comunicazione e quello della Coppa America in particolare”, commenta Max Sirena, Skipper e Team Director di Luna Rossa Prada Pirelli.
A seguito del successo del primo servizio di radiocronaca sportiva per il Daily Express di Dublino, trasmettendo dall’alto mare notizie sull’andamento della regata del Royal Yacht Club nella baia di Kingstown, Marconi fu incaricato da James Gordon Bennett Jr, editore del New York Herald, di riferire dell’America’s Cup Race del 1899 per il suo quotidiano, al quale si aggiunse anche un accordo con il The San Francisco Call.
Il giovane Marconi ne riportò la diretta dal campo di regata – sito nella parte meridionale della baia di New York, al largo di Sandy Hook – imbarcato prima sul piroscafo a vapore SS Ponce e poi su La Grande Duchesse, trasmettendo a terra ogni tre minuti. Nel corso dei giorni di gara furono trasmessi e ricevuti 1.200 messaggi contenenti un totale di circa 33.000 parole. In quella eccezionale edizione lo sfidante era Sir Thomas Lipton, il magnate del tè, che aveva armato uno splendido cutter, lo Shamrock, per il Royal Ulster Yacht Club, a difendere il titolo il banchiere J.P. Morgancon il suo sloop Columbia per il New York Yacht Club che ebbe la meglio confermando il titolo per 3-0.
Un’edizione di grande interesse mediatico in cui, oltre a Marconi che ne fece la cronaca in diretta, fu anche la prima in assoluto ad essere filmata, grazie a Thomas A. Edison che ne riprese qualche istante di vera azione.
La trasmissione del bollettino del “Signor Marconi” – così viene citato dai quotidiani americani – rappresentò un enorme successo per la frontiera del giornalismo: il progresso, grazie a Guglielmo Marconi, entra nelle redazioni cambiandone la storia per sempre. (aise)