Clamorosa protesta del Settebello: volta le spalle agli arbitri e gioca con un uomo in meno per 4 minuti

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pallanuotoLa pallanuoto italiana contro gli arbitri olimpici. La protesta (che burocraticamente è finita davanti al Tas, che bocciato il ricorso) per le clamorose decisioni alla var nei quarti di finale contro l’Ungheria, finisce – plateale – in vasca. Il settebello, al momento degli inni prima della semifinale per il piazzamento dal quinto all’ottavo posto contro la Spagna, ha voltato le spalle agli arbitri.

Scesi in acqua, gli uomini di Campagna hanno preso a giocare volutamente con un uomo in meno, rimanendo neutrali in fase di attacco: Condemi, vittima della squalifica poi ritirata nell’ultima partita, è uscito dalla piscina togliendosi la calotta.

Sotto di 4-0, l’Italia ha infine ripreso a giocare regolarmente e ha perso 11-9. Gli azzurri torneranno in vasca domani alle 19.35 per la finale per il settimo e l’ottavo posto contro la perdente tra Grecia e Australia.

Agenzia DIRE e – www.dire.it




Vela d’oro, il trionfo bis di Tita e Banti nel Nacra 17

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titabantiVela d’oro. Ruggero Tita e Caterina Banti hanno navigato con un fil di vento vero la medaglia d’oro. Categoria Nacra 17. Viene dal mare di Marsiglia la decima medaglia d’oro per l’Italia in queste Olimpiadi, dieci come ai Giochi di Tokyo.

La coppia azzurra era già certa dell’argento, ed era sufficiente arrivare settimi nella medal race per trionfare. Sono arrivati secondi, a scanso di equivoci, solcando un campo di regata quasi senza vento. La regata era già stata rinviata per mancanza di vento. Argento a Mateo Majdalani ed Eugenia Bosco (Argentina), bronzo a Micah Wilkinson ed Erica Dawson (Nuova Zelanda).

La coppia Tita-Banti aveva già vinto l’oro a Tokyo tre anni fa, e ben quattro campionati mondiali fra il 2018 e il 2023.




Caso Khelif, a Carini un premio in denaro “come se fosse una campionessa olimpica”

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gt5c0yuwkaat8sv 1024x682L’azzurra Angela Carini riceverà dall’Iba, l’Associazione internazionale di boxe non riconosciuta però dal Cio, un premio in denaro “come se fosse una campionessa olimpica”. Con questo annuncio il presidente della Federazione, Umar Kremlev, è intervenuto nella polemica sull’algerina Imane Khelif, squalificata lo scorso anno ai Mondiali per l’elevato livello di testosterone e invece ammessa alle Olimpiadi. Nella sfida contro di lei, Carini si è ritirata dopo 46 secondi tra le lacrime. “Non posso essere indifferente- ha detto Kremlev- e posso assicurare che proteggeremo ogni pugile. Non capisco perché stiano uccidendo il pugilato femminile: solo le atlete idonee dovrebbero salire sul ring per una questione di sicurezza”. Stesso sostegno sarà dato dall’Iba anche all’uzbeka Today Turdibekova, sconfitta dalla taiwanese Lin Yu-ting, anche lei squalificata dall’Iba agli scorsi Mondiali dopo non aver superato il gender test.

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Da Venezia a Pechino in bici: i due italiani ultrasessantenni di “Marco Polo in Bicicletta” hanno concluso l’impresa

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2bicimarcopoloDopo quasi 12 mila chilometri di pedalate, si è conclusa la spedizione “Marco Polo a pedali: da Venezia a Pachino in bici“. I due ciclisti italiani Alberto Fiorin, di 64 anni, e Dino Facchinetti, di 67 anni, sono stati accolti dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare di Cina, Massimo Ambrosetti.
I due ciclisti erano partiti dal capoluogo veneto il 25 aprile scorso. Hanno dunque impiegato 100 giorni per raggiungere la meta finale del loro viaggio, per la quale hanno attraversato tredici Paesi seguendo le orme del grande viaggiatore italiano Marco Polo nel settecentesimo anniversario della sua morte, alla velocità di circa 125 chilometri al giorno.
I due italiani sono stati dunque ricevuti dall’Ambasciatore che li ha accolti nella propria residenza assieme ai rappresentanti della municipalità di Pechino. (aise) 




Olimpiadi. Scoppia il caso Carini/Khelif

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carini2Quarantasei secondi. Un solo pugno, un destro a segno, evidentemente fortissimo. Angela Carini è andata all’angolo, s’è fatta sistemare il caschetto. Poi è tornata al centro del ring, ma ci ha ripensato subito. Di nuovo all’angolo. Basta, stop. “Fa malissimo!”, urla al suo allenatore. Si fa slacciare i guantoni. Non saluta l’avversaria. Incassa il verdetto e poi si inginocchia in lacrime. E così il “caso” Imane Khelif deflagra definitivamente, con l’avversaria che getta la spugna e lascia la pugile algerina in balia del suo destino “politico” più che sportivo.

“Non me la sono più sentita di combattere dopo il primo minuto. Ho iniziato a sentire un dolore forte al naso. Ho il cuore a pezzi. Io sono una combattente. Non sono riuscita più a combattere. Non è da me arrendermi, ma proprio perché non ci riuscivo ho detto basta e messo fine al match”, spiega Carini. “Io sono salita sul ring per mio padre, la scorsa Olimpiade mio padre era in fin di vita, questa era la mia Olimpiade e volevo percorrere l’ultimo chilometro. Se mi sono fermata, l’ho fatto solo per la mia famiglia“.

“Ho sentito forti le polemiche, non sono state una cosa che mi ha bloccata mentalmente. Ero qui per percorrere il mio ultimo chilometro. Sono salita sul ring pensando che avrei dato tutta me stessa a prescindere dalla persona che avevo davanti, che a me non interessa. Le polemiche non mi interessavano. Volevo solo vincere. Anche se mi avessero detto di non combattere non l’avrei accettato. Una volta il mio maestro voleva lanciarmi l’asciugamano ed ero alla prima ripresa, non mi sono mai abbattuta. Quel match l’ho vinto. Mio padre mi ha insegnato ad essere guerriera. Non ce l’ho fatta, avevo troppo dolore al naso. Non respiravo più. Il dolore era troppo forte e ho detto basta, non me la sento. Io con onore mi sono sacrificata, per me non è una sconfitta. Quando scavalchi quelle corde sei già un vincente. Io non ho perso, mi sono solo arresa con maturità. Alla mia avversaria auguro di arrivare fino in fondo e che possa essere felice. Io non sono qui per giudicare nessuno. Lottavo per il mio sogno, evidentemente Dio e mio padre hanno voluto così. Lo accetto”.

ll Comitato Olimpico Internazionale ha ammesso al torneo femminile di boxe Khelif e la taiwanese Lin Yu-ting, escluse dai Mondiali femminili poco più di un anno fa perché i risultati dei loro esami medici non rispettavano i criteri per l’accesso alle categorie femminili dell’International Boxing Association. Troppo “mascoline”, troppo pesanti i loro colpi. Il Telegraph ci ha imbastito su una vera e propria campagna mediatica, con tanto di testimonianze delle precedenti avversarie del tipo “sono fortunata ad esserne uscita viva”.

L’incontro contro Carini valeva l’accesso ai quarti di dei pesi welter, ma aveva preventivamente scatenato la bufera politica, con tanto di intervento “istituzionale” del Ministro dello Sport Abodi. In realtà Khelif non è una donna trans, e secondo il Cio rispetta i criteri medici per l’ammissione alle gare, diversi da quelli dell’IBA. L’IBA però non è più affiliata al CIO, è stata sospesa nel 2019 per corruzione. Il suo presidente Kremlev, imprenditore russo vicino a Putin, ha spostato in Russia la sede dell’organizzazione. Il main sponsor dell’IBA è Gazprom.

LE REAZIONI IMMEDIATE DELLA POLITICA

“Non sono d’accordo con la scelta del CIO, è un fatto che con i livelli di testosterone presenti nel sangue dell’atleta algerina la gara in partenza non sembra equa”, ha commentato la premier Giorgia Meloni, arrivata a Casa Italia a Parigi. “Mi dispiace ancora di più che si sia ritirata. Mi ero emozionata ieri quando lei ha scritto ‘Combatterò’ perché in queste cose sicuramente contano la dedizione, la testa e il carattere però poi conta anche poter competere ad armi pari”.

Secondo la presidente del Consiglio “bisogna fare attenzione a discriminare nel tentativo di non discriminare perché alcune tesi portate all’estremo rischiano di impattare soprattutto sui diritti delle donne. Penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammessi alle gare femminili e non perché si voglia discriminare qualcuno, ma per tutelare il diritto delle atlete di poter competere ad armi pari”

“Sul ring di Carini e Khelif non c’era spirito olimpico ma l’ideologia woke. E’ stata dimostrata la superiorità muscolare dell’atleta algerina, come già mostrato da numerose testimonianze. Bene ha fatto l’atleta italiana a ritirarsi. Auspichiamo la protesta formale del Coni a difesa dello spirito olimpico”. Così il presidente della Commissione Sport della Camera Federico Mollicone.

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Parigi 2024. Appello al Coni su caso Carini, la denuncia: “Violenza contro le donne”

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angela carini parigi 2024 1024x576Giovedì un’atleta italiana di boxe femminile, Angela Carini, sarà costretta a prendere i pugni da un atleta di sesso maschile, un atleta i cui pugni fanno più male, come dichiarato dall’atleta messicana che ha già combattuto contro di lui e che ringrazia Dio di essere uscita salva.

Coni cosa ha da dire? Come potete accettare una tale mancanza di fair play in silenzio? Avete paura anche voi che certe lobby rumorose vi facciano la shitstorm? Beh credo che comunque ne valga la pena se serve a ristabilire il principio della giustizia sportiva. I diritti delle donne non sono barattabili. Abbiate il coraggio di prendere una posizione davanti a questa forma di misoginia. Noi siamo con tutte quelle sportive che hanno già preso posizione in materia. E riteniamo responsabile l’attuale presidente del comitato olimpico responsabile dei danni causati alle atlete“.

Inizia così l’appello al Coni di tante attiviste femministe, associazioni, politici lanciato dal gruppo Fb ‘Perché Fb favorisce il cyberbullismo contro le donne?’. Immaginate voi di combattere sapendo che davanti avete un maschio biologicamente più forte e quanto questo sia psicologicamente avvilente e intimidatorio. Se volevate un esempio degli standard irrealistici imposti alle donne questa ne è la prova più palese. Volete vincere la medaglia femminile? Dovete combattere contro un uomo. Questa non è boxe, questo non è sport, vedere un maschio che sferra pugni in faccia a una donna è violenza sulle donne“, conclude l’appello.

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Al via la XXXIII Olimpiade: l’Italia punta a conquistare 50 medaglie

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imagesPer la Gazzetta dello Sport, l’obiettivo è possibile. Ecco chi sono gli atleti e le squadre che possono farci sognare

Vincere a Parigi più di quanto si è vinto tre anni fa a Tokyo? Per la Gazzetta, si può! Se nel 2021 siamo tornati dal Giappone con 40 medaglie (10 Ori, 10 Argenti e 20 Bronzi), dalla Francia potremmo tornare con 50 medaglie.

Ecco gli azzurri, le azzurre e le squadre azzurre da tenere d’occhio:

– Gianmarco Tamberi (salto in alto)

– 4 Senza (canottaggio uomini)

– Inseguimento a squadre (ciclismo uomini e ciclismo donne)

– Odette Giuffrida (judo)

– Pallavolo donne e Pallavolo uomini

– Aziz Abbes (boxe)

– Irma Testa (boxe)

– Thomas Ceccon (nuoto)

– Tommaso Marini (scherma)

– Fioretto a squadre donne (scherma)

– Vito Dell’aquila (taekwondo)

– Diana Bacosi (tiro a volo)

– Ruggero Tita e Caterina Banti (vela)

– Leonardo Fabbri (getto del peso)

– Antonella Palmisano (marcia)

– Marcia staffetta mista

– Filippo Ganna (ciclismo, crono)

– Sofia Raffaeli (ginnastica ritmica)

– Alice Bellandi (judo)

– Assunta Scutto (judo)

– Gregorio Paltrinieri (10 km. e 1.500, nuoto)

– Simona Quadarella (nuoto)

– Arianna Errigo (scherma)

– Danilo Sollazzo (tiro a segno)

– Mattia Furlani (salto in lungo)

– 4×100 uomini (atletica)

– Quattro di coppia (canottaggio uomini)

– Doppio pesi leggeri (canottaggio uomini)

– Elisa Longo Borghini (ciclismo)

– Concorso a squadre (ginnastica artistica)

– Manila Esposito (trave)

– Manuel Lombardo (judo)

– Aurora Russo (lotta)

– Nicolò Martinenghi (nuoto)

– Benedetta Pilato (nuoto)

– 4 x 100 uomini (nuoto)

– Sergio Massidda (pesi)

– Antonino Pizzolato (pesi)

– Alice Volpi (scherma)

– Spada a squadre uomini (scherma)

– Fioretto a squadre uomini (scherma)

– Simone Alessio (taekwondo)

– Jasmine Paolini (tennis)

– Simone Bolelli-Andrea Vavassori (tennis)

– Riccardo Mazzetti (tiro a segno)

– Paolo Monna (tiro a segno)

– Mauro De Filippis (tiro a volo)

A questi atleti, che la Gazzetta pronostica sul podio, potrebbe aggiungersi qualche sorpresa (come Davide Di Veroli nella spada). Tuttavia, a tutta la nostra delegazione, composta da 403 atleti (un primato per il nostro Paese), vanno i nostri più sinceri auguri.

Forza azzurri!




Olimpiadi. A Parigi Mattarella inaugura “Casa Italia”

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26mattaconiComplimenti, in bocca al lupo e soprattutto il “senso dello sport“, ossia impegno, lealtà superare i propri limiti. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato gli atleti e le atlete inaugurando assieme ai vertici del Coni “Casa Italia“, dove risiedono i 403 tra azzurri e azzurre che gareggeranno ai giochi olimpici di Parigi 2024, che inizieranno ufficialmente questa sera con la cerimonia di inaugurazione alla quale prenderà parte anche Mattarella.
“Non intendo infliggervi molte parole. Sono convinto che ne ricevete in grande quantità in questi giorni, da preparatori, da allenatori, da tecnici. Ci mancherebbe soltanto che il Presidente della Repubblica aggiungesse un carico ulteriore. Quindi mi limito a ben poche cose – ha esordito Mattarella -. Anzitutto complimenti per essere qui. I criteri selettivi erano molto rigorosi. E se siete arrivati, significa avere manifestato, dimostrato, un talento straordinario e quindi è già questo un successo. Naturalmente quello che tengo a dirvi è una cosa soltanto: avete intorno a voi l’affetto di tutta l’Italia. Un affetto sincero che non dovete interpretare come una pressione. Vi prego di non avvertire alcuna pressione su di voi. Sono certo che esprimerete al massimo il vostro grande talento – tutte e tutti – e che lo farete con grande impegno, con dedizione, con senso dello sport. Le medaglie che arriveranno saranno benvenute. Poc’anzi sentivo l’inno nazionale. È bello sentirlo sempre, sarà ancor più bello quando lo farete suonare voi sul podio delle gare, ma – ripeto – non dovete sentire nessuna pressione su di voi.
“Dovete gareggiare con serenità, con tranquillità, perché questo consente di esprimere al meglio le vostre capacità, i vostri talenti – ha aggiunto ancora -. E vorrei anche aggiungere che avete un messaggio da dare. In un mondo così complicato, ne abbiamo parlato al Quirinale quando ci siamo visti, in questo momento in cui qui intorno vi sono tanti Paesi, tanti atleti e atlete di altri Paesi, è un messaggio di civiltà, di amicizia, di speranza, di serenità internazionale. E quindi vi dico un grande in bocca al lupo. Ripeto le medaglie saranno importanti, ma quello che è importante è quello che avete sempre dimostrato e dimostrerete: il senso dello sport, quello di gareggiare con impegno, con lealtà, con desidero di superarsi, nelle proprie misure, e tutto questo è un grande patrimonio”. (aise)




Giochi Olimpici di Parigi, Mattarella agli Azzurri: “Avete un messaggio da dare, un messaggio di civiltà, di amicizia, di speranza, di serenità internazionale”

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presidenza della repubblica mattarella a parigi voillaggio olimpico immagine1“Sono certo che esprimerete al massimo il vostro grande talento – tutte e tutti – e che lo farete con grande impegno, con dedizione, con senso dello sport”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che a Parigi per l’apertura dei “Giochi Olimpici 2024” ha raggiunto il Villaggio Olimpico dove ha incontrato le atlete e gli atleti dell’Italia Team, accolto dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal Segretario Generale e Capo Missione Carlo Mornati. “Avete un  messaggio da dare- ha detto Mattarella salutando gli Azzurri – In un mondo così complicato , in questo momento in cui qui intorno vi sono tanti Paesi, tanti atleti e atlete di altri Paesi, è un messaggio di civiltà, di amicizia, di speranza, di serenità internazionale”. “Le medaglie saranno importanti, ma quello che è importante è quello che avete sempre dimostrato e dimostrerete: il senso dello sport, quello di gareggiare con impegno, con lealtà, con desidero di superarsi, nelle proprie misure, e tutto questo è un grande patrimonio”, ha aggiunto il Capo dello Stato . Mattarella ha successivamente  pranzato alla mensa del Villaggio Olimpico insieme agli atleti. Venerdì mattina, il Presidente inaugurerà Casa Italia a Le Pré Catelan, dove incontrerà i dirigenti del CONI e visiterà le opere d’arte di Casa Italia e l’istallazione di Milano-Cortina 2026. In serata, il Capo dello Stato assisterà alla cerimonia ufficiale di apertura dei 33esimi Giochi Olimpici Parigi 2024.(Inform)




Ecuador. L’Ambasciatore Davoli inaugura a Cuenca il Giro d’Italia

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lambasciatore davoli inaugura a cuenca il giro ditalia in ecuador immagine19 397x223L’Ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, ha inaugurato a Cuenca l’edizione locale del Giro d’Italia. L’evento ha coinvolto oltre 1.100 partecipanti con l’appoggio di sponsor privati, tra cui diversi marchi italiani, e delle autorità locali della provincia ecuadoriana dell’Azuay. “Il Giro d’Italia in Ecuador è simbolo della nostra passione comune per i valori dello sport e del ciclismo come auspicio per un futuro libero dalla paura, un futuro di pace e di prosperità per l’Ecuador” , ha detto Davoli nella cerimonia d’inaugurazione, accompagnato dai rappresentanti del sistema camerale italiano nel Paese e dal Prefetto (Governatore) dell’Azuay, Juan Cristobal Lloret Valdivieso. L’agenda dell’Ambasciatore Davoli a Cuenca ha compreso anche incontri con la comunità imprenditoriale della provincia, uno dei principali centri economici, industriali e commerciali del Paese. Davoli è stato ricevuto presso la sede della Camera di Commercio locale e ha visitato alcune importanti aziende locali attive nel commercio con l’Italia. L’Ambasciatore è stato infine ricevuto dal Prefetto Lloret con il quale ha discusso le opportunità per rafforzare le relazioni economico/commerciali con l’Azuay e i diversi progetti di cooperazione che l’Italia porta avanti nella provincia.(Inform)