Da Venezia a Pechino in bici: i due italiani ultrasessantenni di “Marco Polo in Bicicletta” hanno concluso l’impresa

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2bicimarcopoloDopo quasi 12 mila chilometri di pedalate, si è conclusa la spedizione “Marco Polo a pedali: da Venezia a Pachino in bici“. I due ciclisti italiani Alberto Fiorin, di 64 anni, e Dino Facchinetti, di 67 anni, sono stati accolti dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare di Cina, Massimo Ambrosetti.
I due ciclisti erano partiti dal capoluogo veneto il 25 aprile scorso. Hanno dunque impiegato 100 giorni per raggiungere la meta finale del loro viaggio, per la quale hanno attraversato tredici Paesi seguendo le orme del grande viaggiatore italiano Marco Polo nel settecentesimo anniversario della sua morte, alla velocità di circa 125 chilometri al giorno.
I due italiani sono stati dunque ricevuti dall’Ambasciatore che li ha accolti nella propria residenza assieme ai rappresentanti della municipalità di Pechino. (aise) 




Olimpiadi. Scoppia il caso Carini/Khelif

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carini2Quarantasei secondi. Un solo pugno, un destro a segno, evidentemente fortissimo. Angela Carini è andata all’angolo, s’è fatta sistemare il caschetto. Poi è tornata al centro del ring, ma ci ha ripensato subito. Di nuovo all’angolo. Basta, stop. “Fa malissimo!”, urla al suo allenatore. Si fa slacciare i guantoni. Non saluta l’avversaria. Incassa il verdetto e poi si inginocchia in lacrime. E così il “caso” Imane Khelif deflagra definitivamente, con l’avversaria che getta la spugna e lascia la pugile algerina in balia del suo destino “politico” più che sportivo.

“Non me la sono più sentita di combattere dopo il primo minuto. Ho iniziato a sentire un dolore forte al naso. Ho il cuore a pezzi. Io sono una combattente. Non sono riuscita più a combattere. Non è da me arrendermi, ma proprio perché non ci riuscivo ho detto basta e messo fine al match”, spiega Carini. “Io sono salita sul ring per mio padre, la scorsa Olimpiade mio padre era in fin di vita, questa era la mia Olimpiade e volevo percorrere l’ultimo chilometro. Se mi sono fermata, l’ho fatto solo per la mia famiglia“.

“Ho sentito forti le polemiche, non sono state una cosa che mi ha bloccata mentalmente. Ero qui per percorrere il mio ultimo chilometro. Sono salita sul ring pensando che avrei dato tutta me stessa a prescindere dalla persona che avevo davanti, che a me non interessa. Le polemiche non mi interessavano. Volevo solo vincere. Anche se mi avessero detto di non combattere non l’avrei accettato. Una volta il mio maestro voleva lanciarmi l’asciugamano ed ero alla prima ripresa, non mi sono mai abbattuta. Quel match l’ho vinto. Mio padre mi ha insegnato ad essere guerriera. Non ce l’ho fatta, avevo troppo dolore al naso. Non respiravo più. Il dolore era troppo forte e ho detto basta, non me la sento. Io con onore mi sono sacrificata, per me non è una sconfitta. Quando scavalchi quelle corde sei già un vincente. Io non ho perso, mi sono solo arresa con maturità. Alla mia avversaria auguro di arrivare fino in fondo e che possa essere felice. Io non sono qui per giudicare nessuno. Lottavo per il mio sogno, evidentemente Dio e mio padre hanno voluto così. Lo accetto”.

ll Comitato Olimpico Internazionale ha ammesso al torneo femminile di boxe Khelif e la taiwanese Lin Yu-ting, escluse dai Mondiali femminili poco più di un anno fa perché i risultati dei loro esami medici non rispettavano i criteri per l’accesso alle categorie femminili dell’International Boxing Association. Troppo “mascoline”, troppo pesanti i loro colpi. Il Telegraph ci ha imbastito su una vera e propria campagna mediatica, con tanto di testimonianze delle precedenti avversarie del tipo “sono fortunata ad esserne uscita viva”.

L’incontro contro Carini valeva l’accesso ai quarti di dei pesi welter, ma aveva preventivamente scatenato la bufera politica, con tanto di intervento “istituzionale” del Ministro dello Sport Abodi. In realtà Khelif non è una donna trans, e secondo il Cio rispetta i criteri medici per l’ammissione alle gare, diversi da quelli dell’IBA. L’IBA però non è più affiliata al CIO, è stata sospesa nel 2019 per corruzione. Il suo presidente Kremlev, imprenditore russo vicino a Putin, ha spostato in Russia la sede dell’organizzazione. Il main sponsor dell’IBA è Gazprom.

LE REAZIONI IMMEDIATE DELLA POLITICA

“Non sono d’accordo con la scelta del CIO, è un fatto che con i livelli di testosterone presenti nel sangue dell’atleta algerina la gara in partenza non sembra equa”, ha commentato la premier Giorgia Meloni, arrivata a Casa Italia a Parigi. “Mi dispiace ancora di più che si sia ritirata. Mi ero emozionata ieri quando lei ha scritto ‘Combatterò’ perché in queste cose sicuramente contano la dedizione, la testa e il carattere però poi conta anche poter competere ad armi pari”.

Secondo la presidente del Consiglio “bisogna fare attenzione a discriminare nel tentativo di non discriminare perché alcune tesi portate all’estremo rischiano di impattare soprattutto sui diritti delle donne. Penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammessi alle gare femminili e non perché si voglia discriminare qualcuno, ma per tutelare il diritto delle atlete di poter competere ad armi pari”

“Sul ring di Carini e Khelif non c’era spirito olimpico ma l’ideologia woke. E’ stata dimostrata la superiorità muscolare dell’atleta algerina, come già mostrato da numerose testimonianze. Bene ha fatto l’atleta italiana a ritirarsi. Auspichiamo la protesta formale del Coni a difesa dello spirito olimpico”. Così il presidente della Commissione Sport della Camera Federico Mollicone.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Parigi 2024. Appello al Coni su caso Carini, la denuncia: “Violenza contro le donne”

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angela carini parigi 2024 1024x576“Giovedì un’atleta italiana di boxe femminile, Angela Carini, sarà costretta a prendere i pugni da un atleta di sesso maschile, un atleta i cui pugni fanno più male, come dichiarato dall’atleta messicana che ha già combattuto contro di lui e che ringrazia Dio di essere uscita salva.

Coni cosa ha da dire? Come potete accettare una tale mancanza di fair play in silenzio? Avete paura anche voi che certe lobby rumorose vi facciano la shitstorm? Beh credo che comunque ne valga la pena se serve a ristabilire il principio della giustizia sportiva. I diritti delle donne non sono barattabili. Abbiate il coraggio di prendere una posizione davanti a questa forma di misoginia. Noi siamo con tutte quelle sportive che hanno già preso posizione in materia. E riteniamo responsabile l’attuale presidente del comitato olimpico responsabile dei danni causati alle atlete“.

Inizia così l’appello al Coni di tante attiviste femministe, associazioni, politici lanciato dal gruppo Fb ‘Perché Fb favorisce il cyberbullismo contro le donne?’. Immaginate voi di combattere sapendo che davanti avete un maschio biologicamente più forte e quanto questo sia psicologicamente avvilente e intimidatorio. Se volevate un esempio degli standard irrealistici imposti alle donne questa ne è la prova più palese. Volete vincere la medaglia femminile? Dovete combattere contro un uomo. Questa non è boxe, questo non è sport, vedere un maschio che sferra pugni in faccia a una donna è violenza sulle donne“, conclude l’appello.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Al via la XXXIII Olimpiade: l’Italia punta a conquistare 50 medaglie

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imagesPer la Gazzetta dello Sport, l’obiettivo è possibile. Ecco chi sono gli atleti e le squadre che possono farci sognare

Vincere a Parigi più di quanto si è vinto tre anni fa a Tokyo? Per la Gazzetta, si può! Se nel 2021 siamo tornati dal Giappone con 40 medaglie (10 Ori, 10 Argenti e 20 Bronzi), dalla Francia potremmo tornare con 50 medaglie.

Ecco gli azzurri, le azzurre e le squadre azzurre da tenere d’occhio:

– Gianmarco Tamberi (salto in alto)

– 4 Senza (canottaggio uomini)

– Inseguimento a squadre (ciclismo uomini e ciclismo donne)

– Odette Giuffrida (judo)

– Pallavolo donne e Pallavolo uomini

– Aziz Abbes (boxe)

– Irma Testa (boxe)

– Thomas Ceccon (nuoto)

– Tommaso Marini (scherma)

– Fioretto a squadre donne (scherma)

– Vito Dell’aquila (taekwondo)

– Diana Bacosi (tiro a volo)

– Ruggero Tita e Caterina Banti (vela)

– Leonardo Fabbri (getto del peso)

– Antonella Palmisano (marcia)

– Marcia staffetta mista

– Filippo Ganna (ciclismo, crono)

– Sofia Raffaeli (ginnastica ritmica)

– Alice Bellandi (judo)

– Assunta Scutto (judo)

– Gregorio Paltrinieri (10 km. e 1.500, nuoto)

– Simona Quadarella (nuoto)

– Arianna Errigo (scherma)

– Danilo Sollazzo (tiro a segno)

– Mattia Furlani (salto in lungo)

– 4×100 uomini (atletica)

– Quattro di coppia (canottaggio uomini)

– Doppio pesi leggeri (canottaggio uomini)

– Elisa Longo Borghini (ciclismo)

– Concorso a squadre (ginnastica artistica)

– Manila Esposito (trave)

– Manuel Lombardo (judo)

– Aurora Russo (lotta)

– Nicolò Martinenghi (nuoto)

– Benedetta Pilato (nuoto)

– 4 x 100 uomini (nuoto)

– Sergio Massidda (pesi)

– Antonino Pizzolato (pesi)

– Alice Volpi (scherma)

– Spada a squadre uomini (scherma)

– Fioretto a squadre uomini (scherma)

– Simone Alessio (taekwondo)

– Jasmine Paolini (tennis)

– Simone Bolelli-Andrea Vavassori (tennis)

– Riccardo Mazzetti (tiro a segno)

– Paolo Monna (tiro a segno)

– Mauro De Filippis (tiro a volo)

A questi atleti, che la Gazzetta pronostica sul podio, potrebbe aggiungersi qualche sorpresa (come Davide Di Veroli nella spada). Tuttavia, a tutta la nostra delegazione, composta da 403 atleti (un primato per il nostro Paese), vanno i nostri più sinceri auguri.

Forza azzurri!




Olimpiadi. A Parigi Mattarella inaugura “Casa Italia”

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26mattaconiComplimenti, in bocca al lupo e soprattutto il “senso dello sport“, ossia impegno, lealtà superare i propri limiti. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato gli atleti e le atlete inaugurando assieme ai vertici del Coni “Casa Italia“, dove risiedono i 403 tra azzurri e azzurre che gareggeranno ai giochi olimpici di Parigi 2024, che inizieranno ufficialmente questa sera con la cerimonia di inaugurazione alla quale prenderà parte anche Mattarella.
“Non intendo infliggervi molte parole. Sono convinto che ne ricevete in grande quantità in questi giorni, da preparatori, da allenatori, da tecnici. Ci mancherebbe soltanto che il Presidente della Repubblica aggiungesse un carico ulteriore. Quindi mi limito a ben poche cose – ha esordito Mattarella -. Anzitutto complimenti per essere qui. I criteri selettivi erano molto rigorosi. E se siete arrivati, significa avere manifestato, dimostrato, un talento straordinario e quindi è già questo un successo. Naturalmente quello che tengo a dirvi è una cosa soltanto: avete intorno a voi l’affetto di tutta l’Italia. Un affetto sincero che non dovete interpretare come una pressione. Vi prego di non avvertire alcuna pressione su di voi. Sono certo che esprimerete al massimo il vostro grande talento – tutte e tutti – e che lo farete con grande impegno, con dedizione, con senso dello sport. Le medaglie che arriveranno saranno benvenute. Poc’anzi sentivo l’inno nazionale. È bello sentirlo sempre, sarà ancor più bello quando lo farete suonare voi sul podio delle gare, ma – ripeto – non dovete sentire nessuna pressione su di voi.
“Dovete gareggiare con serenità, con tranquillità, perché questo consente di esprimere al meglio le vostre capacità, i vostri talenti – ha aggiunto ancora -. E vorrei anche aggiungere che avete un messaggio da dare. In un mondo così complicato, ne abbiamo parlato al Quirinale quando ci siamo visti, in questo momento in cui qui intorno vi sono tanti Paesi, tanti atleti e atlete di altri Paesi, è un messaggio di civiltà, di amicizia, di speranza, di serenità internazionale. E quindi vi dico un grande in bocca al lupo. Ripeto le medaglie saranno importanti, ma quello che è importante è quello che avete sempre dimostrato e dimostrerete: il senso dello sport, quello di gareggiare con impegno, con lealtà, con desidero di superarsi, nelle proprie misure, e tutto questo è un grande patrimonio”. (aise)




Giochi Olimpici di Parigi, Mattarella agli Azzurri: “Avete un messaggio da dare, un messaggio di civiltà, di amicizia, di speranza, di serenità internazionale”

presidenza della repubblica mattarella a parigi voillaggio olimpico immagine1

presidenza della repubblica mattarella a parigi voillaggio olimpico immagine1“Sono certo che esprimerete al massimo il vostro grande talento – tutte e tutti – e che lo farete con grande impegno, con dedizione, con senso dello sport”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che a Parigi per l’apertura dei “Giochi Olimpici 2024” ha raggiunto il Villaggio Olimpico dove ha incontrato le atlete e gli atleti dell’Italia Team, accolto dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal Segretario Generale e Capo Missione Carlo Mornati. “Avete un  messaggio da dare- ha detto Mattarella salutando gli Azzurri – In un mondo così complicato , in questo momento in cui qui intorno vi sono tanti Paesi, tanti atleti e atlete di altri Paesi, è un messaggio di civiltà, di amicizia, di speranza, di serenità internazionale”. “Le medaglie saranno importanti, ma quello che è importante è quello che avete sempre dimostrato e dimostrerete: il senso dello sport, quello di gareggiare con impegno, con lealtà, con desidero di superarsi, nelle proprie misure, e tutto questo è un grande patrimonio”, ha aggiunto il Capo dello Stato . Mattarella ha successivamente  pranzato alla mensa del Villaggio Olimpico insieme agli atleti. Venerdì mattina, il Presidente inaugurerà Casa Italia a Le Pré Catelan, dove incontrerà i dirigenti del CONI e visiterà le opere d’arte di Casa Italia e l’istallazione di Milano-Cortina 2026. In serata, il Capo dello Stato assisterà alla cerimonia ufficiale di apertura dei 33esimi Giochi Olimpici Parigi 2024.(Inform)




Ecuador. L’Ambasciatore Davoli inaugura a Cuenca il Giro d’Italia

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lambasciatore davoli inaugura a cuenca il giro ditalia in ecuador immagine19 397x223L’Ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, ha inaugurato a Cuenca l’edizione locale del Giro d’Italia. L’evento ha coinvolto oltre 1.100 partecipanti con l’appoggio di sponsor privati, tra cui diversi marchi italiani, e delle autorità locali della provincia ecuadoriana dell’Azuay. “Il Giro d’Italia in Ecuador è simbolo della nostra passione comune per i valori dello sport e del ciclismo come auspicio per un futuro libero dalla paura, un futuro di pace e di prosperità per l’Ecuador” , ha detto Davoli nella cerimonia d’inaugurazione, accompagnato dai rappresentanti del sistema camerale italiano nel Paese e dal Prefetto (Governatore) dell’Azuay, Juan Cristobal Lloret Valdivieso. L’agenda dell’Ambasciatore Davoli a Cuenca ha compreso anche incontri con la comunità imprenditoriale della provincia, uno dei principali centri economici, industriali e commerciali del Paese. Davoli è stato ricevuto presso la sede della Camera di Commercio locale e ha visitato alcune importanti aziende locali attive nel commercio con l’Italia. L’Ambasciatore è stato infine ricevuto dal Prefetto Lloret con il quale ha discusso le opportunità per rafforzare le relazioni economico/commerciali con l’Azuay e i diversi progetti di cooperazione che l’Italia porta avanti nella provincia.(Inform)




Parigi 2024, identikit dei nostri atleti: 36 hanno origini straniere

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marcell jacobs meeting savona 2022 1 1024x682Mancano pochi giorni all’apertura dei XXXIII Giochi Olimpici, dove saranno in gara 403 atlete e atleti italiani, un record per il nostro Paese, impegnati in 34 discipline. Numeri da primato per l’Italia, che a Parigi sarà rappresentata dal più alto numero di azzurri di origine straniera nella nostra storia di partecipazione ai Giochi: 36, pari al 9% del totale, di cui circa la metà arrivati in età prescolare in Italia, dove poi hanno iniziato la pratica sportiva.

Ma da dove provengono i nostri olimpionici, qual è la provincia italiana che porta a Parigi più atleti e quale quella che sarà rappresentata in più sport? Quali le province più attente alla scoperta e valorizzazione dei talenti? Lo ha indagato Pts, società di consulenza strategica e direzionale, che vanta una profonda esperienza nel mondo dello sport, maturata negli anni attraverso rapporti di stretta collaborazione con il Coni e le Federazioni sportive.

Lo studio propone una dettagliata analisi delle cosiddette “culle olimpiche”, vale a dire i luoghi di nascita o quelli di residenza prima dei sei anni, per le atlete e gli atleti nati oltrefrontiera.

L’indagine mette in relazione, per ogni provincia, il numero degli atleti e delle atlete presenti a Parigi e la popolazione residente, in un’età compresa tra i 15 e i 50 anni: secondo quindi l’indice elaborato da Pts, il primo posto nel ranking spetta alla provincia di Oristano, che pur avendo meno di 57mila abitanti nella fascia considerata, porta in Francia 4 azzurri.

Sul podio anche Livorno e Verbano-Cusio-Ossola, che precedono le province liguri Savona (4°) e Genova (5°). Nella top 10 figurano poi tre toscane (Massa-Carrara 6ª, Pisa 7ª e Siena 10ª),) e due province del Nord-Est: Udine (8ª) e Trento (9ª).

PER ORISTANO UN DOPPIO PRIMATO

La provincia di Oristano vanta un doppio primato, perché è al vertice anche della classifica relativa ai soli atleti uomini, in quanto rappresentata da Lorenzo Patta, oro in Giappone nell’atletica con la staffetta 4×100, dal canottiere Stefano Oppo e da Sergio Massidda, impegnato nel sollevamento pesi; con loro, per completezza, a Parigi ci sarà anche la pallavolista Alessia Orro. Dietro Oristano, la provincia di Massa-Carrara, con il tennista Lorenzo Musetti, e Verbano-Cusio-Ossola, che dà i natali al ciclista Filippo Ganna, vincitore a Tokyo nell’inseguimento a squadre.

Per quanto riguarda le donne, secondo l’indice Pts la provincia prima in classifica è Savona, grazie soprattutto alle atlete del nuoto sincronizzato, con Livorno e Udine a completare il podio. Livorno, Genova e Trento sono le uniche province presenti tra le prime 10 in entrambe le classifiche “di genere”.
I risultati: valori assoluti L’analisi di PTS considera anche i valori assoluti e quindi il numero complessivo di atleti e atlete in gara a Parigi: la provincia più rappresentata è Roma con 39 azzurri, seguita da Torino (20), Napoli (19), Milano (18), Genova (15), Vicenza e Brescia (12), Firenze (11) e Bologna (10). 82 sono le province con almeno un rappresentante e, di contro, sono quindi 25 quelle che non porteranno atleti a Parigi: tra queste figurano Aosta e Belluno, che saranno invece rappresentate ai Giochi invernali Milano-Cortina 2026, così come – tra le Regioni più grandi – mancano all’appello Novara e Biella (Piemonte), Mantova e Sondrio (Lombardia) e Agrigento ed Enna (Sicilia).

A livello regionale, spicca la Toscana, con 10 territori su 10 presenti ai Giochi; en plein anche per il Friuli Venezia-Giulia (4 su 4) e il Trentino Alto-Adige (2 su 2). Tra le regioni più grandi, non saranno sui campi di gara due province del Piemonte (Novara e Biella), due della Lombardia (Mantova e Sondrio) e due della Sicilia (Enna e Agrigento). Saranno 34 gli sport in cui le nostre atlete e i nostri atleti andranno a caccia di medaglie. In testa a questa classifica c’è Roma con 15 discipline sportive, seguita da Torino e Milano con 12, Bologna e Napoli con 9 e Genova e Brescia con otto.

Dall’analisi risulta anche che il primato di Roma si evidenzia principalmente nel nuoto e tuffi (11 rappresentanti) e nell’atletica (6, alla pari con Vicenza); Genova primeggia nella pallanuoto (8 atleti), Napoli nel canottaggio e Bergamo nel ciclismo (entrambe le province a quota 5).

Da ultimo, Pts evidenzia come nelle ultime sette edizioni delle Olimpiadi estive, da Sydney 2000 a Parigi 2024, hanno preso parte oltre 2.000 atleti italiani: Trieste è la provincia con più atleti olimpionici, (nonostante quest’anno non vada oltre il 25° posto), al secondo posto si conferma Livorno.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Euro 2024 – La Spagna sul tetto d’Europa, ancora battuta l’Inghilterra – La Copa America all’Argentina con Lautaro Martinez (VIDEO)

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img 9200In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato delle della finale del campionato europeo: la Spagna è campione d’Europa per la quarta volta nella propria storia con Nico Williams e Oyarzabal che hanno firmato lo storico, e da record, quarto trionfo continentale. De la Fuente esulta, per gli inglesi il successo resta un tabù, soprattutto per Kane, il capitano inglese, è una maledizione senza fine. Nella finale di Euro 2024 a Berlino, le Furie Rosse hanno battuto 2-1 l’Inghilterra con tutte le reti realizzate nel secondo tempo. Dopo la rete che ha sbloccato il match al 47′ con Nico Williams su assist del solito Yamal, la Spagna ha sprecato diverse occasioni per raddoppiare subendo il pareggio di Palmer al 73′, appena entrato in campo. La rete della vittoria però è arrivata all’86’ con una spaccata vincente di Oyarzabal su assist di Cucurella. Non sono mancati neanche i commenti sulla Copa America e sulla tutto sommato ottima partecipazione canadese. Per finire vittoria dell’Argentina sulla Colombia con un goal di Lautaro Martinez nei tempi supplementari. *Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gioacchino Caroleo e John Groe, ai quali si è poi aggiunto Annibale Merante.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 80 persone che hanno potuto seguire tutta la trasmissione. Ricordiamo, come del resto è stato annunciato in diretta, che Supercalcio andrà in vacanza per qualche settimana e riprenderà naturalmente con l’avvicinarsi dei prossimi eventi sportivi.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Don Pasquale De Stefano, a Vince Ionadi, a Salvatore Servello, ad Antonio Romanello, ad Adonay Rojas, a Silvio Lo Presti, a Nicola Caressa, a Ferruccio Pagliaro, a Saverio De Palma, a Tony Moccardi, a Ennio Marchetti, Direttore di Fatti Nostri, che ha pubblicato il suo nuovo libro, a Pasquale Simonetta, a Nino Cioppa, a Vito Caressa, a Max Rampello, a Massimiliano Menna, a Domenico Staglianò, a Nicola Sparano, a Frank Riga, a Sam Gallucci, a Rino Zaurrini, a Mauro di Dolce Bombe, a Filippo Gravina e ad Ivan Groe.

•Ricordiamo che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione per Michele Caputo e la sua bambina può ancora andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?

*Il nuovo avvincente romanzo di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI: BAGNI MARLISA – LOANO. Per acquistare il romanzo “Bagni Marlisa” cliccare qui: https://www.lulu.com/es/shop/ennio-marchetti/bagni-marlisa/paperback/product-e78nr6p.html?q=Bagni+Marlisa&page=1&pageSize=4

**Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.

 

 




Wimbledon, sfuma il sogno di Jasmine Paolini

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wimbledon paolini ai quarti keys si ritira 1024x551L’azzurra, prima italiana a raggiungere la finale del singolare femminile nel torneo londinese, è stata sconfitta dalla ceca Barbora Krejcikova, che si è aggiudicata il torneo in tre set col punteggio di 6-2, 2-6, 6-4.

“Oggi sono un po’ triste. Cerco di continuare a sorridere perché mi devo ricordare che oggi è comunque una bella giornata: sono in finale a Wimbledon e da ragazzina guardavo questa finale e tifavo per Federer. Essere qui è folle”. Jasmine Paolini saluta così, con un sorriso, il pubblico al centrale del torneo di Wimbledon. “Da Parigi a Wimbledon – ha aggiunto Paolini – sono stati due mesi folli, e queste due settimane ancora di piu’. E’ stato bellissimo sentire l’amore di tutto il pubblico”.

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