Tajani apre la conferenza di presentazione del progetto “Sport e Innovazione Made in Italy” (VIDEO)

sport e innovazione made in italy

sport e innovazione made in italyIl Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha aperto oggi alla Farnesina la conferenza di presentazione del progetto “Sport e Innovazione Made in Italy”, un’iniziativa che suggella l’avvio di un partenariato strategico tra il MAECI, Sport e Salute e ICE-Agenzia, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze italiane e il Made in Italy nel mondo attraverso lo sport e l’innovazione.

“Sin dall’inizio del mio mandato ho voluto rafforzare la diplomazia sportiva attraverso azioni di promozione integrata e la valorizzazione all’estero dei grandi eventi sportivi in Italia” ha commentato il Vicepremier Tajani, enfatizzando come lo sport rappresenti un fattore di crescita economica e una vetrina straordinaria del Made in Italy.

L’evento ha visto la partecipazione anche del Ministro per lo Sport e i Giovani Abodi, dei Presidenti di Federazione Italiana Nuoto Barelli, Federazione Italiana Tennis e Padel Binaghi e Federazione Italiana Atletica Leggera Mei, del Presidente di ICE Agenzia Zoppas, del Presidente di Sport e Salute Mezzaroma, oltre a quella di alcuni atleti italiani di fama mondiale.

Tra maggio e giugno il Foro Italico di Roma ospiterà tre importanti manifestazioni sportive: gli Internazionali BNL d’Italia di Tennis, i Campionati Europei di Atletica e gli Internazionali di Nuoto IP “Trofeo Sette Colli”. Facendo perno sulla significativa visibilità internazionale degli eventi, dal mese di maggio e fino a settembre 2024, sarà condotta una strutturata campagna di promozione con iniziative mirate, eventi, contenuti, interviste esclusive, in cui è previsto il coinvolgimento di grandi campioni.




SUPERCALCIO – L’INTER è ancora in festa e concede, le altre lottano per i loro obiettivi (VIDEO)

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img 5760In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente hanno tenuto banco le quasi deludenti prestazioni di molte squadre di vertice, inclusa l’Inter, che però, a differenza delle altre, ha almeno l’attenuante della settimana di festeggiamenti per la vittoria dello scudetto.

Monza e Lazio pareggiano 2-2 nell’anticipo della 35esima giornata di Serie A: pari pirotecnico tra biancorossi e biancocelesti all’U-Power Stadium in un match chiuso in vantaggio nella prima frazione dalla Lazio grazie alla rete di Immobile (11′). Nella ripresa è Djuric (73′) a pareggiarla, poi Vecino (83′) sfrutta il regalo di Donati per trovare nuovamente il vantaggio biancoceleste che però dura poco, con Djuric che nel recupero (92′) regala il definitivo pari ai brianzoli. Un punto per parte, con la Lazio che resta al 7° posto non riuscendo nel sorpasso sull’Atalanta.

Il Sassuolo si conferma bestia nera dell’Inter nella stagione della seconda stella. Dopo la sconfitta dell’andata, nella 35.ma giornata di Serie A i Campioni d’Italia perdono anche il ritorno contro i neroverdi. Al Mapei Stadium finisce 1-0 al termine di una gara giocata troppo sotto ritmo dagli uomini di Inzaghi scesi in campo ancora reduci da feste e bollicine. Laurienté (20′) sblocca il match approfittando di un’incertezza di Dumfries, poi la reazione nerazzurra deve fare i conti con Consigli e il Var (nel recupero del primo tempo annullato, probabilmente ingiustamente,  un gol di Lautaro) e, nonostante il pressing della capolista, nella ripresa il risultato non cambia più.

Finisce 3-3 Milan-Genoa: a  San Siro succede di tutto con i rossoneri che vengono puniti dopo appena 5′ dal rigore di Retegui e poi trovano il pari con Florenzi nel finale di primo tempo ma, poi, vanno nuovamente sotto a inizio ripresa con l’incornata di Ekuban. Nonostante una grande sofferenza gli uomini di Pioli riescono poi a ribaltarla nel giro di tre minuti, grazie alle reti di Gabbia (72′) e Giroud (75′). Quando sembra fatta, arriva la distrazione fatale e l’autogol di Thiaw che fissa il risultato e sancisce l’ennesimo stop di un finale di stagione davvero complicato.

Roma e Juventus non sono andate oltre l’1-1 all’Olimpico in uno scontro diretto per il piazzamento in Champions League ma, se per i bianconeri il pareggio è un grande passo avanti verso l’obiettivo, per i giallorossi è un’occasione persa di avvicinare il Bologna. Dopo un buon inizio della Juventus, la Roma ha prima colpito una traversa con Kristensen e poi sbloccato il match con Lukaku al 15′ da pochi passi. La reazione bianconera ha portato al pareggio di Bremer al 31′, mentre nella ripresa un palo clamoroso di Chiesa e le parate decisive di Svilar hanno negato la rimonta alla formazione di Allegri.

L’Atalanta batte 2-1 la Salernitana nel posticipo e aggancia la Roma al quinto posto, tornando in zona Champions League con ancora una partita in meno rispetto ai giallorossi. I campani, già retrocessi, disputano un primo tempo di grande orgoglio, sbloccando la partita dopo 18’ con un gran gol di Tchaouna. Nella ripresa però i ragazzi di Gasperini la ribaltano meritatamente grazie alla zampata di Scamacca (57’) e allo splendido sinistro di Koopmeiners (63’). Comincia nel migliore dei modi dunque il periodo di fuoco dei bergamaschi attesi ora dal ritorno della semifinale di Europa League col Marsiglia e poi dallo scontro decisivo con la Roma e infine dalla finale di Coppa Italia con la Juventus.

Il Napoli non sa più vincere: nel  posticipo che chiude la 35.ma giornata di Serie A la squadra di Calzona non va oltre l’1-1 contro l’Udinese e consente agli uomini di Cannavaro di muovere la classifica in zona retrocessione. Al Bluenergy Stadium nel primo tempo va in scena una gara segnata da tanti duelli, poco ritmo e zero tiri in porta. Nella ripresa Osimhen (51′) sblocca il match di testa su perfetto assist di Politano, poi nel recupero Success (92′) beffa gli azzurri, pareggia i conti in extremis e tiene vive le speranze bianconere.

Completano il quadro della giornata: Torino-Bologna 0-0, Cagliari-Lecce 1-1, Empoli-Frosinone 0-0 e Verona-Fiorentina 2-1.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gianni Poggio, Romolo Groe, Gioacchino Caroleo e John Groe, ai quali si è poi aggiunto Pasquale De Stefano.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Annibale Merante, Antonio Tami Cernuto, Salvatore Servello, Giorgio Gigantino, Rino Zaurrini, Angiolino Trimmeliti e Pasquale De Stefano.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci, ad Ivan Groe, ad Annibale Merante, a Pasquale De Stefano, a Salvatore Servello, a Rino Zaurrini, a Sam Dica, a Pasquale Simonetta, a Mauro di Dolce Bombe, a Sergio Onorati, ad Angiolino Trimmeliti, a Ivan Mitrovic, ad Antonio Tami Cernuto, a Navlis Furlan, a Vito Caressa, a Carmine Muto, a Vince Ionadi e a Filippo Gravina.

Infine, menzionamo che sta per essere organizzata un’altra cena di raccolta fondi  per la causa di Michele Caputo e la sua bambina, che si terrà il prossimo 27 Maggio alle 7:00 pm nei locali della Basilicata Cultural Society of Canada, con il sostegno principale del Basilicata Club e del suo Presidente Filippo Gravina. Ricordiamo che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può ancora andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?

****Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.

 

 

 




Ciclismo. Ha preso il via da Torino il Giro d’Italia 2024

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66362ba20f225Ha preso il via il Giro d’Italia 2024: da Venaria Reale alle 13.55 il via della prima tappa con arrivo a Torino dopo 140 chilometri e la salita sul Colle della Maddalena.

Non una cronometro, quindi, ma 140 chilometri con una salita di terza categoria e una di seconda.

Domani il primo arrivo da brividi, ai 1.142 metri di Oropa (Biella).

Grande favorito lo sloveno Pogacar che punta alla “corsa rosa” ma anche al Tour, una doppietta, che dopo aver vinto per due volte la corsa a tappe francese, non aveva mai tentato.

 

 

 

 




SUPERCALCIO – MILANO, è qui la festa: l’INTER è BISTELLARE ! (VIDEO)

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img 5408In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, prima di ogni altra cosa è stato ricordato Angel Ojeda, un giocatore ventitreenne argentino prematuramente scomparso per una disgrazia a bordo campo, poi, naturalmente, ha tenuto banco la festa dello scudetto dell’Inter, la folla oceanica di Milano, pur con qualche esagerazione di troppo, e, naturalmente, gli altri scontri valevoli per i piazzamenti delle varie coppe e per la retrocessione e infine il tormentone Allegri che ormai impazza da settimane in tutte le trasmissioni e in tutti giornali.

La 34a giornata della Serie A inizia con la retrocessione della Salernitana, che saluta aritmeticamente la categoria. Colantuono e i suoi, che hanno vinto solo due gare nel 2023/24 e ne hanno perse 23, vengono travolti da un Frosinone cinico, che sfrutta ogni chance e vince 3-0. Soulé (10′) e Brescianini (25′) vanno a instradare il match nel primo tempo mentre l’ex Zortea chiude i giochi all’85’. Di Francesco vola così a +3 sulla terzultima.

Juventus e Milan non sono andate oltre lo 0-0 nello scontro diretto per il secondo posto: il pareggio dello Stadium sorride ai rossoneri di Pioli che restano la prima delle squadre inseguitrici a +5 sui bianconeri, ma è frutto delle parate decisive di Sportiello, vice di Maignan schierato dopo l’infortunio del portiere francese nel riscaldamento. La Juventus ci ha provato con Vlahovic nel primo tempo, poi con Milik e Rabiot nella ripresa ma senza abbattere il muro milanista.

La Lazio batte 1-0 il Verona nell’anticipo della giornata. All’Olimpico la squadra di Tudor conquista il successo in un match concluso in equilibrio nel primo tempo e poi risolto nella seconda frazione grazie a Zaccagni (72′), entrato poco prima e bravo a sfruttare l’assist perfetto di Luis Alberto. Il Verona, nonostante una gara ordinata e di sacrificio, si arrende ai capitolini che acciuffano tre punti d’oro che permettono di superare momentaneamente l’Atalanta portandosi al sesto posto in classifica e in zona Europa League ma col quinto posto da Champions a tre punti. Scaligeri fermi al 15° posto a soli tre punti dalla zona retrocessione.

Grande festa a San Siro, dove l’Inter si presenta ai suoi tifosi dopo la certezza della conquista dello scudetto numero 20. E la passerella dei neo campioni d’Italia è coronata dal successo per 2-0 sul Torino, con altri tre punti che consentono ai nerazzurri di proseguire la caccia al record di punti per superare i 98 di Mancini. Primo tempo senza gol poi al 2′ della ripresa l’espulsione di Tameze per fallo su Mkhitaryan cambia la partita. E arriva l’uno-due micidiale di Calhanoglu, il secondo su rigore. La festa è completa.

Bello e spettacolare 2-2 tra Napoli e Roma, un pareggio che serve poco a entrambe le squadre: gli azzurri dicono addio alle residue speranza di qualificazione alla Champions League mentre i giallorossi rischiano il quinto posto, con l’Atalanta a soli 2 punti ma con una gara in meno (quella con la Fiorentina). Dybala sblocca il match su rigore al 59′, il pareggio dei padroni di casa al 64′ con Olivera (decisiva la deviazione di Kristensen). Poi Osimhen, sempre su rigore, ribalta il match all’84’, ma Abraham all’89’ ritrova il goal dopo un anno e fissa il risultato finale.

La giornata sorride all’Atalanta, che non sbaglia contro l’Empoli e approfitta del 2-2 tra la Roma e il Napoli. I nerazzurri dominano e sconfiggono 2-0 la formazione toscana, ora a pari merito con Frosinone e Verona (a +2 sulla terzultima), e la sbloccano su rigore: Pasalic trasforma al 41′, Lookman raddoppia nella ripresa. Nasce così una vittoria che porta Gasperini a -2 dal quinto posto e dalla qualificazione in Champions League. Completano il quadro della giornata: Lecce-Monza 1-1, Bologna-Udinese 1-1, Fiorentina-Sassuolo 5-1 e Genoa-Cagliari 3-0.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Ivan Groe e Gioacchino Caroleo.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 95 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Giorgio Gigantino, Dolce Bombe (Mauro), Annibale Merante, Rino Zaurrini, John Groe, Sergio Onorati, Sam Gallucci, Ferruccio Pagliaro, Gianni Poggio e Salvatore Servello.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente, a Michele Caputo (Mc Chef), a Giorgio Gigantino, a Sergio Onorati, a John Groe, a Mauro di Dolce Bombe, a Salvatore Servello, a Sam Dica, a Vince Ionadi, a Domenic Staglianò, a Vito Caressa, a Rino Zaurrini, ad Adolfo Galati, ad Annibale Merante e a Daniele Iapeti, tifosissimo, oltre che rossonero, anche del Lecco, ahimè retrocesso in Serie C.

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Terna tutta rosa, domenica, per arbitrare Inter – Torino

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photo1664450574 1024x576Era settembre. Era il 2022. A Maria Sole Ferrieri Caputi assegnarono la direzione di Sassuolo-Salernitana, consegnando il match alla storia: “la prima partita di Serie A arbitrata da una donna”. I commenti tradirono tutto l’imbarazzo e lo stupore. “Arbitro” e “femmina” nello stesso titolo, una rivoluzione. Senza peraltro impallarsi nelle definizioni di genere: arbitro o arbitra? Direttore di gara? Direttrice? Azzardiamo “fischietta?”. Per non saturare i toni la Gazzetta dello Sport titolava “E venne il giorno”. Ora di giorno ne è venuto un altro, con rinnovamento susseguente dello stesso armamentario retorico. Da una a trina, la donna s’è fatta nuovamente arbitro/a: per Inter-Torino viene battezzata a mezzo stampa “la prima volta di una terna tutta femminile in Serie A”. Due anni dopo, stessa era geologica, un piccolo passo per una donna ed – evidentemente – un grande passo per il pallone maschilista.

A San Siro, Maria Sole Ferrieri Caputi sarà assistita da Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti. Ferrieri Caputi è ormai una veterana: quest’anno ha diretto già sei partite che hanno un tratto comune: Fiorentina-Lecce, Frosinone-Verona, Torino-Sassuolo, Fiorentina-Verona, Frosinone-Monza e Lazio-Lecce. Esatto: match disinnescati, poco importanti per la classifica, da rookie. I più maliziosi direbbero “da femmina”. Il calcio è sempre un mondo che nel suo lessico specifico usa “attributi” perché “palle” fa brutto, ma il concetto no: il coraggio agonistico ha sempre a che fare col testosterone. Ecco che la “giornata storica” della donna arbitro, anzi tre, prende forma per contesto. “Si apre una nuova era”, dicono. E’ il calcio che ammette, con sforzo tattile, le donne alla “direzione”. La grancassa celebrativa riparte, quasi automatica. Sottolineando, ad una seconda lettura evidente, non tanto il “record” di genere delle tre arbitre, ma il medioevo contestuale: l’emancipazione femminile fu decretata dal Governo Bonomi, era il 1945. Il calcio sconta evidentemente un fuso orario storico.

Per fortuna Ferrieri Caputi, per tic editoriale semplicemente “Maria Sole”, ha già avuto modo un paio di anni fa di rispondere all’imbarazzo generale ricordando che la “la ragazza-arbitro” preferirebbe essere chiamata “solamente arbitro”. All’epoca, da Collina a Rocchi a Trentalange, più o meno tutti corsero quasi a giustificarne l’assegnazione in quanto “figlia del merito”. Ora sono tre, una squadra tutta “rosa”. I colori pastello dei luoghi comuni non vanno più via.

ag. DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – INTER Campione d’Italia per la 20.ma volta, seconda stella e vittoria del derby in casa Milan (VIDEO)

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img 4922In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente ha tenuto banco la vittoria dello Scudetto da parte dell’Inter proprio sul campo ospitante dei cugini del Milan per 2-1.

La trentatreesima giornata di Serie A si apre con il successo della Lazio in casa del Genoa. Al Ferraris finisce 1-0 per i biancocelesti e a deciderla è uno degli uomini più discussi del momento, Luis Alberto, che al 68′ sfrutta l’assist di Kamada e batte Martinez. La formazione di Tudor è momentaneamente a -3 dal quinto posto della Roma che adesso vale la Champions, mentre il Grifone di Gilardino resta a quota 39 punti.

Nel secondo anticipo della giornata la Juve rischia il tracollo, ma nella ripresa rimonta il Cagliari per il 2-2 finale. Primo tempo dominato dai sardi, che vanno sul 2-0 grazie a due rigori: il primo di Gaetano (30′), assegnato per un fallo di mano di Bremer, il secondo di Mina al 36′ per l’atterramento di Luvumbo da parte di Szczesny. Nella ripresa Allegri inserisce Yildiz e la musica cambia: Vlahovic accorcia su punizione al 61′ su errore della barriera, il Cagliari non riesce più a ripartire e subisce il pari all’87’, quando Dossena calcia male e spedisce alle spalle di Scuffet per anticipare Milik.

Prosegue l’incubo del Napoli, che subisce la decima sconfitta stagionale con una prova assolutamente incolore al Castellani. Di contro, l’Empoli fa l’impresa e vince 1-0, capitalizzando nel migliore dei modi la rete di Cerri dopo soli quattro minuti. L’attaccante si infortuna al 20′ ma i ragazzi di Nicola fanno la partita perfetta: il successo vale il +4 sulla terzultima, aspettando i risultati delle rivali.

Dopo la sconfitta a Cagliari e il pareggio col Verona, l’Atalanta riprende la corsa Champions. La squadra di Gasperini batte 2-1 il Monza e si porta a 54 punti. All’U-Power Stadium nel primo tempo sono i nerazzurri a fare la partita e De Ketelaere (44′) sblocca il match di testa sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa poi Touré (72′) raddoppia i conti su assist di Lookman e Maldini (89′) accende il finale accorciando prima le distanze e poi centrando un palo nel recupero.

Il Bologna si avvicina ulteriormente alla Champions League, portandosi a +8 sull’Atalanta sesta. I felsinei, che erano reduci dagli scialbi 0-0 contro Frosinone e Monza, escono vincenti dall’Olimpico contro una Roma spenta e mai davvero in gioco. El Azzouzi apre le danze al 14′, Zirkzee raddoppia (45′) e Saelemaekers chiude i giochi (65′) dopo il gol di Azmoun (55′). Thiago Motta sconfigge 3-1 De Rossi.

L’Inter è Campione d’Italia per la ventesima volta nella sua storia. A San Siro la corazzata di Simone Inzaghi batte 2-1 il Milan e conquista aritmeticamente il titolo della seconda stella con cinque giornate di anticipo. Al Meazza nel primo tempo Acerbi (18′) sblocca tutto di testa su calcio d’angolo, poi Lautaro e Thuram si divorano il bis e Sommer si supera su Calabria. Nella ripresa i rossoneri alzano il ritmo e reagiscono, ma Thuram (49′) raddoppia i conti in contropiede e la rete di Tomori (80′) nel finale non basta per riaprire la gara. Nel recupero espulsi Theo Hernandez, Dumfries e Calabria.

Completano il quadro della giornata: Verona-Udinese 1-0, Sassuolo-Lecce 0-3, Torino-Frosinone 0-0 e Salernitana-Fiorentina 0-2.

maxresdefault*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Sergio Onorati, Pasquale Simonetta, Nicola Caressa, Ivan Groe, Romolo Groe, Massimiliano Menna e Gioacchino Caroleo.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 120 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Sebastiano Meli, Pasquale Saggese, Gianni Poggio, Domenic Defina, Sam Gallucci e Frank Riga.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente, a Nino Cioppa, a Pasquale Saggese, a Ivan Mitrovic, a Carmine Muto, a Vito Caressa, a Frank Riga, a Gianni Poggio, a Robert Sultano, a Saverio Lo Monaco, a Dominic Staglianò e a Filippo Gravina.

Infine, menzionando che stanno per essere organizzate altre iniziative per la causa di Michele Caputo e la sua bambina, ricordiamo che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può ancora andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again? 

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Parigi, in Ambasciata la Federazione Italiana Rugby per la Giornata Nazionale del Made in Italy

parigi ambasciata ospita la federazione italiana rugby per la giornata nazionale del made in italy

parigi ambasciata ospita la federazione italiana rugby per la giornata nazionale del made in italyL’Ambasciata d’Italia a Parigi ha ospitato la Federazione Italiana Rugby in occasione della partita tra la nazionale femminile italiana e quella francese nel quadro del Torneo Sei Nazioni svoltasi a Parigi domenica scorsa.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’ufficio di Parigi dell’Agenzia ICE e con la Federazione Italiana Rugby, ha visto al centro il legame tra lo sport e il Made in Italy con particolare riferimento al settore enogastronomico e alle eccellenze dei prodotti italiani che sono stati in tale occasione presentati.

Organizzata nel quadro delle iniziative previste per la prima edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, l’iniziativa ha visto gli interventi del Vice Presidente della Federazione Italiana Rugby, Giorgio Morelli, del Direttore dell’Ufficio ICE di Parigi, Luigi Ferrelli e delle leggende del Rugby italiano Marco Lazzaroni, Sara Barattin e Leonardo Ghilardini, oltre che del capitano della Nazionale di Rugby femminile italiana Elisa Giordano.

“Lo sport è sempre più un elemento centrale nelle relazioni internazionali e diplomatiche: un importantissimo strumento per rafforzarle e migliorarle. Esso rappresenta anche un importante strumento per la promozione del Made in Italy nel mondo, particolarmente apprezzato dalla Francia che nel 2023 ha importato beni italiani per oltre 63 miliardi di Euro, a conferma della strategicità del mercato francese per il nostro Paese”, ha affermato l’Ambasciatrice d’Alessandro nel suo intervento.

L’evento ha visto la presenza di oltre cento partecipanti, tra giornalisti, operatori economici e rappresentanti del mondo istituzionale e sportivo.




SUPERCALCIO – Pareggiano tutte le prime, l’INTER prepara la festa. Paura a Udine per Ndicka della Roma (VIDEO)

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img 4580In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente hanno tenuto banco tutti i pareggi delle prime della classe e, ovviamente, il malore in campo occorso a Ndicka della Roma.

Dopo il derby amaro, la Lazio rialza la testa. Nella gara che apre la 32.ma giornata di Serie A la squadra di Tudor batte 4-1 la Salernitana e si rilancia in classifica scavalcando momentaneamente il Napoli a quota 49. All’Olimpico gara vivace e tante occasioni. Nel primo tempo Felipe Anderson apre le danze al 7′ di sinistro dopo aver rubato palla a Candreva, poi va ancora a bersaglio al 35′ dopo le reti di Vecino (14′) e Tchaouna (16′). Doppietta che segna l’inerzia del match. Nella ripresa, infatti, i padroni di casa continuano a far girare bene la palla, calano il poker con Isaksen (87′) e portano a casa una netta vittoria dopo la dura contestazione della curva. Il Mago chiarissimo dopo la vittoria contro la Salernitana: “Il prossimo anno non farò parte del progetto, ho già parlato con la società”. “Io non ci sarò il prossimo anno. Ho già chiesto al club di rescindere, non voglio più prendere un euro dalla Lazio per i prossimi quattro anni. É arrivato il momento di farmi da parte. Voglio lasciare al club i soldi per altri giocatori”. Lo spagnolo, 31 anni, ha un contratto con i biancocelesti fino al 2028.

Il secondo Derby della Mole stagionale in Serie A non ha avuto vincitori né vinti, Torino e Juventus non sono andate oltre lo 0-0 all’Olimpico Grande Torino. Nel primo tempo le occasioni migliori le ha create la formazione di Allegri con Vlahovic, fermato prima da un palo clamoroso al 7′ e poi da Milinkovic-Savic al 31′. Dopo l’intervallo il Toro di Juric (espulso per proteste nel finale) ha alzato il baricentro impegnando Szczesny con Sanabria, ma senza trovare lo spunto giusto. La Juventus resta terza a -5 dal Milan.

Il Bologna fa solo 0-0 con il Monza, colleziona il secondo pareggio di fila dopo quello di Frosinone, frena ancora nella corsa Champions e ora Roma e Atalanta possono avvicinarsi. Orsolini è in grande spolvero, illumina e conclude, ma sbatte contro un grande Di Gregorio. Poche occasioni per il Monza, pericoloso solo con Djuric e Colpani, che torna in Brianza con un punto conquistato con il minimo sforzo. Thiago Motta resta terzo a -4 dalla Juventus.

Il Napoli non va oltre il 2-2 casalingo contro il Frosinone e probabilmente dice addio alle residue e piccole speranze di qualificazione alla prossima Champions League. Azzurri avanti con uno splendido sinistro a giro di Politano (16′), poi gli ospiti sbagliano un rigore con Soulé (parato da Meret) al 30′. Turati salva più volte e al 50′ Cheddira approfitta di un disimpegno sbagliato di Meret e pareggia (50′). Padroni di casa ancora avanti con la zampata di Osimhen (63′) e definitivo 2-2 sempre di Cheddira con un colpo di testa (73′). Di Francesco aggancia il Verona momentaneamente a 27 punti.

Dopo il ko contro la Roma il Milan non riparte e frena anche sul campo del Sassuolo nel pomeriggio della 32esima giornata di Serie A. Rossoneri subito sotto 2-0 dopo 10′ per i gol di Pinamonti e Laurientiè, Leao accorcia le distanze e firma il 2-1 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa ancora Laurientié riporta avanti di due lunghezze i neroverdi, la reazione del Diavolo porta le firme di Jovic e Okafor, ma nonostante la pressione finale il Diavolo non ha la forza per ribaltarla. Passo importante verso la salvezza per i neroverdi, mentre il pareggio blocca ulteriormente dalla vetta i rossoneri, che lunedì ospiteranno l’Inter in un derby che può davvero trasformarsi in un incubo.

Momenti di paura nel corso di Udinese-Roma, con Evan Ndicka che si è accasciato in campo al 69′ a causa di un malore. Il difensore ivoriano, a palla lontana, ha avvertito un dolore al petto ed è stato soccorso immediatamente dai compagni di squadra, con Svilar che ha richiamato l’attenzione del direttore di gara. Intervenuti in campo anche lo staff medico col defibrillatore, col giocatore che è uscito in barella facendo un cenno con la mano. Cosciente, è stato trasportato negli spogliatoi dove poi è accorso anche Daniele De Rossi per sincerarsi delle sue condizioni. In un atmosfera tesa, il direttore di gara Pairetto ha deciso di sospendere definitivamente il match al 77′, al momento sull’1-1 per le reti di Pereyra e Romolo Lukaku. La partita sarà recuperata in seguito per consentire di giocare i minuti finali a partire dal 72’.

L’Inter non è andata oltre il 2-2 casalingo contro il Cagliari di Ranieri e, pur restando a +14 sul Milan secondo in classifica, non ha approfittato ulteriormente della frenata dei rossoneri. A San Siro i nerazzurri sono andati due volte in vantaggio, prima con Thuram al 12′ e poi un rigore di Calhanoglu al 74′, ma sono sempre stati ripresi dai rossoblù con Shomurodov al 65′ e con Viola a cinque minuti dalla fine che pareggia nel finale con un gol viziato da un netto tocco di braccio non rilevato dal Var. Per vincere lo scudetto già nel prossimo turno l’Inter dovrà vincere il derby, mentre il punto conquistato dal Cagliari è un passo importante verso la salvezza.

In attesa dei posticipi Fiorentina-Genoa e Atalanta-Verona, completano il quadro della giornata: Lecce-Empoli 1-0 e Bologna-Monza 0-0.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gioacchino Caroleo, Vito Caressa, Sergio Onorati, Gianni Poggio e Annibale Merante che fa il suo esordio nella trasmissione.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 50 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Pasquale De Stefano, Gianni Mirigliani, Vince Ionadi e Pasquale Simonetta.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente, a Romolo Groe per la sua grande umanità, generosità e per aver voluto unirsi alla raccolta fondi ideata e organizzata dai due fondatori di Supercalcio in favore di Michele Caputo e la sua bambina Annalisa, a Pasquale De Stefano, a Gianni Mirigliani, a Vince Ionadi, a Sam Gallucci, a Alberto Di Giovanni, a Frank Iuliano e a Pasquale Simonetta.   •Ricordiamo, infine che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?  

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Sinner batte Rune in 3 set e vola in semifinale a Montecarlo: resta numero 2 del mondo

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agenzia fotogramma fgr4094290Jannik Sinner batte Holger Rune oggi nei quarti di finale dell’Atp Masters 1000 di Montecarlo per 6-4, 6-7 (6-8), 6-3 e vola in semifinale dopo 3h48′. L’azzurro, numero 2 del mondo, supera il danese, numero 7 del tabellone e con il risultato odierno conserva la seconda posizione nella classifica Atp alle spalle del serbo Novak Djokovic.

In semifinale, Sinner affronterà in semifinale Stefanos Tsitsipas. Il greco, numero 12 del mondo e del seeding e due volte vincitore nel Principato, supera il russo Karen Khachanov, numero 17 del ranking Atp e 15 del tabellone, con il punteggio di 6-4, 6-2 in 1h23′.

Com’è andato il match

Sinner, sconfitto da Rune un anno fa sulla terra rossa del Principato, si vendica vincendo una sfida durissima. Il primo set si ‘stappa’ nel quinto game, complice un doppio fallo di Rune che dà la spinta a Sinner verso il break.

L’azzurro prende il controllo del gioco e non lo molla fino al 6-4. Il secondo set è una battaglia senza esclusione di colpi in cui Sinner spreca una valanga di occasioni: il numero 2 del mondo non concretizza nessuna delle 6 palle break a disposizione e nel tie-break non trova la zampata sui due match point con cui potrebbe chiudere il duello.

Rune litiga col pubblico, si lamenta per un paio di chiamate arbitrali, discute con il supervisor: dà l’impressione di entrare e uscire dalla partita, ma nel momento chiave inanella 4 punti consecutivi che gli permettono di aggiudicarsi il tie-break (8-6) e di giocarsi tutto nel terzo parziale.

Sinner soffre, annulla una pesantissima palla break contro un avversario che lascia andare il braccio. Nell’ottavo game, l’altoatesino accelera e Rune va fuori giri: il danese consegna il break con un doppio fallo, Sinner ringrazia e chiude 6-3.

Cosa ha detto Sinner

“Ci è voluto molto per vincere. Non è mai facile giocare contro Holger, sono contento del risultato. Peccato non aver sfruttato i due match point nel 2° set, ma sono rimasto in partita”, dice Sinner dopo la sfida. “Fisicamente è stata dura, ora devo riposarmi per domani. E’ stata una partita molto fisica, con tanti scambi lunghi. Le sensazioni sono buone e sono fiducioso in vista di domani”, aggiunge.

Il 22enne altoatesino commenta poi il comportamento di Rune che ha litigato con l’arbitro e polemizzato con il pubblico. “Ho guardato solo me stesso, possono succedere in campo queste cose e non ci vedo nulla di sbagliato, lui può creare il caos, così come accadde l’anno scorso -aggiunge Sinner-. Sono cose che fanno parte del processo di apprendimento, sono cresciuto ancora. Mi sono concentrato sulla partita. Domani affronterò Tsitsipas che sta giocando bene, vediamo cosa riusciamo a fare domani”.

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SUPERCALCIO – ALLEGRI, dopo la Coppa Italia, blinda anche il terzo posto che vale la Champions. La Roma vince il derby della capitale (VIDEO)

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img 4110In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente hanno tenuto banco, in attesa del posticipo dell’Inter, le vittorie del Milan, del Napoli, della Roma nel derby e, soprattutto, della Juventus, ormai quasi sicura di entrare in Champions.

Il Milan ha battuto 3-0 il Lecce nella 31a giornata di Serie A, raccogliendo la quinta vittoria consecutiva in campionato e consolidando il secondo posto in classifica. La formazione di Pioli ha accelerato fin dai primi minuti, sbloccando il match già al 6′ con un sinistro dal limite potente e preciso di Pulisic e firmando il raddoppio al 20′ con Giroud sugli sviluppi di corner. La reazione del Lecce ha portato alla traversa di Gonzalez, ma prima dell’intervallo l’espulsione di Krstovic per gioco violento ha chiuso in anticipo la contesa. Nella ripresa Leao ha calato il tris al 57′ subito prima di una clamorosa traversa di Theo Hernandez. Pomeriggio di rabbia per il Lecce a San Siro. I salentini, sotto di tre gol contro il Milan poco dopo l’ora di gioco, hanno contestato la direzione dell’arbitro Massimi. Particolarmente scatenato il presidente Sticchi Damiani, apparso più volte furioso in tribuna. Il patron salentino non ha affatto gradito il rosso rifilato a Krstovic nel recupero del primo tempo e ha addirittura lasciato lo stadio con tanto di applauso ironico nei confronti dell’arbitro successivamente al tris di Leao nella ripresa. Poco prima del lancio di Adli che ha portato alla rete di Leao, è finito sotto la lente di ingrandimento il contatto tra Theo Hernandez e Almqvist nell’area rossonera. Dalle immagini non sembra esserci il fallo del terzino francese, che però successivamente (in maniera involontaria) colpisce un piede il 24enne attaccante svedese. L’arbitro Massimi, coadiuvato dal Var Marini, giudica però la rete regolare senza nemmeno l’on field review. Decisione poco gradita in campo da Baschirotto e compagni: per loro i rossoneri avrebbero dovuto buttare fuori il pallone visto che Almqvist era rimasto fermo a terra con le mani in volto.

La Roma vince il derby della capitale battendo la Lazio 1-0 in un match preceduto da scontri ed arresti tra i tifosi. In un Olimpico stracolmo e ricco di colori, a gioire sono i giallorossi di Daniele De Rossi, che alla prima stracittadina da tecnico della sua Magica ringrazia l’incornata di Mancini (42′) su corner di Dybala per blindare momentaneamente il quinto posto in classifica. Nella ripresa il palo nega la gioia del raddoppio a El Shaarawy, una posizione di offside vanifica il pareggio di Kamada e la difesa della Roma alza il muro. Primo derby sulla panchina giallorossa e subito bilancio positivo per De Rossi, Tudor invece non riesce a incidere e col ko rischia di perdere il treno per l’Europa.

Il Bologna rallenta il passo in zona Champions: la squadra di Thiago Motta non va oltre lo 0-0 col Frosinone e resta alle spalle della Juve. Allo Stirpe nel primo tempo i rossoblù faticano a costruire, soffrono la pressione dei ciociari e Skorupski è costretto agli straordinari su Cheddira e Okoli. Stesso tema tattico nella ripresa col match che resta bloccato a centrocampo e Turati che difende lo 0-0. Nel finale traversa e poi errore clamoroso di Ndoye sottoporta.

Il Napoli batte 4-2 il Monza e torna al successo dopo tre partite, tenendo accesa la fiammella della speranza per un posto in Europa. I partenopei vengono puniti dopo 9′ dall’incornata di Djuric e chiudono sotto di un gol un primo tempo privo di guizzi. Nella ripresa però si scatenano e nel giro di 6′ prima la ribaltano poi allungano con i gol di Osimhen (55′), Politano (57′) e Zielinski (61′). Colpani accorcia le distanze al 62′ e Raspadori chiude definitivamente i conti al 68′. La Roma non scappa via, il quinto posto, comunque complicato, resta a 7 lunghezze di distanza.

La Juventus batte 1-0 la Fiorentina e torna a vincere anche in campionato dopo i soli due punti in quattro giornate, blinda il terzo posto rispedendo il Bologna a -4 e resta a +7 sulla Roma quinta in classifica. All’Allianz Stadium, primo tempo praticamente perfetto dei bianconeri, che sbloccano il match con una zampata di Gatti dopo un palo di Bremer, colpiscono due legni (anche una traversa dello stesso Gatti) e si vedono annullare tre gol per fuorigioco (due Vlahovic e uno McKennie). La Viola si sveglia solo nel finale: al 74′  Szczesny vola e si salva con l’aiuto della traversa sul sinistro a giro di Nico Gonzalez, 10′ dopo smanaccia un cross rasoterra di Lopez sui piedi di Beltran che calcia di prima intenzione ma colpisce il compagno Nzola.

Completano il quadro della giornata: Salernitana-Sassuolo 2-2, Empoli-Torino 3-2, Frosinone-Bologna 0-0, Cagliari-Atalanta 2-1 e Verona-Genoa 1-2.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Gioacchino Caroleo, Gianni Poggio, Romolo Groe, John Groe, Ivan Groe e Severino Mugnano.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 50 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Pasquale Simonetta, Mc Chef (Michele Caputo), che ha anche mandato i saluti a tutti, John Groe, Pasquale De Stefano, Annibale Merante e Adam Pagliaroli.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente e doverosamente a Michele Caputo (Mc Chef) che, come tutti sappiamo, sta attraversando un brutto momento familiare e personale e a cui sta andando il nostro sostegno in tutti i modi possibili, con l’aiuto fondamentale di Romolo Groe, patron del Lago Ristorante, con il quale si è organizzato un altro evento per stasera 8 Aprile, con una  partecipazione abbastanza numerosa, sempre allo scopo di devolvere l’incasso alla causa di Michele Caputo, ad Antonio Romanello, ad Adam Pagliaroli, a Michela Ionadi e a Vito Caressa.

•Ricordiamo, infine che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?

****Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.

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