SUPERCALCIO – L’INTER avvia il countdown Scudetto, fa “ciao” e se ne va (VIDEO

In questa puntata della Pasquetta di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente hanno tenuto banco le vittorie delle milanesi, soprattutto quella dell’Inter capolista, e le sconfitte di Juventus e Napoli.
L’Atalanta ha aperto con un perentorio 3-0 in casa del Napoli la trentesima giornata di Serie A, spegnendo definitivamente le speranze di qualificazione alla prossima Champions dei campioni d’Italia uscenti. Al Maradona, i nerazzurri di Gasperini, dopo aver colpito un palo al 2′ minuto, hanno sbloccato il match con Miranchuk al 26.mo trovando anche il raddoppio con Scamacca prima dell’intervallo. La reazione del Napoli ha portato al palo di Zielinski a inizio ripresa, ma nel finale Koopmeiners ha calato il tris che ha fatto partire i fischi dei tifosi di casa.
L’avventura di Igor Tudor alla Lazio inizia con uno scalpo importante all’ultimo respiro: i biancocelesti battono 1-0 la Juve, guadagnano terreno in classifica e certificano il momento complicato degli uomini di Allegri in zona Champions. All’Olimpico nel primo tempo Castellanos fallisce un paio di occasioni importanti, poi Szczesny ferma Felipe Anderson e Mandas si fa trovare pronto su due conclusioni di Chiesa. Nella ripresa, dopo tanto equilibrio, poi ci pensa Marusic (93′) nel recupero a beffare la Juve di testa su assist di Guendouzi.
Il Milan batte 2-1 la Fiorentina, spedisce a -6 la Juventus e blinda il secondo posto in classifica. Vittoria meritata per i rossoneri nel segno di Rafael Leao. Dopo un primo tempo dominato ma senza trovare la via del gol, il match si apre a inizio ripresa per merito del portoghese che, prima serve un assist di tacco a Loftus-Cheek, che approfitta della scivolata di Milenkovic per battere Terracciano da pochi passi (47′), poi lanciato da Reijnders salta il portiere viola e deposita in rete (53′), rendendo vano il momentaneo 1-1 di Duncan (50′). Maignan nega a Belotti e Mandragora il possibile pareggio. La Fiorentina non riesce a portare a casa nemmeno un punto alla prima gara dalla scomparsa di Joe Barone.
Successo senza storia per il Bologna nel match contro la Salernitana. Nel lunch match di Pasquetta i rossoblù regolano per 3-0 i granata e conquistano una vittoria che li avvicina sempre di più al terzo posto sfruttando il ko della Juventus contro la Lazio. Succede tutto nella prima frazione, con due giocate da applausi di Orsolini (14′) e Saelemaekers (44′) che disegnano parabole imprendibili per Costil. Campani che cercano la reazione d’orgoglio nella ripresa e subiscono nel finale (90’+2′) il tris di Lykogiannis. Un ko pesante per i granata che a otto giornate dalla fine del campionato sa di sentenza, con la zona salvezza lontana 11 punti e un countdown retrocessione che è agli sgoccioli. Thiago Motta e il Bologna puntano invece al terzo posto e ai bianconeri che ora sono distanti soltanto due punti.
La Roma non va oltre lo 0-0 contro il Lecce in uno dei posticipi della 30esima giornata di Serie A. I capitolini soffrono molto l’intraprendenza dei ragazzi di Gotti nel primo tempo ma se la cavano rischiando tutto sommato poco e colpendo anche un palo con Angelino sugli sviluppi di calcio piazzato. Nella ripresa le squadre si allungano e le occasioni non mancano, specialmente per i padroni di casa, che però sciupano tanto e non riescono a sbloccarla. I ragazzi di De Rossi non tengono il passo del Bologna, rosicchiano un punticino alla Juve terza ma restano a -5 dal quarto posto occupato dai rossoblù.
Dopo il pareggio col Napoli, l’Inter torna a correre in vetta alla classifica. La squadra di Inzaghi batte l’Empoli 2-0, si porta a 79 punti e rispedisce il Milan a -14 e la Juve a -20. Al Meazza è la capolista a fare la partita. Nel primo tempo Dimarco (5′) sblocca subito la gara con un sinistro in controbalzo dopo una partenza in posizione dubbia di Thuram, poi un tiro di Bastoni si stampa sul palo. Nella ripresa l’Empoli prova a reagire, ma l’Inter sfiora il raddoppio con Barella e Pavard e poi chiude i conti con Sanchez (81′) nel finale. Qualche polemica in occasione del gol dell’Inter segnato da Dimarco. L’azione nasce infatti da una posizione di fuorigioco di Thuram su verticalizzazione di Pavard. L’attaccante francese gioca il pallone, nell’azione ci sono un paio di rimpalli con i difensori dell’Empoli fino a che la palla non arriva a Bastoni, che serve appunto Dimarco per il sinistro in controbalzo del vantaggio interista. Essendoci stato il tocco dei giocatori toscani, parte una nuova azione, nella quale non ci sono irregolarità rilevabili dal Var. Gol quindi giustamente confermato dall’arbitro Dionisi.
Completano il quadro della giornata: Genoa-Frosinone 1-1, Torino-Monza 1-0, Cagliari-Verona 1-1 e Sassuolo-Udinese 1-1.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Nicola Caressa e Sergio Onorati. **Alla trasmissione hanno assistito circa 35 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Gioacchino Caroleo, Pasquale Simonetta, Jonathan Speranza e Filippo Gravina.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale e ai quali sono andati anche gli auguri per una felice e serena Pasquetta, poi, naturalmente e doverosamente a Michele Caputo (Mc Chef) che, come tutti sappiamo, sta attraversando un brutto momento familiare e personale e a cui sta andando il nostro sostegno in tutti i modi possibili, con l’aiuto fondamentale di Romolo Groe, patron del Lago Ristorante, con il quale si sta organizzando un altro evento per il prossimo 8 Aprile, sempre allo scopo di devolvere l’incasso alla causa di Michele Caputo, a Gioacchino Caroleo, a Vince Ionadi, a Sam Gallucci, a Pasquale Simonetta, a Nicolangelo Cioppi, a Jonathan Speranza, a Filippo Gravina, ad Adam Pagliaroli, a Marco Bonofiglio e a Domenica Ascione Speranza. •Ricordiamo, infine che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente: https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?
****Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.
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Un’Italia distratta, molto poco spallettiana, ringrazia Retegui, autore della doppietta che firma il 2-1 al Venezuela.
Le chiavi del centrocampo a Locatelli, assistito da Bonaventura e Frattesi, mentre il casting centravanti è di Retegui, assistito da Chiesa in cerca della forma giusta. E’ un inedito anche il confronto col Venezuela, n.52 del ranking Fifa mai approdato al Mondiale, che si schiera con un 5-2-3 blindato. La nazionale ‘vino tinto’, dal rosso della maglia, crea l’effetto sorpresa: tre minuti, e un errore di Udogie costa il rigore provocato da Buongiorno su Rondon. Donnarumma respinge sul centravanti sudamericano, Savarino alza troppo. Allora l’Italia prende il pallino in mano, senza scintilla: il centro è bloccato, le fasce non vengono sfruttate. Prova ad accenderla Chiesa al 14′, con un sinistro a giro che sfiora il palo mentre Jannik Sinner fa il suo ingresso in tribuna. La difesa azzurra soffre a destra, da li’ poco dopo Machis serve a centro area Rondon, che in spaccata sfiora il vantaggio. Al 26′, su angolo di Chiesa, Retegui schiaccia di testa sottoporta e in assenza di Var reclama un tocco di mano nella respinta sulla linea; per l’arbitro non c’è nulla. Il centravanti italo-argentino si rifa’ al 40′, su regalo della difesa venezuelana: rinvio sbagliato del portiere, Cambiaso lo serve e lui è chirurgico in area per l’1-0. Ma a questa Italia difetta la concentrazione; bastano 3′ e Bonaventura fa anche peggio, servendo Machis su passaggio di Donnarumma per un 1-1 facile facile, a porta vuota. Al rientro c’e’ Barella per Bonaventura, colpevole di una metà gara spenta piu’ che del pasticcio dell’1-1.
Alle ore 1° di martedì 26 marzo si terrà, presso la Sala Mosaici della Farnesina, l’evento “Il 107mo Giro d’Italia. L’Italia che corre”. Aprirà i lavori il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Interverranno successivamente il Presidente di RCS, Urbano Cairo, il Presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas e il Presidente di Confindustria -ANCMA, Mariano Roman, oltre che alcune imprese rappresentative del settore, sponsors del Giro e campioni italiani. Il Giro non è solo un grande avvenimento sportivo, ma anche uno strumento di diplomazia e di promozione del marchio Italia nel mondo, che racconta, attraverso i suoi protagonisti, le filiere di settore, da quella sportiva a quella legata al patrimonio artistico-culturale. Grande attenzione sarà inoltre dedicata alla campagna di comunicazione del “made in Italy” collegata al Giro che, facendo leva sugli spazi di visibilità internazionale offerti dalla manifestazione, verterà anche su innovazione, ricerca tecnologica, sostenibilità ambientale, salute ed inclusività. L’iniziativa si colloca nel solco della strategia di promozione economico-commerciale, culturale, scientifica e di internazionalizzazione delle imprese condotta dal Maeci in sinergia con ICE – Agenzia e tutti gli altri attori del Sistema Italia. La riunione verrà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube della Farnesina.(Inform)


In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente hanno tenuto banco il pareggio in extremis del Napoli a Milano con l’Inter, il pareggio del Genoa a Torino con la Juve e la vittoria del Milan a Verona. La Lazio conquista il derby contro il Frosinone nell’anticipo della 29esima giornata di Serie A. Al Benito Stirpe i biancocelesti vincono 2-3 tornando al sorriso dopo tre ko di fila e una settimana resa complicata dalle dimissioni di Sarri. Sotto la guida di Giovanni Martusciello i capitolini soffrono e vanno sotto al 13’ col gol di Lirola, poi pareggiano i conti con Zaccagni (38’). Nella ripresa è Castellanos-show, con l’argentino che entra al 56’ e nel giro di 5’ ribalta il match con le reti al 57’ e al 62’. Il gol di Cheddira (70’) rende il finale al cardiopalma, ma a far festa sono i biancocelesti che ora attendono fiduciosi l’arrivo del nuovo tecnico Tudor. La Juve non svolta e continua a viaggiare a passo lento in zona Champions. La squadra di Allegri non va oltre lo 0-0 col Genoa, aggancia momentaneamente il Milan e vede avvicinarsi il Bologna. All’Allianz Stadium nel primo tempo tanti errori, poca qualità e gara bloccata: Szczesny neutralizza un’incornata di Bani, poi Gatti non trova la porta da buona posizione. Nella ripresa Allegri prova a cambiare l’inerzia della gara con i cambi, ma il forcing bianconero si stampa sui pali centrati da Iling Junior e Kean. Nel finale espulso Vlahovic per proteste. Sorride il Milan, che vince per 3-1 in casa dell’Hellas Verona e consolida il secondo posto in classifica, portandosi a +3 dalla Juventus. Theo Hernandez sblocca la sfida al 43’, Pulisic raddoppia al 50’ con un tap-in sul tiro di Okafor e Chukwueze la chiude all’80’. Noslin sigla al 65’ la rete scaligera con un gran gol da fuori area. Kalulu esce all’intervallo per una distorsione al ginocchio. La Roma batte 1-0 il Sassuolo confermandosi a -3 dal quarto posto del Bologna che vale la qualificazione alla prossima Champions League.
Sabato 9 marzo si è svolta nello Stato messicano di Guanajuato un’edizione speciale amatoriale della corsa ciclistica Classicissima Milano-Sanremo, la più importante e famosa competizione di un giorno disputata nel Bel Paese .
La Procura di Milano raschia il fondo del Milan. O il fondo che forse controlla il fondo che controlla il club. Una fosca catena di interessi oggetto dell’inchiesta che sta sconquassando la società, alla ricerca di una verità sul passaggio azionario del 2022 dal fondo anglo-statunitense Elliott a RedBird Capital di Gerry Cardinale. Si ipotizza la violazione dell’articolo 32 comma 5 del codice di giustizia sportiva, sull’obbligo delle corrette comunicazioni per il rilascio delle licenze Figc. Il Milan rischia ammende o penalizzazioni.
Maurizio Sarri ha deciso di lasciare la Lazio. Nessun confronto con la squadra per la ripresa degli allenamenti. Il tecnico ha presentato le dimissioni alla società. Il presidente Lotito, dopo qualche ora di riflessione, ha accettato la decisione del tecnico ex Juve, ma dalla società non c’è ancora l’ufficialità. Dopo la sconfitta contro l’Udinese (la terza di fila in campionato, la quarta consecutiva considerando pure lo stop in Champions col Bayern), Sarri ha scelto di porre fine al suo rapporto con la Lazio. Nella notte un summit a casa sua con lo staff. Nella tarda mattinata il tecnico è andato a Formello e ha comunicato il suo addio, subito dopo si è recato nello spogliatoio per svuotare l’armadietto. Ha parlato a lungo con il d.s Fabiani. Nel pomeriggio ha lasciato il centro sportivo del club da un’uscita secondaria. In serata dovrebbe comunque incontrare Lotito, forse non a Formello.
E’ successo di notte, terra esclusiva dei sogni. Gli italiani, a casa, a dormire, e lui nel deserto della California a fare la storia. Luca Nardi, anni 20, ha lasciato il poster di Novak Djokovic attaccato al muro della cameretta, a Pesaro, e ha battuto quello vero, il numero 1 del mondo in dimensioni 1:1. Dopo tre set, 2 ore e 22 minuti, appena chiuso con un ace il 6-4, 3-6, 6-3, è andato a rete a toccarlo, a constatare con una stretta di mano che fosse vero, umano, fatto di carne, persino fallibile. Era entrato nel tabellone di Indian Wells, un Masters 1000, da lucky loser, la formula che il tennis usa per regalare ad un “perdente fortunato” la carta jolly: Tomas Etcheverry s’è ritirato per un problema al polpaccio, vuoi provarci tu? Appena una settimana fa aveva perso al secondo turno delle qualificazioni contro Goffin. Ma chi, io? Ed ecco l’impresa, da definizione: mai un giocatore con una classifica così bassa – numero 123 del ranking Atp – aveva sconfitto Djokovic in un Masters 1000 o in uno Slam. Mai. Esagerando potremmo scrivere piccoli Sinner crescono, non fosse che entrambi “piccoli” lo sono ancora.