SUPERCALCIO – MILANO, è qui la festa: l’INTER è BISTELLARE ! (VIDEO)

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img 5408In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, prima di ogni altra cosa è stato ricordato Angel Ojeda, un giocatore ventitreenne argentino prematuramente scomparso per una disgrazia a bordo campo, poi, naturalmente, ha tenuto banco la festa dello scudetto dell’Inter, la folla oceanica di Milano, pur con qualche esagerazione di troppo, e, naturalmente, gli altri scontri valevoli per i piazzamenti delle varie coppe e per la retrocessione e infine il tormentone Allegri che ormai impazza da settimane in tutte le trasmissioni e in tutti giornali.

La 34a giornata della Serie A inizia con la retrocessione della Salernitana, che saluta aritmeticamente la categoria. Colantuono e i suoi, che hanno vinto solo due gare nel 2023/24 e ne hanno perse 23, vengono travolti da un Frosinone cinico, che sfrutta ogni chance e vince 3-0. Soulé (10′) e Brescianini (25′) vanno a instradare il match nel primo tempo mentre l’ex Zortea chiude i giochi all’85’. Di Francesco vola così a +3 sulla terzultima.

Juventus e Milan non sono andate oltre lo 0-0 nello scontro diretto per il secondo posto: il pareggio dello Stadium sorride ai rossoneri di Pioli che restano la prima delle squadre inseguitrici a +5 sui bianconeri, ma è frutto delle parate decisive di Sportiello, vice di Maignan schierato dopo l’infortunio del portiere francese nel riscaldamento. La Juventus ci ha provato con Vlahovic nel primo tempo, poi con Milik e Rabiot nella ripresa ma senza abbattere il muro milanista.

La Lazio batte 1-0 il Verona nell’anticipo della giornata. All’Olimpico la squadra di Tudor conquista il successo in un match concluso in equilibrio nel primo tempo e poi risolto nella seconda frazione grazie a Zaccagni (72′), entrato poco prima e bravo a sfruttare l’assist perfetto di Luis Alberto. Il Verona, nonostante una gara ordinata e di sacrificio, si arrende ai capitolini che acciuffano tre punti d’oro che permettono di superare momentaneamente l’Atalanta portandosi al sesto posto in classifica e in zona Europa League ma col quinto posto da Champions a tre punti. Scaligeri fermi al 15° posto a soli tre punti dalla zona retrocessione.

Grande festa a San Siro, dove l’Inter si presenta ai suoi tifosi dopo la certezza della conquista dello scudetto numero 20. E la passerella dei neo campioni d’Italia è coronata dal successo per 2-0 sul Torino, con altri tre punti che consentono ai nerazzurri di proseguire la caccia al record di punti per superare i 98 di Mancini. Primo tempo senza gol poi al 2′ della ripresa l’espulsione di Tameze per fallo su Mkhitaryan cambia la partita. E arriva l’uno-due micidiale di Calhanoglu, il secondo su rigore. La festa è completa.

Bello e spettacolare 2-2 tra Napoli e Roma, un pareggio che serve poco a entrambe le squadre: gli azzurri dicono addio alle residue speranza di qualificazione alla Champions League mentre i giallorossi rischiano il quinto posto, con l’Atalanta a soli 2 punti ma con una gara in meno (quella con la Fiorentina). Dybala sblocca il match su rigore al 59′, il pareggio dei padroni di casa al 64′ con Olivera (decisiva la deviazione di Kristensen). Poi Osimhen, sempre su rigore, ribalta il match all’84’, ma Abraham all’89’ ritrova il goal dopo un anno e fissa il risultato finale.

La giornata sorride all’Atalanta, che non sbaglia contro l’Empoli e approfitta del 2-2 tra la Roma e il Napoli. I nerazzurri dominano e sconfiggono 2-0 la formazione toscana, ora a pari merito con Frosinone e Verona (a +2 sulla terzultima), e la sbloccano su rigore: Pasalic trasforma al 41′, Lookman raddoppia nella ripresa. Nasce così una vittoria che porta Gasperini a -2 dal quinto posto e dalla qualificazione in Champions League. Completano il quadro della giornata: Lecce-Monza 1-1, Bologna-Udinese 1-1, Fiorentina-Sassuolo 5-1 e Genoa-Cagliari 3-0.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Ivan Groe e Gioacchino Caroleo.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 95 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Giorgio Gigantino, Dolce Bombe (Mauro), Annibale Merante, Rino Zaurrini, John Groe, Sergio Onorati, Sam Gallucci, Ferruccio Pagliaro, Gianni Poggio e Salvatore Servello.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente, a Michele Caputo (Mc Chef), a Giorgio Gigantino, a Sergio Onorati, a John Groe, a Mauro di Dolce Bombe, a Salvatore Servello, a Sam Dica, a Vince Ionadi, a Domenic Staglianò, a Vito Caressa, a Rino Zaurrini, ad Adolfo Galati, ad Annibale Merante e a Daniele Iapeti, tifosissimo, oltre che rossonero, anche del Lecco, ahimè retrocesso in Serie C.

Infine, menzionando che stanno per essere organizzate altre iniziative per la causa di Michele Caputo e la sua bambina, ricordiamo che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può ancora andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?  

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Terna tutta rosa, domenica, per arbitrare Inter – Torino

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photo1664450574 1024x576Era settembre. Era il 2022. A Maria Sole Ferrieri Caputi assegnarono la direzione di Sassuolo-Salernitana, consegnando il match alla storia: “la prima partita di Serie A arbitrata da una donna”. I commenti tradirono tutto l’imbarazzo e lo stupore. “Arbitro” e “femmina” nello stesso titolo, una rivoluzione. Senza peraltro impallarsi nelle definizioni di genere: arbitro o arbitra? Direttore di gara? Direttrice? Azzardiamo “fischietta?”. Per non saturare i toni la Gazzetta dello Sport titolava “E venne il giorno”. Ora di giorno ne è venuto un altro, con rinnovamento susseguente dello stesso armamentario retorico. Da una a trina, la donna s’è fatta nuovamente arbitro/a: per Inter-Torino viene battezzata a mezzo stampa “la prima volta di una terna tutta femminile in Serie A”. Due anni dopo, stessa era geologica, un piccolo passo per una donna ed – evidentemente – un grande passo per il pallone maschilista.

A San Siro, Maria Sole Ferrieri Caputi sarà assistita da Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti. Ferrieri Caputi è ormai una veterana: quest’anno ha diretto già sei partite che hanno un tratto comune: Fiorentina-Lecce, Frosinone-Verona, Torino-Sassuolo, Fiorentina-Verona, Frosinone-Monza e Lazio-Lecce. Esatto: match disinnescati, poco importanti per la classifica, da rookie. I più maliziosi direbbero “da femmina”. Il calcio è sempre un mondo che nel suo lessico specifico usa “attributi” perché “palle” fa brutto, ma il concetto no: il coraggio agonistico ha sempre a che fare col testosterone. Ecco che la “giornata storica” della donna arbitro, anzi tre, prende forma per contesto. “Si apre una nuova era”, dicono. E’ il calcio che ammette, con sforzo tattile, le donne alla “direzione”. La grancassa celebrativa riparte, quasi automatica. Sottolineando, ad una seconda lettura evidente, non tanto il “record” di genere delle tre arbitre, ma il medioevo contestuale: l’emancipazione femminile fu decretata dal Governo Bonomi, era il 1945. Il calcio sconta evidentemente un fuso orario storico.

Per fortuna Ferrieri Caputi, per tic editoriale semplicemente “Maria Sole”, ha già avuto modo un paio di anni fa di rispondere all’imbarazzo generale ricordando che la “la ragazza-arbitro” preferirebbe essere chiamata “solamente arbitro”. All’epoca, da Collina a Rocchi a Trentalange, più o meno tutti corsero quasi a giustificarne l’assegnazione in quanto “figlia del merito”. Ora sono tre, una squadra tutta “rosa”. I colori pastello dei luoghi comuni non vanno più via.

ag. DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – INTER Campione d’Italia per la 20.ma volta, seconda stella e vittoria del derby in casa Milan (VIDEO)

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img 4922In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente ha tenuto banco la vittoria dello Scudetto da parte dell’Inter proprio sul campo ospitante dei cugini del Milan per 2-1.

La trentatreesima giornata di Serie A si apre con il successo della Lazio in casa del Genoa. Al Ferraris finisce 1-0 per i biancocelesti e a deciderla è uno degli uomini più discussi del momento, Luis Alberto, che al 68′ sfrutta l’assist di Kamada e batte Martinez. La formazione di Tudor è momentaneamente a -3 dal quinto posto della Roma che adesso vale la Champions, mentre il Grifone di Gilardino resta a quota 39 punti.

Nel secondo anticipo della giornata la Juve rischia il tracollo, ma nella ripresa rimonta il Cagliari per il 2-2 finale. Primo tempo dominato dai sardi, che vanno sul 2-0 grazie a due rigori: il primo di Gaetano (30′), assegnato per un fallo di mano di Bremer, il secondo di Mina al 36′ per l’atterramento di Luvumbo da parte di Szczesny. Nella ripresa Allegri inserisce Yildiz e la musica cambia: Vlahovic accorcia su punizione al 61′ su errore della barriera, il Cagliari non riesce più a ripartire e subisce il pari all’87’, quando Dossena calcia male e spedisce alle spalle di Scuffet per anticipare Milik.

Prosegue l’incubo del Napoli, che subisce la decima sconfitta stagionale con una prova assolutamente incolore al Castellani. Di contro, l’Empoli fa l’impresa e vince 1-0, capitalizzando nel migliore dei modi la rete di Cerri dopo soli quattro minuti. L’attaccante si infortuna al 20′ ma i ragazzi di Nicola fanno la partita perfetta: il successo vale il +4 sulla terzultima, aspettando i risultati delle rivali.

Dopo la sconfitta a Cagliari e il pareggio col Verona, l’Atalanta riprende la corsa Champions. La squadra di Gasperini batte 2-1 il Monza e si porta a 54 punti. All’U-Power Stadium nel primo tempo sono i nerazzurri a fare la partita e De Ketelaere (44′) sblocca il match di testa sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa poi Touré (72′) raddoppia i conti su assist di Lookman e Maldini (89′) accende il finale accorciando prima le distanze e poi centrando un palo nel recupero.

Il Bologna si avvicina ulteriormente alla Champions League, portandosi a +8 sull’Atalanta sesta. I felsinei, che erano reduci dagli scialbi 0-0 contro Frosinone e Monza, escono vincenti dall’Olimpico contro una Roma spenta e mai davvero in gioco. El Azzouzi apre le danze al 14′, Zirkzee raddoppia (45′) e Saelemaekers chiude i giochi (65′) dopo il gol di Azmoun (55′). Thiago Motta sconfigge 3-1 De Rossi.

L’Inter è Campione d’Italia per la ventesima volta nella sua storia. A San Siro la corazzata di Simone Inzaghi batte 2-1 il Milan e conquista aritmeticamente il titolo della seconda stella con cinque giornate di anticipo. Al Meazza nel primo tempo Acerbi (18′) sblocca tutto di testa su calcio d’angolo, poi Lautaro e Thuram si divorano il bis e Sommer si supera su Calabria. Nella ripresa i rossoneri alzano il ritmo e reagiscono, ma Thuram (49′) raddoppia i conti in contropiede e la rete di Tomori (80′) nel finale non basta per riaprire la gara. Nel recupero espulsi Theo Hernandez, Dumfries e Calabria.

Completano il quadro della giornata: Verona-Udinese 1-0, Sassuolo-Lecce 0-3, Torino-Frosinone 0-0 e Salernitana-Fiorentina 0-2.

maxresdefault*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Sergio Onorati, Pasquale Simonetta, Nicola Caressa, Ivan Groe, Romolo Groe, Massimiliano Menna e Gioacchino Caroleo.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 120 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Sebastiano Meli, Pasquale Saggese, Gianni Poggio, Domenic Defina, Sam Gallucci e Frank Riga.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente, a Nino Cioppa, a Pasquale Saggese, a Ivan Mitrovic, a Carmine Muto, a Vito Caressa, a Frank Riga, a Gianni Poggio, a Robert Sultano, a Saverio Lo Monaco, a Dominic Staglianò e a Filippo Gravina.

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Parigi, in Ambasciata la Federazione Italiana Rugby per la Giornata Nazionale del Made in Italy

parigi ambasciata ospita la federazione italiana rugby per la giornata nazionale del made in italy

parigi ambasciata ospita la federazione italiana rugby per la giornata nazionale del made in italyL’Ambasciata d’Italia a Parigi ha ospitato la Federazione Italiana Rugby in occasione della partita tra la nazionale femminile italiana e quella francese nel quadro del Torneo Sei Nazioni svoltasi a Parigi domenica scorsa.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’ufficio di Parigi dell’Agenzia ICE e con la Federazione Italiana Rugby, ha visto al centro il legame tra lo sport e il Made in Italy con particolare riferimento al settore enogastronomico e alle eccellenze dei prodotti italiani che sono stati in tale occasione presentati.

Organizzata nel quadro delle iniziative previste per la prima edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, l’iniziativa ha visto gli interventi del Vice Presidente della Federazione Italiana Rugby, Giorgio Morelli, del Direttore dell’Ufficio ICE di Parigi, Luigi Ferrelli e delle leggende del Rugby italiano Marco Lazzaroni, Sara Barattin e Leonardo Ghilardini, oltre che del capitano della Nazionale di Rugby femminile italiana Elisa Giordano.

“Lo sport è sempre più un elemento centrale nelle relazioni internazionali e diplomatiche: un importantissimo strumento per rafforzarle e migliorarle. Esso rappresenta anche un importante strumento per la promozione del Made in Italy nel mondo, particolarmente apprezzato dalla Francia che nel 2023 ha importato beni italiani per oltre 63 miliardi di Euro, a conferma della strategicità del mercato francese per il nostro Paese”, ha affermato l’Ambasciatrice d’Alessandro nel suo intervento.

L’evento ha visto la presenza di oltre cento partecipanti, tra giornalisti, operatori economici e rappresentanti del mondo istituzionale e sportivo.




SUPERCALCIO – Pareggiano tutte le prime, l’INTER prepara la festa. Paura a Udine per Ndicka della Roma (VIDEO)

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img 4580In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente hanno tenuto banco tutti i pareggi delle prime della classe e, ovviamente, il malore in campo occorso a Ndicka della Roma.

Dopo il derby amaro, la Lazio rialza la testa. Nella gara che apre la 32.ma giornata di Serie A la squadra di Tudor batte 4-1 la Salernitana e si rilancia in classifica scavalcando momentaneamente il Napoli a quota 49. All’Olimpico gara vivace e tante occasioni. Nel primo tempo Felipe Anderson apre le danze al 7′ di sinistro dopo aver rubato palla a Candreva, poi va ancora a bersaglio al 35′ dopo le reti di Vecino (14′) e Tchaouna (16′). Doppietta che segna l’inerzia del match. Nella ripresa, infatti, i padroni di casa continuano a far girare bene la palla, calano il poker con Isaksen (87′) e portano a casa una netta vittoria dopo la dura contestazione della curva. Il Mago chiarissimo dopo la vittoria contro la Salernitana: “Il prossimo anno non farò parte del progetto, ho già parlato con la società”. “Io non ci sarò il prossimo anno. Ho già chiesto al club di rescindere, non voglio più prendere un euro dalla Lazio per i prossimi quattro anni. É arrivato il momento di farmi da parte. Voglio lasciare al club i soldi per altri giocatori”. Lo spagnolo, 31 anni, ha un contratto con i biancocelesti fino al 2028.

Il secondo Derby della Mole stagionale in Serie A non ha avuto vincitori né vinti, Torino e Juventus non sono andate oltre lo 0-0 all’Olimpico Grande Torino. Nel primo tempo le occasioni migliori le ha create la formazione di Allegri con Vlahovic, fermato prima da un palo clamoroso al 7′ e poi da Milinkovic-Savic al 31′. Dopo l’intervallo il Toro di Juric (espulso per proteste nel finale) ha alzato il baricentro impegnando Szczesny con Sanabria, ma senza trovare lo spunto giusto. La Juventus resta terza a -5 dal Milan.

Il Bologna fa solo 0-0 con il Monza, colleziona il secondo pareggio di fila dopo quello di Frosinone, frena ancora nella corsa Champions e ora Roma e Atalanta possono avvicinarsi. Orsolini è in grande spolvero, illumina e conclude, ma sbatte contro un grande Di Gregorio. Poche occasioni per il Monza, pericoloso solo con Djuric e Colpani, che torna in Brianza con un punto conquistato con il minimo sforzo. Thiago Motta resta terzo a -4 dalla Juventus.

Il Napoli non va oltre il 2-2 casalingo contro il Frosinone e probabilmente dice addio alle residue e piccole speranze di qualificazione alla prossima Champions League. Azzurri avanti con uno splendido sinistro a giro di Politano (16′), poi gli ospiti sbagliano un rigore con Soulé (parato da Meret) al 30′. Turati salva più volte e al 50′ Cheddira approfitta di un disimpegno sbagliato di Meret e pareggia (50′). Padroni di casa ancora avanti con la zampata di Osimhen (63′) e definitivo 2-2 sempre di Cheddira con un colpo di testa (73′). Di Francesco aggancia il Verona momentaneamente a 27 punti.

Dopo il ko contro la Roma il Milan non riparte e frena anche sul campo del Sassuolo nel pomeriggio della 32esima giornata di Serie A. Rossoneri subito sotto 2-0 dopo 10′ per i gol di Pinamonti e Laurientiè, Leao accorcia le distanze e firma il 2-1 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa ancora Laurientié riporta avanti di due lunghezze i neroverdi, la reazione del Diavolo porta le firme di Jovic e Okafor, ma nonostante la pressione finale il Diavolo non ha la forza per ribaltarla. Passo importante verso la salvezza per i neroverdi, mentre il pareggio blocca ulteriormente dalla vetta i rossoneri, che lunedì ospiteranno l’Inter in un derby che può davvero trasformarsi in un incubo.

Momenti di paura nel corso di Udinese-Roma, con Evan Ndicka che si è accasciato in campo al 69′ a causa di un malore. Il difensore ivoriano, a palla lontana, ha avvertito un dolore al petto ed è stato soccorso immediatamente dai compagni di squadra, con Svilar che ha richiamato l’attenzione del direttore di gara. Intervenuti in campo anche lo staff medico col defibrillatore, col giocatore che è uscito in barella facendo un cenno con la mano. Cosciente, è stato trasportato negli spogliatoi dove poi è accorso anche Daniele De Rossi per sincerarsi delle sue condizioni. In un atmosfera tesa, il direttore di gara Pairetto ha deciso di sospendere definitivamente il match al 77′, al momento sull’1-1 per le reti di Pereyra e Romolo Lukaku. La partita sarà recuperata in seguito per consentire di giocare i minuti finali a partire dal 72’.

L’Inter non è andata oltre il 2-2 casalingo contro il Cagliari di Ranieri e, pur restando a +14 sul Milan secondo in classifica, non ha approfittato ulteriormente della frenata dei rossoneri. A San Siro i nerazzurri sono andati due volte in vantaggio, prima con Thuram al 12′ e poi un rigore di Calhanoglu al 74′, ma sono sempre stati ripresi dai rossoblù con Shomurodov al 65′ e con Viola a cinque minuti dalla fine che pareggia nel finale con un gol viziato da un netto tocco di braccio non rilevato dal Var. Per vincere lo scudetto già nel prossimo turno l’Inter dovrà vincere il derby, mentre il punto conquistato dal Cagliari è un passo importante verso la salvezza.

In attesa dei posticipi Fiorentina-Genoa e Atalanta-Verona, completano il quadro della giornata: Lecce-Empoli 1-0 e Bologna-Monza 0-0.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gioacchino Caroleo, Vito Caressa, Sergio Onorati, Gianni Poggio e Annibale Merante che fa il suo esordio nella trasmissione.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 50 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Pasquale De Stefano, Gianni Mirigliani, Vince Ionadi e Pasquale Simonetta.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente, a Romolo Groe per la sua grande umanità, generosità e per aver voluto unirsi alla raccolta fondi ideata e organizzata dai due fondatori di Supercalcio in favore di Michele Caputo e la sua bambina Annalisa, a Pasquale De Stefano, a Gianni Mirigliani, a Vince Ionadi, a Sam Gallucci, a Alberto Di Giovanni, a Frank Iuliano e a Pasquale Simonetta.   •Ricordiamo, infine che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?  

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Sinner batte Rune in 3 set e vola in semifinale a Montecarlo: resta numero 2 del mondo

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agenzia fotogramma fgr4094290Jannik Sinner batte Holger Rune oggi nei quarti di finale dell’Atp Masters 1000 di Montecarlo per 6-4, 6-7 (6-8), 6-3 e vola in semifinale dopo 3h48′. L’azzurro, numero 2 del mondo, supera il danese, numero 7 del tabellone e con il risultato odierno conserva la seconda posizione nella classifica Atp alle spalle del serbo Novak Djokovic.

In semifinale, Sinner affronterà in semifinale Stefanos Tsitsipas. Il greco, numero 12 del mondo e del seeding e due volte vincitore nel Principato, supera il russo Karen Khachanov, numero 17 del ranking Atp e 15 del tabellone, con il punteggio di 6-4, 6-2 in 1h23′.

Com’è andato il match

Sinner, sconfitto da Rune un anno fa sulla terra rossa del Principato, si vendica vincendo una sfida durissima. Il primo set si ‘stappa’ nel quinto game, complice un doppio fallo di Rune che dà la spinta a Sinner verso il break.

L’azzurro prende il controllo del gioco e non lo molla fino al 6-4. Il secondo set è una battaglia senza esclusione di colpi in cui Sinner spreca una valanga di occasioni: il numero 2 del mondo non concretizza nessuna delle 6 palle break a disposizione e nel tie-break non trova la zampata sui due match point con cui potrebbe chiudere il duello.

Rune litiga col pubblico, si lamenta per un paio di chiamate arbitrali, discute con il supervisor: dà l’impressione di entrare e uscire dalla partita, ma nel momento chiave inanella 4 punti consecutivi che gli permettono di aggiudicarsi il tie-break (8-6) e di giocarsi tutto nel terzo parziale.

Sinner soffre, annulla una pesantissima palla break contro un avversario che lascia andare il braccio. Nell’ottavo game, l’altoatesino accelera e Rune va fuori giri: il danese consegna il break con un doppio fallo, Sinner ringrazia e chiude 6-3.

Cosa ha detto Sinner

“Ci è voluto molto per vincere. Non è mai facile giocare contro Holger, sono contento del risultato. Peccato non aver sfruttato i due match point nel 2° set, ma sono rimasto in partita”, dice Sinner dopo la sfida. “Fisicamente è stata dura, ora devo riposarmi per domani. E’ stata una partita molto fisica, con tanti scambi lunghi. Le sensazioni sono buone e sono fiducioso in vista di domani”, aggiunge.

Il 22enne altoatesino commenta poi il comportamento di Rune che ha litigato con l’arbitro e polemizzato con il pubblico. “Ho guardato solo me stesso, possono succedere in campo queste cose e non ci vedo nulla di sbagliato, lui può creare il caos, così come accadde l’anno scorso -aggiunge Sinner-. Sono cose che fanno parte del processo di apprendimento, sono cresciuto ancora. Mi sono concentrato sulla partita. Domani affronterò Tsitsipas che sta giocando bene, vediamo cosa riusciamo a fare domani”.

adnkronos.com




SUPERCALCIO – ALLEGRI, dopo la Coppa Italia, blinda anche il terzo posto che vale la Champions. La Roma vince il derby della capitale (VIDEO)

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img 4110In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente hanno tenuto banco, in attesa del posticipo dell’Inter, le vittorie del Milan, del Napoli, della Roma nel derby e, soprattutto, della Juventus, ormai quasi sicura di entrare in Champions.

Il Milan ha battuto 3-0 il Lecce nella 31a giornata di Serie A, raccogliendo la quinta vittoria consecutiva in campionato e consolidando il secondo posto in classifica. La formazione di Pioli ha accelerato fin dai primi minuti, sbloccando il match già al 6′ con un sinistro dal limite potente e preciso di Pulisic e firmando il raddoppio al 20′ con Giroud sugli sviluppi di corner. La reazione del Lecce ha portato alla traversa di Gonzalez, ma prima dell’intervallo l’espulsione di Krstovic per gioco violento ha chiuso in anticipo la contesa. Nella ripresa Leao ha calato il tris al 57′ subito prima di una clamorosa traversa di Theo Hernandez. Pomeriggio di rabbia per il Lecce a San Siro. I salentini, sotto di tre gol contro il Milan poco dopo l’ora di gioco, hanno contestato la direzione dell’arbitro Massimi. Particolarmente scatenato il presidente Sticchi Damiani, apparso più volte furioso in tribuna. Il patron salentino non ha affatto gradito il rosso rifilato a Krstovic nel recupero del primo tempo e ha addirittura lasciato lo stadio con tanto di applauso ironico nei confronti dell’arbitro successivamente al tris di Leao nella ripresa. Poco prima del lancio di Adli che ha portato alla rete di Leao, è finito sotto la lente di ingrandimento il contatto tra Theo Hernandez e Almqvist nell’area rossonera. Dalle immagini non sembra esserci il fallo del terzino francese, che però successivamente (in maniera involontaria) colpisce un piede il 24enne attaccante svedese. L’arbitro Massimi, coadiuvato dal Var Marini, giudica però la rete regolare senza nemmeno l’on field review. Decisione poco gradita in campo da Baschirotto e compagni: per loro i rossoneri avrebbero dovuto buttare fuori il pallone visto che Almqvist era rimasto fermo a terra con le mani in volto.

La Roma vince il derby della capitale battendo la Lazio 1-0 in un match preceduto da scontri ed arresti tra i tifosi. In un Olimpico stracolmo e ricco di colori, a gioire sono i giallorossi di Daniele De Rossi, che alla prima stracittadina da tecnico della sua Magica ringrazia l’incornata di Mancini (42′) su corner di Dybala per blindare momentaneamente il quinto posto in classifica. Nella ripresa il palo nega la gioia del raddoppio a El Shaarawy, una posizione di offside vanifica il pareggio di Kamada e la difesa della Roma alza il muro. Primo derby sulla panchina giallorossa e subito bilancio positivo per De Rossi, Tudor invece non riesce a incidere e col ko rischia di perdere il treno per l’Europa.

Il Bologna rallenta il passo in zona Champions: la squadra di Thiago Motta non va oltre lo 0-0 col Frosinone e resta alle spalle della Juve. Allo Stirpe nel primo tempo i rossoblù faticano a costruire, soffrono la pressione dei ciociari e Skorupski è costretto agli straordinari su Cheddira e Okoli. Stesso tema tattico nella ripresa col match che resta bloccato a centrocampo e Turati che difende lo 0-0. Nel finale traversa e poi errore clamoroso di Ndoye sottoporta.

Il Napoli batte 4-2 il Monza e torna al successo dopo tre partite, tenendo accesa la fiammella della speranza per un posto in Europa. I partenopei vengono puniti dopo 9′ dall’incornata di Djuric e chiudono sotto di un gol un primo tempo privo di guizzi. Nella ripresa però si scatenano e nel giro di 6′ prima la ribaltano poi allungano con i gol di Osimhen (55′), Politano (57′) e Zielinski (61′). Colpani accorcia le distanze al 62′ e Raspadori chiude definitivamente i conti al 68′. La Roma non scappa via, il quinto posto, comunque complicato, resta a 7 lunghezze di distanza.

La Juventus batte 1-0 la Fiorentina e torna a vincere anche in campionato dopo i soli due punti in quattro giornate, blinda il terzo posto rispedendo il Bologna a -4 e resta a +7 sulla Roma quinta in classifica. All’Allianz Stadium, primo tempo praticamente perfetto dei bianconeri, che sbloccano il match con una zampata di Gatti dopo un palo di Bremer, colpiscono due legni (anche una traversa dello stesso Gatti) e si vedono annullare tre gol per fuorigioco (due Vlahovic e uno McKennie). La Viola si sveglia solo nel finale: al 74′  Szczesny vola e si salva con l’aiuto della traversa sul sinistro a giro di Nico Gonzalez, 10′ dopo smanaccia un cross rasoterra di Lopez sui piedi di Beltran che calcia di prima intenzione ma colpisce il compagno Nzola.

Completano il quadro della giornata: Salernitana-Sassuolo 2-2, Empoli-Torino 3-2, Frosinone-Bologna 0-0, Cagliari-Atalanta 2-1 e Verona-Genoa 1-2.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Gioacchino Caroleo, Gianni Poggio, Romolo Groe, John Groe, Ivan Groe e Severino Mugnano.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 50 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Pasquale Simonetta, Mc Chef (Michele Caputo), che ha anche mandato i saluti a tutti, John Groe, Pasquale De Stefano, Annibale Merante e Adam Pagliaroli.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente e doverosamente a Michele Caputo (Mc Chef) che, come tutti sappiamo, sta attraversando un brutto momento familiare e personale e a cui sta andando il nostro sostegno in tutti i modi possibili, con l’aiuto fondamentale di Romolo Groe, patron del Lago Ristorante, con il quale si è organizzato un altro evento per stasera 8 Aprile, con una  partecipazione abbastanza numerosa, sempre allo scopo di devolvere l’incasso alla causa di Michele Caputo, ad Antonio Romanello, ad Adam Pagliaroli, a Michela Ionadi e a Vito Caressa.

•Ricordiamo, infine che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?

****Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.

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SUPERCALCIO – L’INTER avvia il countdown Scudetto, fa “ciao” e se ne va (VIDEO

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img 3743In questa puntata della Pasquetta di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente hanno tenuto banco le vittorie delle milanesi, soprattutto quella dell’Inter capolista, e le sconfitte di Juventus e Napoli.

L’Atalanta ha aperto con un perentorio 3-0 in casa del Napoli la trentesima giornata di Serie A, spegnendo definitivamente le speranze di qualificazione alla prossima Champions dei campioni d’Italia uscenti. Al Maradona, i nerazzurri di Gasperini, dopo aver colpito un palo al 2′ minuto, hanno sbloccato il match con Miranchuk al 26.mo trovando anche il raddoppio con Scamacca prima dell’intervallo. La reazione del Napoli ha portato al palo di Zielinski a inizio ripresa, ma nel finale Koopmeiners ha calato il tris che ha fatto partire i fischi dei tifosi di casa.

L’avventura di Igor Tudor alla Lazio inizia con uno scalpo importante all’ultimo respiro: i biancocelesti battono 1-0 la Juve, guadagnano terreno in classifica e certificano il momento complicato degli uomini di Allegri in zona Champions. All’Olimpico nel primo tempo Castellanos fallisce un paio di occasioni importanti, poi Szczesny ferma Felipe Anderson e Mandas si fa trovare pronto su due conclusioni di Chiesa. Nella ripresa, dopo tanto equilibrio, poi ci pensa Marusic (93′) nel recupero a beffare la Juve di testa su assist di Guendouzi.

Il Milan batte 2-1 la Fiorentina, spedisce a -6 la Juventus e blinda il secondo posto in classifica. Vittoria meritata per i rossoneri nel segno di Rafael Leao. Dopo un primo tempo dominato ma senza trovare la via del gol, il match si apre a inizio ripresa per merito del portoghese che, prima serve un assist di tacco a Loftus-Cheek, che approfitta della scivolata di Milenkovic per battere Terracciano da pochi passi (47′), poi lanciato da Reijnders salta il portiere viola e deposita in rete (53′), rendendo vano il momentaneo 1-1 di Duncan (50′). Maignan nega a Belotti e Mandragora il possibile pareggio. La Fiorentina non riesce a portare a casa nemmeno un punto alla prima gara dalla scomparsa di Joe Barone.

Successo senza storia per il Bologna nel match contro la Salernitana. Nel lunch match di Pasquetta i rossoblù regolano per 3-0 i granata e conquistano una vittoria che li avvicina sempre di più al terzo posto sfruttando il ko della Juventus contro la Lazio. Succede tutto nella prima frazione, con due giocate da applausi di Orsolini (14′) e Saelemaekers (44′) che disegnano parabole imprendibili per Costil. Campani che cercano la reazione d’orgoglio nella ripresa e subiscono nel finale (90’+2′) il tris di Lykogiannis. Un ko pesante per i granata che a otto giornate dalla fine del campionato sa di sentenza, con la zona salvezza lontana 11 punti e un countdown retrocessione che è agli sgoccioli. Thiago Motta e il Bologna puntano invece al terzo posto e ai bianconeri che ora sono distanti soltanto due punti.

La Roma non va oltre lo 0-0 contro il Lecce in uno dei posticipi della 30esima giornata di Serie A. I capitolini soffrono molto l’intraprendenza dei ragazzi di Gotti nel primo tempo ma se la cavano rischiando tutto sommato poco e colpendo anche un palo con Angelino sugli sviluppi di calcio piazzato. Nella ripresa le squadre si allungano e le occasioni non mancano, specialmente per i padroni di casa, che però sciupano tanto e non riescono a sbloccarla. I ragazzi di De Rossi non tengono il passo del Bologna, rosicchiano un punticino alla Juve terza ma restano a -5 dal quarto posto occupato dai rossoblù.

Dopo il pareggio col Napoli, l’Inter torna a correre in vetta alla classifica. La squadra di Inzaghi batte l’Empoli 2-0, si porta a 79 punti e rispedisce il Milan a -14 e la Juve a -20. Al Meazza è la capolista a fare la partita. Nel primo tempo Dimarco (5′) sblocca subito la gara con un sinistro in controbalzo dopo una partenza in posizione dubbia di Thuram, poi un tiro di Bastoni si stampa sul palo. Nella ripresa l’Empoli prova a reagire, ma l’Inter sfiora il raddoppio con Barella e Pavard e poi chiude i conti con Sanchez (81′) nel finale. Qualche polemica in occasione del gol dell’Inter segnato da Dimarco. L’azione nasce infatti da una posizione di fuorigioco di Thuram su verticalizzazione di Pavard. L’attaccante francese gioca il pallone, nell’azione ci sono un paio di rimpalli con i difensori dell’Empoli fino a che la palla non arriva a Bastoni, che serve appunto Dimarco per il sinistro in controbalzo del vantaggio interista. Essendoci stato il tocco dei giocatori toscani, parte una nuova azione, nella quale non ci sono irregolarità rilevabili dal Var. Gol quindi giustamente confermato dall’arbitro Dionisi.

Completano il quadro della giornata: Genoa-Frosinone 1-1, Torino-Monza 1-0, Cagliari-Verona 1-1 e Sassuolo-Udinese 1-1.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Nicola Caressa e Sergio Onorati. **Alla trasmissione hanno assistito circa 35 persone, tra i quali hanno commentato in diretta Gioacchino Caroleo, Pasquale Simonetta, Jonathan Speranza e Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale e ai quali sono andati anche gli auguri per una felice e serena Pasquetta, poi, naturalmente e doverosamente a Michele Caputo (Mc Chef) che, come tutti sappiamo, sta attraversando un brutto momento familiare e personale e a cui sta andando il nostro sostegno in tutti i modi possibili, con l’aiuto fondamentale di Romolo Groe, patron del Lago Ristorante, con il quale si sta organizzando un altro evento per il prossimo 8  Aprile, sempre allo scopo di devolvere l’incasso alla causa di Michele Caputo, a Gioacchino Caroleo, a Vince Ionadi, a Sam Gallucci, a Pasquale Simonetta, a Nicolangelo Cioppi, a Jonathan Speranza, a Filippo Gravina, ad Adam Pagliaroli, a Marco Bonofiglio e a Domenica Ascione Speranza. •Ricordiamo, infine che chi volesse contribuire ed effettuare una donazione può andare su Facebook sul gruppo di Supercalcio o direttamente sul link seguente:  https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again?

****Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.

•Lo scriba di Catulo – Il nuovo romanzo di Ennio Marchetti. Il link per acquistarlo: https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/lo-scriba-di-catulo/paperback/product-nvqq26p.html?q=Lo+scriba+di+Catulo&page=1&pageSize=4




Tajani alla presentazione del “107mo giro d’Italia. L’Italia che corre”

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img 9806Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani, parteciperà domani, martedì 26 marzo alle 10:00, alla Farnesina alla presentazione del “107mo Giro d’Italia. L’Italia che corre”.

“Il Giro d’Italia è simbolo di un Paese che corre: una piattaforma unica di promozione integrata che parte dai suoi protagonisti e abbraccia cultura, territori, innovazione, turismo, imprese e distretti, che si raccontano al mondo” ha dichiarato il Vicepremier, aggiungendo che “siamo perciò fieri di presentare alla Farnesina questi Ambasciatori della diplomazia dello sport”.

Interverranno all’evento il Presidente di RCS, Urbano Cairo, il Presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, il Presidente di Confindustria ANCMA, Mariano Roman e, in rappresentanza delle aziende sponsor del Giro, l’Amministratore Delegato del Gruppo Manifattura Valcismon – Castelli, Alessio Cremonese. Testimoni d’eccezione, i campioni italiani Tatiana Guderzo e Diego Gastaldi.

La presentazione del Giro d’Italia (Torino, 4 maggio – Roma, 26 maggio), giunto alla sua 107ma edizione, si inserisce nel solco dell’intensa attività di promozione integrata che la Farnesina mette in campo in Italia e all’estero (con oltre 11.000 iniziative realizzate dalla rete MAECI solo nel 2023), in sinergia con tutti gli attori del Sistema Italia al servizio della diplomazia della crescita.

L’evento sarà l’occasione per annunciare la nuova campagna di comunicazione che, in raccordo con ICE-Agenzia, quest’anno verterà anche sugli elementi di innovazione, ricerca tecnologica e sostenibilità ambientale, sugli aspetti collegati alla salute e all’alimentazione, nonché sull’inclusività, essendo il ciclismo uno sport per tutti.




L’Italia soffre con il Venezuela. La salvano Retegui e Donnarumma

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65fca8ccda681Un’Italia distratta, molto poco spallettiana, ringrazia Retegui, autore della doppietta che firma il 2-1 al Venezuela.

Ma di fatto manca l’appuntamento con il primo esperimento americano. Finisce con una vittoria sofferta l’amichevole in Florida con il Venezuela, ma al di la’ del risultato per il ct in cerca di nuove idee e di conferme sulla voglia di serieta’ non tutti i segnali sono quelli richiesti. Scarsa attenzione – due errori nel primo tempo costano un rigore e il gol del pari -, poca applicazione nella manovra, intensita’ assente. La doppietta di Retegui da’ qualche conforto al ct sul dubbio piu’ pesante, la ricerca di un centravanti, ma per il resto le risposte individuali (Chiesa a corrente alternata, Frattesi fuori dal gioco) sono state poco confortanti. Per i (pochi) italiani d’America presenti allo stadio di Fort Lauderdale, Spalletti sfodera esperimenti pre Europeo, di reparto e individuali. “Se vogliamo restare in azzurro, dobbiamo dimostrare di meritarlo, partita dopo partita, a cominciare da questa”, l’avviso del ct. Dunque test per un’inedita difesa a tre Di Lorenzo-Buongiorno-Scalvini; prima chanche a destra per Cambiaso, con Udogie sulla fascia opposta.

d6112fbfe81f8772fe73cf7680c39f34Le chiavi del centrocampo a Locatelli, assistito da Bonaventura e Frattesi, mentre il casting centravanti è di Retegui, assistito da Chiesa in cerca della forma giusta. E’ un inedito anche il confronto col Venezuela, n.52 del ranking Fifa mai approdato al Mondiale, che si schiera con un 5-2-3 blindato. La nazionale ‘vino tinto’, dal rosso della maglia, crea l’effetto sorpresa: tre minuti, e un errore di Udogie costa il rigore provocato da Buongiorno su Rondon. Donnarumma respinge sul centravanti sudamericano, Savarino alza troppo. Allora l’Italia prende il pallino in mano, senza scintilla: il centro è bloccato, le fasce non vengono sfruttate. Prova ad accenderla Chiesa al 14′, con un sinistro a giro che sfiora il palo mentre Jannik Sinner fa il suo ingresso in tribuna. La difesa azzurra soffre a destra, da li’ poco dopo Machis serve a centro area Rondon, che in spaccata sfiora il vantaggio. Al 26′, su angolo di Chiesa, Retegui schiaccia di testa sottoporta e in assenza di Var reclama un tocco di mano nella respinta sulla linea; per l’arbitro non c’è nulla. Il centravanti italo-argentino si rifa’ al 40′, su regalo della difesa venezuelana: rinvio sbagliato del portiere, Cambiaso lo serve e lui è chirurgico in area per l’1-0. Ma a questa Italia difetta la concentrazione; bastano 3′ e Bonaventura fa anche peggio, servendo Machis su passaggio di Donnarumma per un 1-1 facile facile, a porta vuota. Al rientro c’e’ Barella per Bonaventura, colpevole di una metà gara spenta piu’ che del pasticcio dell’1-1.

Col riassetto l’Italia cerca una manovra che però è lenta, l’aggressività venezuelana e il vento contro fanno il resto. Così la palla buona sulla testa di Buongiorno arriva solo su calcio piazzato, ma è alta. Mentre Rondon, al 60′, è due volte pericoloso senza riuscire a battere sottoporta. Tre minuti dopo il nuovo entrato Cadiz scappa a Scalvini e costringe Donnarumma al salvataggio. Spalletti manda in campo Zaccagni per Chiesa, Jorginho per Locatelli e Pellegrini per Frattesi. Non e’ serata, e Zaccagni rischia ancora su un passaggio indietro che impegna il portiere azzurro. C’è uno scampolo per Zaniolo, che alla mezzora di sinistro impegna il portiere. A 10′ dalla fine, con l’Italia tornata al consueto modulo (il 4-3-3) la prima combinazione in rapidità vale il gol vittoria: Jorginho recupera dal limite, entra in profondita’ e serve al centro Retegui che controlla, si gira e firma il 2-1. La cosa migliore della partita azzurra, se non l’unica.

ansa.it