Oggi si gioca la Supercoppa, con l’Inter che concede la vetta alla Juve in attesa del recupero

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img 9496Ed ecco i risultati delle partite della 21a giornata di Serie A, orfana di 4 incontri, e quindi di 8 squadre, per gli impegni internazionali della Supercoppa Italia.

La Juventus riassapora per il momento la testa del campionato in attesa del recupero della partita dell’Inter a fine febbraio e che oggi sarà impegnata nella finale di coppa con il Napoli.

Comincia nel migliore dei modi l’avventura di Daniele De Rossi sulla panchina della Roma: nel primo anticipo giornata i giallorossi battono 2-1 il Verona e si riportano a ridosso della zona Champions League. I capitolini sbrigano la pratica Hellas in 6 minuti, dal 19′ al 25′: prima è Lukaku a tornare al gol con un preciso sinistro su assist dello scatenato El Shaarawy, poi il Faraone serve Pellegrini che scarica una gran botta sotto la traversa. Nella ripresa Djuric si procura un rigore (fallo di braccio di Llorente), ma lo sbaglia calciando alto (65′). Al 76′ Folorunsho sorprende Rui Patricio dalla lunga distanza ma non basta al Verona.

Dopo essersi portato in vantaggio nelle prime fasi con il gol di Loftus-Cheek al 31’, il Milan  subisce due gol con Thauvin al 42’ e Samardzic al 62’, cedendo il vantaggio all’Udinese ma due gol nel finale di Jovic all’83’ e Okafor al 93’ ribaltano la partita per la seconda volta. La partita dei rossoneri è stata funestata da innumerevoli abusi razzisti subiti dal portiere rossonero Mike Maignan. Maignan è uscito dal campo nel primo tempo con la partita temporaneamente sospesa, che è poi ripresa dopo una sosta decisa dall’arbitro.

La squadra di Allegri, come già detto, batte 3-0 il Lecce e si porta momentaneamente a +1 dall’Inter approfittando dell’impegno in Supercoppa dei nerazzurri. Al Via del Mare il primo tempo è una battaglia a tutto campo caratterizzata da tanta fisicità, poca qualità e un salvataggio di Krstovic su un colpo di testa di McKennie. Nella ripresa poi i bianconeri aumentano i giri e portano a casa tre punti pesantissimi grazie a una doppietta di Vlahovic (59′ e 68′), abbastanza fortunato questa volta, e a un gol di testa di Bremer (85′) nel finale. I salentini lamentano la mancata concessione di un rigore sullo 0-0.

Completano il quadro della Serie A Frosinone-Cagliari 3-1, Empoli-Monza 3-0 e Salernitana-Genoa 1-2. Bologna-Fiorentina e Torino-Lazio si giocheranno, rispettivamente, il 14 e il 22 Febbraio, a cui seguiranno Sassuolo-Napoli ed Inter-Atalanta, ambedue il 28.




Lunedì a Riyad sarà Napoli-Inter la finale della Supercoppa Italia 2023-2024

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capturaGrande partita dei nerazzurri che, in pratica, dominano dall’inizio alla fine. E, quindi, sarà Napoli-Inter la finale della Supercoppa Italiana 2023-24. A Riad la squadra di Simone Inzaghi batte 3-0 la Lazio del Comandante Sarri e conquista il pass per l’ultimo atto della Final Four in programma lunedì 22 gennaio. All’Al Awwal Park è stato davvero tutto un monologo nerazzurro. Nel primo tempo Thuram (17′) sblocca la gara su assist di tacco di Dimarco, Barella centra una traversa di destro e l’Inter spreca veramente tante occasioni. Nella ripresa poi ci pensa Hakan Çalhanoğlu a raddoppiare dal dischetto, Lautaro Mártinez colpisce un’altra traversa e Frattesi (87′) chiude i conti in contropiede. Il Napoli è l’altra finalista della Supercoppa italiana avendo battuto giovedì scorso anch’essa  3-0 la Fiorentina di Italiano all’Al Awwal Park di Riad. Vantaggio con il gol dell’ex Simeone con un diagonale vincente al 22′ per il secondo successo di fila per Mazzarri che, per l’occasione, ha rispolverato la tanto amata difesa a tre. Una volta avanti nel punteggio gli azzurri si sono chiusi lasciando alla Fiorentina il pallino del gioco, ma poche occasioni; la più grande è stata calciata alle stelle su rigore da Ikoné. Nel finale si è scatenato il giovane Zerbin con una doppietta tra l’84’ e l’86’.




La Roma sceglie come allenatore la “bandiera” De Rossi

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de rossiDaniele De Rossi è il nuovo tecnico della Roma, fino al 30 giugno 2024. Lo fa sapere con una nota la società giallorossa, che poi si rivolge così al nuovo allenatore: “Bentornato a casa, Daniele”. De Rossi sostituisce l’esonerato Josè Mourinho.

La Roma “è lieta di annunciare che Daniele De Rossi è stato nominato nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra fino al 30 giugno 2024”, si legge nella nota. Dopo 18 anni da calciatore giallorosso, De Rossi ritornerà nel ruolo di allenatore e farà il suo esordio sulla nostra panchina nella sfida di campionato contro il Verona di sabato pomeriggio all’Olimpico. De Rossi ha giocato 616 partite alla Roma divenendone capitano e segnando 63 reti in tutte le competizioni. È il secondo giocatore con più presenze nella storia del Club. In giallorosso ha conquistato per due volte la Coppa Italia, nel 2007 e nel 2008, e una Supercoppa Italiana nel 2007.

Oltre allo straordinario cammino con la Roma, De Rossi ha avuto una grande carriera in Nazionale. È il quarto calciatore per presenze con la maglia dell’Italia, con 117 partite. Ha preso parte a otto grandi tornei internazionali, conquistando il Mondiale nel 2006 insieme ai compagni di squadra Francesco Totti e Simone Perrotta. Dopo il ritiro dal calcio giocato, De Rossi ha fatto parte dello staff tecnico dell’Italia nell’Europeo giocato nel 2021 e terminato con la vittoria degli Azzurri a Wembley dell’11 luglio, prima dell’esperienza come allenatore della Spal nella scorsa stagione. “Bentornato a casa, Daniele”.

ROMA, DE ROSSI: EMOZIONE INDESCRIVIBILE, DARÒ TUTTO

“Desidero ringraziare la famiglia Friedkin per avermi affidato la responsabilità della guida tecnica della Roma: da parte mia non conosco altra strada se non quella dell’applicazione, del sacrificio quotidiano e della necessità di dare tutto quello che ho dentro per affrontare le sfide che ci attendono da qui alla fine della stagione”. Queste le parole del nuovo tecnico della Roma, Daniele De Rossi, affidate al comunicato ufficiale della società giallorossa. “L’emozione di poter sedere sulla nostra panchina è indescrivibile, tutti sanno cosa sia la Roma per me, ma il lavoro che attende tutti noi ha già preso il sopravvento. Non abbiamo tempo, né scelta: essere competitivi, lottare per i nostri obiettivi e provare a raggiungerli sono le uniche priorità che il mio staff ed io ci siamo dati”, conclude De Rossi.

FRIEDKIN: CONVINTI CHE DE ROSSI SARÀ GUIDA PER GIOCATORI

“Siamo felici di poter consegnare la responsabilità tecnica dell’AS Roma a Daniele De Rossi, in quanto riteniamo che la leadership e l’ambizione che lo hanno da sempre contraddistinto possano risultare determinanti nella rincorsa agli obiettivi che la squadra ha davanti a sé fino al termine della stagione”. Così Dan e Ryan Friedkin nella nota ufficiale della società giallorossa. “Conoscevamo il legame indissolubile che unisce Daniele al Club, ma l’entusiasmo con cui ha immediatamente accettato questa sfida per i prossimi mesi ci ha ulteriormente convinto della sua capacità di essere una guida per i calciatori e un fiero rappresentante dei valori di questa società. Bentornato a casa, Daniele“, concludono i Friedkin.

ag Dire – www.dire.it




La Roma licenzia Mourinho

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mourinhoJosè Mourinho non è più l’allenatore della Roma. Lo fa sapere con una nota ufficiale la società giallorossa.

Il tecnico portoghese e i suoi collaboratori tecnici “lasceranno il Club con effetto immediato”, spiega la Roma. Mourinho era stato annunciato come sessantesimo allenatore nella storia della società giallorossa nel maggio del 2021. Ha guidato la squadra alla conquista della Conference League a Tirana il 25 maggio del 2022 e alla finale di Europa League a Budapest nella scorsa stagione. “Ringraziamo José a nome di tutti noi alla Roma per la passione e per l’impegno profusi sin dal suo arrivo in giallorosso- le parole di Dan e Ryan Friedkin- Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del Club, sia necessario un cambiamento immediato. Auguriamo a José e ai suoi collaboratori il meglio per il futuro”.

 

ag dire – www.dire.it



Supercalcio – Cinquina dell’Inter a Monza, il Milan alla francese batte la Roma e il Napoli si salva all’ultimo respiro (VIDEO)

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img 9124In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è discusso del ventesimo turno del campionato di serie A, come sempre con le solite discussioni su rigori, fuorigioco e VAR.

Grazie a un gol in mischia di Rrahmani al 96′, il Napoli batte in rimonta 2-1 la Salernitana, dà un calcio alla crisi e sale a quota 31 punti in classifica. Candreva al 29′ gela il Maradona con un destro a giro dal limite sotto l’incrocio dei pali; nel recupero del primo tempo l’altro episodio decisivo: Fazio calcia il piede di Simeone, Marinelli richiamato dal Var assegna il rigore che Politano trasforma (49′). La ripresa è un monologo dei campioni d’Italia che ci provano in tutti i modi e sfondano il muro della Salernitana in pieno recupero con una zampata del difensore kosovaro.

L’Inter batte 5-1 il Monza e continua la sua grande cavalcata in vetta alla classifica, riallungando momentaneamente a + 5 sulla Juventus seconda. I nerazzurri indirizzano il match dell’U-Power Stadium già nel primo tempo con le reti di Calhanoglu su rigore e Lautaro (12′ e 14′). Nella ripresa arriva il tris firmato ancora dal turco (60′), alla sua prima doppietta in A, prima dei rigori trasformati da Pessina (68′), Lautaro (84′) e dal sigillo finale di Thuram (88′). Palladino resta bloccato a metà classifica mentre Inzaghi manda un messaggio chiaro ad Allegri e alle rivali di Supercoppa.

La Lazio batte 1-0 il Lecce, conquista la quarta vittoria di fila e continua la sua rincorsa a un posto in Champions League. Dopo un primo tempo sottotono, in cui i salentini giocano meglio, i biancocelesti trovano il gol vittoria grazie a Felipe Anderson, che al 13′ capitalizza al meglio un delizioso assist di Luis Alberto. Nel finale torna in campo anche Ciro Immobile. Ora per Sarri il pensiero va alla Supercoppa italiana: venerdì in Arabia Saudita la semifinale contro l’Inter. Zaccagni e Immobile, entrambi ammoniti, salteranno il match con il Napoli.

Il Milan batte 3-1 la Roma: tre punti dal forte accento francese per i rossoneri di Pioli che  allungano al terzo posto in classifica con i propri talenti transalpini. Vantaggio all’11’ con il primo gol in maglia rossonera per Adli, poi il raddoppio allo stesso minuto della ripresa porta la firma di Giroud su assist di Kjaer. Il rigore di Paredes riaccende la Roma nel finale al 69′ ma nel finale le parate di Maignan e l’ottima combinazione Giroud, di tacco, per Theo Hernandez  portano il punteggio al 3-1 finale. Per il Milan anche due pali con Hernandez e Musah.

In attesa dei due posticipi, Atalanta-Frosinone e Juventus-Sassuolo, completano il quadro della 20.ma giornata Genoa-Torino 0-0, Verona-Empoli 2-1, Cagliari-Bologna 2-1 e Fiorentina-Udinese 2-2.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gianni Poggio, Vito Caressa, Pasquale De Stefano, John Groe e Pasquale Simonetta, ai quali si sono poi aggiunti Antonio Romanello e Michele Caputo.

*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Marco Petrozziello, Pasquale Saggese, Agostino Gus Mandarino, Joe Spano Greco, Rocco Catenacci, Silvestro Lo Presti, Adam Pagliaroli, Domenica Ascione Speranza, Marco Anthony Di Veronica, Sam Dica, Joseph Speranza, Tony La Ferrara, Filippo Gravina, Ralph Cuda, Mario Rubello, Peter Tritto, Gregoryrenato Ciolfi, Sebastiano Meli, Rocco Grossi, Nicola Sparano, Gianni Mirigliani, Carmine Muto, Rino Zaurrini, Giuseppe Sciarretta, Antonio Tami Cernuto, Vincenzo Marchese, Vince Ionadi, Dolce Bombe (Mauro), Rob Raimondo e George Garofalo.

*Tra chi ha commentato invece in diretta ricordiamo Salvatore Servello, Giuseppe Sciarretta, Rino Zaurrini, Ferruccio Pagliaro, Sebastiano Meli, Mario Rubello, Nino Cioppa e Sam Dica.

**I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Ferruccio Pagliaro, Salvatore Servello, Rino Zaurrini, Giuseppe Sciarretta, Antonio Romanello, Vince Ionadi, Sam Gallucci, Romolo Groe (a cui rifacciamo gli auguri per il suo recente compleanno), Carmine Muto (a cui rinnoviamo le felicitazioni e le congratulazioni per il suo fidanzamento), Sebastiano Meli, Daniele Iapeti, Pasquale Saggese, Nino Cioppa, Frank Riga, Sam Dica e Antonio Tami Cernuto.

***Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




La Farnesina continuerà a sostenere il Gran Premio di Imola

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download”Per i 30 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna inviterò il Ministro degli Esteri brasiliano”
Alla Farnesina nasce l’ufficio per la “Diplomazia dello Sport”

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha incontrato oggi a Imola il sindaco Marco Panieri e i dirigenti dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, di proprietà del Comune.

Tajani ha annunciato di voler procedere, anche nel 2024, con il finanziamento di una campagna di comunicazione ad hoc per valorizzare il GP di Imola.

“La Farnesina continuerà a sostenere il Gran Premio attraverso l’ICE, guidata dal Presidente Matteo Zoppas, con un contributo di 6 milioni di Euro. Questa iniziativa servirà a sostenere la promozione del Made in Italy e del territorio. Un esempio di “diplomazia dello sport” su cui ho deciso di puntare con convinzione. Al Ministero degli Esteri ho creato un ufficio per sostenere ogni iniziativa, ogni attività sportiva a livello internazionale per promuovere l’export e il Made in Italy”.

Un esempio di “diplomazia dello sport” sarà l’invito che Tajani rivolgerà nei prossimi giorni al Ministro degli Esteri Mauro Vieira per recarsi a Imola in occasione dei 30 anni dalla tragica scomparsa di Ayrton Senna all’autodromo.

“Imola è nel cuore della Motor Valley, un distretto strategico per il Made in Italy”, ha aggiunto il Ministro. “L’azione della Farnesina nel settore dell’automotive continuerà anche a livello delle istituzioni europee, per garantire che l’evoluzione della legislazione comunitaria accompagni con realismo la modernizzazione del settore automobilistico. Non dobbiamo creare danni ai livelli di occupazione nel giusto impegno per verso una transizione sostenibile”.




Riunione alla Farnesina con la FONDAZIONE MILANOCORTINA26 in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026

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downloadSi è tenuta presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una nuova riunione di coordinamento con la FONDAZIONE MILANOCORTINA26, incaricata delle attività di organizzazione, promozione e comunicazione degli eventi sportivi e culturali relativi allo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026.

L’incontro ha consentito di porre le migliori basi per un’efficace gestione dei visti che verranno concessi dalla rete diplomatico-consolare italiana alle numerose delegazioni attese in Italia, sia in preparazione delle Olimpiadi invernali che durante la stessa manifestazione sportiva. Sono infatti attesi da tutto il mondo non solo atleti, tecnici, preparatori, assistenti, giudici e giornalisti, ma anche professionalità specifiche, lavoratori qualificati, volontari. Sulla base dell’esperienza di Torino 2006, la Farnesina intende così ricostituire un “Consolato olimpico”, struttura dedicata ad affrontare e facilitare tutte le varie tipologie di ingresso in Italia che si porranno per i Giochi, in stretta collaborazione con il Comitato Internazionale Olimpico e i tanti Paesi partecipanti.




Eriksson: “Ho il cancro, mi resta un anno di vita”

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642e840f80db6“Ho il cancro, mi resta nel migliore dei casi un anno o anche di più, nel peggiore anche meno”. Così Sven-Göran Eriksson alla radio svedese P1.

L’ex allenatore della Lazio, 75 anni, ha raccontato come ha scoperto la malattia: “Sono collassato improvvisamente mentre facevo una corsa di cinque chilometri, dopo un consulto medico ho scoperto di avere avuto in ictus e che avevo già un tumore. Non so da quanto tempo, forse un mese, forse un anno”.

Eriksson, uno storico scudetto con la Lazio nel 2000, aveva allenato per l’ultima volta nel 2019, guidando per un breve periodo la nazionale delle Filippine. Poi, quasi un anno fa, aveva definitivamente lasciato i suoi impegni per motivi di salute. “Tutti avevano capito che non stavo bene, immaginavano fosse cancro e lo è. Devo lottare finché potrò”.
gazzetta.it



COPPA ITALIA – La Lazio vince il derby e castiga la Roma, eliminati Bologna e Milan da Fiorentina ed Atalanta

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img 9004La Coppa Italia riserva quasi sempre delle sorprese e anche questa volta i risultati non stanno smentendo questa tradizione.

È la Fiorentina la prima squadra qualificata alle semifinali di Coppa Italia. I viola la spuntano ai calci di rigore contro il Bologna dopo lo 0-0 maturato nei 90’ e nei tempi supplementari, al termine di una partita nel complesso abbastanza equilibrata, seppur favorevole alla squadra di Thiago Motta in termini di occasioni create con ben 3 legni colpiti. Decisivo dal dischetto l’errore di Posch.

Ed è la Lazio la seconda squadra a staccare il pass per la semifinale. All’Olimpico la squadra di Sarri batte la Roma 1-0 e si prepara ad affrontare al prossimo turno la vincente di Juve-Frosinone. Nel primo tempo tanto equilibrio, poche occasioni e difese protagoniste. Nella ripresa poi Huijsen tocca Castellanos in area e Zaccagni (51′) firma con freddezza dal dischetto il gol che decide il derby. Nel finale molto nervoso intervento provvidenziale di Mandas su Belotti e cartellini rossi per Pedro, Azmoun e Mancini.

L’Atalanta batte 2-1 il Milan in rimonta raggiungendo la semifinale dove affronterà la Fiorentina. A San Siro, i rossoneri sono andati in vantaggio al 45′ con Rafa Leao dopo una combinazione con Hernandez sulla sinistra ma dopo poco più di un minuto  prima dell’intervallo, subiscono il pareggio di Koopmeiners. A inizio ripresa poi lo stesso olandese completa la rimonta dal dischetto dopo un fallo di Jimenez su Miranchuk, siglando la sua doppietta. Proteste per il rigore e per vari episodi di entrambe le squadre all’indirizzo dell’arbitro Di Bello e Gasperini espulso.




Se ne va a 78 anni l’ultima leggenda del calcio, il Kaiser Franz Beckenbauer

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img 8913Ci ha lasciato a soli 78 anni Franz Beckenbauer, una delle ultime leggende del calcio mondiale, capace di essere stato grande sia nelle vesti di calciatore che in quelle di allenatore e dirigente.

Campione del mondo con la Germania nel ‘74 da giocatore e nel ‘90 da ct, uno dei soli tre a esserci riuscito, due volte Pallone d’Oro. Numerosissimi i messaggi di cordoglio lasciati sui social per rendere omaggio al Kaiser.

Il calcio tedesco ma tutto il calcio è in lutto per la scomparsa di uno dei più grandi campioni di questo sport. Mediano brillante e libero senza possibilità di essere eguagliato, si può dire che ha scritto la storia del calcio con il Bayern Monaco e la Germania.

Soffriva da alcuni anni di diversi problemi di salute e ci ha lasciato domenica, circondato dall’affetto della sua famiglia.

Franz Beckenbauer, considerato da tutti il migliore calciatore tedesco di ogni epoca, è stato campione del Mondo nel 1974, vice-campione nel 1966, campione d’Europa nel 1972 e vice-campione nel 1976. Con il Bayern di Monaco, ha vinto tre coppe dei Campioni consecutive, una Coppa  Intercontinentale, una Coppa delle Coppe, cinque scudetti e quattro coppe di Germania.

Beckenbauer ha giocato con e contro i più grandi calciatori di ogni tempo ed è stato uno dei pochissimi in grado di contrassegnare un’epoca intera, un punto di riferimento assoluto per la storia del calcio. Il suo gioco sempre elegante e preciso, raffinato e concreto, resta tuttora un esempio per tutti e un punto di riferimento  insuperato e insuperabile.

Uno dei pochi calciatori in grado di suscitare ammirazione e affetto anche negli avversari, sia in campo che negli spalti.