La Ferrari nel mondo della vela con Giovanni Soldini

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ferrarivelavertDopo la pubblicazione martedì scorso di un video sui suoi canali social che lo lasciava intuire, la casa automobilistica italiana Ferrari ha confermato di voler esplorare nuovi territori e di aver deciso di entrare nel mondo della vela.

Il progetto ruota attorno alla costruzione di un’imbarcazione per partecipare a competizioni internazionali e sarà coordinato, nel ruolo di responsabile della squadra, dal navigatore milanese Giovanni Soldini (foto), specializzato in navigazioni oceaniche in solitario e in equipaggio.

L’iniziativa coprirà l’intero ciclo dall’ideazione, all’ingegnerizzazione e ai collaudi, con una forte attenzione all’ambiente. La ricerca dei massimi risultati sul mare e l’impegno per la sostenibilità permetteranno alla Ferrari di trovare soluzioni innovative che potranno essere applicate anche alle proprie vetture sportive.

Sulla barca per ora si sa soltanto che utilizzerà la tecnologia foil, con ali immerse che sollevano lo scafo e riducono la superficie a contatto dell’acqua e la resistenza idrodinamica, con un forte aumento della velocità.

La società non ha ancora fornito una tempistica del progetto e ha spiegato, rispondendo a una domanda in merito, che non è previsto il coinvolgimento del gruppo Ferretti, la holding della grande nautica italiana di cui Piero Ferrari è azionista.

La casa del Cavallino Rampante segue così un percorso già intrapreso in passato da rivali di Formula 1 come Red Bull e Mercedes, che da tempo investono risorse importanti nel settore della vela.

«Stiamo per intraprendere un viaggio entusiasmante» —ha detto il presidente di Ferrari e di Stellantis John Elkann— che amplierà la nostra anima da competizione. Con questa nuova sfida agonistica, motivati dalla nostra capacità innovativa, ci spingeremo oltre gli attuali confini».

«Sono entusiasta di iniziare una nuova avventura con Ferrari», ha commentato Soldini. «Stiamo lavorando a un progetto importante e all’avanguardia, con un potenziale tecnologico strabiliante che mette insieme mondi diversi e competenze di altissimo livello. Partecipare alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni innovative e rispettose del nostro pianeta con una squadra eccezionale è davvero un’esperienza unica».

puntodincontro.mx




SUPERCALCIO – Sorride l’Inter a +1 con una gara in meno, delusi bianconeri e rossoneri (VIDEO)

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img 9922In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente ha tenuto banco la 22.ma giornata di Serie A.

L’Atalanta  non sbaglia e lancia un segnale forte e chiaro in zona Champions League: la squadra di Gasperini batte 2-0 l’Udinese e scavalca momentaneamente la Fiorentina portandosi al quarto posto a quota 36 punti. Al Gewiss Stadium nel primo tempo la Dea domina il gioco, De Ketelaere dispensa assist e Ingranchir (33′) e Scamacca (46′) concretizzano la manovra nerazzurra. Reti che segnano la gara e trasformano la ripresa quasi in una formalità. In controllo, nel secondo tempo l’Atalanta gestisce infatti il vantaggio e porta a casa tre punti pesanti per la classifica.

La Juve sbatte contro l’Empoli e fallisce l’occasione di allungare in classifica sull’Inter. Allo Stadium finisce 1-1 e la gara è condizionata dall’espulsione di Milik al 18′ per un fallo su Cerri. Bianconeri in vantaggio al 50′ con Vlahovic dagli sviluppi di un corner ma gli ospiti pareggiano al 70′ con un gran destro di Baldanzi.

Il Milan non va oltre il 2-2 contro il Bologna e frena la sua rincorsa a Juventus e Inter. I rossoneri vanno sotto al 29′ puniti da Zirkzee, sbagliano un rigore con Giroud (parato da Skorupski), ma trovano il pari al 45′ grazie a un’incursione di Loftus-Cheek. Nella ripresa la squadra di Pioli si conquista un secondo penalty, fallisce anche questo con Theo Hernandez: il francese va sul dischetto ma colpisce il palo, raccoglie la respinta e segna ma arriva subito l’ annullamento: chi ha calciato il rigore può successivamente segnare solo se qualcuno tocca il pallone dopo il tiro dal dischetto (e in questo caso il pallone è tornato nel possesso di Theo dopo la ribattuta diretta del palo, senza che Skorupski o altri giocatori toccassero la sfera). All’83’ però trova il gol che ribalta l’incontro, ancora con il centrocampista inglese. In pieno recupero è di nuovo decisivo un tiro dal dischetto: Maignan intuisce, ma Orsolini non sbaglia e stoppa i rossoneri dopo quattro vittorie di fila.

Lazio e Napoli non si fanno male e muovono la classifica nella corsa Champions: tra la squadra di Sarri e quella di Mazzarri finisce 0-0 al termine di un match tirato ed equilibrato. A ritmi bassi all’Olimpico, nel primo tempo, va in scena una gara tattica caratterizzata da fasi difensive molto attente e poche occasioni nitide. Con più spazio, nella ripresa, le squadre poi aumentano i giri ma nessuno riesce a piazzare il colpo vincente.

Nel posticipo della 22a giornata  l’Inter batte 1-0 la Fiorentina e, a una settimana dal derby d’Italia, si riporta in vetta alla classifica a +1 sulla Juventus con una gara in meno. Al Franchi  un match combattuto e molto divertente viene deciso da un colpo di testa di Lautaro Martinez al 14′: per il Toro sono 19 centri in campionato. L’altro uomo-copertina è Sommer: il portiere svizzero è miracoloso su Bonaventura nel primo tempo, poi nella ripresa viene giudicato falloso (probabilmente a torto, visto che va prima sulla palla) un intervento su Nzola e para un rigore a Nico Gonzalez.

In attesa del posticipo Salernitana-Roma completano il quadro della giornata Cagliari-Torino 1-2, Atalanta-Udinese 2-0, Genoa-Lecce 2-1, Verona-Frosinone 1-1 e Monza-Sassuolo 1-0.

**Protagonisti della serata, come sempre in diretta,  mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta e Rino Zaurrini.

*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Dolce Bombe (Mauro), Pasquale Saggese, Ermanno De Marco, Fortunato Gratta, Salvatore Servello, Filippo Gravina, Carmine Muto, Rob Raimondo, Silverio Naccarato, Nicola Caressa, Giuseppe Sciarretta, Franco Iuliano, Gianni Poggio, Carmelo Lorefice, Marco Anthony Di Veronica, Angiolino Trimmeliti, Ivan Groe, Morris Di Stefano, Joseph Speranza, Max Rampello, Silvestro Lo Presti, Jonathan Speranza, Adam Pagliaroli e Joe Spano Greco.

*Tra chi ha commentato invece in diretta ricordiamo Ivan Groe, Angiolino Trimmeliti, Gianni Poggio e Franco Iuliano.               **I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Loris Suppo, Antonio Romanello, Vito Caressa, Sergio Onorati, Vince Ionadi (a cui facciamo le nostre condoglianze per la perdita di un parente), Adam Pagliaroli, Frank Riga, Romolo Groe, Carmine Muto, Paul Groe e tutto il personale di Lago Ristorante impegnati nella ‘’Strina Laghitana’’, Pasquale Saggese, Giorgio Gigantino, tutti i soci dell’Inter Club ‘’Peppino Prisco’’ di Woodbridge, Massimiliano Menna, Ivan Groe, Angiolino Trimmeliti, Gianni Poggio, Franco Iuliano e John Groe.

***Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




Sinner re d’Australia

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65b650052cfe9.r d.1479 1734Jannik Sinner, battendo il russo Medvedev in 5 set, ha conquistato il suo primo Slam. È il primo italiano ad aver vinto gli Open di Australia e il più giovane vincitore in assoluto di questo torneo.

Ci sono voluti 48 anni perché un italiano tornasse a vincere un torneo dello Slam, dopo Adriano Panatta che nel 1976 si era imposto al Roland Garros di Parigi.

Sinner, dopo aver perso  i primi due set della finale contro Medvedev per 6-3, 6-3, si è imposto in rimonta nei tre successivi per 6-4 6-4 6-3.

 




Sinner batte Djokovic ed è in finale negli Australian Open

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capturaJannik Sinner scrive un’altra pagina del tennis azzurro, conquistando la sua prima finale di Slam e diventando il primo italiano a raggiungere quella degli Australian Open: il leader del tennis azzurro, quarto nel ranking mondiale ma con il primato ormai sempre più nel mirino, di fronte aveva il campione dei campioni, quel Novak Djokovic che sul cemento della Rod Laver Arena non aveva mai fallito. Dieci finali conquistate e altrettante vinte.

Serviva il ragazzo altoatesino per interrompere la striscia del serbo, a cui Sinner lascia un solo set: finisce 4-1 per l’azzurro in 3 ore e 22 minuti di gioco, partito a razzo con i primi due chiusi 6-1 6-2, poi cede il terzo al tie break 6-7, facendosi annullare un matchpoint, ma poi al quarto non perdona, mette giù la palla del 6-3 e elimina il n.1. “E’ stata una partita durissima, la sconfitta di Wimbledon però mi ha insegnato come battere Djokovic. Qui ho iniziato benissimo nei primi due set – le parole di Sinner -, Nole ha sbagliato tanto. Ho sbagliato un match point nel 3/o, ma volevo essere pronto per il set successivo. Ho iniziato alla grande e non vedevo l’ora di giocare questa partita. Ora sono più tranquillo e domenica giocherò la finale con il sorriso. La mia famiglia è a casa e starà a casa: saluto tutti i tifosi italiani, abbiamo anche la finale di doppio ed è bello essere ancora in corsa”. L’appuntamento con la storia è all’alba italiana e Sinner non lo fallisce: la prima finale di Slam è un obiettivo che stavolta vuole portare a casa, nonostante un Djokovic che di Melbourne è il re assoluto. Il match per Sinner parte in discesa, anche troppo considerando il rivale: nel primo set, con il serbo in ritardo co le gambe, l’azzurro conquista due set point e chiude 6-1 in 35′.

Djokovic perde il primo set nelle undici semifinali giocate sul cemento australiano. Sinner domina anche il secondo con con due break e zero palle break concesse all’avversario. Djokovic non riesce a fare Djokovic, con 29 errori in due set in cui ha vinto solo 3 games. Nel terzo set la sfida si riapre grazie a Djokovic meno falloso e Sinner tornato sulla terra, dopo l’avvio da marziano: si arriva al tie break, il serbo si aggrappa al match, salva la palla match dell’azzurro sul 6-5 e va a chiudere 8-6. Si va al quarto, tra gli applausi del Melbourne Park, felice di poter godere ancora dello show. L’azzurro si dimostra più forte, passa dal 40-0 al break. Finisce 6-1 6-2 6-7 6-3 ed è la prima finale Slam per Sinner. Che ora attende il vincente della seconda semifinale tra Medvedev e Zverev. Ma in Australia è già storia.

“Mi congratulo con Sinner per aver giocato una grande partita, e un grande torneo finora. È meritatamente in finale. Oggi mi ha completamente surclassato. Ero scioccato”. Novak Djokovic nell’insolito ruolo dello sconfitto si complimenta così con l’azzurro, che ha conquistato l’atto conclusivo degli Australian Open, battendo in 4 set il campione serbo. “E’ una delle mie peggiori partite giocate in un torneo del Grande Slam – continua il n.1 del tennis mondiale – Ci ho provato, ho lottato, ma lui ha fatto tutto meglio di me. Il pubblico è stato fantastico con entrambi”.

ansa.it




Sinner in semifinale degli Australian Open

jannik sinner open australia 2024 victoria khachanov

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agi.it




SUPERCALCIO – In una serata funestata dalla scomparsa di Gigi Riva l’Inter si aggiudica la Supercoppa Italia (VIDEO)

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img 9625In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente ha tenuto banco la scomparsa di ‘’Rombo di Tuono’’ che ha sicuramente funestato la serata e anche di più. Gigi Riva ha legato la sua carriera da calciatore e la sua vita al Cagliari e alla Sardegna. Idolo indiscusso e simbolo di un popolo orgoglioso a cui ha regalato il primo e unico scudetto conquistato dalla compagine rossoblù nel 1970.

Con la maglia della Nazionale italiana è stato campione d’Europa nel 1968 a Roma, segnando un gol decisivo per la conquista del titolo continentale nella finale con la Jugoslavia. Si confermò due anni dopo, nel Mondiale messicano, realizzando una doppietta nei Quarti e una rete nella ‘Partita del Secolo’ con la Germania e trascinando di fatto l’Italia alla finale persa poi con il Brasile.

Amato e rispettato da tutti, con 35 gol in 42 presenze detiene il record di marcature con la maglia azzurra.

img 9573Ma veniamo alla finale della Supercoppa: il Toro porta in vantaggio i suoi al 90′ e consegna il trofeo ai nerazzurri, che lo vincono per la terza volta consecutiva eguagliando il Milan (1992-94). Il tecnico supera Lippi e Capello. La Supercoppa Italiana viene giocata sul filo della tensione e vede rispettati i pronostici. All’Al-Awwal Park Stadium di Riyad la spunta l’Inter dopo un’autentica battaglia, che vede il Napoli chiudere in dieci (espulso Simeone per doppia ammonizione) e resistere con un muro apparentemente inscalfibile fino al 90′: l’eroe è Lautaro Martínez, con la zampata decisiva nel finale.

Simone Inzaghi entra nella storia: quinta Supercoppa da tecnico, nessuno come lui in Italia.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, John Groe, Pasquale Simonetta e Nicola Caressa.

img 9571*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Calogero Calabro, Giuseppe Agresti, Mario Rubello, Alessandro Iovane, Joseph Speranza, Gregoryrenato Ciolfi, Paolo Canciani, Max Rampello, Vince Ionadi, Gioiosano Canadese, Vito Caressa, Carlo Coppola, Dominic Defina, Ivan Groe, Tony La Ferrara, Salvatore Servello, Silvestro Lo Presti, Gianni Poggio, Dolce Bombe (Mauro), Tony Moccardi, Antonella Biagini, Sam Dica, Sebastiano Meli, Rocco Grossi, Antonio Tami Cernuto, Pasquale Saggese, Joe Arlotto e Antonio Romanello.

*Tra chi ha commentato invece in diretta ricordiamo Tony Moccardi, Antonio Romanello, Dolce Bombe (Mauro), Gianni Poggio, Sam Dica e Mario Rubello.

**I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Tony Moccardi, a Dolce Bombe (a Mauro, al piccolo Matteo e a tutta la famiglia), a Sebastiano Meli, a Vince Ionadi, ad Antonio Romanello, a Sam Dica, a Massimiliano Menna, a Giorgio Gigantino, a Salvatore Servello, ad Antonio Tami Cernuto, a Sam Gallucci, a Romolo Groe, a Pasquale Saggese, a Rino Zaurrini e famiglia e, dulcis in fundo, a tutti i membri dell’Inter Club ‘’Peppino Prisco’’ di Woodbridge.

***Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




È morto Gigi Riva “Rombo di Tuono”

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65aebeeda0a5eIl calcio italiano è in lutto: Gigi Riva si è spento stasera nel reparto di Cardiologia dell’ospedale San Michele di Cagliari dove era ricoverato da ieri in seguito a un infarto accusato sabato mentre era a casa sua.

Le condizioni dell’ex attaccante del Cagliari e della Nazionale non sembravano critiche tanto è vero che nel pomeriggio era stato emesso un bollettino medico che parlava di “un paziente sereno e in condizioni stabili” oltre che di accertamenti clinici che sarebbero stati svolti in seguito.

Invece poco dopo, intorno alle 19,30,  è arrivato un nuovo malore e la tragica notizia della morte.

Presidente onorario del Cagliari dal 2019, aveva compiuto 79 anni lo scorso 7 novembre e dopo l’addio al calcio aveva continuato a vivere nel capoluogo sardo, in un appartamento in pieno centro.

gazzetta.it




Oggi si gioca la Supercoppa, con l’Inter che concede la vetta alla Juve in attesa del recupero

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img 9496Ed ecco i risultati delle partite della 21a giornata di Serie A, orfana di 4 incontri, e quindi di 8 squadre, per gli impegni internazionali della Supercoppa Italia.

La Juventus riassapora per il momento la testa del campionato in attesa del recupero della partita dell’Inter a fine febbraio e che oggi sarà impegnata nella finale di coppa con il Napoli.

Comincia nel migliore dei modi l’avventura di Daniele De Rossi sulla panchina della Roma: nel primo anticipo giornata i giallorossi battono 2-1 il Verona e si riportano a ridosso della zona Champions League. I capitolini sbrigano la pratica Hellas in 6 minuti, dal 19′ al 25′: prima è Lukaku a tornare al gol con un preciso sinistro su assist dello scatenato El Shaarawy, poi il Faraone serve Pellegrini che scarica una gran botta sotto la traversa. Nella ripresa Djuric si procura un rigore (fallo di braccio di Llorente), ma lo sbaglia calciando alto (65′). Al 76′ Folorunsho sorprende Rui Patricio dalla lunga distanza ma non basta al Verona.

Dopo essersi portato in vantaggio nelle prime fasi con il gol di Loftus-Cheek al 31’, il Milan  subisce due gol con Thauvin al 42’ e Samardzic al 62’, cedendo il vantaggio all’Udinese ma due gol nel finale di Jovic all’83’ e Okafor al 93’ ribaltano la partita per la seconda volta. La partita dei rossoneri è stata funestata da innumerevoli abusi razzisti subiti dal portiere rossonero Mike Maignan. Maignan è uscito dal campo nel primo tempo con la partita temporaneamente sospesa, che è poi ripresa dopo una sosta decisa dall’arbitro.

La squadra di Allegri, come già detto, batte 3-0 il Lecce e si porta momentaneamente a +1 dall’Inter approfittando dell’impegno in Supercoppa dei nerazzurri. Al Via del Mare il primo tempo è una battaglia a tutto campo caratterizzata da tanta fisicità, poca qualità e un salvataggio di Krstovic su un colpo di testa di McKennie. Nella ripresa poi i bianconeri aumentano i giri e portano a casa tre punti pesantissimi grazie a una doppietta di Vlahovic (59′ e 68′), abbastanza fortunato questa volta, e a un gol di testa di Bremer (85′) nel finale. I salentini lamentano la mancata concessione di un rigore sullo 0-0.

Completano il quadro della Serie A Frosinone-Cagliari 3-1, Empoli-Monza 3-0 e Salernitana-Genoa 1-2. Bologna-Fiorentina e Torino-Lazio si giocheranno, rispettivamente, il 14 e il 22 Febbraio, a cui seguiranno Sassuolo-Napoli ed Inter-Atalanta, ambedue il 28.




Lunedì a Riyad sarà Napoli-Inter la finale della Supercoppa Italia 2023-2024

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capturaGrande partita dei nerazzurri che, in pratica, dominano dall’inizio alla fine. E, quindi, sarà Napoli-Inter la finale della Supercoppa Italiana 2023-24. A Riad la squadra di Simone Inzaghi batte 3-0 la Lazio del Comandante Sarri e conquista il pass per l’ultimo atto della Final Four in programma lunedì 22 gennaio. All’Al Awwal Park è stato davvero tutto un monologo nerazzurro. Nel primo tempo Thuram (17′) sblocca la gara su assist di tacco di Dimarco, Barella centra una traversa di destro e l’Inter spreca veramente tante occasioni. Nella ripresa poi ci pensa Hakan Çalhanoğlu a raddoppiare dal dischetto, Lautaro Mártinez colpisce un’altra traversa e Frattesi (87′) chiude i conti in contropiede. Il Napoli è l’altra finalista della Supercoppa italiana avendo battuto giovedì scorso anch’essa  3-0 la Fiorentina di Italiano all’Al Awwal Park di Riad. Vantaggio con il gol dell’ex Simeone con un diagonale vincente al 22′ per il secondo successo di fila per Mazzarri che, per l’occasione, ha rispolverato la tanto amata difesa a tre. Una volta avanti nel punteggio gli azzurri si sono chiusi lasciando alla Fiorentina il pallino del gioco, ma poche occasioni; la più grande è stata calciata alle stelle su rigore da Ikoné. Nel finale si è scatenato il giovane Zerbin con una doppietta tra l’84’ e l’86’.




La Roma sceglie come allenatore la “bandiera” De Rossi

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de rossiDaniele De Rossi è il nuovo tecnico della Roma, fino al 30 giugno 2024. Lo fa sapere con una nota la società giallorossa, che poi si rivolge così al nuovo allenatore: “Bentornato a casa, Daniele”. De Rossi sostituisce l’esonerato Josè Mourinho.

La Roma “è lieta di annunciare che Daniele De Rossi è stato nominato nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra fino al 30 giugno 2024”, si legge nella nota. Dopo 18 anni da calciatore giallorosso, De Rossi ritornerà nel ruolo di allenatore e farà il suo esordio sulla nostra panchina nella sfida di campionato contro il Verona di sabato pomeriggio all’Olimpico. De Rossi ha giocato 616 partite alla Roma divenendone capitano e segnando 63 reti in tutte le competizioni. È il secondo giocatore con più presenze nella storia del Club. In giallorosso ha conquistato per due volte la Coppa Italia, nel 2007 e nel 2008, e una Supercoppa Italiana nel 2007.

Oltre allo straordinario cammino con la Roma, De Rossi ha avuto una grande carriera in Nazionale. È il quarto calciatore per presenze con la maglia dell’Italia, con 117 partite. Ha preso parte a otto grandi tornei internazionali, conquistando il Mondiale nel 2006 insieme ai compagni di squadra Francesco Totti e Simone Perrotta. Dopo il ritiro dal calcio giocato, De Rossi ha fatto parte dello staff tecnico dell’Italia nell’Europeo giocato nel 2021 e terminato con la vittoria degli Azzurri a Wembley dell’11 luglio, prima dell’esperienza come allenatore della Spal nella scorsa stagione. “Bentornato a casa, Daniele”.

ROMA, DE ROSSI: EMOZIONE INDESCRIVIBILE, DARÒ TUTTO

“Desidero ringraziare la famiglia Friedkin per avermi affidato la responsabilità della guida tecnica della Roma: da parte mia non conosco altra strada se non quella dell’applicazione, del sacrificio quotidiano e della necessità di dare tutto quello che ho dentro per affrontare le sfide che ci attendono da qui alla fine della stagione”. Queste le parole del nuovo tecnico della Roma, Daniele De Rossi, affidate al comunicato ufficiale della società giallorossa. “L’emozione di poter sedere sulla nostra panchina è indescrivibile, tutti sanno cosa sia la Roma per me, ma il lavoro che attende tutti noi ha già preso il sopravvento. Non abbiamo tempo, né scelta: essere competitivi, lottare per i nostri obiettivi e provare a raggiungerli sono le uniche priorità che il mio staff ed io ci siamo dati”, conclude De Rossi.

FRIEDKIN: CONVINTI CHE DE ROSSI SARÀ GUIDA PER GIOCATORI

“Siamo felici di poter consegnare la responsabilità tecnica dell’AS Roma a Daniele De Rossi, in quanto riteniamo che la leadership e l’ambizione che lo hanno da sempre contraddistinto possano risultare determinanti nella rincorsa agli obiettivi che la squadra ha davanti a sé fino al termine della stagione”. Così Dan e Ryan Friedkin nella nota ufficiale della società giallorossa. “Conoscevamo il legame indissolubile che unisce Daniele al Club, ma l’entusiasmo con cui ha immediatamente accettato questa sfida per i prossimi mesi ci ha ulteriormente convinto della sua capacità di essere una guida per i calciatori e un fiero rappresentante dei valori di questa società. Bentornato a casa, Daniele“, concludono i Friedkin.

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