2023, l’anno dei “Leoni del Garda”

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downloadIl 2023, che sta ormai volgendo al termine, sarà ricordato dai tifosi di calcio soprattutto per i successi ottenuti dal Manchester City di Guardiola (squadra capace di vincere la Premier League, la Champions League, la FA Cup, la Supercoppa Europea e il Mondiale per club) e lo scudetto del Napoli. Tuttavia, c’è stata un’altra impresa destinata a lasciare un segno indelebile nel tempo: la prima, memorabile promozione in Serie B della Feralpisalò, la piccola squadra, nata nel 2009 dalla fusione tra l’A.C. Salò Valsabbia e l’A.C. Feralpi Lonato, presieduta dal noto imprenditore bresciano Giuseppe Pasini.

La squadra, rappresentante di quel territorio e di quella sponda del Lago di Garda tristemente passati alla storia come sede dello Stato fantoccio voluto da Hitler e controllato da Mussolini tra il settembre del 1943 e l’aprile del ’45, non era mai arrivata così in alto nemmeno quando al centro dell’attacco era riuscita a schierare Andrea Caracciolo, l'”Airone” che nel 2006 sfiorò la convocazione per il Mondiale tedesco poi vinto dagli azzurri di Lippi.

Lo straordinario risultato raggiunto dai “Leoni del Garda” (che, a causa dell’inadeguatezza strutturale dello stadio locale, disputano le partite casalinghe del campionato cadetto a Piacenza) non sarebbe stato possibile senza il patronato della Feralpi Holding S.p.A, il colosso siderurgico capace di offrire lavoro a oltre 1.800 dipendenti e di fatturare 1,93 miliardi di euro. Tuttavia, è importante ricordare che la feralpisalò, dati alla mano, era e continua ad essere una squadra di dimensioni contenute.

Il club, per capirci, sta affrontando il campionato di serie B con un parco giocatori che complessivamente vale 12,45 milioni di euro (solo il Lecco ha una rosa con un valore di mercato inferiore), un monte ingaggi fisso pari a 6,58 milioni di euro (superiore solo a quelli di Sudtirol, Lecco e Cittadella) e una media di 1.451 spettatori (la più bassa di tutto il campionato).

I dati citati, provenienti da fonti autorevoli come transfermarkt.it, calcioefinanza.it e stadiapostcards.com, ci dicono che, al momento, la virtuosa società gardesana non ha alcuna intenzione di cedere alla tentazione di seguire le orme del Sassuolo della famiglia Squinzi o del Monza di Berlusconi; ciononostante, nessuno può escludere che in futuro possa invece essere presa in considerazione l’idea di emulare il modello proposto dal Cittadella della Gabrielli S.p.A. (altro importante colosso siderurgico).

In ogni caso, per il risultato ottenuto e per il modo in cui l’obiettivo è stato raggiunto, la Feralpisalò di Giuseppe Pasini è indubbiamente una delle squadre simbolo del 2023.




L’Uefa chiede alla Corte europea di rettificare il comunicato sulla Superlega: “È inesatto”

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superlegaL’Uefa ha ufficialmente chiesto alla Corte di giustizia dell’Unione Europea di modificare il comunicato stampa sulla storica sentenza contro il monopolio Uefa e Fifa che in teoria consentirebbe la nascita di una Superlega, perché lo ritiene scorretto. Gli avvocati di Ceferin accusano la Corte di aver pubblicato quel comunicato in modo da rendere la sentenza più appetibile per la stampa. La Uefa ritiene che la sentenza del tribunale non ammetta esplicitamente la Superlega, e che il comunicato stampa debba essere rettificato, sostenendo che è “inesatto” e “contraddice la sentenza stessa”. Figure di alto livello della Uefa hanno detto al Times che credono che il comunicato sia stato scritto così per attirare più attenzione.

Nella lettera degli avvocati si afferma che il comunicato stampa, diffuso dai media di tutto il mondo, non includeva la parte della sentenza della Corte che chiariva che le organizzazioni sportive possono richiedere esenzioni dalle regole europee sulla concorrenza se possono dimostrare che ciò è nell’interesse pubblico. La lettera, alla quale il Times ha avuto accesso, afferma che i comunicati stampa della Corte “devono almeno riflettere fedelmente il contenuto effettivo della sentenza”: “Anche se sappiamo che i comunicati stampa non vincolano la Corte, essi sono il punto focale dell’attenzione dei media in casi di alto profilo con un inevitabile impatto, tra gli altri, sulla percezione e sulla reputazione della Uefa, data l’estrema gravità della questione”. I comunicati, infatti, “restano anche sul sito web del tribunale a lungo termine. In un caso di alto profilo come questo attirano molta attenzione (come è in effetti il loro scopo) e influenzano il modo in cui viene percepito il caso. Chiediamo, quindi “di garantire che il comunicato stampa venga modificato per riflettere accuratamente la sentenza della corte”.

ag Dire – www.dire.it




Collovati: “Quando Anfield Road applaudì il mio Genoa” (VIDEO)

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hqdefaultIl Campione del Mondo ha ricordato il suo Genoa e il compagno Gianluca Signorini.
Per Fulvio Collovati, lo Stopper che contribuì a portare la nazionale del 1982 sul tetto del Mondo, gli anni sembrano non passare.
L’eleganza e la disponibilità con le quali accetta di sedersi a chiacchierare con me sono le stesse di quando a intervistarlo erano le grandi firme del giornalismo degli anni ‘80 e ‘90.
Neanche il tempo di accoglierlo, presentandolo con gli onori dovuti ad un fuoriclasse come lui, che subito arriva la prima bacchettata; “non sono un fuoriclasse” dice con un’umiltà per niente costruita.
Gli ricordo che al termine del ‘Mundial’ vinto nel 1982 venne inserito nella formazione ideale del torneo ma anche questo non lo scompone.
Cambio rotta e gli chiedo di ricordarci il suo Genoa, “il Vecchio Balordo” (come lo chiamava il grande Gianni Brera) che nel 1992 arrivò a un passo dalla finale UEFA.
“Nel 1990-91 noi arrivammo quarti e la Sampdoria vinse il campionato (da genoano dico ‘purtroppo!); ci fu una gran festa a Genova per una doppia impresa che non credo succederà di nuovo.
Oggi con un quarto posto vai in Champions, noi andammo in UEFA e sfiorammo la finale; il mio Genoa fu la prima società italiana a espugnare Anfield, la “tana” di un Liverpool che due stagioni prima vinse il campionato e che al termine di quell’annata alzò la Coppa d’Inghilterra grazie a giocatori come McManhaman; il ricordo più bello di quella sera? Ovviamente la vittoria ma fu emozionante anche lasciare il campo tra gli applausi di tutti i 40.000 presenti allo stadio.
Per una società che ha sì vinto 9 scudetti ma in un’epoca nella quale né io né tanti altri eravamo nati, quel traguardo è stato un enorme risultato”.
Gli occhi di Collovati, che già brillavano nel ricordare il suo “Grifone”, si inumidiscono quando gli chiedo di ricordare Gianluca Signorini, il Capitano di quella squadra scomparso, a causa della SLA, nel 2002 a soli 42 anni.
“Quando vedo una sua immagine mi si apre il cuore; era il mio compagno di stanza, ho dormito con lui per anni ed eravamo grandi amici (così come erano amiche le nostre mogli); Signorini è stato un ragazzo sfortunato ed un calciatore sottovalutato; Sacchi lo voleva al Milan che però aveva Baresi.
Riuscì comunque a costruirsi una grande carriera ed io ancora oggi lo ricordo con commozione ed affetto”.
Gli occhi tornano sereni quando gli chiedo un’opinione su questo Genoa ed un parere su Dragusin.
“Il Genoa mi piace anche se, per inesperienza, ha buttato troppi punti nei minuti finali; anche Dragusin mi piace e non capisco perché la Juve lo abbia lasciato andar via”.
L’ultima battuta prima dei saluti è ovviamente sua; mi chiede come sta andando il Monza, la squadra di una delle tante città nella quale ha vissuto. “Il Monza?” dico io, “è come il Genoa. Butta troppi punti!”.




SUPERCALCIO – L’Inter ruggisce all’Olimpico e va in fuga (VIDEO)

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img 7873In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è discusso sul sedicesimo turno del campionato di serie A.

La Juventus non è andata oltre l’1-1 in casa del Genoa nell’anticipo di venerdì. I bianconeri, che non sono riusciti a prendersi la vetta del campionato, sono andati in vantaggio al 28′ con un calcio di rigore di Chiesa dopo un pasticcio combinato da Badelj e Martinez al limite della propria area. La reazione del Grifone è arrivata nella ripresa con il pareggio di Gudmundsson al 48′ su assist del neoentrato Ekuban. Le parate di Martinez su Chiesa e Bremer poi hanno blindato il pareggio.

Il Napoli batte 2-1 il Cagliari e torna a vincere in campionato al Maradona dopo 80 giorni: l’ultimo successo davanti ai propri tifosi risaliva al 27 settembre contro l’Udinese. I tre punti sono griffati Osimhen e Kvaratskhelia: il nigeriano sblocca di testa al 69′, poi serve al georgiano l’assist del 2-1. In mezzo, al 71′, il momentaneo pareggio di Pavoletti, bravo ad anticipare Juan Jesus sull’invitante cross di Luvumbo. Nel primo tempo da registrare anche un palo di testa di Rrahmani (29′).

Dopo la sconfitta con l’Atalanta e l’eliminazione dalla Champions, il Milan rialza la testa. Nel lunch match la squadra di Pioli batte 3-0 il Monza, risponde al Napoli e approfitta del mezzo passo falso della Juve per accorciare in classifica. Al Meazza nel primo tempo i rossoneri partono forte e sbloccano il match con una magia di Reijnders (3′), poi impegnano Di Gregorio due volte con Florenzi, raddoppiano con Simic (41′) su assist di Leao e centrano una traversa con Pulisic. Nella ripresa i brianzoli alzano il baricentro e provano a reagire, ma Maignan si supera su un sinistro di Colpani e Okafor (76′) firma il tris alla fine di una grande azione.

Il Bologna batte 2-0 la Roma vincendo lo scontro diretto per il quarto posto con una prestazione di alto livello. Al Dall’Ara, in una partita intensa e decisa, la squadra di Thiago Motta ha sbloccato il match al 37′ con un’azione in verticale che ha liberato al tiro Moro su assist di Ndoye. Subito dopo l’intervallo è arrivato il raddoppio con la sponda di Zirkzee che ha liberato Ferguson sulla destra, trovando l’autorete di Kristensen sul tiro-cross. La reazione della Roma ha portato a due occasioni per Pellegrini e Belotti e nulla più.

La 16a giornata della Serie A spezza l’equilibrio e sancisce la prima fuga di questo campionato. La firma l’Inter di Simone Inzaghi, che approfitta dello scivolone della Juventus contro il Genoa (1-1) per portarsi a 41 punti e volare a +4 sui rivali. Gli uomini decisivi contro la Lazio, sconfitta 2-0 e colpita nei suoi momenti migliori, sono ancora loro: il capocannoniere Lautaro Martinez (40′) apre le danze, Thuram (66′) le chiude nella ripresa.

In attesa del posticipo tra Atalanta e Salernitana   completano il quadro della giornata Lecce-Frosinone 2-1, Torino-Empoli 1-0, Fiorentina-Verona 1-0 e Udinese-Sassuolo 2-2.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Saggese, Claudio Cinque, Romolo Groe, Pasquale Simonetta e, per un paio di minuti, Nicola Caressa da Roma.

*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Peter Miele, Frank Evangelista, Ralph Cuda, Lou Cornacchia, Gioiosano Canadese, Gregoryrenato Ciolfi, Domenic Nardi, Vito De Filippo, Max Rampello, Gianni Mirigliani, Rocco Catenacci, Carmine Muto, Giuseppe Joe De Luca, Dolce Bombe (Mauro), Antonio Romanello, Daniele Luciani, Nicola Sparano, Antonio Tami Cernuto, Angiolino Trimmeliti, Joe Spano Greco e Fortunato Gratta.

*Tra chi ha commentato invece in diretta ricordiamo Mc Chef (Michele Caputo), Gianni Poggio, Sam Dica, Salvatore Servello, Angiolino Trimmeliti, Filippo Gravina e Vito Caressa.

*I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Mc Chef, Sam Dica, Gianni Poggio, Salvatore Servello, Nicola Caressa, Angiolino Trimmeliti, Carmine Muto, Giuseppe Sciarretta, Vito Caressa, Filippo Gravina, Nino Cioppa, Vince Ionadi e Sam Gallucci.

**Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




SUPERCALCIO – L’Inter, il Napoli e la Lazio agli ottavi di Champions, il Milan retrocede in Europa League (VIDEO)

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img 7789In questa puntata infrasettimanale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato dell’ultimo turno dei gironi della Champions League.

Pari agrodolce per l’Inter in Champions in vista del sorteggio degli ottavi. Nell’ultima partita del Gruppo D la squadra di Simone Inzaghi non va oltre lo 0-0 con la Real Sociedad e chiude il girone al secondo posto dietro proprio agli spagnoli per la differenza gol. Al Meazza nel primo tempo gli uomini di Alguacil dominano il possesso, ma è l’Inter a collezionare le azioni più pericolose con Thuram, Mkhitaryan e Dimarco. Nella ripresa poi i nerazzurri provano ad alzare il ritmo e a dare una scossa al match con le sostituzioni ma la gara resta in equilibrio e il risultato non cambia con Lautaro che spedisce alto da buona proprio nel finale.

Serviva una vittoria, al Napoli, per sbloccarsi dopo le recenti sconfitte ed evitare ogni patema d’animo nella corsa agli ottavi di finale della Champions League. Gli azzurri svolgono il compito e sconfiggono 2-0 lo Sporting Braga, che evita un passivo maggiore solo grazie alle parate di Matheus: l’autorete di Saatçı (9′) apre le marcature, poi si sblocca Osimhen (33′). Azzurri secondi nel gruppo C alle spalle del Real Madrid, che fa sei su sei.

La Lazio cade 2-0 a Madrid contro l’Atletico nell’ultima giornata del Gruppo E di Champions League, mancando il sorpasso agli spagnoli in vetta e centrando gli ottavi da seconda in classifica. Il match del Wanda Metropolitano è deciso da due gol nei primi minuti di ciascuna frazione: al 6′ la zampata di Griezmann, al 51′ la perla di Lino. I biancocelesti fanno davvero troppo poco per tentare il colpaccio e alla fine devono accontentarsi della qualificazione già ottenuta contro il Celtic. Ora anche Sarri, come Mazzarri e Inzaghi, è atteso da un sorteggio potenzialmente molto complicato.

Il Milan dice addio alla Champions League e retrocede in Europa League. I rossoneri battono 2-1 il Newcastle in rimonta, ma il pareggio del Psg contro il Borussia Dortmund sancisce la mancata qualificazione agli ottavi. Primo tempo del Newcastle con gli inglesi che sbloccano il match al 33′ con un bellissimo tiro di Joelinton. Al 59′, al primo tiro in porta, il Diavolo trova il pareggio con Pulisic. Maignan si salva con l’aiuto della traversa su Bruno Guimaraes (69′), poi Leão colpisce un palo clamoroso al 79′. All’84’ Chukwueze, appena entrato, trova il gol del 2-1, poi in pieno recupero un altro palo su un recupero in contropiede.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Nicola Caressa da Roma e Pasquale Simonetta.

*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Dolce Bombe (Mauro), John Genova, Silvestro Lo Presti, Pasquale Saggese, Frank Russo, Vito Caressa, Filippo Gravina, Vito De Filippo, Rob Raimondo, Sergio Granci, Salvatore Servello e Al Guzzo.

*Tra chi ha commentato invece in diretta ricordiamo Nino Cioppa, Pasquale De Stefano e Antonio Tami Cernuto.

*I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Sam Gallucci, a Pasquale De Stefano e Nino Sparano con l’augurio per entrambi di una pronta guarigione, a Nino Cioppa per un pronto ripristino della normalità, causa allagamento, al Covo degli sportivi, a Tony Moccardi, a Pasquale Saggese, a Vito Caressa, a Sergio Onorati, a Giovanni Paniccia, a Mimmo Tortarolo, a Filippo Gravina, a Salvatore Marra, a Sergio Granci, a Domenico Staglianò, a Vince Ionadi, a Sebastiano Meli, a Antonio Tami Cernuto, a Romolo Groe, ai soci dell’Inter Club ‘’Peppino Prisco’’ di Woodbridge, a Giorgio Gigantino e allo staff del ristorante La Bella Italia di Maple, al Basilicata Cultural Society of Canada – Social Club di Woodbridge, a Claudio Cinque e a Rino Zaurrini.

**Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.

 

 




È morto Totonno Iuliano

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65796f9fc8af6A Napoli bastava dire “Totonno”. Tutti capivano che si stava parlando di Antonio Juliano, il calciatore che con Diego Maradona ha rappresentato meglio di chiunque altro Napoli e i napoletani.  E oggi la città piange il suo capitano, a pochi giorni dall’81esimo compleanno che avrebbe festeggiato il 26 dicembre.  Una vita in azzurro, 394 presenze in prima squadra e 26 gol in 17 stagioni, dal 1961 al 1978. Oltre cinquecento, conteggiando anche le partite con le squadre giovanili. Ma è stato anche il primo napoletano a vestire la maglia della Nazionale.  E da dirigente della squadra della sua città, dopo aver chiuso la carriera calcistica a Bologna, ha portato al Napoli il più grande campione della sua storia: Maradona.

Da giovane

Nato a  San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale di Napoli,  il 26 dicembre del 1942 (ma dichiarato all’anagrafe il primo gennaio del 1943), Juliano iniziò a giocare in strada come tutti gli scugnizzi. Poi da giovanissimo indossò la casacca della squadra del suo quartiere: la Fiamma Sangiovannese. Subito mise in mostra il suo talento, tant’è che un osservatore dell’epoca, Giovanni Lambiase, lo portò nelle giovanili del Napoli. Era il 1956 e Juliano aveva appena 14 anni.

downloadLanciato da Pesaola

L’esordio in serie A arriva a 20 anni, notato da Bruno Pesaola, in una stagione difficile per il Napoli che retrocede in serie B. Con la maglia azzurra resta 17 stagioni, dodici con la fascia di capitano. Vince per due volte la coppa Italia (1962 e 1976), una coppa delle Alpi (1966) e una coppa di Lega Italo-Inglese (1976). Al suo fianco hanno giocato grandi calciatori della storia azzurra: da Sivori ad Altafini, da Canè a Zoff. Conduce la sua squadra comunque a risultati importanti per l’epoca. Due secondi posti, nel ’68 dietro al Milan di Rocco e nel ’75 alle spalle della Juventus del suo ex compagno di squadra Altafini. Questo è il Napoli di Luis Vinicio, che gioca un calcio moderno e spettacolare e di cui lui è il fulcro del gioco. Poi colleziona anche tre terzi posti in serie A. Nel 1978 lascia il Napoli per chiudere la carriera, per una sola stagione, al Bologna.

In Nazionale

Juliano diventa ancor più l’orgoglio dei tifosi della sua città quando, primo napoletano, indossa la maglia della Nazionale. Con l’azzurro dell’Italia gioca 18 volte, partecipa a tre mondiali: Inghilterra ’66, Messico ’70, e Germania ’74.  E in Messico scende in campo, per 16 minuti, nella finale che gli azzurri persero contro il Brasile di Pelè. Due anni prima, nel 1968, sempre con la Nazionale conquista l’Europeo.  Centrocampista elegante, regista moderno, Juliano è stato un precursore nel suo ruolo.

Da dirigente

Dopo aver lasciato la carriera da calciatore, torna nel club partenopeo da direttore generale, diventando protagonista dell’arrivo di campioni come Ruud Krol nel 1980 e, soprattutto, di Diego Maradona nel 1984, facendo superare al presidente Corrado Ferlaino le perplessità per il costo dell’operazione. Lasciato il Napoli nell’85, torna da dg nel 1998-99 in Serie B. Il suo carattere burbero e diretto lo ha portato ad avere spesso scontri con Corrado Ferlaino, con il quale ha però lavorato al Napoli per tantissimo tempo. Dismessi i panni da dirigente è stato anche un apprezzato commentatore sportivo.

dal Corriere del Mezzogiorno




SUPERCALCIO – L’Inter risponde alla Juve, batte l’Udinese 4-0 e si riprende la vetta della classifica (VIDEO

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img 7627In questa puntata di Supercalcio domenicale, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è amabilmente discusso della 15.ma giornata di Serie A.

La Juve continua a mettere pressione all’Inter. Nell’anticipo di venerdì la squadra di Allegri batte 1-0 il Napoli e si porta momentaneamente a +1 dai nerazzurri in vetta alla classifica. All’Allianz Stadium nel primo tempo Vlahovic sbaglia tutto davanti a Meret, Kvaratskhelia si divora il vantaggio e Szczesny salva il risultato su Di Lorenzo con un gran riflesso. Nella ripresa poi Gatti (51′) sblocca la gara di testa su assist di Cambiaso e i bianconeri respingono la reazione di Osimhen & Co, portando a casa tre punti pesantissimi.

La Lazio pareggia 1-1 contro il Verona e manca l’aggancio al treno Europa. I biancolesti sbloccano il match al 23′ con uno splendido colpo di tacco dell’ex Zaccagni ma quando sembrano in completa gestione subiscono al 70′ il pareggio di Henry, decisivo come a Udine. Il Var annulla al 74′ il gol di un altro ex, Casale.

L’Hellas rimane in 10 per l’espulsione di Duda (doppia ammonizione), ma resiste all’assalto dei capitolini. Per gli scaligeri, che non vincono dalla seconda giornata, sono 13 gare senza vittorie.

Il Milan cade 3-2 contro l’Atalanta nel terzo anticipo della 15esima giornata di Serie A e scivola a -7 dalla Juventus in vetta, il tutto in attesa di Inter-Udinese. Partita pazza e spettacolare al Gewiss Stadium: Giroud risponde al vantaggio bergamasco firmato Lookman, che a inizio ripresa riporta avanti i suoi con la doppietta personale. All’80’ il 2-2 rossonero messo a segno da Jovic, prima dello strepitoso tacco di Muriel al quinto minuto di recupero (subito dopo l’espulsione di Calabria) che affonda la squadra di Pioli.

L’Inter batte 4-0 l’Udinese rispondendo al successo della Juventus e riprendendosi con autorità la vetta della classifica. Ai nerazzurri di Inzaghi è bastato un tempo per risolvere la pratica friulana, colpendo un palo al 10′ con Martinez prima di infilare tre volte la porta di Silvestri tra il 37′ e il 44′ con il rigore di Calhanoglu, un diagonale di Dimarco e la rete di Thuram. Nulla la reazione dell’Udinese nella ripresa, con la rete di Lautaro Martinez all’85’ a completare la pratica per l’Inter.

Roma e Fiorentina pareggiano 1-1 e perdono terreno in zona Champions nei confronti del Bologna. All’Olimpico nel primo tempo i giallorossi sbloccano subito il match con Lukaku (5′) su assist di Dybala, poi la Joya lascia il campo per un problema muscolare e Rui Patricio ferma Nzola. Nella ripresa la Viola aumenta i giri e domina: Bonaventura centra una traversa e Martinez Quarta (66′) pareggia i conti dopo l’espulsione di Zalewski (64′). Nel finale rosso anche per Lukaku (87′).

In attesa dei posticipi di Empoli-Lecce e Cagliari-Sassuolo, completano il quadro della giornata Frosinone-Torino 0-0, Monza-Genoa 1-0 e Salernitana-Bologna 1-2.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Nicola Caressa da Roma, Claudio Cinque e Pasquale Simonetta.

*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Sam Dica, Filippo Gravina, Silvestro Lo Presti, Carmine Muto, Sebastiano Meli, Antonio Sardella, Tony La Ferrara, Vince Ionadi, Nicola Sparano, Mario Rubello, Vito Caressa, Max Rampello, Gianni Mirigliani e Antonio Tami Cernuto.

*Tra chi ha commentato invece in diretta ricordiamo Nino Cioppa, Gianni Poggio, Pasquale De Stefano, Mc Chef (Michele Caputo), Rino Zaurrini e Tony Moccardi.

*I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Massimiliano Menna, Nino Cioppa, Vito Caressa, Pasquale De Stefano e a sua nipote Felicia che oggi festeggiava il 19.mo compleanno, Pasquale Simonetta e a sua figlia Milena che oggi compiva 8 anni, Pasquale Saggese, Vince Ionadi, John Groe, Ivan Groe, Tony La Ferrara, Sergio Onorati, Mario Rubello, Romolo Groe, Tony Moccardi e Rino Zaurrini.

**Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




SUPERCALCIO – L’Inter passa a Napoli per 3-0, Inzaghi risponde ad Allegri e torna in vetta (VIDEO)

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img 7312In questa puntata di Supercalcio domenicale, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è amabilmente discusso della 14.ma giornata di Serie A.

La Juve, nell’anticipo, sfata il tabù Monza: la squadra di Allegri batte gli uomini di Palladino 2-1 e scavalca momentaneamente i nerazzurri portandosi da sola al primo posto a quota 33 punti. All’U-Power Stadium nel primo tempo Di Gregorio si supera e para un rigore a Vlahovic (11′), poi subito dopo Rabiot (12′) sblocca la gara di testa. Nella ripresa succede di tutto nel recupero. Valentin Carboni pareggia i conti al 91′ con un gran sinistro a giro, poi Gatti decide tutto al 94′.

La Lazio batte 1-0 il Cagliari e si avvicina all’Europa. All’Olimpico, Pedro sblocca la sfida dopo soli 8 minuti, poi al 27′ Makoumbou lascia i sardi in dieci rimediando l’espulsione per una trattenuta a Guendouzi. A blindare la vittoria della formazione di Sarri è poi Provedel, strepitoso con una parata nel finale su Pavoletti. Ranieri scivola al terzultimo posto restando a 10 punti.

Il Milan di Stefano Pioli si mette alle spalle emergenza e prestazione in Champions League battendo 3-0 il Frosinone nella 14a giornata di Serie A. Protagonista a San Siro Luka Jovic, che dopo 10 presenze col Milan si è sbloccato fornendo poi anche l’assist a Tomori. Trascinatore con le sue giocate Christian Pulisic, tornato al gol sfruttando l’assist di Maignan, decisivo tra i pali e non solo.

I giallorossi della Roma, dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per la rete di Matheus, svoltano nella ripresa e approfittano del rosso a Boloca (63′) per rimontare il Sassuolo: nasce così il 2-1 per Mourinho e i suoi al Mapei Stadium, con un eroe inatteso: Rasmus Kristensen si procura il rigore del pari, trasformato da Dybala, e segna (con una deviazione) la rete decisiva.

L’Inter supera 3-0 il Napoli al “Maradona” nel posticipo della 14.ma giornata di Serie A, risponde alla vittoria della Juventus a Monza torna al comando della classifica. Prova di grande solidità e sostanza quella dei nerazzurri, che la sbloccano al 44′ con un missile da fuori di Calhanoglu e poi trovano il raddoppio a inizio ripresa con un inserimento perfetto di Barella (62′). A chiudere i conti nel finale ci pensa Thuram (85′), su assist di Cuadrado. Il Napoli lotta, colpisce una traversa con Politano sullo 0-0 e almeno in un paio di occasioni trova sulla sua strada un superlativo Sommer, ma alla fine deve arrendersi alla superiorità degli avversari. Primo ko in campionato per Mazzarri, che viene agganciato dalla Roma al quarto posto.

Completano il quadro della giornata, in attesa del posticipo di oggi tra Torino e Atalanta, Genoa-Empoli 1-1, Lecce-Bologna 1-1, con i padroni di casa che pareggiano su un rigore contestato a pochi secondi dalla fine del recupero, Fiorentina-Salernitana 3-0 e Udinese-Verona 3-3.

E, naturalmente, anche qualche accenno sul sorteggio europeo della nazionale: l’Italia di Luciano Spalletti farà il suo esordio a Euro 2024 il prossimo 15 giugno. Ossia il giorno successivo alla sfida tra Germania e Scozia, quella inaugurale dell’attesa competizione che si disputerà in terra teutonica. Gli azzurri affronteranno, in quel di Dortmund (Signal Iduna Park), l’Albania di Sylvinho, vice di Roberto Mancini ai tempi dell’Inter. Poi i campioni in carica dovranno vedersela con la Spagna: appuntamento per il 20 giugno a Gelsenkirchen, nell’impianto che ospita le gare casalinghe dello Schalke 04. La fase a gironi della Nazionale si concluderà contro la Croazia di Modric il 24 giugno: teatro dell’incontro lo stadio del Lipsia.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Romolo Groe e Pasquale Simonetta.

*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Franco Evangelista, Domenic Defina, Peter Tritto, Giuseppe Agresti, Maurizio Becci, Vito Caressa, Joe Spano Greco, Antonio Tami Cernuto, Filippo Gravina, Antonella Biagini, Tony La Ferrara, Fausto Di Berardino, Lou Cornacchia, Silvestro Lo Presti, Morris Di Stefano, Pietro Petrillo, Al Guzzo, Gianni Mirigliani, Gregoryrenato Ciolfi, Adam Pagliaroli, Daniela Luciani, Ermanno De Marco, Carmine Muto, Tina Mannarino, Vince Ionadi, Paolo Canciani, Marco Anthony Di Veronica, Calogero Calabro, Sam Dica e Mario Rubello.

*Tra chi ha commentato invece in diretta ricordiamo Nino Cioppa, Sebastiano Meli, Giuseppe Sciarretta, Peter Quinto e John Groe.

*I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Peter Quinto, Sam Dica, Pasquale Saggese, Salvatore Servello, Vito Caressa, Nino Cioppa, Giuseppe Sciarretta, Ivan Groe, Carmine Muto e John Groe.

**Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




SUPERCALCIO – Grande rimonta dell’Inter a Lisbona, peccato per il Napoli col Real, crolla il Milan in casa e vince la Lazio con Immobile (VIDEO)

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img 7109In questa puntata di Supercalcio infrasettimanale, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è amabilmente discusso della quinta giornata dei gironi della Champions League.

La Lazio supera 2-0 il Celtic nel match valido per la quinta giornata del Gruppo E di Champions League e assapora il traguardo degli ottavi di finale. I biancocelesti restano a lungo impantanati in una partita sporca e avara di emozioni, ma a dare la scossa è ancora una volta Ciro Immobile, inizialmente lasciato in panchina: il bomber azzurro entra al 61′ e, nel finale, nel giro di tre minuti, sigla la doppietta decisiva(82′ e 85′). I ragazzi di Rodgers restano ultimi e sono fuori da tutto, quelli di Sarri attendono il risultato di Feyenoord-Atletico Madrid: in caso di vittoria dei Colchoneros la qualificazione sarà aritmetica.

Il Milan ha perso 1-3 in casa contro il Borussia Dortmund nella quinta giornata di Champions League. A San Siro la serata storta dei rossoneri è iniziata già al 6′ con il rigore sbagliato da Giroud a cui ha fatto seguito poco dopo quello invece realizzato da Reus. La reazione del Milan ha portato al pareggio di Chukwueze al 37′, ma nella ripresa dopo l’ennesimo infortunio stagionale, questa volta a Thiaw, il Borussia ha colpito con due reti in dieci minuti, prima con Bynoe-Gittens e poi con Adeyemi. Ai rossoneri di Pioli servirà un miracolo nell’ultimo turno per sperare negli ottavi, il Borussia invece è già qualificato.

Benfica e Inter hanno pareggiato 3-3 nella quinta giornata di Champions League al termine di una partita incredibile e ricca di colpi di scena. Nel primo tempo al Da Luz i padroni di casa hanno dominato la scena portandosi con facilità sul 3-0 con la tripletta dell’ex Joao Mario al 5′, 13′ e 34′, favorito da qualche rimpallo ma sempre solo davanti ad Audero. Scenario completamente opposto dopo l’intervallo quando l’Inter ha completato la rimonta con Arnautovic (53′), Frattesi (58′) e il rigore netto di Sanchez (72′). Nel finale espulso Antonio Silva per i padroni di casa e palo di Barella al 95′.

Il Napoli cade 4-2 a Madrid contro il Real nella quinta giornata del Gruppo C di Champions League e, anche a causa del pareggio tra Braga e Union Berlino, deve rimandare l’appuntamento con la qualificazione aritmetica agli ottavi di finale. Partita ricca di emozioni al Bernabeu: la sblocca Simeone (9′) ma la ribaltano i padroni di casa grazie alla risposta lampo di Rodrygo (11′) e al gol del solito Bellingham (22′). Nella ripresa un bolide di Anguissa (47′) vale il pareggio, prima che il baby Nico Paz (84′), aiutato da una papera di Meret, riporti avanti i ragazzi di Ancelotti. In pieno recupero ci pensa Joselu a calare il poker. I blancos passano da primi, Mazzarri si giocherà tutto al “Maradona” contro il Braga il 12 dicembre, quando comunque basterà un pareggio o una sconfitta col minimo scarto.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Vito Caressa, Nino Cioppa e Pasquale Simonetta.

*Durante la trasmissione è stato anche ricordato il nuovo libro del Direttore Editoriale di Fatti Nostri Ennio Marchetti, ‘’Guacarà’’, un romanzo thriller veramente appassionante come del resto anche gli altri pubblicati in precedenza. Il libro può essere acquistato al seguente link:

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*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Lou Cornacchia, Peter Tritto, Romolo Groe, Gregoryrenato Ciolfi, Filippo Gravina, Salvatore Graziano, Joseph Quartarone, Franco Iuliano, Vincenzo Marchese, Dolce Bombe (Mauro), Firmino Dimagno, Tony La Ferrara, Sam Dica, Antonio Tami Cernuto, Joseph Speranza, Ivan Groe, Max Rampello, Adam Cabrone, Gianni Mirigliani, Carmelo Lorefice e Sebastiano Meli.

*Tra chi ha commentato in diretta ricordiamo Pasquale Saggese, Salvatore Servello e Nicola Caressa.

*I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Domenico Staglianò, Armand Sà, Ennio Marchetti, Pasquale Saggese, Salvatore Servello, Vince Ionadi e Filippo Gravina.

**Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




SUPERCALCIO – Solo un pari tra Juve e Inter a Torino, vincono il Milan, il Napoli e la Roma, cade la Lazio a Salerno (VIDEO)

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img 6974In questa puntata di Supercalcio di lunedì, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è discusso chiaramente della tredicesima giornata di Serie A apertasi nell’anticipo con la prima vittoria in campionato della Salernitana, che all’Arechi batte 2-1 in rimonta la Lazio. Immobile, su rigore al 43′, porta in vantaggio i biancocelesti con il centesimo gol in trasferta. Il tap-in di Kastanos al 55′ e il destro dalla distanza di Candreva al 66′ regalano però i tre punti al Mister Filippo Inzaghi. Sarri, invece, resta a quota 17.

Comincia con una vittoria la seconda avventura di Walter Mazzarri sulla panchina del Napoli. A Bergamo gli Azzurri si impongono per 2-1 al termine di una gara combattutissima. Nel finale di primo tempo il primo goal del match è di Kvaratskhelia di testa al 44′. La Dea cresce nella ripresa e trova il pareggio al 53′ sempre di testa con Lookman. I padroni di casa spingono ma al 79′ Carnesecchi combina la frittata: il portiere sbaglia in impostazione, il pallone intercettato da Cajuste arriva a Osimhen che in scivolata serve Elmas che segna senza problemi. Da registrare il grave infortunio occorso ad Olivera.

Il Milan batte 1-0 la Fiorentina nel terzo anticipo della 13esima giornata di Serie A e ritrova il successo in campionato dopo oltre un mese e mezzo. I rossoneri rispondono alla vittoria del Napoli grazie al rigore guadagnato e trasformato da Theo Hernández nei minuti di recupero del primo tempo. Nonostante le tante assenze e la sofferenza finale, per Pioli arriva un successo preziosissimo, anche per preparare al meglio la decisiva sfida di coppa contro il Borussia Dortmund. Italiano incappa invece nella quarta sconfitta nelle ultime cinque.

All’Olimpico sorride la Roma che sconfigge 3-1 l’Udinese. I giallorossi vincono nel segno di Paulo Dybala, la Joya di Mourinho che serve l’assist per Mancini (20′) e firma il nuovo vantaggio all’82’, dopo un grande uno-due con Lukaku. Quest’ultimo avvia anche l’azione del tris di El Shaarawy (92′). Inutile il pareggio di Thauvin (57′), che viene vanificato dall’assalto di Mou con le tre punte: Roma quinta, scavalcando Atalanta e Fiorentina.

Juve e Inter si annullano nel Derby d’Italia numero 249. Nel big match della 13.ma giornata di Serie A tra la squadra di Allegri e quella di Simone Inzaghi finisce 1-1 al termine di una partita tirata ed equilibrata. All’Allianz Stadium nel primo tempo Vlahović (27′) sblocca tutto su assist di Chiesa, poi Lautaro (33′) pareggia i conti deviando in rete un cross di Thuram. Botta e risposta che segna la gara. Nella ripresa, infatti, le squadre pensano più a difendersi e a ritmi bassi e con poche occasioni il risultato non cambia più. Ci sono punti e punti. Non tutti pesano allo stesso modo e quello ottenuto dall’Inter sul campo della Juventus a Torino ha un valore particolare. Il motivo più banale è che consente alla squadra nerazzurra di restare davanti a tutti, ma ci sono altre indicazioni nelle pieghe della partita, segnali che certificano una volta di più un concetto chiaro: l’Inter è la grande favorita per questo scudetto, per cucirsi la seconda stella così attesa.

A completare il quadro della giornata Cagliari- Monza 1-1, la vittoria del Sassuolo per 4-3 ad Empoli e la vittoria del Frosinone sul Genoa per 2-1. Infine i posticipi, Verona-Lecce 2-2 mentre un grande Bologna batte il Torino per 2-0.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Nicola Caressa da Roma, Pasquale Saggese e Massimiliano Menna.

*Durante la trasmissione è stato anche presentato il nuovo libro del Direttore Editoriale di Fatti Nostri Ennio Marchetti, ‘’Guacarà’’, un romanzo thriller veramente appassionante come del resto anche gli altri pubblicati in precedenza. Il libro può essere acquistato al seguente link: https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/guacar%C3%A1/paperback/product-45v7enp.html?q=Guacar%C3%A1&page=1&pageSize=4   

*Alla trasmissione hanno assistito diverse persone, tra le quali ricordiamo Salvatore Servello, Ivan Groe, Pasquale Simonetta, Adam Cabrone, John Groe, Michele Caputo, Romolo Groe, Frank Riga, Filippo Gravina, Morris Di Stefano, Calogero Calabro, Gianni Poggio, Lou Cornacchia, Ralph Cuda, Sebastiano Meli, Ermanno De Marco, Joseph Speranza, Nicola Sparano, Nino Cioppa, Sam Dica, Daniele Luciani, Gianni Mirigliani, Tony La Ferrara, Antonio Tami Cernuto, Max Rampello, Silvestro Lo Presti e Joe Palmieri. Tra chi ha commentato in diretta ricordiamo Salvatore Servello, Ivan Groe, Pasquale Simonetta, John Groe, Adam Cabrone, Mc Chef e Romolo Groe.

*I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati a Sergio Onorati, Claudio Cinque, Paolo Livotti, Sam Gallucci, Vince Ionadi, Romolo Groe, Peppino Fazio, Antonio Tami Cernuto, Sam Dica, Michele Caputo, Vito Caressa, Nino Cioppa, Salvatore Servello e Giorgio Gigantino.