Messico. Vittoria Bussi nuova primatista dell’ora

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bussivertVittoria Bussi ha recuperato il record dell’ora che era stato suo tra settembre 2018 e settembre 2021 con una distanza di 50,267 km., superando di poco più di un chilometro i 49,254 dell’olandese Ellen Van Dijk, che aveva stabilito il primato il 23 maggio 2022.

Il risultato è giunto oggi ad Aguascalientes, in Messico, dopo che la ciclista italiana aveva deciso di rimandare mercoledì scorso il tentativo a causa delle basse temperature nel velodromo.

L’atleta romana puntava da tempo al «muro dei 50 chilometri» e non solo è diventata la prima donna a superare questa barriera, ma lo ha fatto con un’ampiezza assoluta.

Il suo allenatore, Luca Riceputi, è stato il primo ad annunciare il successo, viste le scarse iniziative comunicative della ciclista 36enne.

«Posso dirlo, sono io il preparatore della donna più veloce del mondo: Vittoria Bussi», ha scritto su Instagram.

«Non abbiamo solo infranto e abbattuto il muro dei 50km, stabilendo il nuovo record del Mondo» —ha aggiunto Riceputi— «ma anche le barriere della dedizione, della passione e delle rinunce. Abbiamo riscritto la storia del ciclismo, oggi fatto di tecnologia e burocrazia, noi abbiamo usato carta, penna e competenza, il tutto condito con tanto cuore».

da puntodincontro.mx




Vittoria Bussi in Messico per il record dell’ora

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vittoriabussivertLa ciclista italiana su strada e pista Vittoria Bussi è ad Aguascalientes, in Messico, per effettuare un tentativo di record mondiale dell’ora, attualmente appartenente all’olandese Van Dijk con 49,254 km.

La prova era prevista per ieri, mercoledì 11 ottobre, ma a causa del maltempo e delle temperature non ideali è stato deciso di posticipare. Clima permettendo, lo sforzo avrà luogo venerdì 13 ottobre in un orario che corrisponderebbe alla tarda serata italiana.

Nata a Roma il 19 marzo 1987, Bussi ha frequentato il Liceo classico statale F. Vivona, si è laureata in matematica all’Università La Sapienza nel luglio 2010 e nel 2014 ha conseguito il dottorato di ricerca in matematica ad Oxford, ottenendo poi un posto di post-dottoranda all’ICTP di Trieste. Nel 2016 ha deciso di lasciare la carriera accademica per diventare un’atleta professionista nel ciclismo.

Il 13 settembre 2018, proprio al velodromo di Aguascalientes, Vittoria ha stabilito al terzo tentativo il record mondiale dell’ora femminile con la distanza di 48,007 km, superando di 27 metri la distanza percorsa nel 2016 dalla statunitense Evelyn Stevens.

Per questo successo nel 2019 è stata insignita del Collare d’oro al merito sportivo del CONI.

Il record dell’ora è una disciplina del ciclismo su pista in cui l’atleta all’interno di un velodromo gareggia contro il tempo, con partenza da fermo, percorrendo la maggiore distanza possibile nel corso di 60 minuti. Il Velodromo Bicentenario della città messicana di Aguascalientes si trova a 2.230 metri sul livello del mare, situazione che permetterà a Bussi di sfruttare una densità dell’aria di 0,975 chilogrammi per metro cubo, rispetto allo standard di 1.225 chilogrammi per metro cubo al livello del mare.

Foto: Luca Bettini

da puntodincontro.mx




SUPERCALCIO – Dopo le milanesi, soprattutto l’Inter, anche l’Atalanta e le romane alla grande nelle coppe (VIDEO)

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img 3881In questa puntata di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è naturalmente discusso del completamento delle partite nelle coppe europee per le squadre italiane, impegnate quest’oggi in Europa League ed in Conference League.

Dopo la vittoria in Champions League dell’Inter sui lusitani del Benfica per 1 a 0 con un grande goal di Thuram e una splendida partita, specialmente nel secondo tempo, anche se con un Lautaro Martínez un po’ sfortunato, autore di diverse occasioni da rete, qualcuna delle quali sventata per il rotto della cuffia dal portiere dei portoghesi, e di due legni clamorosi che già facevano gridare al goal, seguita dal pareggio senza reti del Milan in casa del Borussia Dortmund, con una gara alquanto deludente, salvata, forse, da qualche occasione nel finale che avrebbe meritato un esito diverso, la partita dove sono senz’altro tante le recriminazioni per il risultato avverso è stata, senza dubbio, quella di un buon Napoli contro i campioni del Real Madrid, decisa da una sfortunata autorete del portiere partenopeo nella parte finale della partita.

Per chiudere una bella Lazio ha regolato, anche se solo allo scadere, un arcigno Celtic che giocava sul terreno di casa a Glasgow. Ieri è stata la volta, come già detto, delle altre coppe nelle quali erano impegnate le altre squadre italiane: su tutte fa spicco la vittoria della Roma, con un rotondo 4 a 0 sul Servette, con un grande Belotti autore di una doppietta, preceduto in apertura da Lukaku e poi da Pellegrini.

Anche l’Atalanta ha fatto la sua parte andando a vincere per 2 a 1 a Lisbona sul campo dello Sporting, con una bella partita il cui risultato finale sta anche un po’ stretto ai giocatori nerazzurri autori di bellissima prestazione.

Infine la Fiorentina. con un 2 a 2,  agguanta il pareggio solo nel finale contro l’ottimo Ferencvaros di Stankovic.

Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Nicola Caressa da Roma e Pasquale Simonetta. Quest’ultimo sul finire ha salutato per problemi tecnici ma ha continuato comunque a seguire la trasmissione.

*La trasmissione è stata seguita da diverse persone tra cui citiamo Vince Ionadi, Mario Rubello, Sam Dica e, appunto, Pasquale Simonetta.

*Infine i saluti di Supercalcio sono andati a John Groe, a Vito Caressa, a Massimiliano Menna, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Sergio Onorati, a Antonio Romanello, a Giorgio Gigantino e al grande Sam Gallucci.

*Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




Calcio. Mondiale tricontinentale del 2030.Il Cile, escluso, si ribella

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downloadIl Mondiale tri-continentale del 2030, tra sei Paesi con un oceano in mezzo, ha già fatto infuriare l’altro mondo escluso dall’operazione della Fifa. Il Cile, per esempio. Se le sedi saranno Spagna, Portogallo e Marocco, tre partite si giocheranno in Argentina, Paraguay e Uruguay. E il presidente del Cile, Gabriel Boric, se l’è presa: perché noi no? Ha telefonato al suo omologo argentino Alberto Fernández, e ha chiesto conto. Il presidente della Federcalcio cilena Pablo Milad, parla di “colpo sferrato a un intero Paese”. E il ministro dello Sport Jaime Pizarro spiega: “Logicamente ci sentiamo delusi dalla decisione, ma ci muoveremo in un contesto in cui vedremo come questa situazione continuerà ad evolvere e quali informazioni di base verranno fornite”.

LE MOTIVAZIONI DEGLI AMBIENTALISTI

Insorgono anche gli ambientalisti. Elliot Arthur-Worsop, fondatore di Football for Future, organizzazione no-profit per una cultura ecosostenibile nello sport, dice: “La decisione della Fifa che le prime tre partite della Coppa del Mondo 2030 si giocheranno in Sud America, prima di ospitare le restanti partite in due continenti, è un altro esempio dell’incapacità dell’industria calcistica di prendere sul serio la minaccia del cambiamento climatico. Ogni giorno assistiamo a eventi meteorologici estremi, inondazioni improvvise e ondate di calore che si stanno intensificando, mettendo a rischio le partite di calcio“.

“La decisione della Fifa- continua- costringe giocatori e tifosi a generare tonnellate di emissioni di carbonio per viaggi insostenibili. Questo crea un pericoloso precedente per i tornei futuri in un momento in cui gli impatti dei cambiamenti climatici peggioreranno. Il calcio ha il potere di cambiare questa tendenza e ispirare una generazione di tifosi ad agire”. Anche l’associazione gruppo Football Supporters Europe si è schierata contro: “La Fifa continua il suo ciclo di distruzione del più grande torneo della terra. Orrendo per i tifosi, ignora l’ambiente e lancia il tappeto rosso a un ospite per il 2034 (l’Arabia saudita, ndr) che ha un primato spaventoso sui diritti umani. È la fine del Mondiale come la conosciamo“.

ag. dire – www.dire.it




Calcio. I Mondiali del 2030 in Marocco, Portogallo, Spagna e Sudamerica

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coppa del mondo screenshot ytAdesso è ufficiale: i Mondiali 2030 di calcio, quelli del centenario della Coppa del Mondo, si terranno in tre diversi continenti. La Fifa ha infatti confermato che l’unica candidatura è quella di Marocco, Portogallo e Spagna. Inoltre, il Consiglio FIFA ha deciso all’unanimità di “ospitare una cerimonia di celebrazione del centenario unica nella capitale dell’Uruguay, Montevideo, dove si è svolta la prima Coppa del Mondo FIFA nel 1930, nonché tre partite della Coppa del Mondo rispettivamente in Uruguay, Argentina e Paraguay“.

In un mondo diviso, “la Fifa e il calcio si stanno unendo”, ha dichiarato il presidente della Fifa Gianni Infantino. “Il Consiglio FIFA, che rappresenta l’intero mondo del calcio, ha deciso all’unanimità di celebrare il centenario della Coppa del Mondo- ha detto ancora Infantino- la cui prima edizione è stata giocata in Uruguay nel 1930, nel modo più appropriato. Di conseguenza, una celebrazione si svolgerà in Sudamerica e tre paesi sudamericani – Uruguay, Argentina e Paraguay – organizzeranno una partita ciascuno della Coppa del Mondo 2030. La prima di queste tre partite si giocherà ovviamente nello stadio dove tutto è iniziato, nel mitico Estádio Centenário di Montevideo, proprio per celebrare l’edizione del centenario della Coppa del Mondo”. Inoltre, ha detto ancora, “il Consiglio Fifa ha anche concordato all’unanimità che l’unica offerta per ospitare la Coppa del Mondo 2030 sarà l’offerta congiunta di Marocco, Portogallo e Spagna”, ha aggiunto il presidente Infantino. “Due continenti – Africa ed Europa – uniti non solo in una celebrazione del calcio, ma anche nel fornire una coesione sociale e culturale unica. Che grande messaggio di pace, tolleranza e inclusione”. Nel 2030 “avremo un’impronta globale unica, tre continenti – Africa, Europa e Sud America – sei paesi – Argentina, Marocco, Paraguay, Portogallo, Spagna e Uruguay – accogliendo e unendo il mondo mentre celebriamo insieme il bel gioco, il centenario e la Coppa del Mondo”, ha concluso Infantino.

ag Dire – www.dire.it




Sinner batte Medvedev e conquista Pechino

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651d4ee8989daQuella volta, alle Finals del 2021, Medvedev gli aveva dato un 6-0 e poi, nel cambio campo gli aveva sbadigliato in faccia. Come a dire: che noia questo ragazzino. Quell’immagine, Jannik Sinner, se l’è appuntata nel cervello alla voce: conti da regolare. Ci ha messo un po’, un paio d’anni, ma alla fine ce l’ha fatta.

Jannik Sinner ha sfatato anche questo tabù, per la prima volta ha battuto la sua bestia nera, Daniil Medvedev 7-6 (2) 7-6 e lo ha fatto in una finale, la prima a Pechino dal dopo Covid. Un Atp 500, il nono titolo in carriera che vale come un mille, o forse di più visto il tabellone iniziale con tutti i primi al mondo schierati tranne Novak Djokovic, impegnato a giocare a golf e seguire la Ryder Cup.

Un 500 che vale di più perché finalmente, dopo anni di critiche, arriva dopo aver battuto due più forti di lui, il numero 2 al mondo Alcaraz e il numero 3 Medvedev in finale. Il tutto nella settimana in cui raggiunge al numero 4 del mondo Adriano Panatta, rompendo una tradizione che durava dal 1976. Ma quello che più impressiona è come è riuscito Sinner a conquistare questa finale, imponendo la cura serve and volley a Medvedev, chiamato spesso a correre in avanti proprio lui che ama starsene laggiù a fondo campo a fare la spola. La stessa cosa che Novak Djokovic aveva fatto nella finale dello Us Open per piegare il russo che gioca senza bandiera.

gazzetta.it




Sinner batte Alcaraz e va in finale a Pechino

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a09ba48d14c23eb4c1bfc28bbeec04e6Jannik Sinner ha raggiunto la finale del ‘China Open’ in corso a Pechino.

In semifinale ha sconfitto lo spagnolo Carlos Alcaraz in due set, con il punteggio di 7-6(7/4), 6-1.

Grazie a questo successo Sinner raggiunge il quarto posto nel ranking Atp, eguagliando il miglior piazzamento di un tennista italiano, quello di Adriano Panatta nel 1976.

ansa.it




SUPERCALCIO – L’Inter ed il Milan in testa al campionato ma è già ora di sfide in Champions (VIDEO)

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In questa puntata di lunedì di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è discusso del completamento della settima giornata del campionato di Serie A e del divario delle milanesi dalle più immediate inseguitrici: 4 punti. Certamente ancora non si può parlare di fuga ma è comunque uno scatto significativo, se non altro al pari del Napoli di un anno fa. La differenza è la crescita delle milanesi, l’Inter con in più molte alternative nella rosa oltre ad una ritrovata coscienza dei propri mezzi e, in pratica, un doppione in ogni ruolo e, prima di tutto, con uno splendido Lautaro Martínez, capace di 9 goals in 7 partite. E poi il Milan che ha cambiato molto, e che, dopo aver perso malamente il derby, ha regolato la Lazio ma, soprattutto, ha dalla sua una squadra giovane con dei margini di crescita potenzialmente altissimi e con un tecnico che ha consentito ai nuovi un progressivo ambientamento. Per concludere, il Napoli di Rudi García ha rialzato la testa in campionato grazie alle convincenti vittorie contro Udinese e Lecce e risolto, per il momento, i problemi interni con Osimhen, la Juve che si è salvata a Bergamo contro un’Atalanta che non è riuscita a passare, grazie anche a un miracolo di Szczęsny ed è comunque ancora lì al terzo posto in compagnia del Napoli e della Fiorentina che ha affossato il Cagliari, ultimo, per 3 a 0. Per completare la giornata una buona vittoria della Roma sul Frosinone propiziata dal goal iniziale di Lukaku, il pari tra Torino e Verona e la sorprendente vittoria del Monza contro il Sassuolo, lontano parente oggi della squadra capace di battere bianconeri e nerazzurri.

In ultimo l’in bocca al lupo a tutte le italiane impegnate in Champions questa settimana, l’Inter contro il  Benfica di Di Maria, il Napoli contro il Real Madrid di Carletto Ancelotti, la Lazio a Glasgow contro il Celtic ed il Milan contro il Borussia a Dortmund.

Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Romolo Groe e Pasquale Simonetta.

*La trasmissione è stata seguita da numerose persone tra cui citiamo Giuseppe Agresti, Sam Dica, Domenico Staglianò, Ermanno De Marco, Daniele Iapeti e Daniele Luciani.

Non sono mancati i commenti e le domande di chi, oltre a seguire la trasmissione, è anche intervenuto attivamente, fra i quali menzioniamo Ferruccio Pagliaro, Salvatore Servello, Rino Zaurrini, Tony Moccardi e Nino Cioppa.

*Infine i saluti di Supercalcio sono andati a John Groe, ad Ivan Groe, a Vito Caressa, a Carmine Muto, a Giorgio Gigantino, a Sergio Onorati, a Pasquale Saggese, a Peppino Fazio, a Vince Ionadi e, in ultimo, in particolare, a Sam Gallucci.

*Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.

 




SUPERCALCIO – L’Inter raggiunto dal Milan in testa, complice la prima sconfitta ad opera del Sassuolo di Berardi e con l’aiuto di Sommer (VIDEO)

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In questa puntata infrasettimanale di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, l’argomento della serata non può essere stato che l’arrivo della prima grande sorpresa che coincide con la prima sconfitta dell’Inter in questa stagione. A San Siro vince il Sassuolo: i ragazzi neroverdi di Dionisi vincono 2-1 rimontando l’iniziale vantaggio di Denzel Dumfries, quasi allo scadere della prima frazione di gioco. Nella ripresa il Sassuolo risponde con  Bajrami, complice una clamorosa papera di Sommer, e, soprattutto, con Domenico Berardi, autore di una magia delle sue. La squadra di Dionisi si conferma come  ammazza-big dopo aver battuto la Juventus nell’ultimo turno e si ferma a cinque invece la striscia di vittorie per i nerazzurri di Inzaghi che vengono agganciati in vetta alla classifica dal Milan.

Doveva essere la serata di tutte le  risposte, dopo le numerose polemiche dei giorni scorsi e il Napoli le scaccia via con un solo botto, anzi con quattro, ritrovando una vittoria, per 4 a 1, che in campionato mancava da un mese e che acuisce invece la crisi dell’Udinese, ora penultima in classifica. Al “Maradona”, nella serata in cui Osimhen ritrova le luci della ribalta con gli applausi dei suoi tifosi e la rete del momentaneo raddoppio, i giocatori del fischiatissimo Rudi Garcia risorgono con un roboante 4-1 sui friulani. Il Milan vince per 3-1 in trasferta contro il Cagliari, imponendosi in rimonta in un match comunque dominato. Al vantaggio della squadra di Claudio Ranieri con Luvumbo, la squadra di Mister Pioli replica con le reti di Okafor, Tomori e Loftus-Cheek. Con questo successo il Milan si porta a 15 punti in classifica, davanti alla Juventus, vittoriosa di misura nell’opaco anticipo di ieri sul Lecce e a pari con l’Inter, ferma agli stessi punti per la sconfitta odierna. Il Cagliari invece resta a quota 2 punti e da solo all’ultimo posto.

Completano la sesta giornata la buona vittoria della Lazio sul Torino per 2 a 0 e le vittorie di misura dell’Empoli sulla Salernitana e dell’Atalanta a Verona. In attesa dei posticipi della Fiorentina a Frosinone, del Bologna a Monza e della Roma di Mourinho a Genova.

Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale Simonetta e Rino Zaurrini di Vancouver, ai quali si è poi aggiunto Pasquale De Stefano.

*La trasmissione è stata seguita da numerose persone e da altre che sono intervenute e commentato, tra i quali citiamo Tony Moccardi, Giuseppe Sciarretta, Sam Dica, Ferruccio Pagliaro e Domenic Nardi.

Non sono mancati i saluti a quanti non sono potuti intervenire come Ivan Groe, in questo momento in Italia, e, soprattutto, Max Rampello, a cui vanno gli auguri di tutti per il suo compleanno. Infine, poi, sono stati menzionati anche Giorgio Gigantino e Romolo Groe.

Un saluto particolare per Sam Gallucci per una completa e definitiva guarigione.




SUPERCALCIO – Dimarco manda l’Inter in fuga, il Milan a 3 punti, disfatta della Juve a Sassuolo, il Napoli frenato da…Osimhen e la Roma di Big Rom raggiunta nel finale dai granata (VIDEO)

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img 3462In questa puntata domenicale di SUPERCALCIO, come di consueto visibile su Fatti Nostri, costantemente più interessante man mano che il campionato va avanti e si cominciano a delineare le squadre che lotteranno per lo scudetto, si è discusso abbastanza pacatamente, con dovizia di argomenti e dettagli, più o meno di tutte le squadre, naturalmente iniziando con l’Inter, unica squadra a punteggio pieno dopo 5 giornate, che lancia un messaggio forte e chiaro agli avversari, capace di una discreta prestazione impreziosita dal fantastico goal di Dimarco che sblocca il risultato con un gran tiro di sinistro all’incrocio dei pali. Unica nota dolente il brutto infortunio muscolare capitato ad Arnautović nel finale che costringerà i nerazzurri a fare a meno di lui forse per un paio di mesi. E poi chi pensava che a Empoli l’Inter avrebbe avuto vita facile va ricordato che il post Champions lascia sempre degli strascichi, per di più quando l’avversario, finora in grande difficoltà, arriva alla partita con un cambio tecnico che spesso ha il potere di scuotere i giocatori interessati.

Il Milan, battuto il Verona, è a soli tre punti e può senz’altro recuperare, la Juve, reduce dalla brutta batosta col Sassuolo, teme di cadere nelle ossessioni e nei tormenti dell’anno scorso ma ha comunque la qualità per allontanarli e poi per un appannato Napoli, solo un pari a Bologna con un rigore fallito dal nigeriano, c’è il problema tra Garcia e Osimhen e una possibile grana da risolvere al più presto e, infine, la Roma, sempre priva di Renato Sanches, per tacere di Abraham, che trova il goal con Lukaku con la complicità di una difesa granata disattenta ma che si fa raggiungere negli ultimi minuti da un cinico Zapata.

Completano il quadro uno strepitoso Lecce terzo in classifica che regola di misura il Genoa, l’Atalanta vittoriosa sul Cagliari, la Fiorentina che espugna Udine e due pareggi fra Salernitana e Frosinone e fra Lazio e Monza.

Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Nicola Caressa da Roma e  Pasquale Simonetta, ai quali si è aggiunto Rino Zaurrini da Vancouver.

*La trasmissione in diretta è stata seguita online da diverse persone come Pasquale De Stefano e Roberto Sultana e altre che hanno commentato durante tutta la puntata, tra le quali citiamo Tony Moccardi, John Groe, Domenico Staglianò, Ferruccio Pagliaro, Nino Cioppa e Sergio Grenci. Sono stati menzionati anche Giorgio Gigantino e Sergio Onorati a cui sono andati i saluti di tutti gli ospiti intervenuti.

*Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.