SUPERCALCIO – Il riscatto della Nazionale di Spalletti, la grande prova di Frattesi e Zaniolo e la possibile squalifica per doping di Pogba (VIDEO)

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img 3113In questa frequentatissima e oltremodo interessante puntata infrasettimanale di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è parlato quasi esclusivamente dei due argomenti che hanno tenuto banco su tutti i giornali e in tutte le trasmissioni: il riscatto della Nazionale di Spalletti con la quasi perfetta prestazione contro l’Ucraina, della grande prova di Frattesi e Zaniolo, della vicenda del portiere Donnarumma e della necessità di trovare una punta centrale, il classico bomber, il finalizzatore che l’Italia in passato ha sempre avuto. Naturalmente si è parlato degli infortunati, degli assenti e anche dei non convocati, tra cui, senz’altro, il più nominato è stato l’attaccante dell’Atalanta Gianluca Scamacca. E poi, ovviamente, dell’ormai carriera a rischio di Paul Pogba che, al netto delle controanalisi che in genere confermano quasi sempre la non negatività, è appesa al classico filo e alla più difficile delle decisioni da prendere, cioè ammettere, tentando un patteggiamento, di aver assunto sbadatamente un farmaco dopante, il testosterone, contenuto in un integratore acquistato a Miami su consiglio di un medico’’amico’’. È difficile dimostrare la mancanza di volontarietà, come ottenere una squalifica inferiore si 4 anni, a meno di non tentare di ridurla,  come già detto, attraverso un’ammissione di colpa e patteggiamento. Naturalmente al momento il calciatore è stato sospeso anche dallo stipendio che potrebbe tradursi anche in una risoluzione del contratto da parte della Juventus.

Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotta mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Nicola Caressa, Pasquale Simonetta, Ivan Groe e Max Rampello, ai quali si è aggiunto anche Vito Caressa.

*La trasmissione in diretta è stata seguita online da diverse persone che hanno commentato durante tutta la puntata. Fra tutti ricordiamo Tony Moccardi, Romolo Groe e Sebastiano Meli.

*Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




SUPERCALCIO – Esordio negativo di Spalletti sulla panchina azzurra, colpe, attenuanti e possibile riscatto nel match decisivo domani contro l’Ucraina (VIDEO)

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img 2891In questa interessante puntata domenicale di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è parlato quasi esclusivamente del pareggio della Nazionale per 1-1 contro l’ormai nostra bestia nera, la Macedonia del Nord.

Non si possono dare colpe specifiche al nuovo tecnico azzurro Spalletti, in carica da pochi giorni e, quindi, per ora, con tutte le attenuanti, certo è che il secondo tempo dei nostri ha suscitato qualche perplessità sull’impegno dimostrato insieme a dei mancati impieghi (Retegui) e qualche convocazione non solo mancata. E poi c’è Donnarumma, ottime parate ma anche diversi errori non da lui e, francamente, dispiace dirlo, non ha mai eliminato le incertezze nelle partite che contano. Infine anche gli infortuni di Mancini e Politano, in aggiunta a Chiesa, contribuiscono a complicare le cose in vista del match decisivo contro l’Ucraina, previsto per domani a San Siro. Con ogni probabilità saranno della partita il neo convocato Orsolini, Frattesi, Locatelli, Scalvini e Zaniolo, reduce anche lui da una prestazione sconcertante sia in positivo che in negativo contro i ‘’nordmacedoni’’.

Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotto mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, il decano dei giornalisti sportivi italocanadesi Nicola Sparano, Pasquale De Stefano, Pasquale Saggese e Rino Zaurrini di Vancouver, autore del programma in onda su YouTube ‘’Calcio with Rino Z’’.

*La trasmissione in diretta è stata seguita online da diverse persone che hanno commentato durante tutta la puntata. Fra tutti vogliamo ricordare Pasquale Simonetta, Nino Cioppa, Filippo Gravina e Giuseppe Sciarretta.

*Per acquistare il nuovo libro di Ennio Marchetti ‘’Bocce insanguinate’’ cliccare sul link: https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/bocce-insanguinate/paperback/product-v8r89g8.html?q=Bocce+insanguinate&page=1&pageSize=4

Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




SUPERCALCIO – Grande prestazione dell’Inter di Lautaro che raggiunge il Milan in testa alla classifica, con 2 punti sulla Juve e 3 sul Napoli sconfitto dalla Lazio, in ritardo la Roma (VIDEO)

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img 2649In questa piacevole e interessante puntata di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è parlato quasi esclusivamente dei risultati della terza giornata del campionato di serie A, con l’Inter del capocannoniere Lautaro Martínez che strapazza la Fiorentina con un roboante 4-0 e raggiunge il Milan in testa alla classifica, ambedue a punteggio pieno e seguite dalla Juve e da uno strepitoso Lecce, subito dietro con due punti di ritardo.

Non sono mancate le analisi sulle prestazioni finora deficitarie ma con molte attenuanti della Roma e di una cinica ma efficace Lazio nei confronti dei Campioni d’Italia del Napoli.

Infine si è parlato degli ultimi colpi di calciomercato e dei prossimi impegni di coppa delle squadre interessate oltre che della sosta per via degli importanti impegni della Nazionale, affidata,  come è noto, all’ex tecnico partenopeo Luciano Spalletti.

Protagonisti della serata, come sempre in diretta, condotto mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Romolo Groe, Nicola Caressa e Pasquale Simonetta, ai quali si è aggiunto dopo qualche minuto Vito Caressa.

*La trasmissione in diretta è stata seguita online da diverse persone che hanno commentato durante tutta la puntata. Fra tutti vogliamo ricordare con affetto Sam Gallucci, ormai ristabilitosi da alcuni piccoli problemi di salute. 

•Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




Il Var a chiamata, il ‘’coach’s challenge’’ è ormai una necessità

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img 2484Già dopo due giornate di campionato siamo alle solite, le sempre più evidenti difformità di giudizio, rigorini e rigoroni dati o non dati, tra il vado o non vado al monitor da parte dell’arbitro e i mancati interventi della sala Var.  Sei lunghissimi anni dalla sua introduzione passati a cercare di sperimentare, migliorare e perfezionare un sistema tanto innovativo e allo stesso tempo con sempre più frequenti limiti ad avvicinarsi a quella perfezione che la tecnologia dovrebbe obbligatoriamente raggiungere.

Più andiamo avanti e più diminuiscono le possibilità che possa nascere un calcio più giusto, più equo e limitato negli errori.
Allo stesso tempo è quanto mai impossibile che in Italia qualsiasi giudizio possa ottenere la soddisfazione di tutti e, forse, c’è un unico modo per fare un po’ di chiarezza scaricando anche in parte le responsabilità del gruppo arbitrale: il Var a chiamata, una volta in tutta la partita, una volta o due per tempo ma bisogna dare agli allenatori la possibilità di chiedere una revisione per quegli episodi che riterranno più dubbi, come già succede nella pallacanestro, nella pallavolo, nel football americano e nell’hockey per esempio.

La cosa più importante, comunque, dovrebbe essere che queste ‘’coach’s challenges’’, queste ‘’chiamate di sfida dell’allenatore’’ siano oltremodo corrette, anche a costo di sacrificare del tempo e, soprattutto, anche e comunque a scapito della fluidità del gioco stesso.




SUPERCALCIO – Lo scandaloso retroscena – Ecco perché gli arbitri non usano il Var: una valutazione negativa nel punteggio a chi ricorre all’assistenza video. E così non si correggono gli errori

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img 2338In questa interessantissima puntata di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è parlato quasi esclusivamente della prestazione dell’arbitro Di Bello in Juventus-Bologna che, a quanto pare, ha costretto il designatore Rocchi a sospendere il fischietto della Sezione di Brindisi per i prossimi turni di Serie A. Insieme al primo arbitro è stato fermato anche l’addetto alla sala Var, Fourneau, per non essere intervenuto. Ma da questa vicenda è emerso soprattutto un altro dato che sta facendo discutere, e non poco. La direzione di gara di Di Bello sarebbe stata promossa a pieni voti dall’osservatore arbitrale anche se tutti sono d’accordo che c’era rigore e rosso per il fallo su Ndoye. E’ tutto inaccettabile: arbitro e Var che non intervengono è impossibile.

E anche dall’analisi degli episodi precedenti risulta quanto meno strano questo mancato intervento sia dell’arbitro che del collega alla Var. Ma la cosa più grave che è venuta a galla è che, ogni volta che gli arbitri ricorrono alla sala Var, c’è automaticamente il decurtamento del punteggio della valutazione dell’arbitro, con tutte le conseguenze immaginabili per il prosieguo della stagione dei direttori di gara e magari anche della stessa carriera. Quasi come se un arbitro che non veda un fallo o ricorra agli strumenti tecnologici di fatto implichi una mancanza di valutazione giusta e professionale della vicenda in oggetto. Ed ecco perché gli arbitri vi ricorrono sempre meno, a meno solo di un intervento dello stesso addetto Var che richiami gli stessi direttori di gara a visionare gli episodi sui relativi schermi. Ma il Var non era uno strumento creato per venire in aiuto alle decisioni degli arbitri? Così l’uniformità dei giudizi arbitrali va decisamente a farsi benedire e le stesse partite possono essere influenzate da decisioni sbagliate, oltre a, naturalmente, all’analisi degli episodi che vengono visionati o meno, a seconda, quindi, di quale partita si parli e chi la stia giocando.

Protagonisti odierni del programma, come sempre in diretta, condotto mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Ivan Groe e Rino Zaurrini di Vancouver, autore del programma in onda su YouTube ‘’Calcio with Rino Z’’, ai quali si è poi aggiunto Max Rampello.

Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




SUPERCALCIO – Una serata monopolizzata dagli errori arbitrali, da rigori dati e non dati, in un clima quasi rovente già alla seconda di campionato!

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img 2272In questa appassionata e interessante puntata di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è parlato quasi esclusivamente dei più o meno presunti errori arbitrali, secondo una concomitanza di episodi che sta diventando ormai quasi un’abitudine in ogni turno del campionato di Serie A, con l’ausilio o meno del Var, a volte consultato, a volte no e, talvolta anche con sviste clamorose, chiare a tutti meno che a certi direttori di gara, che stanno facendo della difformità e della disuguaglianza nelle decisioni quasi una regola fissa a vantaggio dei soliti noti.

Protagonisti odierni del programma, come sempre in diretta, condotto mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Nicola Caressa, Vito Caressa e Pasquale Simonetta.

Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




Il giornalista Emilio Buttaro: “Spalletti è l’uomo giusto per ripartire”

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downloadSul nuovo corso della Nazionale di calcio abbiamo sentito il parere del collega Emilio Buttaro, spesso al seguito degli azzurri a Coverciano e da tempo impegnato per gli italiani all’estero sia in veste di giornalista che di presentatore.

“Luciano Spalletti avrà il compito di risollevare il calcio italiano – ci ha spiegato Emilio – reduce da un periodo un po’ contraddittorio. Il nostro nuovo commissario tecnico è l’allenatore del momento, uno dei più apprezzati anche a livello internazionale e si presenta fresco di scudetto sul petto. L’allenatore toscano ha appena vinto, anzi stravinto lo scudetto numero tre nella storia del Napoli, il primo senza Maradona. Credo che la sua nomina rappresenti un po’ un riconoscimento alla carriera ma anche all’entusiasmo e alle capacità di un professionista molto attento anche sul piano mediatico. Certo Spalletti – ha proseguito il collega Buttaro – è più un allenatore da tutti i giorni e stare al timone della Nazionale ovviamente non è la stessa cosa che guidare una squadra di club. Un conto è collaudare i meccanismi di un gruppo quotidianamente, un conto è rivedersi dopo alcuni mesi. Dovrebbe però dare continuità al 4-3-3 di Mancini sperando che nel passaggio dall’azzurro del Napoli a quello della Nazionale possa portare tanto di quel gioco vincente visto sotto al Vesuvio. Certo, gli interpreti sono diversi e l’Italia non ha a disposizione un Osimhen incontenibile ma Spalletti sa come valorizzare i giovani e dovrà confermarsi un super allenatore da subito perché gli impegni per la qualificazione agli Europei sono tra pochissimi giorni e le prossime due partite risultano già decisive.

Infine – ha concluso Emilio Buttaro – avrei visto molto bene anche Antonio Conte, tecnico vincente per natura con alle spalle un’esperienza azzurra e soprattutto capace di trarre il massimo dal capitale umano a disposizione. Sono fiducioso per il nuovo corso della Nazionale che con Spalletti ripartirà proprio dalla Macedonia del Nord, la squadra che non ci permise di giocare l’ultimo Mondiale in Qatar”.




“Gimbo” Tamberi campione del mondo di salto in alto

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195644985 415b750c aa71 44db a4e3 805f20ed10f0‘Fantasmagorico Gimbo’, uomo-spettacolo dentro e fuori la pedana di quel suo salto in alto che tanto ha regalato allo sport italiano. Gianmarco Tamberi dopo aver ballato due anni fa con gli dei sull’Olimpo, ora balla da solo sul tetto del mondo.

Una medaglia d’oro incredibile, sensazionale, sorprendente che forse nemmeno lui pensava di conquistare. E, invece, a 31 anni ma con l’animo di un diciottenne all’inizio della carriera, il saltatore marchigiano ha messo in pedana tutta la sua esperienza, la sua tenacia (ne ha sempre avuta tanta), andando a prendersi in un colpo solo la medaglia iridata più pregiata: lui non era mai salito sul podio mondiale all’aperto e l’Italia non aveva mai vinto una medaglia iridata in questa specialità.

Il capitano della nazionale italiana di atletica leggera ha vinto grazie ad aver valicato al primo tentativo 2,36 metri a differenza dello statunitense JuVaughn Harrison che l’ha superata al secondo per la sua prima medaglia, argento, tra i grandi.

Bronzo all’amico di Gianmarco e co-campione olimpico a Tokyo, il qatarino Mutaz Essa Barshim, fermatosi a 2,33. E pensare che nelle qualificazioni l’azzurro era stato tutt’altro che perfetto, anzi, come lui aveva commentato al termine della gara, “ho fatto schifo”.

Grande ovazione al termine della gara con la canzone ‘Notti Magiche’ di Gianna Nannini risuonare al ‘National Athletics Centre’ della capitale ungherese e la festa sotto la curva da parte dei tanti tifosi italiani. Durante il giro d’onore Gianmarco ha organizzato un improvvisato tuffo nella riviera delle siepi assieme al neo campione del mondo dei 3000 siepi, il marocchino Soufiane El Bakkali, e quella dei 1500 metri Faith Kipyegon.

Tamberi, dal marzo scorso allenato da Giulio Ciotti, con l’oro mondiale ha messo a segno il triplete degli ori che lo hanno visto oro olimpico a Tokyo 2020 (nel 2021) e due volte europeo ad Amsterdam 2016 e Monaco di Baviera 2022. Il Grande Slam di ‘Gimbo’, in pedana con la barba rasata a metà tornando ‘Halfshave’, è completato anche dal titolo iridato indoor (Portland 2016) e continentale sempre in sala (Glasgow 2019).

“Grande Tamberi, viva l’Italia”. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha accolto così sul palco di “Mediterranea – La civiltà blu” – la rassegna ideata da Micromegas Comunicazione la medaglia d’oro di Gianmarco Tamberi ai mondiali di atletica leggera. “Gimbo ha vinto Europei, Olimpiadi e i mondiali dopo l’oro olimpico. È tanta roba”, ha ricordato.

Ci ha fatto sognare alle Olimpiadi di Tokyo e regalato in passato altre grandi emozioni. E anche oggi, ai Mondiali di Atletica a Budapest, ha saltato più in alto di tutti conquistando l’oro”. Giorgia Meloni saluta così il successo di Gianmarco Tamberi.

“Campione del Mondo nel salto in alto e orgoglio italiano“, sottolinea il presidente del Consiglio nel complimentarsi.

agi.it




SUPERCALCIO – Prima giornata del Campionato di Serie A con quasi tutte le grandi in evidenza, in una giornata rattristata dal commosso ricordo di Carletto Mazzone su tutti campi (VIDEO)

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img 2067In questa vivace e interessante puntata di SUPERCALCIO, visibile come di consueto su Fatti Nostri, si è parlato ovviamente della vicenda dell’allenatore della Nazionale Spalletti e poi subito dopo della prima giornata del Campionato di Serie A, divisa in 3 giorni dal sabato al lunedì, che ha visto giocare, con alterne fortune, tutte le grandi tranne il Milan che giocherà nel posticipo.

Diciamo subito che la giornata è stata funestata dalla scomparsa del compianto Carletto Mazzone per la quale è stato osservato un minuto di silenzio su tutti i campi di gioco. Ha iniziato un buon Napoli vincente contro un ancora spento Frosinone, poi è stata la volta dell’Inter, vittoriosa anch’essa su un buon Monza, per poi terminare, per il momento, con la caparbia vittoria della Juve contro una modesta Udinese. In mezzo le partite delle due romane con una  brutta Lazio perdente con un bel Lecce e la Roma che non è andata oltre il pareggio a suon di goal contro un’ottima Salernitana. Da rivedere senz’altro il Genoa travolto da una spumeggiante Fiorentina già in forma per i preliminari di Conference League. In chiusura, poi, ricordiamo che si è intravista una pimpante Atalanta, vittoriosa contro un Sassuolo ancora con la mente alle note vicende di calciomercato.

Protagonisti  odierni del programma, come sempre in diretta, condotto mirabilmente da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Vito Caressa e Filippo Gravina, conduttore, fra l’altro, de ‘’L’Angolo della Basilicata’’ in onda ogni martedì su Radio CHIN 100.7 FM alle 11:30am.

*La trasmissione Supercalcio, i suoi conduttori, gli ospiti e gli ascoltatori tutti, nonché la redazione del giornale, si unisce all’unanime cordoglio per la scomparsa di Carlo Mazzone, grande allenatore, grande uomo e maestro di vita. 

Per poter vedere e ascoltare questa puntata naturalmente è sufficiente cliccare nel video qui sotto.




Calcio in lutto: è morto Carletto Mazzone

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downloadIl calcio italiano piange la morte di Carlo Mazzone. L’allenatore romano è scomparso all’età di 86 anni. Detiene il record di panchine in Serie A, con 792 panchine ufficiali.

Era conosciuto come “Sor Carletto” o “Sor Magara” ed era uno dei tecnici più amati dai tifosi delle squadre che ha allenato e da tutti gli appassionati di calcio per la sua schiettezza e per il suo modo di comunicare.

Nel 2019 gli è stata intitolata la nuova tribuna Est dello stadio Del Duca di Ascoli Piceno, dove viveva da anni, e nello stesso anno è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

Mazzone era un grande tifoso della Roma e quando l’ha allenata, dal 1993 al 1996, aveva creato un legame davvero incredibile tra la squadra e i suoi supporter: indimenticabile per tutti i fan giallorossi il derby vinto per 3-0, quando corse sotto la Curva Sud in seguito al trionfo perché la sua squadra era stata descritta come vittima sacrificale predestinata di fronte ai più quotati biancocelesti di Zeman.

Lanciò Francesco Totti definitivamente in prima squadra ma cercò sempre di proteggerlo dai media e lo gestì come se fosse suo figlio: storica la scena in cui irrompe in sala stampa e lo toglie letteralmente dalle mani dei giornalisti con poche parole “A regazzi’ vatte a fa’ la doccia”.

da fanpage.it