Roma sogna la Europa League

Questa sera Budapest Roma e Siviglia si contenderanno la Europa league nell’attesissima finale del torneo.
La squadra di José Mourinho presenterà dal primo minuto Smalling, Matic e Pellegrini. Mentre gli spagnoli, ormai abituati a vincere questo trofeo, avranno come punta di diamante En-Nesyri.
Mentre dall’Hilton, dove soggiorna la formazione capitolina, filtra la notizia che Paulo Dybala dovrebbe essere titolare.
Tanta gente anche nella fan zone della Roma, collocata al City Park, a circa due chilometri dalla Puskas Arena. Da qui alle 18 partirà il corteo giallorosso verso lo stadio.
Il Siviglia ha raggiunto per la settima volta la finale della Coppa UEFA/Europa League, due più di ogni altro club. Gli spagnoli hanno vinto la competizione in ognuna delle precedenti occasioni in cui hanno raggiunto la finale (2006, 2007, 2014, 2015, 2016 e 2020).
La Roma disputerà per la seconda volta la finale della Coppa UEFA/Europa League, dopo averla persa in precedenza contro l’Inter nel 1991. Questa è la quinta finale di una grande competizione europea per la Roma, dopo quella del 1961 (Coppa delle Fiere), 1984 (Coppa dei Campioni), 1991 (Coppa UEFA) e 2022 (UEFA Conference League).
L’unico precedente tra Roma e Siviglia in Europa ha visto vincere la formazione spagnola 2-0 negli ottavi di finale di questo torneo nel 2019/20, che è anche stata l’ultima volta in cui gli andalusi hanno vinto la competizione.
ROMA, LA PROBABILE FORMAZIONE
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini, El Shaarawy; Abraham. All.: Mourinho
SIVIGLIA, LA PROBABILE FORMAZIONE
Siviglia (4-2-3-1): Bounou; Navas Badé, Gudely, Telles; Rakitic, Fernando; Ocampos, Torres, Gil; En-Nesyri. All.: Mendilibar
Arbitrerà l’inglese Anthony Taylor


Vincendo per 3 a 2 contro la formazione bergamasca la squadra di Inzaghi si è assicurata matematicamente la disputa della prossima Champions League.
Primoz Roglic ha vinto il 106° Giro d’Italia. Il 33enne sloveno della Jumbo Visma ha conquistato la maglia rosa nella temutissima cronoscalata dei Lussari e domani, sul traguardo di Roma, verrà incoronato re del Giro. Oggi nei 18,6 km contro il tempo – la terza di queste tre settimane di gara dopo quella dei Trabocchi e quella Cesena, entrambe vinte da Evenepoel poi ritiratosi per Covid – Roglic, indietro di 26″ da Thomas prima del via, ha corso una crono in crescendo: avanti di 2″ al primo intertempo (dopo il cambi bici da quella da crono a quella da strada), lo sloveno ne aveva 16″ di vantaggio al secondo rilevamento. Nemmeno un problema meccanico a metà salita, che ha costretto lo sloveno a fermarsi, ha fermato la lenta ma inesorabile rimonta culminata con il 44’23” dell’arrivo contro il 45’03” di Thomas. Un gap di 40″ che regala a Roglic un vantaggio di 14″ prima dell’ultima passerella di Roma. Per Roglic è il quarto grande giro in carriera dopo le tre vittorie alla Vuelta (2019, 2020 e 2021).
Vittoria del colombiano, la seconda nel Giro, nel tappone dolomitico.

Per la seconda volta consecutiva i nerazzurri si sono aggiudicati l’ambito trofeo, il nono della loro storia.

Joao Almeida vince la 16/a tappa del Giro d’Italia 2023, la Sabbio Chiese-Monte Bondone di 203 km.
Sono 10 i punti di penalizzazione con cui la Corte federale d’Appello ha voluto punire la Juventus per il caso plusvalenze. In mattinata il capo della Procura Figc Giuseppe Chinè ne aveva chiesti 11, ma la Corte – che aveva una composizione diversa rispetto a quella che il 20 gennaio aveva dato il famoso -15 – ha ritenuto di dover ridurre ancora di un punto la sanzione. I sette ex dirigenti, tra cui spicca il nome di Pavel Nedved, per cui erano stati chiesti otto mesi dall’accusa, sono stati invece prosciolti.