Kimi Antonelli, il ragazzo prodigio che sta conquistando la Formula 1
scritto da Fatti Nostri | 25 Maggio 2026
A soli 19 anni, Andrea Kimi Antonelli è già il nome più caldo della Formula 1 mondiale. Il giovane pilota italiano della Mercedes sta vivendo una stagione straordinaria e, dopo il Gran Premio del Canada, guida il campionato del mondo davanti ai grandi campioni della categoria.
Nato a Bologna il 25 agosto 2006, Antonelli è considerato da anni uno dei talenti più puri dell’automobilismo internazionale. Cresciuto nel programma giovani della Mercedes, ha bruciato tutte le tappe nelle categorie minori, vincendo titoli in Formula 4 e Formula Regional prima di arrivare in Formula 1.
La stagione 2026 sta però andando oltre ogni aspettativa. Dopo le vittorie in Cina, Giappone e Miami, Antonelli ha conquistato anche il Gran Premio del Canada, ottenendo il quarto successo consecutivo. Un risultato che lo ha proiettato in testa al mondiale con un vantaggio importante sui suoi rivali.
Secondo diversi osservatori della Formula 1, il giovane italiano sta mostrando una maturità sorprendente. L’ex pilota David Coulthard ha dichiarato che Antonelli “si è guadagnato il diritto di guidare il mondiale”, sottolineando la freddezza e la velocità dimostrate in pista.
Nel Gran Premio del Canada, Antonelli ha approfittato anche del ritiro del compagno di squadra George Russell, che stava lottando per la vittoria prima di un problema tecnico. Il pilota italiano ha così consolidato la leadership iridata e riportato entusiasmo tra i tifosi italiani, che da anni aspettavano un protagonista capace di riportare il tricolore ai vertici della Formula 1.
Per molti appassionati, Kimi Antonelli rappresenta il futuro della Formula 1. Ma guardando i risultati di questa stagione, il futuro sembra essere già arrivato.
SUPERCALCIO – La Roma ed il Como in Champions, fuori Milan e Juve
scritto da Alex Ziccarelli | 25 Maggio 2026
Con la 38.ma giornata si chiude il campionato italiano di calcio 2025-26 con la matematica vittoria dello scudetto, con 3 settimane di anticipo, da parte dell’Inter Campione d’Italia e vincitore anche della Coppa Italia.
Non sono mancate le sorprese dell’ultima giornata, ma andiamo per ordine: tra Fiorentina e Atalanta solo un pari: si chiude in pareggio l’ultima di Palladino con la Dea con l’autogol di Comuzzo che rende vano il vantaggio viola di Piccoli: super protagonista al Franchi è il portiere gigliato Christensen con le sue parate.
In un clima da ultimo giorno di scuola, Bologna e Inter pareggiano al Dall’Ara con una tripletta a testa. L’Mvp del campionato Dimarco la sblocca con un bellissimo calcio di punizione, ma Bernardeschi, favorito da un rimpallo, Pobega, con una sfortunata deviazione di Lautaro, e un autogol di Zielinski gelano Chivu. Esposito accorcia nella ripresa dopo un’azione di uno scatenato Diouf, che, a quattro minuti dalla fine, segna il meritato pareggio per i campioni d’Italia.
La Lazio batte il Pisa all’Olimpico: Sarri saluta con una vittoria in rimonta; i toscani erano passati in vantaggio con Moreo, seguita poi da una bella parata di Furlanetto su Angori. A questo punto i padroni di casa si scuotono e completano la rimonta in meno di due minuti: prima Dele-Bashiru pareggia con un colpo da biliardo dopo una bella giocata di Belahyane, poi Pedro trova il sinistro a giro vincente e segna il gol della vittoria alla sua ultima partita in biancoceleste.
Il Parma batte il Sassuolo con una rete di Pellegrino che regala il derby emiliano a Cuesta: il colpo di testa vincente dell’argentino chiude il campionato dei ducali con Grosso ko al Tardini.
Il Napoli batte l’Udinese con un gol di Hojlund che fa esultare Conte nel giorno dell’addio: una rete del danese basta agli azzurri per battere i friulani al Maradona con De Bruyne protagonista con un grande assist; termina dunque con un successo l’avventura azzurra di Antonio Conte, capace di conquistare uno Scudetto e una Supercoppa Italiana nei suoi due anni alla guida del Napoli.
Il Milan affonda contro il Cagliari a San Siro, che rimonta la rete di Saelemaekers con le reti di Borrelli e Rodriguez, e saluta la Champions League: Inter e Napoli vengono infatti raggiunte nella top-4 dalla Roma e dal Como: i giallorossi battono con la doppietta di Malen e El Sharawi il Verona, Fabregas e i giocatori del Como travolgono la Cremonese con una quaterna (reti di Rodriguez, Douvikas e la doppietta di Da Cunha, Bonazzoli per i grigiorossi) e la mandano in B.
Si salva, dunque, il Lecce vittorioso in casa con il Genoa con una rete di Banda.
Oltre al danno, la beffa: la Juventus non disputerà la Champions League e, inoltre, non vince il derby: è 2-2 col Torino, che rimonta il doppio svantaggio. Grande caos all’Olimpico-Grande Torino, col match che viene rinviato di un’ora dopo gli scontri tra le tifoserie e il serio ferimento di un supporter bianconero. Gli ultras della Vecchia Signora cercano di non far disputare la sfida, poi si arrendono e alle 21.45 ecco il fischio d’inizio. Le reti: doppietta di Vlahović per la Juventus, Casadei ed Adams per il Toro.
Verdetto finale del Campionato Italiano di Calcio 2025-2026: Inter Campione d’Italia e vincitore della Coppa Italia; Inter, Napoli, Roma e Como in Champions League; Milan e Juventus in Europa League; Atalanta in Conference League; Cremonese, Verona e Pisa in Serie B.
Canada travolge l’Italia ai Mondiali di hockey: 6-0 con show del giovane fenomeno Celebrini
scritto da Fatti Nostri | 25 Maggio 2026
Brutta sconfitta per l’Italia ai Campionati Mondiali di hockey su ghiaccio in Svizzera. La nazionale canadese ha dominato gli azzurri con un netto 6-0, confermando ancora una volta tutta la sua forza in uno degli sport più popolari del Canada.
Grande protagonista della partita è stato il giovanissimo talento Macklin Celebrini, appena 19 anni, autore di due reti e un assist. Considerato uno dei nuovi fenomeni mondiali dell’hockey, Celebrini sta diventando rapidamente una star amatissima dai tifosi canadesi.
A segno anche Dylan Holloway, Fraser Minten, Evan Bouchard e Ryan O’Reilly, mentre il portiere canadese Cam Talbot ha mantenuto la porta inviolata con 19 parate.
In Canada l’hockey rappresenta molto più di uno sport: è quasi una religione nazionale. Le partite della Nazionale vengono seguite da milioni di persone e il Mondiale è vissuto con enorme passione, specialmente nelle province dell’Ontario e del Québec, dove vive anche una vasta comunità italo-canadese.
Clamoroso a Napoli: Antonio Conte lascia dopo lo scudetto e rinuncia a milioni di euro
scritto da Fatti Nostri | 25 Maggio 2026
Terremoto nel calcio italiano: #Antonio Conte avrebbe deciso di lasciare il SSC Napoli con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, nonostante una stagione trionfale culminata con la conquista dello scudetto e della Supercoppa Italiana.
Secondo le indiscrezioni provenienti dall’Italia, la separazione tra Conte e il presidente Aurelio De Laurentiis sarebbe consensuale e senza tensioni. L’allenatore avrebbe comunicato di ritenere concluso il suo ciclo a Napoli, scegliendo di farsi da parte pur avendo ancora un anno di contratto garantito.
La notizia sta facendo discutere soprattutto per un dettaglio economico sorprendente: Conte rinuncerebbe infatti a circa 8 milioni di euro netti previsti per la prossima stagione, una cifra enorme anche per il calcio di alto livello.
L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare subito dopo l’ultima partita di campionato contro l’Udinese. Intanto, a Napoli è già iniziato il toto-allenatore: tra i nomi più citati per raccogliere l’eredità di Conte ci sarebbe quello di Maurizio Sarri, ma circolano anche altre ipotesi.
L’addio del tecnico salentino chiuderebbe uno dei cicli più intensi e vincenti degli ultimi anni per il club partenopeo, riportato ai vertici del calcio italiano dopo stagioni difficili.
SUPERCALCIO – Inter in festa, crolla la Juve e lotta aperta per la Champions e la salvezza (VIDEO)
scritto da Alex Ziccarelli | 25 Maggio 2026
In questa puntata domenicale di Supercalcio, in concomitanza con il long weekend canadese di Victoria Day e con gli Internazionali d’Italia di tennis, magistralmente vinti dal nostro Jannik Sinner, come sempre in diretta sulle pagine https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 37.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: Napoli in Champions, vincono Roma, Milan e Como.
Incubo Juve, è sesta; la penultima giornata di Serie A emette un verdetto Champions: grazie alla tripletta sul Pisa firmata da McTominay, Rrahmani e Hojlund, Conte è aritmeticamente qualificato. Vincono anche Roma, Milan e Como: Mancini è l’eroe del Derby, con una doppietta sulla Lazio. Nkunku e Athekame fanno sorridere i rossoneri col Genoa che può solo accorciare nel finale con Vasquez; Moreno firma la vittoria del Como col Parma. La Juve è clamorosamente sesta: la Fiorentina vince allo Stadium con la doppietta di Ndour e Mandragora.
Inter-Verona, con i gialloblù che pareggiano nel recupero: festa nerazzurra con Bonny, mentre Bowie regala il pari agli scaligeri nel finale, quando ormai la testa dei nerazzurri era già rivolta alla celebrazioni per scudetto e Coppa Italia.
Colpo del Bologna a Bergamo: nerazzurri sconfitti, ma qualificati in Conference anche col ko interno, firmato da Orsolini: decisiva la differenza reti negli scontri diretti.
Bastava un punto, al Cagliari, per salvarsi e ne arrivano tre: è doppietta in rimonta sul Torino: segnano prima i granata con Obrador, la ribaltano gli isolani con Sebastiano Esposito e Yerry Mina.
Tra Sassuolo e Lecce il match è vibrante sin dal via, poi Cheddira parte sul filo del fuorigioco e beffa Turati per il vantaggio giallorosso. I neroverdi pareggiano subito i conti con Laurienté, che subito dopo subiscono il nuovo vantaggio leccese; il Sassuolo ne ha di più nel finale e, dopo aver colpito la traversa con Thorstvedt, pareggia a pochi minuti dalla fine: assist di Garcia e tacco magistrale di Pinamonti per il pari; Di Francesco prova a scuotere i suoi con le quattro punte e il doppio centravanti, col Lecce che rischia, Pinamonti e Volpato sfiorano il ribaltone; all’ultimo respiro, l’ultimo pallone giocabile, però, regala la clamorosa vittoria ai salentini: sponda di Gandelman e sassata di Stulic per la tripletta finale.
La Cremonese vince con la rete di Vardy in casa dell’Udinese e continua a sperare nella salvezza nonostante la vittoria del Lecce nel finale a Sassuolo.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Antonio Romanello, Pasquale Simonetta ed Emilio Palermo.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Sam Dica, a Francesco Bisignano del Ristorante Pizzeria Via Mercanti di Woodbridge, a Ralph Cavallaro, a John Groe e agli amici dello Juventus Club di Toronto, ad Ivan Groe, ad Annibale Merante, a Gianni Mirigliani, a Nino Cioppa e al covo degli sportivi, a Nicola Caressa, a Vito Caressa, a Sergio Onorati e a Filippo Gravina.
L’Inter in festa: Coppa Italia, Scudetto e un “doblete” che fa sognare i tifosi nerazzurri
scritto da Ennio Marchetti | 25 Maggio 2026
Una stagione da ricordare. L’#Inter ha conquistato la Coppa Italia battendo la Lazio per 2-0 allo Stadio Olimpico di Roma e completando così uno straordinario “#doblete” dopo la vittoria dello Scudetto.
La squadra nerazzurra ha dominato la finale sin dai primi minuti, trascinata dall’entusiasmo di un gruppo che ha saputo reagire alle difficoltà della passata stagione e riportare entusiasmo tra i tifosi interisti. A decidere la sfida sono stati un’autorete di Marusic e il gol del capitano #Lautaro Martínez, autentico simbolo della rinascita dell’Inter.
Per il club milanese si tratta della decima #Coppa Italia della sua storia, un traguardo importante che conferma il ritorno dell’Inter ai vertici del calcio italiano. Il tecnico Cristian Chivu, alla sua prima stagione sulla panchina nerazzurra, entra già nella storia del club con una doppietta campionato-coppa che ricorda le grandi annate dell’era Mourinho.
Dopo il fischio finale è esplosa la festa. Migliaia di tifosi hanno invaso le strade di Milano tra bandiere, cori e fuochi d’artificio. Anche la sede dell’Inter si è illuminata con la scritta “#Double”, mentre la società prepara ora la grande parata celebrativa con il pullman scoperto prevista nei prossimi giorni.
Una vittoria che rappresenta molto più di un trofeo: è il simbolo di una squadra tornata dominante in Italia, capace di entusiasmare una tifoseria che aspettava un finale di stagione così da anni. E mentre Milano continua a vestirsi di nerazzurro, il popolo interista sogna già nuovi trionfi.
SUPERCALCIO – Dietro ai Campioni la bagarre per la Champions, crollano Milan e Napoli (VIDEO)
scritto da Alex Ziccarelli | 25 Maggio 2026
In questa puntata di Lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 36.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: il Torino batte il Sassuolo al Comunale: granata inarrestabili in casa, Pedersen firma egregiamente la vittoria; Thorstvedt porta in vantaggio gli ospiti, poi la rimonta: i gol di testa di Simeone e del norvegese regalano i tre punti a D’Aversa. Colpo esterno dell’Udinese a Cagliari: Buksa e Gueye decisivi, Runjaic aggancia i 50 punti: Pisacane (per ora) deve rimandare la salvezza aritmetica. Tensione e cori razzisti nel finale, fischiato Zaniolo.
L’Inter passa anche all’Olimpico con la Lazio; tris nerazzurro a quattro giorni dalla finale della Coppa Italia: il primo round va a Chivu, decidono Lautaro, Sucic e Mkhitaryan, con Chivu che lancia un chiaro messaggio a Sarri in vista della prossima e più importante sfida.
La Juventus sbanca il Via del Mare e batte il Lecce in casa con un Vlahovic da record che avvicina la Champions per Spalletti: la rete dopo 11 secondi del serbo è la più veloce della storia dei bianconeri.
Il Como vince a Verona con un gol di Douvikas che regala l’Europa a Fabregas: a due giornate dalla fine i lariani conquistano la certezza di uno storico posto nelle Coppe.
La Cremonese batte il Pisa con una tripletta e spera ancora, per la Fiorentina un pari col Genoa che certifica la salvezza; importante vittoria in zona retrocessione per i grigiorossi, ora a -1 dal Lecce: le reti di Vardy, Bonazzoli e Okereke, con i toscani prima in dieci e poi in nove per due espulsioni.
Festeggiano l’aritmetica permanenza in A i gigliati Chi invece può ora festeggiare la salvezza aritmetica è la Fiorentina, cui basta il pareggio a reti bianche al Franchi contro il Genoa: in una partita avara di emozioni, è il Grifone a costruirsi le occasioni più interessanti con ottimi interventi del portiere viola De Gea.
Roma dall’incubo al sogno: Parma ribaltato in un recupero da bufera e Champions ancora viva: follia al Tardini, Malen firma la vittoria giallorossa all’ultimo respiro nel recupero dopo aver segnato il primo gol; Strefezza e Keita ribaltano la rete dell’olandese, poi l’entusiasmante rimonta nel recupero, pareggio del subentrato Rensch che poi si procura anche un rigore che Malen trasforma e consente a Gasperini di mettere pressione al Milan e sognare la Champions.
Colpo dell’Atalanta in casa Milan; rossoneri ko a San Siro, ora la Champions è a rischio: la Dea vince con Ederson, Zappacosta e Raspadori, non bastano Pavlovic e Nkunku (rigore). Solo gli scontri diretti lasciano Allegri davanti a Gasperini.
Il Napoli perde in casa col Bologna: impresa rossoblù al Maradona, con Rowe che firma la vittoria con un gol in sforbiciata nel recupero: Italiano e i suoi trovano il doppio vantaggio con Bernardeschi e Orsolini su rigore, poi si fanno riprendere dai gol di Di Lorenzo e Alisson Santos e, infine, la vincono quasi all’ultimo respiro; niente Champions aritmetica per Conte.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Ivan Groe e Claudio Cinque.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra le quali ha commentato in diretta Pasquale Simonetta.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Massimiliano Menna, a Pasquale Simonetta, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Sergio Onorati, a Peppino Fazio, a Filippo Gravina, a John Groe, agli amici dello Juventus Club Toronto, a Patrizio Serafini, a Carmine Muto, agli amici di Lago Ristorante, a Romolo Groe, a Fausto Ferro e gli amici degli anni ‘70, a Sebastiano Meli e al ricordo di un grande che ci ha lasciato pochi giorni fa, il Becca, al secolo Evaristo Beccalossi.
Giro d’Italia 2026, primi verdetti: Magnier domina gli sprint, Silva sorprende in maglia rosa
scritto da Fatti Nostri | 25 Maggio 2026
Il Giro d’Italia 2026 è entrato subito nel vivo con tre tappe spettacolari in Bulgaria, tra volate, cadute, attacchi e le prime sorprese della classifica generale. Dopo il primo weekend di corsa, il grande protagonista è il francese Paul Magnier, capace di conquistare due vittorie di tappa su tre e di imporsi come uomo più veloce di questa prima parte della Corsa Rosa.
Ma la vera rivelazione del Giro è l’uruguaiano Guillermo Thomas Silva, che ha conquistato la storica maglia rosa dopo la seconda tappa, regalando all’Uruguay un risultato mai raggiunto prima nella storia del Giro d’Italia. Silva è riuscito a difendere il simbolo del primato anche nella terza tappa, dimostrando grande solidità nelle giornate iniziali.
Grande attenzione anche attorno a Jonas Vingegaard, considerato da molti il principale favorito per la vittoria finale. Il campione danese sta correndo con prudenza ma sempre nelle prime posizioni, evitando rischi inutili nelle tappe nervose bulgare. Gli esperti vedono in lui l’uomo da battere soprattutto quando il Giro entrerà nelle grandi montagne italiane e nelle Dolomiti.
Tra i corridori più attesi c’è anche il giovane italiano Giulio Pellizzari, che ha già mostrato segnali importanti nelle prime frazioni, restando vicino ai migliori e accendendo l’entusiasmo dei tifosi italiani.
Come spesso accade nelle prime tappe di un Grande Giro, non sono mancati incidenti e ritiri. Una maxi caduta nella seconda tappa ha coinvolto numerosi corridori e ha già cambiato parte degli equilibri della corsa. Tra i nomi costretti ad alzare bandiera bianca c’è anche Adam Yates, ritiratosi dopo un trauma cranico.
Dopo il trasferimento dalla Bulgaria, il Giro sbarca finalmente in Italia con la tappa da Catanzaro a Cosenza. Sarà il primo vero contatto con il pubblico italiano e potrebbe iniziare una nuova fase della corsa, più tattica e selettiva.
Le grandi montagne però sono ancora lontane. Le tappe decisive arriveranno nella seconda e soprattutto nella terza settimana, con il Blockhaus, le Alpi e le Dolomiti che potrebbero stravolgere completamente la classifica generale.
Le prime giornate hanno già dimostrato che il Giro 2026 potrebbe essere molto più aperto del previsto. Le cadute, la tensione e le tappe nervose stanno creando distacchi e problemi inattesi, mentre giovani corridori e outsider stanno trovando spazio accanto ai grandi favoriti.
E come sempre accade al Giro d’Italia, la vera battaglia deve ancora cominciare.
Giro d’Italia, partenza storica in Bulgaria: il francese Paul Magnier conquista la prima maglia rosa
scritto da Ennio Marchetti | 25 Maggio 2026
Il #Giro d’Italia 2026 è partito per la prima volta nella sua storia dalla Bulgaria e la prima tappa si è conclusa con il trionfo del francese Paul Magnier, vincitore in volata sul traguardo di Burgas. Il giovane corridore della Soudal Quick-Step ha battuto allo sprint il danese Tobias Lund Andresen al termine di una frazione nervosa e segnata da una caduta negli ultimi metri.
La corsa rosa ha preso il via da Nessebar, città storica affacciata sul Mar Nero, davanti a migliaia di spettatori arrivati da tutta Europa. È la prima volta che il Giro parte dalla Bulgaria e la sedicesima volta nella storia che la competizione scatta fuori dall’Italia.
La tappa inaugurale, lunga 147 chilometri, era adatta ai velocisti e si è decisa in un finale caotico. Una caduta a circa 600 metri dall’arrivo ha spezzato il gruppo, ma Magnier è riuscito a evitare il contatto e a lanciarsi verso la sua prima vittoria in una grande corsa a tappe.
Tra i protagonisti più attesi di questo Giro c’è anche il danese #Jonas Vingegaard, considerato il grande favorito per la vittoria finale. Il due volte vincitore del Tour de France ha chiuso senza problemi nel gruppo principale, evitando rischi in una giornata molto veloce e nervosa.
Il Giro resterà in Bulgaria per le prime tre tappe prima del trasferimento in Italia, dove inizieranno le grandi sfide in montagna verso Roma, sede dell’arrivo finale il 31 maggio.
Shakira torna ai Mondiali: ecco “Dai Dai”, il nuovo inno di FIFA 2026
scritto da Fatti Nostri | 25 Maggio 2026
La regina dei #Mondiali torna in campo. Dopo il successo planetario di Waka Waka, #Shakira sarà ancora una volta la voce ufficiale della Coppa del Mondo FIFA 2026 con il nuovo brano #Dai Dai, realizzato insieme all’artista nigeriano Burna Boy. La canzone sarà pubblicata il 14 maggio e accompagnerà il torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico.
L’annuncio è arrivato attraverso un video diffuso sui social della cantante, girato nello stadio Maracanã di Rio de Janeiro. Nel teaser si vedono ballerini con i colori delle nazionali partecipanti e compaiono anche i palloni ufficiali dei Mondiali del 2006, 2010 e 2014, quasi a ricordare il lungo legame di Shakira con il calcio mondiale.
Per molti tifosi e appassionati di musica il richiamo a Waka Waka (This Time for Africa) è inevitabile. Il brano del Mondiale sudafricano del 2010 è considerato ancora oggi uno degli inni calcistici più celebri di sempre, con miliardi di visualizzazioni e ascolti in tutto il mondo.
Secondo le anticipazioni, Dai Dai avrà ritmi caraibici e internazionali, con un messaggio di energia e unità. Il titolo, che ricorda l’espressione italiana “dai!”, vuole trasmettere entusiasmo e incoraggiamento, in perfetto stile mondiale.