Europa League: finale tra Roma e Siviglia

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aa1fe72a9ae263bde904172f8930fb0c 620x349La Roma, nella sua semifinale, ha pareggiato per 0 a 0 a Leverkusen. Passa alla finale in ragione della vittoria per 1 a 0 nell’andata allo stadio Olimpico.

La Juventus è stata eliminata dal Siviglia. All’1 a 1 dell’andata a Torino, gli spagnoli hanno risposto con un 2 a 1 casalingo dopo i tempi supplementari.

Nella Confederations si affronteranno in finale gli inglesi del West Ham, che hanno eliminato gli olandesi dell’AZ Alkmaar e la Fiorentina, passata a Basilea per 3 a 1, dopo i supplementari.




Imola. Niente Gran Premio di Formula Uno

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6464bc2f0697b.r d.782 500 5900Salta il GP di F1 di Imola di domenica 21 maggio. Date le condizioni del tempo nella regione, i danni e le vittime, l’organizzazione della Formula 1 ha deciso di non correre il  gran premio dell’Emilia Romagna 2023, lo ha annunciato il presidente dell’Aci e vicepresidente Fia, Angelo Sticchi Damiani: “Al 99% questa edizione si recupererà nel 2026, dopo la proroga del contratto”, ha aggiunto il numero 1 dell’Aci all’agenza LaPresse.




In finale di Champions l’Inter troverà il Manchester City

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f7ad3369eb951af9bff19e96f277e52f 620x349Gli azzurri di Pep Guardiola hanno dominato in lungo e in largo il Real Madrid, dando una autentica lezione di calcio agli spagnoli.

Quattro a zero il risultato finale per gli inglesi.

Fin dal primo minuto di gioco non c’è stata partita. Troppo superiore il City.

Nel computo finale dei gol gli inglesi risultano vincitori per 5 a 1.

Il 10 di giugno, a Instanbul finale Manchester City – Inter.




Inter in finale di Champions

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79534db96b7334cb6ea66d8c1820169a 620x349I nerazzurri si sono aggiudicati anche l’incontro di ritorno della semifinale, dominando l’incontro e segnando nel secondo tempo con Lautaro, vero match winner, su assist di Lukaku subentrato a Dzeko.. Inter, quindi, in finale di Champions 13 anni dopo il trionfo di Madrid.

Quasi mai pericoloso il Milan ed evanescente il rientrante Leao.

Domani l’Inter saprà chi dovrà affrontare, tra Manchester City e Real Madrid, il prossimo 10 giugno nella finalissima di Istanbul.




All’Inter (2 a 0) il derby d’andata di Champions

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400cb0f7e5ff30f097cff370764243b1 0219 u3301481352079lke 712x402@gazzetta web 712x402I nerazzurri di Inzaghi, con un primo tempo sontuoso, mettono una seria ipotetica al passaggio alla finale di Istanbul.

Dopo i primi 10 minuti erano già in vantaggio di due gol (Dzeko e Mikhitaryan) e nei successivi 35 ne hanno sbagliati un paio di altri. Quando l’Inter spingeva, nella difesa dei rossoneri di Pioli si aprivano voragini.

Nella ripresa il Milan ha cercato di mitigare il risultato, ma Onana praticamente non è mai dovuto intervenire su qualche conclusione pericolosa.

Secondo round la prossima settimana, il 16 di maggio.




Giro d’Italia. Evenepoel cade per colpa di un cane che gli taglia la strada

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132353547 2432b13b e568 4306 ba22 3a03b24d8bc5Una caduta rovinosa che è costata cara al campione Remco Evenepoel, impegnato nella tappa del Giro d’Italia da Atripalda, in provincia di Avellino, fino a Salerno. A 151 chilometri dal traguardo, nei pressi di Venticano, in Irpinia, la carovana rosa era sotto la pioggia, su un percorso che consentiva di procedere anche speditamente. Improvvisamente sulla strada è comparso un cane di piccola taglia.

Era riuscito a liberarsi dal guinzaglio tenuto dal padrone, in mezzo alla folla che seguiva la quinta tappa del Giro. Il cane si è trovato all’improvviso in mezzo al gruppo di ciclisti e Remco Evenepoel per evitare il quadrupede è caduto sul marciapiede, vicino a un cartellone pubblicitario.

Cane salvo, ma tappa rovinata per il ciclista belga, prima maglia rosa dell’edizione 2023. Evenepoel è stato soccorso dalla sua ammiraglia e si è visto dolorante mantenersi la gamba destra. Dopo poco è salito in sella a una nuova bicicletta e ha ripreso la corsa, riuscendo a ritrovare il gruppo.

agi.it




Champions. Sale la febbre per il derby di Milano

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downloadTutto esaurito, da tempo, domani al Meazza di Milano per l’attesissimo match di andata tra Inter e Milan valido per le semifinali di Champions League.

Le  due formazioni arrivano al primo scontro in gran forma. Il Milan nell’ultimo turno di campionato ha dominato la Lazio e l’Inter si è imposta alla Roma da squadra esperta.

Per il Milan il dubbio formazione riguarda Leao, vittima di un problema muscolare, mentre per l’Inter si tratta di scegliere, a centrocampo, quale dei 4 centrocampisti, rimarrà fuori. Il ballottaggio dovrebbe riguardare Brozovic e Chalanoglu, entrambi molto positivi negli ultimi tempi.

Oggi la prima semifinale di andata tra Real Madrid e Manchester City.

Una cosa è sicura. Alla finale di Istanbul parteciperà una squadra italiana. Una delle due milanesi,




Toronto. Nasce SUPERCALCIO, condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli

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img 7964Ieri, a Toronto, ha visto la luce SUPERCALCIO, una nuova trasmissione sportiva nell’ambito del Gruppo Controsport di NS, visibile su Facebook e in diretta via Zoom, aperta alla partecipazione di tutti gli iscritti alla chat e, più in generale, a chiunque abbia voglia di partecipare anche alla trasmissione vera e propria.

Il Gruppo Controsport di NS è nato qualche tempo fa e ha subito riscontrato un grande interesse, mirabilmente condotto da Italo Lo Presti, esperto di comunicazione, radio e fotografia, rifacendosi alla grande esperienza del notissimo giornalista sportivo Nicola Sparano e dei suoi ‘’Controsport’’ settimanali, per anni sulle pagine del Corriere Canadese e non solo, famose, tra l’altro, le sue grandi interviste a grandi personaggi dello sport, da Rivera a Capello, da Pelè a Maradona e tantissimi altri ancora nell’ambito della sua ultra quarantennale carriera.

Da ieri, appunto, sarà possibile anche intervenire in diretta su SUPERCALCIO, un programma nato in una bellissima serata al tavolo di un ristorante, discutendo di sport, tra Italo Lo Presti e Alex Ziccarelli, autore fra l’altro del nome, dell’idea e del logo del programma che sarà condotto, ovviamente, da Italo col pieno supporto di Alex e di tutti gli amici che vorranno intervenire. Nella trasmissione si parlerà di calcio e ognuno potrà dire la sua e tutti saranno bene accetti, senza preclusione alcuna a chi vorrà partecipare anche ad altri gruppi o programmi in diretta.

Come sempre si fa, auguriamo al nuovo programma le migliori fortune nella speranza che possa essere un nuovo punto d’incontro virtuale di tutte le tifoserie, senza escludere e senza contrapposizione con nessuno.




Tutto il Giro 2023 che parte oggi con la crono di Ortona

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t13 jesolo plan3469 chilometri e 51400 metri di dislivello: questi sono i numeri del Giro d’Italia 2023 che si conferma una delle corse più dure e iconiche del mondo.

La corsa rosa fa parte delle 3 gare a tappe più prestigiose della stagione, i cosiddetti “Grandi Giri”, e si disputa annualmente nel mese di maggio. La prima edizione risale al 1909 e da quell’anno solamente le guerre mondiali hanno fermato la sua organizzazione.

Per l’edizione 2023 saranno al via 22 squadre per un totale di 176 corridori. La gara si disputa su 3 settimane in cui i corridori affronteranno 21 tappe con 2 giorni di riposo.

Una tappa di montagna al Giro d'Italia

GIRO D’ITALIA 2023: IL CALENDARIO

La partenza del Giro d’Italia 2023 si terrà sabato 6 maggio con la cronometro individuale sulla Costa dei Trabocchi. L’arrivo è previsto a Roma domenica 28 maggio. Vediamo ora nel dettaglio le 21 tappe che visiteranno gran parte dello Stivale da Sud a Nord, prima del finale nella capitale.

DATE E CARATTERISTICHE DELLE 21 TAPPE

Edizione che sarà caratterizzata dalle cronometro, saranno infatti 3 le prove contro il tempo che potrebbero risultare decisive per la vittoria finale. Gli scalatori puri dovranno attendere la terza settimana per affrontare le temute Alpi. I velocisti, come da tradizione della corsa rosa, dovranno guadagnarsi le occasioni per giocarsi il successo in volata: per loro la prima settimana sarà quella da non fallire.

Tappa Data Percorso Km Tipologia Difficoltà (da 1 a 5)
1 06/05/2022 Costa dei Trabocchi Fossacesia Marina – Ortona 20 Crono individuale 2
2 07/05/2022 Teramo – San Salvo 201 Pianeggiante 1
3 08/05/2022 Vasto – Melfi 216 Media Montagna 3
4 09/05/2022 Venosa – Lago Laceno 175 Media Montagna 3
5 10/05/2022 Atripalda – Salerno 171 Pianeggiante 2
6 11/05/2022 Napoli – Napoli 162 Pianeggiante 2
7 12/05/2022 Capua – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore) 218 Alta Montagna 4
8 13/05/2022 Terni – Fossombrone 207 Media Montagna 3
9 14/05/2022 Savignano sul Rubicone – Cesena 149 Crono individuale 4
– 15/05/2022 Riposo
10 16/05/2022 Scandiano – Viareggio 196 Pianeggiante 2
11 17/05/2022 Camaiore – Tortona 219 Pianeggiante 3
12 18/05/2022 Bra – Rivoli 179 Media Montagna 3
13 19/05/2022 Borgofranco d’Ivrea – Crans Montana 207 Alta Montagna 5
14 20/05/2022 Sierre – Cassano Magnago 193 Pianeggiante 2
15 21/05/2022
Seregno – Bergamo
195 Alta Montagna 4
– 22/05/2022 Riposo
16 23/05/2022 Sabbio Chiese – Monte Bondone 203 Alta Montagna 5
17 24/05/2022 Pergine Valsugana – Caorle 195 Pianeggiante 1
18 25/05/2022 Oderzo – Val di Zoldo 161 Media Montagna 4
19 26/05/2022 Longarone – Tre Cime di Lavaredo (Rif. Auronzo) 183 Alta Montagna 5
20 27/05/2022 Tarvisio – Monte Lussari 19 Cronoscalata 5
21 28/05/2022 Roma – Roma 115 Pianeggiante 1

LA MAPPA DEL GIRO D’ITALIA 2023

Dalla Costa dei Trabocchi all’epilogo di Roma. I corridori percorreranno quasi interamente il territorio italiano nelle 21 tappe in programma. La prima settimana si svolgerà nei fantastici panorami dell’Italia meridionale, prima di risalire lentamente gli Appennini e abbracciare le Alpi di Nord Ovest. Le giornate decisive sono attese nel Triveneto, poi trasferimento aereo per la chiusura nella capitale.

La mappa del Giro d'Italia 2023

LE TAPPE PIÙ IMPORTANTI DEL GIRO D’ITALIA 2023

Al Giro d’Italia ogni giornata nasconde insidie e preoccupazioni, anche nelle tappe sulla carta più semplici non si deve abbassare la guardia. Le cadute sono uno dei fattori determinanti di un Grande Giro e sono stati tanti i protagonisti che nel corso degli anni hanno dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio in corsa.

Il meteo sarà un’altra variabile fondamentale. Nelle ultime stagioni si era discusso di un possibile slittamento del Giro d’Italia verso il mese di giugno, al fine di evitare le pioggie e la neve delle scorse edizioni. Anche per questo motivo si è scelto di sviluppare la prima settimana al sud, dove i corridori non dovranno sottovalutare alcune tappe “mosse” che potrebbero movimentare la classifica.

Giro d'Italia 2013. Vincenzo Nibali vince la tappa delle Tre Cime di Lavaredo

LA PRIMA SETTIMANA

La crono di Ortona stilerà un primo ordine di gerarchie in classifica, insidiosa sarà in seguito la quarta tappa con arrivo in salita al Lago Laceno. Nel finale della prima settimana ci sarà da superare l’infinita salita del Gran Sasso con traguardo a Campo Imperatore, prima della temuta cronometro di Cesena.

LE ALPI

Il primo tappone alpino si terrà alla 13esima frazione con sconfinamento in Svizzera e arrivo a Crans Montana. La terza e ultima settimana si aprirà con la classica ascesa al Monte Bondone, quest’anno da uno dei versanti più impegnativi.

Il finale di corsa si preannuncia entusiasmante. Tre tappe di montagna senza respiro: l’insidioso arrivo di Val di Zoldo, precederà la tappa regina del 2023 con arrivo alle 3 cime di Lavaredo a cui seguirà l’inedita cronoscalata al Monte Lussari. Con un trasferimento lampo dal Friuli, il Giro d’Italia si chiuderà il giorno successivo a Roma.

CRONOMETRO SAVIGNANO SUL RUBICONE – CESENA

Tappa 9 Giro d'Italia 2023

Andando nel dettaglio, analizziamo le 4 tappe che presumibilmente avranno maggior peso ai fini della classifica generale. La tappa numero 9 offre la cronometro romagnola con arrivo a Cesena. 35 km piatti e con pochissime curve: gli specialisti potrebbero scavare gap considerevoli e avvantaggiarsi sugli avversari prima dell’approccio alle montagne.

BORGOFRANCO D’IVREA – CRANS MONTANA

Tappa 13 Giro d'Italia 2023

Il primo dei tapponi alpini arriva alla tappa 13 e ci darà le prime vere impressioni sulla condizione degli uomini di classifica. Non ci sarà opportunità per nascondersi perchè le 3 salite in programma selezioneranno i migliori scalatori: si parte con il Gran San Bernardo (Cima Coppi del Giro 2023 a quota 2469 metri), poi lo sconfinamento in Svizzera per le esigenti scalate alla Croix de Coeur e a Crans Montana (13 km al 7,2%).

LONGARONE – TRE CIME DI LAVAREDO

Tappa 19 Giro d'Italia 2023

Al termine di 3 settimane senza fiato, il Giro 2023 presenta un menù da brivido. Alla tappa 19 c’è il tappone dolomitico con 5 GPM e il trittico finale della “Scala Santa” con Passo Giau, Passo Tre Croci e Tre Cime di Lavaredo. Quest’ultima celebre scalata propone pendenze anche al 18% e lo spettacolo su queste strade non è mai mancato.

TARVISIO – MONTE LUSSARI

Tappa 20 Giro d'Italia 2023

Non ci sarà il tempo per recuperare dalle Dolomiti perchè il giorno successivo è tempo della resa dei conti. Penultima tappa in Friuli, un’inedita cronoscalata al Monte Lussari. 19 km contro il tempo di cui 8 di vera e propria salita: pendenza media al 12% e picchi al 22% su una strada pavimentata appositamente per il passaggio dei corridori. Questa tappa può rovesciare completamente le gerarchie instaurate nei primi 19 giorni di gara. Al traguardo conosceremo il vincitore del Giro d’Italia 2023.

GIRO D’ITALIA 2023: I FAVORITI

La start list definitiva dell’edizione numero 106 si conoscerà solo a pochi giorni dallo start della gara, ma abbiamo già alcune indicazioni sui possibili protagonisti. Fari puntati sul duello tra il giovane fuoriclasse Remco Evenepoel e il veterano Primoz Roglic.

REMCO EVENEPOEL

Da promessa del calcio (era un talento delle giovanili dell’Anderlecht) a predestinato nel ciclismo. Il 23enne belga aveva fatto parlare di se già nei dilettanti e il passaggio tra i professionisti ha solamente confermato il suo potenziale.

Il 2022 è stato l’anno della consacrazione con vittorie pesanti e prestigiose alla Liegi Bastogne Liegi e al Mondiale australiano. In ottica Giro d’Italia risulta più importante il successo alla Vuelta di Spagna, primo sigillo in un Grande Giro, dove Evenepoel ha tolto ogni dubbio sulle sue qualità nelle corse di 3 settimane.

A cronometro è tra i migliori della specialità e anche per questo parte con i favori del pronostico per la corsa rosa. A inizio stagione ha vinto l‘UAE Tour, ma ha ceduto nel confronto con Primoz Roglic alla Volta a Catalunya. Il bis consecutivo alla Liegi lo proietta nel migliore dei modi al Giro d’Italia.

Remco Evenepoel, mondiale ciclismo, DAZN Italia

PRIMOZ ROGLIC

Cadute e una buona dose di sfortuna hanno condizionato le ultime stagioni dello sloveno che rimane però un avversario da non sottovalutare per la vittoria finale.

Lo sloveno vanta 3 vittorie alla Vuelta di Spagna e un secondo posto al Tour de France 2020, edizione persa alla penultima tappa contro il connazionale Pogacar. Il miglior risultato al Giro d’Italia è il terzo posto del 2019. 

Se riuscirà a contare sulla migliore condizione, potrà giocarsi la vittoria fino all’ultimo potendo contare anche su una squadra di valore come la Jumbo-Visma e sulla sua potenza a cronometro.

L’inizio di stagione dello sloveno è stato ottimo: 2 corse a tappe disputate e altrettante vittorie alla Tirreno-Adriatico e alla Volta a Catalunya.

Primoz Roglic Vuelta a España 2021

JOAO ALMEIDA

Il portoghese è un osso duro, un corridore che non molla mai. Non è sul livello di Roglic ed Evenepoel, ma guai a sottovalutarlo.

Sarà il suo quarto Giro d’Italia, i primi 2 li ha chiusi nella top 6 e lo scorso anno fu costretto al ritiro mentre era in piena lotta per il podio. Piazzamento che poi è riuscito a ottenere alla Vuelta, battuto proprio dalla coppia Evenepoel-Roglic.

Ha iniziato il 2023 con una buona gamba trovando un secondo posto alla Tirreno e un terzo posto alla Volta a Catalunya.

ALEXSANDR VLASOV

Il colpo a sorpresa potrebbe arrivare ad opera del russo che si è sempre dimostrato solido nelle corse a tappe, ora è atteso al salto di qualità definitivo.

Il corridore della Bora-Hansgrohe vanta un quarto posto al Giro d’Italia 2021 e un quinto posto all’ultimo Tour de France. Lo scorso anno aveva lanciato segnali importanti imponendosi al Giro di Romandia e al Giro della Comunità Valenciana.

Le sue speranze di classifica dovranno essere testate soprattutto a cronometro, terreno in cui al momento non sembra al livello di Evenepoel e Roglic.

IL TRIO DELLA INEOS: THOMAS, GEOGHEGAN HART E ARENSMAN

L’armata INEOS Grenadiers si presenta con 3 attaccanti: il veterano Thomas, il britannico Geoghegan Hart e il giovane Arensman. Il primo, oltre all’invidiabile palmares, è tra gli uomini più afidabili del gruppo in quanto a costanza di prestazione.

Vincitore del Tour de France 2018, si è poi confermato sul podio della Grand Boucle nel 2019 (2°) e nel 2022 (3°). L’ultima volta al Giro d’Italia non fu fortunata, ko per una caduta nel 2020.

Se Thomas non fosse al suo migliore livello (primavera senza squilli), la squadra ha pronto il piano B in Thymen Arensman: vincitore di 2 tappe nella scorsa edizione, il classe 1999 ha chiuso al sesto posto nella Vuelta di Spagna 2022.

L’uomo più in forma della INEOS Grenadiers sembra però essere Teo Geoghegan Hart. Vincitore del Giro d’Italia nel 2020, si è piazzato sul podio del Giro della Comunità Valenciana e della Tirreno-Adriatico in apertura di stagione. Recentemente si è imposto nettamente al Tour of the Alps, dove Thomas ha corso in veste di gregario.

GLI ITALIANI AL GIRO D’ITALIA 2023, SPERANZE E OBIETTIVI

Per quanto riguarda le corse a tappe, l’Italia sta vivendo un momento di transizione e il ritiro di Vincenzo Nibali non vede un immediato successore. Per la classifica generale sono poche le speranze azzurre, per lo più riposte sull’esperto Damiano Caruso che potrebbe però non partire con i gradi di capitano alla Bahrain Victorious.

Giulio Ciccone avrebbe potuto essere uno dei protagonisti della corsa rosa, ma sfortunatamente l’abruzzese ha contratto il COVID nelle settimane precedenti al Giro ed è stato costretto a rinunciare alla partecipazione. Le nostre speranze di gloria si rivolgono ai due talenti cristallini cresciuti nel ciclismo su pista: Filippo Ganna e Jonathan Milan.

DAMIANO CARUSO

Il siciliano resta l’unica vera possibilità per un piazzamento in top 10 tra gli italiani. Il favoloso exploit al Giro d’Italia 2021 in cui chiuse al secondo posto sarà comunque difficile da replicare.

Per il 35enne si dovrà capire innanzitutto il ruolo all’interno della Bahrain Victorious. Al momento tra i convocati ci dovrebbe essere anche Santiago Buitrago, vincitore di una frazione nel 2022. Vedremo chi sarà il capitano della squadra, ruolo a cui potrebbe ambire anche l’australiano Jack Haig.

Damiano Caruso Vuelta a España 2021

FILIPPO GANNA

Il 26enne di Verbania è entrato nella storia del ciclismo dopo aver ottenuto il nuovo record dell’ora nel Velodromo di Grenchen, lo scorso 10 ottobre. Uno dei più forti corridori italiani di tutti i tempi, cresciuto su pista e diventato un riferimento delle cronometro su strada. 

6 vittorie di tappa al Giro d’Italia, di cui 5 a cronometro. L’uomo della INEOS punta dritto alla maglia rosa nella cronometro inaugurale della Costa dei Trabocchi e vorrà ripetersi nella crono romagnola della tappa 13. Un ulteriore obiettivo sarà quello di vestire la maglia del leader per più giorni possibile, fatto alla portata dell’italiano considerando il programma della prima settimana.

Ha partecipato da protagonista alle classiche di Primavera, cogliendo un secondo posto alla Milano-Sanremo e un sesto posto alla Parigi-Roubaix.

Ganna campione del mondo

GIULIO CICCONE COSTRETTO AL FORFAIT

Cacciatore di tappe o uomo di classifica? L’abruzzese avrebbe dovuto decidere fin da subito quale sarebbe stato il suo ruolo al Giro d’Italia. La gamba sembrava essere qualla giusta per lasciare il segno.

Ha vinto 2 tappe in questa stagione tra Volta a Catalunya e Giro della Comunità Valenciana. L’avvicinamento al Giro è stato particolare: non ha partecipato al Tour of the Alps, ma ha preso parte a Freccia-Vallone e Liegi. In data 25 aprile l’abruzzese risulta positivo al Covid, la persistenza dei sintomi lo ha costretto al forfait.

“Rinunciare al Giro mi spezza il cuore. Non riesco a trovare altre parole per descrivere i miei sentimenti in questo momento. Avrei affrontato la mia gara preferita dopo il miglior inizio di stagione della mia carriera. Sarei partito da casa, dal mio Abruzzo; un evento storico, anzi unico. Era tutto perfetto. Sembra assurdo. Devo ingoiare un boccone amaro e il pensiero di cosa avrei potuto fare in questo Giro resterà nella mia mente a lungo. D’altra parte, devo ascoltare il mio corpo. Devo recuperare nel migliore dei modi perché la stagione è lunga e il rischio di comprometterla sarebbe troppo alto. È una decisione difficile, ma devo accettare il fatto e guardare oltre. Appena tornerò a correre trasformerò questa delusione in determinazione” le parole di Ciccone.

JONATHAN MILAN

Anche lui esce dal ciclismo su pista e si sta imponendo come sprinter di assoluto spessore. Nel finale di stagione 2022 ha brillato sui traguardi del Giro di Croazia e in questo 2023 ha iniziato subito con il piede giusto al Saudi Tour. Da capire chi saranno i suoi avversari nelle volate, al momento tra i confermati ci dovrebbero essere Pedersen, Gaviria, Groves e Ackermann. 

da dazn.com




Domani partirà il Giro d’Italia numero 106

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5giro221 tappe, tre settimane, uno show che attraversa, con la forza dei muscoli sui pedali, 3.489 spettacolari chilometri tra le vie d’Italia: si alza il sipario sul 106° Giro d’Italia. Da domani, 6 maggio, fino al 28 maggio, prende il via l’impegnativo percorso fatto quest’anno da 51.400 metri di dislivello per una kermesse entusiasmante e infernale che metterà a dura prova i nervi e le capacità dei migliori ciclisti del globo promuovendo al contempo tutte le bellezze nostrane.
Il Giro numero 106 partirà con una crono individuale di 19,6 km da Fossacesia Marina a Ortona in Abruzzo, e sarà subito battaglia tra le 22 squadre al via. Una sfida destinata a protrarsi fino al 28 maggio, quando sarà Roma a ospitare l’ultima frazione e a incoronare il nuovo re della maglia rosa. È capitato solo 4 volte in passato (l’ultima nel 2018) che il Giro celebrasse l’epilogo nella Capitale, ed è certo un motivo in più d’attrazione.
La Corsa Rosa sarà orfana del vincitore dell’edizione 2022, l’australiano Jay Hindley, 26 anni della Bora-Hansgrohe che quest’anno punta sul Tour de France. Ma lo spettacolo in Italia sarà garantito dal duello tra Primoz Roglic e Remco Evenepol, accomunati dal talento e da un palmares di grandissima classe. Sono loro le stelle del ciclismo moderno cui vanno i favori del pronostico. Incendieranno la corsa garantendo, fin dall’inizio, medie altissime e colpi di scena. Ma non mancano altri motivi d’attrazione e anche l’Italia può recitare da protagonista, aggrappata alle magie di Filippo Ganna che già domani nella cronometro del suo terzo Giro d’Italia può regalare emozioni e prendere la prima Maglia Rosa di questo Giro. Un passaggio per l’azzurro in continua evoluzione: dalla pista, oro olimpico e mondiale al record dell’ora alla strada con il secondo alla Milano-Sanremo alle spalle di Van der Poel, Filippo ha ancora molto da dare e tanto da scoprire anche di se stesso. Ganna sarà un cacciatore di successi parziali, perché per la classifica finale in casa Ineos ci sono Tao Geoghegan Hart (che un Giro lo ha già vinto nel 2020) e Geraint Thomas, il signor G che a 37 anni non ha intenzione di mollare.
Parterre di alto livello, spettacolo assicurato, e tre cronometro individuali di oltre 70 chilometri, come non accadeva da 10 anni. Sono due particolarità che, oltre al Gran Finale a Roma, caratterizzano questo Giro d’Italia. La corsa andrà per sette volte oltre i 2000 metri.
Il 18 maggio sarà già spettacolo con la Bra-Rivoli e con la salita del Colle Braida. Ed è già battaglia nella tredicesima frazione, da Borgofranco d’Ivrea a Crans Montana il 19 maggio, unico sconfinamento di questa edizione. La Cima Coppi, il punto più alto del Giro, sarà il Gran San Bernardo, l’arrampicata svizzera con il traguardo a 2469 metri. Gli arrivi in salita al Lago Laceno e soprattutto del Gran Sasso faranno selezione e diranno chi non potrà prendersi il trofeo senza fine. Importante piuttosto le tappe di Crans Montana, in Svizzera, poi quella sul Monte Bondone e sulle leggendarie Dolomiti tra Val di Zoldo e le Tre Cime di Lavaredo.
La cronoscalata del Monte Lussari da Tarvisio sarà la vera perla della rassegna. Pensata anni fa dall’ex patron friulano Enzo Cainero scomparso nel gennaio scorso, è la salita per eccellenza. Vicino alla Slovenia, scelta per sedurre Primoz Roglic (anche se nei pensieri c’è sempre il fuoriclasse Tadej Pogacar) offre 1050 metri di dislivello in 18,6 km e una salita concentrata negli ultimi 7 km con pendenza media del 12,1% e punte al 22%. Fatica e sofferenza che esalterà le doti di chi sa soffrire. “Vincerà il corridore più completo”, commenta Roglic.
L’Italia delle due ruote sta ancora elaborando l’addio di Vincenzo Nibali che il Giro l’ha vinto due volte (2023 e 2016). E proprio il campione di Messina martedì alla Farnesina, dove la corsa è stata presentata ad ambasciatori e consoli salendo su una passerella internazionale, ha saputo emozionare con le sue parole. “Ho vissuto su me stesso quanto enorme sia il valore del Giro a livello internazionale. È grazie a lui se sono diventato un personaggio pubblico riconosciuto e ho ricevuto inviti in ogni parte del pianeta, proiettandomi su un’altra dimensione come atleta”. (aise)