Berlusconi ai calciatori del Monza: “Un pullman di troie se battete la Juve”

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imagoeconomica 1336321 scaled e1634822727613In casa Monza si festeggia un Natale certamente sereno. Grazie alla felice intuizione di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani di promuovere Raffaele Palladino da allenatore della Primavera alla prima squadra al posto dell’esonerato Giovanni Stroppa, la squadra brianzola si trova a +9 sulla zona retrocessione.

“Abbiamo trovato un nuovo allenatore, bravo, simpatico, gentile e capace di stimolare i nostri ragazzi”, dice Berlusconi durante il party natalizio dei biancorossi. Poi però arriva la battuta di pessimo gusto: “E io ci ho messo una stimolazione in più perché ai calciatori ho detto: ‘Adesso avete il Milan, la Juventus… Se vincete contro una di queste grandi squadre vi faccio arrivare nello spogliatoio un pullman di troie‘”.

ag DIRE – www.dire.it




Mondiali. Messi porta l’Argentina in finale

211049031 88a33c68 dc87 45d3 9861 554efa15be84L’Argentina batte la Croazia 3-0 e conquista la sesta finale di un Mondiale della propria storia. Al Lusail Iconic Stadium decidono un rigore del solito Messi, che diventa il miglior marcatore dell’Albiceleste nei campionati del mondo (11 reti), e la doppietta di un super Alvarez. Niente da fare per la selezione croata, che paga in particolar modo due leggerezze nel corso del primo e un’altra serata di grazia della ‘Pulce’ (autore anche dell’assist per il tris), rimediando la prima sconfitta del torneo e non riuscendo quindi a bissare la finale di Russia 2018.

Gli uomini di Scaloni, invece, si ritrovano ora ad un passo dal sogno più grande: tra la Seleccion e il tetto del mondo ci sarà la vincente dell’altra semifinale tra Francia e Marocco.

Assoluto equilibrio nella prima mezz’ora di una gara molto tattica, combattuta e quindi priva di particolari emozioni. Il primo tiro verso la porta e’ un tentativo da fuori di Enzo Fernandez al 25′, respinto senza particolari problemi da Livakovic. Partite del genere serve un episodio per sbloccarle e questo, puntualmente, arriva al 32′: la difesa croata si apre inspiegabilmente su una verticalizzazione di Fernandez per Alvarez, che tocca superando Livakovic in uscita ma viene abbattuto in area dallo stesso portiere.

Orsato fischia un rigore solare e Messi lo trasforma alla perfezione nell’1-0. La Croazia prova subito a reagire ma sembra perdere certezze, tant’e’ che una manciata di minuti piu’ tardi, su corner a favore, incassa anche la ripartenza del 2-0: Messi tocca per Alvarez che scappa palla al piede per 50 metri, vince due rimpalli molto fortunosi e da due passi batte ancora Livakovic.

Al 42′ l’Argentina va addirittura ad un passo dal tris con un colpo di testa di Mac Allister da corner, respinto da un grande intervento del portiere croato, che prova a tenere a galla i suoi anche al 58′, quando Messi scambia con Fernandez e calcia trovando la strada sbarrata.

Una decina di minuti più tardi, però, Livakovic non può nulla sul tap-in ravvicinato di Alvarez, che mette dentro la sua doppietta personale dopo una giocata straordinaria con tanto di assist di Messi. 3-0 e gara chiusa, Scaloni concede i primi minuti di Mondiale anche al romanista Dybala, che all’83’ offre una palla deliziosa a Mac Allister non sfruttata dal numero 20 argentino. Nel finale succede poco altro, la Croazia prova ad andare quantomeno alla ricerca del gol della bandiera, ma non trova fortuna.

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Il fuorigioco semiautomatico arriva in Serie A

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downloadIl presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini, ha annunciato che il sofisticato sistema che analizza la posizione degli arti dei calciatori incrociandoli con quella del pallone sarà adottato da subito.

Il presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini, ha annunciato che già alla ripresa del campionato in Serie A verrà adottato il fuorigioco semiautomatico, già utilizzato ai mondiali in Qatar. Il sistema rappresenta un assist tecnologico agli arbitri per ridurre i tempi nella valutazione di un offside al limite.

Il fuorigioco semiautomatico si poggia su una sofisticata tecnologia di ultimissima generazione, denominata “Limb-tracking technology” perché riguarda il tracciamento degli arti. Grazie alle 10-12 telecamere installate sul tetto di ogni stadio, in grado di seguire la palla e tutti i calciatori rilevando 29 punti del corpo 50 volte al secondo, il sistema riporta al computer le esatte posizioni in campo. È possibile tracciare perfettamente la posizione degli arti di ogni giocatore, consentendo di decidere con maggiore tempestività l’entità di un fuorigioco. I dati del tracciamento vengono inviati prontamente alla sala Var e nel giro di 20 secondi è possibile stabilire se una situazione di gioco sul filo dell’offside sia regolare o meno.

Nessun automatismo, perché la decisione finale continua a essere presa dall’arbitro: combinando i dati di tracciamento degli arti e del pallone, e applicando l’intelligenza artificiale, la nuova tecnologia si limita infatti a offrire un segnale di fuorigioco automatico agli ufficiali video. Questi ultimi validano la decisione proposta attraverso un controllo manuale sulla posizione calcolata degli arti del giocatore e poi informano l’arbitro. Ovviamente è sempre il direttore di gara a giudicare se il fuorigioco sia attivo o meno: “La tecnologia può tracciare una linea”, ha spiegato Pierluigi Collina, “ma la valutazione di un’interferenza con il gioco o con un avversario resta nelle mani dell’arbitro, a cui spetta sempre la decisione finale”.

La Fifa in occasione del mondiale ha spiegato che un ulteriore aiuto è fornito dal sensore di misura inerziale (IMU) inserito al centro della pallone (in Qatar l’Al Rihla, di Adidas). Il sensore invia dati sulla posizione 500 volte al secondo, permettendo un rilevamento molto preciso del punto in cui è stato calciato.

La sperimentazione è stata avviata nella Supercoppa Europea tra Real Madrid ed Eintracht Francoforte e in Champions League, per poi approdare in Qatar per i mondiali. Gli spettatori possono vedere in tv e dagli schermi dello stadio le animazioni 3D ricostruite, come sta accadendo al mondiale, con la massima trasparenza nelle decisioni. I dati raccolti, inoltre, vengono messi a disposizione di allenatori e medici per approfondire i loro studi sui movimenti in campo.




Come funziona il fuorigioco semiautomatico che verrà adottato in Serie A

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downloadIl presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini, ha annunciato che già alla ripresa del campionato in Serie A verrà adottato il fuorigioco semiautomatico, già utilizzato ai mondiali in Qatar.

Il sistema rappresenta un assist tecnologico agli arbitri per ridurre i tempi nella valutazione di un offside al limite. Il fuorigioco semiautomatico si poggia su una sofisticata tecnologia di ultimissima generazione, denominata “Limb-tracking technology” perché riguarda il tracciamento degli arti.

Grazie alle 10-12 telecamere installate sul tetto di ogni stadio, in grado di seguire la palla e tutti i calciatori rilevando 29 punti del corpo 50 volte al secondo, il sistema riporta al computer le esatte posizioni in campo. È possibile tracciare perfettamente la posizione degli arti di ogni giocatore, consentendo di decidere con maggiore tempestività l’entità di un fuorigioco. I dati del tracciamento vengono inviati prontamente alla sala Var e nel giro di 20 secondi è possibile stabilire se una situazione di gioco sul filo dell’offside sia regolare o meno.

Nessun automatismo, perché la decisione finale continua a essere presa dall’arbitro: combinando i dati di tracciamento degli arti e del pallone, e applicando l’intelligenza artificiale, la nuova tecnologia si limita infatti a offrire un segnale di fuorigioco automatico agli ufficiali video. Questi ultimi validano la decisione proposta attraverso un controllo manuale sulla posizione calcolata degli arti del giocatore e poi informano l’arbitro.

Ovviamente è sempre il direttore di gara a giudicare se il fuorigioco sia attivo o meno: “La tecnologia può tracciare una linea”, ha spiegato Pierluigi Collina, “ma la valutazione di un’interferenza con il gioco o con un avversario resta nelle mani dell’arbitro, a cui spetta sempre la decisione finale”. La Fifa in occasione del mondiale ha spiegato che un ulteriore aiuto è fornito dal sensore di misura inerziale (IMU) inserito al centro della pallone (in Qatar l’Al Rihla, di Adidas). Il sensore invia dati sulla posizione 500 volte al secondo, permettendo un rilevamento molto preciso del punto in cui è stato calciato. La sperimentazione è stata avviata nella Supercoppa Europea tra Real Madrid ed Eintracht Francoforte e in Champions League, per poi approdare in Qatar per i mondiali. Gli spettatori possono vedere in tv e dagli schermi dello stadio le animazioni 3D ricostruite, come sta accadendo al mondiale, con la massima trasparenza nelle decisioni. I dati raccolti, inoltre, vengono messi a disposizione di allenatori e medici per approfondire i loro studi sui movimenti in campo.

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Mondiali. La Croazia manda a casa il Brasile

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1527e9389be36f871b239c7c66a829bdÈ la Croazia la prima semifinalista del Mondiale in Qatar. Delusione per il Brasile che ha giocato con sufficienza la gara perdendo la sfida ai rigori.

Una grandissima partita terminata al 90′ 0-0 e diventata emozionante nell’extra-time. Prima Neymar al 105′ con una azione personale ha mandato in visibilio i tifosi poi al 117′ il pareggio di Petkovic.

Ai rigori ha prevalso la Croazia vice campione del mondo in carica. A segno Vlasic; parata di Livakovic su Rodrygo; gol di Majer, Casemiro, Modric, Pedro, Orsic; palo di Marquinhos che sancisce l’eliminazione della Seleçao.

La Croazia affronterà il 13 dicembre la vincente di Olanda-Argentina, in programma stasera alle 20.




All’Avana inaugurato campo di calcio dedicato a Bearzot

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fdcc9cdacaa2015ed871aed62e05d2e6Un gruppo di ragazzi e ragazze cubane ha partecipato all’Avana all’inaugurazione del centro “Enzo Bearzot”, un campo da calcio dedicato all’allenatore italiano che guidò l’Azzurra alla vittoria del Mondiale 1982 in Spagna.
La struttura calcistica che contribuirà nel distretto di Regla alla formazione delle future promesse del calcio cubano accoglie abitualmente circa 150 giovani di entrambi i sessi.
Il giorno prima, in una semplice cerimonia, l’ambasciatore italiano a Cuba, Roberto Vellano, ha scoperto una targa che include una foto di Bearzot che sorride mentre solleva la Coppa del Mondo nel 1982.
La targa è adornata dalla bandiera italiana e comprende lo stemma dell’Associazione Allenatori (AIAC) e della Federcalcio (FIGC) del suo paese.
Pochi minuti prima, Vellano aveva spiegato il rispetto degli italiani per Bearzot alla presenza del presidente dell’AIAC, Renzo Ulivieri, dell’allenatore dei portieri Gaetano Petrelli e dei rappresentanti dell’UNICEF a Cuba.
“Questo campo, costruito grazie all’impegno di Domenico Luongo, allenatore italiano che vive a Regla, può rappresentare il nostro piccolo mondiale”, ha detto Vellano, riferendosi all’assenza dell’azzurra ai Mondiali di Qatar 2022.
L’iniziativa rientra nella cooperazione bilaterale tra Italia e Cuba, in quanto prestigiosi allenatori della Scuola Nazionale Calcio “Calcio” tengono un corso metodologico per i loro omologhi all’Avana.
La rivista Jit, il cui nome allude al baseball ma con un tema che si estende a molti sport, ha spiegato che il “gesto” degli allenatori italiani è legato all’aiuto dei medici cubani al Paese europeo durante la pandemia di Covid-19.
La FIGC sponsorizza l’assistenza calcistica all’isola con un corso tenuto da questi specialisti presso l’Università di Cultura Fisica e Scienze Motorie Manuel Fajardo, dove partecipano 25 allenatori di alto livello a Cuba.
Un altro angolo della notizia “Jit” indica che questi allenatori “ricevono consigli sulle nuove tendenze del calcio” in un corso che è iniziato il 29 novembre e durerà fino al 9 dicembre.
“Tra i consiglieri c’è il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, che impartisce nozioni su tecnica e tattica”, si legge nella nota.
Giambattista Venturati, docente di metodologia dell’allenamento e preparazione atletica, accompagna anche Ulivieri e Petrelli a Cuba.
Da parte sua, Oliet Rodríguez Méndez, presidente dell’Associazione cubana di calcio, ha dichiarato a Jit in un’intervista che “crediamo che sia un’ottima opportunità per avvicinarsi alle migliori metodologie calcistiche del pianeta”.
“Approfitteremo di questo evento per continuare con il miglioramento sistematico dei nostri allenatori, che è stata una delle linee di lavoro più importanti per lo sviluppo di questo sport a Cuba”, ha aggiunto.
Il calcio cubano ha avuto pochissimi successi internazionali nella sua lunga vita. Sebbene non vi siano studi pubblicati al riguardo, gli esperti difendono l’aumento del numero di stadi e il trattamento fin dall’infanzia nelle scuole come metodi per migliorare la qualità in questa disciplina.
Tuttavia, la proiezione del “grande calcio” internazionale nel paese è arrivata a minacciare il grande amore tradizionale per il baseball tra i giovani, che continua a essere lo sport nazionale.
Alla cerimonia ha partecipato anche la cantante romana Fiorella Mannoia alla quale hanno partecipato i giovani cubani con l’abbigliamento da calcio donato da una società italiana.
“Speriamo che i giovani cubani possano trovare e trascorrere momenti di felicità in tempi così difficili per Cuba”, ha detto Mannoia insieme a Ulivieri. (ANSA).




Juventus, “situazione brutta come Calciopoli”

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images“In quindici anni ricordo solo una situazione così brutta, Calciopoli, ma li tutto il mondo ci tirava contro, qui invece ce la siamo creata noi”. Le parole sono dell’ex dirigente della Juventus Stefano Bertola, in uno stralcio delle intercettazioni acquisite dalla Procura di Torino, che indaga sui bilanci e sulle plusvalenze del club bianconero.

Oltre a quella di Bertola, che era a capo dell’area business, i magistrati stanno analizzando altre frasi, fra cui quelle del direttore finanziario Stefano Cerrato, che a proposito di uno scambio tra calciatori della Juventus e dell’Olympique Marsiglia, si lascia scappare: “Tanto la Consob la supercazzoliamo“.

Le parole del Gip

“Non si ritengono sussistenti concrete ed attuali esigenze cautelari per poter emettere le misure coercitive e interdittive richieste dalla pubblica accusa”. È quanto scriveva lo scorso ottobre il giudice per le indagini preliminari di Torino, Ludovico Morello, respingendo di fatto le richieste della Procura di applicare misure interdittive nei confronti dei vertici della Juventus, indagati per irregolarità nei bilanci societari e per plusvalenze anomale.

In quell’occasione, nel motivare la sua decisione, il gip spiegava che “tutti gli indagati sono soggetti completamente incensurati e perfettamente inseriti nel tessuto economico e sociale (nazionale e internazionale); la società nei cui confronti sono mosse le contestazioni è una della più importati in ambito calcistico nazionale e internazionale, quotata in borsa e, quindi, ragionevolmente molto attenta e sensibile alle conseguenze di eventuali indagini a suo carico, anche solo per ragioni di opportunità’ e di presenza sul mercato azionario”. E ancora, per il giudice è “decisamente improbabile che gli indagati e l’ente reiterino condotte analoghe”.

Riguardo alla contabilizzazione delle plusvalenze, il giudice spiega che quella della Juventus “è una modalità contabile adottata dalla costante prassi internazionale dell’industria del calcio, laddove i medesimi criteri sono adottati da tutte le società calcistiche, sia nazionali che europee”.

Indaga anche l’Uefa

Anche la Uefa si muove nei confronti della Juventus. “La Prima Camera dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA (CFCB) ha aperto oggi un’indagine formale sulla Juventus per potenziali violazioni delle norme sulle licenze per club e sul Fair Play Finanziario – si legge in una nota -. L’indagine si concentrerà sulle presunte violazioni finanziarie che sono state recentemente rese pubbliche a seguito del procedimento condotto dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) e dalla Procura di Torino”.

agi.it




Morto a 89 anni Ercole Baldini: vinse Olimpiade, Giro e Mondiale

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15.0.140049779 0007 kwb u4501359319989kvf 528x329@gazzetta web 528x329Si è spento a 89 anni, dopo aver lottato come un leone. Ercole Baldini è morto a Forlì. Un gigante del nostro ciclismo, un fuoriclasse che ha caratterizzato gli anni a cavallo tra il tramonto di Coppi e l’alba di Gimondi. Campione olimpico a Melbourne 1956, ha conquistato anche il Giro d’Italia 1958 e il Mondiale di Reims nello stesso anno. Suo anche il record dell’Ora: nel 1956 al Vigorelli arrivò a 46,394 strappandolo ad Anquetil. Era anche entrato nella Hall of Fame del Giro d’Italia, nel 2016.

ORIGINI – Figlio di quella Romagna indecisa tra la tradizione agricola e la prima svolta industriale, Ercole nasce a Villanova di Forlì nel gennaio del 1933. Il 26 gennaio, come Peter Sagan. Da ragazzino scopre la bici perché gli serviva per andare a scuola a Forlì: 14 chilometri tra andata e ritorno. Sulla strada incontra i pro’ di allora, Ronconi, Ortelli e poi anche «Pipazza» Minardi. Ronconi lo porta a correre, con la maglia della S.C.A.T. Forlì e poi con quella della Nicolò Biondo. Giovanni Proietti, il c.t. della Nazionale dilettanti, intuisce le potenzialità del suo motore senza limiti e lo avvia alla pista. Ercole vince il titolo tricolore dell’inseguimento, stacca il biglietto per il Mondiale di Copenaghen ’56 e nella finale derby con Faggin conquista il suo primo oro. Vola i 4 chilometri in 5’04”4 e prende lo slancio per attaccare e battere il record dell’Ora, strappandolo a Jacques Anquetil: 46,394 a Milano. Uno slancio straordinario fino al successo a Giro d’Italia e Mondiale 1958, stagioni in cui dominò il mondo.
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Muore l’ex ciclista Davide Rebellin travolto da un camion

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catturaL’ennesima tragedia della strada. Davide Rebellin, 51 anni, è stato travolto da un camion ed è morto lungo la strada Regionale 11 nel territorio del comune di Montebello Vicentino.

Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante uscendo dal vicino svincolo dell’autostrada avrebbe colpito e travolto l’uomo in sella alla bicicletta, morto all’istante. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica, ma dalle prime informazioni sembra che l’autista non si sia fermato, allontanandosi. Non è chiaro se si sia accorto dell’impatto oppure no.

Tante le Classiche conquistate da Davide Rebellin. Su tutto spicca l’annata d’oro 2004 quando divenne il primo a vincere in 8 giorni Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Nel 2008 vinse la medaglia d’argento nella prova in linea all’Olimpiade di Pechino che poi gli venne tolta per positività al Cera. Un caso controverso per il quale era stato assolto dal Tribunale di Padova 7 anni dopo: lui aveva rivendicato la propria innocenza.

Tante le reazioni di cordoglio, su tutte quella del c.t. azzurro Daniele Bennati: “Ditemi che non è vero”.




CdA Juventus: tutti a casa. E adesso?

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225348031 5b476d8e 70b7 4f06 b2e3 91ddb1660e48Terremoto alla Juventus: Andrea Agnelli si è dimesso da presidente al termine di un Consiglio d’amministrazione straordinario del club in cui tutti i membri si sono dimessi in blocco in vista dell’assemblea degli azionisti convocata per il 27 dicembre. Lo rende noto un comunicato della Juve.

Alla riunione svoltasi a Continassa, si sono dimessi Agnelli, il suo vice Pavel Nedved, l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene e i membri Laurence Debroux, Massimo Della Ragione, Katryn Fink, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio, Giorgio Tacchia e Suzanne Keywood.

Decisivo sarebbe stato il coinvolgimento del Cda nell’indagine Prisma, aperta dalla Procura di Torino con l’accusa di falso in bilancio, e per via delle ultime contestazioni della Consob, che hanno spinto a rivedere il progetto di bilancio da approvare e far slittare per due volte l’assemblea degli azionisti.

Andrea, figlio di Umberto Agnelli, lascia in eredità la nuova casa, lo Stadium inaugurato nel 2011, e i nove scudetti consecutivi tra il 2012 e il 2020 oltre alle 5 Coppe Italia e alle due finali di Champions League, perse entrambe.

Una presidenza che ha traghettato la Vecchia Signora dai bassifondi di calciopoli ai vertici europei con la ciliegina dell’acquisto di Cristiano Ronaldo oltre ai vari Pirlo, Higuain e Vlahovic.

Maurizio Scanavino è il nuovo direttore generale

Prima di dimettersi in blocco, il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha conferito l’incarico di Direttore Generale a Maurizio Scanavino, attuale Amministratore delegato e direttore generale del gruppo editoriale Gedi. Una decisione presa, spiega il comunicato, “al fine di rafforzare il management della Società”.

Torinese, 49 anni, Scanavino è molto vicino a John Elkann, numero uno di Exor, la holding degli Agnelli-Elkann che è l’azionista di maggioranza, tra le altre, della stessa Juventus, di Stellantis e di Ferrari. Da ad del Secolo XIX lavorò alla fusione del quotidiano con La Stampa e successivamente al processo di integrazione con il Gruppo Espresso che porte’ alla costituzione del gruppo Gedi, uno dei principali gruppi editoriali europei.

Agnelli ai dipendenti, “venuta meno la compattezza”

“Stiamo affrontando un momento delicato societariamente e la compattezza è venuta meno. Meglio lasciare tutti insieme dando la possibilità ad una nuova formazione di ribaltare quella partita”: è quantgo scrive Andrea Agnelli in una lettera a tutti i dipendenti della Juventus in cui spiega le ragioni del passo indietro duo e del Cda e rivendica i “risultati straordinari” del club sotto la sua presidenza, tra cui lo Stadium, i nove scudetti consecutivi tra gli uomini e i cinque di fila tra le donne.

Agnelli definisce “grandi rimpianti” le finali di Champions perse a Berlino e Cardiff. “Siamo abituati per storia e Dna a vincere. Dal 2010 abbiamo onorato la nostra storia raggiungendo risultati straordinari”.

“Ore, giorni, notti, mesi e stagioni con l’obiettivo di migliorare sempre in vista di alcuni istanti determinanti”, sottolinea il presidente dimissionario, “ognuno di noi sa richiamare alla mente l’attimo prima di scendere in campo: esci dallo spogliatoio e giri a destra, una ventina di scalini in discesa con una grata in mezzo, un’altra decina di scalini in salita e ci sei: “el miedo escenico” e in quell’attimo quando sai di avere tutta la squadra con te l’impossibile diventa fattibile. Bernabeu, Old Trafford, Allianz Arena, Westfallen Stadium, San Siro, Gergios Karaiskaks, Celtic Park, Camp Nou: ovunque siamo stati quando la squadra era compatta non temevamo nessuno”.

“Quando la squadra non è compatta si presta il fianco agli avversari e questo può essere fatale”, si legge ancora nella mail, “in quel momento bisogna avere la lucidità e contenere i danni. La nostra consapevolezza sarà la loro sfida: essere all’altezza della storia della Juventus. Io continuerò a immaginare e a lavorare per un calcio migliore, confortato da una frase di Friedrich Nietzsche: “And those who were seen dancing were thought to be insane by those who could not hear the music”. “Ricordate – conclude – ci riconosceremo ovunque con uno sguardo: Siamo la gente della Juve! Fino alla fine…”.

La nota del club bianconero

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli – si legge in un comunicato – acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus”.

Inoltre, si specifica, “Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi. All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha: ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”); – sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021). Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente, 2 da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022. Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022″.

Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, “approvato, all’unanimità, il comunicato stampa contenente le considerazioni sui bilanci al 30 giugno 2022 richieste da Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, disponibile presso il sistema di diffusione delle informazioni regolamentate “1Info” (www.1info.it) e sul sito internet della Societa’ (www.juventus.com), all’interno della sezione “Investitori”.

Gli amministratori hanno, inoltre, richiesto alle funzioni interne della Società, con particolare riguardo all’attività dell’Area Sport, di concludere le analisi e procedere all’attuazione nei tempi più brevi possibili del già avviato processo di ulteriore implementazione e miglioramento delle procedure e dei presidi interni in modo tale da contribuire al processo di rafforzamento delle prassi contabili volte alla misurazione e contabilizzazione degli asset e delle operazioni della Società.

Tutto quanto sopra considerato, al fine di rafforzare il management della Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di Direttore Generale al dottor Maurizio Scanavino. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi.

A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico. Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il Presidente Andrea Agnelli, il Vicepresidente Pavel Nedved e l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite”.

Il Consiglio ha, tuttavia, “richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato. In ragione di quanto precede, è venuta meno la maggioranza degli Amministratori in carica e, pertanto, ai sensi di legge e di statuto, il Consiglio di Amministrazione deve intendersi cessato. Il Consiglio proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’Assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023 per la 3 nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione (eccezion fatta per l’amministratore Daniela Marilungo che ha rassegnato le proprie dimissioni con dichiarazione separata; cfr. infra per ulteriori informazioni)1. Juventus continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della Società dalla Consob e dalla Procura”.

Si segnala, prosegue il club “ai sensi dell’Articolo IA.2.6.7 delle Istruzioni al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., che: – con riferimento alle dimissioni della dottoressa Daniela Marilungo, la stessa ricopriva la carica di consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché di membro del “Comitato Controllo e Rischi” e del “Comitato ESG” di Juventus.

La dott.ssa Marilungo ha motivato le sue dimissioni sostenendo l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa nella posizione di poter pienamente “agire informata” a fronte di temi di sicura complessità. Il Consiglio di Amministrazione ha preso nota dei commenti della dottoressa  Marilungo, non condividendoli.

Ciononostante il Consiglio di Amministrazione ringrazia la dottoressa Marilungo per i suoi sette anni in Juventus; – sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società e al pubblico, né la dott.ssa Marilungo né gli altri consiglieri risultano detenere, alla data odierna, azioni Juventus, a eccezione di Andrea Agnelli, che detiene alla data odierna n. 96711 azioni Juventus; Il Consigliere Giorgio Tacchia è stato nominato quale componente del “Comitato Controllo e Rischi” in sostituzione di Daniela Marilungo. Sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società, – conclude la Juventus – il dottor  Scanavino non risulta detenere, alla data odierna, azioni Juventus”.

L’assemblea soci della Juventus, è stata “convocata per il 18 gennaio 2023 per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione”

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