Dario Verani ha conquistato la medaglia d’oro nella 25 km in acque libere

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123832938 8455ff4d 9a49 4b95 be37 e3087d3eb367Dario Verani, l’oro della fatica nelle ‘acque azzurre’ di Lupa Lake. L’Italia nel nuoto di gran fondo ha dominato i Mondiali di Budapest. Sei le medaglie, perfettamente suddivise, due d’oro, due d’argento e due di bronzo. Il nuotatore di Cecina ha compiuto l’impresa nel bacino artificiale a nord della capitale ungherese – da sempre luogo di successi per l’Italia – nella massacrante gara sui 25 chilometri durata cinque ore.

Dopo la cavalcata trionfale di Gregorio Paltrinieri nei 10 km dopo la fantastica prestazione nei 1500 stile libero tra le corsie, oggi l’impresa è stata firmata da Verani diventato il terzo italiano a vincere l’oro iridato nella distanza maratona del nuoto. Prima di Dario solo Valerio Cleri nel 2009 a Roma e Simone Ruffini nel 2015 a Kazan. Ad aprire il medagliere italiano della 25 km era stato a Perth nel 1991, oltre 30 anni fa Sergio Chiarantini, argento.

Verani, che come Paltrinieri ed Domenico Acerenza è allenato da Fabrizio Antonelli, con una prestazione tatticamente perfetta frutto di un’eccezionale preparazione, ha toccato in 5 ore 02’21″5 lasciando l’argento al grande favorito della vigilia, Axel Raymond. Il 28enne parigino e’ stato battuto allo sprint finale dal portacolori dell’Esercito per appena un secondo e due decimi. Bronzo per il padrone di casa Peter Galicz attardato di 14 secondi.

Quello di Verani è stato un oro inaspettato. “Sono al settimo cielo perché è uscita la gara che avrei voluto fare – ha esclamato Dario, neo laureato in economia all’Università di Pisa – sapevo di avere qualcosa in più negli ultimi cento metri. E’ un sogno che si realizza anche perché pochi ci credevano alla vigilia. La 25 km è una gara che ti prova fisicamente, mentalmente e anche moralmente. Questa medaglia è una liberazione, un oro per la mia famiglia, per il centro sportivo Esercito e in particolare per il mio allenatore Fabrizio Antonelli”.

Niente da fare per Barbara Pozzobon, beffata al fotofinish e rimasta e un secondo dal bronzo. La poliziotta veneta è rimasta imbottigliata nel traffico dal quale e’ uscita per prima la campionessa carioca Ana Marcela Cunha (5 ore 24’15″0). Per la 30enne brasiliana de Salvador de Bahia, campionessa olimpica in carica nella 10 km, si tratta del quinto titolo mondiale nella 25 km dopo Shanghai 2011, Kazan 2015, Budapest 2017 e Gwangju 2019.

Alle spalle della Cunha, a soli due decimi, la tedesca Lea Boy e a tre l’olandese Sharon Van Rouwendaal. Il Mondiale di Budapest per l’Italia in acque libere si era aperto con il bronzo nella gara a squadre di Ginevra Taddeucci, Giulia Gabbrielleschi, Acerenza e Paltrinieri, proseguito con le due medaglie nella 5 km (argento Paltrinieri e bronzo Gabbrielleschi), la doppietta Paltrinieri-Acerenza nella 10 km e concluso con la ciliegina di oggi con l’oro posta da Verani.




Greg Paltrinieri è campione del mondo nella 10 chilometri in acque libere

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123337901 3c5d0f82 63ee 4ea1 b951 98dca7b7bafaDal bronzo olimpico all’oro mondiale. Gregorio Paltrinieri compie una nuova impresa per il nuoto azzurro andando a conquistare il titolo di campione del mondo nella 10 chilometri in acque libere. Nelle ormai ‘sue’ acque di Lupa Lake dove lo scorso anno vinse tre ori europei (5 e 10 km e gara a squadre) e quest’anno ai Mondiali l’argento nella 5 km ed il bronzo nella prova a squadre, SuperGreg è stato protagonista di una prestazione superlativa.

Sempre al comando, sempre a controllare eventuali attacchi degli avversari, in primis quelli dell”incrociatore tedesco Florian Wellbrock che dall’oro a cinque giorni è passato al bronzo iridato (a 14″40 da Greg), Paltrinieri ha rotto gli indugi a circa 800 metri. Il nuotatore azzurro, portacolori delle Fiamme Oro, ha incrementato l’intensità e la potenza delle sue bracciate andando a cogliere una medaglia d’oro superlativa.

Gregorio, 27 anni di Carpi, che nei giorni scorsi nel nuoto tra le corsie, dopo un amaro quarto posto negli 800 stile libero, è salito sul tetto del mondo nei 1500 stile libero stampando il nuovo primato europeo (14’32″80). Paltrinieri ha concluso il suo Mondiale di Budapest con ben quattro medaglie di cui due d’oro.

Oggi Paltrinieri ha guidato una doppietta tutta italiana perché stupendo argento, a 1″40 dall’oro, è Domenico Acerenza, anche lui cresciuto nel nuoto tra le corsie. ‘Mimmo’, 27 anni nativo di Potenza, atleta della Canottieri Napoli, con il secondo posto odierno ha centrato il miglior risultato individuale della carriera. Infatti, Acerenza oltre al bronzo nei 1500 sl agli Europei di Budapest del 2020, in campo internazionale aveva centrato due argenti ai Giochi del Mediterraneo del 2018 (400 sl e 1500 sl).

A livello mondiale per Domenico l’argento iridato nel 2019 nella prova a squadre del nuoto in acque libero e il bronzo domenica scorso nello stesso format di gara. Fuori dal podio il francese Marc-Antoine Olivier, quarto a 30 centesimi dal bronzo Wellbrock, mentre solo sesto a 44″80, l’ucraino Mykhailo Romanchuk e ritirato l’ungherese Kristof Rasovszky.

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Insigne, al Toronto per la famiglia e non per i soldi

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Insigne, che in ogni momento è stato accompagnato dalla sua famiglia alla presentazione al BMO Field, lo stadio dove gioca il Toronto FC, ha ripetuto in più occasioni che il motivo per cui ha deciso di lasciare l’Europa e il Napoli è il benessere dei suoi due figli.




Mondiali di nuoto, Paltrinieri domina i 1.500. Oro della staffetta maschile, Pilato argento, Ceccon bronzo

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gregorio paltrinieriGregorio Paltrinieri è medaglia d’oro nei 1500 ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. L’azzurro ha chiuso in 14’32″80, migliorando ulteriormente il record europeo che già deteneva. Per lunga parte della gara, Greg è sembrato poter sfondare anche il primato mondiale sulla distanza, che resta però del cinese Sun Yang: 14’31″02. Il 27enne di Carpi si riscatta alla grande dopo il quarto posto negli 800 metri. Medaglia d’argento per lo statunitense Bobby Finke (14’36″70) e bronzo per il tedesco Florian Wellbrock in 14’36″94.

I miei amici mi avevano detto che una mia vittoria oggi era quotata a 26. Ho detto ‘ma come si permettono? Veramente è finita tutta la fiducia nei miei confronti?’. E allora eccomi. Io ci sono”. Così Gregorio Paltrinieri dopo l’oro conquistato nei 1500 a Budapest. “Lo sapevo che potevo fare bene, lo sapevo che potevo vincere due ori in vasca, e invece dopo gli 800 (in cui è arrivato quarto, ndr) mi è scocciato così tanto che oggi dovevo fare qualcosa”, continua Greg ai microfoni di Raisport.

“Queste sono le gare che mi piace fare, mi piace gareggiare così e ogni tanto però non mi viene – spiega Paltrinieri – In questi giorni è successo di tutto, c’era gente che diceva che stavo male e mi voleva far fare i tamponi ma io sapevo che stavo bene. E questa gara è anche per la voglia di dimostrare che io ci sono. Dico la verità, gareggio perché mi piace farlo e mi piace l’euforia delle gare, poi però quando perdi ti chiedi dove stai sbagliando, e invece oggi sono contento di aver dimostrato che sono qui”.

L’ORO NELLA 4×100 MISTA MASCHILE

L’Italia è medaglia d’oro nella staffetta 4×100 mista maschile, con record europeo, ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. La formazione composta da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi ha chiuso in 3’27″51. Argento agli Stati Uniti (3’27″79), bronzo alla Gran Bretagna (3’31″31).

PILATO ARGENTO NEI 50 RANA

Benedetta Pilato è medaglia d’argento nei 50 rana ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. L’azzurra, già campionessa mondiale sui 100 rana e detentrice del record mondiale sulla singola vasca, ha toccato in 29″80: un decimo in più della medaglia d’oro, la lituana Ruta Meilutyte, 29″70. Medaglia di bronzo alla sudafricana Lara van Nierk (29″90).

Ho sentito molto la tensione, ma meno di questo tempo non potevo fare, lo avevo capito già nei giorni scorsi. Ho sbagliato la partenza ma sono comunque contenta: questa è sempre una medaglia mondiale”. Così Benedetta Pilato ai microfoni di Raisport dopo l’argento nei 50 rana. L’oro sui 100 conquistato in questa rassegna iridata “è stata una sorpresa, io avevo puntato tutto su questa gara ma il record del mondo fatto l’anno scorso forse mi ha messo un po’ di pressione“, ha concluso la 17enne tarantina.

CECCON BRONZO DOPO LA SQUALIFICA DI RESS

Thomas Ceccon è medaglia di bronzo nei 50 dorso ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. L’azzurro, già oro nei 100 dorso col primato mondiale, era arrivato quarto al tocco della piastra con 24″51, ma la squalifica dello statunitense Justin Ress, che era arrivato primo, lo ha fatto salire sul podio. Dunque oro all’altro statunitense Hunter Armstrong 24″14, argento al polacco Ksawery Masiuk.

Una medaglia arrivata a sorpresa, per la squalifica dello statunitense Justin Ress che aveva toccato per primo. Tanto che Thomas Ceccon non sente suo il bronzo conquistato nei 50 dorso: “È come se non ce l’avessi al collo – dice il veneto ai microfoni di Raisport – Il tempo? Ho fatto un po’ peggio di quello che pensavo, c’era un po’ di tensione ed ero nervoso, non ero fluido come ieri. Peccato perché mi sentivo bene. È arrivata una medaglia ma mi sento comunque quarto… Però un bronzo è un bronzo”, ha concluso il 21enne veneto.

ALTRO ORO PER MINISINI/RUGGIERO, NEL DUO LIBERO

Medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest per il duo misto composto da Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero. Nella finale del libero gli azzurri hanno ottenuto il punteggio di 90.9667, conquistando il gradino più alto del podio davanti al Giappone di Yotaro Sato e Tomoka Sato (89.7333) e alla Cina di Haoyu Shi e Yiyao Zhang.

Minisini e Ruggiero, entrambi nati a Roma, hanno gareggiato sulle note di ‘Beggin’ dei Maneskin, per un trionfo tutto ‘romano’: una musica scelta per mostrare anche il volto attuale dell’Italia, giovane e innovativa, grazie alla coreografia di Anastasia Ermakova. Minisini e Ruggiero avevano già conquistato l’oro nei giorni scorsi nella finale del tecnico (89.2685).

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Credit foto: Giorgio Scala / DBM

Finire il primo Mondiale con due medaglie al collo va oltre il sogno. Sono contenta e adesso ci aspetta il Campionato europeo in casa: un evento importantissimo. Sarà molto emozionante, abbiamo ancora del tempo per migliorare le routine ed essere protagonisti davanti al nostro pubblico”. Queste le parole di Lucrezia Ruggiero dopo l’oro conquistato nel duo misto libero con Giorgio Minisini ai Mondiali di artistico di Budapest, in Ungheria, che segue il trionfo di pochi giorni fa nell’esercizio tecnico.

Sono tre anni che nuotiamo insieme e abbiamo avuto modo di conoscerci – ha aggiunto Giorgio Minisini – Quindi abbiamo deciso di rivoluzionare gli esercizi per esaltare i nostri punti di forza e correggere quelli di debolezza su cui abbiamo lavorato tanto. Il libero è sempre stato un po’ un nostro nervo scoperto, siamo sempre stati più bravi sulla tecnica e quindi scardinare questo tabù ci libera di un altro blocco forse più mentale che oggettivo. Questo è un aspetto di cui sono molto contento e rappresenta un nuovo punto di partenza per continuare a crescere e migliorare“.

A chiudere un commento sulla scelta musicale che accompagnava l’esercizio: “Abbiamo scelto ‘Beggin’ dei Maneskin per portare qualcos’altro di romano nel mondo, anche in previsione degli Europei di casa, e soprattutto una musica che ci divertisse. In genere le prime note della musica per gli atleti sincro rappresentano un incubo, invece siamo stati contenti della scelta sin dai primi allenamenti”, ha concluso Minisini.

ITALIA D’ARGENTO NELL’HIGHLIGHT

La Nazionale di nuoto artistico chiude i Mondiali di Budapest con la medaglia d’argento conquistata nella finale dell’highlight. Le dieci azzurre del sincro – Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino – con il punteggio di 92.2667 confermano la seconda posizione di Gwangju 2019 e conquistano la medaglia numero 13 della storia del sincro azzurro ai Mondiali.

Oro all’Ucraina (95.0333 punti), con in acqua le stesse atlete fuggite dalla guerra e accolte in Italia dalla Federnuoto prima al Centro federale di Ostia e poi a Savona. Bronzo alla Spagna con 91.9333 punti.

ag DIRE – www.dire.it




La Serie A al via il 14 agosto, si parte con Milan-Udinese e Lecce-Inter

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153406380 bbabf7cd f7bf 4048 8235 ce3fd26d06d1Delineato il calendario di Serie A per la nuova stagione 2022/2023. Il primo vero big match ci sarà già alla 2ª giornata con Atalanta-Milan, ma è il terzo turno che promette di regalare subito spettacolo.

Ci saranno Juventus-Roma e Lazio-Inter su tutte, con Fiorentina-Napoli a condire un weekend pirotecnico.

Non male anche il programma della 5ª giornata, con il derby di Milano e il Napoli che viene a far visita alla Lazio, mentre la Juve sarà ospite della Fiorentina per un altro ritorno infuocato di Dusan Vlahovic al Franchi.

José Mourinho riabbraccerà San Siro da ex in Inter-Roma dall’ottava giornata, nel turno successivo invece spicca il faccia a faccia tra Milan e Juve, con i bianconeri che poi affronteranno il Torino nella stracittadina (ritorno alla 24ª).

Alla 13ª giornata ci saranno il derby di Roma e quello d’Italia tra Juve e Inter, accompagnati da un’altra bella sfida tra Atalanta e Napoli. Nei turni 16 e 17 fari puntati rispettivamente su Inter-Napoli e Milan-Roma, mentre Napoli-Juve infiammerà la 18ª giornata.

Lazio-Milan e Juve-Atalanta chiuderanno il girone d’andata. Quello di ritorno invece si aprirà con Napoli-Roma, mentre alla 21ª ci sarà di nuovo il derby tra Inter e Milan. Roma-Juve, Napoli-Lazio e Fiorentina-Milan sono in programma tutte alla 25ª giornata, mentre due turni più tardi si ripeterà la doppietta di derby, quello capitolino e quello d’Italia. Juve e Napoli si incrociano di nuovo alla 31ª, il weekend successivo invece c’è la doppia sfida sull’asse Roma-Milano con la Lazio che farà visita all’Inter e il Milan alla Roma. Incrocio che si ripeterà appena due turni più tardi con la Lazio che tornerà a San Siro per sfidare il Milan e l’Inter la Roma. Infuocata anche la penultima giornata, che potrà essere decisiva in chiave scudetto con i due big match Juve-Milan e Inter-Atalanta.

Ecco il calendario delle 38 giornate di Serie A:

Le 38 giornate prendono il via il 13 e 14 agosto 2022 e finiscono il 4 giugno 2023 e vedono una lunga pausa dal 13 novembre 2022 al 4 gennaio 2023 durante la quale saranno disputati i mondiali di calcio in Qatar ai quali l’Italia non parteciperà.

1^ GIORNATA (14 agosto 2022): Fiorentina – Cremonese, Juventus – Sassuolo, Lazio – Bologna, Lecce – Inter, Milan – Udinese, Monza – Torino, Salernitana – Roma, Sampdoria – Atalanta, Verona – Napoli, Spezia – Empoli.

2^ GIORNATA (21 agosto 2022): Atalanta – Milan, Bologna – Verona, Empoli – Fiorentina, Inter – Spezia, Napoli – Monza, Roma – Cremonese, Sampdoria – Juventus, Sassuolo – Lecce, Torino – Lazio, Udinese – Salernitana.

3^ GIORNATA (28 agosto 2022): Cremonese – Torino, Fiorentina – Napoli, Juventus – Roma, Lazio – Inter, Lecce – Empoli, Milan – Bologna, Monza – Udinese, Salernitana – Sampdoria, Spezia – Sassuolo, Verona – Atalanta.

4^ GIORNATA (31 agosto 2022): Atalanta – Torino, Bologna – Salernitana, Empoli – Verona, Inter – Cremonese, Juventus – Spezia, Napoli – Lecce, Roma – Monza, Sampdoria – Lazio, Sassuolo – Milan, Udinese – Fiorentina.

5^ GIORNATA (4 settembre 2022): Cremonese – Sassuolo, Fiorentina – Juventus, Lazio – Napoli, Milan – Inter, Monza – Atalanta, Salernitana – Empoli, Spezia – Bologna, Torino – Lecce, Udinese – Roma, Verona – Sampdoria.

6^ GIORNATA (11 settembre 2022): Atalanta – Cremonese, Bologna – Fiorentina, Empoli – Roma, Inter – Torino, Juventus – Salernitana, Lazio – Verona, Lecce – Monza, Napoli – Spezia, Sampdoria – Milan, Sassuolo – Udinese.

7^ GIORNATA (18 settembre 2022): Bologna – Empoli, Cremonese – Lazio, Fiorentina – Verona, Milan – Napoli, Monza – Juventus, Roma – Atalanta, Salernitana – Lecce, Spezia – Sampdoria, Torino – Sassuolo, Udinese – Inter.

8^ GIORNATA (2 ottobre 2022): Atalanta – Fiorentina, Empoli – Milan, Inter – Roma, Juventus – Bologna, Lazio – Spezia, Lecce – Cremonese, Napoli – Torino, Sampdoria – Monza, Sassuolo – Salernitana, Verona – Udinese.

9^ GIORNATA (9 ottobre 2022): Bologna – Sampdoria, Cremonese – Napoli, Fiorentina – Lazio, Milan – Juventus, Monza – Spezia, Roma – Lecce, Salernitana – Verona, Sassuolo – Inter, Torino – Empoli, Udinese – Atalanta.

10^ GIORNATA (16 ottobre 2022): Atalanta – Sassuolo, Empoli – Monza, Inter – Salernitana, Lazio – Udinese, Lecce – Fiorentina, Napoli – Bologna, Sampdoria – Roma, Spezia – Cremonese, Torino – Juventus, Verona – Milan.

11^ GIORNATA (23 ottobre 2022): Atalanta – Lazio, Bologna – Lecce, Cremonese – Sampdoria, Fiorentina – Inter, Juventus – Empoli, Milan – Monza, Roma – Napoli, Salernitana – Spezia, Sassuolo – Verona, Udinese – Torino.

12^ GIORNATA (30 ottobre 2022): Cremonese – Udinese, Empoli – Atalanta, Inter – Sampdoria, Lazio – Salernitana, Lecce – Juventus, Monza – Bologna, Napoli – Sassuolo, Spezia – Fiorentina, Torino – Milan, Verona – Roma.

13^ GIORNATA (6 novembre 2022): Atalanta – Napoli, Bologna – Torino, Empoli – Sassuolo, Juventus – Inter, Milan – Spezia, Monza – Verona, Roma – Lazio, Salernitana – Cremonese, Sampdoria – Fiorentina, Udinese – Lecce.

14^ GIORNATA (9 novembre 2022): Cremonese – Milan, Fiorentina – Salernitana, Inter – Bologna, Lazio – Monza, Lecce – Atalanta, Napoli – Empoli, Sassuolo – Roma, Spezia – Udinese, Torino – Sampdoria, Verona – Juventus.

15^ GIORNATA (13 novembre 2022): Atalanta – Inter, Bologna – Sassuolo, Empoli – Cremonese, Juventus – Lazio, Milan – Fiorentina, Monza – Salernitana, Napoli – Udinese, Roma – Torino, Sampdoria – Lecce, Verona – Spezia.

16^ GIORNATA (4 gennaio 2023): Cremonese – Juventus, Fiorentina – Monza, Inter – Napoli, Lecce – Lazio, Roma – Bologna, Salernitana – Milan, Sassuolo – Sampdoria, Spezia – Atalanta, Torino – Verona, Udinese – Empoli.

17^ GIORNATA (8 gennaio 2023): Bologna – Atalanta, Fiorentina – Sassuolo, Juventus – Udinese, Lazio – Empoli, Milan – Roma, Monza – Inter, Salernitana – Torino, Sampdoria – Napoli, Spezia – Lecce, Verona – Cremonese.

18^ GIORNATA (15 gennaio 2023): Atalanta – Salernitana, Cremonese – Monza, Empoli – Sampdoria, Inter – Verona, Lecce – Milan, Napoli – Juventus, Roma – Fiorentina, Sassuolo – Lazio, Torino – Spezia, Udinese – Bologna.

19^ GIORNATA (22 gennaio 2023): Bologna – Cremonese, Fiorentina – Torino, Inter – Empoli, Juventus – Atalanta, Lazio – Milan, Monza – Sassuolo, Salernitana – Empoli, Sampdoria – Udinese, Spezia – Roma, Verona – Lecce.

20^ GIORNATA (29 gennaio 2023): Atalanta – Sampdoria, Bologna – Spezia, Cremonese – Inter, Empoli – Torino, Juventus – Monza, Lazio – Fiorentina, Lecce – Salernitana, Milan – Sassuolo, Napoli – Roma, Udinese – Verona.

21^ GIORNATA (5 febbraio 2023): Cremonese – Lecce, Fiorentina – Bologna, Inter – Milan, Monza – Sampdoria, Roma – Empoli, Salernitana – Juventus, Sassuolo – Atalanta, Spezia – Napoli, Torino – Udinese, Verona – Lazio.

22^ GIORNATA (12 febbraio 2023): Bologna – Monza, Empoli – Spezia, Juventus – Fiorentina, Lazio – Atalanta, Lecce – Roma, Milan – Torino, Napoli – Cremonese, Sampdoria – Inter, Udinese – Sassuolo, Verona – Salernitana.

23^ GIORNATA (19 febbraio 2023): Atalanta – Lecce, Fiorentina – Empoli, Inter – Udinese, Monza – Milan, Roma – Verona, Salernitana – Lazio, Sampdoria – Bologna, Sassuolo – Napoli, Spezia – Juventus, Torino – Cremonese.

24^ GIORNATA (24 febbraio 2023): Bologna – Inter, Cremonese – Roma, Empoli – Napoli, Juventus – Torino, Lazio – Sampdoria, Lecce – Sassuolo, Milan – Atalanta, Salernitana – Monza, Udinese – Spezia, Verona – Fiorentina.

25^ GIORNATA (5 marzo 2023): Atalanta – Udinese, Fiorentina – Milan, Inter – Lecce, Monza – Empoli, Napoli – Lazio, Roma – Juventus, Sampdoria – Salernitana, Sassuolo – Cremonese, Spezia – Verona, Torino – Bologna.

26^ GIORNATA (12 marzo 2023): Bologna – Lazio, Cremonese – Fiorentina, Empoli – Udinese, Juventus – Sampdoria, Lecce – Torino, Milan – Salernitana, Napoli – Atalanta, Roma – Sassuolo, Spezia – Inter, Verona – Monza.

27^ GIORNATA (19 marzo 2023): Atalanta – Empoli, Fiorentina – Lecce, Inter – Juventus, Lazio – Roma, Monza – Cremonese, Salernitana – Bologna, Sampdoria – Verona, Sassuolo – Spezia, Torino – Napoli, Udinese – Milan.

28^ GIORNATA (2 aprile 2023): Bologna – Udinese, Cremonese – Atalanta, Empoli – Lecce, Inter – Fiorentina, Juventus – Verona, Monza – Lazio, Napoli – Milan, Roma – Sampdoria, Sassuolo – Torino, Spezia – Salernitana.

29^ GIORNATA (8 aprile 2023): Atalanta – Bologna, Fiorentina – Spezia, Lazio – Juventus, Lecce – Napoli, Milan – Empoli, Salernitana – Inter, Sampdoria – Cremonese, Torino – Roma, Udinese – Monza, Verona – Sassuolo.

30^ GIORNATA (16 aprile 2023): Bologna – Milan, Cremonese – Empoli, Fiorentina – Atalanta, Inter – Monza, Lecce – Sampdoria, Napoli – Verona, Roma – Udinese, Sassuolo – Juventus, Spezia – Lazio, Torino – Salernitana.

31^ GIORNATA (23 aprile 2023): Atalanta – Roma, Empoli – Inter, Juventus – Napoli, Lazio – Torino, Milan – Lecce, Monza – Fiorentina, Salernitana – Sassuolo, Sampdoria – Spezia, Udinese – Cremonese, Verona – Bologna.

32^ GIORNATA (30 aprile 2023): Bologna – Juventus, Cremonese – Verona, Fiorentina – Sampdoria, Inter – Lazio, Lecce – Udinese, Napoli – Salernitana, Roma – Milan, Sassuolo – Empoli, Spezia – Monza, Torino – Atalanta.

33^ GIORNATA (3 maggio 2023): Atalanta – Spezia, Empoli – Bologna, Juventus – Lecce, Lazio – Sassuolo, Milan – Cremonese, Monza – Roma, Salernitana – Fiorentina, Sampdoria – Torino, Udinese – Napoli, Verona – Inter.

34^ GIORNATA (7 maggio 2023): Atalanta – Juventus, Cremonese – Spezia, Empoli – Salernitana, Lecce – Verona, Milan – Lazio, Napoli – Fiorentina, Roma – Inter, Sassuolo – Bologna, Torino – Monza, Udinese – Sampdoria.

35^ GIORNATA (14 maggio 2023): Bologna – Roma, Fiorentina – Udinese, Inter – Sassuolo, Juventus – Cremonese, Lazio – Lecce, Monza – Napoli, Salernitana – Atalanta, Sampdoria – Empoli, Spezia – Milan, Verona – Torino.

36^ GIORNATA (21 maggio 2023): Atalanta – Verona, Cremonese – Bologna, Empoli – Juventus, Lecce – Spezia, Milan – Sampdoria, Napoli – Inter, Roma – Salernitana, Sassuolo – Monza, Torino – Fiorentina, Udinese – Lazio.

37^ GIORNATA (28 maggio): Bologna – Napoli, Fiorentina – Roma, Inter – Atalanta, Juventus – Milan, Lazio – Cremonese, Monza – Lecce, Salernitana – Udinese, Sampdoria – Sassuolo, Spezia – Torino, Verona – Empoli.

38^ GIORNATA (4 giugno 2023): Atalanta – Monza, Cremonese – Salernitana, Empoli – Lazio, Lecce – Bologna, Milan – Verona, Napoli – Sampdoria, Roma – Spezia, Sassuolo – Fiorentina, Torino – Inter, Udinese – Juventus.

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Ceccon, Pilato e Minisini-Ruggiero. Lo show dell’Italia ai Mondiali di nuoto

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205024475 83ecbe62 1540 4ab5 a2c5 bbf868883011Stratosferico Thomas, superlativa Benedetta e stupendi Giorgio e Lucrezia. Quattro azzurri, quattro campioni del mondo, quattro portacolori delle Fiamme Oro, quattro medaglie d’oro che valgono la storia degli sport acquatici italiani.

Thomas Ceccon da Thiene ha recitato il ruolo del fenomeno andando a vincere l’oro nei 100 dorso con tanto di record mondiale (51″60). Benedetta Pilato da Taranto ha compiuto l’impresa andando a cogliere l’oro nei 100 rana, Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero da Roma sotto il solleone di Budapest si sono laureati campioni del mondo del misto tecnico del nuoto sincronizzato.

Ceccon, giovane squalo del nuoto azzurro, dopo medaglie pesanti conquistate con la staffetta (su tutte l’argento e il bronzo olimpico a Tokyo 2020 nella 4×100 stile libero e 4×100 misti), ha posto il suo sigillo in una gara che in passato venne dominata da alcuni grandi dorsisti, dal tedesco dell’Est, Roland Matthes al sovietico Igor Poljanskij, da David Berkoff ad Aaron Peirsol (entrambi americani).

Dopo l’oro di Nicolò Martinenghi nei 100 rana – oggi in semifinale ha fatto segnare il miglior tempo nel 50 rana con 26″56 (finale domanii ore 19,11) – ora l’Italia del nuoto ha altri due campioni del mondo per un totale di dodici da Belgrado ’73. Ceccon ha preceduto gli statunitensi Ryan Murphy (51″97), precedente primatista mondiale (51″85 – 13 agosto 2016/Rio de Janeiro), ed Hunter Armstrong (51″98).

“Devo ancora realizzare perché il tempo è davvero molto basso – ha detto a caldo il poliziotto vicentino, allievo di Alberto Burlina – il record del mondo è la ciliegina sulla torta, tanta roba. Murphy ha provato a mettermi in difficoltà, ma sapevo di sentirmi bene, avevo grande consapevolezza. Forse oggi (ieri, ndr) ero imbattibile anche se avessero partecipato i due russi”.

Ceccon ha cancellato il tabù nel dorso che finora aveva visto solo Stefano Battistelli sul podio iridato con l’argento nei 200 dorso a Perth 1991, emulato tre anni dopo ai mondiali di Roma 1994 da Lorenza Vigarani, unica nuotatrice italiana a medaglia nella specialita’ che si nuota con il viso rivolto all’insù.

‘Baby’ Benedetta nella capitale magiara si è presa la rivincita della grande delusione dei Giochi olimpici di Tokyo quando era stata squalificata nelle batterie. Pilato si è imposta in 1’05″93 precedendo di cinque centesimi la tedesca Anna Elendt che in semifinale aveva stampato un ottimo 1’05″62. A completare il podio una delle grandi raniste dell’ultimo decennio, lituana Ruta Meilutyte. La 25enne un decennio fa, quando era ancora minorenne, vinceva a Londra 2012 l’oro olimpico nei 100 rana, nel 2013 a Barcellona si laureava campionessa mondiale (a 16 anni) e a Berlino l’anno successivo oro continentale nei 50 rana.

Minorenne è Benedetta Pilato, argento iridato tre anni fa nei 50 rana, allieva di Vito D’Onghia, che festeggia il titolo mondiale a soli quattro giorni dall’ingresso nel gruppo sportivo della Polizia di Stato. “Prima della gara piangevo di gioia per Ceccon che mi ha fatto rivivere le sensazioni provate quando ho stabilito il record mondiale e adesso eccomi qua con l’oro al collo – ha detto la neo campionessa del mondo – era la mia prima finale mondiale nei 100 rana e già ero contenta di averla raggiunta”.

Con Pilato, l’Italia per la prima volta ha una campionessa del mondo minorenne. La più giovane iridata del nuoto era Novella Calligaris che a Belgrado il 9 settembre 1973, a 18 anni, vinceva gli 800 stile libero con l’allora record del mondo (8’52″97). Nella sua ‘story’ Benedetta era già diventata l’atleta italiana piu’ giovane a conquistare una medaglia mondiale, argento il 28 luglio 2019 a Gwangju a soli 14 anni.

Quel giorno l’atleta pugliese aveva anche battuto il primato di atleta più giovane sul podio iridato detenuto dalla Meilutyte. Il pomeriggio tricolore si era aperto con l’inno di Mameli risuonato alla piscina Alfred Ajos grazie al duo Minisini-Ruggiero. Gli azzurri si sono imposti con 89.2685 punti. Giorgio e Lucrezia si sono mossi come ‘farfalle’ sulle note del Requiem di Giuseppe Verdi.

Per Minisini quello di Budapest è il secondo successo iridato dopo quello ottenuto insieme all’ex capitano della nazionale Manila Flamini; per Ruggiero la prima medaglia internazionale.

Alle spalle degli italiani il Giappone con i fratelli Tomoka e Yotaro Sato con 86.5939 e i cinesi Shi Haoyu e Zhang Yiyao (86.4425). Bronzo per le sincronette azzurre del combo. Il capitano Gemma Galli, con Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo e Costanza Ferro, Marta Iacoacci, Marta Murro, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino, totalizzano 92.0333 punti e si classificano alle spalle dell’Ucraina campione del mondo (95.0333) punti del Giappone (93.5667).

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Martinenghi è il primo italiano a vincere l’oro mondiale nei 100 rana

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164808340 91769c7d bc7e 49b2 8b6b 52fafe562c9cNicolò Martinenghi, 22 anni di Varese, bronzo olimpico, tesserato per il Circolo Canottieri Aniene, con l’oro mondiale conquistato nei 100 rana nelle acque della Duna Arena di Budapest, è il primo italiano a essersi laureato campione iridato della specialità.

In 19 edizioni, ovvero da Belgrado 1973, l’Italia nei 100 rana era salita solo quattro volte sul podio senza mai vincere l’oro: Gianni Minervini, argento nel 1986 a Madrid e bronzo nel 1991 a Perth, Domenico Fioravanti, argento nel 2001 a Fukuoka, e Fabio Scozzoli argento nel 2011 a Shanghai.

Soprannominato ‘Tete’, il 22enne varesino dell’Aniene dal bronzo olimpico dello scorso anno, oggi è salito sul tetto del mondo. Nelle acque della ‘Duna Arena’ di Budapest dove si stanno svolgendo i Campionati mondiali, Martinenghi si è messo al collo una splendida medaglia d’oro.

Nicolò è il primo azzurro a essersi laureato campione iridato nella rana. L’italiano succede nell’albo d’oro a Sir Adam Peaty che si era imposto dall’edizione di Kazan 2015.

Martinenghi ha colto l’oro e centrato il nuovo primato italiano con 58”28 toccando davanti all’olandese Arno Kamminga, vicecampione olimpico ed europeo, autore di 58”62 e allo statunitense Nic Fink (58”65). Nelle 18 edizioni precedenti, ovvero da Belgrado 1973, l’Italia nei 100 rana era salita quattro volte sul podio: Gianni Minervini, argento nel 1986 a Madrid e bronzo nel 1991 a Perth, Domenico Fioravanti, argento nel 2001 a Fukuoka, e Fabio Scozzoli argento nel 2011 a Shanghai.

Decisiva la testa

“La testa, concentrazione e la determinazione sono state risolutive per il successo, sono molto contento anche se mi aspettavo qualcosa in meno a livello cronometrico: è un’emozione allucinante”. Sono le parole di Nicolò Martinenghi, neo campione del mondo dei 100 rana poco prima della cerimonia di premiazione.

“Era la mia prima finale individuale mondiale, sono riuscito a mettere la mano davanti ed è esaltante, sono molto contento di aver messo in pratica tutto quello che ho imparato in questi anni”, ha detto il nuotatore varesino allenato sin dagli inizia della carriera da Marco Pedoja.

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Torna la 1000 Miglia, la corsa più bella del mondo

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mm 2022 roma5Al giro di boa è ancora l’equipaggio numero 46 a comandare la classifica della 1000 Miglia 2022. Andrea Vesco e Fabio Salvinelli hanno resistito all’assalto della concorrenza e stanno difendendo il titolo. Sono 41.558 i punti conquistati dai due regolaristi bresciani dopo il secondo giorno di gara, 410 in più rispetto all’equipaggio 52 formato da Alberto Aliverti e Stefano Valente su Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929.

Al terzo posto, a 815 punti di distanza, il duo composto da Andre Luigi Belometti e Gianluca Bergomi a bordo della Lancia Lambda Spider Tipo 221 numero 40. Quarti, con 40.716 punti, Sergio Sisti e Anna Gualandi sula Lancia Lambda Spider Tipo 221 numero 47.

Procede anche la marcia di Silvia Marini e Irene Dei Tosi, su Bugatti T40 del 1929, primo equipaggio femminile della classifica in lizza per la Coppa delle Dame. Andrea Luigi Belometti, terzo dopo Roma: “In questo momento c’è grandissima soddisfazione. Stiamo migliorando ma c’è ancora molto da fare. La gara è sempre meravigliosa e la nostra macchina sta dando grande soddisfazioni. Il grande caldo sta mettendo a dura prova i motori che si surriscaldano tantissimo. Anche per i freni è tosta: ieri c’è stata una lunga discesa per arrivare al Controllo Orario di Terni ed è stata parecchio impegnativa.”

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La terza giornata di gara ha preso il via da Roma alle 6:15. Dopo le fatiche del secondo giorno, gli equipaggi si devono cimentare con un’altra tappa impegnativa, per un totale di 570 chilometri, che porterà gli equipaggi a risalire l’Italia fino a Parma. Quattro le regioni attraversate: Lazio, Toscana, Liguria e infine Emilia-Romagna.

Lasciata la capitale, il convoglio si è diretto verso un doppio passaggio lacustre. Sulla sponda del Lago di Vico è stata effettuata la prima Prova di Media di giornata. In seguito è stata la città di Marta, sulle rive del Lago di Bolsena, ad accogliere le auto con un Controllo Timbro. Suggestive le prove sullo sterrato di Capodimonte, un’ulteriore prova di abilità con i piloti impegnati tra le polveri.

La risalita della val d’Orcia, con le tradizionali Prove di Radicofani e i passaggi di Campiglia e San Quirico, farà da preludio all’arrivo a Siena, dove la prima auto è attesa attorno alle 12:15 per il pranzo in Piazza del Campo.




Gli anni del Napoli di Maradona nel libro ‘Che vi siete persi’ di Bagni e Giordano

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maradona bagni e1655043153183“Quante squadre possono dire che 20 calciatori si sentono ancora dopo 35 anni? Penso nessuna”. Così Salvatore Bagni, a margine della presentazione, nell’ambito della rassegna letteraria napoletana ‘Varcautori’ a cura di Vincenzo Imperatore, di “Che vi siete persi”, il volume edito da Sperling & Kupfer, firmato a quattro mani con l’amico di sempre Bruno Giordano.

Un volume dove i due assi raccontano e ricordano i magnifici anni del Napoli di Maradona, i segreti dello spogliatoio nello stadio San Paolo che oggi si chiama proprio Stadio Diego Armando Maradona, le trasferte al Nord e, in particolare, quel maggio del 1987 quando i napoletani di tutto il mondo assaporarono la gioia del primo scudetto.

Gli aneddoti che si possono leggere nel libro sono tanti, molti inediti, e costruiscono un vero e proprio romanzo della vita dei due fuoriclasse. “Durante la partita, ogni volta che mi capitava di avvicinarmi a Maradona – scrive Giordano – lui mi diceva: ‘Vieni a giocare con noi l’anno prossimo’, e io a stento riuscivo a trattenere i sorrisi. Dopotutto stavamo perdendo male, c’era poco da ridere. ‘Dimmi quanto guadagni. Lo dico al presidente Ferlaino e ti offrirà un contratto migliore’, mi diceva. Sei matto! Mi uccidono se me ne vado! gli avevo risposto”.

Ma poi la storia fu un’altra e Giordano passò da un azzurro all’altro. “Poter giocare al fianco del giocatore di tutti i tempi – rimarca alla Dire – è stato molto facile anche perché c’era Italo Allodi e con lui avevo un rapporto straordinario”. “Ci sono dei momenti dove devi prendere delle decisioni nette – gli fa eco Bagni -. Passare dall’Inter al Napoli, in quel momento, con tutto il rispetto, era una situazione azzardata. Ma, se lo aveva fatto Diego dal Barcellona…”

Sono anni incredibili quelli che si vivono a Napoli. “Abbiamo vissuto – ancora Bagni – quel momento con gioia perché ogni giorno era una gioia. Ognuno di noi, ogni giorno, faceva quello che si sentiva nel rispetto del compagno, della squadra. Non c’erano giovani o vecchi, eravamo tutti uguali”. “Pur avendo ‘il calciatore’, ‘il numero 10’ – ricorda Giordano – c’era un’atmosfera che amo definire ‘vivere una favola’”.
Bagni e Giordano sono la dimostrazione che i risultati, quelli calcistici, non arrivano solo dai tre punti presi in campo ma da un affiatamento collettivo che mister Ottavio Bianchi seppe costruire. “La dimostrazione – conferma Bagni – è che ci siamo frequentati anche dopo. Non è che ci siamo persi di vista come spesso succede nel calcio. Quando ci vediamo c’è affetto”.

Un successo quello del Napoli di Diego nato anche grazie alla componente rosa. A sottolinearlo è Giordano: “una fortuna sono state anche le nostre mogli. Tutte in gamba, senza antipatie e gelosie che non hanno rovinato lo spogliatoio anzi lo hanno cementato e tutto è andato come è andato”.

ag.DIRE – www.dire.it




Qatar 2022, ‘Caso Castillo’: l’Ecuador rischia i Mondiali ma l’Italia non sarà ripescata

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qatar 2022 ecuadorAumentano le possibilità che l’Ecuador venga escluso dal Mondiale in Qatar. La Fifa sta ancora valutando l’esposto della federazione cilena, che aveva denunciato una falsificazione dei documenti anagrafici del difensore Byron Castillo. Secondo le accuse, Castillo non sarebbe nato nel 1998 a Playas, in Ecuador, ma nel 1995 in Colombia. Per questo il Cile ha chiesto che all’Ecuador vengano tolti i punti delle partite di qualificazione in cui ha utilizzato Castillo.

I NUOVI DOCUMENTI DEL CASO CASTILLO

Marca è entrata in possesso di due nuovi documenti – già all’attenzione della Fifa – che proverebbero che Byron Castillo è effettivamente colombiano: il certificato di battesimo e il verbale di registrazione sanitaria. Datato 1 giugno 2022, il certificato di nascita riporta che il giocatore è stato battezzato il 25 dicembre 1996 nella diocesi di Tumaco (Nariño, Colombia). In questo documento, inoltre, è inclusa la cerimonia battesimale che si è celebrata nella Parroqua Nuestra Señora del Cármen della diocesi colombiana. Il secondo documento rilevante corrisponde alla registrazione di Byron Castillo nella sanità pubblica colombiana. Questo documento ufficiale dice che Byron Castillo risulta nel sistema di previdenza sociale colombiano, all’interno del Dipartimento di Nariño, nel comune di Tumaco.

NESSUN RIPESCAGGIO PER L’ITALIA

Il verdetto finale è atteso per il 10 giugno. Le possibilità che in base all’eventuale esclusione dell’Ecuador venga ripescata al Mondiale l’Italia sono praticamente zero, come ha già avuto modo di ribadire il presidente della Figc Gabriele Gravina: “Ci sono zero possibilità di ripescaggio. I posti a disposizione dell’Europa sono tredici e sono tutti occupati. Se si dovesse liberare un posto, sarebbe preso da un’altra nazionale sudamericana”.

ag. DIRE – www.dire.it