Mondiali di nuoto, Paltrinieri domina i 1.500. Oro della staffetta maschile, Pilato argento, Ceccon bronzo

gregorio paltrinieri

gregorio paltrinieriGregorio Paltrinieri è medaglia d’oro nei 1500 ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. L’azzurro ha chiuso in 14’32″80, migliorando ulteriormente il record europeo che già deteneva. Per lunga parte della gara, Greg è sembrato poter sfondare anche il primato mondiale sulla distanza, che resta però del cinese Sun Yang: 14’31″02. Il 27enne di Carpi si riscatta alla grande dopo il quarto posto negli 800 metri. Medaglia d’argento per lo statunitense Bobby Finke (14’36″70) e bronzo per il tedesco Florian Wellbrock in 14’36″94.

“I miei amici mi avevano detto che una mia vittoria oggi era quotata a 26. Ho detto ‘ma come si permettono? Veramente è finita tutta la fiducia nei miei confronti?’. E allora eccomi. Io ci sono”. Così Gregorio Paltrinieri dopo l’oro conquistato nei 1500 a Budapest. “Lo sapevo che potevo fare bene, lo sapevo che potevo vincere due ori in vasca, e invece dopo gli 800 (in cui è arrivato quarto, ndr) mi è scocciato così tanto che oggi dovevo fare qualcosa”, continua Greg ai microfoni di Raisport.

“Queste sono le gare che mi piace fare, mi piace gareggiare così e ogni tanto però non mi viene – spiega Paltrinieri – In questi giorni è successo di tutto, c’era gente che diceva che stavo male e mi voleva far fare i tamponi ma io sapevo che stavo bene. E questa gara è anche per la voglia di dimostrare che io ci sono. Dico la verità, gareggio perché mi piace farlo e mi piace l’euforia delle gare, poi però quando perdi ti chiedi dove stai sbagliando, e invece oggi sono contento di aver dimostrato che sono qui”.

L’ORO NELLA 4×100 MISTA MASCHILE

L’Italia è medaglia d’oro nella staffetta 4×100 mista maschile, con record europeo, ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. La formazione composta da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi ha chiuso in 3’27″51. Argento agli Stati Uniti (3’27″79), bronzo alla Gran Bretagna (3’31″31).

PILATO ARGENTO NEI 50 RANA

Benedetta Pilato è medaglia d’argento nei 50 rana ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. L’azzurra, già campionessa mondiale sui 100 rana e detentrice del record mondiale sulla singola vasca, ha toccato in 29″80: un decimo in più della medaglia d’oro, la lituana Ruta Meilutyte, 29″70. Medaglia di bronzo alla sudafricana Lara van Nierk (29″90).

“Ho sentito molto la tensione, ma meno di questo tempo non potevo fare, lo avevo capito già nei giorni scorsi. Ho sbagliato la partenza ma sono comunque contenta: questa è sempre una medaglia mondiale”. Così Benedetta Pilato ai microfoni di Raisport dopo l’argento nei 50 rana. L’oro sui 100 conquistato in questa rassegna iridata “è stata una sorpresa, io avevo puntato tutto su questa gara ma il record del mondo fatto l’anno scorso forse mi ha messo un po’ di pressione“, ha concluso la 17enne tarantina.

CECCON BRONZO DOPO LA SQUALIFICA DI RESS

Thomas Ceccon è medaglia di bronzo nei 50 dorso ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. L’azzurro, già oro nei 100 dorso col primato mondiale, era arrivato quarto al tocco della piastra con 24″51, ma la squalifica dello statunitense Justin Ress, che era arrivato primo, lo ha fatto salire sul podio. Dunque oro all’altro statunitense Hunter Armstrong 24″14, argento al polacco Ksawery Masiuk.

Una medaglia arrivata a sorpresa, per la squalifica dello statunitense Justin Ress che aveva toccato per primo. Tanto che Thomas Ceccon non sente suo il bronzo conquistato nei 50 dorso: “È come se non ce l’avessi al collo – dice il veneto ai microfoni di Raisport – Il tempo? Ho fatto un po’ peggio di quello che pensavo, c’era un po’ di tensione ed ero nervoso, non ero fluido come ieri. Peccato perché mi sentivo bene. È arrivata una medaglia ma mi sento comunque quarto… Però un bronzo è un bronzo”, ha concluso il 21enne veneto.

ALTRO ORO PER MINISINI/RUGGIERO, NEL DUO LIBERO

Medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest per il duo misto composto da Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero. Nella finale del libero gli azzurri hanno ottenuto il punteggio di 90.9667, conquistando il gradino più alto del podio davanti al Giappone di Yotaro Sato e Tomoka Sato (89.7333) e alla Cina di Haoyu Shi e Yiyao Zhang.

Minisini e Ruggiero, entrambi nati a Roma, hanno gareggiato sulle note di ‘Beggin’ dei Maneskin, per un trionfo tutto ‘romano’: una musica scelta per mostrare anche il volto attuale dell’Italia, giovane e innovativa, grazie alla coreografia di Anastasia Ermakova. Minisini e Ruggiero avevano già conquistato l’oro nei giorni scorsi nella finale del tecnico (89.2685).

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Credit foto: Giorgio Scala / DBM

“Finire il primo Mondiale con due medaglie al collo va oltre il sogno. Sono contenta e adesso ci aspetta il Campionato europeo in casa: un evento importantissimo. Sarà molto emozionante, abbiamo ancora del tempo per migliorare le routine ed essere protagonisti davanti al nostro pubblico”. Queste le parole di Lucrezia Ruggiero dopo l’oro conquistato nel duo misto libero con Giorgio Minisini ai Mondiali di artistico di Budapest, in Ungheria, che segue il trionfo di pochi giorni fa nell’esercizio tecnico.

“Sono tre anni che nuotiamo insieme e abbiamo avuto modo di conoscerci – ha aggiunto Giorgio Minisini – Quindi abbiamo deciso di rivoluzionare gli esercizi per esaltare i nostri punti di forza e correggere quelli di debolezza su cui abbiamo lavorato tanto. Il libero è sempre stato un po’ un nostro nervo scoperto, siamo sempre stati più bravi sulla tecnica e quindi scardinare questo tabù ci libera di un altro blocco forse più mentale che oggettivo. Questo è un aspetto di cui sono molto contento e rappresenta un nuovo punto di partenza per continuare a crescere e migliorare“.

A chiudere un commento sulla scelta musicale che accompagnava l’esercizio: “Abbiamo scelto ‘Beggin’ dei Maneskin per portare qualcos’altro di romano nel mondo, anche in previsione degli Europei di casa, e soprattutto una musica che ci divertisse. In genere le prime note della musica per gli atleti sincro rappresentano un incubo, invece siamo stati contenti della scelta sin dai primi allenamenti”, ha concluso Minisini.

ITALIA D’ARGENTO NELL’HIGHLIGHT

La Nazionale di nuoto artistico chiude i Mondiali di Budapest con la medaglia d’argento conquistata nella finale dell’highlight. Le dieci azzurre del sincro – Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino – con il punteggio di 92.2667 confermano la seconda posizione di Gwangju 2019 e conquistano la medaglia numero 13 della storia del sincro azzurro ai Mondiali.

Oro all’Ucraina (95.0333 punti), con in acqua le stesse atlete fuggite dalla guerra e accolte in Italia dalla Federnuoto prima al Centro federale di Ostia e poi a Savona. Bronzo alla Spagna con 91.9333 punti.

ag DIRE – www.dire.it




La Serie A al via il 14 agosto, si parte con Milan-Udinese e Lecce-Inter

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153406380 bbabf7cd f7bf 4048 8235 ce3fd26d06d1Delineato il calendario di Serie A per la nuova stagione 2022/2023. Il primo vero big match ci sarà già alla 2ª giornata con Atalanta-Milan, ma è il terzo turno che promette di regalare subito spettacolo.

Ci saranno Juventus-Roma e Lazio-Inter su tutte, con Fiorentina-Napoli a condire un weekend pirotecnico.

Non male anche il programma della 5ª giornata, con il derby di Milano e il Napoli che viene a far visita alla Lazio, mentre la Juve sarà ospite della Fiorentina per un altro ritorno infuocato di Dusan Vlahovic al Franchi.

José Mourinho riabbraccerà San Siro da ex in Inter-Roma dall’ottava giornata, nel turno successivo invece spicca il faccia a faccia tra Milan e Juve, con i bianconeri che poi affronteranno il Torino nella stracittadina (ritorno alla 24ª).

Alla 13ª giornata ci saranno il derby di Roma e quello d’Italia tra Juve e Inter, accompagnati da un’altra bella sfida tra Atalanta e Napoli. Nei turni 16 e 17 fari puntati rispettivamente su Inter-Napoli e Milan-Roma, mentre Napoli-Juve infiammerà la 18ª giornata.

Lazio-Milan e Juve-Atalanta chiuderanno il girone d’andata. Quello di ritorno invece si aprirà con Napoli-Roma, mentre alla 21ª ci sarà di nuovo il derby tra Inter e Milan. Roma-Juve, Napoli-Lazio e Fiorentina-Milan sono in programma tutte alla 25ª giornata, mentre due turni più tardi si ripeterà la doppietta di derby, quello capitolino e quello d’Italia. Juve e Napoli si incrociano di nuovo alla 31ª, il weekend successivo invece c’è la doppia sfida sull’asse Roma-Milano con la Lazio che farà visita all’Inter e il Milan alla Roma. Incrocio che si ripeterà appena due turni più tardi con la Lazio che tornerà a San Siro per sfidare il Milan e l’Inter la Roma. Infuocata anche la penultima giornata, che potrà essere decisiva in chiave scudetto con i due big match Juve-Milan e Inter-Atalanta.

Ecco il calendario delle 38 giornate di Serie A:

Le 38 giornate prendono il via il 13 e 14 agosto 2022 e finiscono il 4 giugno 2023 e vedono una lunga pausa dal 13 novembre 2022 al 4 gennaio 2023 durante la quale saranno disputati i mondiali di calcio in Qatar ai quali l’Italia non parteciperà.

1^ GIORNATA (14 agosto 2022): Fiorentina – Cremonese, Juventus – Sassuolo, Lazio – Bologna, Lecce – Inter, Milan – Udinese, Monza – Torino, Salernitana – Roma, Sampdoria – Atalanta, Verona – Napoli, Spezia – Empoli.

2^ GIORNATA (21 agosto 2022): Atalanta – Milan, Bologna – Verona, Empoli – Fiorentina, Inter – Spezia, Napoli – Monza, Roma – Cremonese, Sampdoria – Juventus, Sassuolo – Lecce, Torino – Lazio, Udinese – Salernitana.

3^ GIORNATA (28 agosto 2022): Cremonese – Torino, Fiorentina – Napoli, Juventus – Roma, Lazio – Inter, Lecce – Empoli, Milan – Bologna, Monza – Udinese, Salernitana – Sampdoria, Spezia – Sassuolo, Verona – Atalanta.

4^ GIORNATA (31 agosto 2022): Atalanta – Torino, Bologna – Salernitana, Empoli – Verona, Inter – Cremonese, Juventus – Spezia, Napoli – Lecce, Roma – Monza, Sampdoria – Lazio, Sassuolo – Milan, Udinese – Fiorentina.

5^ GIORNATA (4 settembre 2022): Cremonese – Sassuolo, Fiorentina – Juventus, Lazio – Napoli, Milan – Inter, Monza – Atalanta, Salernitana – Empoli, Spezia – Bologna, Torino – Lecce, Udinese – Roma, Verona – Sampdoria.

6^ GIORNATA (11 settembre 2022): Atalanta – Cremonese, Bologna – Fiorentina, Empoli – Roma, Inter – Torino, Juventus – Salernitana, Lazio – Verona, Lecce – Monza, Napoli – Spezia, Sampdoria – Milan, Sassuolo – Udinese.

7^ GIORNATA (18 settembre 2022): Bologna – Empoli, Cremonese – Lazio, Fiorentina – Verona, Milan – Napoli, Monza – Juventus, Roma – Atalanta, Salernitana – Lecce, Spezia – Sampdoria, Torino – Sassuolo, Udinese – Inter.

8^ GIORNATA (2 ottobre 2022): Atalanta – Fiorentina, Empoli – Milan, Inter – Roma, Juventus – Bologna, Lazio – Spezia, Lecce – Cremonese, Napoli – Torino, Sampdoria – Monza, Sassuolo – Salernitana, Verona – Udinese.

9^ GIORNATA (9 ottobre 2022): Bologna – Sampdoria, Cremonese – Napoli, Fiorentina – Lazio, Milan – Juventus, Monza – Spezia, Roma – Lecce, Salernitana – Verona, Sassuolo – Inter, Torino – Empoli, Udinese – Atalanta.

10^ GIORNATA (16 ottobre 2022): Atalanta – Sassuolo, Empoli – Monza, Inter – Salernitana, Lazio – Udinese, Lecce – Fiorentina, Napoli – Bologna, Sampdoria – Roma, Spezia – Cremonese, Torino – Juventus, Verona – Milan.

11^ GIORNATA (23 ottobre 2022): Atalanta – Lazio, Bologna – Lecce, Cremonese – Sampdoria, Fiorentina – Inter, Juventus – Empoli, Milan – Monza, Roma – Napoli, Salernitana – Spezia, Sassuolo – Verona, Udinese – Torino.

12^ GIORNATA (30 ottobre 2022): Cremonese – Udinese, Empoli – Atalanta, Inter – Sampdoria, Lazio – Salernitana, Lecce – Juventus, Monza – Bologna, Napoli – Sassuolo, Spezia – Fiorentina, Torino – Milan, Verona – Roma.

13^ GIORNATA (6 novembre 2022): Atalanta – Napoli, Bologna – Torino, Empoli – Sassuolo, Juventus – Inter, Milan – Spezia, Monza – Verona, Roma – Lazio, Salernitana – Cremonese, Sampdoria – Fiorentina, Udinese – Lecce.

14^ GIORNATA (9 novembre 2022): Cremonese – Milan, Fiorentina – Salernitana, Inter – Bologna, Lazio – Monza, Lecce – Atalanta, Napoli – Empoli, Sassuolo – Roma, Spezia – Udinese, Torino – Sampdoria, Verona – Juventus.

15^ GIORNATA (13 novembre 2022): Atalanta – Inter, Bologna – Sassuolo, Empoli – Cremonese, Juventus – Lazio, Milan – Fiorentina, Monza – Salernitana, Napoli – Udinese, Roma – Torino, Sampdoria – Lecce, Verona – Spezia.

16^ GIORNATA (4 gennaio 2023): Cremonese – Juventus, Fiorentina – Monza, Inter – Napoli, Lecce – Lazio, Roma – Bologna, Salernitana – Milan, Sassuolo – Sampdoria, Spezia – Atalanta, Torino – Verona, Udinese – Empoli.

17^ GIORNATA (8 gennaio 2023): Bologna – Atalanta, Fiorentina – Sassuolo, Juventus – Udinese, Lazio – Empoli, Milan – Roma, Monza – Inter, Salernitana – Torino, Sampdoria – Napoli, Spezia – Lecce, Verona – Cremonese.

18^ GIORNATA (15 gennaio 2023): Atalanta – Salernitana, Cremonese – Monza, Empoli – Sampdoria, Inter – Verona, Lecce – Milan, Napoli – Juventus, Roma – Fiorentina, Sassuolo – Lazio, Torino – Spezia, Udinese – Bologna.

19^ GIORNATA (22 gennaio 2023): Bologna – Cremonese, Fiorentina – Torino, Inter – Empoli, Juventus – Atalanta, Lazio – Milan, Monza – Sassuolo, Salernitana – Empoli, Sampdoria – Udinese, Spezia – Roma, Verona – Lecce.

20^ GIORNATA (29 gennaio 2023): Atalanta – Sampdoria, Bologna – Spezia, Cremonese – Inter, Empoli – Torino, Juventus – Monza, Lazio – Fiorentina, Lecce – Salernitana, Milan – Sassuolo, Napoli – Roma, Udinese – Verona.

21^ GIORNATA (5 febbraio 2023): Cremonese – Lecce, Fiorentina – Bologna, Inter – Milan, Monza – Sampdoria, Roma – Empoli, Salernitana – Juventus, Sassuolo – Atalanta, Spezia – Napoli, Torino – Udinese, Verona – Lazio.

22^ GIORNATA (12 febbraio 2023): Bologna – Monza, Empoli – Spezia, Juventus – Fiorentina, Lazio – Atalanta, Lecce – Roma, Milan – Torino, Napoli – Cremonese, Sampdoria – Inter, Udinese – Sassuolo, Verona – Salernitana.

23^ GIORNATA (19 febbraio 2023): Atalanta – Lecce, Fiorentina – Empoli, Inter – Udinese, Monza – Milan, Roma – Verona, Salernitana – Lazio, Sampdoria – Bologna, Sassuolo – Napoli, Spezia – Juventus, Torino – Cremonese.

24^ GIORNATA (24 febbraio 2023): Bologna – Inter, Cremonese – Roma, Empoli – Napoli, Juventus – Torino, Lazio – Sampdoria, Lecce – Sassuolo, Milan – Atalanta, Salernitana – Monza, Udinese – Spezia, Verona – Fiorentina.

25^ GIORNATA (5 marzo 2023): Atalanta – Udinese, Fiorentina – Milan, Inter – Lecce, Monza – Empoli, Napoli – Lazio, Roma – Juventus, Sampdoria – Salernitana, Sassuolo – Cremonese, Spezia – Verona, Torino – Bologna.

26^ GIORNATA (12 marzo 2023): Bologna – Lazio, Cremonese – Fiorentina, Empoli – Udinese, Juventus – Sampdoria, Lecce – Torino, Milan – Salernitana, Napoli – Atalanta, Roma – Sassuolo, Spezia – Inter, Verona – Monza.

27^ GIORNATA (19 marzo 2023): Atalanta – Empoli, Fiorentina – Lecce, Inter – Juventus, Lazio – Roma, Monza – Cremonese, Salernitana – Bologna, Sampdoria – Verona, Sassuolo – Spezia, Torino – Napoli, Udinese – Milan.

28^ GIORNATA (2 aprile 2023): Bologna – Udinese, Cremonese – Atalanta, Empoli – Lecce, Inter – Fiorentina, Juventus – Verona, Monza – Lazio, Napoli – Milan, Roma – Sampdoria, Sassuolo – Torino, Spezia – Salernitana.

29^ GIORNATA (8 aprile 2023): Atalanta – Bologna, Fiorentina – Spezia, Lazio – Juventus, Lecce – Napoli, Milan – Empoli, Salernitana – Inter, Sampdoria – Cremonese, Torino – Roma, Udinese – Monza, Verona – Sassuolo.

30^ GIORNATA (16 aprile 2023): Bologna – Milan, Cremonese – Empoli, Fiorentina – Atalanta, Inter – Monza, Lecce – Sampdoria, Napoli – Verona, Roma – Udinese, Sassuolo – Juventus, Spezia – Lazio, Torino – Salernitana.

31^ GIORNATA (23 aprile 2023): Atalanta – Roma, Empoli – Inter, Juventus – Napoli, Lazio – Torino, Milan – Lecce, Monza – Fiorentina, Salernitana – Sassuolo, Sampdoria – Spezia, Udinese – Cremonese, Verona – Bologna.

32^ GIORNATA (30 aprile 2023): Bologna – Juventus, Cremonese – Verona, Fiorentina – Sampdoria, Inter – Lazio, Lecce – Udinese, Napoli – Salernitana, Roma – Milan, Sassuolo – Empoli, Spezia – Monza, Torino – Atalanta.

33^ GIORNATA (3 maggio 2023): Atalanta – Spezia, Empoli – Bologna, Juventus – Lecce, Lazio – Sassuolo, Milan – Cremonese, Monza – Roma, Salernitana – Fiorentina, Sampdoria – Torino, Udinese – Napoli, Verona – Inter.

34^ GIORNATA (7 maggio 2023): Atalanta – Juventus, Cremonese – Spezia, Empoli – Salernitana, Lecce – Verona, Milan – Lazio, Napoli – Fiorentina, Roma – Inter, Sassuolo – Bologna, Torino – Monza, Udinese – Sampdoria.

35^ GIORNATA (14 maggio 2023): Bologna – Roma, Fiorentina – Udinese, Inter – Sassuolo, Juventus – Cremonese, Lazio – Lecce, Monza – Napoli, Salernitana – Atalanta, Sampdoria – Empoli, Spezia – Milan, Verona – Torino.

36^ GIORNATA (21 maggio 2023): Atalanta – Verona, Cremonese – Bologna, Empoli – Juventus, Lecce – Spezia, Milan – Sampdoria, Napoli – Inter, Roma – Salernitana, Sassuolo – Monza, Torino – Fiorentina, Udinese – Lazio.

37^ GIORNATA (28 maggio): Bologna – Napoli, Fiorentina – Roma, Inter – Atalanta, Juventus – Milan, Lazio – Cremonese, Monza – Lecce, Salernitana – Udinese, Sampdoria – Sassuolo, Spezia – Torino, Verona – Empoli.

38^ GIORNATA (4 giugno 2023): Atalanta – Monza, Cremonese – Salernitana, Empoli – Lazio, Lecce – Bologna, Milan – Verona, Napoli – Sampdoria, Roma – Spezia, Sassuolo – Fiorentina, Torino – Inter, Udinese – Juventus.

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Ceccon, Pilato e Minisini-Ruggiero. Lo show dell’Italia ai Mondiali di nuoto

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205024475 83ecbe62 1540 4ab5 a2c5 bbf868883011Stratosferico Thomas, superlativa Benedetta e stupendi Giorgio e Lucrezia. Quattro azzurri, quattro campioni del mondo, quattro portacolori delle Fiamme Oro, quattro medaglie d’oro che valgono la storia degli sport acquatici italiani.

Thomas Ceccon da Thiene ha recitato il ruolo del fenomeno andando a vincere l’oro nei 100 dorso con tanto di record mondiale (51″60). Benedetta Pilato da Taranto ha compiuto l’impresa andando a cogliere l’oro nei 100 rana, Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero da Roma sotto il solleone di Budapest si sono laureati campioni del mondo del misto tecnico del nuoto sincronizzato.

Ceccon, giovane squalo del nuoto azzurro, dopo medaglie pesanti conquistate con la staffetta (su tutte l’argento e il bronzo olimpico a Tokyo 2020 nella 4×100 stile libero e 4×100 misti), ha posto il suo sigillo in una gara che in passato venne dominata da alcuni grandi dorsisti, dal tedesco dell’Est, Roland Matthes al sovietico Igor Poljanskij, da David Berkoff ad Aaron Peirsol (entrambi americani).

Dopo l’oro di Nicolò Martinenghi nei 100 rana – oggi in semifinale ha fatto segnare il miglior tempo nel 50 rana con 26″56 (finale domanii ore 19,11) – ora l’Italia del nuoto ha altri due campioni del mondo per un totale di dodici da Belgrado ’73. Ceccon ha preceduto gli statunitensi Ryan Murphy (51″97), precedente primatista mondiale (51″85 – 13 agosto 2016/Rio de Janeiro), ed Hunter Armstrong (51″98).

“Devo ancora realizzare perché il tempo è davvero molto basso – ha detto a caldo il poliziotto vicentino, allievo di Alberto Burlina – il record del mondo è la ciliegina sulla torta, tanta roba. Murphy ha provato a mettermi in difficoltà, ma sapevo di sentirmi bene, avevo grande consapevolezza. Forse oggi (ieri, ndr) ero imbattibile anche se avessero partecipato i due russi”.

Ceccon ha cancellato il tabù nel dorso che finora aveva visto solo Stefano Battistelli sul podio iridato con l’argento nei 200 dorso a Perth 1991, emulato tre anni dopo ai mondiali di Roma 1994 da Lorenza Vigarani, unica nuotatrice italiana a medaglia nella specialita’ che si nuota con il viso rivolto all’insù.

‘Baby’ Benedetta nella capitale magiara si è presa la rivincita della grande delusione dei Giochi olimpici di Tokyo quando era stata squalificata nelle batterie. Pilato si è imposta in 1’05″93 precedendo di cinque centesimi la tedesca Anna Elendt che in semifinale aveva stampato un ottimo 1’05″62. A completare il podio una delle grandi raniste dell’ultimo decennio, lituana Ruta Meilutyte. La 25enne un decennio fa, quando era ancora minorenne, vinceva a Londra 2012 l’oro olimpico nei 100 rana, nel 2013 a Barcellona si laureava campionessa mondiale (a 16 anni) e a Berlino l’anno successivo oro continentale nei 50 rana.

Minorenne è Benedetta Pilato, argento iridato tre anni fa nei 50 rana, allieva di Vito D’Onghia, che festeggia il titolo mondiale a soli quattro giorni dall’ingresso nel gruppo sportivo della Polizia di Stato. “Prima della gara piangevo di gioia per Ceccon che mi ha fatto rivivere le sensazioni provate quando ho stabilito il record mondiale e adesso eccomi qua con l’oro al collo – ha detto la neo campionessa del mondo – era la mia prima finale mondiale nei 100 rana e già ero contenta di averla raggiunta”.

Con Pilato, l’Italia per la prima volta ha una campionessa del mondo minorenne. La più giovane iridata del nuoto era Novella Calligaris che a Belgrado il 9 settembre 1973, a 18 anni, vinceva gli 800 stile libero con l’allora record del mondo (8’52″97). Nella sua ‘story’ Benedetta era già diventata l’atleta italiana piu’ giovane a conquistare una medaglia mondiale, argento il 28 luglio 2019 a Gwangju a soli 14 anni.

Quel giorno l’atleta pugliese aveva anche battuto il primato di atleta più giovane sul podio iridato detenuto dalla Meilutyte. Il pomeriggio tricolore si era aperto con l’inno di Mameli risuonato alla piscina Alfred Ajos grazie al duo Minisini-Ruggiero. Gli azzurri si sono imposti con 89.2685 punti. Giorgio e Lucrezia si sono mossi come ‘farfalle’ sulle note del Requiem di Giuseppe Verdi.

Per Minisini quello di Budapest è il secondo successo iridato dopo quello ottenuto insieme all’ex capitano della nazionale Manila Flamini; per Ruggiero la prima medaglia internazionale.

Alle spalle degli italiani il Giappone con i fratelli Tomoka e Yotaro Sato con 86.5939 e i cinesi Shi Haoyu e Zhang Yiyao (86.4425). Bronzo per le sincronette azzurre del combo. Il capitano Gemma Galli, con Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo e Costanza Ferro, Marta Iacoacci, Marta Murro, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino, totalizzano 92.0333 punti e si classificano alle spalle dell’Ucraina campione del mondo (95.0333) punti del Giappone (93.5667).

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Martinenghi è il primo italiano a vincere l’oro mondiale nei 100 rana

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164808340 91769c7d bc7e 49b2 8b6b 52fafe562c9cNicolò Martinenghi, 22 anni di Varese, bronzo olimpico, tesserato per il Circolo Canottieri Aniene, con l’oro mondiale conquistato nei 100 rana nelle acque della Duna Arena di Budapest, è il primo italiano a essersi laureato campione iridato della specialità.

In 19 edizioni, ovvero da Belgrado 1973, l’Italia nei 100 rana era salita solo quattro volte sul podio senza mai vincere l’oro: Gianni Minervini, argento nel 1986 a Madrid e bronzo nel 1991 a Perth, Domenico Fioravanti, argento nel 2001 a Fukuoka, e Fabio Scozzoli argento nel 2011 a Shanghai.

Soprannominato ‘Tete’, il 22enne varesino dell’Aniene dal bronzo olimpico dello scorso anno, oggi è salito sul tetto del mondo. Nelle acque della ‘Duna Arena’ di Budapest dove si stanno svolgendo i Campionati mondiali, Martinenghi si è messo al collo una splendida medaglia d’oro.

Nicolò è il primo azzurro a essersi laureato campione iridato nella rana. L’italiano succede nell’albo d’oro a Sir Adam Peaty che si era imposto dall’edizione di Kazan 2015.

Martinenghi ha colto l’oro e centrato il nuovo primato italiano con 58”28 toccando davanti all’olandese Arno Kamminga, vicecampione olimpico ed europeo, autore di 58”62 e allo statunitense Nic Fink (58”65). Nelle 18 edizioni precedenti, ovvero da Belgrado 1973, l’Italia nei 100 rana era salita quattro volte sul podio: Gianni Minervini, argento nel 1986 a Madrid e bronzo nel 1991 a Perth, Domenico Fioravanti, argento nel 2001 a Fukuoka, e Fabio Scozzoli argento nel 2011 a Shanghai.

Decisiva la testa

“La testa, concentrazione e la determinazione sono state risolutive per il successo, sono molto contento anche se mi aspettavo qualcosa in meno a livello cronometrico: è un’emozione allucinante”. Sono le parole di Nicolò Martinenghi, neo campione del mondo dei 100 rana poco prima della cerimonia di premiazione.

“Era la mia prima finale individuale mondiale, sono riuscito a mettere la mano davanti ed è esaltante, sono molto contento di aver messo in pratica tutto quello che ho imparato in questi anni”, ha detto il nuotatore varesino allenato sin dagli inizia della carriera da Marco Pedoja.

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Torna la 1000 Miglia, la corsa più bella del mondo

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mm 2022 roma5Al giro di boa è ancora l’equipaggio numero 46 a comandare la classifica della 1000 Miglia 2022. Andrea Vesco e Fabio Salvinelli hanno resistito all’assalto della concorrenza e stanno difendendo il titolo. Sono 41.558 i punti conquistati dai due regolaristi bresciani dopo il secondo giorno di gara, 410 in più rispetto all’equipaggio 52 formato da Alberto Aliverti e Stefano Valente su Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929.

Al terzo posto, a 815 punti di distanza, il duo composto da Andre Luigi Belometti e Gianluca Bergomi a bordo della Lancia Lambda Spider Tipo 221 numero 40. Quarti, con 40.716 punti, Sergio Sisti e Anna Gualandi sula Lancia Lambda Spider Tipo 221 numero 47.

Procede anche la marcia di Silvia Marini e Irene Dei Tosi, su Bugatti T40 del 1929, primo equipaggio femminile della classifica in lizza per la Coppa delle Dame. Andrea Luigi Belometti, terzo dopo Roma: “In questo momento c’è grandissima soddisfazione. Stiamo migliorando ma c’è ancora molto da fare. La gara è sempre meravigliosa e la nostra macchina sta dando grande soddisfazioni. Il grande caldo sta mettendo a dura prova i motori che si surriscaldano tantissimo. Anche per i freni è tosta: ieri c’è stata una lunga discesa per arrivare al Controllo Orario di Terni ed è stata parecchio impegnativa.”

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La terza giornata di gara ha preso il via da Roma alle 6:15. Dopo le fatiche del secondo giorno, gli equipaggi si devono cimentare con un’altra tappa impegnativa, per un totale di 570 chilometri, che porterà gli equipaggi a risalire l’Italia fino a Parma. Quattro le regioni attraversate: Lazio, Toscana, Liguria e infine Emilia-Romagna.

Lasciata la capitale, il convoglio si è diretto verso un doppio passaggio lacustre. Sulla sponda del Lago di Vico è stata effettuata la prima Prova di Media di giornata. In seguito è stata la città di Marta, sulle rive del Lago di Bolsena, ad accogliere le auto con un Controllo Timbro. Suggestive le prove sullo sterrato di Capodimonte, un’ulteriore prova di abilità con i piloti impegnati tra le polveri.

La risalita della val d’Orcia, con le tradizionali Prove di Radicofani e i passaggi di Campiglia e San Quirico, farà da preludio all’arrivo a Siena, dove la prima auto è attesa attorno alle 12:15 per il pranzo in Piazza del Campo.




Gli anni del Napoli di Maradona nel libro ‘Che vi siete persi’ di Bagni e Giordano

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maradona bagni e1655043153183“Quante squadre possono dire che 20 calciatori si sentono ancora dopo 35 anni? Penso nessuna”. Così Salvatore Bagni, a margine della presentazione, nell’ambito della rassegna letteraria napoletana ‘Varcautori’ a cura di Vincenzo Imperatore, di “Che vi siete persi”, il volume edito da Sperling & Kupfer, firmato a quattro mani con l’amico di sempre Bruno Giordano.

Un volume dove i due assi raccontano e ricordano i magnifici anni del Napoli di Maradona, i segreti dello spogliatoio nello stadio San Paolo che oggi si chiama proprio Stadio Diego Armando Maradona, le trasferte al Nord e, in particolare, quel maggio del 1987 quando i napoletani di tutto il mondo assaporarono la gioia del primo scudetto.

Gli aneddoti che si possono leggere nel libro sono tanti, molti inediti, e costruiscono un vero e proprio romanzo della vita dei due fuoriclasse. “Durante la partita, ogni volta che mi capitava di avvicinarmi a Maradona – scrive Giordano – lui mi diceva: ‘Vieni a giocare con noi l’anno prossimo’, e io a stento riuscivo a trattenere i sorrisi. Dopotutto stavamo perdendo male, c’era poco da ridere. ‘Dimmi quanto guadagni. Lo dico al presidente Ferlaino e ti offrirà un contratto migliore’, mi diceva. Sei matto! Mi uccidono se me ne vado! gli avevo risposto”.

Ma poi la storia fu un’altra e Giordano passò da un azzurro all’altro. “Poter giocare al fianco del giocatore di tutti i tempi – rimarca alla Dire – è stato molto facile anche perché c’era Italo Allodi e con lui avevo un rapporto straordinario”. “Ci sono dei momenti dove devi prendere delle decisioni nette – gli fa eco Bagni -. Passare dall’Inter al Napoli, in quel momento, con tutto il rispetto, era una situazione azzardata. Ma, se lo aveva fatto Diego dal Barcellona…”

Sono anni incredibili quelli che si vivono a Napoli. “Abbiamo vissuto – ancora Bagni – quel momento con gioia perché ogni giorno era una gioia. Ognuno di noi, ogni giorno, faceva quello che si sentiva nel rispetto del compagno, della squadra. Non c’erano giovani o vecchi, eravamo tutti uguali”. “Pur avendo ‘il calciatore’, ‘il numero 10’ – ricorda Giordano – c’era un’atmosfera che amo definire ‘vivere una favola’”.
Bagni e Giordano sono la dimostrazione che i risultati, quelli calcistici, non arrivano solo dai tre punti presi in campo ma da un affiatamento collettivo che mister Ottavio Bianchi seppe costruire. “La dimostrazione – conferma Bagni – è che ci siamo frequentati anche dopo. Non è che ci siamo persi di vista come spesso succede nel calcio. Quando ci vediamo c’è affetto”.

Un successo quello del Napoli di Diego nato anche grazie alla componente rosa. A sottolinearlo è Giordano: “una fortuna sono state anche le nostre mogli. Tutte in gamba, senza antipatie e gelosie che non hanno rovinato lo spogliatoio anzi lo hanno cementato e tutto è andato come è andato”.

ag.DIRE – www.dire.it




Qatar 2022, ‘Caso Castillo’: l’Ecuador rischia i Mondiali ma l’Italia non sarà ripescata

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qatar 2022 ecuadorAumentano le possibilità che l’Ecuador venga escluso dal Mondiale in Qatar. La Fifa sta ancora valutando l’esposto della federazione cilena, che aveva denunciato una falsificazione dei documenti anagrafici del difensore Byron Castillo. Secondo le accuse, Castillo non sarebbe nato nel 1998 a Playas, in Ecuador, ma nel 1995 in Colombia. Per questo il Cile ha chiesto che all’Ecuador vengano tolti i punti delle partite di qualificazione in cui ha utilizzato Castillo.

I NUOVI DOCUMENTI DEL CASO CASTILLO

Marca è entrata in possesso di due nuovi documenti – già all’attenzione della Fifa – che proverebbero che Byron Castillo è effettivamente colombiano: il certificato di battesimo e il verbale di registrazione sanitaria. Datato 1 giugno 2022, il certificato di nascita riporta che il giocatore è stato battezzato il 25 dicembre 1996 nella diocesi di Tumaco (Nariño, Colombia). In questo documento, inoltre, è inclusa la cerimonia battesimale che si è celebrata nella Parroqua Nuestra Señora del Cármen della diocesi colombiana. Il secondo documento rilevante corrisponde alla registrazione di Byron Castillo nella sanità pubblica colombiana. Questo documento ufficiale dice che Byron Castillo risulta nel sistema di previdenza sociale colombiano, all’interno del Dipartimento di Nariño, nel comune di Tumaco.

NESSUN RIPESCAGGIO PER L’ITALIA

Il verdetto finale è atteso per il 10 giugno. Le possibilità che in base all’eventuale esclusione dell’Ecuador venga ripescata al Mondiale l’Italia sono praticamente zero, come ha già avuto modo di ribadire il presidente della Figc Gabriele Gravina: “Ci sono zero possibilità di ripescaggio. I posti a disposizione dell’Europa sono tredici e sono tutti occupati. Se si dovesse liberare un posto, sarebbe preso da un’altra nazionale sudamericana”.

ag. DIRE – www.dire.it




L’Argentina batte 3-0 l’Italia e trionfa nella “Finalissima”

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205816040 da1270b3 17b0 432e ad25 8c6a518f7f5aL’Argentina campione d’America si aggiudica la terza edizione della Finalissima, o Coppa dei Campioni Conmebol-Uefa, battendo a Wembley l’Italia campione d’Europa per 3-0. Decisivi i gol di Lautaro Martinez, Angel Di Maria e Paulo Dybala: si tratta del secondo trionfo argentino nelle uniche tre edizioni fin qui disputate, dopo quello del 1993 contro la Danimarca. Nel 1985 invece vinse la Francia contro l’Uruguay.

La formazione del ct Roberto Mancini, che non prenderà parte ai prossimi Mondiali, non riesce quindi a togliersi la soddisfazione di un altro trionfo londinese a quasi un anno di distanza da quello degli Europei.

L’albiceleste parte aggressiva sin dall’inizio e gestisce le operazioni senza alcun tipo di problema, pur non creando grandi occasioni da gol. Al 28′ però il match si sblocca grazie alla giocata di Messi, che scappa sulla sinistra a Di Lorenzo e mette al centro per Lautaro Martinez, tutto libero di colpire da due passi per depositare l’1-0 alle spalle di Donnarumma.

Gli azzurri provano timidamente a reagire, ma nel recupero del primo tempo arriva il raddoppio argentino: stavolta è Lautaro a trasformarsi in assistman per Di Maria, che scappa in velocità a Chiellini e con un tocco morbido di mancino scavalca il portiere per 2-0.

Ad inizio ripresa i ritmi sono bassi e l’unica cosa da segnalare è un retropassaggio troppo potente di Bonucci, che per poco non beffa Donnarumma costretto a salvare in spaccata a centimetri dalla linea di porta. Da qui in poi è un assoluto dominio dell’Argentina in termini di gioco e occasioni da rete, con Donnarumma costretto più volte agli straordinari da Messi e Di Maria, mentre Lo Celso fallisce clamorosamente a porta vuota su assist della ‘pulce’.

Gli uomini di Scaloni sfiorano più volte il tris, che arriva soltanto all’ultimo secondo disponibile con il neo entrato Dybala, bravo ad indirizzare all’angolino la palla del definitivo 3-0.

agi.it




Milan passa a RedBird: acquisto ufficiale, l’annuncio

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milan trofeo afp 2205Il Milan passa a RedBird, arriva l’annuncio e la cessione del club rossonero al nuovo proprietario è ufficiale. “RedBird Capital Partners (“RedBird”) ed Elliott Advisors UK Limited (“Elliott”) hanno annunciato oggi di aver sottoscritto un accordo definitivo per l’acquisizione da parte di RedBird dell’Associazione Calcio Milan (“AC Milan”, “Milan” o il “Club”), neo Campione della Serie A. Il passaggio alla nuova proprietà avverrà nel corso dell’estate, con il closing previsto entro settembre 2022. L’accordo, che valuta il Club 1,2 miliardi di euro, prevede che Elliott mantenga una partecipazione finanziaria di minoranza nel Club, nonché propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione, consolidando così una partnership tra RedBird ed Elliott che darà continuità ai progressi compiuti sotto la guida di Elliott negli ultimi quattro anni”, si legge in una nota.

“La priorità per RedBird è di proseguire il lavoro con l’area sportiva e il management del Club per dare continuità al percorso del Milan, puntando a un ritorno ai vertici del calcio mondiale -prosegue la nota-. La combinazione di successi sul campo, strategia di acquisto e sviluppo di nuovi giocatori e gestione commerciale globale di altissimo livello, unite all’esperienza di RedBird nel guidare e sviluppare franchigie sportive internazionali garantiranno un futuro ancor più luminoso alla leggendaria storia del Milan”.

“Siamo onorati di essere parte dell’illustre storia di AC Milan e ci entusiasma la prospettiva di poter scrivere il prossimo capitolo del Club proprio nel momento in cui è tornato a occupare la meritata posizione ai vertici nel campionato italiano con lo sguardo ai futuri traguardi a livello europeo e mondiale -ha dichiarato Gerry Cardinale, Fondatore e Managing Partner di RedBird-. Tengo a ringraziare Gordon Singer e l’intera squadra di Elliott per lo straordinario lavoro svolto negli ultimi quattro anni nel riportare il Milan ai vertici della Serie A. La filosofia di investimento di RedBird e i risultati conseguiti nel mondo dello sport hanno dimostrato che le società calcistiche possono avere successo in campo, mantenendo allo stesso tempo un profilo finanziario sostenibile. Siamo impazienti di iniziare una partnership di lungo termine con il Club, il suo management e i milanisti di tutto il mondo per continuare a spingere il Milan sempre più in alto negli anni a venire”.

“Quando Elliott ha acquisito AC Milan nel 2018 abbiamo ereditato un Club con una storia straordinaria, ma con seri problemi finanziari e prestazioni sportive deludenti. Il nostro piano era semplice: creare stabilità finanziaria e riportare il Milan nel posto che gli spetta nel calcio europeo”, ha detto Gordon Singer, Managing Partner di Elliott. Ritengo si possa dire che abbiamo raggiunto entrambi gli obiettivi. In questo momento di transizione verso il prossimo capitolo della storia del Milan, voglio esprimere il nostro più profondo sentimento di umiltà, orgoglio e soprattutto gratitudine per le esperienze che abbiamo condiviso con ogni membro della famiglia Milan: non avremmo potuto fare niente di tutto questo senza di voi, il Popolo Milanista”.

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La Roma nella storia: un trionfo europeo dopo 61 anni

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215500938 eed56cd5 d52d 4b7f 9b2f 844c09dabacfLa Roma scrive un pezzo di ‘storia giallorossa’. Con la vittoria della Conference League (alla prima edizione) per 1 a 0 contro il Feyenoord, la squadra di Mourinho torna a vincere un trofeo dopo 14 anni (l’ultimo fu una Coppa Italia) e conquista per la seconda volta una coppa europea dopo 61 anni quando nel 1961 alzò l’allora Coppa delle Fiere.

Anche lo Special One – osannato nella capitale albanese trasformata per l’occasione nella “Little Roma” – entra nell’almanacco del calcio: il portoghese che rivendica anche la Coppa delle Coppe 1997 vinta come assistente di Robson al Barcellona — è il terzo allenatore nella storia ad aver messo in bacheca tutti i trofei continentali. Decisivo per il successo a Tirana all’Arena Kombetare è stato il gol di Zaniolo nel primo tempo.

“Io resto. Anche se arriva qualche voce, io voglio rimanere”. Dopo la vittoria della Conference League Josè Mourinho.

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