Italia-Argentina, Finalissima 1 giugno 2022: la guida Uefa

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uefa afp 1904Italia-Argentina, Finalissima 2022: Wembley attende il 1 giugno la sfida tra i campioni d’Europa e i campioni del Sudamerica in carica. La partita è organizzata dalla Uefa e dal Conmebol, che il 15 dicembre 2021 hanno rinnovato un protocollo d’intesa. Ecco la guida completa sul match.

GLI SFIDANTI

Come ricorda l’Uefa, l’Italia ha conquistato il posto vincendo il Campionato Europeo contro l’Inghilterra ai rigori a Wembley e bissando il titolo dopo quello del 1968. L’Argentina ha rivinto la Coppa America dopo 28 anni battendo il Brasile per 1-0 e aggiudicandosi il suo 15º titolo (record a pari merito).

A guidare l’Argentina sarà Lionel Messi, ha dichiarato la federazione calcistica sudamericana. L’allenatore dell’Albiceleste Lionel Scaloni ha incluso anche gli attaccanti Paulo Dybala e Lautaro Martinez nella sua ultima rosa di 29 giocatori, una settimana dopo aver nominato una lista provvisoria di 35. Inoltre, sono stati convocati i portieri Emiliano Martinez e Franco Aramani, nonostante le rispettive preoccupazioni al ginocchio e al covid-19.

La lista ufficiale dei convocati dovrà però essere consegnata entro il 29 maggio, mentre le probabili formazioni saranno pubblicate sul sito Uefa dopo la conferma. Di seguito le formazioni vincitrici dell’Europeo e della Coppa America:

Italia: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne

Argentina: E. Martínez; Montiel, Romero, Otamendi, Acuña; De Paul, Paredes, Lo Celso; Messi, L. Martínez, Di María

COME FUNZIONA LA FINALISSIMA

La Finalissima – si legge sulla guida completa Uefa al match – è una sfida in gara unica della durata di 90 minuti. I tempi supplementari non sono previsti: se alla fine dei tempi regolamentari il risultato è di parità, si procede direttamente ai calci di rigore. L’arbitro viene designato congiuntamente dalle due confederazioni.

La partita rientra nell’ampliamento della collaborazione tra UEFA e CONMEBOL, che comprende il calcio femminile, il futsal, le categorie giovanili, lo scambio di arbitri e i programmi di formazione tecnica.

DOVE E QUANDO

L’incontro si disputa mercoledì 1 giugno 2022 alle 20:45 CET (19:45 ora locale, 15:45 in Argentina) allo stadio di Wembley (Londra).

EUROPA-SUDAMERICA, I PRECEDENTI

Sarà la terza volta che i campioni d’Europa affrontano quelli della Coppa America in una partita organizzata da Uefa e Conmebol. Nel 1985, la Francia ha battuto l’Uruguay per 2-0 a Parigi, mentre otto anni dopo l’Argentina ha sconfitto la Danimarca ai rigori a Mar del Plata.

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Serie A: il Milan è campione d’Italia. Emozionante saluto alla loro squadra dei tifosi nerazzurri a San Siro

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ea38e0d8d8d0839b9b5243f23f3d11d1 scaledCon la vittoria di oggi contro il Sassuolo (0 – 3) il Milan si è laureato Campione d’Italia.

L’Inter, pur vincendo per 3 a 0 in casa con la Sampdoria, non è riuscito a colmare il gap di 2 punti che lo divideva dalla capolista. Al termine dell’incontro con i blucerchiati i tifosi nerazzurri hanno comunque tributato un lunghissimo applauso di ringraziamento ai loro beniamini, vincitori quest’anno di due trofei, la Supercoppa e la Coppa Italia, oltre ad aver raggiunto gli ottavi di Champions.




La prima volta delle arbitre ai Mondiali: tre donne per Qatar 2022

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arbitro donna calcio arbitra e1653035255362 Tre arbitre sono state selezionate per la prima volta tra i 36 direttori di gara scelti dalla Fifa per dirigere le partite dei Mondiali di calcio maschili in Qatar. Si tratta della francese Stéphanie Frappart (la prima donna ad arbitrare in Champions League e agli Europei), di Salima Mukansanga dal Ruanda e della giapponese Yoshimi Yamashita. Saranno le prime donne ad avere la possibilità di arbitrare una partita di Coppa del Mondo in 92 anni di storia della competizione. A loro si uniranno altre tre assistenti: Neuza Back dal Brasile, Karen Díaz Medina dal Messico e Kathryn Nesbitt dagli Stati Uniti.

“Per noi conta la qualità e non il genere – ha detto Pierluigi Collina, presidente del comitato arbitrale Fifa – Spero che in futuro la selezione di ufficiali di gara femminili d’élite per importanti competizioni maschili sia percepita come qualcosa di normale e non più come clamorosa. Meritano di essere alla Coppa del Mondo perché si esibiscono costantemente ad un livello davvero alto, e questo è il fattore importante per noi”.

Non tutte avranno la garanzia di arbitrare una partita e molto dipenderà dalle prestazioni in vista del torneo che inizierà il 21 novembre. Tuttavia, Frappart in particolare è considerata tra le papabili, essendo stata già scelta per arbitrare agli Europei 2020.

ag DIRE – www.dire.it




È italiano il primo alpinista con protesi a salire sul tetto del mondo

con protesi conquista everest, 'mi preparo altre sfide'

con protesi conquista everest, 'mi preparo altre sfide'
Andrea Lanfri, 35 anni di Sant’Andrea di Compito (Lucca), il 13 maggio e’ diventato il primo sportivo pluriamputato a raggiungere il tetto del mondo. Un’impresa arrivata a -30 gradi, alle 5.40 del mattino. Foto di Andrea Lanfri. ANSA/US ++NO SALES, EDITORIAL USE ONLY+++

L’italiano Andrea Lanfri, 35 anni, dopo aver vinto la battaglia contro la meningite, ha scalato, grazie alle protesi, gli 8mila 849 metri dell’Everest ed è diventato il primo alpinista amputato a raggiungere la vetta più alta del pianeta.
Originario di Sant’Andrea de Compito, Lucca, in Toscana (centro Italia), non ha mai rinunciato all’obiettivo di conquistare la vetta più alta del pianeta e il 13 maggio ha raggiunto il suo obiettivo, accompagnato dalla sua guida.
Un’impresa che è stata raggiunta con 30 gradi sotto zero, alle 5:40 del mattino, un’enorme ricompensa dopo un duro e lungo lavoro.
“Mi alleno da almeno tre anni. Ho sempre avuto una passione per l’alpinismo, solo che prima facevo ‘arrampicata’, piuttosto che sforzi titanici”, ha detto. “Dopo lo scoppio di quella malattia (meningite, NDR), nel 2015 avevo vinto una battaglia pericolosa, non potevo lasciare che nessuna montagna mi spaventasse”, ha spiegato Lanfri.
Andrea riuscì così a raggiungere diversi gradini intermedi come il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Gran Saso.
“Poi ho scalato 7mila metri in Nepal nel 2019 -ha aggiunto-. Da lì è nato il progetto Everest. È stata una grande emozione, quella montagna è unica. Ho visto l’alba più bella della mia vita: per anni ci ho pensato quel momento, per capire come avrei reagito, poi sono rimasto senza parole”, ha ricordato.
“Io e il mio amico Luca Montanari siamo stati in cima all’Everest per 15 minuti, poi abbiamo iniziato a scendere anche noi perché se la salita ti stanca la discesa è ancora più dura. Inoltre è pericoloso perché ti senti soddisfatto, corri il rischio di perdere la concentrazione”, ha dettagliato. Lanfi è ora a Kathmandu, pronto per il rientro in Italia.
“Il 21 maggio sarò a casa, ma sto già pensando alle prossime sfide”, ha ammesso Lanfi, che ora vuole scalare le vette più alte dei sette continenti.
“L’Everest era forse la meta più difficile da raggiungere.
Abbiamo trovato vento e neve per un’intera settimana: era impossibile camminare. Non ho mai perso la fiducia anche perché avevo un super compagno al mio fianco: quando fai un viaggio di questo tipo il positivismo di chi ti circonda è fondamentale e Luca è un grande”, ha affermato.
L’arrampicata è stata possibile anche grazie a due diversi tipi di protesi, create ad hoc per questa avventura.
“Serve forza mentale, ripeto che la meningite (una malattia che ha causato la perdita di entrambe le gambe e di sette dita, NDR) mi ha dato un bel spavento”, ha sottolineato, eccitato. “Nel 2015 ho fatto le mie partenze, ma non erano paragonabili a queste. Ho sofferto, mi sono dovuto fermare per tre anni. E poi sono ripartito: Italia, Ecuador, Nepal…”, ha ricordato.
“Ci sono stati momenti di stress, quando non si mangia e non si beve per molte ore si corre il rischio di perdere la pazienza. Ma il premio finale, quell’alba, vale tutto”, ha detto lo scalatore italiano.
A giudicare dalla determinazione, quel premio finale, per Andrea, è solo l’inizio di un altro percorso. (ANSA).




F1, Gp Russia non sarà rimpiazzato: mondiale a 22 gare

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sochi f1 circuito fg ipaIl Gran Premio di Russia del 2022 non sarà rimpiazzato da un’altra gara. Lo ha confermato la Formula 1. Il Mondiale viene così accorciato a 22 gare in questa stagione.

Il GP di Sochi, inizialmente in programma a settembre, era stato cancellato immediatamente da F1 e Liberty Media dopo l’invasione delle truppe di Putin in Ucraina.

Non sono mancate le proposte per sostituire l’appuntamento russo, ma F1 ha valutato che non valesse la pena costringere le squadre a un autentico tour de force logistico a causa delle regole di trasporto merci dell’UE.

Inoltre si è anche ritenuto utile non aggiungere oneri e costi ai team, il tutto peraltro in tempi molto stretti. Liberty Media aveva confermato a inizio marzo di aver risolto il suo contratto con il promotore del Gran premio di Russia: non vi saranno gare in territorio russo nemmeno in futuro. La sede di Sochi sarebbe già stata abbandonata in favore della nuova pista di San Pietroburgo dal 2023.




Giro d’Italia 2022, tappo spumante nell’occhio: Girmay si ritira

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girmay afp 1805È durata poco la festa del primo atleta africano a vincere una tappa del Giro d’Italia. L’etiope Biniam Girmay, aprendo la tradizionale bottiglia di spumante data ai vincitori per festeggiare, si è sparato il tappo in un occhio e ha dovuto andare in ospedale. Così purtroppo Girmay è stato costretto a ritirarsi.

“Sto bene, ma l’occhio mi fa ancora un po’ male per cui abbiamo preferito evitare rischi e lasciare la Corsa”, dice l’eritreo un breve video messaggio pubblicato sul sito del suo team, Intermarché-Wanty-Gobert.

Ieri in serata ha svolto i primi esami in ospedale: fortunatamente non sembra esserci procurato nulla di grave, ma la squadra ha preferito la massima cautela. Oggi sono previsti ulteriori accertamenti.




L’Inter trionfa in Coppa Italia, 4-2 alla Juventus

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221350077 3925e241 e6f9 4775 b78c c3079acb72f0Al termine di una partita dalle mille emozioni, l’Inter batte la Juventus per 4-2 dopo i tempi supplementari alzando al cielo la Coppa Italia.

Dopo soli 7 minuti, alla prima occasione, sono gli uomini di Inzaghi a passare in vantaggio. Barella rientra al limite dell’area dalla sinistra, con la difesa avversaria che esce tardi, e conclude a giro sul secondo palo firmando un gran gol che vale l’1-0.

I bianconeri rispondono al 24′, quando Handanovic compie un miracolo deviando in corner una conclusione ravvicinata di Vlahovic dopo un assist di Dybala. Alla mezz’ora è De Ligt a provarci di testa da corner, ma Handanovic e’ ancora attento ad alzare sopra la traversa.

Dall’angolo seguente, Dybala va al tiro da ottima posizione dopo un rimpallo ma la sfera esce di un soffio. L’assalto di Chiellini e compagni meriterebbe miglior sorte, ma le due squadre vanno al riposo sull’1-0.

Il meritato pareggio arriva al 5′ della ripresa. Alex Sandro calcia con il sinistro dal limite trovando prima una deviazione di Morata e poi un intervento goffo di Handanovic, con la palla che rotola in fondo al sacco.

La gara si infiamma e due minuti dopo i piemontesi la ribaltano. Dybala avvia un contropiede e serve Morata che apre il campo per Vlahovic, che si invola verso la porta calciando prima addosso ad Handanovic e superandolo poi in seconda battuta sulla respinta. I campioni d’Italia in carica però non ci stanno e tornano a premere.

Al 32′ Dumfries crossa dalla destra, con Perisic che rimette in mezzo di testa per Martinez che finisce a terra dopo un tocco prima di Ligt e poi di Bonucci. L’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto si presenta Calhanoglu che calcia alla perfezione sotto l’incrocio dei pali, siglando così il 2-2.

I 90 minuti terminano in parità: si va ai supplementari. Al 6′, De Ligt commette la seconda ingenuità della sua gara facendo fallo in area su De Vrij.

L’arbitro, dopo la revisione al Var, assegna un nuovo penalty. Questa volta è Perisic a presentarsi dagli 11 metri e a spiazzare Perin, firmando il 3-2.

È lo stesso croato a chiudere definitivamente la contesa al 12′ quando, a chiusura di un rapido contropiede, il suo pregevole mancino dal limite si infila sotto l’incrocio lontano per il 4-2. Nel secondo tempo non accade più nulla e l’Inter può così festeggiare il secondo titolo stagionale dopo la Supercoppa italiana conquistata lo scorso gennaio, sempre ai danni della Juventus.

agi.it




Associazione Calciatori e AICS portano il calcio giovanile nelle scuole di Dakar

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11dakaraicGrazie all’accordo con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale, divisione Senegal, lo staff del Dipartimento Junior AIC si trova a Dakar per formare i docenti delle scuole del territorio sul “modello educativo” messo a punto in questi dieci anni di lavoro.
Queste missioni, nate grazie al protocollo d’intesa siglato tra AIC ed il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono uno strumento per favorire la diffusione di una cultura inclusiva e positiva del calcio.
Soprattutto nei paesi in cui lo sport può rivelarsi strumento di crescita ma anche un concreto aiuto per il contrasto del “football trafficking”, quel fenomeno in ragione del quale il “pallone” ed il “talento” diventano ragioni di sfruttamento minorile. Un vero e proprio “fenomeno migratorio”, strettamente correlato al calcio, che ha portato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati a parlare di “commercio di schiavi moderni nei giovani calciatori africani”.
Lo staff AIC, come in ogni missione, sta formando i docenti di alcune scuole di Dakar, spiegando loro come integrare il calcio nei loro programmi educativi con l’obiettivo di fornire ai ragazzi ed alle ragazze la possibilità di divertirsi e crescere attraverso lo sport.
Grazie alla partecipazione di due atleti della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, per la prima volta questa missione affronterà anche il tema delle diverse abilità. Due calciatori amputati scenderanno in campo assieme allo staff AIC e i tecnici FISPES formeranno, con riunioni online durante la settimana, i docenti senegalesi.
Un messaggio di inclusione che è parte essenziale dello sport e della cooperazione internazionale. (aise) 




Cambia la Champions, Uefa vara format a 36 squadre

meeting of uefa executive committee

meeting of uefa executive committee

La Champions League cambia dalla stagione 2024-2025.

Il Comitato Esecutivo dell’Uefa ha approvato definitivamente il nuovo format della competizione.

Così la Champions diventa un mini-campionato di 8 giornate e 36 squadre, al posto delle 32 che giocano oggi la prima fase disputando sei turni.  I quattro posti in più saranno così assegnati: uno al club terzo classificato nel campionato al quinto posto del ranking (attualmente la Francia), un altro, spiega l’Uefa, “a una vincitrice del campionato, aumentando da 4 a 5 il numero di squadre che si qualificano attraverso il cosiddetto percorso Campioni”. Gli ultimi due posti andranno alle federazioni che hanno ottenuto il miglior risultato collettivo nella stagione precedente (numero totale di punti diviso numero di squadre partecipanti). Utilizzando come esempio la stagione in corso, le due federazioni che avrebbero un posto in più in Champions in base ai risultati collettivi dei loro club sarebbero Inghilterra e Olanda.

Con il nuovo format – approvato dal comitato esecutivo Uefa riunito a Vienna – la Champions diventa un mini-campionato di otto giornate e 36 squadre, al posto delle 32 che giocano oggi la prima fase disputando sei turni. Le principali variazioni riguardano la riduzione da dieci partite a otto nella fase campionato di Champions League e l’assegnazione di due dei quattro posti in più disponibili in Champions League: due posti non saranno assegnati in base ai coefficienti per club. Questo ribadisce il grande impegno della UEFA a favore di una maggiore apertura delle competizioni e del merito sportivo, riconoscendo al tempo stesso la necessità di tutelare i campionati nazionali. Con l’aumento del numero di squadre partecipanti alla Champions League, da 32 a 36, il cambiamento più importante riguarda la fase a gironi, che diventa un’unica fase in stile campionato con tutte le formazioni in gara. Nella fase campionato, a ogni club saranno garantite almeno otto partite contro otto squadre diverse (quattro partite in casa, quattro in trasferta), rispetto alle precedenti sei partite contro tre squadre (in casa e in trasferta). Le prime otto classificate nella fase campionato si qualificheranno per la fase a eliminazione diretta, mentre le squadre che si classificano dal nono al 24esimo posto si sfideranno in spareggi in due partite per approdare agli ottavi di finale.

ansa.it




Giro d’Italia 2022, van der Poel prima maglia rosa

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vanderpoel afp 0605Mathieu van der Poel vince la prima tappa del Giro d’Italia 2022 e indossa la maglia rosa.

L’olandese si impone nella frazione da Budapest a Visegrad di 195 km precedendo allo sprint l’eritreo Biniam Girmay.

Caduta nell’ultimo km per l’australiano Caleb Ewan, che riesce a tagliare il traguardo.

adnkronos.com