Udinese-Salernitana 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione ai campani

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La decisione del giudice sportivo in merito alla gara non disputata il 21 dicembre per la mancata presentazione dei campani dopo lo stop da parte della Asl

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(Fotogramma)

Il giudice sportivo della Serie A ha deliberato la sconfitta a tavolino della Salernitana con l’Udinese e un punto di penalizzazione della squadra campana. Il Giudice ha deciso “di applicare alla U.S. Salernitana le sanzioni previste dall’art. 53 Noif per la mancata disputa della gara in oggetto, in particolare la perdita della gara per 0-3 e la penalizzazione di un punto in classifica per la stagione sportiva 2021/2022, Campionato di Serie A” in merito alla gara non disputata il 21 dicembre scorso per la mancata presentazione dei campani dopo lo stop da parte dell’Asl di Salerno.

“Non risulta, in definitiva, che la società reclamante abbia messo in opera, fin dal momento della scelta iniziale delle modalità di trasferimento (volo di linea in luogo del charter, in violazione delle raccomandazioni del Protocollo federale recante le indicazioni generali finalizzate al contenimento dell’emergenza Covid vers. 4, ed 3 dicembre 2021, pag. 16), tutte le cautele che, nel rispetto dei Protocolli e secondo i criteri dell’ordinaria diligenza, le avrebbero consentito la trasferta in “bolla” e in sicurezza del gruppo squadra, isolate le accertate positività, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie generali e specifiche per il settore. E questo tenendo conto dei tempi e delle modalità delle scelte operative (almeno quelle iniziali: v. volo di linea) e, non da ultimo, delle molteplici interlocuzioni avute, nelle more, con l’Azienda sanitaria di pertinenza prima dell’interdizione finale della trasferta”, spiega il giudice sportivo.

“Di modo che, in base ai princìpi generali sopra esposti, la reclamante non può trarre beneficio esimente, ai fini “sportivi”, dal provvedimento interdittivo dell’Azienda sanitaria (factum principis), la cui genesi non l’ha vista porsi come soggetto del tutto neutrale destinato a subire solo gli effetti del suo sopravvenire, con la conseguenza ultima che deve sottostare alle sanzioni previste dal medesimo ordinamento sportivo”.




E’ morto Gento, leggenda del Real Madrid aveva 88 anni

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gento afp 1801Francisco Gento, leggenda del Real Madrid, è morto, aveva 88 anni.

Gento è stato l’unico calciatore a vincere 6 Coppe dei Campioni.

Gento era presidente onorario del Real Madrid, carica ricoperta in precedenza da Alfredo di Stefano.

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Moto, Melandri no vax: “Ho preso il Covid apposta, Green pass un ricatto”

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schermata 2022 01 15 alle 13.27.23ROMA – “Ho preso il Covid perché ho cercato di prenderlo, e, al contrario di molti vaccinati, per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda. Ho fatto apposta per potere essere in regola almeno per qualche mese e non è stato nemmeno facile. Mi sono dovuto contagiare per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida. D’altra parte conosco molte persone con due dosi che provano a infettarsi per evitare la terza. Comunque per me il green pass era e rimane un ricatto: lo userò solo per lavoro e se devo accompagnare mia figlia. Sono disposto a utilizzarlo solo per lo stretto necessario”. Marco Melandri si svela no-vax con una intervista in un’intervista a Mowmag.com, nella quale confessa di aver fatto di tutto per contrarre il virus pur di non vaccinarsi.

L’ex pilota di Moto Gp aveva annunciato la sua positività sui social, scrivendo di essere stato contagiato da un vaccinato. Melandri si dice “contro le violazioni della libertà. La Costituzione ci dice che siamo liberi di scegliere e di sceglierci con cosa curarci, mentre questo Governo ci ha definitivamente cagato sopra. E sono molto preoccupato per il prosieguo”.

Melandri usa tutto l’armamentario retorico dei no-vax: l’incertezza sui vaccini, sull’inattendibilità del numero dei morti, le esagerazioni della stampa e addirittura chiama in causa il razzismo. E naturalmente Melandri difende Djokovic: “È ridicolo. Lui non ha assolutamente colpe e sarebbe rimasto a casa senza problemi. Però, come tutto il resto, l’hanno venduta come hanno voluto. Chi organizza uno dei più importanti tornei del mondo non poteva non avere il numero uno e quindi sono stati loro a fare di tutto per farlo entrare. Poi però è subentrata la politica, perché la questione non ha nulla a che fare con la salute. Djokovic è stato preso in mezzo nella guerra tra organizzatori dell’Australian Open e Governo, che dopo aver fatto il pugno duro non può permettersi di abbassare i pantaloni. Credo che se ne freghi altamente della carriera e io lo stimo tanto perché ha dei valori ed è giusto così, perché questa non è più un’emergenza sanitaria, è solo una faccenda politica”.

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L’Inter si aggiudica la Supercoppa battendo al 120′ la Juve 2-1

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225616656 d17c684d d0c0 454b b2d2 264fd22677c4AGI – Trionfo all’ultimo respiro per l’Inter, che si aggiudica 2-1 la sesta Supercoppa italiana della propria storia con un gol al 120’ di Alexis Sanchez, dopo il botta e risposta nei tempi regolamentari tra Mckennie e Lautaro Martinez. Un lampo proprio all’ultimo secondo disponibile, quando i calci di rigore ormai incombevano a San Siro.

Fa festa il popolo nerazzurro insieme ad uno scatenato Simone Inzaghi, che si aggiudica il primo titolo con la sua nuova squadra.

Beffata invece la Juventus di Massimiliano Allegri, che fino a quel momento era riuscita a difendersi dagli assalti avversari. Il primo tempo è per larghi tratti dominato dalla formazione nerazzurra, che crea più volte i presupposti per il gol del vantaggio, salvo poi andare sotto al 25’ con il colpo di testa di Mckennie.

Lo statunitense stacca su cross di Morata deviato da Skriniar, infilando Handanovic alla prima vera occasione. L’Inter però non ci sta e torna a premere con veemenza, guadagnandosi con Dzeko un calcio di rigore che, al 35’, vale il pareggio di Lautaro Martinez.

Il ‘toro’ si presenta dal dischetto con personalità e di potenza fulmina Perin. Nella ripresa parte meglio la Juve a livello di occasioni, in particolare quella che capita al 48’ a Bernardeschi, che ha tutto il tempo e tutto lo specchio della porta a disposizione per la battuta, ma calcia a lato dopo un cross basso da sinistra.

La risposta nerazzurra è affidata ad un colpo di testa di Dumfries su cross di Calhanoglu, con Perin che salva come può anche con l’aiuto del palo. Con il passare dei minuti aumenta la stanchezza e calano i ritmi, diminuiscono anche le emozioni e si arriva così ai supplementari.

Sanchez fallisce un colpo di testa da corner, Dybala cerca il jolly dalla distanza senza fortuna, poi quando i rigori sembravano cosa fatta, ci pensa proprio ‘el nino maravilla’ a portare in trionfo l’Inter al 120’ con una zampata sotto porta dopo l’intuizione di Darmian, bravo a scippare palla ad Alex Sandro e Chiellini servendola di fatto su un piatto d’oro al compagno.




Gelmini “Intesa su protocollo sport, campionati avanti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Intesa in Conferenza Stato-Regioni sul protocollo con le nuove regole Covid per gli sport di squadra. Positivo il lavoro fatto per arrivare a questo risultato. Grazie a Valentina Vezzali, Roberto Speranza, Massimiliano Fedriga, a tutti i governatori e al mondo dello sport. I campionati vanno avanti”. Lo annuncia il ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini. L’intesa, da quanto si apprende, prevede il blocco della squadra e il rinvio della partita solo se il numero dei positivi al Covid è superiore al 35% dei componenti del gruppo atleti.

“In questi giorni si sono svolti alcuni incontri e tavoli tecnici che hanno visto la partecipazione delle principali federazioni e delle varie componenti del mondo sportivo, per dirimere la questione relativa alle misure da applicare al mondo professionistico, onde assicurare la prosecuzione dei campionati, con norme chiare e uniformemente applicate dalle aziende sanitarie locali” ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, intervenendo durante la Conferenza Stato-Regioni. “A valle di questi incontri è stata raggiunta un’intesa sul documento che vi è stato trasmesso. Mi pare si
tratti di un punto di equilibrio ragionevole, a tutela sia del mondo sportivo che della salute pubblica. Questo documento sarà ovviamente trasmesso al Comitato tecnico scientifico. Per quanto mi compete desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo confronto in modo costruttivo, nella consapevolezza, che è comune, dell’importanza che riveste, anche da un punto di vista economico, l’intero movimento sportivo italiano. E tutto ciò a conferma della volontà del governo di mantenere alta la guardia contro il virus, senza però bloccare i campionati al pari delle attività produttive”.

Nella premessa del documento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni si ribadisce la necessità di “trovare delle regole sicure e condivise da tutte le amministrazioni, centrali e
territoriali, per assicurare parità di trattamento e dare certezza al prosieguo delle attività sportive”. A tal scopo “sono necessarie misure temporanee specifiche, da adattare comunque in considerazione dello scenario epidemiologico dei singoli territori e nazionale, che prevedano (come ad esempio nella scuola) una gradazione delle misure”. In particolare, si legge nel documento, “è necessario prevedere per la sorveglianza” del gruppo squadra “l’utilizzo di tamponi antigenici e/o molecolari, nel rispetto dei criteri definiti dal Ministero della Salute; in presenza di un caso all’interno del Gruppo Squadra, il positivo viene messo in isolamento, monitorato e controllato cosi come previsto dalla normativa sanitaria nazionale. I contatti ad alto rischio saranno sottoposti a test antigenico ogni giorno per almeno 5 giorni e obbligo di indossare la mascherina FFP2 in tutti i contesti in cui non viene effettuata attività sportiva”. Il protocollo si applica indipendentemente dallo stato vaccinale. “Va comunque effettuato un test antigenico con esito negativo 4
ore prima della gara”, si legge ancora nel documento. Infine, “ai contatti a basso rischio (soggetti che entrano in contatto con il Gruppo Squadra anche in maniera non continuativa) si applicano le misure previste dalle indicazioni ministeriali, anche in relazione allo stato vaccinale. È raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2”.

“Grazie al lavoro di squadra svolto assieme ai ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza e con il Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, si è giunti ad un documento che consente di avere una procedura uniforme per tutte le autorità sanitarie locali e quindi di garantire il corretto e regolare svolgimento dei campionati” le parole della sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali. “In attesa delle valutazioni del
Comitato Tecnico Scientifico, esprimo la mia soddisfazione per un risultato importante raggiunto attraverso l’ascolto delle esigenze del mondo dello sport, per il tramite delle Federazioni interessate, che ha permesso di dare una risposta rapida ad una esigenza emersa dalle criticità vissute in questi giorni”.
(ITALPRESS).




Djokovic vince in tribunale, ordinato l’immediato rilascio

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092948274 8989316e 8245 487b 87de c7c1d7fe6ca6AGI – Un tribunale australiano ha ordinato il rilascio di Novak Djokovic.

Il tennista serbo si trovava da giovedì scorso in un centro di detenzione a Melbourne dopo che gli era stato revocato il visto perché non vaccinato contro il Covid.

Il giudice Anthony Kelly della Melbourne Federal Circuit Court ha ordinato al governo australiano di attuare l’ordine di rilascio entro i prossimi 30 minuti, di consegnare al numero uno del mondo il passaporto e gli effetti personali e di pagare le spese legali.

Al momento quindi Djokovic può giocare gli Australian Open, al via lunedì prossimo. Ma un avvocato del governo ha avvertito che l’Australia potrebbe ancora ordinare l’espulsione di Djokovic dall’Australia: il “ministro per l’Immigrazione ha il potere di espellerlo”, ha avvertito il legale del governo, Christopher Tran. In caso di espulsione, Djokovic non potrà entrare in Australia per tre anni.




Lega Serie A: “Il 16 e 23 gennaio capienza negli stadi limitata a 5mila spettatori”

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ball gb086a130e 1280 e1639566401437ROMA – L’Assemblea della Lega di Serie A, convocata in via d’urgenza, ha deliberato all’unanimità di limitare a 5mila spettatori le presenze allo stadio, come misura per contrastare l’aumento dei contagi da Covid-19. La misura si applicherà a due turni di campionato, la 22esima e la 23esima giornata di serie A, in programma nei weekend del 16 e del 23 gennaio. Nessuna modifica alle presenze di pubblico previste per il turno di questo fine settimana né per la Supercoppa italiana in programma il 12 gennaio, per cui resterà in vigore il 50% della capienza degli impianti.

LEGA SERIE A: “RIDUZIONE CAPIENZA DENOTA GRANDE SENSO DI RESPONSABILITÀ DEI CLUB

La decisione di ridurre a un massimo di 5mila spettatori la capienza degli stadi per le gare delle competizioni organizzate dalla Lega Serie A, “presa in accoglimento della richiesta del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, testimonia il grande senso di responsabilità delle Società di calcio a fronte dello stato emergenziale legato all’aumento dei contagi da covid-19 nel Paese, nonostante il pieno rispetto delle vigenti procedure di sicurezza sempre adottate per il controllo degli accessi allo stadio”. È quanto si legge nella nota diffusa dalla Lega Serie A al termine del Consiglio seguito all’assemblea convocata con urgenza nel pomeriggio di oggi.

“In considerazione della crescita esponenziale dei contagi degli ultimi giorni”, infatti, le Società di Serie A “hanno deliberato all’unanimità la riduzione della capienza degli stadi al limite massimo di 5mila spettatori per tutte le gare delle proprie competizioni a partire dal 15 gennaio fino al 5 di febbraio, data di ritorno in campo dopo la sosta riservata alle Nazionali”. Inoltre, “si precisa che per questo periodo non verranno destinati biglietti al settore ospiti proprio per evitare il trasferimento dei tifosi da una città all’altra”. Per la Lega Serie A, “a fronte delle ingenti perdite subite nel periodo della pandemia e soprattutto rimarcando le disparità di trattamento subite negli ultimi mesi rispetto ad altri settori, aiutati con ristori e contributi, il calcio di Serie A, ancora una volta, mostra la propria disponibilità a tutela della salute del pubblico. L’introduzione del limite a 5mila spettatori necessita di alcuni giorni affinché possa essere introdotto, per cui sarà effettivo a partire dalla terza giornata di ritorno di campionato (15 gennaio), in ossequio dei biglietti già venduti per gli incontri della settimana prossima (seconda giornata di Serie A TIM, Supercoppa Frecciarossa e turno infrasettimanale della Coppa Italia Frecciarossa)”.

LA LEGA SERIE A VINCE TRE RICORSI AL TAR CONTRO LE ASL, “MASSIMA SODDISFAZIONE”

La Lega Serie A esprime “la massima soddisfazione per le pronunce giurisdizionali dei diversi Tar (Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Campania) che hanno riconosciuto la validità dei ricorsi contro i provvedimenti delle Asl che avevano impedito ad alcune formazioni di A la prosecuzione della propria attività sportiva”. Lo fa sapere la stessa Lega Serie A in una nota, aggiungendo che “queste decisioni fanno ben sperare, come ribadito più volte nei giorni scorsi, che si possa arrivare in breve tempo a uniformare gli interventi delle Asl territoriali nel rispetto della legge e dei protocolli sportivi”. Delle ultime ore la notizia che la Lega Serie A ha vinto tre dei quattro ricorsi presentati contro i provvedimenti di Asl locali. I giudici amministrativi delle tre regioni, infatti, hanno dato ragione alla Lega dopo la disposizione della quarantena, da parte delle autorità, per Udinese, Torino e Salernitana, con i giocatori negativi che quindi non sono più in isolamento. Il Tar dell’Emilia-Romagna, invece, ha confermato la quarantena per il Bologna.

Dire.it




Serie A, la Lega Calcio fa guerra alle Asl: ricorrerà al Tar

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ball gb086a130e 1280 e1639566401437ROMA – La Lega di Serie A non ha intenzione di rinviare alcuna partita della giornata di campionato in programma oggi. Per quelle che non si giocheranno a causa delle squadre bloccate dalle Asl si ricorrerà alla sconfitta a tavolino, in attesa degli ovvi ricorsi. Intanto dal Consiglio straordinario di Lega, ancora in corso, trapela una novità: l’introduzione di un nuovo protocollo in stile Uefa: con 13 giocatori disponibili, di cui un portiere, ci sarà l’obbligo, per le squadre, di scendere in campo comunque, anche pescando delle riserve dalla Primavera. Il nuovo protocollo sarà stilato nelle prossime ore, comunque non in tempo per la giornata di domani. La Lega inoltre avrebbe deciso di ricorrere al Tar contro i provvedimenti delle Asl che non terranno conto delle disposizioni sulle quarantene del 30 dicembre scorso.

dire.it




Ci sono almeno 80 casi di positivi al Covid nel campionato di Serie A

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210753626 7e88db4c 4eef 477b 9e0c 9d4d51e4afc3AGI – Continua a salire vertiginosamente e senza sosta il conto dei positivi tra le squadre di Serie A, che ormai ha superato anche gli 80 casi tra calciatori e membri dei vari staff.

Solo nella giornata di oggi sono emersi i focolai nel Verona e nell’Udinese, che contano rispettivamente 10 e 9 contagiati.

Il Napoli ha comunicato anche le positività di Mario Rui, Kevin Malcuit e per ultima quella del tecnico Luciano Spalletti, il Torino ha riscontrato altri tre casi dopo aver annullato l’allenamento del pomeriggio.

Notizia dell’ultima ora e forse più importante della giornata, però, è quella che giunge da Salerno dove l’Asl di competenza ha bloccato nuovamente la Salernitana, che di fatto ha tutti i tesserati in quarantena (sia i positivi che quelli venuti a contatto con essi).

Il club campano è quindi impossibilitato a scendere in campo tra due giorni contro il Venezia, tant’è che ha già chiesto il rinvio della gara alla Lega Calcio.

Da capire però se verranno adottate le stesse misure della sfida con l’Udinese, non rinviata e già saltata dalla squadra di Stefano Colantuono (si aspettano le decisioni del Giudice Sportivo sul possibile 3-0 a tavolino per i friulani), oppure verrà effettivamente posticipata scegliendo una nuova data, senza rimandare la sentenza agli organi di competenza.




Alex Zanardi è tornato a casa

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unnamedÈ stata la moglie del campione di handbyke, Daniela Manni, a rivelarlo. La notizia è stata comunicata questa mattina dal palco dell’Auditorium, dove è in corso la cerimonia dei Collari d’Oro del Coni.

“Una notizia meravigliosa per il nostro mondo”, è il primo commento del presidente del Comitato Olimpico, Giovanni Malagò.

“Una notizia splendida in una giornata che oggi incorona gli atleti che hanno reso grande la nostra Italia”, ha dichiarato la sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali.

“È il più bel regalo di Natale che potessimo ricevere”, ha aggiunto il numero uno del Cip, Luca Pancalli.

Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike, Zanardi è rimasto coinvolto in un incidente sulla Statale 146 a Pienza, in Toscana, perdendo il controllo del mezzo e scontrandosi con un camion; sottoposto a un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale al policlinico le Scotte di Siena, è rimasto in gravi condizioni in terapia intensiva e con prognosi riservata. Dopo circa un mese di coma farmacologico e ulteriori tre operazioni, a fine luglio è stato trasferito dapprima in un centro specializzato di Lecco e, a seguito di alcune complicazioni, in terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele di Milano. A novembre dello stesso anno, avendo raggiunto una “condizione fisica e neurologica di generale stabilità”, viene trasferito all’Azienda ospedaliera di Padova: qui nel gennaio 2021 riacquista la coscienza. Ora finalmente potrà trascorrere il Natale a casa.