Roma-Medellín: la sciarpa solidale che sostiene il calcio di strada in Colombia

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3sciarpamedellinUna sciarpa per sostenere il calcio di strada in Colombia: parte oggi la campagna “Roma per Comuna 13”, organizzata da un gruppo di amici e tifosi della Roma per supportare le attività della “Corporación Sembrando Paz y Esperanza”, un’associazione no-profit che ogni giorno da anni organizza scuola calcio, attività educative e mensa per oltre 300 bambini nella Comuna 13, uno dei quartieri più difficili di Medellín.
I Sembradores (i “seminatori”) utilizzano tutto il loro tempo e i pochi fondi a disposizione per creare un luogo sicuro dove insegnare a vivere nel rispetto, nella lealtà e nella condivisione, valori necessari affinché i più giovani possano crescere scegliendo la strada giusta nel quartiere di Comuna 13. Una zona che, fino a pochi anni fa, è stata teatro di violentissime guerre tra gruppi criminali. Yenni, Andres e le altre persone che organizzano le attività hanno capito e sperimentato che attraverso la pratica del calcio è possibile regalare ai bambini dei sogni per il proprio futuro, in un posto dove per anni i sogni sono stati vietati.
Attraverso le prime raccolte fondi e con molto lavoro manuale, anche grazie all’apporto di molti volontari, i Sembradores hanno comprato e ripulito quello che era un terreno usato come discarica, e lo hanno trasformato in un incredibile campo di calcio. Ma hanno ancora bisogno di aiuto. L’associazione ogni giorno spende soldi per materiale tecnico, illuminazione, bollette. Una delle prossime spese ingenti sarà quella di un pullman per portare le squadre in trasferta e poterle finalmente iscrivere ai tornei giovanili ufficiali.
La sciarpa “Roma per Comuna 13” (acquistabile a questo link: https://bit.ly/SciarpaMedellin) rappresenta la connessione tra Roma e Medellín, perché fonde i colori della Città Eterna con quelli della bandiera colombiana. La campagna di raccolta fondi è partita da Tor Marancia, quartiere del Municipio VIII della capitale italiana dove le associazioni Parco della Torre e TormarArte si impegnano già da mesi a promuovere l’iniziativa. Iniziativa cui fine ultimo è quello di raccogliere fondi che saranno inviati all’associazione, sia per le spese quotidiane, sia per realizzare nuovi progetti dedicati ai bambini e alle bambine della Comuna 13, in Colombia. (aise) 




La Premier League non… russa

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abraAGI – La Premier League inglese parla sempre meno russo: dopo la rottura del Manchester United con lo sponsor Aeroflot, è arrivata la conferma di Roman Abramovich che dopo quasi vent’anni ha messo in vendita il suo Chelsea e dirà addio alla Gran Bretagna. In più l’Everton, altro club della ‘Russian connection’, ha fatto sapere che rinuncerà alle sponsorizzazioni di tre società russe, USM, Megafon e Yota, che fanno capo all’oligarca Alisher Usmanov, nel mirino delle sanzioni occidentali.

Abramovich in un comunicato ha confermato le voci sulla vendita del Chelsea e, a sorpresa, ha annunciato che i ricavi netti dell’operazione saranno devoluti a una fondazione per aiutare le vittime della guerra in Ucraina. E la fine di un’era: il 55enne magnate russo aveva acquistato il club londinese nel 2003 facendone uno dei più vincenti d’Inghilterra e d’Europa con la conquista di cinque Premier League e due Champions League. I ricavi saranno devoluti a una sua fondazione caritatevole di imminente istituzione “a beneficio di tutte le vittime della guerra in Ucraina” che si prenderà cura anche della riabilitazione a lungo termine dei feriti.

Il Chelsea è valutato circa 1,9 miliardi di euro secondo Kpmg, anche se i media inglesi parlano di una valutazione che secondo la proprietà potrebbe arrivare a 3,3 miliardi. Sarebbero già arrivate le prime offerte e in particolare, secondo i media inglesi, è stato contattato il milionario svizzero Hansjorg Wyss che potrebbe guidare una cordata. È circolato anche il nome di Jim Ratcliffe, l’imprenditore della chimica che è considerato l’uomo più ricco del Regno Unito.

Abramovich ha assicurato che non chiederà la restituzione dei prestiti accesi per i Blues e che la vendita non sarà affrettata ma rispetterà i giusti tempi. La decisione di cedere il Chelsea era quasi obbligata perchè Abramovich non è nella lista degli oligarchi russi sottoposti a sanzioni per la guerra in Ucraina ma a Westminster c’è un forte pressing perchè ci finisca. Del resto da tempo non mette più piede in Gran Bretagna dove può entrare solo come turista grazie al passaporto israeliano.

Intanto l’altro club di Premier League con legami russi, l’Everton, ha cancellato su pressione del Parlamento britannico i contratti di sponsorizzazione con le società russe USM, Megafon e Yota di proprietà dell’oligarca Alisher Usmanov. Per i Toffees resta però il nodo più delicato, quello della proprietà: l’azionista di maggioranza è infatti il manager britannico-iraniano Farhad Moshiri, che è anche presidente della USM Holdings fondata da Usmanov. E il club di Liverpool ha confidato molto nel sostegno finanziario russo anche per finanziare il nuovo stadio da 500 milioni di sterline a Bramley-Moore Dock che dovrebbe essere inaugurato nella stagione 2024-2025. In una nota l’Everton si è detto “rattristato e sconvolto” dagli eventi in Ucraina. Nell’Everton, tra l’altro, milita il difensore ucraino Vitaliy Mykolenko, che dopo essersi abbracciato in lacrime con il connazionale Oleksandr Zinchenko del Manchester City, prima della partita di sabato a Goodison Park. Proprio Mykolenko in un post ha attaccato il capitano Artem Dzyuba e gli altri calciatori della nazionale russa per non aver preso posizione sull’invasione dell’Ucraina condannandosi a restare “rinchiusi in una prigione per il resto della loro vita”. “Mentre voi bastardi rimanete in silenzio”, ha scritto su Instagram, “dei civili pacifici vengono uccisi in Ucraina”.

Dzyuba, attaccante del San Pietroburgo e forse il volto più noto del calcio russo, gli ha replicato di non avere preso posizione perché non si sente un esperto di politica. “Dal momento che sono tirato dentro questo argomento da tutte le parti, esprimerò la mia opinione: sono contro ogni guerra. La guerra fa paura. Ma sono anche contro l’aggressività e l’odio umano che ogni giorno diventa sempre più preoccupante”, ha scritto Dzyuba.




Dalla Champions alla Formula 1, lo sport isola la Russia

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213152650 e887dc93 c000 4e34 8c52 cf7bf92b314bAGI – Niente finale di Champions League, niente Gran Premio di Sochi di Formula 1, partite e tornei annullati o spostati in campo neutro: il mondo dello sport isola la Russia e la sua alleata Bielorussia dopo l’invasione dell’Ucraina.

La misura più eclatante è la decisione ufficializzata dall’Uefa di spostare da San Pietroburgo a Parigi la finale della Champions in programma il 28 maggio.

È il terzo anno consecutivo che l’ultimo atto della stagione di calcio europea per club trasloca, dopo che Istanbul e la stessa San Pietroburgo nel 2021 avevano dovuto rinunciare per l’emergenza Covid. Stavolta, però, è politico il segnale che arriva dal mondo dello sport.

Se la finale della Gazprom Arena sarà spostata al Saint-Denis di Parigi, l’Uefa ha anche disposto che i club russi e ucraini e le squadre nazionali che partecipano a competizioni internazionali devono giocare le partite in casa in luoghi neutrali “fino a nuovo ordine”.

Lo Spartak Mosca dovrà quindi giocare in campo neutro il ritorno degli ottavi di Europa League contro il Lipsia, il 17 marzo, e la Fifa potrebbe anche spostare il playoff per i mondiali in Qatar del 24 marzo tra Russia e Polonia, in programma a Mosca.

La federcalcio italiana ha deciso di posticipare di 5 minuti l’inizio di tutte le partite del weekend per “inviare un unanime messaggio di pace”.

Il Cio, da parte sua, dopo aver accusato Mosca di aver violato la tregua olimpica, ha esortato tutte le Federazioni Sportive Internazionali a trasferire o annullare i loro eventi sportivi attualmente programmati in Russia o Bielorussia e a a mettere al bando le bandiere e gli inni dei due Paesi.

La Formula 1 ha annullato il Gran Premio di Russia in programma a Sochi dal 23 al 25 settembre. La Fis annullato ha tutti gli eventi di Coppa del mondo di sci organizzati in Russia fino a fine stagione.

L’Eurolega di basket ha deciso che le gare interne delle tre squadre russe iscritte alla competizione, Cska Mosca, Zenit San Pietroburgo e Unics Kazan, tutte ampiamente in lotta per i playoff, debbano svolgersi in campo neutro.

Per ora la reazione di Mosca è stata cauta: il Cremlino si è rammaricato per la finale di Champions spostata sostenendo che è “un peccato perché “San Pietroburgo avrebbe fornito le migliori condizioni possibili per ospitare questo evento calcistico”.

La Federcalcio russa ha lamentato che la decisione è stata “dettata da ragioni politiche” e ha criticato anche la scelta d’imporre il campo neutro “in quanto viola il principio sportivo e gli interessi di giocatori, allenatori e tifosi”.




Pechino 2022, chiuse Olimpiadi invernali. Milano-Cortina nel 2026

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olimpiadi chiusura afpSi sono chiuse le Olimpiadi di Pechino 2022. La cerimonia di chiusura, ultimo atto dei XXIV Giochi olimpici invernali, al Bird’s Nest di Pechino, lo stadio olimpico della capitale cinese, con il passaggio di testimone a Milano-Cortina per l’Olimpiade invernale del 2026.

E’ stata l’azzurra Francesca Lollobrigida a portare il Tricolore. La campionessa del pattinaggio velocità, argento Olimpico nei 3000 metri individuali di pattinaggio di velocità e bronzo nella mass start femminile, ha rappresentato la spedizione azzurra con in mano la bandiera dell’Italia.

Il presidente del Cio Thomas Bach ha ricevuto dal sindaco di Pechino la bandiera olimpica e l’ha consegnata ai sindaci di Milano-Cortina 2026, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina. Dopo la consegna la cantante italiana Malika Ayane ha cantato l’inno nazionale italiano.

“Grazie Cina. Negli ultimi 16 giorni abbiamo ammirato eccezionali performance. Ognuno di voi si è sforzato per raggiungere il meglio. Siamo profondamente toccati per come facevate il tifo verso i vostri concorrenti per far sì che raggiungessero anche loro il meglio. Non solo vi siete rispettati, ma sostenuti a vicenda, abbracciati anche se i vostri Paesi sono divisi da conflitti” ha detto Bach iniziando il suo discorso alla cerimonia di chiusura. “Avete superato queste divisioni, dimostrando che in questa comunità olimpica siamo tutti uguali, indipendentemente dal nostro aspetto, da cosa vogliamo o cosa crediamo. Questo potere unificante dei Giochi è più forte delle forze che vogliono dividerci. Voi date una possibilità alla pace. Che i leader politici di tutto il mondo si ispirino a voi”, ha aggiunto Bach.

“Condividiamo questo spirito olimpico con tutti gli atleti che per via della pandemia non hanno potuto realizzare il loro sogno, ci spezza il cuore, ma voi apparterrete sempre alla comunità olimpica. Se vogliamo superare finalmente questa pandemia dobbiamo puntare più in alto, essere più forti, restare insieme. E in questo spirito olimpico di solidarietà ci appelliamo alla comunità internazionale: date uguale accesso ai vaccini a tutti nel mondo”, ha chiesto il presidente del Cio.

“Lo spirito olimpico ha potuto brillare solo perché il popolo cinese ha allestito la scena in modo eccellente e sicuro. I villaggi olimpici eccezionali, le sedi magnifiche, l’organizzazione straordinaria. Il supporto dei comitati olimpici nazionali, delle federazioni è stato incrollabile. I più profondi ringraziamenti vanno al comitato organizzatore, ai nostri partner e agli amici cinesi. A nome dei migliori atleti degli sport invernali dico grazie amici cinesi. I Giochi sono stati l’inizio di una nuova era dello sport invernale globale e congratulazione Cina. E ora devo segnare la fine di questa indimenticabile esperienza olimpica”.

“Dichiaro chiusi i 24esimi giochi invernali di Pechino 2022. Come da tradizione invito i giovani del mondo a riunirsi tra quattro anni a Milano-Cortina a celebrare con tutti noi la 25esima edizione dei giochi olimpici invernali” ha detto il presidente del Cio. Dopo che Bach ha dichiarato chiusi i Giochi, la torcia olimpica, incastonata dentro un fiocco di neve gigante, si è spenta e la cerimonia si è conclusa con una lunga serie di fuochi d’artificio.

“Da Pechino a Milano-Cortina, il testimone oggi passa a noi. Un territorio di 22mila chilometri quadrati che rappresenta dinamismo economico e custodisce bellezze paesaggistiche uniche al mondo, e che unito darà vita a un progetto sportivo senza eguali nella storia dei Giochi Olimpici – ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia – Un sogno che diventa realtà, grazie al lavoro di squadra tra Istituzioni, imprese, atleti che insieme, già nel 2019 a Losanna, hanno iniziato questo viaggio sostenendo e promuovendo la candidatura di Milano Cortina 2026. Ora, che anche la bandiera passa ufficialmente nelle nostre mani, inizia il conto alla rovescia per quella che sarà l’Olimpiade che farà dialogare le città con le cime dolomitiche”.




Ferrari presenta F1-75, la rossa per il Mondiale 2022

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ferrari f1 75La Ferrari svela la F1-75, la monoposto che la scuderia di Maranello schiera nel Mondiale 2022 di Formula 1. “Sono emozionato, questa vettura è l’espressione dell’impegno e della passione di tutti di noi, frutto di un grande lavoro di squadra. Il nome F1-75 ci ricorda che quest’anno celebriamo i 75 anni della prima vettura che porta il nome del nostro fondatore. E una sfida importante, speriamo di scrivere un’altra pagina di questa storia”, dice il team principal Mattia Binotto.

“In questa monoposto abbiamo messo il meglio di noi, sono orgoglioso del lavoro fatto per progettare questa F1-75, qui c’è il nostro know-how, la nostra creatività e soprattutto la nostra passione. Questa è una Ferrari che voglio definire coraggiosa, è evidente che abbiamo voluto interpretare il nuovo regolamento in modo diverso. Sappiamo che le aspettative sono molto alte e che negli ultimi anni i risultati non sono stati all’altezza del nome che portiamo: nel 2019 , abbiamo incominciato un percorso che ci ha reso una squadra più forte e unita, e che in questa macchina vede la miglior espressione del suo lavoro”, prosegue Binotto.

“Le aspettative sono alte e vogliamo puntare a grandi risultati nella stagione. La macchina è aggressiva, impressionante. L’obiettivo principale è quello di lavorare assieme per migliorare dopo un anno difficile. Questa stagione sarà fondamentale per noi, le aspettative sono molto alte per tutti e c’è molto lavoro dietro”, dice Charles Leclerc.

“Cercheremo quindi di ottenere grandi risultati durante l’imminente mondiale. La F1-75? Mi piace molto la macchina e la amerò ancora di più quando sarò in pista”, aggiunge il pilota monegasco.

“So che ci si aspetta molto da me, con Leclerc dovremo lavorare assieme per una grande stagione”, fa eco lo spagnolo Carlos Sainz.

 

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Djokovic non si vaccinerà anche se dovrà rinunciare ai prossimi tornei di tennis

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065555022 8975ce49 7a2b 43c4 873d b412bbdf953eAGI – Novak Djokovic assicura di non essere no-vax ma si dice disposto anche a rinunciare ai prossimi tornei di tennis piuttosto che vaccinarsi.

Il tennista serbo, numero uno del tennis mondale, ha posto l’accento con forza, in un’intervista esclusiva alla Bbc, sul diritto di scelta dell’individuo; e quando gli è stato chiesto se sia pronto a sacrificare la partecipazione a competizioni come Wimbledon o gli Open di Francia piuttosto che vaccinarsi non ha mostrato dubbi: “Sì, è il prezzo che sono disposto a pagare”. 

Con 20 trionfi nelle prove del Grande Slam, il tennista serbo è stato espulso dall’Australia nelle scorse settimane dopo che il governo ha annullato il suo visto proprio per il suo stato vaccinale.

“Non sono mai stato contrario alle vaccinazioni”, ha spiegato, confermando di aver fatto i vaccini da piccolo; “ma ho sempre sostenuto la libertà di scegliere cosa mettere nel proprio corpo”.




Pechino 2022, curling: Italia medaglia d’oro

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curling afp 0802Italia medaglia d’oro nel curling alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno trionfato nel doppio misto ai Giochi invernali sconfiggendo in finale la Norvegia.

La coppia azzurra ha iniziato la finale in salita, chiudendo il primo end in svantaggio 0-2. Nella seconda frazione è arrivato il pareggio (2-2) prima del sorpasso che ha caratterizzato il terzo end (3-2) e del successivo allungo (6-2) firmato da una grande giocata di Costantini. La Norvegia ha accorciato le distanze nel quinto end (6-3), ma la coppia azzurra ha risposto (7-3). Nella penultima frazione, assalto norvegese che ha fruttato 2 punti (7-5), in attesa dell’end decisivo. Un errore di Mosaner ha alimentato le speranze degli avversari degli azzurri: la Norvegia ha provato a sfruttare la chance, l’Italia ha resistito fino all’ultima stone. Trionfo azzurro, medaglia d’oro.

La giornata ha regalato un’altra medaglia all’Italia. Nello sci di fondo, Federico Pellegrino ha conquistato l’argento nella Sprint maschile TL.

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Pechino 2022, Fontana oro nei 500 metri short track

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pechino2022 fontana oro afpArianna Fontana vince la medaglia d’oro nei 500 metri donne dello short track alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. L’azzurra conquista la 10a medaglia olimpica della propria straordinaria carriera. La Fontana trionfa con il tempo di 42”488 davanti all’olandese Suzanne Schlting e alla canadese Kim Boutin.

La pattinatrice italiana (dopo essere caduta in avvio di gara nella seconda partenza dopo una prima anticipata) ha vinto la finale dei 500m individuali femminili eguagliando, per lo sport italiano, una leggenda come Stefania Belmondo con dieci medaglie ai Giochi Olimpici Invernali.

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Olimpiadi di Pechino. Italia argento nella staffetta mista di short track

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141949662 76356ca7 aec8 4479 8baf 956b81f7f6adAGI – È ancora argento per l’Italia nella prima giornata dei Giochi olimpici di Pechino.

Il merito va alla staffetta mista dello short track che nella finale andata di scena al ‘Capital Indoor Stadium’ della capitale cinese ha ceduto di appena cinque centesimi ai padroni di casa della Cina che si sono imposti in 2’37”34.

La finale è stata disputata dagli azzurri Arianna Fontana, alla nona medaglia olimpica in carriera, Martina Valcepina, Pietro Sighel ed Andrea Cassinelli.

Nei turni precedenti ha gareggiato anche Yuri Confortola. Bronzo all’Ungheria (2’40”92), squalificato il Canada ritenuto colpevole della caduta dei magiari.




Pechino 2022, prima medaglia per l’Italia: Lollobrigida è argento

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lollo afpPechino 2022, l’azzurra Francesca Lollobrigida regala il primo podio all’Italia ai Giochi olimpici invernali. La 31enne campionessa italiana ha conquistato la medaglia d’argento nel pattinaggio velocità nei 3000 metri femminili. L’olandese Irene Schouten ha conquistato la medaglia d’oro, realizzando il record olimpico con il tempo di 3.56.’93. Francesca Lollobrigida ha chiuso seconda con il crono di 3.58.’06, mentre al terzo posto è arrivata la canadese Isabelle Weidemann in 3.58.64.

La prima medaglia dell’Italia Team ai Giochi Olimpici di Pechino 2022 arriva dalla pista lunga è l’argento di Francesca Lollobrigida al National Speed Skating Oval. Per l’azzurra, alla terza partecipazione olimpica e bronzo europeo in carica nella stessa distanza, si tratta del primo podio olimpico in carriera.

“Un capolavoro, posso definirlo così” dice Lollobrigida alla Rai dopo l’argento. “Anche se non è oro il colore della medaglia, ma penso che valga come un oro. Quello che abbiamo vissuto in Italia, a parte il Covid, visto che il nostro è uno sport di nicchia, e dobbiamo sempre stare all’estero o pattinare in Italia all’aperto, ma tutto quanto è servito a forgiare il mio carattere e la mia cattiveria in gara, che è quello che ho tirato fuori oggi”. “Dentro questa gara c’è dentro tutto. C’è stato un momento in una curva in cui mi sono passati in mente mio marito, la mia famiglia, la mia squadra. Adesso hanno gioito ma prima hanno sofferto insieme a me, da quando ho iniziato con un percorso non sempre in pianura, anzi in salita. Ora mi viene da sorridere e non posso che essere orgogliosa di me stessa. Una dedica? A mio marito, alla mia famiglia e a tutti coloro che mi hanno supportato. Spero di portare questo risultato come esempio della strada che c’è da affrontare per ottenere dei risultati come questo alle Olimpiadi”, ha aggiunto la campionessa azzurra.