Pechino 2022, Olimpiadi al via

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pechino olimpiadi stadio fg ipaVia alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. I Giochi sono stati dichiarati ufficialmente aperti nella cerimonia celebrata al National Stadium – ‘Nido d’Uccello’ – della capitale cinese, la prima città ad ospitare un’edizione estiva dei Giochi ed una Invernale. “I Giochi sono aperti”, ha detto il presidente cinese Xi Jinping. “Benvenuti ai Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022. Con i nostri amici cinesi felici anno nuovo, buon anno e migliori auguri per l’anno della Tigre che è anche un anno olimpico. Oggi grazie alla sua ambizione la Cina è il paese dei Giochi Invernali, oltre 300 milioni di persone praticano gli sport inverali”, le parole del presidente del Cio, Thomas Bach.

Come penultima, tra nazioni presenti, ha sfilato la delegazione italiana guidata dalla portabandiera Michela Moioli. Saluti ed entusiasmo per gli azzurri. La campionessa olimpica in carica nello snowboardcross e nominata portabandiera – lo sarebbe stata alla cerimonia di chiusura – al posto dell’infortunata Sofia Goggia, ha guidato la sfilata di circa 50 azzurri in rappresentanza di curling, pattinaggio di figura, sci alpino, short track, skeleton, snowboard e speed skating, e 6 officials, guidati dal capo missione e segretario generale del Coni, Carlo Mornati. Ogni atleta ha sfilato indossando una mantella tricolore, sovrapposta alla classica divisa da podio, disegnata da Giorgio Armani come omaggio alla bandiera.

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Australian Open, Berrettini ko in quattro set e Nadal in finale

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berrettini afp 0906Matteo Berrettini non ce l’ha fatta. Il numero uno azzurro in semifinale agli Australian Open, primo Slam della stagione, con Rafa Nadal esce sconfitto con onore in quattro set, con il punteggio di 6-3, 6-2, 3-6, 6-3. Sarà lo spagnolo a giocare la finale.

E’ sfumato quindi in semifinale il sogno australiano di Berrettini. Il tennista romano, numero 7 del ranking Atp e del seeding, che dopo questo Slam salirà al sesto posto, primo azzurro di sempre in semifinale nel Major australiano, non è riuscito ad opporsi al mancino di Manacor, sesta testa di serie, vincitore di questo torneo nel 2009 (sconfitto nelle sfide per il titolo invece nel 2012, 2014, 2017 e 2019), cedendo in quattro set in due ore e 55 minuti di partita nella Rod Laver Arena di Melbourne.

Per Berrettini è stata la terza semifinale di uno Slam in carriera, dopo Us Open 2019 e Wimbledon 2021, mentre Nadal cercherà ora di conquistare il titolo vinto per l’ultima volta nel 2019 e aspetterà il vincente dell’altra semifinale in programma tra Stefanos Tsitsipas e Daniil Medvedev.

“Berrettini? E’ arrivato in finale a Wimbledon, in semifinale qui, è giovane, ogni anno migliora, è un giocatore con un grande carisma, un bravo ragazzo. Gli auguro il meglio e penso che abbia uno splendido futuro davanti a sé” ha detto Nadal.




Australian Open, Berrettini batte Monfils e vola in semifinale contro Nadal

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178368897 2861291707447115 4998518756759335573 n 1 e1624201846480Matteo Berrettini compie l’impresa e accede alle semifinali dell’Australian Open. A Melbourne l’azzurro, numero 7 del ranking Atp, ha battuto ai quarti 3-2 (6-4, 6-4, 3-6, 3-6, 6-2) il francese Gael Monfils (numero 20). Per Berrettini è la terza semifinale di un grande Slam in carriera, e ad attenderlo ora c’è Rafael Nadal che ha battuto il canadese Denis Shapovalov in 5 set (6-3, 6-4, 4-6, 3-6, 6-3).

BERRETTINI: “UN’ALTRA BATTAGLIA VINTA”

“È stata un’altra grandissima battaglia, e anche stavolta ce l’ho fatta. Nel terzo set pensavo di avere la partita in mano e mi sono ritrovato al quinto. A quel punto ho dato davvero tutto quello che avevo, ho colpito più forte che potevo, ho chiesto al mio corpo uno sforzo supplementare. E sono felicissimo. Ripeto, al terzo set non ho sfruttato un paio di palle-break ed avete visto quello che è successo: il tennis è così”. Sono le parole di Matteo Berrettini al termine del quarto di finale degli Australian Open, vinto 3-2 contro Monfils. Venerdì in semifinale, la prima per lui a Melbourne, la terza in un Major dopo Us Open 2019 e Wimbledon 2021, Berrettini troverà dall’altra parte della rete lo spagnolo Rafael Nadal. “Anche a New York nel 2019 superai Gael e poi incontrai Rafa. Stavolta pure lui ha giocato cinque set e dovrà riposarsi, ma di certo ha molta più esperienza di me. Cosa farò domani? Starò in camera a riposare e guarderò Tsitsipas-Sinner: sono molto amico di Stefanos ma naturalmente farò il tifo per Jannik“.

MALAGÒ: “BERRETTINI MI HA EMOZIONATO“

“Berrettini mi ha emozionato, ha vinto in rimonta e ha dimostrato di avere testa anche in un contesto mentale difficile. Sa comportarsi in campo e dà orgoglio nel sentirsi italiani. Un grande tennista, un atleta straordinario”, ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ai microfoni di Radio Sportiva.

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Balotelli torna in azzurro dopo 3 anni

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192356756 ed84dc3d 6bd1 497d be5c 4a682dc95edcAGI – Via la maglia, posa da culturista, muscoli d’acciaio in mondovisione: l’esultanza di ‘Super Mariò diventa virale sui social. La nazionale, partita da outsider, ‘volà e la doppietta contro la Germania vale la finale per la squadra di Prandelli agli Europei del 2012. è il momento più felice della carriera in azzurro di Mario Balotelli che torna di nuovo in azzurro dopo tre anni dall’ultima volta. L’ex attaccante di Inter, Milan e Manchester City è stato infatti convocato da Roberto Mancini – che lo ha aveva già allenato sia all’Inter sia al Manchester City – per lo stage di tre giorni a Coverciano in vista dei play off per i mondiali di fine marzo.

Una chance da non perdere per il calciatore di 31 anni – in passato al centro delle cronache sportive e non – che sta vivendo una seconda giovinezza in Turchia. Con la maglia dell’Adana Demirspor – squadra allenata da Vincenzo Montella – ha portato il club a ridosso della zona Europa.

Goal e lacrime: la carriera di Mario Balotelli in nazionale è stata segnata da alti e bassi. Ed ora Super Mario è chiamato a scrivere (forse) un nuovo capitolo. Il debutto in nazionale nel 2010 a 20 anni ancora da compiere: poi le prodezze di Euro 2012, le foto ad invadere i social, i ragazzini ad imitarlo nei campetti.

Ma anche il periodo buio nei Mondiali del 2014: bene l’esordio contro l’Inghilterra (realizza il goal del definitivo 2 a 1), male le due partite successive. E la delusione per essere stato definito dalla stampa come uno dei maggiori colpevoli della debacle azzurra. Con Antonio Conte viene convocato solo nel novembre 2014, in vista della partita di qualificazione contro la Croazia ma lascia in anticipo il ritiro per un infortunio. Poi sparisce dal ‘radar’ azzurro per oltre tre anni fino al maggio 2018 quando, sempre il Mancio lo chiama per tre amichevoli. Fino al presente con il ritorno bis in occasione dello stage in nazionale.




Addio a Gianni Di Marzio, portò il Catanzaro in Serie A e scoprì Maradona

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084849417 31bee4d5 fffd 4de2 9b60 32f8e985e9b2AGI – Gianni Di Marzio, 82 anni, ex allenatore di calcio è morto questa notte. Ebbe una importante carriera da allenatore e negli anni ’70 fu artefice della promozione del Catanzaro in serie A. Nel 1977 arrivò sulla panchina del Napoli. E fu lui a ‘scoprire’ in Argentina Diego Maradona, segnalandolo al presidente Corrado Ferlaino, ma quell’anno l’operazione non fu possibile a causa della chiusura delle frontiere al mercato.

Aveva conservato uno splendido rapporto con il Pibe. Uno dei pochi che sentiva quando il campione si ritirò in Argentina a vita privata. Il figlio Gianluca è un popolare giornalista televisivo.

Il nome di Di Marzio è legato anche alla storia del Cosenza che guidò nella storica promozione in serie B nella stagione 1987/88 quando i Lupi conquistarono la seri B dopo ben 24 anni. Di Marzio tornò nella citta’ dei Bruzi due anni più tardi, portando la squadra ad una salvezza sofferta. Concluse la carriera da allenatore a Palermo.




Djokovic ha comprato l’80% di un’azienda che lavora a una cura contro il Covid

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unnamedAGI – Il tennista serbo Novak Djokovic ha acquistato l’80% di QuantBioRes, un’azienda danese di biotecnologie che sta lavorando allo sviluppo di una cura per il Covid-19. Lo ha dichiarato a Reuters l’amministratore delegato della società, Ivan Loncarevic. L’investimento è stato effettuato nel giugno 2020 ma non sono state rivelate le cifre. QuantBioRes ha circa 11 ricercatori che lavorano in Danimarca, Australia e Slovenia, secondo Loncarevic, che ha ribadito come il team stia lavorando a un trattamento diverso da un vaccino. Nel dettaglio, l’oggetto della ricerca sarebbe un peptide che potrebbe inibire l’infezione delle cellule umane da parte del virus. L’azienda prevede di avviare studi clinici in Gran Bretagna a partire da questa estate.




Udinese-Salernitana 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione ai campani

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La decisione del giudice sportivo in merito alla gara non disputata il 21 dicembre per la mancata presentazione dei campani dopo lo stop da parte della Asl

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(Fotogramma)

Il giudice sportivo della Serie A ha deliberato la sconfitta a tavolino della Salernitana con l’Udinese e un punto di penalizzazione della squadra campana. Il Giudice ha deciso “di applicare alla U.S. Salernitana le sanzioni previste dall’art. 53 Noif per la mancata disputa della gara in oggetto, in particolare la perdita della gara per 0-3 e la penalizzazione di un punto in classifica per la stagione sportiva 2021/2022, Campionato di Serie A” in merito alla gara non disputata il 21 dicembre scorso per la mancata presentazione dei campani dopo lo stop da parte dell’Asl di Salerno.

“Non risulta, in definitiva, che la società reclamante abbia messo in opera, fin dal momento della scelta iniziale delle modalità di trasferimento (volo di linea in luogo del charter, in violazione delle raccomandazioni del Protocollo federale recante le indicazioni generali finalizzate al contenimento dell’emergenza Covid vers. 4, ed 3 dicembre 2021, pag. 16), tutte le cautele che, nel rispetto dei Protocolli e secondo i criteri dell’ordinaria diligenza, le avrebbero consentito la trasferta in “bolla” e in sicurezza del gruppo squadra, isolate le accertate positività, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie generali e specifiche per il settore. E questo tenendo conto dei tempi e delle modalità delle scelte operative (almeno quelle iniziali: v. volo di linea) e, non da ultimo, delle molteplici interlocuzioni avute, nelle more, con l’Azienda sanitaria di pertinenza prima dell’interdizione finale della trasferta”, spiega il giudice sportivo.

“Di modo che, in base ai princìpi generali sopra esposti, la reclamante non può trarre beneficio esimente, ai fini “sportivi”, dal provvedimento interdittivo dell’Azienda sanitaria (factum principis), la cui genesi non l’ha vista porsi come soggetto del tutto neutrale destinato a subire solo gli effetti del suo sopravvenire, con la conseguenza ultima che deve sottostare alle sanzioni previste dal medesimo ordinamento sportivo”.




E’ morto Gento, leggenda del Real Madrid aveva 88 anni

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gento afp 1801Francisco Gento, leggenda del Real Madrid, è morto, aveva 88 anni.

Gento è stato l’unico calciatore a vincere 6 Coppe dei Campioni.

Gento era presidente onorario del Real Madrid, carica ricoperta in precedenza da Alfredo di Stefano.

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Moto, Melandri no vax: “Ho preso il Covid apposta, Green pass un ricatto”

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schermata 2022 01 15 alle 13.27.23ROMA – “Ho preso il Covid perché ho cercato di prenderlo, e, al contrario di molti vaccinati, per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda. Ho fatto apposta per potere essere in regola almeno per qualche mese e non è stato nemmeno facile. Mi sono dovuto contagiare per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida. D’altra parte conosco molte persone con due dosi che provano a infettarsi per evitare la terza. Comunque per me il green pass era e rimane un ricatto: lo userò solo per lavoro e se devo accompagnare mia figlia. Sono disposto a utilizzarlo solo per lo stretto necessario”. Marco Melandri si svela no-vax con una intervista in un’intervista a Mowmag.com, nella quale confessa di aver fatto di tutto per contrarre il virus pur di non vaccinarsi.

L’ex pilota di Moto Gp aveva annunciato la sua positività sui social, scrivendo di essere stato contagiato da un vaccinato. Melandri si dice “contro le violazioni della libertà. La Costituzione ci dice che siamo liberi di scegliere e di sceglierci con cosa curarci, mentre questo Governo ci ha definitivamente cagato sopra. E sono molto preoccupato per il prosieguo”.

Melandri usa tutto l’armamentario retorico dei no-vax: l’incertezza sui vaccini, sull’inattendibilità del numero dei morti, le esagerazioni della stampa e addirittura chiama in causa il razzismo. E naturalmente Melandri difende Djokovic: “È ridicolo. Lui non ha assolutamente colpe e sarebbe rimasto a casa senza problemi. Però, come tutto il resto, l’hanno venduta come hanno voluto. Chi organizza uno dei più importanti tornei del mondo non poteva non avere il numero uno e quindi sono stati loro a fare di tutto per farlo entrare. Poi però è subentrata la politica, perché la questione non ha nulla a che fare con la salute. Djokovic è stato preso in mezzo nella guerra tra organizzatori dell’Australian Open e Governo, che dopo aver fatto il pugno duro non può permettersi di abbassare i pantaloni. Credo che se ne freghi altamente della carriera e io lo stimo tanto perché ha dei valori ed è giusto così, perché questa non è più un’emergenza sanitaria, è solo una faccenda politica”.

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L’Inter si aggiudica la Supercoppa battendo al 120′ la Juve 2-1

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225616656 d17c684d d0c0 454b b2d2 264fd22677c4AGI – Trionfo all’ultimo respiro per l’Inter, che si aggiudica 2-1 la sesta Supercoppa italiana della propria storia con un gol al 120’ di Alexis Sanchez, dopo il botta e risposta nei tempi regolamentari tra Mckennie e Lautaro Martinez. Un lampo proprio all’ultimo secondo disponibile, quando i calci di rigore ormai incombevano a San Siro.

Fa festa il popolo nerazzurro insieme ad uno scatenato Simone Inzaghi, che si aggiudica il primo titolo con la sua nuova squadra.

Beffata invece la Juventus di Massimiliano Allegri, che fino a quel momento era riuscita a difendersi dagli assalti avversari. Il primo tempo è per larghi tratti dominato dalla formazione nerazzurra, che crea più volte i presupposti per il gol del vantaggio, salvo poi andare sotto al 25’ con il colpo di testa di Mckennie.

Lo statunitense stacca su cross di Morata deviato da Skriniar, infilando Handanovic alla prima vera occasione. L’Inter però non ci sta e torna a premere con veemenza, guadagnandosi con Dzeko un calcio di rigore che, al 35’, vale il pareggio di Lautaro Martinez.

Il ‘toro’ si presenta dal dischetto con personalità e di potenza fulmina Perin. Nella ripresa parte meglio la Juve a livello di occasioni, in particolare quella che capita al 48’ a Bernardeschi, che ha tutto il tempo e tutto lo specchio della porta a disposizione per la battuta, ma calcia a lato dopo un cross basso da sinistra.

La risposta nerazzurra è affidata ad un colpo di testa di Dumfries su cross di Calhanoglu, con Perin che salva come può anche con l’aiuto del palo. Con il passare dei minuti aumenta la stanchezza e calano i ritmi, diminuiscono anche le emozioni e si arriva così ai supplementari.

Sanchez fallisce un colpo di testa da corner, Dybala cerca il jolly dalla distanza senza fortuna, poi quando i rigori sembravano cosa fatta, ci pensa proprio ‘el nino maravilla’ a portare in trionfo l’Inter al 120’ con una zampata sotto porta dopo l’intuizione di Darmian, bravo a scippare palla ad Alex Sandro e Chiellini servendola di fatto su un piatto d’oro al compagno.