Baseball. Il sogno azzurro si ferma in semifinale: il Venezuela batte l’Italia 4-2 al settimo inning

captura

capturaSi è spento stanotte a Miami il sogno più bello della storia del baseball italiano. La Nazionale azzurra ha perso 4-2 contro il Venezuela nella semifinale del World Baseball Classic, disputata nella notte tra lunedì e martedì al loanDepot Park di Miami. Il Venezuela vola in finale, dove affronterà gli Stati Uniti. Per l’Italia, resta un’impresa che rimarrà nella storia.

Un torneo da leggenda

Fino a ieri sera l’Italia era l’unica squadra ancora imbattuta del torneo, con cinque vittorie in altrettante partite. Un cammino straordinario, costruito con carattere, talento e una buona dose di stile: i giocatori arrivavano alle partite in abito elegante, brindavano con l’espresso dopo ogni fuoricampo e regalavano bottiglie di vino al migliore in campo. La loro colonna sonora? “Time To Say Goodbye” di Andrea Bocelli. Un gruppo capace di battere Messico e Stati Uniti nel girone, e poi Porto Rico ai quarti, riscrivendo ogni record della propria storia.

La partita

L’Italia è partita subito forte: al secondo inning J.J. D’Orazio ha guadagnato una base per ball con le basi piene portando a casa il primo punto, e Dante Nori con un rimbalzante ha segnato il 2-0. Gli azzurri hanno retto per sei inning, tenendo il Venezuela a un solo punto grazie a un assolo di Eugenio Suárez al quarto. Per sei inning l’Italia ha dominato, concedendo un solo punto ai venezuelani. Poi è arrivato il settimo, e tutto è cambiato.

Con due out e un uomo in base, il Venezuela ha piazzato quattro singoli consecutivi che hanno ribaltato il punteggio: Ronald Acuña Jr. ha pareggiato con un singolo interno, Maikel Garcia ha segnato il punto del sorpasso e Luis Arraez ha chiuso con un altro RBI. Da 2-1 per l’Italia a 4-2 per il Venezuela, nel giro di pochi minuti.

Il bullpen venezuelano ha poi chiuso i giochi, concedendo zero punti negli ultimi tre inning e spegnendo ogni speranza di rimonta azzurra.

Orgoglio e lacrime

Tra i più commossi c’era il manager Francisco Cervelli, venezuelano di nascita ma con radici italiane, che guida la Nazionale azzurra. A fine gara ha detto ai suoi ragazzi che sono i campioni di questo torneo, che nessuno si aspettava quello che hanno fatto, e che hanno rivoluzionato l’Italia mettendo un altro sport sulla mappa. Sette milioni di italiani hanno guardato la partita nel cuore della notte.

Non era mai andata così bene agli azzurri: il risultato precedente migliore era stato un quarto di finale nel 2023. Questa volta si è arrivati fino in fondo, a un passo dalla finale. Il sogno si è fermato al settimo inning, ma il baseball italiano non sarà più lo stesso.




SUPERCALCIO – Anche per l’AIA era rigore per l’Inter. E Sarri con la sua Lazio batte il Milan! (VIDEO)

captura

capturaIn questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 29.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: il Torino batte il Parma 4-1 al Comunale con un punteggio più che rotondo: i granata dilagano nella ripresa dopo le reti di Simeone e Pellegrino per i gialloblù nel primo tempo; poi Ilkhan, l’autogol di Keita e Zapata lanciano l’ex D’Aversa.

L’Inter frena ancora, con l’Atalanta è 1-1 tra le polemiche: Pio Esposito porta avanti i nerazzurri, Thuram si mangia il raddoppio e, subito dopo, Krstovic pareggia e Manganiello fa infuriare i nerazzurri: espulso Chivu per proteste per il fallo non concesso su Dumfries che ha originato il gol atalantino e poi altre proteste per non aver concesso un calcio di rigore su Frattesi.

La Juventus vince sul terreno dell’Udinese con la rete di Boga: terzo gol consecutivo dell’ex Sassuolo e Nizza, che firma tre punti pesantissimi per la Vecchia Signora che ottiene la seconda vittoria consecutiva.

Il Genoa batte il Verona al Bentegodi: scatto-salvezza per De Rossi, gialloblu vicini alla Serie B, Sammarco e i suoi non danno continuità all’impresa col Bologna, salvezza lontanissima. Vitinha e Østigård firmano la doppietta del Grifone.

Il Bologna batte il Sassuolo e si prende il Derby emiliano del Mapei Stadium: la sfida si decide già dopo sei minuti con il favoloso controllo e destro al volo di Dallinga che fulmina Muric.

Spera ancora nella salvezza il Pisa, che all’Arena Garibaldi si impone con una netta vittoria sul Cagliari: Moreo la sblocca su rigore nei primi minuti, ma prima dell’intervallo Durosinmi lascia in dieci i nerazzurri per un fallo di reazione su Mina che gli costa il rosso. Nella ripresa, però, è Caracciolo, con due gol, a regalare il clamoroso triplo vantaggio agli uomini di Hjulmand. Poi, a metà ripresa, Pavoletti accorcia ma è troppo tardi, anche perché si fa espellere pure Obert.

Il Como batte la Roma al Sinigaglia: Douvikas e Diego Carlos rimontano Malen, Fabregas c’è per la Champions. Il greco e il brasiliano rispondono al rigore dei giallorossi rimasti in 10 per la doppia ammonizione molto dubbia di Wesley decretata dall’arbitro Massa.

La Lazio supera il Milan con Isaksen che abbatte i rossoneri e le loro speranze di scudetto: il Diavolo cade all’Olimpico e scivola a -8 dall’Inter capolista; Allegri viene avvicinato anche da Conte, ora a -1.

Rimane da giocare Cremonese-Fiorentina.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Sergio Onorati, Salvatore Servello, Annibale Merante e Romolo Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 150 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Tony Moccardi, Mario Rubello, Pasquale Simonetta e il Dr. Richard Dong.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi ad Antonio Folino, a Vito Caressa con anche la menzione speciale per la sua inclusione il prossimo 23 Aprile nella Toronto Azzurri Hall of Fame, unitamente a Giacomo Stecher, a Paolo Lambiente, a Vince Ionadi, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, a Filippo Gravina, a Carmine Muto, a Mario Rubello, a Pasquale Simonetta, a Daniele Iapeti, a Massimiliano Menna, a Patrizio Serafini, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Sam Gallucci, al Dr. Richard Dong, a Joe Giampaolo, a Tony Moccardi, a Dom Loparco e a Giorgio Gigantino.




Gli Azzurri sognano la semifinale: stasera Italia sfida Porto Rico ai quarti del World Baseball Classic

world baseball classic x bold predictions for italy vs. puerto rico

world baseball classic x bold predictions for italy vs. puerto ricoÈ il momento più atteso per il baseball italiano. Dopo un girone di qualificazione da sogno, la Nazionale azzurra scende in campo stasera al Daikin Park di Houston per affrontare Porto Rico nei quarti di finale del World Baseball Classic 2026. In palio c’è un posto in semifinale a Miami.

L’Italia ha chiuso il proprio girone con un percorso perfetto, vincendo tutte e quattro le partite disputate. Il cammino degli azzurri ha riservato emozioni incredibili: prima la storica vittoria per 8-6 sugli Stati Uniti, poi il netto 9-1 sul Messico che ha chiuso i giochi. È la terza volta che l’Italia si qualifica alla fase a eliminazione diretta del torneo, ma la prima in cui vince il proprio girone — un risultato che le ha persino guadagnato i complimenti dal Parlamento italiano e dalla premier Giorgia Meloni.

Il grande protagonista del girone è stato il capitano Vinnie Pasquantino. Contro il Messico ha realizzato tre fuoricampo nella stessa partita, diventando il primo giocatore nella storia del World Baseball Classic a riuscire in questa impresa. Ma non è solo una questione di risultati: questa squadra ha stile e carattere. I giocatori arrivano alle partite in abito elegante, brindano con l’espresso dopo ogni fuoricampo, assaggiano oli d’oliva e regalano bottiglie di vino al miglior giocatore di ogni gara. La loro canzone della vittoria è “Time To Say Goodbye” di Andrea Bocelli.

Dall’altra parte del diamante c’è Porto Rico, una squadra costruita sulla solidità del pitching. Il personale di lancio dei portoricani ha registrato nel girone la migliore media earned run dell’intero torneo, con un ERA di 1.22 in 37 inning. Il lanciatore di partenza designato è Seth Lugo, mentre per l’Italia risponderà il giovane Sam Aldegheri.

Non mancano le motivazioni extra per entrambe le squadre. Porto Rico, ancora segnata dalle devastazioni degli uragani del 2017, vive questi successi come un momento di riscatto collettivo. L’Italia, dal canto suo, insegue qualcosa che non ha mai raggiunto: la prima semifinale della sua storia in questo torneo. I due team si sono già incontrati al WBC nel 2013 e nel 2017, con Porto Rico sempre vincitrice. Stasera gli azzurri hanno l’occasione di riscrivere la storia.

La partita si gioca oggi alle 21:00 ora locale (Santo Domingo). Chi vince vola a Miami.




Baseball e italiani d’America: il MEI porta la storia degli emigranti sul diamante

italia baseball aaron nola

italia baseball aaron nolaSport e memoria si incontrano negli Stati Uniti grazie a A Blue Diamond, un progetto culturale promosso dal Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova e dal Ministero degli Affari Esteri, presentato in occasione del World Baseball Classic.

L’evento si è tenuto a Houston, ospitato dal Consolato italiano, con la partecipazione della Nazionale italiana di baseball al gran completo, in un appuntamento che ha accompagnato l’esordio degli Azzurri nel torneo internazionale con la partita contro il Brasile il 7 marzo scorso.

Al centro dell’iniziativa c’è un video immersivo, realizzato dallo studio di architettura digitale Opera Laboratori, che racconta il legame profondo tra l’emigrazione italiana e la storia del baseball statunitense.  Il progetto celebra la storia dei campioni italo-discendenti che hanno contribuito a rendere grande questo sport negli Stati Uniti, rafforzando al tempo stesso il legame tra l’Italia e le comunità italiane all’estero.

Tra i protagonisti ricordati figurano nomi leggendari: Joe DiMaggio, Yogi Berra, Tony Lazzeri, Frank Crosetti, Phil Rizzuto, ma anche Ed Abbaticchio, Roy Campanella, Ernie Lombardi, Mike Piazza, Alex Liddi e Tommy Lasorda, oltre a figure femminili come Clementina Brida, nota come Maud Nelson, e Margaret Gisolo.

La serata era pensata proprio per far vivere agli azzurri la storia che portano sulle spalle: volevamo che i giocatori passassero in mezzo a quelle immagini per portarsele dietro e caricarsi , ha spiegato Paolo Masini, presidente della Fondazione MEI. Per lui si tratta di storie dal doppio valore: da un lato mostrano agli americani il contributo italiano al loro sport nazionale, dall’altro ricordano agli stessi italiani un passato di sacrifici e riscatto.

L’installazione immersiva è allestita al Centro Culturale Italiano di Houston, mentre il video viene proiettato contemporaneamente al MEI di Genova, creando un simbolico ponte culturale tra Italia e Texas nel segno dello sport.

Nel corso della manifestazione è stata presentata anche l’edizione in lingua inglese del volume Azzurri on the Diamond, la storia del baseball e del softball italiani scritta da Riccardo Schiroli e tradotta da Roberto Angotti.

Il progetto si è poi spostato a New Orleans, dove dal 14 marzo l’installazione è ospitata dall’American Italian Cultural Center. Qui la narrazione sportiva si intreccia con una delle pagine più buie della storia degli italiani in America: il linciaggio del 1891, quando undici immigrati italiani furono uccisi da una folla dopo essere stati accusati senza prove dell’omicidio del capo della polizia locale.

Un progetto che dimostra come lo sport possa essere molto più di una competizione: uno strumento potente per tenere viva la memoria di chi ha lasciato l’Italia cercando fortuna altrove, e per raccontare al mondo chi siamo stati — e chi siamo ancora




Mondiali di baseball: l’Italia supera anche il Messico e continua a sorprendere

y0eehmjoy3bctvma8jls1ovd0ejllkcveurcrx2mlpfbhwbi8pnt20zkkpwcs7lfp89pmew6o3zhvuh j1podaw12wroylyibn9pnga n5c

y0eehmjoy3bctvma8jls1ovd0ejllkcveurcrx2mlpfbhwbi8pnt20zkkpwcs7lfp89pmew6o3zhvuh j1podaw12wroylyibn9pnga n5cNuova impresa per la Italy national baseball team ai Mondiali di baseball. La squadra azzurra ha ottenuto una vittoria importante contro il Mexico national baseball team, confermando il proprio ottimo momento nel torneo e rafforzando le ambizioni di avanzare nelle fasi successive della competizione.

La partita è stata combattuta e ricca di momenti di tensione, con l’Italia capace di restare lucida nei momenti decisivi. Il lavoro del monte di lancio e una difesa solida hanno contenuto l’attacco messicano, mentre nel box di battuta gli azzurri sono riusciti a sfruttare al meglio le occasioni create.

Il successo contro una delle nazionali più forti del baseball internazionale rappresenta un segnale molto positivo per la squadra italiana, che negli ultimi anni ha mostrato una crescita costante e una maggiore competitività nei tornei mondiali.

https://images.openai.com/static-rsc-3/ay1cjeqCv6j0wnuqUQBVybna24-6TNMcFTfeBeQZ4C7nCWpAt155aeGcE922jYdZragmx_fdXQIUsUD1r7O_zUI9lFt5s3vYnmj_Fc8Gc0s?purpose=fullsize&v=1
https://images.openai.com/static-rsc-3/2uEz-83U1mvs09Tabqth-y0U2V1UeoJ07b1wmXrc1ejrLa5WoXpo-ZChYqIx4aYgl6BFMYn7oFN7LtcI1H6YkHttT8-N_vGbQslwHzH_uCU?purpose=fullsize&v=1
https://media-cldnry.s-nbcnews.com/image/upload/t_fit-1500w%2Cf_auto%2Cq_auto%3Abest/rockcms/2026-03/260311-italy-rs-86a126.jpg

Una squadra sempre più competitiva

La vittoria contro il Messico dimostra la maturità raggiunta dal gruppo azzurro, composto da giocatori provenienti sia dal campionato italiano sia dalle leghe professionistiche nordamericane.

Il mix tra esperienza internazionale e giovani talenti sta dando risultati concreti. L’Italia riesce infatti a competere alla pari con squadre tradizionalmente più forti, grazie a organizzazione tattica, disciplina in campo e grande spirito di squadra.

Per gli appassionati italiani di baseball – anche per quelli che vivono all’estero – questo risultato rappresenta motivo di orgoglio e conferma il ruolo sempre più rilevante della nazionale nelle grandi competizioni.

Con il successo contro il Messico, gli azzurri continuano dunque il loro cammino nel torneo con rinnovata fiducia, consapevoli di poter essere una delle sorprese di questi Mondiali.




Mondiale di baseball: oggi sfida decisiva tra Italia e Messico

ainsznh2afcxptorbyablgzjw8ni1dgzqgkvrgtp9wyaithhv0umre8ckqk58kiv58gizv1yxzlpeq8ytysas8e 074ozysjr8josjtilne

ainsznh2afcxptorbyablgzjw8ni1dgzqgkvrgtp9wyaithhv0umre8ckqk58kiv58gizv1yxzlpeq8ytysas8e 074ozysjr8josjtilneLa nazionale italiana di baseball si prepara oggi a scendere in campo  per una partita molto importante contro il Messico nel #World Baseball Classic 2026, il torneo internazionale che riunisce alcune delle migliori selezioni del mondo. World Baseball Classic

L’incontro si giocherà a Houston, negli Stati Uniti, e rappresenta una delle sfide decisive del girone B, che comprende anche Stati Uniti, Gran Bretagna e Brasile. Le prime due squadre del gruppo accederanno ai quarti di finale della competizione.

Il Messico arriva a questa partita dopo una battuta d’arresto contro gli Stati Uniti, una sconfitta che ha complicato il percorso della squadra guidata dal manager Benjamín Gil. Nonostante la buona prestazione offensiva e i due fuoricampo del talentuoso esterno Jarren Durán, la nazionale messicana non è riuscita a ribaltare il risultato.

Per questo motivo la sfida con l’Italia assume un’importanza particolare per entrambe le squadre: il risultato potrebbe influenzare in modo decisivo la classifica del girone e l’accesso alla fase successiva del torneo.

Il World Baseball Classic, giunto alla sua sesta edizione, è una delle competizioni più prestigiose del baseball internazionale e vede la partecipazione di venti nazionali provenienti da diversi continenti. Il torneo si svolge in diverse città tra Stati Uniti, Giappone e Porto Rico, con la fase finale prevista a Miami.

La partita tra Italia e Messico promette quindi grande spettacolo e potrebbe diventare uno dei momenti chiave della prima fase del torneo, con entrambe le squadre determinate a conquistare un posto nei quarti di finale.




Allegri ringrazia Doveri ed Abisso ed accorcia sull’Inter (VIDEO)

63860955 d422 4b43 84bd 85645dc55ad2

63860955 d422 4b43 84bd 85645dc55ad2In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 28.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti.

Il Napoli batte il Torino al Maradona: Alisson Santos ed Elmas in gol, Conte piega D’Aversa e si avvicina al Milan; la gemma del brasiliano e la girata dell’ex valgono i tre punti, Casadei accorcia nel finale ma non basta per i granata per evitare la sconfitta.

Il Como vince a Cagliari con un gol capolavoro di Da Cunha nell’ultimo quarto della partita: il capitano dei lariani porta i comaschi in zona Champions League dopo il gol iniziale di Baturina e il pareggio di Esposito.

Solo un pari tra Atalanta-Udinese: Scamacca show, ma i bianconeri strappano un buon pari a Bergamo; doppietta e un palo per i nerazzurri dell’ex West Ham dopo le reti di Kristensen e Davis, e, quindi, alla fine solo un punto per Palladino nella corsa Champions.

La Juventus batte facilmente il Pisa nel giorno del 67.mo compleanno di Spalletti; i bianconeri a valanga nella ripresa dopo un primo tempo senza reti e un buon Pisa. Nel secondo tempo poi Spalletti toglie David e dilaga con Cambiaso, Thuram, Yildiz e Boga.

Il Lecce batte la Cremonese al Via del Mare; Pierotti e Stulic regalano lo scontro salvezza a Di Francesco con due gol da fermo: vantaggio su corner, raddoppio su rigore. Bonazzoli segna a inizio ripresa. Nel finale i lombardi chiedono un rigore per contatto su Sanabria.

Il Verona raccoglie tre punti pesanti e torna a sperare nella salvezza; vittoria in rimonta per i veneti al Dall’Ara contro il Bologna: dopo un primo tempo con un paio di occasioni per Castro la squadra di Italiano stappa la partita ad inizio ripresa con Rowe, ma nel giro di otto minuti gli ospiti la ribaltano con Frese che pareggia con un bel sinistro al volo e con Bowie che completa la rimonta su assist di Orban dopo un contropiede perfetto, riaprendo di fatto la corsa per la salvezza.

La Fiorentina non va oltre il pareggio a reti inviolate al Franchi contro il Parma: Vanoli senza Kean e Solomon fa tremenda fatica in attacco, con gli emiliani che sfiorano anche il colpaccio in contropiede con Strefezza. Partita povera di occasioni, con le due squadre che si dividono la posta in palio.

Il Genoa batte Roma con Vitinha che fa esultare De Rossi contro i giallorossi: il portoghese decide la sfida a dieci minuti dalla fine, dopo il botta e risposta tra Messias e Ndicka.

Milan batte l’Inter con un gol di  Estupiñán e rilancia Allegri in chiave scudetto. Max e i suoi la sbloccano dopo mezz’ora, poi chiudono ogni spazio e la partita finisce così. L’Inter si costruisce una grande occasione con Mkhitaryan, la spreca e viene punita. Anche Dimarco si divora il pari. Nel finale l’arbitro fa ripetere un calcio d’angolo che era finito nella porta di Maignan e non concede all’ultimo un rigore reclamato dall’Inter per un tocco di mano netto di Ricci che ferma in area un’azione nerazzurra.

Rimane da giocare Lazio-Sassuolo.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta e Daniele Iapeti.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 80 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Tony Moccardi, Peppino Fazio e Sebastiano Meli.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Salvatore Servello, a Vince Ionadi, a Daniele Iapeti, a Peppino Fazio, a Domenico Staglianò, a Paolo Lambiente, ad Ivan Groe, a John Groe, a Marco Petrongolo, a Rocco Petrone e tutti gli amici dello Juventus Club Toronto, a Tony Moccardi, ad Annibale Merante, a Vito Caressa, a Claudio Cinque e la Signora Tina Wylie, a Filippo Gravina, a Nicola Caressa, a Sergio Onorati, a Joe Giampaolo, a Sebastiano Meli, a Romolo Groe e tutti gli amici di Lago Ristorante e a Massimiliano Menna.




SUPERCALCIO – Inter con Super Dimarco, Roma-Juve pari pazzesco (VIDEO)

collage export 28b1f0b4 8cce 454b 94b8 e444ebd30cfc

collage export 28b1f0b4 8cce 454b 94b8 e444ebd30cfcIn questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 27.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: solo un pari tra Parma e Cagliari al Tardini: Oristanio risponde a Folorunsho; un punto a testa per sardi ed emiliani in una partita bloccata per lunghi tratti e stappata dal missile del centrocampista ex Lazio. Poi il pari dell’esterno italiano.

Il Como batte Lecce con un bel tris in rimonta a Di Francesco: Douvikas, Rodriguez e Kempf ribaltano la rete iniziale dei giallorossi e, quindi, lotta sempre più aperta per il quarto e quinto posto.

Al Bentegodi il Napoli batte il Verona all’ultimo respiro: Lukaku, appena entrato, toglie Conte dai guai all’ultimo secondo del recupero dopo che Akpa Akpro aveva risposto alla rete dopo due minuti di Hojlund; gli azzurri salvano il terzo posto.

L’Inter batte il Genoa a S.Siro, decidono Dimarco e Calhanoglu: i nerazzurri creano nel primo tempo colpendo una traversa con Mkhitaryan, poi Bijlow salva con un miracolo sul colpo di testa di Bonny, poi Dimarco, migliore in campo, la sblocca alla mezz’ora, il turco raddoppia su un rigore netto a venti minuti dalla fine, nato da un fallo di mano di Amorim dopo un altro palo colpito dai padroni di casa; ottava vittoria di fila in campionato per i nerazzurri.

Vittoria del Milan a Cremona, la decidono Pavlovic e Leao solo nel finale: a un minuto dalla fine la sblocca il serbo, poi raddoppia il portoghese in contropiede nel recupero.

Il Sassuolo batte l’Atalanta in casa con i nerazzurri che sprecano una grande occasione con i neroverdi in dieci dopo 16 minuti: l’espulsione di Pinamonti non scoraggia gli emiliani: reti di Koné e Thorstvedt, ma anche un’ottima prestazione di Muric, fanno felice Grosso; a un paio di minuti dalla fine accorcia Musah per la squadra di Palladino ma ormai è troppo tardi.

Il Torino batte la Lazio al Comunale con merito: i granata con Simeone e Zapata affondano Sarri e, senz’altro un buon esordio  per D’Aversa sulla panchina di casa.

Gol e spettacolo all’Olimpico: la Juve riacciuffa la Roma alla fine del recupero con Gatti e finisce con una tripletta a testa; Gasperini manca lo scatto-Champions in extremis che l’avrebbe portato a 7 lunghezze dalla stessa Juve: il pari bianconero all’ultimo respiro congela tutto. I gol nell’ordine: Wesley, Conceiçao, N’Dicka, Malen, Boga e, appunto, Gatti.

Rimane da giocare Pisa-Bologna.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta ed Ivan Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 120 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Sebastiano Meli, Nicola Caressa e il Dr. Richard Dong.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi, naturalmente e doverosamente, è stato rivolto un pensiero alla Signora JoAnne, recentemente scomparsa, consorte di Vito Caressa, al quale è andato un abbraccio e le sentite condoglianze di tutti indistintamente, quindi, in una serata un pò mesta ed in forma volutamente ridotta per le circostanze, i saluti sono poi andati a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, al Dr. Richard Dong, a Sergio Onorati, ad Annibale Merante, a Claudio Cinque, a Filippo Gravina, a Luca Tomanelli, a Sebastiano Meli, a Massimiliano Menna, a Patrizio Serafini, agli amici della Cobram Cup, a  Romolo Groe e a tutti gli amici di Lago Ristorante e a John Groe e tutti gli amici dello Juventus Club Toronto.




È morto Sandro Munari, il “Drago” dei rally italiani

sandro munari (lancia alitalia) 1975 rallye sanremo

sandro munari (lancia alitalia) 1975 rallye sanremoIl mondo dei motori piange #Sandro Munari, leggenda del rally internazionale e simbolo di un’epoca irripetibile dell’automobilismo italiano.

Nato nel 1940, Munari divenne celebre negli anni Settanta al volante della mitica Lancia Stratos HF, vettura iconica con cui conquistò vittorie memorabili. Il suo nome è indissolubilmente legato al Rallye Monte-Carlo, gara che vinse più volte, entrando nella storia come uno dei più grandi specialisti della competizione monegasca.

Soprannominato “Il Drago”, Munari incarnava coraggio, tecnica e sangue freddo. In un’epoca in cui i rally erano una sfida estrema contro neve, ghiaccio e strade sterrate, il pilota veneto seppe imporsi con uno stile di guida spettacolare ma preciso.

Per tanti italiani emigrati, le sue imprese rappresentavano un motivo di orgoglio nazionale: vedere un connazionale dominare le classifiche internazionali era un segno di eccellenza in un settore ad alta tecnologia e grande prestigio.

Con la sua scomparsa se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti dell’età d’oro dei rally. Resta il mito, fatto di rombi di motore, fari nella notte e tricolori issati sul podio.




L’Atalanta chiamata a un altro miracolo: agli ottavi c’è il Bayern Monaco

atalanta

atalantaÈ rimasta sola, ma non si sente affatto isolata. L’Atalanta BC è l’ultima squadra italiana ancora in corsa nella #UEFA Champions League, dopo le eliminazioni di Juventus e Inter Milan. E adesso, per continuare a sognare, servirà un’altra impresa.

Il sorteggio degli ottavi ha messo sulla strada dei bergamaschi una delle potenze storiche del calcio europeo: il #FC Bayern München. Una sfida che sulla carta sembra proibitiva, ma che proprio per questo accende l’entusiasmo e l’orgoglio di una squadra abituata a sorprendere.

Il cammino fin qui non è stato semplice. Nel turno precedente l’#Atalanta ha saputo ribaltare una situazione complicata contro il Borussia Dortmund, firmando una rimonta che ha ricordato le grandi notti europee vissute negli ultimi anni. Una dimostrazione di carattere, qualità e personalità internazionale.

Ora l’ostacolo è ancora più alto. L’andata si giocherà in Germania, in un ambiente caldissimo, mentre il ritorno a Bergamo potrebbe trasformarsi in una notte da brividi, con tutto il popolo nerazzurro pronto a spingere la squadra oltre i propri limiti.

E se il miracolo dovesse ripetersi? Il tabellone non concede tregua: ai quarti potrebbe esserci una tra Real Madrid CF e Manchester City F.C., altre due corazzate del calcio europeo. Ma questo, per ora, può aspettare.

L’Atalanta sa di partire sfavorita, ma conosce anche il valore della propria identità: intensità, gioco, coraggio. In Europa ha già dimostrato che nulla è impossibile. E quando nessuno crede fino in fondo nella #Dea, spesso è proprio lì che nasce qualcosa di speciale.