SUPERCALCIO – L’Inter è Campione d’Italia 2025-2026. Lotta per la Champions (VIDEO)

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collage export f6d76234 f074 415f a174 49b993ccc8b4In questa puntata di Lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 35.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: il Lecce batte il Pisa all’Anconetani: Di Francesco si avvicina alla salvezza, toscani in B con il Verona; Banda e Cheddira mandano i salentini a +4 sulla Cremonese, inutile il gol di Leris.

L’Udinese batte il Torino con una doppietta di Ehizibue e Kristensen che riportano i friulani al successo. Runjaic si gode una bella vittoria dei suoi ragazzi contro i granata di D’Aversa con i bianconeri di nuovo nei primi dieci.

Tra Como e Napoli un pareggio a reti inviolate: Douvikas e Diao sprecano, palo di Politano; gli uomini di Fabregas fanno la partita ma non concretizzano la mole di gioco prodotta.

Pari senza reti anche a Bergamo tra Atalanta e Genoa: Palladino e De Rossi si prendono un punto a testa con un Krstovic appannato, Scamacca nervoso e Raspadori che spreca: Palladino ora “tifa” Inter in finale di Coppa Italia per lo slot europeo aggiuntivo.

Pochissime emozioni, al Dall’Ara, tra Bologna e Cagliari, che finisce con il classico pari a reti inviolate: gli ospiti sprecano anche due grandi occasioni con Deiola nel primo tempo e Zé Pedro nel finale.

Il Sassuolo affossa il Milan al Mapei Stadium con una doppietta del solito Berardi e di Laurientiè, con i rossoneri, dopo mezz’ora, sotto di un gol e in inferiorità numerica per l’espulsione (giusta e per doppia ammonizione) di Tomori: la Champions ora torna a rischio.

Solo un brutto pareggio tra Juventus e Verona allo Stadium: Spalletti non approfitta del ko del Milan; i bianconeri in svantaggio col Verona, già retrocesso, poi Vlahovic risponde al gol di Bowie pareggiando su punizione. Vano l’assalto finale.

L’Inter batte il Parma a San Siro con Thuram e Mkhitaryan che timbrano lo scudetto numero 21, serviti da un super Barella e da Lautaro subentrato: l’Inter è Campione d’Italia 2025-2026. Il Parma non è stato un comprimario, ha impegnato i nerazzurri per tutto il primo tempo ma poi sono stati solo abbracci.

A Cremona la Lazio batte la Cremonese nei minuti di recupero con una perla di Noslin che inguaia Giampaolo. Buona partenza dei grigiorossi con la rete di Bonazzoli, con grandi colpe di Motta. Cambia tutto nella ripresa, quando Sarri inserisce Noslin e Rovella, che danno la scossa: l’ex Verona serve l’assist per il pari, firmato da Isaksen. La beffa, amarissima per la Cremonese, arriva nei minuti finali con l’eurogol di Noslin che sancisce la vittoria dei laziali.

La Roma rifila un quaterna alla Fiorentina 4-0 con i giallorossi che approfittano subito del doppio stop di Milan e Juventus, ed è quindi corsa apertissima al quarto posto. Le reti di Mancini, Pisilli, Wesley ed Hermoso.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Sergio Onorati, Pasquale Simonetta e Massimiliano Menna.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra le quali ha commentato in diretta Mario Rubello.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Mario Rubello, agli amici di Lago Ristorante, a Romolo Groe, a Carmine Muto, ad Antonio Romanello, ad Emilio Palermo, a Fausto Ferro e agli amici degli anni ‘70, a Filippo Gravina, a Daniele Iapeti, a Giorgio Gigantino, alla Signora Doriana Onorati, a Joe Giampaolo e agli amici dell’Inter Club “Peppino Prisco” di Woodbridge.




Inter, regina d’Italia: cuore, gioco e orgoglio per uno scudetto da ricordare

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69f877c64acabL’Inter torna sul tetto d’Italia e lo fa con la forza delle grandi squadre, quelle che non vincono per caso ma costruiscono il successo passo dopo passo. È uno scudetto che racconta molto più di una classifica: parla di identità, continuità e di un gruppo che ha saputo diventare famiglia.

Guidata con intelligenza e personalità da Simone Inzaghi, la squadra nerazzurra ha trovato un equilibrio quasi perfetto tra solidità difensiva e qualità offensiva. Non è stato solo un campionato vinto: è stato un percorso dominato, con una mentalità da grande europea e una fame che non si è mai spenta.

69f7bc31b15e5Il simbolo di questa stagione è senza dubbio Cristian Chivu, un allenatore-scommessa che si è dimostrato un vero trascinatore e che ha saputo ridare fiducia all’ambiente dopo la delusione della passata Champions. Accanto a lui, un gruppo compatto, fatto di giocatori capaci di sacrificarsi e brillare insieme, senza protagonismi inutili.

Ma questo scudetto è anche della gente. Dei tifosi nerazzurri che, in Italia e all’estero, hanno vissuto ogni partita con passione e orgoglio. È la dimostrazione che il calcio, quando è vissuto con autenticità, resta uno dei legami più forti tra identità e appartenenza.

L’Inter festeggia, Milano si colora di nerazzurro, e il tricolore torna a brillare sul petto di una squadra che ha saputo meritarselo fino in fondo. Non è solo uno scudetto: è una storia di lavoro, passione e orgoglio italiano.




Antonelli fa sognare l’Italia: trionfo a Miami e nuova stella della Formula 1

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A soli 19 anni, il pilota della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team ha dominato la gara con maturità e sangue freddo, resistendo agli attacchi del campione del mondo Lando Norris e chiudendo davanti a lui con un margine di pochi secondi. Sul podio anche Oscar Piastri, a completare una corsa intensa e spettacolare.

Quella di Miami non è una vittoria qualunque: è la terza consecutiva per Antonelli, un risultato che lo proietta in testa al mondiale con un vantaggio importante sui rivali.

La gara, disputata sul circuito cittadino della Florida, è stata segnata da strategia e nervi saldi. Dopo una partenza non perfetta, l’italiano ha costruito il successo giro dopo giro, sfruttando al meglio le scelte del team e mantenendo sempre il controllo nei momenti decisivi.

Quello che colpisce è la sua maturità: Antonelli non corre come un debuttante, ma come un campione già formato. Precisione, intelligenza tattica e una calma impressionante sotto pressione lo rendono oggi uno dei protagonisti assoluti della Formula 1.

Per l’Italia è molto più di una vittoria. Dopo anni senza un pilota capace di imporsi con continuità ai vertici, il successo di Antonelli riaccende l’entusiasmo e l’orgoglio di milioni di tifosi. È un segnale forte: il futuro è già qui, e parla italiano.

A Miami è nata una nuova certezza. E questa volta, non è solo una promessa. È realtà.




Si è spento Alex Zanardi: dalla Formula 1 alle Paralimpiadi, una vita straordinaria

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È scomparso a 59 anni Alex Zanardi, uno dei simboli più forti dello sport italiano e internazionale. La notizia è stata resa pubblica dalla famiglia, che ne ha annunciato la morte avvenuta il 1° maggio.

Nato a Bologna, Zanardi era diventato celebre prima nel mondo dei motori, correndo anche in Formula 1 e vincendo due titoli nella serie americana CART. Ma la sua storia è entrata nella leggenda soprattutto dopo il drammatico incidente del 2001, nel quale perse entrambe le gambe.

Da quel momento, invece di arrendersi, riuscì a reinventarsi completamente: tornò a gareggiare e intraprese una nuova carriera nel paraciclismo, diventando uno degli atleti paralimpici più vincenti di sempre. Ai Giochi di Paralimpiadi di Londra 2012 e Paralimpiadi di Rio 2016 conquistò quattro medaglie d’oro e due d’argento, confermandosi come un esempio straordinario di determinazione e coraggio.

Nel 2020 un altro grave incidente, avvenuto durante una gara in handbike, aveva compromesso ulteriormente la sua salute, segnando gli ultimi anni della sua vita.

Zanardi non è stato solo un campione sportivo, ma un simbolo universale di resilienza. La sua capacità di affrontare le difficoltà con forza, ironia e dignità lo ha reso un punto di riferimento ben oltre il mondo dello sport.

Con la sua scomparsa se ne va non solo un grande atleta, ma una figura capace di ispirare milioni di persone, dimostrando che anche dopo le prove più dure è possibile ricominciare e vincere di nuovo, in modi diversi.




SUPERCALCIO – L’Inter prepara la festa scudetto – Terremoto negli arbitri (VIDEO)

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collage export d4ae9f21 cb24 490b a3dc b09ee7c75891In questa puntata di Lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 34.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: il Napoli batte la Cremonese con una quaterna show: gli azzurri rinviano la festa dell’Inter con le reti di McTominay (che nel finale sbaglia un rigore), De Bruyne e Alisson, oltre all’autogol di Terracciano.

Il Parma piega il Pisa al Tardini grazie alla rete nel finale di Elphege ed è salvo matematicamente. Akinsanmiro e Stojilkovic sbattono sui pali, il francese dalla panchina regala i tre punti decisivi a Cuesta mentre i toscani hanno già più di un piede in Serie B.

La Roma batte il Bologna al Dall’Ara con una doppietta: soprattutto Malen ed El Aynaoui trascinano i giallorossi; torna Dybala in campo dopo tre mesi.

Sfuma la vittoria per il Verona al Bentegodi, col Lecce è solo un pari a reti inviolate. Gialloblù sempre più vicini alla Serie B, annullato il gol-vittoria di Edmundsson nel finale.

Un pareggio anche al Franchi tra Fiorentina e Sassuolo: Turati para tutto e rimanda la salvezza viola che sprecano nel primo tempo con Solomon, poi attaccano ma rischiano anche la beffa con il palo di Pinamonti.

Il Como vince a Marassi con il Genoa: Fabregas spera ancora nella Champions con i lariani che  ritrovano la vittoria dopo più di un mese; Douvikas e Diao mettono ko il Grifone con Nico Paz out all’intervallo.

Pari tra il Torino e l’Inter al Comunale: i granata sotto di due gol rimontano con Simeone e Vlasic: ora mancano tre punti per lo scudetto. I nerazzurri dominano di testa: doppio assist di Dimarco per Thuram e Bisseck, poi il blackout. Simeone la riapre, poi Carlos Augusto tocca il pallone con la mano in area e provoca il rigore del pareggio, realizzato da Vlasic.

Pari senza gol anche a San Siro tra il Milan e la Juventus: un punto a testa con poche emozioni per Allegri e Spalletti. Gol annullato a Thuram a fine primo tempo, traversa di Saelemaekers a inizio ripresa. Bianconeri solo a +3 sul quinto posto.

Il Cagliari batte l’Atalanta con un super Mendy, che, con Borrelli,  affondano la Dea; il classe 2007 si prende la scena con una doppietta da sogno. A Palladino non bastano i due gol di Scamacca.

Un pari con molti gol (tre reti per parte) tra Lazio e Udinese all’Olimpico: finale folle con Maldini che riacciuffa i friulani all’ultimo respiro. Atta segna il vantaggio degli ospiti nel recupero e due minuti più tardi il pareggio dell’attaccante biancoceleste; primo tempo dominato in toto dai friulani, con Motta decisivo in due occasioni in un Olimpico deserto e il gran gol di Ehizibue. Sarri ribalta il suo undici, privo di Zaccagni e Cataldi, con un doppio cambio: dentro Pedro e Dele-Bashiru, che danno nuova linfa alla squadra. La maggior spinta offensiva porta al pari di Pellegrini e al gran tiro a giro di Pedro, che porta avanti i laziali. L’Udinese però non demorde e, con uno strepitoso Atta (doppietta), la ribalta a sua volta, con Motta in ritardo in entrambe le occasioni. Gli errori del portiere ed eroe in Coppa Italia vengono, però, cancellati dalla zampata di Maldini per il definitivo pareggio a pochi secondi dalla fine del recupero.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Sergio Onorati, Nicola Caressa, Ivan Groe, Salvatore Servello e John Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Giorgio Gigantino, Antonio Tami Cernuto e Sam Dica.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi ad Emilio Palermo, ad Antonio Tami Cernuto, a Martino Stalteri, a Giorgio Gigantino, a Peppino Fazio, a Vito Caressa, a Romolo Groe, a Filippo Gravina e a Sam Dica.




Tennis. A Madrid Sinner e Musetti agli ottavi

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foto singola sito 2026 03 30t072840.848 1024x576Ottime notizie per il tennis italiano al Master 1000 di Madrid: sia Jannik Sinner che Lorenzo Musetti hanno staccato il pass per gli ottavi di finale.

Ecco i dettagli dei due match:

Jannik Sinner senza problemi: Il numero uno del mondo ha confermato la sua solidità battendo il giovane danese Elmer Moller con un netto 6-2, 6-3. In poco più di un’ora di gioco, Sinner ha gestito bene il match, dichiarandosi soddisfatto soprattutto del servizio nei momenti cruciali. Al prossimo turno lo aspetta la sfida contro il vincente tra Cameron Norrie e Thiago Agustin Tirante.

Lorenzo Musetti avanza con grinta: Vittoria significativa anche per il carrarino, che ha superato l’olandese Tallon Griekspoor (n. 33 ATP) con il punteggio di 6-4, 7-5. Una prestazione solida che lo proietta agli ottavi, dove dovrà affrontare il ceco Jiri Lehecka.

Un siparietto divertente: Oltre ai risultati sul campo, ha fatto sorridere lo scambio di battute tra Sinner e l’intervistatore spagnolo a fine gara. Interrogato sui suoi progressi con lo spagnolo, Jannik ha spiegato che lo sta studiando grazie al suo fisioterapista argentino. Quando si è parlato di app per imparare le lingue, è sorto un divertente malinteso con una nota app di incontri, prontamente chiarito da Sinner con una risata: “Non mi serve un’app per appuntamenti!”.

In sintesi, un’ottima giornata per i nostri colori, che continuano a essere protagonisti nel prestigioso torneo sulla terra rossa spagnola.

foto: dire.it




Mondiali 2026, l’idea di sostituire l’Iran con l’Italia: non solo sport, ma un enorme affare economico

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e62c734989829174bd459d307a1026aaFa discutere la proposta avanzata da un inviato legato all’amministrazione di Donald Trump: sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali del 2026, che si disputeranno tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Un’ipotesi che, al momento, appare poco realistica, ma che apre un dibattito ben più ampio, non solo sportivo ma anche economico.

L’idea è stata avanzata da Paolo Zampolli, figura vicina all’ex presidente americano, con l’obiettivo di inserire una delle nazionali più prestigiose della storia del calcio al posto dell’Iran, già qualificato sul campo.

La proposta si inserisce in un contesto geopolitico delicato, segnato dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran, ma ha incontrato forti resistenze sia a livello sportivo sia istituzionale.

La FIFA, infatti, ha già chiarito che non esiste alcuna ipotesi concreta di sostituzione, ribadendo che la partecipazione si decide sul campo.

Al di là delle polemiche, la questione tocca un aspetto spesso sottovalutato (e non detto apertamente): il valore economico delle squadre partecipanti

Il Mondiale 2026 sarà il primo a 48 squadre e si giocherà in Nord America, dove vivono milioni di italiani o discendenti di italiani.

La presenza dell’Italia avrebbe un impatto enorme: milioni di italoamericani negli Stati Uniti, forte presenza italiana in Canada, comunità italiane diffuse anche in Messico.

Risultato: stadi pieni, biglietti venduti con facilità, aumento di turismo interno, maggiore interesse televisivo.

Al contrario, pur essendo una nazionale competitiva e legittimamente qualificata il numero di tifosi iraniani residenti in Nord America è molto inferiore, le tensioni politiche potrebbero limitare gli spostamenti, minore impatto commerciale rispetto a una squadra come l’Italia.

Il Mondiale non è solo sport ma anche diritti TV, sponsor, turismo, vendita di biglietti.

Ogni squadra porta con sé un “mercato”. E da questo punto di vista l’Italia è una delle nazionali più redditizie al mondo.

Resta però un principio fondamentale: la qualificazione si conquista sul campo.

L’Italia, eliminata negli spareggi, è fuori per merito sportivo, mentre l’Iran ha ottenuto il pass qualificandosi regolarmente pur affrontando nazionali in un gruppo sicuramente meno forte di quello degli azzurri.

L’idea di sostituire l’Iran con l’Italia difficilmente si concretizzerà. Ma il dibattito solleva una domanda reale: il calcio moderno è ancora solo sport… o sempre più business globale? Perché se si guarda agli stadi pieni e ai milioni di tifosi pronti a viaggiare, una cosa è certa: l’Italia ai Mondiali non sarebbe solo una questione di prestigio. Sarebbe un affare enorme.




SUPERCALCIO – Inter, conto alla rovescia per lo scudetto (VIDEO)

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a895382f ed88 4a22 98d5 e9412af1411eIn questa puntata di Lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 33.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: il Sassuolo batte il Como a sorpresa: a Fabregas non basta Nico Paz e Grosso fa un grosso favore a Juve, Milan e Roma in ottica Champions. I lariani crollano sotto i colpi degli emiliani di Grosso, che vanno a segno con Volpato e Nzola.

L’Inter sente profumo di scudetto: tris al Cagliari nella ripresa e festa a San Siro: i sardi resistono un tempo, poi segnano il Thuram, il grande ex Barella e Zielinski.

Il Parma batte l’Udinese al Friuli e vede la salvezza con magia di Elphege.

Il Napoli perde in casa con la Lazio: gli azzurri crollano al Maradona e sprofondano a -12 dall’Inter. La Lazio del grande ex Maurizio Sarri domina gli azzurri con Conte innervosito dai tanti errori commessi dalla sua squadra. Cancellieri apre subito le marcature, mentre Milinkovic-Savic para un rigore a Zaccagni alla mezz’ora, prima del raddoppio di Basic nella ripresa.

Roma e Atalanta solo un pari all’Olimpico: Hermoso risponde a Krstovic con Gasperini e Palladino che raccolgono un punto che non serve a nessuno. Duello da applausi tra Carnesecchi e Malen.

Solo un pari a reti inviolate tra Cremonese e Torino: i padroni di casa non sfondano con la salvezza che si complica ancora di più. I grigiorossi sfiorano il gol e uno lo trovano anche ma viene annullato dall’arbitro Fabbri.

Il Milan vince a Verona, sfatando un vecchio detto: decide Rabiot, con Allegri che aggancia Conte e ipoteca la Champions, servito da Leao che serve il francese e che regala ai rossoneri il secondo posto. Nel finale, annullato il possibile raddoppio a Gabbia per fuorigioco di Gimenez.

Il Genoa batte il Pisa all’Arena Garibaldi (Stadio R. Anconetani) con De Rossi che vince in rimonta e si salva. Nerazzurri avanti con Canestrelli, poi Ekhator e Colombo (rigore) firmano il ribaltone. Toscani ancora ultimi.

Tutto facile per la Juventus che batte il Bologna allo Stadium; Spalletti a +5 su Como e Roma grazie a David e Thuram: apre subito il canadese, poi raddoppia il francese a inizio ripresa: i bianconeri si avvicinano alla conquista della qualificazione in Champions.

Solo un pari tra Lecce e Fiorentina: Tiago Gabriel risponde a Harrison al Via del Mare. Di Francesco torna a muovere la propria classifica ma resta terzultimo. Vanoli allunga sul Cagliari.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta eccezionalmente da Patrizio Serafini e da Italo Lo Presti, coadiuvati da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Antonio Romanello, Romolo Groe e Pasquale Simonetta.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 110 persone.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, Sam Dica, Stefano Onorati con gli auguri per il suo compleanno, al papà Sergio Onorati, al ricordo di Alex Manninger recentemente e tragicamente scomparso, a Vito Caressa e Giacomo Stecher per la loro inclusione il prossimo 23 aprile nella Hall of Fame del calcio azzurro torontino, a Kelsey Lee Armstrong (compagna di Silvestro Lo Presti) con gli auguri per il suo compleanno, allo Juventus Club Toronto, a John Groe, ad Ivan Groe, al ricordo di Giorgio Piotti recentemente scomparso, ad Emilio Palermo e a tutti gli amici di Lago Ristorante.




SUPERCALCIO – L’Inter saluta Conte & Max e se ne va (VIDEO)

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32454fa8 5ce2 47cf 802c ff4f550cd785In questa puntata di Lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 32.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: la Roma batte il Pisa con un risultato più che rotondo; show e tris di Malen e pressione alle rivali per la Champions. I giallorossi la sbloccano subito e dominano contro i toscani con la tripletta dell’olandese, che sale a dieci gol in campionato.

Il Torino di D’Aversa batte il Verona al Comunale: pronti via e i granata stappano subito la partita con il destro dell’ex Simeone. A pochi minuti dall’intervallo l’Hellas pareggia i conti con Bowie, poi subito nella ripresa è Casadei sul cross di Obrador a far gioire i padroni di casa; annullato successivamente anche il tris Che Adams.

La Cremonese va ko in casa del Cagliari. Dopo un primo tempo povero di occasioni ed emozioni ci pensa Sebastiano Esposito a portare avanti i rossoblù su assist di Ze Pedro.

Colpo dell’Udinese a San Siro contro il Milan: per il Diavolo terzo ko nelle ultime quattro partite e adesso la Champions è a rischio. Cambio modulo con Leao che gioca un primo tempo disastroso, divorandosi ogni chance creata dai compagni, mentre dalla parte opposta è Zaniolo a ispirare i friulani. L’azzurro è infatti grande protagonista dell’azione che porta al vantaggio ospite, quando serve ad Atta la palla grazie alla quale il francese innesca l’autogol di Bartesaghi. Sempre Zaniolo dipinge poi il cross che Ekkelenkamp tramuta nel raddoppio di testa, dopo che Davis aveva pure colpito una traversa qualche secondo prima con Maignan decisivo. Poco dopo parata prodigiosa di Okoye che devia sulla traversa: il Milan sembra essere più propositivo ma l’Udinese colpisce di nuovo in ripartenza: Atta battezza il primo palo e realizza il tris, con Maignan che deve poi negare il poker a Davis. A fare rumore sono invece i fischi sonori con i quali i tifosi presenti a San Siro accompagnano l’uscita dal campo del sostituito Leao, con i rossoneri che alzano definitivamente bandiera bianca.

Successo della Juventus in casa dell’Atalanta. Nel primo tempo, la Dea va più vicina al gol, visto che si rende subito pericolosa con Zappacosta e Zalewski, poi centra un palo con Scalvini e nel recupero del primo tempo sfiora la rete con una girata di Krstovic. Nella ripresa, però, la sblocca subito l’ex: Boga segna in modo rocambolesco, dopo un’uscita sbagliata di Carnesecchi, portando in vantaggio i bianconeri. Palladino prova a riprenderla inserendo Raspadori, mentre negli ospiti entra un altro, fischiatissimo ex: Koopmeiners. La Juve non la chiude perché Thuram spreca un’occasione in area di rigore, ma nemmeno gli ingressi di Pasalic e Scamacca (che ci prova di testa mandando però alto) portano al pareggio della Dea, ora più lontana che mai dalla zona Champions.

Il Genoa batte il Sassuolo con un gol di Ekuban nel finale, blindando la salvezza del Grifone: Koné risponde a Malinovskiy, poi il gol che vale il +9 sul terzultimo posto. Espulsi all’intervallo Ellertsson e Berardi.

Solo un pari tra Parma e Napoli al Tardini con i partenopei che sprecano così l’occasione di tenere l’Inter sotto pressione. I partenopei sono costretti a rimontare, dove l’avvio di gara è shock per la formazione di Conte. Dopo appena trentacinque secondi dal calcio d’inizio, Strefezza firma infatti il vantaggio per i Ducali, con un colpo da biliardo che bacia il palo lontano e si insacca poi in rete: da sottolineare è la sponda aerea di Elphege, che riesce a beffare in un colpo solo sia Buongiorno che Juan Jesus. Dal limite dell’area parte invece la stoccata con la quale McTominay riesce a pareggiare il risultato al quarto d’ora della ripresa: Hojlund tocca per lo scozzese che si conferma per l’ennesima volta l’uomo della provvidenza in casa azzurra.

Il Bologna batte il Lecce con la doppietta di Freuler e Orsolini ed  inguaia Di Francesco che resta in zona retrocessione.

Chivu e l’Inter non sbagliano, ribaltando una partita che sembrava persa col Como: gol, spettacolo e tanti cartellini gialli nella vittoria interista al Sinigaglia. Sotto gli occhi di Henry e Varane, il Como inizia con quattro giocatori offensivi e aggredisce sin dal via l’Inter, pur senza creare grossi pericoli nei primi minuti. Sommer trema sull’occasione sprecata da Perrone e Valle, che poi la sblocca subito dopo: brutta respinta dello svizzero su Nico Paz, il terzino insacca in tap-in. Proprio il fantasista argentino sigla il bis a fine primo tempo, ma l’Inter si risveglia nel recupero: cross di Barella e gol di Thuram allo scadere. Proprio da qui nasce la rimonta di un’Inter che entra con grandissima cattiveria nella ripresa, pareggiando grazie a un clamoroso errore congiunto di Kempf e Butez: retropassaggio corto e palla che rimane lì, Thuram beffa il portiere col pallonetto per il pareggio. Qui ha inizio il Dumfries-show, che consente all’Inter di calare il poker con due incursioni dell’olandese, ma non è finita: Da Cunha accorcia su rigore (da rivedere; secondo Marelli, che mostra anche le immagini, chiarissime, è Bonny a subire il fallo e non viceversa) a un minuto dalla fine e Jacobo Ramon colpisce la traversa nel recupero. Chivu esulta e vola a +9 sul Napoli, quando mancano sei turni al termine.

La Fiorentina batte la Lazio al Franchi e si avvicina sensibilmente alla salvezza. Dopo una prima parata di De Gea sul rientrante Zaccagni, la partita si sblocca intorno alla mezz’ora: cross di Harrison e colpo di testa lento ma preciso di Gosens, che grazie all’aiuto del palo batte Motta.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Antonio Romanello, Nicola Caressa, Ivan Groe, Pasquale Simonetta e Romolo Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 150 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Jonathan Speranza ed Antonio Romanello.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sergio Onorati, a Vince Ionadi, a Salvatore Servello, a Sam Dica, a Vito Caressa, a Claudio Cinque, ad Emilio Palermo con gli auguri per il suo compleanno, agli amici dell’Inter Club “Peppino Prisco” di Woodbridge, a Frank Riga, a Filippo Gravina, a Carmine Muto, a Jonathan Speranza, a Sam Gallucci, agli amici della Società dei Magnaccioni, a Nino Cioppa, a Patrizio Serafini e a Carmelo Lorefice.




SUPERCALCIO – L’Inter asfalta Gasp, Allegri crolla di corto muso (VIDEO)

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e3d4aa0e 0dab 4ce6 9dd0 608622f0732eIn questa puntata del Lunedì di Pasquetta di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 31.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: il Sassuolo batte il Cagliari al Mapei Stadium: Pinamonti e Garcia ribaltano i sardi dopo che Esposito su rigore aveva illuso i rossoblù; rimonta emiliana completata dall’attaccante ex Inter e altri tre punti per Grosso.

La Fiorentina espugna il Bentegodi con una rete di Fagioli che beffa l’Hellas Verona sfruttando una delle poche occasioni della partita e regala a Vanoli tre punti d’oro.

Lazio e Parma pareggiano all’Olimpico: Noslin risponde Del Prato con i Ducali che passano avanti ma vengono ripresi dai biancocelesti.

Il Bologna espugna lo stadio di Cremona: decidono Joao Mario e Rowe, inutile il gol nel finale di Bonazzoli su rigore.

Il Torino vince a Pisa con Adams che fa gioire D’Aversa, entrando dalla panchina e decidendo il match a dieci minuti dalla fine su assist di Pedersen.

L’Inter batte la Roma con un punteggio più che sonoro: Lautaro (doppietta) e Thuram schiantano Gasperini: prova di forza dei nerazzurri, che allungano su Milan e Napoli: a segno anche Calhanoglu e Barella. Di Mancini e Pellegrini le reti dei giallorossi. Pronti via e i ragazzi di Chivu stappano la partita dopo un minuto, con Lautaro che raccoglie l’assist di un ritrovato Thuram e insacca alle spalle di Svilar. I giallorossi iniziano a prendere le misure ai padroni di casa, e sul finale del primo tempo riescono a pareggiare i conti con il colpo di testa di Mancini su cross di Rensch. La Roma sembra rientrata ma a pochi istanti dal duplice fischio Calhanoglu calcia da oltre trenta metri e buca Svilar sotto la traversa con un eurogol. Nella ripresa parte lo show nerazzurro: Lautaro firma la doppietta che vale il tris (ancora su assist di Thuram), poi tre minuti più tardi è proprio il francese a calare il poker di testa su calcio d’angolo. A questo punto gli uomini di Gasperini sono al tappeto e, dopo poco, trova la rete anche Barella. Gli ospiti hanno solo un sussulto a venti minuti dalla fine, quando Pellegrini accorcia le distanze per il definitivo 5-2.

Per Udinese e Como solo un pari a reti inviolate: Runjaic incarta Fabregas, interrompendo a cinque la striscia di vittorie consecutive per il Como.

L’Atalanta batte il Lecce al Via del Mare: i nerazzurri passano con Scalvini, Krstovic e Raspadori.

La Juve stende il Genoa con una doppietta nei primi venti minuti: Bremer e McKennie a segno, Di Gregorio para un rigore a Martin.

Il Napoli piega il Milan e sale al secondo posto: Politano entra e decide il match a dieci minuti dalla fine: sorpasso ai rossoneri e partenopei al secondo posto a -7 dall’Inter.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Sergio Onorati e Claudio Cinque.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta, Sebastiano Meli, Tony Moccardi e Giorgio Gigantino.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a John ed Ivan Groe con gli auguri per il loro compleanno, a Pasquale Simonetta, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenico Staglianò, a Filippo Gravina, a Carmine Muto, a Romolo Groe e tutti gli amici di Lago Ristorante, a Tony Moccardi, a Giuseppe Peppino Fazio, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, a Giorgio Gigantino, al Dr. Richard Dong, a Sebastiano Meli, a Frank Riga e a tutti gli amici dello Juventus Club Toronto.