SUPERCALCIO – Dietro ai Campioni la bagarre per la Champions, crollano Milan e Napoli (VIDEO)

In questa puntata di Lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 36.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: il Torino batte il Sassuolo al Comunale: granata inarrestabili in casa, Pedersen firma egregiamente la vittoria; Thorstvedt porta in vantaggio gli ospiti, poi la rimonta: i gol di testa di Simeone e del norvegese regalano i tre punti a D’Aversa. Colpo esterno dell’Udinese a Cagliari: Buksa e Gueye decisivi, Runjaic aggancia i 50 punti: Pisacane (per ora) deve rimandare la salvezza aritmetica. Tensione e cori razzisti nel finale, fischiato Zaniolo.
L’Inter passa anche all’Olimpico con la Lazio; tris nerazzurro a quattro giorni dalla finale della Coppa Italia: il primo round va a Chivu, decidono Lautaro, Sucic e Mkhitaryan, con Chivu che lancia un chiaro messaggio a Sarri in vista della prossima e più importante sfida.
La Juventus sbanca il Via del Mare e batte il Lecce in casa con un Vlahovic da record che avvicina la Champions per Spalletti: la rete dopo 11 secondi del serbo è la più veloce della storia dei bianconeri.
Il Como vince a Verona con un gol di Douvikas che regala l’Europa a Fabregas: a due giornate dalla fine i lariani conquistano la certezza di uno storico posto nelle Coppe.
La Cremonese batte il Pisa con una tripletta e spera ancora, per la Fiorentina un pari col Genoa che certifica la salvezza; importante vittoria in zona retrocessione per i grigiorossi, ora a -1 dal Lecce: le reti di Vardy, Bonazzoli e Okereke, con i toscani prima in dieci e poi in nove per due espulsioni.
Festeggiano l’aritmetica permanenza in A i gigliati Chi invece può ora festeggiare la salvezza aritmetica è la Fiorentina, cui basta il pareggio a reti bianche al Franchi contro il Genoa: in una partita avara di emozioni, è il Grifone a costruirsi le occasioni più interessanti con ottimi interventi del portiere viola De Gea.
Roma dall’incubo al sogno: Parma ribaltato in un recupero da bufera e Champions ancora viva: follia al Tardini, Malen firma la vittoria giallorossa all’ultimo respiro nel recupero dopo aver segnato il primo gol; Strefezza e Keita ribaltano la rete dell’olandese, poi l’entusiasmante rimonta nel recupero, pareggio del subentrato Rensch che poi si procura anche un rigore che Malen trasforma e consente a Gasperini di mettere pressione al Milan e sognare la Champions.
Colpo dell’Atalanta in casa Milan; rossoneri ko a San Siro, ora la Champions è a rischio: la Dea vince con Ederson, Zappacosta e Raspadori, non bastano Pavlovic e Nkunku (rigore). Solo gli scontri diretti lasciano Allegri davanti a Gasperini.
Il Napoli perde in casa col Bologna: impresa rossoblù al Maradona, con Rowe che firma la vittoria con un gol in sforbiciata nel recupero: Italiano e i suoi trovano il doppio vantaggio con Bernardeschi e Orsolini su rigore, poi si fanno riprendere dai gol di Di Lorenzo e Alisson Santos e, infine, la vincono quasi all’ultimo respiro; niente Champions aritmetica per Conte.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Ivan Groe e Claudio Cinque.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra le quali ha commentato in diretta Pasquale Simonetta.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Massimiliano Menna, a Pasquale Simonetta, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Sergio Onorati, a Peppino Fazio, a Filippo Gravina, a John Groe, agli amici dello Juventus Club Toronto, a Patrizio Serafini, a Carmine Muto, agli amici di Lago Ristorante, a Romolo Groe, a Fausto Ferro e gli amici degli anni ‘70, a Sebastiano Meli e al ricordo di un grande che ci ha lasciato pochi giorni fa, il Becca, al secolo Evaristo Beccalossi.