Marco Del Conte

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Marco Del Conte

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CAMBIAMENTO NON SIGNIFICA MIGLIORAMENTO,MA PER MIGLIORARE E’ INDISPENSABILE CAMBIARE.
Ha frequentato Liceo Classico D’Adda
Ha studiato Farmacia presso Università degli Studi di Torino
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Laurea presso Università degli Studi di Torino
1975
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Laurea presso Liceo Classico D’Adda
Dicembre 1971
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AMERICA FIRST…..
MONOPSONIO? ULTIMA SPIAGGIA?
questa “parolaccia” che francamente non avevo mai sentita indica una situazione di mercato in cui c’è un solo compratore “importante” e molti fornitori.
Questa doverosa premessa è utile a comprendere la spietata guerra in atto fra USA e Cina giocata a colpi di dazi. Proviamo a spiegare in termini comprensibili in cosa consiste: le grandi catene di distribuzione americane , Wall Mart, Costco etc stanno ricattando i fornitori cinesi facendo loro pressione per obbligarli a ridurre i prezzi dei loro prodotti compensando con la riduzione dei prezzi l’incidenza dei dazi. In altre parole i dazi li paga la Cina e per il consumatore americano nulla capita, i prezzi rimangono invariati. Quindi inflazione zero, potere d’acquisto invariato, centratura del cerchio! ma….. Il mercato americano per la Cina è fondamentale ma il sacrificio richiesto oltre che umiliante è incompatibile finanziariamente per i produttori ed esportatori cinesi. Il governo cinese a riguardo ha consigliato alle aziende che fanno capo allo stato di non accettare il diktat della GDO americana. Se così sarà pagheranno i consumatori americani i dazi col pericolo di un’accelerazione dell’inflazione e di tutto quello che comporta in termini di valore del dollaro. Inoltre va monitorato con la massima attenzione l’appeal dei Treasury Bond americani già fortemente scosso nei primi giorni di aprile con quotazioni in netto ribasso che ha avuto come effetto un dietrofront fulmineo da parte di Trump.
Ricordo la situazione dei conti USA : 1000 mld di $ di deficit/anno per la bilancia commerciale, 1000 mld di $ di interessi che gli americani devono pagare all’anno solo per gli interessi con il rating attuale che se dovesse peggiorare non saprei che scenario prevedere. Ora la guerra dei dazi in sintesi è quella fra Cina ed USA, la questione è molto delicata , gli USA hanno poche chances ,possono solo allungare l’agonia , l’asso vincente l’hanno in manica i cinesi.
I consiglieri economici di Trump hanno rispolverato il termine “monopsonio” ,non dovesse funzionare ,il “sogno americano” si trasformerebbe in incubo.
Dopo 25 anni siamo al redde rationem della globalizzazione, questo sì è un dato certo, il rientro sarà faticoso, non si tratta solamente di rimpatriare produzioni, vanno ripristinate le competenze e queste non si spostano con un click.