SUPERCALCIO – Sorpasso del Napoli e bagarre per la Champions (VIDEO)

b8b0bcbb 6872 4fa5 8614 3d1ea12fe6ca

b8b0bcbb 6872 4fa5 8614 3d1ea12fe6caIn questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 34.ma giornata di campionato.

Torna con tre punti in tasca dal Penzo il Milan di Sergio Conceiçao che in casa del Venezia si impone per 2-0. Rossoneri subito in vantaggio al 5′ con la decima rete in campionato di Pulisic, servito in area da Fofana dopo un rinvio sporcato di Candé. La reazione del Venezia ha messo in difficoltà il Milan, soprattutto con la velocità di Yeboah al quale è stato annullato il gol del pari al 33′. Nella ripresa la pressione degli arancioneroverdi non produce l’agognato pareggio mentre in pieno recupero arriva il raddoppio di Gimenez.

Il Como è ufficialmente salvo, mentre il Genoa dovrà aspettare ancora. È questo il verdetto della giornata, che vede Fabregas e i suoi conquistare il quarto successo di fila (non accadeva dal 1952 nel massimo campionato). Al Sinigaglia, infatti, il Genoa gioca un ottimo primo tempo ma cade per 1-0: Strefezza è l’autore della rete decisiva al 59′. I lariani salgono a 42 punti e sognano la top-10.

Stecca l’Inter, vola la Roma. Dopo la sconfitta col Bologna in campionato e col Milan in Coppa Italia, la squadra di Inzaghi perde 1-0 contro gli uomini di Ranieri e concede una chance importante al Napoli per uno scatto in vetta alla classifica. A San Siro nel primo tempo i giallorossi sbloccano la gara con Soulé (22′), falliscono il bis con Cristante e Shomurodov e respingono la reazione nerazzurra. Nella ripresa poi l’Inter attacca a testa bassa ma gli uomini di Ranieri tengono botta e si divorano ancora il raddoppio in contropiede con Pellegrini, Pisilli e Dovbyk. Nel finale giuste proteste nerazzurre per una trattenuta in area di Ndicka su Bisseck non punita con un rigore netto non assegnato poi riconosciuto dai vertici arbitrali.

La Fiorentina trova i tre punti vincendo 2-1 il derby toscano contro l’Empoli: i viola stappano la partita dopo sette minuti con l’imbucata di Gudmundsson per Adli, poi raddoppiano al 25’ grazie all’eurogol in rovesciata di Mandragora, innescato dall’ex Milan. Fazzini accorcia le distanze al 57’, ma la squadra di Palladino gestisce nel finale. Gli uomini di D’Aversa restano al penultimo posto.

La Juventus batte 2-0 il Monza: i bianconeri chiudono il discorso già nel primo tempo, grazie alle reti di Nico Gonzalez e Kolo Muani: l’attaccante argentino stappa il match con un preciso sinistro nell’angolino (11′), il francese prima si divora un gol fatto poi con un preciso piatto supera Turati e torna al gol dopo 79 giorni di astinenza. Nel recupero del primo tempo, follia di Yildiz che si fa espellere per una gomitata a Bianco: l’attaccante turco salterà di certo il Bologna e molto probabilmente la Lazio, trasferte decisive per le speranze Champions della Juve. Nella ripresa i brianzoli chiudono i padroni di casa nella propria metà campo, ma non trovano il guizzo per riaprire il match. La squadra di Nesta è ormai in Serie B.

Atalanta e Lecce pareggiano 1-1 al Gewiss Stadium: la partita si decide dal dischetto: i salentini la sbloccano con il rigore di Karlsson (29′) provocato da un fallo di mano di Hien, poi l’autore dell’1-0 stende Cuadrado e Retegui (69′) rimette in equilibrio il match.

Il Napoli batte 2-0 il Torino e conquista il primo posto in classifica in solitaria sfruttando il ko dell’Inter. Al Diego Armando Maradona gli azzurri ci mettono 7′ per passare in vantaggio con McTominay, poi lo scozzese firma la doppietta personale (41′) con un gol fotocopia inserendosi tra Casadei e Linetty. Nella ripresa la traversa nega la gioia del gol a Billing ma il Toro non riesce a essere pericoloso per minare il successo dei partenopei. Una vittoria che segna il +3 degli azzurri sull’Inter a quattro giornate dalla fine.

Il Bologna non va oltre lo 0-0 contro l’Udinese e scivola di nuovo al quinto posto in classifica, scavalcato dalla Juventus. I ragazzi di Italiano, per l’occasione squalificato dopo il rosso rimediato contro l’Inter, soffrono molto nel primo tempo l’intensità di quelli di Runjaic, che colpiscono anche una traversa con Davis. Gli ospiti crescono nella ripresa, colpiscono a loro volta una traversa con Orsolini su punizione ma non riescono mai a mettersi in condizione di impensierire davvero Okoye. Domenica al Dall’Ara lo scontro diretto con la squadra di Tudor che può rappresentare uno snodo cruciale nell’assalto alla prossima Champions League.

Una serata da dimenticare per il Verona, sconfitto e fischiato dal suo pubblico per una prestazione incolore, visto che gli scaligeri non hanno creato pericoli dalle parti di Caprile. Esulta e vince il Cagliari, che sconfigge 2-0 i rivali ed effettua uno scatto importante verso la salvezza: sardi a +8 sulla terzultima quando mancano quattro giornate. In gol gli uomini-simbolo, Pavoletti (30′) e Deiola (93′).

Lazio-Parma è finita 2-2. All’Olimpico, la formazione di Chivu ha sbloccato immediatamente il match con la rete di Ondrejka con lo svedese capace di ripetersi dopo pochi secondi della ripresa per la prima doppietta nel massimo campionato italiano. Una grande parata di Mandas a tu per tu con Pellegrino ha evitato il ko tecnico alla Lazio che con l’ingresso di Pedro, doppietta tra il 79′ e l’84’, è riuscita ad evitare la sconfitta restando a -2 dal quarto posto della Juventus che vale la Champions.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Massimiliano Menna, Sergio Onorati, Pasquale Simonetta, Ivan Groe e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale De Stefano, Vito Caressa, Mauro di Dolce Bombe, Sam Dica e Nicolangelo Cioppi. *** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Pasquale De Stefano con gli auguri per una pronta guarigione, a Romolo Groe, a Vince Ionadi, a Vito Caressa con gli auguri per il matrimonio di sua figlia Riva, a San Gallucci, a Sam Dica, a Nino Cioppa, a Nicolangelo Cioppi, a Romina e Mauro Sarracini per la nascita della loro figlia Martina, a John Groe, a Tony Moccardi, a Nicola Sparano, a Connie Amato, a Filippo Gravina, a Marco Petrongolo, a Rocco Simone e Tony Parola dello Juventus Club di Woodbridge.

****È stato pubblicato l’ultimo romanzo thriller di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI: Lo aveva promesso agli amici di Crevacuore e Guardabosone. Eccolo: MORTALIS.

Tra Crevacuore, Guardabosone e Postua… gli omicidi si susseguono. E qualcuno, nell’ombra, muove i fili.
Tutto comincia con un DJ ritrovato morto nel torrente Strona. Poi un altro delitto. E un altro ancora. Intorno, la vita quotidiana continua: il barista della Lanterna Blu con la sua filosofia disillusa, il sindaco di Guardabosone, brillante e affabile, il “pittore” e consigliere comunale, la giornalaia pettegola che osserva ogni cosa, la speaker che ha ballato con Raoul Casadei… Voci, volti, paesi veri che diventano protagonisti di una storia travolgente.
Un thriller ambientato nella Valsessera. Dove ogni paese ha i suoi segreti. E ogni segreto, prima o poi, presenta il conto.
https://www.lulu.com/it/shop/ennio-marchetti/mortalis/paperback/product-8468kej.html?q=Mortalis&page=1&pageSize=4

 

 




SUPERCALCIO – Il Parma batte la Juve e un’Inter stanca esce male dalla Coppa Italia

3968be73 92c5 4aa3 9bb3 9708e8f64791

3968be73 92c5 4aa3 9bb3 9708e8f64791La 33a giornata della Serie A  è stata una giornata, possiamo dire, a tappe, con le partite di lunedì rinviate di 2 giorni per la morte di Sua Santità il Papa.

La giornata si apre con le partite di sabato, con quella che rappresenta un autentico incubo per il Lecce che, nonostante un buon avvio e quattro occasioni nitide neutralizzate da Jean Butez, subisce una nettissima sconfitta in casa. Il Como vince 3-0 e ipoteca la salvezza, portandosi a 39 punti. Il trascinatore è Assane Diao, che sigla una doppietta (33′ e 92′) e condanna i giallorossi. Giampaolo resta a +2 sulla zona-retrocessione, ma non vince dal 31 gennaio.

Il Napoli supera 0-1 il Monza: la squadra di Conte soffre molto nel primo tempo, rischia parecchio ma la risolve nella ripresa con l’ingresso di Raspadori e il gol del solito McTominay su assist dell’attaccante azzurro. La squadra di Nesta è invece ormai a un passo dalla retrocessione.

La Roma batte 1-0 il Verona, porta a 17 la striscia di gare senza sconfitte: a decidere la sfida dell’Olimpico un gol a porta vuota di Shomurodov, dopo una grande azione di Soulé, il migliore in campo. Lo stesso argentino al 15′ sfiora il raddoppio ma Montipò si salva in angolo con un bel tuffo sul primo palo. L’Hellas complessivamente tiene bene il campo ma Svilar non corre particolari pericoli.

Finisce 2-2 la sfida salvezza tra Empoli e Venezia: dopo un primo tempo piuttosto piatto il match si incendia nella ripresa: lo sblocca Fazzini con un grande inserimento al 59′, risponde Yeboah al 68′ sugli sviluppi di corner, approfittando di una clamorosa uscita a vuoto di Vasquez. I lagunari la ribaltano con Busio all’85’, ma poi si rilassano inspiegabilmente e all’87’ incassano il definitivo pareggio targato Anjorin. Il risultato serve a poco sia a D’Aversa sia a Di Francesco, che non approfittano appieno dell’ultimo ko del Lecce, rosicchiano solo un punto ai salentini e restano inchiodati rispettivamente al penultimo e terzultimo posto in classifica.

Il Bologna batte 1-0 l’Inter con una rete in rovesciata di Orsolini al 94′ riaprendo pienamente corsa scudetto e Champions League. Al Dall’Ara, in un match ad alta intensità ma con poche emozioni da gol, è servita la giocata tecnicamente spettacolare dell’esterno rossoblù per rompere l’equilibrio e regalare i tre punti alla formazione di Italiano, sugli sviluppi di un fallo laterale battuto quasi 11 metri più avanti (e da annullare) in pieno recupero. L’Inter, pericolosa solo da calcio d’angolo nel primo tempo con Carlos Augusto e Bastoni, in questo modo si fa raggiungere in testa alla classifica dal Napoli a quota 71 punti.

È la volta dell’Atalanta che batte il Milan 1-0 espugnando San Siro per blindare il terzo posto. In un match equilibrato nella prima frazione con poche occasioni e tanto studio da parte delle due, a bastare alla Dea è un gol di Ederson (62′)  arrivato nel momento migliore dei rossoneri che sembravano pronti a sfondare il muro nerazzurro. Nonostante i tentativi di arrembaggio nel finale, con Conceiçao che schiera il 4-2-4, il Milan non riesce a trovare il pari e ad evitare la sconfitta che rende sempre più mission impossible l’aggancio a un posto per l’Europa.

Ed eccoci alle partite rinviate del giorno di Pasquetta per la morte di Papa Francesco; il Parma batte 1-0 la Juventus: al Tardini la formazione di Chivu, che perde  Vogliacco e Bernabé nei primi minuti, infligge a Tudor la prima sconfitta da allenatore bianconero grazie a un primo tempo di grande intensità. La giocata vincente è arrivata proprio prima dell’intervallo con l’incornata potente di Pellegrino su assist di Valeri dalla sinistra. Nella ripresa la Juventus prova a rientrare in partita ma le occasioni di Kolo Muani e Conceiçao non producono risultati. Bianconeri superati dal Bologna al quarto posto, l’ultimo valido per la qualificazione in Champions.

Negli altri recuperi, Lazio e Fiorentina centrano due importantissimi successi per alimentare il sogno Champions. La formazione di Baroni batte 2-0 il Genoa grazie a Castellanos (32′) e Dia (65′) e salgono a 59 punti, agganciando la Juve a -1 dal quarto posto del Bologna. Gosens e Beltran firmano invece il 2-1 della Viola a Cagliari, a cui non basta Piccoli: Palladino si porta a -4 da Italiano.

È il Torino a prendersi la vittoria contro l’Udinese. I granata si impongono per 2-0 nella gara rinviata a oggi: a decidere il match sono le reti di Che Adams (39’) e Dembélé (85’): lo scozzese eguaglia così Law, mentre il francese trova il suo primo gol in Serie A. Vanoli si porta a +3 in classifica proprio su Runjaic, al quinto ko consecutivo.

Alle partite rinviate si aggiunge la prima semifinale di ritorno della Coppa Italia, con il Milan che batte 3-0 l’Inter ed è la prima finalista della competizione. Dopo l’1-1 dell’andata, i nerazzurri partono forte a San Siro col pubblico dalla loro ma dopo la traversa di Dimarco (22′) e l’occasione fallita da Lautaro sono i rossoneri a passare in vantaggio con Jovic (36′) con un colpo di testa preciso che batte Martinez. Da segnalare che l’Inter lascia in panchina alcuni titolari per il turnover deciso da Inzaghi, tra cui anche il portiere titolare Sommer. In avvio di ripresa il serbo sigla la doppietta personale (50′) spuntando nella mischia sugli sviluppi di un corner da destra dopo la deviazione di Barella, con Martinez in ritardo. All’85’ è Reijnders a mettere il punto esclamativo sul match con una giocata che passa tra le gambe di Martinez, autore, tra l’altro, di un’uscita alquanto improbabile.

I rossoneri ora attendono di conoscere il nome dell’avversaria nella finale di Roma del 14 maggio, col Bologna favorito dopo 3-0 dell’andata sull’Empoli.




Calcio e scommesse, di nuovo: indagati anche giocatori di Serie A

calcioscommesse

calcioscommesseUn milione e mezzo di euro sequestrati, cinque richieste di domiciliari, una dozzina di calciatori indagati. La Procura di Milano scoperchia – di nuovo – un giro di scommesse illegali che, tra dicembre 2021 e ottobre 2023, ha coinvolto nomi noti della Serie A. A innescare tutto i cellulari sequestrati a Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, già squalificati dalla giustizia sportiva.

Secondo le indagini, i calciatori scommettevano su piattaforme illegali gestite da Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera. I debiti venivano poi “ripuliti” con l’acquisto fittizio di orologi di lusso presso la gioielleria milanese Elysium Group, usata come banca occulta. I bonifici risultavano regolari, ma gli orologi restavano in negozio. Tra gli indagati anche i tre amministratori dell’oreficeria, per riciclaggio.

Tonali e Fagioli ora rischiano anche penalmente per aver usato e promosso siti di scommesse vietati. Con loro, circa venti altri calciatori — tra cui Florenzi, Zaniolo, Perin, McKennie, Paredes e Di Maria — sono indagati per aver partecipato a poker illegale su piattaforme non autorizzate. La sanzione penale è lieve (250 euro con oblazione), ma potrebbe scattare il procedimento sportivo.

Dalle chat emerge che Tonali avrebbe collaborato di più con gli inquirenti rispetto a Fagioli, che avrebbe negato il proprio ruolo di “procacciatore”, smentito però dai messaggi trovati nei telefoni.

Il sequestro- spiega una nota- riguarda un totale oltre il milione e mezzo di euro (1.533.753,00) e le accuse vanno dall’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, al riciclaggio e responsabilità amministrativa degli enti. I cinque indagati sono ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia del gip. Le scommesse venivano effettuate attraverso piattaforme online non autorizzate, le perdite pagate con finte vendite di orologi e monili di lusso che “costituivano unicamente la causale per il bonifico emesso dagli scommettitori a saldo del debito contratto”.

I pagamenti, per coprire ancora meglio gli scommettitori, avvenivano attraverso prestanome che mettevano a disposizione le proprie carte PostePay, account Revolut e conti correnti, su cui sono circolati non meno di 300.000 euro, mentre gli investigatori della Guardia di Finanza sono anche riusciti a ricostruire circa 400.000 euro riscossi in contanti.

Alcuni scommettitori, in cambio di bonus, ovvero di una riduzione del proprio debito di gioco, diffondevano e pubblicizzavano le piattaforme illegali nei confronti di altri soggetti, facilitando così l’apertura e il caricamento di sempre nuovi conti di gioco.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Scudetto a 3: c’è anche l’Atalanta che umilia (0-4) la Juve allo Stadium (VIDEO)

bbcdcbcc f9ba 4195 903e 6201a898b18c

bbcdcbcc f9ba 4195 903e 6201a898b18cIn questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 28.ma giornata di campionato.

Pareggio per 1-1 tra Cagliari e Genoa: all’Unipol Domus, i sardi si vedono annullare un gol a Piccoli per fuorigioco e centrano un palo con Coman, poi passano in vantaggio al 18′ con il gol di Viola. A inizio ripresa, però, Ekuban serve Cornet che al 47′ segna ed evita il ko alla squadra di Vieira, che con questo punto sale a quota 32. Si porta a 26, invece, la squadra di Nicola.

Parma e Torino pareggiano 2-2, un risultato che non può far felice i padroni di casa invischiati nella lotta per non retrocedere. Sono i granata i primi a passare al 19′ con Elmas, al terzo centro in quattro gare. La parte alta della traversa ferma il colpo di testa di Valenti (45′), ma i ducali trovano il pareggio al 60′ con Pellegrino, appena entrato. Adams al 72′ riporta avanti gli ospiti ma ancora Pellegrino trova la prima doppietta in Serie A e salva Chivu.

La 28a giornata non riconsegna i tre punti al Como, che ottiene solo un pareggio dallo scontro-salvezza contro il Venezia. I lariani, che avevano tempestato Radu di tiri, erano passati al 49′ con Ikoné e vengono raggiunti all’ultimo respiro. Smolcic travolge Carboni e causa un rigore, trasformato da Gytkjaer al 95′: è 1-1 dunque al Sinigaglia, con Fabregas che vede sfumare due punti. Di Francesco resta penultimo.

Il Milan di Sergio Conceiçao torna a vincere in Serie A battendo 3-2 il Lecce in trasferta rimontando da 0-2 nel giro di tredici minuti. Al Via del Mare i rossoneri completano un viaggio all’inferno con ritorno, subendo il primo gol di Krstovic alla prima ripartenza al 7′ e il raddoppio al 59′ dello stesso montenegrino. Nel mezzo due gol annullati per fuorigioco a Gimenez e Gabbia e due pali, uno per parte, prima della clamorosa rimonta. Al 68′ l’autorete di Gallo su cross potente di Leaõ riapre i giochi, poi è Pulisic a prendere per mano il Diavolo: al 73′ si conquista il rigore che trasforma e poi, otto minuti più tardi, capitalizza un assist di Leaõ.

L’Inter vince in rimonta 3-2 sul Monza e conferma il primato in classifica. A San Siro la formazione di Inzaghi, rivisitata in ottica del ritorno di Champions contro il Feyenoord, si complica la vita nella prima frazione con Birindelli (32′) che porta in vantaggio il Monza dopo la rete annullata a Lautaro, poi l’ex Keita Balde raddoppia (44′). La rete di Arnautovic (45’+1′) manda gli uomini di Inzaghi al riposo sotto di uno, con l’avvio della ripresa con lo sprint per i nerazzurri che al 64′ trovano il pari con Calhanoglu e il vantaggio al 77′ con l’autorete di Kyriakopoulos. Vittoria importante per l’Inter in ottica scudetto. Per il Monza, invece, è notte fonda con l’ultimo posto.

Terza vittoria consecutiva per il Bologna che  batte 2-1 in trasferta l’Hellas Verona nel match dell’ora di pranzo. Al Bentegodi, rossoblù in vantaggio al 40′ con la rete di Odgaard sul primo assist con la nuova maglia di Calabria. Nella ripresa Montipò tiene in vita l’Hellas con due interventi decisivi ma è una sua papera a consegnare a Cambiaghi il raddoppio al 79′ con i gialloblù in inferiorità numerica per l’espulsione di Valentini. Un minuto dopo però Mosquera riapre il match ma non basta agli uomini di Zanetti per evitare la sconfitta.

Il  Napoli ritrova la vittoria battendo 2-1 la Fiorentina. Al Maradona gli uomini di Conte, in formazione tipo, sbrigano la pratica viola con un gol per tempo, ambedue firmati dagli attaccanti. Dopo l’avvio ad alta intensità è Lukaku (26′) a sbloccarla col tap in vincente dopo la respinta corta e non assente da colpe di De Gea su conclusione di McTominay, poi è l’incrocio dei pali a negare la rete a capitan Di Lorenzo. Appuntamento col gol che viene rimandato fino all’ora di gioco, con Raspadori (61′) che si inserisce su assist di Lukaku per il raddoppio azzurro. Di Gudmundsson, al 66′, il gol che riduce il gap e mette qualche pensiero ai partenopei per il finale del match. Vittoria ritrovata e risposta immediata all’Inter, col Napoli che torna a -1 dai nerazzurri.

La rincorsa della Roma alla zona valida per un posto in Europa continua: la squadra di Ranieri batte 1-0 l’Empoli, infila il quinto successo consecutivo e si porta a -4 dal sesto posto del Bologna. Al Castellani nel primo tempo i giallorossi fanno il match e dominano. Soulé (1′) sblocca subito la gara con un sinistro chirurgico, poi un tentativo di Shomurodov si stampa sulla traversa, Pellegrini fallisce il raddoppio e Koné centra un palo di destro. Stesso film nella ripresa con i giallorossi che controllano la gara col possesso, costringono Silvestri agli straordinari e rischiano grosso solo nel recupero su un’incornata di Kouamè.

Grande prova di forza dell’Atalanta che batte 4-0 la Juventus, risponde a Inter e Milan e domenica si gioca una bella fetta di scudetto a Bergamo contro i campioni d’Italia in carica. All’Allianz Stadium ci vuole un rigore di Retegui al 39′ per sbloccare il match, poi è un dominio totale dei bergamaschi che trovano il 2-0 a inizio ripresa con De Roon e poi dilagano con i sigilli di Zappacosta e Lookman. I bianconeri si fermano bruscamente dopo 5 vittorie di fila, precipitano a -9 dall’Inter e dicono addio ai sogni scudetto. Anzi, ora devono guardarsi dalla Lazio e dal Bologna. A fine partita i fischi dello Stadium all’indirizzo di Locatelli e compagni.

Rimane da giocare Lazio-Udinese.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello e Pasquale Simonetta. **Alla trasmissione hanno assistito circa 150 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Nino Cioppa, Filippo Gravina e Tony Moccardi.

***Sia la  conduzione che gli intervenuti hanno voluto menzionare inizialmente il ricordo del compianto e grande giornalista Bruno Pizzul, scomparso in settimana, e poi anche il 117.mo compleanno dell’Inter; i saluti poi sono andati indistintamente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci con gli auguri per il suo compleanno, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Nino Cioppa con gli auguri per una pronta guarigione, a Filippo Gravina e alla Sig.ra Nancy con gli auguri per il recente anniversario di matrimonio, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, a Tony Moccardi, a Claudio Cinque, ad Alex Capano con gli auguri per una pronta guarigione, ad Ermanno De Marco e agli amici di Inter Fan Zone, un gruppo Whatsapp, ed in particolare a Francesco Milanesi, Anthony T. e Shane T., ai soci dell’Inter Club Peppino Prisco di Woodbridge, a Romolo Groe di Lago Ristorante, a Paul Groe, a Carmine Muto, recente papà del piccolo Giacomo, a Massimiliano Menna e a Max Rampello.

 

*****Un grande romanzo di Ennio Marchetti, ‘’Una storia contadina’’: Gina veniva dalla Romagna. Era di un paese vicino a Forlì. Era una ragazza non molto carina, ma aveva un corpo che toglieva il fiato. Inoltre aveva negli occhi un’espressione che sembrava voler dire a tutti gli uomini che guardava: “Senti un po’… perché non andiamo a farci un giretto?” – Leggilo qui:

https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/una-storia-contadina/paperback/product-42qk8v.html?q=Una+storia+contadina&page=1&pageSize=4

typorama




Tutti al Mondiale, la Fifa pensa di allargarlo a 64 squadre dal 2030

images

imagesLa Fifa vuole espandere i Mondiali del 2030 a 64 squadre. L’idea è emersa nel consiglio direttivo, complicando i piani – già molto complicati – di un torneo che si giocherà per la prima volta in tre continenti diversi.

I Mondiali sono una macchina da soldi per la Fifa, e Infantino ha già allargato a 48 squadre l’edizione 2026, che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. L’idea delle 64 squadre è stata avanzata dal delegato uruguaiano Ignacio Alonso sul finale della riunione, lasciando i presenti in silenzio attonito.

Infantino ha riconosciuto l’iniziativa e ha promesso un’analisi approfondita. Non sarebbe la prima volta che prova a rimodellare il calcio mondiale, spesso scontrandosi con la resistenza di federazioni e club. In passato, un progetto di Mondiale biennale è stato accantonato dopo forti opposizioni, in particolare dall’Uefa.

Un torneo a 64 squadre ridurrebbe l’importanza delle qualificazioni regionali, con molte nazioni che avrebbero un accesso quasi automatico. Già nel 2026, il Sud America avrà 7 posti su 10 disponibili, e un’ulteriore espansione potrebbe ridurre l’attrattiva del torneo per le emittenti televisive. Inoltre, la durata del torneo aumenterebbe: nel 2026, con 48 squadre, si giocheranno già 104 partite.

La FIFA continua a cercare nuove formule per monetizzare il suo evento di punta. Ha annunciato per esempio – anche questa volta tra mille polemiche – una partnership con i Coldplay per un concerto nell’intervallo della finale del Mondiale 2026, ispirandosi al Super Bowl.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Demetrio Albertini, leggenda del calcio italiano, arriva nella Repubblica Dominicana per presentare la prima accademia internazionale a Las Terrenas

img 4170

a322566e 27bf 45ce 858b 1e29cdabe4e6Durante questo incontro è stata presentata la prima accademia internazionale di calcio a Las Terrenas, un progetto che unirà giovani dominicani e italiani in uno spazio di formazione e crescita sportiva.

Santo Domingo, R.D. – Il Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) e il progetto urbanistico Blu Terrenas hanno organizzato un esclusivo cocktail di benvenuto per gli amanti del calcio e della cultura sportiva, con la presenza della leggenda del calcio italiano Demetrio Albertini.

Durante l’evento è stata annunciata la creazione della prima accademia internazionale di calcio a Las Terrenas, un progetto innovativo che offrirà ai giovani dominicani e italiani uno spazio di formazione e crescita sportiva.

Oscar de Castro, Direttore Commerciale di Blu Terrenas, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa:
“Questa è un’opportunità unica per rafforzare i legami tra Italia e Repubblica Dominicana attraverso il calcio.

A Blu Terrenas puntiamo su iniziative che vanno oltre lo sviluppo immobiliare, contribuendo alla crescita sociale e sportiva della comunità.”

734e6c34 bb01 4587 90f5 8c0daf00a8bbL’arrivo di un ex campione, che è anche Direttore Tecnico della Nazionale Italiana, nella Repubblica Dominicana per fondare un’accademia di calcio è un evento di grande rilievo.

Questo progetto non solo ci permetterà di scoprire e formare futuri campioni, ma porterà anche i migliori tecnici del mondo ad allenare i nostri giovani talenti.

Le implicazioni di questa iniziativa sono enormi, poiché posiziona il nostro Paese come un vivaio di eccellenza calcistica e apre la porta affinché i nostri giocatori possano brillare in Italia.

ef00cb79 7689 4289 a6b9 bbaf5f4ad3e9Da parte sua, Demetrio Albertini ha espresso il suo entusiasmo per l’accademia e il suo impatto nel Paese:
“È un onore essere nella Repubblica Dominicana e condividere la mia passione per il calcio con le nuove generazioni. Questa accademia sarà un ponte tra Italia e Repubblica Dominicana, utilizzando lo sport come strumento di sviluppo, disciplina e unione.”

Questo progetto rappresenta l’inizio di una collaborazione che consentirà ai giovani talenti di entrambi i Paesi di accedere a una formazione di alto livello, promuovendo il calcio come veicolo di integrazione culturale e crescita personale.

L’evento rafforza l’impegno di Blu Terrenas e MAIE per lo sviluppo dello sport nella Repubblica Dominicana, creando opportunità per le future generazioni. La partecipazione di una figura come Albertini non solo arricchisce il panorama sportivo, ma simboleggia anche lo scambio culturale e tecnico tra Europa e Caraibi. Così, si gettano le basi per il consolidamento della formazione di giovani talenti e la promozione di iniziative che utilizzano lo sport come strumento di trasformazione sociale e integrazione comunitaria.

Chi è Demetrio Albertini

Demetrio Albertini è una delle figure più emblematiche del calcio italiano. Durante la sua illustre carriera si è affermato come uno dei centrocampisti più talentuosi della sua generazione, distinguendosi per la sua visione di gioco, precisione nei passaggi e leadership. Il suo straordinario percorso con l’AC Milan, con cui ha conquistato numerosi titoli della Serie A e trofei nelle competizioni europee, ha segnato un’epoca gloriosa nella storia del club. La sua influenza si è estesa anche alla Nazionale Italiana e, successivamente, al suo ruolo dirigenziale all’interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

A livello internazionale, Albertini ha lasciato un segno indelebile nella Nazionale italiana, con oltre 70 presenze. Ha rappresentato il suo Paese in tornei di grande prestigio, tra cui i Mondiali del 1994 e 1998, oltre agli Europei del 1996 e 2000, raggiungendo la finale nei tornei del 1994 e del 2000.

La sua carriera è stata costellata di titoli importanti. Con l’AC Milan, ha conquistato molteplici scudetti di Serie A, la Champions League nel 1994, la Supercoppa Europea nel 1990 e 1994, e la Supercoppa Italiana nel 1988, 1992, 1993 e 2003. Con il FC Barcellona, ha vinto la Liga e la Supercoppa di Spagna nel 2005, mentre con la SS Lazio ha conquistato la Coppa Italia nella stagione 2003-2004.