Un’Inter infinita elimina il Barça (4-3) e va in finale di Champions

img 6288

img 6288Un 4-3 che evoca, da quasi 55 anni, sempre dolci ricordi a noi italiani. Questa volta, invece, soprattutto ai tifosi dell’Inter.

Entrando allo stadio i tifosi discutevano sicuramente di una partita difficile, tesa, probabilmente determinata da qualche episodio o dalle abili giocate tecniche dei campioni in campo, dei quali molti indossavano le magliette e scandivano i loro nomi, come per invocarli, a volte anche al ritmo dei tamburi.

Gli spagnoli, in campo e fuori, sicuri di loro e del superbo cammino compiuto negli incontri precedenti e nella Liga, gli italiani, specialmente in campo, schiacciati dalla pressione dei numerosi impegni e vogliosi di andare a giocarsi la finale ancora una volta.

Quei tifosi interisti, non molti per fortuna loro, che hanno deciso di lasciare lo stadio al novantesimo sul 2-3, stanchi e anche un po’ sfiduciati, hanno perduto un pezzetto di gioia pura che forse non vivranno mai più. Anche tra altri 55 anni chi ha avuto la forza di rimanere fino alla fine non potrà mai dimenticare quell’abbraccio dato a San Siro anche a sconosciuti in questa fantastica notte di maggio.

img 6286L’Inter elimina il Barça in una semifinale storica e pazzesca, con 13 gol in totale tra andata e ritorno e va in finale di Champions per la seconda volta in tre anni, sette nella storia. I ringraziamenti vanno ad Acerbi, al secolo Francesco come il Santo, sceso dal cielo nell’area avversaria come un’aquila agli ultimi secondi di una partita ormai destinata alla vittoria blaugrana, e gli altri a Frattesi, al secolo Davide come quello che anticamente sconfisse Golìa, che nei supplementari tira fuori dal mazzo una giocata delle sue e si inerpica sulla grata di fronte ai tifosi come se stesse scalando la vetta del Monte Bianco.

Uscendo qualcuno piangeva, molti guardavano con emozione i compagni ed i tifosi. Sapevano tutti di essere entrati a far parte della storia dell’Inter e non solo. Su molti volti, di quelli che hanno avuto la forza di sostenere la squadra fino all’ultimo, scorrevano lacrime di soddisfazione mista a gioia sofferta. Negli altri si leggeva la disperazione per la sconfitta dopo aver cullato il sogno della rimonta che avrebbe significato la finale.

Da domani, nei pensieri di tutti, la prossima partita, l’ultima, quella che vale la coppa dalle grandi orecchie, a Monaco in Germania, il 31 maggio, contro l’Arsenal o il PSG.

 

 

 

 




Inter: è semifinale! 2-2 a San Siro e Bayern eliminato

avanza inter de milan a las semifinales de la champions league 1160x700 1

avanza inter de milan a las semifinales de la champions league 1160x700 1Notte da sogno. Notte da campioni. L’Inter vola per la decima volta nella sua storia in semifinale di Champions League grazie al pareggio casalingo ai danni del Bayern Monaco. Decisiva la vittoria all’Allianz Arena per 2-1. Serviva una grande Inter per contrastare una squadra che fino ad oggi, aveva sempre vinto al Meazza contro i nerazzurri. Cosi è stato. La squadra di Inzaghi è sempre rimasta in partita. Si è difesa nel primo tempo, non ha mollato dopo il momentaneo vantaggio bavarese, ha ribaltato il risultato con le reti di Lautaro Martinez e Pavard nel giro di 3 minuti ma soprattutto ha stretto i denti dopo il gol di Dier. Lottando su ogni pallone e difendendo con ordine e cattiveria.

Ad accompagnare l’Inter verso la seconda semifinale negli ultimi 3 anni, è stato sicuramente il capitano Lautaro Martinez artefice di una partita clamorosa di cuore e “garra”. Il numero 10 ha dato il suo contributo non solo in fase offensiva, con un gol da vero rapace d’area, ma anche in difesa aiutando la squadra a recuperare il possesso in mezzo al campo e duellare con i tedeschi. La seconda rete meneghina invece porta la firma di Benjamin Pavard. Serata indimenticabile per il 28 francese che in una delle partite più importanti della storia recente dell’Inter si rende protagonista segnando il suo primo gol con questi colori. Non solo, per il difensore si tratta anche di un gol dell’ex visto il suo passato in Baviera.

In semifinale la squadra di Simone Inzaghi se la vedrà con il Barcellona. Questo accoppiamento non può che far tornare alla mente dei tifosi nerazzurri la famosa semifinale del 2010, anno del triplete con Mourinho in panchina. In quell’occasione l’Inter vinse per 3-1 la gara d’andata grazie alle reti di Snejider, Maicon e Milito che ribaltarono il vantaggio blaugrana firmato da Pedro.
Al ritorno fu una sconfitta indolore per Zanetti e compagni in quanto la rete di Pique fu inutile per il Barcellona. Quello che accadde un mese più tardi, lo conosciamo tutti…

da ilprimatonazionale.it