Conclave… Svolta epocale?

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681b77c224bdeCosa si intende per svolta epocale? Il passaggio dalla Chiesa di Pietro a quella di Giovanni . In buona sostanza si intende la fine del processo di evaporazione del cristianesimo cattolico portato avanti finora egregiamente dal finto papa Bergoglio che ha nominato ben 109 cardinali (illegittimamente) a sua immagine e somiglianza.
Il ritorno ad un cattolicesimo genuino, autentico indicato dal grande papa Ratzinger prevedeva uno stop alle politiche “comode” della cultura woke prevalente cavalcata abilmente da Bergoglio, una religione di comodo, di immagine, asservita al trend del momento che non ha prodotto nuovi fedeli ma ha confuso in modo devastante i veri fedeli.
Ora siamo al bivio, vedremo chi sarà il nuovo papa, io sono ottimista.



Conclave, giorno 2: seconda fumata nera (VIDEO)

fumata nera

fumata neraE’ nera anche la seconda fumata dal comignolo sul tetto della Cappella sistina: l’elezione del nuovo papa non è ancora avvenuta. Stando alle norme della costituzione apostolica, perché un candidato sia scelto servono i due terzi dei voti. La fumata nera indica che dopo tre scrutini, uno ieri sera e due stamane, il quorum necessario non è stato raggiunto. Il segnale, dal comignolo sulla Cappella sistina, è arrivato alle 11.50 circa.

Oggi sono previste altre due sessioni di voto, nel tardo pomeriggio. Ma attenzione: non ci sarà una fumata per ogni votazione. Una ogni due votazioni, intorno alle 19. Nera o bianca che sia. Se invece i cardinali dovessero eleggere già il nuovo Pontefice alle 17:30, allora scatterebbe la fumata dell’annuncio. O bianca o niente, insomma.

Intanto il cardinale decano Giovanni Battista Re si lancia in una previsione ottimistica: “Auspico che la fumata bianca arrivi stasera. Il nuovo Papa prima di tutto dovrà cercare di rafforzare la fede in Dio in questo nostro mondo caratterizzato dal progresso tecnologico ma sotto l’aspetto spirituale abbiamo notato un po’ un ‘dimenticare Dio’.”

50 ANNI DI FUMATE

Quattro fumate nere prima di quella bianca per Francesco, tre per Benedetto XVI, sette per Giovanni Paolo II, tre per Giovanni Paolo I: questi i numeri delle elezioni papali degli ultimi 50 anni, che solo in un caso sono dunque andate dopo il secondo giorno di votazioni in Cappella sistina.

Per Jorge Mario Bergoglio, papa originario dell’Argentina, nel 2013 la fumata bianca che indica l’avvenuta elezione da parte dei porporati era arrivata la sera del secondo giorno di voti: se la circostanza si ripetesse, dopo il primo scrutinio di ieri, si potrebbe avere un nuovo pontefice già oggi.

Le elezioni precedenti si erano tenute nel 2005 per il tedesco Benedetto XVI, nel 1978 per il polacco Giovanni Paolo II e sempre nel 1978 per Giovanni Paolo I, l’ultimo papa italiano, in carica per soli 33 giorni.

Come al solito si può seguire la diretta video dal… comignolo con Vatican News:

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Conclave: stasera la prima fumata

preparazione conclave cappella sistina

preparazione conclave cappella sistina
PREPARAZIONE CONCLAVE CAPPELLA SISTINA

È arrivato il grande giorno: inizia oggi pomeriggio, in Vaticano, il Conclave, l’assemblea dei cardinali che deve eleggere il successore di Papa Francesco, morto il 21 aprile 2025. I lavori inizieranno alle 16.30 nella Cappella Sistina, dove i prelati si ‘chiuderanno’ da oggi fino al momento in cui uscirà il nome del nuovo pontefice. ‘Conclave’, dal latino, significa infatti ‘chiuso sotto chiave‘. È alle 16.30 che scatterà l’Extra omnes, ovvero il ‘Fuori tutti‘, e dentro la Cappella sistina resteranno solo i cardinali. Questa mattina, invece, alle 10, si terrà la messa ‘pro eligendo pontefice‘, durante la quale i cardinali riuniti nella Basilica di San Pietro si riuniscono per invocare lo Spirito Santo affinché li indirizzi nella scelta del nuovo Papa.

LE VOTAZIONI E LE FUMATE

Per l’elezione del Papa serve la maggioranza dei due terzi (quindi servono almeno 89 voti, essendo 133 i votanti) e ci sono quattro votazioni al giorno (due al mattino e due al pomeriggio) e due fumate nell’arco della giornata, una intorno alle 12 (10.30 se dovesse essere bianca perchè i cardinali hanno raggiunto un accordo con la prima votazione della mattina) e una verso le 19 (17.30 se dovesse essere bianca già nella prima votazione del pomeriggio). Quella di questa sera, quindi, attesa intorno alle 19, sarà la prima fumata del Conclave 2025: ce ne sarà soltanto una, visto che i lavori partono nel pomeriggio.

Nella caldaia della Cappella Sistina vengono bruciate le schede dei due scrutini precedenti, e grazie a sostanze chimiche si può decidere il colore della fumata, che dà indicazioni al mondo sui lavori in corso. La fumata è nera in caso non si sia raggiunto il quorum, bianca in caso positivo. Una fumata bianca già questa sera? È pressochè impossibile. Ma Papa Francesco potrebbe fare il ‘miracolo’. Un altro, dopo quello di aver messo uno di fronte all’altro, a distanza ravvicinatissima, Donald Trump e Volodymyr Zelensky a parlare di pace poco prima che iniziasse il suo funerale.

COME FUNZIONANO LE VOTAZIONI

Sono quattro le votazioni: due al mattino e due al pomeriggio. Ogni scrutinio è composto da tre fasi. Nella prima si eleggono tre scrutatori, revisori e tre incaricati di raccogliere i voti dei cardinali impossibilitati per malattia. Su scheda è scritta la frase in latino “Eligo in Summum Ponteficem”, “Eleggo il Sommo Pontefice”, sotto cui ogni cardinale scrive il nome del suo candidato. Poi avviene il conteggio e la lettura del nome.

COME INIZIA IL CONCLAVE

Il conclave vero e proprio partirà alle 1630 di oggi, quando il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, pronuncerà la fatidica frase “Extra Omnes”, ovvero “Fuori tutti”, e così si dà il via alle fasi di voto. I cardinali, a quel punto, restano soli davanti l’affresco del Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti e pronunciano due giuramenti: con il primo si impegnano a rispettare i vincoli della Costituzione, a ricoprire con fedeltà l’incarico di Papa qualora fossero eletti e a tenere il segreto su quello che avviene all’interno della Cappella Sistina. Il secondo è sui quattro Vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni: si chiede a Dio l’aiuto per adempiere al meglio il proprio compito. Poi si comincia a votare.

I POSSIBILI SUCCESSORI

In questi giorni, sono tanti già i nomi dei possibili successori di Papa Francesco che i media e i vaticanisti hanno ripetuto più volte: tra gli italiani ci sono Matteo Zuppi (presidente della Conferenza Episcopale Italiana), Pierbattista Pizzaballa (patriarca di Gerusalemme dei Latini) e Pietro Parolin (Segretario di Stato della Santa Sede), fino a oggi dato da tutti come ‘favorito’ e successore naturale di Papa Bergoglio.

Tra i ‘papabili’ anche il filippino Luis Antonio Tagle e il francese Jean-Marc Aveline. E anche Fridolin Ambongo Besungu, cardinale e arcivescovo della Repubblica Democratica del Congo, Peter Erdo di Budapest, Anders Arborelius, svedese, lo statunitense Joseph Tobin e lo spagnolo Juan José Omella. “Chi entra Papa, esce cardinale” si dice tradizionalmente, ma restano alte attenzione e curiosità per sapere se i pronostici avranno indovinato. Una cosa è certa, gli occhi restano puntati su San Pietro.

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Prossimo Papa, ribaltone dei bookmaker: sorpassato il favorito. Da mercoledì si vota

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conclave possibili successori papa francesco 1024x576Ribaltone a due giorni dall’inizio del Conclave.

Per i bookmaker inglesi, riporta Agipronews, è ora Luis Antonio Tagle il ‘prescelto’: il cardinale filippino nuovo Papa è offerto a 2 da William Hill, rispetto al 4,25 della scorsa settimana. Sorpassato il grande favorito Pietro Parolin, sceso da 3,50 a 3,25 ma ora secondo nelle preferenze degli analisti. Continua la rimonta degli altri due italiani in lizza: Matteo Zuppi, a 5, precede Pierbattista Pizzaballa a quota 6.

I betting analyst britannici scommettono anche sul giorno in cui verrà annunciato il nuovo Pontefice: previsto un Conclave molto breve, con fumata bianca già l’8 maggio – il secondo giorno in calendario – fissata a 2,10, in vantaggio sul 9 maggio dato a 2,75, mentre sale a 9,50 l’elezione papale alla prima votazione, mercoledì 7 maggio.

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Conclave: si parte il 7 maggio

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CONCLAVE

Fumata bianca, per ora sulla data di partenza: il conclave per eleggere il successore di papa Francesco comincerà il 7 maggio prossimo. Lo ha detto il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. La data è stata decisa dalle congregazioni generali dei cardinali al termine della riunione convocata oggi, 28 aprile.

IL CRONOPROGRAMMA

Domenica prossima, 4 maggio, si concluderanno i novendiali, le messe in suffragio di Papa Francesco. Il conclave sarebbe potuto cominciare già il giorno successivo, lunedì.  L’assemblea dei porporati si è presa qualche giorno in più, per consentire l’arrivo di tutti i cardinali ‘avente diritto’, da ogni parte del mondo e la loro ‘sistemazione’. Gli elettori sulla carta sono 135- il numero più alto mai raggiunto- ma si registrano per ora due forfait per motivi di salute. Poi ci sono problemi logistici per trovare un alloggio a tutti nella Casa Santa Marta, l’albergo vaticano nel quale alloggeranno isolati durante il conclave, che è stata anche la residenza scelta da Papa Bergoglio per tutto il suo Pontificato. Mercoledì prossimo quindi 7 maggio, nel pomeriggio, in 133- salvo altre defezioni- si riuniranno nella Cappella Sistina per arrivare al nome il più condiviso possibile di chi salirà al Soglio Pontificio.

COSA DICONO I BOOKMAKER? IL TOTO PAPA E IL TOTOFUMATE

Intanto, a poco più di una settimana dal Conclave per l’elezione del nuovo Papa, i bookmaker internazionali, riporta Agipronews, stimano che ci sarà “un ‘ballot’ tra 5 e 8 fumate” per arrivare a quella bianca che svelerà il nome del nuovo Papa. Se si resterà nella media di durata degli ultimi conclavi, l’attesa potrebbe non superare i due giorni.
Sui ‘papabili’, Pietro Parolin resta il favorito dei bookmaker come successore di Bergoglio: la quota sul Segretario di Stato vaticano è adesso a 3,50 su William Hill. Perde terreno, rispetto alle prime quote, il cardinale filippino Luis Antonio Tagle – considerato un progressista – la cui quotazione è salita da 2,75 a 4,35. Da non escludere l’ipotesi di ‘Papa nero’, per la prima volta nella storia della Chiesa: secondo gli analisti potrebbe essere il cardinale ghanese Peter Turkson a quota 7,00. Un altro italiano – il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna – è adesso il quarto nome sulle lavagne degli allibratori britannici, a 9, davanti al guineano Robert Sarah (10) e al lombardo Pierbattista Pizzaballa, quotato a 11.

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