Rilancio Barilla in Costa Rica: gli italiani nel mondo ambasciatori del Made in Italy

barilla costa rica

2Il 15 maggio 2025, presso Amura Centro Gastronómico a Llorente de Tibás, si è tenuto un evento speciale: il rilancio ufficiale del marchio Barilla in Costa Rica, promosso da Ciamesa, distributore esclusivo nel Paese, con il supporto del team di Tavolo Rosso.

In rappresentanza della comunità italiana, il presidente e il vicepresidente del Com.It.Es Costa Rica sono stati invitati a partecipare a questo momento significativo, che va ben oltre un semplice evento commerciale.

Un legame profondo con l’Italia

Barilla non è solo un marchio storico: è un simbolo identitario che ci accompagna da generazioni.
Chi è cresciuto in Italia, o in una famiglia di origine italiana all’estero, ricorda bene lo slogan:
“Dove c’è Barilla, c’è casa.”

Ritrovare Barilla anche in Costa Rica significa ritrovare un sapore, un’emozione, un pezzo d’Italia. È un segnale forte di come l’italianità nel mondo viva anche attraverso i nostri prodotti, che raccontano chi siamo.

barilla costa ricaGli italiani all’estero come ambasciatori del Made in Italy

Con oltre 7 milioni di italiani iscritti all’AIRE nel mondo, le comunità italiane all’estero rappresentano una rete viva, attiva, dinamica, capace di valorizzare e promuovere il meglio del nostro Paese: la cultura, la lingua, le tradizioni… e naturalmente il cibo.

Proprio per questo, il rilancio di Barilla in Costa Rica è anche un riconoscimento del ruolo fondamentale degli italiani nel mondo come promotori spontanei del Made in Italy, e custodi della nostra identità nazionale.

Un evento di comunità

Durante l’evento, è stato possibile assistere a dimostrazioni culinarie, scambi culturali e momenti di convivialità all’italiana. Un’occasione per rinsaldare i legami della nostra comunità e per mostrare, ancora una volta, quanto sia forte e orgogliosa l’italianità che ci unisce anche a migliaia di chilometri da casa.

Un sentito ringraziamento a Ciamesa, a Tavolo Rosso, a Barilla, agli chef e a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata.




Maurizio Campisi nominato Responsabile MAIE per la promozione della lingua e cultura italiana in Costa Rica

maurizio campisi

maurizio campisiIl MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) ha il piacere di annunciare la nomina di Maurizio Campisi come nuovo Responsabile per la Promozione della Lingua e della Cultura Italiana in Costa Rica.

La nomina è stata fortemente voluta dalla Coordinatrice nazionale MAIE in Costa Rica, Paola Ceccon, e ratificata con pieno consenso dal Commendatore Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE e Responsabile per la Circoscrizione Centro e Nord America.

Maurizio Campisi porta con sé un profilo di altissimo livello: giornalista, scrittore e divulgatore culturale, vive in Costa Rica dal 1993. È autore di numerosi saggi e romanzi pubblicati in Italia, Spagna e America Latina, e ha collaborato con prestigiose testate giornalistiche internazionali. La sua attività si è sempre contraddistinta per l’impegno nella diffusione della cultura italiana e per l’analisi lucida delle dinamiche latinoamericane.

La sua adesione al MAIE avviene in un momento cruciale per la comunità italiana all’estero. Campisi ha deciso di unirsi al Movimento anche come forma di reazione al recente “Decreto Tajani”, che limita gravemente i diritti di cittadinanza per i discendenti degli italiani emigrati. Un decreto che Campisi considera in totale contrasto con i valori di inclusione e giustizia storica che dovrebbero ispirare ogni politica rivolta agli italiani nel mondo.

“Questa nomina – ha dichiarato il Vicepresidente Vincenzo Odoguardi – rappresenta un passo importante per rafforzare la presenza del MAIE in Costa Rica. Maurizio Campisi è una figura chiave per il futuro del nostro Movimento in Centro America. Con lui, il MAIE rinnova il suo impegno nella promozione della lingua italiana e nella difesa dei diritti degli italiani all’estero.”

Il MAIE ribadisce il suo fermo impegno nel contrastare ogni forma di esclusione legislativa e nel rafforzare i legami culturali, linguistici e identitari tra l’Italia e le comunità italiane residenti nel mondo.




MAIE Costa Rica. Due volti nuovi, nati all’estero e con l’Italia nel cuore

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decreto tajani cittadinanza parisi frittella maie 1Il MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero – accoglie due nuove figure di riferimento in Costa Rica: Giancarlo Parisi e Giuseppe Frittella, entrambi nati in America Latina ma profondamente legati alle loro radici italiane.

Non sono semplici nomi. Sono storie. Sono figli della migrazione italiana che, pur crescendo lontano dalla Penisola, hanno mantenuto forte il senso di appartenenza, la lingua, la cultura e il desiderio di difendere l’identità italiana ovunque nel mondo.

Contro il nuovo Decreto: voce ai giovani e ai discendenti italiani

Entrambi si dichiarano fermamente contrari al nuovo Decreto, che rischia di cancellare la cittadinanza ai discendenti di italiani nati all’estero, limitando così il futuro dell’italianità nel mondo.

“Abbiamo il dovere di difendere ciò che i nostri nonni e genitori ci hanno trasmesso. Non è solo cittadinanza: è identità, cultura, memoria”, afferma Giancarlo Parisi, docente di Studi Sociali e attivissimo nella promozione della storia italiana tra i giovani italodiscendenti in Costa Rica.

Giancarlo Parisi: educare per unire

Nato a San José, Parisi è un giovane educatore con una vocazione chiara: unire la comunità italiana attraverso la conoscenza e la cultura. È stato scelto per il suo impegno concreto nel risvegliare nei giovani il senso di appartenenza a una comunità italofona, troppo spesso dispersa e ignorata.

“Il MAIE può essere quel ponte tra generazioni che abbiamo sempre cercato. E io voglio essere una voce per la mia generazione”, aggiunge con entusiasmo.

Giuseppe Frittella: l’italianità passa anche dalla cucina

Influencer gastronomico e figlio di un marchigiano emigrato, Giuseppe è l’anima del progetto @TavoloRossoCR, con decine di migliaia di follower che ogni giorno scoprono attraverso i suoi contenuti la bellezza della cucina italiana autentica in Costa Rica.

“La mia missione è chiara: valorizzare la tradizione italiana nella ristorazione, educando sul vero significato del Made in Italy. Far parte del MAIE significa portare questa battaglia in modo ancora più forte”, racconta.

Nominati dalla Coordinatrice Nazionale con l’Avvallo del Vicepresidente

La nomina di Giancarlo Parisi come Responsabile Giovani MAIE Costa Rica e di Giuseppe Frittella Vargas come Responsabile Cultura e Tradizione MAIE Costa Rica è avvenuta su proposta della coordinatrice nazionale Paola Ceccon, con l’avvallo personale del vicepresidente del MAIE Vincenzo Odoguardi. Una scelta che guarda al futuro, alla partecipazione giovanile e al rafforzamento della presenza del MAIE in America Centrale.

Chi sono i nuovi responsabili MAIE in Costa Rica?

Giancarlo Parisi
Responsabile– Area Storia e Politiche Italo-discendenti in Costa Rica
Docente di Studi Sociali, nato a San José da padre calabrese, impegnato nella promozione della storia e della cultura italiana tra le nuove generazioni italodiscendenti.

Giuseppe Frittella Vargas
Responsabile-Promozione della Gastronomia e del Made in Italy
Influencer gastronomico, esperto di cucina italiana, con un seguito attivo su Instagram e TikTok. Difende la tradizione culinaria italiana come forma di cultura e identità.

Italiani all’estero, il futuro siamo noi

Queste nomine segnano un passo importante nel rinnovamento del MAIE e rappresentano un messaggio forte per tutte le comunità italiane all’estero: non siamo invisibili, e non resteremo in silenzio.

Il MAIE non è un partito, è un movimento di coscienze. E oggi, con Giancarlo e Giuseppe, ha due voci nuove, giovani, profonde. Due volti dell’Italia nel mondo.




America Centrale, AICS: Primo Incontro Regionale su Giustizia Minorile Riparativa nei Paesi membri del SICA

america centrale aics primo incontro regionale su giustizia minorile riparativa nei paesi membri del sicaimmagine5

america centrale aics primo incontro regionale su giustizia minorile riparativa nei paesi membri del sicaimmagine5Il 18, 19 e 20 febbraio, si è tenuto a San José, Costa Rica, il Primo incontro regionale sulla giustizia minorile riparativa, un evento di portata regionale per il rafforzamento dei sistemi giudiziari in America Centrale. L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto “Promozione e rafforzamento della giustizia minorile riparativa nei Paesi membri del SICA” (AID 12792), finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e realizzato dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA) in coordinamento con la Segreteria Generale del Sistema di Integrazione Centroamericano (SG-SICA). All’evento hanno partecipato esperti internazionali e regionali, con la partecipazione di delegazioni provenienti da Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica, Panama, Repubblica Dominicana e Belize (quest’ultima da remoto), che hanno condiviso conoscenze e buone pratiche per la costruzione di un modello di giustizia minorile riparativa adattato alla realtà centroamericana. Tra i presenti anche il Vice Ministro di Giustizia del Costa Rica, Juan Carlos Aguero, il Vice Ministro di Sicurezza della Repubblica Dominicana, Edwin Brito, oltre a numerose Autorità settoriali del sistema costaricano di giustizia.

Il forte impegno italiano su questa tematica è stato riaffermato dall’Ambasciatore d’Italia a San José, Alberto Colella, presente alla giornata inaugurale dell’evento. Anche il Direttore della Sede AICS di San Salvador, con competenza regionale su America Centrale e Caraibi, Paolo Gallizioli, ha sottolineato la determinazione nel rafforzare le strategie di prevenzione e lotta alla criminalità. Presente all’evento anche Gianluca Guida, Direttore dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida (Napoli), che ha tenuto una conferenza sullo scambio di esperienze e buone pratiche tra il sistema di giustizia minorile italiano e quello centroamericano coordinato dal SICA. Uno dei risultati più significativi dell’incontro è stata la creazione del Tavolo Regionale per la Giustizia Minorile, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei tavoli di lavoro nazionali, che garantirà la continuità degli sforzi regionali. Questo nuovo spazio di coordinamento rappresenta un passo decisivo verso l’integrazione e la modernizzazione dei sistemi di giustizia minorile in America Centrale, promuovendo una visione comune e coordinata per affrontare le sfide del settore. Un altro aspetto fondamentale dell’evento è stato lo scambio di esperienze nazionali. Ogni Paese ha presentato non solo lo stato attuale dei propri sistemi, ma anche le iniziative innovative sviluppate nel campo della giustizia riparativa. A seguire, attraverso un dialogo partecipativo, i rappresentanti delle delegazioni hanno lavorato all’identificazione degli elementi chiave per la costruzione di un modello regionale di giustizia riparativa. Grazie a questo primo incontro, i Paesi membri del SICA hanno preso impegni concreti e hanno contribuito a trasferire metodologie riparative, gettando così le basi per un cambio di paradigma nell’approccio al trattamento degli adolescenti in conflitto con la legge nella regione. Questo evento non solo segna un prima e un dopo nella giustizia minorile centroamericana, ma costituisce anche un precedente internazionale nella promozione dei modelli riparativi. Il suo impatto promuove l’effettiva reintegrazione dei giovani e contribuisce alla costruzione di società più giuste, inclusive ed eque.(Inform)




Costa Rica: a Cartago “Una vita da scienziata. Donne italiane e costaricane e la loro influenza sulla scienza”

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ambasciata ditalia in costa rica a cartago una vita da scienziata. donne italiane e costaricane e la loro influenza sulla scienza immagine6L’Ambasciata d’Italia in Costa Rica, in collaborazione con l’Instituto Tecnológico de Costa Rica (TEC) e la Fondazione Bracco, invita alla cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica “Una vita da scienziata. Donne italiane e costaricane che influenzano la nostra scienza” (Mujeres de Italia y Costa Rica impactando nuestra ciencia) che si terrà il 17 febbraio alle 18:00 presso il Centro de las Artes, Instituto Tecnológico de Costa Rica, Cartago. La mostra è nata per valorizzare l’expertise femminile in settori spesso ancora percepiti come di dominio maschile, presenta volti e competenze di grandi scienziate italiane e costaricane. Il percorso di ritratti, realizzato dal celebre fotografo Gerald Bruneau, è stato ideato per contribuire al superamento di pregiudizi nella pratica scientifica. La mostra ha carattere multidisciplinare: le storie dei percorsi di vita e di carriera riguardano infatti diverse discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche: sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate fotografate. Osservare ogni ritratto è come attraversare una soglia, che dà accesso ad ambienti protetti, privati, a spazi di ricerca e pensiero. Sono i luoghi di lavoro delle esperte: laboratori, università, ambulatori, in cui ogni giorno donne e uomini si impegnano per spostare i confini della conoscenza. Obiettivo dell’esposizione è comunicare al grande pubblico le eccellenze femminili nella scienza, ispirando le giovani generazioni con role models avvicinabili e contribuendo al superamento degli stereotipi di genere che interessano ancora la pratica scientifica. Al termine della cerimonia sarà offerto un cocktail. Per confermare la propria partecipazione scrivere a  segreteria.sanjose@esteri.it.( Inform)