Vincenzo Odoguardi (MAIE) in visita di rappresentanza a El Salvador: si aprono nuovi scenari per il futuro

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maie el salvadorIl vicepresidente del MAIE, Comm. Vincenzo Odoguardi, ha effettuato una significativa visita di rappresentanza a El Salvador, con l’obiettivo di avviare un primo contatto con il Paese e porre le basi per future iniziative in favore della comunità italiana residente.

In un contesto che unisce simbolicamente le nazioni latinoamericane, la presenza di Odoguardi ha voluto rappresentare un segnale di apertura, ascolto e vicinanza. Nonostante non siano stati previsti incontri ufficiali, questa tappa ha avuto un forte valore esplorativo, utile per conoscere da vicino il territorio e raccogliere le prime impressioni in vista di prossime missioni più strutturate.

«Ogni passo verso una maggiore presenza italiana in Centro America nasce dalla volontà di essere presenti, ascoltare e costruire ponti – ha dichiarato Odoguardi –. Questa visita è stata il primo seme, ma guardiamo già al futuro con proposte concrete».

Il viaggio rientra in un più ampio percorso del MAIE per rafforzare i legami con i connazionali in ogni parte del mondo, dando continuità alla missione originaria del movimento: rappresentare gli italiani all’estero con passione, impegno e concretezza.




El Salvador. Inaugurato il progetto di cooperazione per la salute materno-infantile “Nascere con Affetto”

la first lady di el salvador gabriela de bukele e lambasciatore ditalia paolo emanuele rozo sordini inaugurano il progetto nascere con affetto immagine3 340x223

la first lady di el salvador gabriela de bukele e lambasciatore ditalia paolo emanuele rozo sordini inaugurano il progetto nascere con affetto immagine3 340x223La moglie del Pressidente della Repubblica di El Salvador, Gabriela de Bukele, e l’Ambasciatore d’Italia a San Salvador, Paolo Emanuele Rozo Sordini, hanno inaugurato la nuova iniziativa di cooperazione “Nascere con Affetto” per ridurre la morbilità e la mortalità materna e infantile. L’iniziativa si ispira all’omonima legge salvadoregna, promossa dal Gabinetto della First Lady come parte del processo di trasformazione del sistema nazionale di salute materno-infantile in El Salvador. “Continueremo a lavorare fianco a fianco con il Governo italiano, con i nostri partner e alleati, per continuare a rafforzare le capacità del nostro personale di salute e garantire le attrezzature necessarie nelle nostre strutture sanitarie. Grazie per accompagnarci in questa missione e condividere la nostra convinzione che i bambini meritano di nascere ‘con affetto’, perché questo è un impegno di tutti”, ha dichiarato la First Lady Gabriela de Bukele.

Il progetto “Nascere con Affetto”, finanziato con un importo di 3.5 milioni di euro dal Governo italiano, tramite la sua Ambasciata a San Salvador e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), è realizzato dall’Università di Pavia in stretta collaborazione con il Gabinetto della First Lady e il Ministero della Salute di El Salvador. L’obiettivo del progetto è ridurre la morbilità e la mortalità materna e infantile associate ai parti prematuri e alle malformazioni congenite, in un’ottica di diritto alla salute. “Vogliamo che questo progetto non sia solo una risposta tecnica. Aspiriamo a che diventi uno strumento di vera trasformazione, per costruire un sistema sanitario più forte, più umano e giusto, dove la qualità dell’assistenza si combini con il rispetto per la dignità di ogni persona”, ha dichiarato lìAmbasciatore Rozo Sordini. L’iniziativa contribuirà alla formazione di professionisti sanitari salvadoregni, attraverso tirocini di breve e lunga durata in Italia. Questi programmi di formazione copriranno discipline pediatriche chiave come neuropsichiatria, biologia molecolare, neonatologia, ostetricia, genetica, oftalmologia e gastroenterologia, tra le altre. Inoltre, è previsto lìacquisto di attrezzature mediche altamente specializzate per un valore di circa 1.5 milioni di euro, al fine di rafforzare le capacità diagnostiche precoci e di trattamento del sistema nazionale di salute materno-infantile. Durante i tre anni di durata del progetto, saranno effettuate anche trenta missioni tecniche da parte di specialisti italiani di alto livello, che lavoreranno direttamente sul territorio salvadoregno per supportare attività di formazione, valutazione clinica e scambio di conoscenze. L’Ambasciatore Rozo Sordini ha sottolineato che il progetto beneficerà del contributo significativo di soci strategici, come l’Ospedale Policlinico San Matteo di Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Policlinico Gemelli di Roma, che rappresentano delle eccellenze italiane nella ricerca e nell’assistenza materno-infantile. All’evento hanno partecipato circa 350 persone, tra cui numerose autorità, tra cui il Ministro della Salute, Francisco Alabí Montoya, il Ministro dell’Istruzione, Mauricio Pineda, la Direttrice dell’Agenzia Salvadoregna per la Cooperazione Internazionale, Karla de Palma, il Direttore dell’Ufficio AICS di San Salvador, Paolo Gallizioli. Inoltre, erano presenti rappresentanti del corpo diplomatico e di organizzazioni internazionali, professionisti della salute e studenti. Successivamente, si è svolto un congresso di alta rilevanza accademica, che ha riunito eminenti esperti italiani delle università italiane di Pavia e Tor Vergata di Roma, i quali hanno condiviso conoscenze specialistiche nei campi dell’epidemiologia, dell’urologia e della genetica. A chiusura dell’evento, l’Ambasciatore Rozo Sordini ha espresso: “Questo congresso rappresenta un pezzo prezioso di un cammino che guarda al futuro. Il mio desiderio è che sia una nuova opportunità per i nostri Paesi di generare più sinergie, nuovi percorsi e, soprattutto, nuove vite accolte e protette con professionalità e dedizione”. (Inform)