Farnesina: entrati a Gaza i restanti 6 camion di “Food for Gaza”

palestinians receive food cooked by a charity kitchen, in beit lahia

xfarnesina entrati a gaza i restanti 6 camion di food for gaza immagine26Dopo l’ingresso ieri dei primi 9 camion campioni finanziati dal progetto Food for Gaza e affidati al Programma Alimentare Mondiale, oggi- rende noto la Farnesina – sono arrivati anche i restanti 6 sul lato palestinese del valico israeliano di Kerem Shalom. I camion sono stati modificati per poter fungere da “muletti” all’interno della Striscia e distribuire farina e altri aiuti alimentari nei vari punti di distribuzione gestiti o riconosciuti dal PAM. Donati dall’Italia al Programma alimentare mondiale, l’impiego dei 15 camion varrà deciso dal PAM stesso sulla base della situazione e della valutazione del rischio a Gaza, preservando l’incolumità e la sicurezza del personale in loco.(Inform)




Primi camion italiani del programma “Food for Gaza” entrano nella Striscia

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a3bc81273ca0769958cc19befbef00f2Sono entrati nella Striscia di Gaza i primi 9 dei 15 camion finanziati dal Governo italiano attraverso il progetto “Food for Gaza” e donati al Pam (Programma alimentare mondiale – WFP) dell’Onu. Grazie alla collaborazione con il Pam, i 9 camion sono arrivati adesso sul lato palestinese del valico israeliano di Kerem Shalom, percorso che dovrebbero seguire i restanti 6 nelle prossime ore.

I camion sono stati modificati per poter fungere da “muletti” all’interno della Striscia e distribuire farina e altri aiuti alimentari nei vari punti di distribuzione gestiti o riconosciuti dal Pam. In queste ore la situazione nella Striscia è molto delicata, si sono registrati molti assalti della popolazione sia ai veicoli in movimento che ai panifici e ai centri di distribuzione.

Il nuovo arrivo di aiuti si somma agli interventi umanitari precedenti compiuti dal Governo italiano, che ha già mobilitato 35 milioni di euro e più di 100 tonnellate di alimenti e forniture mediche a favore della popolazione di Gaza.




Trasferiti da Gaza in Italia 14 bambini palestinesi malati o feriti durante la guerra

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482246157 960714952836895 4010214633016012586 nQuattordici bambini palestinesi della striscia di Gaza, affetti da patologie oncologiche o feriti durante la guerra, sono stati trasportati in Italia con una nuova missione di trasporto sanitario urgente di persone da scenari di emergenza, Medevac, sotto il coordinamento della centrale Cross di Pistoia. La struttura toscana è intervenuta su richiesta del dipartimento di protezione civile nazionale, nell’ambito di un programma di assistenza umanitaria del governo: per la prima volta, il corridoio umanitario ha visto impegnati in contemporanea due velivoli dell’aeronautica militare.

I BAMBINI IN OSPEDALI IN TUTTA ITALIA

Partiti dall’aeroporto di Pisa il 13 maggio, i due C-130J dopo un pernottamento in Egitto, al Cairo, sono ripartiti per prelevare i pazienti pediatrici all’aeroporto di Eilat Ramon, nel distretto meridionale israeliano della valle del Timna. I bambini, accompagnati da 44 familiari in tutto, saranno curati negli ospedali di Sicilia, Lazio, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna. Inoltre, due di loro sono stati ricoverati al Meyer di Firenze e all’ospedale pediatrico di Massa.

“La Cross ha vinto una nuova sfida e per noi è motivo di grande orgoglio- sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani- perché conferma ancora una volta la prontezza della Toscana ad allargare braccia e cuore, mettendo a disposizione le proprie eccellenze sanitarie e garantire così cure adeguate a chi non lo può ricevere nel proprio paese”.

Stavolta a causa dell’impiego simultaneo di due velivoli militari ha richiesto uno sforzo maggiore della Cross. Nello specifico la sala operativa si è attivata nelle settimane precedenti per individuare gli ospedali adeguati a curare le patologie riscontrate, ma ha anche gestito l’operatività a bordo dei C-130 dove erano presenti un tecnico e un infermiere della Cross insieme a medici, infermieri delle Asl toscane e i volontari.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Farnesina: da Gaza un altro gruppo di bambini palestinesi malati arriva in Italia

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farnesina tris 615x223Negli ultimi giorni altri gruppi di bambini palestinesi malati sono stati trasferiti da Gaza in Italia, evacuati da strutture sanitarie di Gaza non più in grado di assisterli. Le operazioni si sono concluse il 19 e 20 marzo. Il primo trasferimento, organizzato, in coordinamento con le autorità israeliane nell’ambito della collaborazione con l’OMS, ha riguardato l’evacuazione di 10 pazienti e dei loro familiari, per un totale di 27 persone. L’uscita da Gaza è stata realizzata ieri 19 marzo attraverso il valico di Kerem Shalom, con successivo trasferimento a Ramon (Eilat) gestito dall’OMS e dalle autorità israeliane. Da lì un Boeing KC-767 dell’Aeronautica Militare ha prelevato i pazienti per l’arrivo in Italia. La seconda operazione, realizzata oggi, ha previsto la partenza dal Cairo di 8 pazienti e familiari, per un totale di 20 persone. I pazienti, evacuati nei giorni scorsi da Gaza con il sostegno dell’OMS, erano ricoverati presso l’Ospedale Italiano Umberto I in Egitto. Il trasferimento in Italia è avvenuto con un volo messo a disposizione dalla Guardia di Finanza. Entrambe le evacuazioni sono state coordinate dalla Protezione Civile (che si occupa anche della successiva assegnazione dei pazienti agli ospedali italiani) con l’Unità di Crisi della Farnesina, in collaborazione con il Comando Operativo di Vertice Interforze del Ministero della Difesa. Con queste due operazioni umanitarie, l’Italia si conferma il quarto Paese al mondo e il primo a livello occidentale ad aver organizzato l’evacuazione e il trasferimento in ospedali specializzati di bambini palestinesi dalla Striscia di Gaza. Ad oggi, 107 minori e relative famiglie (per un totale di 286 persone) sono stati trattati in strutture italiane.(Inform)




Trump: “Gli Stati Uniti padroni di Gaza, sarà la Riviera del Medio Oriente”

il presidente trump firma il laken riley act

il presidente trump firma il laken riley act

Gaza “sarà la Riviera del Medio Oriente”. Ci penserà lui, Donald Trump. “Gli Stati Uniti ne prenderanno il controllo, ne saremo i padroni e i responsabili“, ha annunciato con un tono che il New York Times definisce “da promotore immobiliare come un tempo” il Presidente degli Stati Uniti. E i due milioni di palestinesi? Via, sfollati altrove. “Una delle idee più sfacciate che un leader americano abbia avanzato negli ultimi anni”, scrive ancora il Nyt.

Mentre il presidente degli Stati Uniti inquadrava la questione come un imperativo umanitario e un’opportunità di sviluppo economico, trasformando la Striscia devastata dai bombardamenti israeliani in una mecca del turismo, riapriva un vaso di Pandora geopolitico con implicazioni enormi per il Medio Oriente e non solo. E infatti, immediate sono scattate le proteste un po’ ovunque. Il controllo su Gaza è stato uno dei principali punti critici del conflitto arabo-israeliano per decenni e l’idea di trasferire forzosamente i palestinesi richiama un’epoca in cui le grandi potenze occidentali ridisegnavano a piacimento le mappe della regione.

Il New York Times fa notare che la sola idea che gli Stati Uniti prendano il controllo di Gaza rappresenterebbe un’inversione di tendenza incredibile per Trump, che si è candidato per la prima volta nel 2016 giurando di portar via gli USA dalla regione dopo la guerra in Iraq. Ovviamente, come è nel suo stile, Trump non ha citato alcuna autorità legale che gli dia il diritto di prendere il controllo di quel territorio, “né ha affrontato il fatto che la rimozione forzata di una popolazione viola il diritto internazionale e decenni di consenso sulla politica estera americana in entrambi i partiti”, conclude il New York Times.

Agenzia DIRE – www.dire.it