Isaac del Toro primo messicano a indossare la maglia rosa del Giro d’Italia

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deltoromagliarosapuntovertA soli 21 anni, Isaac del Toro è diventato oggi il primo messicano della storia a indossare la maglia rosa e a prendersi il primo posto in classifica nei 116 anni di storia del Giro d’Italia, una delle tre grandi corse a tappe del ciclismo mondiale.

Dopo una prestazione spettacolare su cinque tratti di sterrato che hanno rivoluzionato i risultati, l’atleta di Ensenada ha concluso al secondo posto la nona tappa della gara, piazzandosi primo nella graduatoria generale.

In uno scenario del tutto inaspettato per un debuttante, Torito ha messo in atto una fuga negli ultimi chilometri della giornata. La sua mossa audace ha scatenato la passione deitifosi, che hanno visto anche l’ecuadoriano Egan Bernal e il belga Wout Van Aert imitare l’esempio.

A 400 metri dal traguardo, Van Aert ha lanciato uno sprint finale per tagliare il traguardo davanti a tutti, con un tempo di 4 ore, 15 minuti e 8 secondi. Del Toro, secondo, ha conquistato la vetta della classifica generale con un tempo di 33:36:45, davanti allo spagnolo Juan Ayuso, staccato di 1′:13”, e all’italiano Antonio Tiberi, a 1′:30”.

L’immagine di Isaac in lacrime al traguardo e poi indossando la maglia rosa, definisce la carriera del ciclista messicano che ha concluso un’altra giornata memorabile su uno dei percorsi più importanti del ciclismo internazionale.

«Ho fatto solo quello che mi piace, cercando di mettere pressione a Van Aert, ma lui è stato più veloce. Sono felice e incredulo per ciò che è successo oggi», ha detto.

Foto: gazzetta.it

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Giro d’Italia: un percorso esigente sin dalle prime tappe

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giro d'italia1La Corsa Rosa partirà per la quindicesima volta dall’estero – in Albania dove si svolgeranno le prime tre tappe – e terminerà a Roma – che ospiterà per la settima volta il Grande Arrivo del Giro. 3413 i km per 52.500 metri di dislivello

All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma è stato presentato il percorso del 108° Giro d’Italia, in programma dal 9 maggio al 1° giugno, e del Giro d’Italia Women, che si svolgerà dal 6 al 13 luglio. Fondazione Una Nessuna Centomila – la fondazione nata per sostenere tutti i Centri Antiviolenza, promuovere la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne – è Charity Partner dell’evento.

Tre tappe esigenti – compresa una cronometro individuale lungo le strade di Tirana – sono l’antipasto del Giro d’Italia 2025 in terra albanese. Prima tappa impegnativa con arrivo nella capitale e finale con due salite ravvicinate anche con pendenze in doppia cifra sul modello delle recenti tappe di Montagna in città. La prova contro il tempo sarà seguita dalla frazione di Valona con l’ascesa di Qafa e Llogarasë, primo punto sopra i 1.000 metri della Corsa Rosa.

Dopo il primo giorno di riposo, lunedì 12 maggio, si riparte con tre tappe potenzialmente adatte alle volate ma non necessariamente da gruppo compatto. Si risale la penisola con il primo arrivo in salita in Abruzzo a Tagliacozzo e, dopo la frazione con arrivo a Castelraimondo, spazio alla Gubbio-Siena, tappa Bartali di questa edizione, con cinque settori di strade bianche (circa 30 km) nel finale prima dell’arrivo in piazza del Campo.

Secondo giorno di riposo lunedì 19 maggio. Si riparte dalla Toscana con la cronometro da Lucca a Pisa, una riedizione in chiave moderna della prova contro il tempo del 1977 vinta da Knut Knudsen. Il giorno successivo celebra il ritorno al Giro dopo 25 anni della salita di San Pellegrino in Alpe all’interno di una tappa molto mossa con arrivo a Castelnovo ne’ Monti. Seguono tre tappe interlocutorie ma insidiose: Viadana in volata, Vicenza con chiusura sullo strappo di Monte Berico e Nova Gorica/Gorizia con il suo circuito transfrontaliero. La settimana si conclude ad Asiago con una tappa molto impegnativa da 3.900 metri di dislivello anche se senza arrivo in salita.

Dopo l’ultimo giorno di riposo ecco il tappone trentino: Cinque salite dure concatenate senza respiro e arrivo in salita a San Valentino (Brentonico) sul Monte Baldo che domina il Lago di Garda. Gli arrivi di Bormio – tappa che include la Montagna Pantani, il Passo del Mortirolo – e Cesano Maderno precedono due tappe per gli uomini di classifica. La prima, da Biella a Champoluc, è breve ma propone un dislivello molto impegnativo (4950 metri). Le salite Valdostane si susseguiranno senza intervalli di pianura fino all’arrivo. La seconda, da Verrès a Sestrière, è lunga e ripropone l’accoppiata finale Colle delle Finestre (8 km di sterrato e Cima Coppi 2025) e Sestrière che fin dalla prima apparizione nel 2005 (20° anniversario) è garanzia di spettacolo.

Gran finale a Roma con il circuito nella Città Eterna.