Giubileo e Turismo delle Radici

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giubileo e turismo delle radici evento allambasciata ditalia presso la santa sede immagine2Si è svolto il 26 marzo a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, l’evento “Giubileo 2025 e Turismo delle Radici. Sinergie ed opportunità per la riscoperta e la valorizzazione dei territori” organizzato dall’Ambasciata in raccordo con la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie della Farnesina, guidata dal Min. Plen. Luigi Maria Vignali, per riflettere sulle opportunità che l’Anno Santo offre per tutto il territorio italiano, in particolare con riferimento al progetto del “Turismo delle Radici”, voluto fortemente dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
L’attenzione della Farnesina per far conoscere e riscoprire agli italiani all’estero e alle comunità di italo-discendenti il nostro territorio e i nostri fattori identitari è stata evidenziata negli interventi di Antonio Corsi, Consigliere del Ministro Tajani per le attività di promozione delle tradizioni culturali e musicali delle comunità italiane all’estero nonché Sindaco di Sgurgola, e di Gianluigi Tombolini, Consigliere per le attività di valorizzazione del turismo nei territori e Sindaco di Numana.
Sono intervenuti, per la Santa Sede Mons. Graziano Borgonovo, Sottosegretario del Dicastero per l’Evangelizzazione, e per la Conferenza Episcopale Italiana il Sottosegretario e Direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, Don Michele Gianola. A rappresentare il territorio nazionale, da Nord a Sud, portando differenti esperienze di valorizzazione territoriale e illustrando l’esperienza del “Turismo delle Radici” in vari contesti geografici sono stati: l’Assessore della Regione Marche Andrea Maria Antonini; Agostino Miozzo, Consigliere del Presidente della Regione Calabria e Commissario per l’accoglienza del Giubileo 2025; i Sindaci di Aquileia, Emanuele Zorino, Caramanico Terme, Franco Parone, San Romano in Garfagnana, Raffaella Mariani, e Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole.L’evento è stato moderato dalla giornalista vaticanista Ansa, Manuela Tulli. (Inform)

 




Giubileo di Roma. Nino u’ Ballerino all’Art Symposium 2025

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a870c832 2183 43f8 bc10 0a3ea81eda7bDopo tanti ed importantissimi riconoscimenti per lo Chef palermitano, re dello street food isolano, Antonino Buffa, noto come Nino ‘u Ballerino, a partire dall’ormai datato inserimento delle specialità del più famoso “meusaro” siciliano  nella guida del Gambero Rosso, interamente dedicata al cibo da strada, fino al più recente premio ‘’Spoleto Arte’’, ecco un’altra conferma della popolarità dello Chef Nino, che ha ormai varcato da tempo i confini isolani, l’importantissima partecipazione nell’eccezionale scenario di un evento straordinario che coniuga arte, spiritualità e riflessione sociale: l’Art Symposium, che si inserisce nel programma ‘’Artisti in Giubileo’’, una rassegna nata  per celebrare l’Anno Santo attraverso i linguaggi dell’immaginazione e della creatività.

Nino ‘u Ballerino porterà il gusto e la tradizione della cucina di strada siciliana, appunto, al Giubileo di Roma 2025, in un meraviglioso evento di rilievo internazionale dedicato all’arte, alla cultura e alle eccellenze, che si terrà venerdì 21 marzo alle ore 9:00 presso la Pontificia accademia di Teologia, in via della Pigna 13. Durante l’Art Symposium, Nino ‘u Ballerino avrà l’onore di deliziare tutti i presenti con uno dei più tipici prodotti della tradizione culinaria siciliana, il celebre ‘’pane ca meusa’’, oltre ad altre specialità dello street food palermitano, con l’aggiunta anche di alcune opportune rivisitazioni per l’evento.

Il suo stile unico, una combinazione di maestria gastronomica e gestualità scenica, avrà sicuramente l’opportunità di incantare il pubblico presente, oltre, naturalmente a rendere  omaggio alla cultura del cibo di strada, simbolo di autenticità e convivialità.

‘’Partecipare al Giubileo di Roma 2025 è per me un’emozione immensa – ha dichiarato lo Chef Nino – ‘’La cucina di strada è un patrimonio culturale che racconta storie di popoli e tradizioni, e poterla condividere in un contesto così prestigioso è un onore. Questo è solo il primo di una serie di eventi nazionali e internazionali che faremo e per me’’ – conclude – ‘’è un grande onore’’.  L’Art Symposium sarà, in ogni caso, un’occasione straordinaria per celebrare l’arte e la pace, mettendo in luce il valore delle tradizioni in un contesto globale.

L’evento ospiterà artisti, chef e personalità di spicco provenienti da tutto il mondo, in un dialogo interculturale che valorizza la creatività in ogni sua forma.