MAECI: i servizi forniti agli italiani all’estero con la IA

palazzo di montecitorio

palazzo di montecitorioLa Commissione Esteri della Camera, la fine di fornire un parere alle Commissioni IX e X, ha avviato l’esame del disegno di legge riguardante disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale. Il relatore Paolo Formentini (Lega) ha sottolineato come il disegno di legge individui criteri regolatori al fine di riequilibrare il rapporto tra le opportunità che offrono le nuove tecnologie e i rischi legati al loro uso improprio, al loro sottoutilizzo o al loro impiego dannoso, introducendo norme di principio e disposizioni di settore. In quest’ottica, il disegno di legge non si sovrappone al Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale, ma ne accompagna il quadro regolatorio negli spazi propri del diritto interno. Formentini ha anche evidenziato che la parte di competenza della Commissione Esteri si concentra nell’articolo 21, che autorizza la spesa di 300 mila euro, per ciascuno degli anni 2025 e 2026, per la realizzazione di progetti sperimentali volti all’applicazione dell’intelligenza artificiale relativamente ai servizi forniti dal Ministero degli Esteri a cittadini e a imprese. Al riguardo, rileva che i servizi in questione sono principalmente rivolti agli italiani residenti all’estero ed ai cittadini o residenti del Paese di accreditamento (ad esempio, i visti); ma, nei casi previsti dalla legge, anche agli italiani temporaneamente all’estero. Inoltre, ai sensi dell’articolo 23 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, l’ufficio consolare può prestare assistenza anche ai cittadini dell’Unione europea nel caso in cui lo Stato membro di cittadinanza non disponga nel Paese in cui si opera di alcuna Ambasciata, Consolato o Console onorario. Il relatore ha poi spiegato che agli oneri finanziari si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli Esteri. Come esposto dal Governo nella relazione tecnica allegata al disegno di legge, per la quantificazione dello stanziamento, in assenza di una serie storica di dati, si è tenuto conto di progetti sperimentali per l’uso dell’intelligenza artificiale già avviati dal Maeci e di altre organizzazioni pubbliche e private anche simili con esigenze analoghe a quelle del predetto Ministero. La disposizione è espressamente redatta come un tetto di spesa e non è quindi suscettibile di comportare ulteriori oneri per la finanza pubblica rispetto a quelli espressamente quantificati nel testo normativo. Il seguito dell’esame da parte della Commissione è stato rinviato ad altra seduta. (Inform)




A San Francisco l’evento “AI For Future”

14aiforfuture

14aiforfutureMancano pochi giorni a “AI For Future“, il primo evento organizzato nel cuore della Silicon Valley da WMF – We Make Future, Fiera Internazionale sull’Intelligenza Artificiale, la Tecnologia e il Digitale. Dopo un’edizione 2024 che ha registrato oltre 70.000 partecipanti da 90 Paesi, 700 espositori, più di 1.000 speaker e oltre 3.000 tra startup e investitori, il 18 marzo il WMF sbarcherà dunque a San Francisco per la tappa americana del Road to WMF 2025, il percorso globale di iniziative che culminerà con il “Main Event” dal 4 al 6 giugno a BolognaFiere.
AI For Future, che si terrà presso INNOVIT – Italian Innovation and Culture Hub, rappresenta un’occasione unica per esplorare le nuove frontiere dell’AI, connettendosi direttamente con investitori di alto profilo, aziende tech e startup innovative, italiane e americane, con applicazioni AI. L’evento è supportato da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e rappresenta un vero e proprio ponte tra Silicon Valley e Bologna: una tappa strategica nel percorso verso il WMF 2025, che a giugno ospiterà uno dei più grandi incontri globali dedicati a innovazione e venture capital. Con 1,300 miliardi di dollari di asset in gestione, oltre 60 miliardi di dollari in operazioni finanziate e più di 13,000 round di investimento gestiti dagli oltre 300 VC attesi – tra cui i già annunciati SoftBank, European Council, EIT Digital, LG NOVA – il WMF si conferma infatti un hub di riferimento per startup, investitori e corporate VC da tutto il mondo.
L’evento in Silicon Valley offrirà un’opportunità esclusiva per connettersi con questo ecosistema globale, creando sinergie che troveranno il loro massimo sviluppo al WMF di Bologna, dove saranno presenti investitori di alto profilo ed esponenti di importanti fondi di venture capital.
Un programma esclusivo per esplorare il futuro dell’AI
Il 18 marzo, a partire dalle ore 17.00, l’evento “AI For Future”, condotto dalla giornalista e conduttrice televisiva Veronica Maffei, offrirà un’immersione completa nelle sfide e opportunità dell’Intelligenza Artificiale, grazie a un programma che coinvolge leader globali, esperti di AI e investitori internazionali. Dopo l’apertura a cura di Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF, e i saluti istituzionali del Console Generale a San Francisco Sergio Strozzi, del Direttore ICE Los Angeles Giosafat Riganò, assieme al Direttore di INNOVIT Alberto Acito, i riflettori si accenderanno su un panel di speaker di altissimo livello, pronti a delineare il presente e il futuro dell’Intelligenza Artificiale a livello globale.
“Il Consolato Generale d’Italia a San Francisco ed INNOVIT sono lieti, insieme all’ufficio ICE di Los Angeles di portare quest’anno la manifestazione “We Make Future” a San Francisco, negli spazi del Centro Italiano per l’Innovazione e la Cultura” ha spiegato il Console Generale a San Francisco, Sergio Strozzi. “Il Consolato Generale e INNOVIT lavorano assiduamente per rafforzare i legami tra l’Italia e la West Coast degli Stati Uniti ed, in particolare, San Francisco e la Bay Area, in tutti i settori dell’innovazione legati alle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale. Portare, quindi, ad INNOVIT una manifestazione come “We Make Future”, che rappresenta in Italia ed in Europa una delle iniziative di più alto livello nel campo dell’innovazione, del tech e delle startup, è pienamente in linea con gli obiettivi strategici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Ambasciata d’Italia a Washington e di questo Consolato Generale”. Il Console Strozzi ha quindi invitato tutti gli investitori, i partner e i rappresentanti delle società americane interessate a conoscere meglio questa realtà a partecipare all’evento.
“Siamo orgogliosi di portare il WMF – We Make Future negli Stati Uniti per il primo roadshow americano in Silicon Valley all’interno del Centro Italiano Innovazione Innovit”, ha aggiunto Giosafat Riganò, Direttore dell’ufficio ITA di Los Angeles. “Questo evento è parte della Settimana dell’Innovazione Italiana, un’iniziativa che celebra l’eccellenza tecnologica italiana attraverso appuntamenti chiave come la presenza italiana alla Game Developers Conference (GDC) e la Cohort AI di INNOVIT dedicata all’intelligenza artificiale. Il 18 marzo è solo l’inizio di un percorso che continuerà a Bologna a Giugno con il WMF 2025, dove ITA Los Angeles accompagnerà la più ampia delegazione americana di sempre, con giornalisti, investitori, incubatori e acceleratori pronti a scoprire il meglio dell’innovazione italiana.”
“Portare il WMF nella Silicon Valley con ‘AI For Future’ è un passo fondamentale nel nostro impegno per favorire la crescita dell’ecosistema AI globale. L’Intelligenza Artificiale è oggi una leva strategica per l’innovazione e la competitività dei mercati, e questo evento rappresenta una piattaforma unica per startup, aziende e investitori per confrontarsi e costruire insieme il futuro”, ha aggiunto Cosmano Lombardo, Fondatore e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF. “Grazie alla collaborazione con partner internazionali e al supporto di ICE, continuiamo a creare connessioni strategiche tra i principali attori del settore, consolidando il WMF come punto di riferimento globale per la tecnologia e l’innovazione”.
Tra gli interventi di spicco, Nestor Maslej, Research Manager presso il Human-Centered AI Institute di Stanford University, presenterà i dati più recenti dell’AI Index Report, l’analisi più autorevole sulle tendenze e l’impatto dell’AI nel mondo. A seguire, Luc Julia, Co-creatore di Siri e CSO di Renault Group, esplorerà le potenzialità e i limiti dell’Intelligenza Artificiale nell’industria e nella società, seguito da Simona Capece, Engineering Program Management and Product Management @Google che offrirà uno sguardo sui Trend AI e sulle applicazioni avanzate dell’AI in ambito tecnologico e aziendale.
La partecipazione a “AI For Future” è gratuita, ma i posti sono limitati per garantire un’esperienza di networking di alto livello. Per registrarsi, visitare il sito ufficiale. (aise)

 





Cos’è DeepSeek, l’app che ha mandato ko il Nasdaq e ora è stata hackerata

1111191 987bc940409503eede80d9451543dc47

1111191 987bc940409503eede80d9451543dc47La startup cinese di intelligenza artificiale DeepSeek ha conquistato il posto della rivale OpenAI come applicazione gratuita più scaricata negli Stati Uniti sull’App Store di Apple, scalzando ChatGPT.

Il clamore della notizia ha fatto crollare il settore tech a Wall Street e messo in dubbio il flusso di investimenti necessari per sviluppare le nuove tecnologie AI. La domanda che molti si pongono in queste ore è: cos’è DeepSeek?

NATA DA HEDGE FUND

DeepSeek è stata fondata nel 2023 da Liang Wenfeng, cofondatore di High-Flyer, un hedge fund focalizzato sull’AI. La startup è nata per concentrarsi su modelli linguistici di grandi dimensioni e raggiungere l’intelligenza artificiale generale (AGI), una branca dell’AI in grado di eguagliare o superare l’intelletto umano in un’ampia gamma di compiti, che OpenAI e i suoi rivali dicono di perseguire rapidamente.

OPENAI VS DEEPSEEK

Il fermento intorno a DeepSeek ha iniziato a crescere all’inizio del mese, quando la startup ha rilasciato R1, il suo modello di ragionamento che rivaleggia con o1 di OpenAI. È open-source, il che significa che qualsiasi sviluppatore di AI può utilizzarlo, ed è balzato in cima agli app store e alle classifiche di settore, con gli utenti che ne lodano le prestazioni e le capacità di ragionamento.

STRACCIATA LA CONCORRENZA SUI COSTI

Ciò che colpisce di più è che R1 di DeepSeek sia stato costruito nonostante gli Stati Uniti abbiano duramente limitato le esportazioni di chip verso la Cina. Le stime differiscono sull’esatto costo dell’R1 di DeepSeek o sul numero di GPU (unità di elaborazione grafica) utilizzate.

Gli analisti di Jefferies hanno stimato che una versione recente aveva un costo di formazione di soli 5,6 milioni di dollari.

A prescindere dai numeri specifici, i rapporti concordano sul fatto che il modello è stato sviluppato a una frazione del costo dei modelli rivali di OpenAI, Anthropic, Google e altri. Questo ha fatto sorgere diversi dubbi sulla effettiva necessità di investimenti miliardari come il recente progetto Stargate annunciato dal presidente Trump, che prevede una joint-venture tra Oracle, Softbank e OpenaAI pronta ad investire fino a 500 mld.

ATTACCO HACKER

DeepSeek ha fatto sapere di essere sotto un attacco hacker su vasta scala e per questo le registrazioni sono al momento sospese.

PERCHÉ LE VENDITE COSÌ MARCATE SU AZIONI NVIDIA?

DeepSeek-R1 è riuscito a superare alcuni dei più celebri modelli americani. Questo traguardo ha scatenato un’ondata di entusiasmo, ma anche un po’ di apprensione, soprattutto tra le aziende tecnologiche statunitensi ed europee.

PERCHÉ LE VENDITE COSÌ MARCATE SU AZIONI NVIDIA?

Per le nuove aspettative degli investitori su un forte calo dei margini di Nvidia.

È, infatti, arrivato ora un nuovo competitor nell’intelligenza artificiale che riesce a produrre un modello AI con bassissimi costi di training (dai 100 milioni di dollari degli altri a 5 mln usd), con l’uso di poche Gpu (da 100k a 2k) e senza avere bisogno del sostegno di costosissimi data center.

Nvidia vendeva Gpu costosissime (attorno ai 40.000 usd) per i data center. Deepseek riesce a fare training al proprio modello con semplici GPU e senza l’uso di data center.

Agenzia DIRE – www.dire.it