Avviato l’esame della risoluzione sul potenziamento degli Istituti Italiani di Cultura all’estero

istituto italiano cultura madrid

istituto italiano cultura madridLe Commissioni riunite Esteri e Cultura della Camera hanno avviato l’esame della risoluzione Tremonti sul potenziamento degli Istituti Italiani di Cultura all’estero e sulle misure per favorire la frequenza in via telematica delle Università italiane da parte degli studenti esteri. Il Presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone (FdI) ha illustrato, in qualità di cofirmatario, i contenuti della risoluzione, a prima firma del presidente Tremonti, che si prefigge in primo luogo di sollecitare il Governo a una riflessione sull’importanza del ruolo degli istituti italiani di cultura nel mondo. Dopo una breve ricostruzione del contesto giuridico-normativo relativo al ruolo e alle funzioni degli istituti italiani di cultura, a partire dalla legge 22 dicembre 1990, n. 401, Mollicone ha evidenziato come la risoluzione si soffermi sull’importanza di ogni strumento volto a promuovere la diffusione all’estero della cultura italiana nelle diverse manifestazioni in cui essa si estrinseca. Il Presidente ha anche ricordato come agli IIC siano oggi attribuite funzioni fondamentali per la diplomazia culturale e per la promozione di iniziative e manifestazioni culturali volte allo sviluppo culturale delle comunità italiane all’estero anche nel quadro delle nuove opportunità di scambio offerte dal Piano Mattei e dal Piano Olivetti per la cultura. Mollicone ha anche auspicato il raggiungimento, nel corso della discussione parlamentare, di un’alta condivisione da parte di tutti i gruppi parlamentari, ritenendo che l’attuale fase storica richieda il contributo di tutti al fine di dare agli istituti italiani di cultura e ai loro direttori il massimo sostegno possibile nel contribuire a diffondere e a promuovere all’estero tutta la ricchezza del formidabile patrimonio culturale italiano. Da Mollicone è stato poi precisato che la prima parte dell’atto di indirizzo prevede un impegno del Governo ad adottare iniziative, anche normative, per migliorare la dotazione finanziaria e di personale degli istituti italiani di cultura. La seconda parte invece impegna il Governo affinché intervenga, anche sul piano normativo, per consentire che l’accertamento dell’identità degli studenti stranieri iscritti alle università italiane possa essere effettuato anche dai consolati italiani, ovvero dalle società concessionarie del servizio visti. Il Presidente della VII Commissione, dopo aver ribadito il ruolo cruciale della diplomazia culturale, ha infine ricordato la prossima partecipazione dell’Italia in qualità di ospite d’onore, alla Fiera del libro di Guadalajara, in Messico, la seconda più importante manifestazione del mondo dell’editoria, in ambito internazionale, dopo quella di Francoforte. Una partecipazione che ha anche con il sostegno dell’Istituto italiano di cultura di Città del Messico. Ha poi preso la parola il Presidente della III Commissione Giulio Tremonti che, in qualità di primo firmatario della risoluzione, ha sottolineato come, nonostante le tensioni attuali, il mondo mantenga una dimensione globale, caratterizzata da solide connessioni commerciali e digitali. Tremonti ha anche spiegato come, dal momento che la rete esercita un ruolo primario nello sviluppo delle relazioni transnazionali, l’atto di indirizzo miri, tra le altre cose, a promuovere, a beneficio degli studenti stranieri, l’accesso per via telematica ai corsi di laurea delle università italiane. (Inform)




New York. IIC: “Invecchiare bene in una società che invecchia”

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7ageingInvecchiare bene in una società che invecchia: analisi della struttura della popolazione e delle esigenze specifiche in una visione sostenibile” è il tema del workshop internazionale per la diffusione dei risultati del programma Age-IT che si terrà il 17 marzo a New York, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura.
L’incontro, che si potrà seguire anche on line collegandosi a questo link meet.google.com/pxe-djcc-nze, presenterà i risultati del programma Age-IT, insieme al contributo di esperti e accademici internazionali che arricchiranno la conversazione portando sul tavolo l’esperienza globale nel campo delle sfide dell’invecchiamento della popolazione, delle questioni di genere e argomenti di sostenibilità.
Studiosi e stakeholder di spicco provenienti da vari campi e nazioni si riuniranno per il summit per discutere degli ultimi progressi nello studio della mobilità, delle preoccupazioni relative all’invecchiamento della popolazione, all’accessibilità e alla legislazione correlata.
Attraverso un processo mirato ad applicare i risultati del progetto ottenuti finora in modo costruttivo e a distribuirli a livello internazionale, l’obiettivo è migliorare il programma Age-IT.
Il workshop, che avrà inizio alle 14.30 locali, sarà aperto dai saluti di Silvia Mongardo dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Elisabetta Venezia dell’Università di Bari Aldo Moro e Yvette Ramos dell’Università di Lisbona e membro di WOMENVAI, Ginevra.
Sarà la stessa Yvette Ramos ad inaugurare gli interventi delle relatrici parlando di “Strategic board for better equality in sustainability”. Seguiranno i contributi di: Sara Landini e Simona Viciani dell’Università di Firenze su “Women reproductive health in ageing society and Private-Public intervention”; Tiziana Campisi dell’Università di Enna “Flexible and Inclusive mobility for an ageing population”; Lylian Coelho di SUEZ (Brasile/Francia) “Finance for leadership and education for all”; Francesca Morganti dell’Università di Bergamo “Ageing in place for a healthy longevity”; Gitanjali Sah di WSIS International Telecommunication Union “Gender trendsetters in the Pact for the Future perspective”; Jola Pypno-Crapanzano (USA/Poland) “A healthier World for All – the mission of SDG 3”; Rabia Moussa (Niger) “Redefine possible: entrepreneurship as a vehicle for economic inclusion”; Rabeb Aloui (Tunisia) “Women, conflict and climate mobility”; ed infine Elisabetta Venezia dell’Università di Bari Aldo Moro “The distributive dimension of social justice: accessibility of the elderly to the transport system”. (aise)




“The Journey of Phil Trajetta”: Franco Sciannameo presenta il suo libro all’IIC di New York

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Il 27 febbraio, alle ore 18:00, l’Istituto Italiano di Cultura di New York ospiterà la presentazione del libro “The Journey of Phil Trajetta” di Franco Sciannameo, CFA distinguished scholar & teaching professor of Music alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania.
Sarà presente l’autore con la partecipazione di Diana Castelnuovo-Tedesco, nipote del celebre compositore Mario Castelnuovo-Tedesco e direttrice degli Archivi del musicista.
Questa nuova monografia sintetizza e contestualizza i dettagli che circondano la vita e l’opera di Filippo (Phil) Trajetta (Venezia, 1776 – Filadelfia, 1854), figlio del celebre compositore d’opera Tommaso Trajetta, spesso scritto Traetta. Il volume è stato progettato per richiamare l’attenzione di musicologi e professionisti su un maestro trascurato che ha valorosamente contribuito allo sviluppo della musica in America in un momento cruciale della storia del Paese: il periodo tra gli anni americani post-Rivoluzione e la soglia della Guerra Civile.
La quantità di letteratura scritta sulla musica nell’America prebellica è ampia e accurata; tuttavia, il nome e le attività di Trajetta ricevono a malapena una menzione superficiale. Phil Trajetta, patriota, musicista e immigrato merita di meglio. Il suo viaggio letterale ed esistenziale da prigioniero politico a Napoli durante la caduta della breve Repubblica Napoletana a libero cittadino americano, la dice lunga sul suo status di uno tra i pochissimi musicisti europei professionisti pienamente accreditati ad affermarsi su questa sponda dell’Atlantico.
In America, Trajetta creò o fu determinante nella creazione di tre importanti scuole di musica: i Conservatori americani di Boston nel 1801, New York nel 1820 e Filadelfia nel 1828. Il Conservatorio americano di Filadelfia, che ha tenuto le sue porte aperte per oltre 20 anni, è diventato la “ragion d’essere” definitiva di Phil Trajetta. Lì, come direttore dell’orchestra e del coro del Conservatorio che comprendeva studenti, amici e professionisti, Trajetta produsse le sue principali composizioni orchestrali/corali e scrisse trattati pedagogici fondamentali.
Franco Sciannameo, violinista, musicologo e storico della cultura, ha studiato a Roma presso l’Accademia Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, l’Accademia Chigiana di Siena e successivamente l’Università di Hartford e quella di Pittsburgh. Sciannameo scrive e tiene conferenze sulla musica contemporanea e il suo rapporto con la politica, il cinema e le arti.
I suoi libri includono La trilogia del Padrino di Nino Rota (Lanham: Rowman & Littlefield, 2010); La musica come sogno: saggi su Giacinto Scelsi, a cura di Alessandra Carlotta Pellegrini (Lanham: Rowman & Littlefield, 2013); Sperimentare il concerto per violino: A Listener’s Companion (Lanham: Rowman & Littlefield, 2016); Modelli migratori dei musicisti: le coste adriatiche (New York: Routledge, 2018); Riflessioni sulla musica di Ennio Morricone: fama e eredità (Lanham: Lexington Books, 2020); Gli scritti estetici di Giacinto Scelsi a cura di Alessandra Carlotta Pellegrini (Lanham: Rowman & Littlefield, 2023); Musica da film italiana, anni ’50-’70: tra tradizione, innovazione e internazionalizzazione, a cura di Franco Sciannameo (Turnhout: Brepols, 2023). (aise) 




Perù. Domenica visita guidata all’Istituto di Cultura

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7iiclimaL’Istituto Italiano di Cultura di Lima organizza una visita guidata all’edificio dell’Istituto Italiano di Cultura, costruito tra il 1929 e il 1930, riconosciuto come centro della vita culturale della Comunità Italiana e Patrimonio Culturale della Nazione. La visita sarà accompagnata dalla direttrice dell’Istituto, Silvia Vallini, Specialista in Storia dell’Arte.
L’appuntamento è per domenica prossimo, 9 febbraio, alle 10.00 o alle 11.30 ore. Le visite guidate sono totalmente gratuite. (aise)