Incidente tra pullman a Barcellona: tre italiani feriti, grave una donna

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ambulanzaspagnola ipa fgAlcuni studenti italiani del liceo classico ‘La Farina’ di Messina sono rimasti coinvolti in un incidente stradale avvenuto ieri, 3 marzo, tra due pullman in Spagna, sulla Diagonal di Barcellona. Una donna, sempre italiana, sarebbe in condizioni critiche.

Il consolato a Barcellona sta seguendo la situazione e il console sta fornendo assistenza. Nell’incidente sono rimaste ferite in totale 34 persone, di cui quattro in modo critico, ha fatto sapere il Sistema di emergenza medica della Catalogna (Sem). A quanto si apprende, tra i feriti in condizioni critiche per l’incidente ci sarebbe anche la donna italiana. Tra i feriti anche due studenti italiani, un ragazzo e una ragazza, che avrebbero riportato la lussazione del menisco e la frattura del setto nasale.

“L’autobus sul quale viaggiavano gli studenti – dice all’Adnkronos Giuseppe Pierro, direttore dell’ufficio scolastico regionale per la Sicilia – si è scontrato con un altro ed è andato a finire contro un albero. Due i ragazzi feriti, entrambi hanno riportato lievi escoriazioni, che faremo rientrare anticipatamente domani, mentre gli altri proseguiranno la loro gita”.

“Su richiesta del ministro Giuseppe Valditara – prosegue – informato costantemente, ci siamo subito attivati, abbiamo fatto scattare verifiche immediate e contattato la scuola”.

adnkronos.com




Chi sono i turisti italiani morti nell’incidente in Kenia

incidente kenya foto archivio lapresse
incidente kenya foto archivio lapresseSi è trasformata in una tragedia la vacanza in Kenya di un gruppo di italiani. Il bus su cui viaggiavano nella giornata del 3 marzo è rimasto coinvolto in un incidente: due di loro sono morti e quattro sono rimasti feriti. Le vittime sono Marco Curcio, di Milano, e Karen Demozzi di Albiano, in provincia di Trento. Lui aveva 39 anni, lei 52. Tra i feriti ci sono un uomo con la figlia minorenne e un’altra donna.

Facevano parte di un gruppo che stava trascorrendo qualche giorno di vacanza in uno dei resort più esclusivi della località turistica keniana di Diani Beach, a circa trenta minuti dalla città costiera di Mombasa. Erano su un piccolo van quando il mezzo è finito fuori strada e si è ribaltato. Non si esclude che l’incidente sia avvenuto durante un tentativo di sorpassare un altro mezzo. Indagano le autorità locali.

Marco Curcio, milanese di 39 anni, è morto sul colpo.

incidente in kenya una delle vittime e la trentina demozziKaren Demozzi invece si è spenta in ospedale. Viveva ad Albiano, in Trentino, e aveva una ditta di autoricambi. Era in vacanza con un’amica. “È veramente una notizia terribile. Una persona che conoscevo bene: solare e disponibile. È stata anche molto attiva nel volontariato”, commenta il sindaco Martino Lona, sindaco di Albiano.

L’ambasciata d’Italia in Kenya, in collaborazione con il Consolato onorario di Mombasa, segue la vicenda insieme ai rappresentanti del tour operator italiano con cui i turisti viaggiavano.

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità e il Global Road Safety Facility, il Kenya ha un tasso di mortalità per incidenti stradali di circa 28 morti ogni 100.000 abitanti, uno dei più alti in Africa subsahariana. Lo scorso gennaio, tra Malindi e Watamu, era rimasto coinvolto in un incidente Adelmo Blue Fornaciari, figlio del cantante Zucchero, rimasto illeso, mentre nello schianto era rimasta uccisa una ragazza keniana. Nel dicembre del 2023, una turista milanese, Antonella Bigliotto di 79 anni, è morta nella zona di Kilifi, altra località turistica della costa, nello scontro tra l’auto che la trasportava a Malindi e un camion. Infine, lo scorso agosto, nei pressi del parco nazionale di Nakuru, quattro turisti siciliani in safari avevano riportato gravi ferite nel ribaltamento del fuoristrada su cui viaggiavano ed erano stati ricoverati a Nairobi.

tratto da Today.it




Incidente stradale in Kenya, muoiono due turisti italiani

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319ad6be616ac57f4bb83d1a9525bfcbDue cittadini italiani sono morti in un incidente stradale in Kenya.

Secondo fonti della Farnesina, l’incidente è avvenuto nei pressi della località di Diani: un piccolo bus su cui viaggiavano sei italiani è stato coinvolto nel sinistro di cui le autorità locali stanno accertando la dinamica.

Un uomo è deceduto sul colpo, mentre una donna, rimasta gravemente ferita, è deceduta dopo il ricovero in ospedale. I due erano originari di Milano e di Albiano (Trento).

Gli italiani erano in un tour organizzato da un operatore italiano che ha incaricato i suoi rappresentanti in Kenya di prestare assistenza ai 4 feriti ricoverati in due ospedali differenti.

Il ministero degli Esteri, con l’Ambasciata d’Italia a Nairobi e il Consolato onorario a Mombasa, sta seguendo il caso: il console a Mombasa, l’agente consolare a Diani e il personale dell’ambasciata a Nairobi sono già arrivati o sono in arrivo sul luogo dell’incidente e negli ospedali in cui sono ricoverati i feriti.

L’Ambasciata d’Italia si è altresì attivata con le autorità locali per chiarire le dinamiche dell’incidente.

agi.it




Toronto. “Ho visto le fiamme, mi sono steso sul pavimento dell’aereo. Che però era… il soffitto”

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gkbenrzxyaa t l 1024x922Sono sopravvissuti. E sopravviveranno, anche se ci sono tre feriti in gravi condizioni. 80 passeggeri e i membri dell’equipaggio del volo Delta Air Lines proveniente da Minneapolis che si è capovolto all’aeroporto di Toronto dopo essere atterrato. Soprattutto: possono raccontarlo.

Pete Koukov per esempio: ha 28 anni, è uno sciatore professionista del Colorado, era diretto a Toronto per girare un film sullo sci. Dice che non c’era nulla di strano, finché le ruote non hanno toccato terra e l’aereo ha slittato sul lato destro. Ha visto le fiamme dal finestrino mentre l’aereo colpiva il suolo: “Mi sono slacciato le cinture piuttosto velocemente e mi sono abbassato sul pavimento, che però era… il soffitto. La gente era in preda al panico”.

L’aereo ha finito la sua corsa con la pancia rivolta verso l’alto. Lui e gli altri passeggeri si sono arrampicati sui sedili e sono usciti da un’uscita di emergenza, sulla pista ricoperta di neve.

Oppure Pete Carlson, paramedico, che andava a Toronto per una conferenza: “Un minuto stai atterrando, aspetti di vedere i tuoi amici e la tua gente. E il minuto dopo sei fisicamente capovolto. Ed è solo cemento e metallo. Tutti sull’aereo hanno cominciato improvvisamente ad aiutarsi a vicenda, a consolarsi a vicenda, è stato potente”. Il carburante, dice, scorreva lungo i finestrini dell’aereo. “Ero lì, sulla pista, vivo, è incredibile”.

Agenzia DIRE – www.dire.it