Calabria Food Fest. Gusto, glamour e veracità per un pubblico internazionale

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015 – 22 giugno. Un viaggio nel cuore autentico della Calabria per una platea globale di oltre 40 milioni di follower

C’è una Calabria che non affolla, ma accoglie con mitologico calore. Che non consuma, ma coltiva, cucina, stupisce. Una Calabria lontana dai riflettori dell’overtourism, eppure profondamente seduttiva. È quella delle Montagne del Sole, un territorio sospeso tra Jonio e Serre Calabresi, che si candida a diventare destinazione ideale per un turismo lento, sostenibile, esperienziale e orientato al wellness: un’esigenza sempre più avvertita nei mercati di riferimento, dal Nordamerica al mondo anglosassone, fino ai paesi BRICS.

0In questo scenario prende vita la prima edizione del Calabria Food Fest, organizzato da Sognare Insieme Viaggi all’interno del progetto ministeriale Le Montagne del Sole. Un festival che è molto più di un evento gastronomico: è un percorso itinerante sensoriale, culturale ed emozionale che unisce l’autenticità della tradizione calabrese all’eleganza di un format internazionale, in programma dal 15 al 22 giugno.

Il Calabria Food Fest si presenta come un vero e proprio mosaico di esperienze, dove l’educational tour culturale ed enogastronomico alla scoperta del territorio si fonde con momenti aggregativi di stampo festivaliero, ospitati nel suggestivo Castello di Squillace, simbolo della storia millenaria del territorio, che farà da cornice a cene di gala, talk e red carpet alla presenza di food influencer di rilievo globale, celebrità hollywoodiane e giornalisti internazionali. Il festival sarà anche occasione per raccontare al mondo una Calabria più che autentica: vera, reale, unica. Una Calabria che sa coniugare veracità e glamour, cultura e memorie della tradizione e visione cosmopolita.

cff25 2Il programma, articolato su più giornate, condurrà gli ospiti – più di quaranta tra attori di fama mondiale, tastemaker e food influencer, così come giornalisti, per una platea che supera i 40 milioni di follower su scalala globale – in un viaggio immersivo tra mare, borghi, sapori e tradizioni. Da Zane Phillips, star di Glamourous e Fire Island, a Kadu Giacomini, chef e modello come Volodymyr Testardi, a Ana Lucia Dominguez, protagonista di serie famose come Palpito, dal team di Pasta Grannies, tra i maggiori content creator mondiali in tema food, a travel influencer di punta come Oscar Alejandro e celebri food influencer come Samantha Puleo, fondatrice di Il Mio Piatto a Colori: sono solo alcune delle personalità che percorreranno il territorio degli oltre trenta comuni dell’area compresi nel GAL delle Serre, tra esperienze in masseria e yoga sul mare, wine tasting e cooking class, giochi popolari e musiche tradizionali, aperitivi al tramonto e degustazioni, per culminare nel gran finale, tra i bastioni del castello di Squillace, con una vera e propria celebrazione del gusto, della bellezza e del racconto, con talk, cena di gala, red carpet e riflettori puntati sull’anima autentica della Calabria.

cff25 1Il Calabria Food Fest 2025 mette così in scena una Calabria che parla al mondo e con l’occasione riflette su sé stessa, a partire dalle radici. Nelle giornate del 20 e 21 giugno sono infatti in programma talk e momenti di dialogo, alla presenza del Consigliere di Ambasciata Giovanni Maria De Vita, responsabile di Italea, il Programma di promozione del Turismo delle Radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU, che invita gli italo-discendenti a scoprire i luoghi e le tradizioni delle loro origini.

“Siamo lieti che il Calabria Food Fest abbia coinvolto il Programma Italea in qualità di partner dell’iniziativa, in quanto le nostre tradizioni gastronomiche rappresentano un ponte fondamentale che connette l’Italia alle sue comunità residenti all’estero, stimolando il turismo delle radici e valorizzando in maniera unica i nostri piccoli comuni. L’enogastronomia, in questo contesto, diventa un potente veicolo di identità e di richiamo per coloro che cercano un legame autentico con le proprie origini”, ha detto Giovanni Maria De Vita, responsabile del Programma Italea.

“Ogni progetto che parla delle bellezze naturali, della storia, della gastronomia, delle tradizioni della nostra Regione è l’occasione per apprezzarla sempre di più e farla conoscere per le sue peculiarità ai turisti. Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare il nostro patrimonio turistico, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere esperienze uniche e di immergersi nella nostra cultura. Plauso agli organizzatori che hanno programmato iniziative a favore promozione del Turismo delle Radici, invitando gli italo-discendenti a scoprire i luoghi e le tradizioni delle loro origini”, ha evidenziato Giovanni Calabrese, assessore al Turismo e Ambiente della Regione Calabria.

cffcastle20 06“Benessere e Calabria sono un binomio vincente, tanto più se uniti al cibo e alla convivialità. Le nuove tendenze internazionali vedono l’esperienza di visita come ricerca di rigenerazione per corpo e anima, elementi connaturati nell’essenza stessa della Calabria. Attraverso il CFF, vogliamo dare un palcoscenico alle nostre eccellenze e contribuire a posizionare l’area sui mercati di riferimento, unendo veracità e attrattività, creando un prodotto turistico seduttivo, facendo leva sulle radici”, commenta Angela Donato, titolare di Sognare Insieme Viaggi.

Il Calabria Food Fest sarà dunque un’occasione per riscoprire il valore della lentezza e dell’incontro, ma anche del potenziale attrattivo in chiave globale per una terra che ha sempre saputo abbracciare il mondo.

Il CFF – Calabria Food Fest rappresenta un modello esemplare di sinergia tra enti e settori. Promosso da Sognare Insieme Viaggi nell’ambito del progetto Le Montagne del Sole, finanziato dal Ministero del Turismo attraverso il bando Montagna Italia, con capofila il GAL Serre Calabresi, col sostegno di Italea, il patrocinio della Fondazione Calabria Film Commission, e il supporto della Regione Calabria, dipartimenti Turismo e Ambiente, e Agricoltura, di Arsac, Istituto alberghiero di Soverato, Castello di Squillace / I Giardini di Hera. L’evento rientra nell’ambito del progetto “Le Montagne del Sole”, finanziato dal Ministero del Turismo a valere sul Bando Montagna, con capofila il GAL Serre Calabresi e partner Sognare Insieme, Trekking Stilaro Experience, Guide delle Serre, SharryLand, Riviera e Borghi degli Angeli e Associazione Italiana Sommelier.




USA. Presentato “Italea” a Detroit

il direttore generale per gli italiani allestero luigi maria vignali ha presentato italea a detroit immagine3 227x223

il direttore generale per gli italiani allestero luigi maria vignali ha presentato italea a detroit immagine3 227x223Il Consolato d’Italia a Detroit, sotto la guida della Console Allegra Baistrocchi, ha recentemente ospitato una serata memorabile dedicata al “Turismo delle Radici”, un’iniziativa guidata dal Ministero degli Affari Esteri. L’evento ha visto la partecipazione del Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Estero, Luigi Maria Vignali che ha presentato l’innovativa iniziativa “Italea” a un pubblico formato da leader della comunità, appassionati di cultura e ospiti di origine italiana.  La serata, che ha incluso un video di approfondimento e una presentazione completa, ha sottolineato l’importanza del “Turismo delle Radici”, un fenomeno in crescita che ricollega i discendenti degli emigranti italiani con la loro patria d’origine. Come ha spiegato Vignali, l’obiettivo del turismo delle radici è quello di risvegliare la curiosità nei discendenti degli italiani emigrati in tutto il mondo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, in particolare in Nord e Sud America, Australia e Sudafrica. Questa iniziativa offre un’opportunità unica per visitare l’Italia ed esplorare le città e i paesi da cui provengono le loro famiglie.  Nel suo discorso, Vignali ha espresso la sua gratitudine alla Console Baistrocchi per aver ospitato l’evento, e a tutti i partecipanti, affermando: “Il Turismo delle Radici è un modo per le persone di origine italiana di riconnettersi con la propria identità e vivere un’esperienza indimenticabile in Italia. Non si tratta solo di visitare monumenti famosi, ma di esplorare il cuore dell’Italia: i suoi borghi, le sue tradizioni e i luoghi in cui i nostri antenati hanno iniziato il loro viaggio”.  Il momento clou della serata è stata la presentazione di “Italea”, un’iniziativa multiforme per promuovere il turismo delle radici. Il nome “Italea” deriva dalla parola “talea”, che si riferisce a un ramo rescisso di una pianta che può essere ripiantata per propagare nuove radici. Questo concetto simbolico riflette la prosperità delle comunità italiane in tutto il mondo e il loro profondo legame con la loro terra d’origine.  Vignali ha condiviso con il pubblico il notevole successo del programma Italea, lanciato a marzo 2024, che ha già attirato oltre 1,5 milioni di visite al suo sito web nazionale e ha messo in contatto un numero crescente di famiglie italiane con le proprie radici. Il programma include una “Italea Card” virtuale che offre ai turisti sconti e vantaggi speciali con oltre 720 partner commerciali, tra cui importanti istituzioni italiane come ITA Airways e Poste Italiane.

Nel 2024, “Anno delle Radici Italiane nel Mondo”, il programma Italea è stato protagonista di importanti eventi in tutto il mondo, inclusi cinque eventi negli Stati Uniti, raggiungendo circa 1,5 milioni di persone. Inoltre, l’iniziativa abbraccia l’intersezione tra il turismo delle radici e il turismo religioso, riconoscendo l’importanza delle tradizioni religiose nella vita delle comunità italiane all’estero. Vignali ha evidenziato il legame tra le celebrazioni religiose nelle comunità italoamericane e quelle celebrate in Italia, sottolineando i legami culturali e spirituali condivisi che uniscono gli italiani in tutto il mondo.

Gli ospiti hanno inoltre potuto assistere a una serie di video avvincenti che mostravano le esperienze personali di persone che hanno intrapreso il loro “viaggio alla scoperta delle radici”, tra cui un commovente racconto dell’Onorevole Anthony Rota, ex Presidente della Camera dei Comuni del Canada, che ha visitato la Calabria, la terra dei suoi nonni, la scorsa estate.  Al termine della serata, Vignali ha incoraggiato i partecipanti a esplorare la possibilità di risalire alle proprie radici, affermando: “Spero che la presentazione e i video di stasera vi abbiano ispirato a intraprendere il vostro viaggio in Italia. Che si tratti di un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale della vostra famiglia o semplicemente di un’immersione nella ricca cultura del nostro Paese, il programma Italea offre un’opportunità senza pari”.

Informazioni sul Consolato d’Italia a Detroit: Il Consolato d’Italia a Detroit, guidato dalla Console Allegra Baistrocchi, è l’ufficio diplomatico ufficiale della Repubblica Italiana in Michigan, Ohio e nelle aree limitrofe. Il Consolato si impegna a promuovere scambi culturali, supportare i cittadini italiani all’estero e rafforzare i forti legami tra Italia e Stati Uniti.

Informazioni su Italea: Italea è un programma innovativo lanciato dal Ministero degli Affari Esteri italiano che mira a riavvicinare le persone di origine italiana alle proprie origini, fornendo risorse, strumenti e incentivi per visitare l’Italia ed esplorare le proprie radici ancestrali. Attraverso il suo sito web nazionale e la rete di partner, Italea offre ai viaggiatori l’opportunità di vivere l’Italia in modo profondamente personale e significativo. Per maggiori informazioni: Visita www.italea.com o contattare il Consolato d’Italia a Detroit. (Inform)




Turismo delle Radici. Il comico Joe Avati: “Ho scoperto la mia calabresità con ITALEA”

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joe avati (1)Italea è il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU

“Ho scoperto le mie radici. È stata una settimana favolosa, non mi aspettavo di emozionarmi così tanto, soprattutto nella giornata trascorsa nei comuni di nascita di mio padre e mia madre. Ora ho nuovi amici, oltre che l’albero genealogico completo della mia famiglia. Sono entrato in contatto con una comunità calorosa e accogliente. I calabresi sono super ospitali e la Calabria è unica per le sue bellezze! In più, non sapevo che in tanti mi conoscessero: è stato per me stupore e gioia”.  A parlare è Joe Avati, una delle figure più amate del panorama comico italo-australiano. Avati ha origini calabresi e la settimana scorsa ha intrapreso il suo viaggio delle radici grazie a Italea, il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU che invita gli italiani all’estero e italo-discendenti a venire in Italia per scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini, fornendo un insieme di servizi per agevolare il viaggio in Italia. “Mi sono sentito a casa. Consiglio a tutti gli italiani nel mondo di fare un viaggio delle radici” ha aggiunto il comico e attore – popolare soprattutto tra gli italiani e discendenti di italiani in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti – che nei suoi spettacoli mette insieme dialetto calabrese e inglese.

IL VIAGGIO Joe Avati è arrivato a Reggio Calabria il 18 marzo. Il suo viaggio delle radici è iniziato subito dopo aver ricevuto il benvenuto da parte del presidente Roberto Occhiuto che lo ha accolto in Regione. Dall’esperienza con i “maestri pignatari” a Seminara alle bellezze di Tropea, dalla visita al Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria a quella all’Accademia di Cucina Mediterranea di Spilinga, dalla giornata a Ciminà con i laboratori del pane e del formaggio passando per la gita in barca a Scilla e alla cena in un antico frantoio di Antonimina: tante le tappe del viaggio di Avati – organizzate da Italea Calabria – che oltre a ritrovare le tracce della sua famiglia ha avuto l’opportunità di esplorare borghi storici, scoprire antiche tradizioni, artigianato e musica popolare. Avati ha potuto anche apprezzare tanti prodotti tipici calabresi, dall’olio al caciocavallo passando per il Tartufo di Pizzo Calabro. Una delle giornate più emozionanti è stata quella di venerdì 21 marzo, quando ha visitato i comuni di origine dei suoi genitori, Melicuccà e Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria. Avati ha potuto riabbracciare parenti, consultare documenti e incontrare genealogisti. A Rizziconi, ha riscoperto le sue radici attraverso i racconti familiari e della comunità locale e ha ricevuto una targa commemorativa dalle istituzioni del paese. Immerso negli uliveti dell’antico borgo di Cannavà, ha ritrovato tradizioni, musica e storie di chi è partito da lì. A Melicuccà, dove ha reso omaggio ai suoi antenati al cimitero comunale, il suo viaggio nella storia familiare è proseguito con la scoperta delle origini di artisti e poeti che come lui hanno reso celebre il paese nel mondo. Accompagnato dalla gente del luogo, ha esplorato il parco archeologico di S. Elia Speleota e le strade del centro storico, riscoprendo usanze e tradizioni che hanno segnato la vita dei suoi antenati.

joe avati (4)DE VITA (MAECI) “La comicità di Joe Avati ha unito spesso gli italiani all’estero. Ridere insieme crea legami, trasforma le differenze e offre un senso di appartenenza. Uno spirito che accompagna anche il progetto Italea” spiega Giovanni Maria De Vita, Consigliere d’Ambasciata e responsabile del Progetto Turismo delle Radici presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che aggiunge: “speriamo che la sua visita rappresenti un incentivo per tutti coloro che hanno legami calabresi nel mondo, spingendoli a esplorare i luoghi dei loro antenati e ad immergersi nelle tradizioni locali. I discendenti calabresi nel mondo superano i 10 milioni. Ci auguriamo, inoltre, che l’esperienza di Joe metta in luce l’eccezionale ospitalità riservata a chi torna nei piccoli paesi d’origine. Italea si impegna a promuovere il turismo delle radici, un turismo che incoraggia la scoperta e la valorizzazione dei piccoli borghi dove si conservano la bellezza, la tradizione, l’eccellenza gastronomica:  l’autenticità dell’Italia”.

 




Il turismo delle radici nel 2025: a maggio il Giubileo delle Bande Musicali

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imagesIl 18 febbraio alle 12 alla Farnesina l’evento con il Ministro Tajani per invitare alla partecipazione italiana e internazionale al “Giubileo delle Bande e della Musica Popolare”. Saranno coinvolti tutti i Comuni d’Italia che hanno aderito al Progetto Italea

Domani, martedì 18 febbraio alle ore 12:00, si svolgerà alla Farnesina un evento per invitare alla partecipazione italiana e internazionale al “Giubileo delle Bande e della Musica Popolare”.

Nel contesto del “Tavolo Nazionale e Internazionale per la promozione della Musica Popolare e Amatoriale” – istituito alla Farnesina su impulso del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani – è stato introdotto nel programma giubilare anche il “Giubileo delle bande e della musica popolare”. L’evento si terrà il 10 e l’11 maggio 2025 e vedrà il coinvolgimento di tutti i Comuni d’Italia che hanno aderito al Progetto Italea, il programma di promozione del turismo delle radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU che invita gli italo-discendenti nel mondo a visitare il Paese di origine della propria famiglia.

Il Turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto coinvolge oltre 800 piccoli Comuni italiani, vincitori del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti. Italea è stato presentato in diverse città, tra cui Toronto, San Paolo, Montevideo, Buenos Aires, Melbourne e New York: appuntamenti che hanno consolidato i rapporti con le comunità italiane all’estero. I viaggi delle radici in Italia oggi stanno consentendo a nipoti e figli di emigrati di riscoprire le proprie origini. Ogni regione, attraverso le Italee locali, fornisce un insieme di servizi turistici – itinerari, laboratori, eventi, attività – per accogliere e assistere i viaggiatori delle radici e rendere unica la loro esperienza in Italia.

Interverranno alla conferenza alla Farnesina il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, il Proprefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione Mons. Rino Fisichella, il Presidente del Tavolo nazionale ed internazionale per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale, Antonio Corsi, il Sindaco di Numana Gianluigi Tombolini, e il Consigliere ecclesiastico del Ministero degli Esteri, Mons. Marco Malizia.




Turismo delle radici, un fenomeno in crescita: ITALEA a Firenze con Confcommercio

turismo delle radici, il convegno a firenze

turismo delle radici, il convegno a firenze“Turismo delle radici. Riscoprire le origini, valorizzare le tradizioni, riconnettersi al futuro” è il titolo del convegno che si è tenuto oggi a Palazzo Strozzi. Presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Responsabile del Progetto del Maeci Giovanni Maria de Vita e il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano

Si è tenuto oggi a Firenze a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, il convegno “Turismo delle radici. Riscoprire le origini, valorizzare le tradizioni, riconnettersi al futuro”, organizzato da Italea Toscana e Confcommercio Toscana.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul tema, offrendo uno spazio privilegiato per delineare le prospettive di crescita di questo particolare settore del turismo. Sempre più persone nel mondo cercano di tracciare le linee della propria genealogia, ritornando nei luoghi d’origine delle proprie famiglie. Una tendenza che diventa opportunità perché il Turismo delle Radici rilancia territori in crisi, contrasta il fenomeno dello spopolamento, genera introiti e sostiene l’occupazione.

Oggi riveste un’importanza cruciale per l’Italia dove l’operazione Turismo delle Radici è entrata nel vivo con Italea, il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU. Sono intervenuti al convegno, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale all’Economia e Turismo Leonardo Marras, il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano, il vicedirettore generale Confcommercio Imprese per l’Italia Renato Mattioni, il Responsabile del Progetto Italea per la Farnesina Giovanni Maria de Vita, il presidente di Italea Toscana Pasquale Iervolino.

giovanni maria de vitaDE VITA (MAECI) – Il turismo delle radici «può anche essere una risposta all’overtourism: chi viene è interessato a visitare i nostri piccoli borghi e a vivere le tradizioni e abitudini di quei luoghi di cui tanto ha sentito parlare attraverso i ricordi delle generazioni che lo hanno preceduto. E viene a conoscere un vero e proprio stile di vita italiano: è una grande opportunità» per chi fa il viaggio delle radici in Italia e anche per i piccoli borghi «spesso segnati dal fenomeno dello spopolamento», ha affermato Giovanni Maria De Vita, Responsabile del Progetto.

I NUMERI DI ITALEA – Italea ha costruito una rete sul territorio capillare e dinamica con 20 gruppi regionali e 16 coordinatori; sono oltre 4.500 le richieste di viaggi o ricerche genealogiche e oltre 1 milioni di accessi a italea.com. Italea Card – che offre tanti vantaggi, sconti e agevolazioni per chi viene in Italia a scoprire le sue origini – conta oltre 650 partner, 55.000 utenti attivi e oltre 11.000 iscritti al programma. E ancora: 833 Comuni delle Radici e 742 eventi già organizzati. Oltre 60 eventi di sensibilizzazione in Italia organizzati dalle Italee regionali per favorire le occasioni di collaborazione e confronto; 19 missioni all’estero in 13 Paesi con una partecipazione stimata di oltre 1,5 milioni di persone.