Italia-Canada: il CETA come leva strategica per il commercio bilaterale

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italia canada il ceta come leva strategica per il commercio bilaterale immagine19In una nota la Canadian Chamber in Italy accoglie con favore l’annuncio del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, del possibile inserimento del Canada nel piano dell’Italia per ridurre l’impatto dei dazi statunitensi.   Il Canada – si sottolinea nella nota – si conferma un partner di primo piano per l’export italiano, e la ratifica definitiva del Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) rappresenta un passo necessario per garantire stabilità agli scambi commerciali tra i due Paesi. Dal 2017, il CETA – prosegue la nota – ha contribuito alla crescita dell’interscambio tra Italia e Canada, semplificando l’accesso delle aziende italiane a un mercato in espansione. L’eliminazione della quasi totalità dei dazi ha permesso di rafforzare la presenza di prodotti italiani in Canada, con particolare successo nei settori agroalimentare, moda e tecnologia avanzata. Tuttavia, la mancata ratifica dell’accordo da parte del Parlamento italiano crea incertezza per le imprese, limitando le opportunità di crescita e consolidamento in un mercato che mostra segnali positivi. Per questo motivo, completare il processo di ratifica non è solo una questione formale, ma una decisione strategica per assicurare alle aziende italiane un quadro commerciale chiaro e affidabile. La posizione della Canadian Chamber in Italy. Per la Canadian Chamber in Italy, il CETA non è solo una misura per ridurre i dazi, ma – si sottolinea – uno strumento per costruire un rapporto commerciale più stabile e vantaggioso tra Italia e Canada. “Il Canada è un mercato in forte sviluppo, con una crescente domanda di prodotti italiani. Ratificare il CETA significherebbe offrire alle imprese italiane una corsia preferenziale per accedere a questo mercato, stimolando il commercio e favorendo nuove collaborazioni. Allo stesso tempo, l’Italia è una porta d’ingresso naturale per le aziende canadesi in Europa, anche grazie alla forte comunità italo-canadese presente in Nord America. Ritardare ulteriormente la ratifica potrebbe danneggiare la nostra competitività rispetto ad altri Paesi europei che hanno già completato questo passaggio”, ha dichiarato Caterina Passariello, Presidente della Canadian Chamber in Italy. Anche il Vicepresidente Stefano Colombetti ha sottolineato l’urgenza di agire per non perdere le opportunità offerte dall’accordo: “Il CETA ha dimostrato di essere uno strumento efficace per entrambe le economie, ben oltre la semplice questione dei dazi. La sua ratifica sarebbe un segnale chiaro di stabilità per le aziende che vogliono investire in Italia e in Canada. Inoltre, con le incertezze legate ai dazi statunitensi, diversificare i mercati di riferimento non è solo una possibilità, ma una necessità strategica”.

Nuove opportunità per le imprese italiane e canadesi. L’attenzione dell’Italia verso il Canada si inserisce in una strategia più ampia di diversificazione dell’export, che include anche Messico, Turchia, Giappone e India. Il mercato canadese – si sottolinea – offre importanti opportunità per le imprese italiane, specialmente nell’agroalimentare, dove la tutela delle denominazioni d’origine e l’apprezzamento per i prodotti italiani stanno rafforzando la domanda. Anche il settore della meccanica e del manifatturiero trova terreno fertile grazie alla richiesta di tecnologie avanzate, mentre la moda e il lusso continuano a registrare una crescita significativa nel segmento premium. Parallelamente, l’Italia rappresenta una destinazione strategica per le imprese canadesi, in particolare nei settori dell’energia rinnovabile, con forti investimenti nella transizione ecologica, dell’ICT, con possibilità di sviluppo nella cybersecurity e nell’intelligenza artificiale, e del farmaceutico, dove il settore biotecnologico italiano offre un ambiente dinamico per la ricerca e l’innovazione. La Canadian Chamber in Italy ribadisce la necessità di una decisione chiara e tempestiva sulla ratifica del CETA, affinché le imprese italiane possano operare in un contesto normativo stabile e competitivo. L’accordo – conclude la nota – rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il commercio tra Italia e Canada, sostenendo la crescita delle aziende di entrambi i Paesi e creando un quadro di cooperazione più solido e vantaggioso per il futuro. (Inform)




L’Italia protesta, la Germania segna: la figuraccia è storica

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donnarumma fotoIl momentaneo 2-0 della Germania all’Italia in Nations League (finirà poi 3-3 con rimonta ed eliminazione degli azzurri) ha fatto nella notte il giro social almeno un paio di volte, tradotto in “figuraccia” (ed eufemismi accessori) in tutte le lingue del mondo.

Musiala segna dopo aver battuto un calcio d’angolo, mentre tutta l’Italia – a cominciare da Donnarumma – si dedicano al vero sport nazionale: le proteste con gli arbitri.

Però è il caso di segnale anche la marpionaggine e, forse, un pizzico di antisportività dei tedeschi.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Canada restituisce all’Italia tre oggetti sacri legati al culto di San Nicola di Bari

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italia canada g“Ringrazio le autorità canadesi per aver restituito all’Italia tre preziosi oggetti sacri esportati illecitamente. È un importante gesto di collaborazione verso il governo italiano e un segno di rispetto verso il patrimonio religioso e culturale relativo a San Nicola di Bari”. Lo ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, commentando la cerimonia svoltasi la sera del 19 marzo a Ottawa, nella quale sono stati restituiti all’Italia tre beni culturali provenienti dalla Basilica di San Nicola di Bari e sequestrati dalla Canadian Border Service Agency. Si tratta di una reliquia ossea, una capsella contenente più reliquie e una statuetta lignea del Santo.
La restituzione è avvenuta al termine dell’evento “Canada-Italy Symposium on Crimes Against Cultural Property”, organizzato dal Ministero della Cultura canadese per discutere dell’impegno comune nella lotta al traffico illecito di beni culturali, al quale è intervenuto il comandante dei Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale, Francesco Gargaro.
Il simposio si inserisce nel quadro della rinnovata collaborazione tra Italia e Canada, rilanciata in occasione della Ministeriale G7 Cultura di Napoli organizzata sotto Presidenza italiana nel 2024. (aise)




Farnesina: da Gaza un altro gruppo di bambini palestinesi malati arriva in Italia

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farnesina tris 615x223Negli ultimi giorni altri gruppi di bambini palestinesi malati sono stati trasferiti da Gaza in Italia, evacuati da strutture sanitarie di Gaza non più in grado di assisterli. Le operazioni si sono concluse il 19 e 20 marzo. Il primo trasferimento, organizzato, in coordinamento con le autorità israeliane nell’ambito della collaborazione con l’OMS, ha riguardato l’evacuazione di 10 pazienti e dei loro familiari, per un totale di 27 persone. L’uscita da Gaza è stata realizzata ieri 19 marzo attraverso il valico di Kerem Shalom, con successivo trasferimento a Ramon (Eilat) gestito dall’OMS e dalle autorità israeliane. Da lì un Boeing KC-767 dell’Aeronautica Militare ha prelevato i pazienti per l’arrivo in Italia. La seconda operazione, realizzata oggi, ha previsto la partenza dal Cairo di 8 pazienti e familiari, per un totale di 20 persone. I pazienti, evacuati nei giorni scorsi da Gaza con il sostegno dell’OMS, erano ricoverati presso l’Ospedale Italiano Umberto I in Egitto. Il trasferimento in Italia è avvenuto con un volo messo a disposizione dalla Guardia di Finanza. Entrambe le evacuazioni sono state coordinate dalla Protezione Civile (che si occupa anche della successiva assegnazione dei pazienti agli ospedali italiani) con l’Unità di Crisi della Farnesina, in collaborazione con il Comando Operativo di Vertice Interforze del Ministero della Difesa. Con queste due operazioni umanitarie, l’Italia si conferma il quarto Paese al mondo e il primo a livello occidentale ad aver organizzato l’evacuazione e il trasferimento in ospedali specializzati di bambini palestinesi dalla Striscia di Gaza. Ad oggi, 107 minori e relative famiglie (per un totale di 286 persone) sono stati trattati in strutture italiane.(Inform)




La classifica dei Paesi più felici del mondo: per l’Italia la strada è ancora tutta in salita

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giornata mondiale della felicitaLa Giornata Internazionale della felicità è stata stituita dall’Assemblea generale dell’ONU il 28 giugno 2012. Questa ricorrenza si festeggia in occasione dell’equinozio di primavera. E non a caso, in concomitanza di questa giornata, viene pubblicato, anche il World Happiness Report, giunto alla sua tredicesima edizione. Al centro dell’indagine 2025 c’è l’impatto della cura e della condivisione sulla felicità delle persone. Applicando questi temi ad una prospettiva globale quindi, la domanda sorge spontanea: “Quali sono i Paesi più felici del mondo?”

LA CLASSIFICA

Stando alla classifica, a farla da padrone sono sempre i Paesi nordici: la Finlandia sul primo posto del podio, si conferma il paese più felice del mondo per l’ottavo anno consecutivo, seguito da Danimarca e Islanda. La top ten si chiude con: Svezia, Paesi Bassi, Costa Rica, Norvegia, Israele, Lussemburgo e Messico. Male l’Italia che si piazza solo al 40esimo posto, chiude la classifica L’Afghanistan (147esimo), che si conferma il Paese meno felice del mondo.

IL REPORT

Il World Happiness Report è pubblicato dal Wellbeing Research Centre dell’Università di Oxford, in collaborazione con Gallup, il Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite e un comitato editoriale indipendente. Il Rapporto mette a confronto i dati di 140 Paesi in base alle valutazioni medie dei partecipanti. Tra i vari aspetti analizzati quest’anno c’è anche il rapporto tra la benevolenza di un popolo e le scelte politiche. “Il populismo è in gran parte dovuto all’infelicità. Ma se i populisti sono di sinistra o di destra dipende dalla fiducia. Le persone che si fidano degli altri virano a sinistra, quelli che non virano a destra”. L’analisi spiega inoltre che “l’opposto della felicità è la disperazione, che può portare alla morte per suicidio o abuso di sostanze. Fortunatamente, le morti di questo tipo stanno diminuendo nella maggior parte dei paesi, anche se non negli Stati Uniti o nella Repubblica di Corea. Le ‘morti di disperazione’ sono significativamente più basse nei paesi quando più persone riferiscono di aver donato, volontariato o aiuto agli estranei”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Ministro Lollobrigida a confronto con FIPE: sostegno alla ristorazione italiana in Italia e all’estero

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il ministro lollobrigida a confronto con fipe sostegno alla ristorazione italiana in italia e allestero immagine10“La ristorazione rappresenta la principale rete di valorizzazione dei nostri prodotti, e la Federazione italiana pubblici esercizi, con grande responsabilità è il punto di riferimento per il settore. L’obiettivo comune deve essere quello di sfruttare al massimo la qualità dei nostri prodotti, ovvero trasformare il valore intrinseco della qualità in valore di mercato. I ristoratori sono i migliori narratori dei prodotti della nostra terra, sono loro che lavorando con i nostri prodotti fanno comprendere  la loro unicità. Sono per questo motivo dei partner fondamentali nella promozione della candidatura della Cucina italiana a patrimonio Unesco. Nelle nostre città e nel mondo sono i ristoranti e gli chef italiani a essere il nostro primo biglietto da visita”. Così il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante l’incontro con una delegazione della FIPE Confcommercio, la federazione italiana dei pubblici esercizi, che si è svolto ieri al MASAF in cui si sono affrontati temi strategici per la ristorazione italiana. “FIPE e MASAF sono dei partner naturali e non faremo mancare il nostro contributo per il successo della cucina italiana nel mondo e per la crescita dei pubblici esercizi. All’incontro hanno partecipato il Presidente FIPE nazionale Lino Stoppani, il Vice Presidente FIPE e presidente della sezione romana Sergio Paolantoni, lo chef due stelle e Presidente FIPE Marche, Moreno Cedroni, il Presidente del Gruppo Ristoratori Esteri FIPE Roberto Costa, il Direttore Generale FIPE Confcommercio Luciano Sbraga  e il Direttore Generale FIPE Roberto Calugi. Tra i temi trattati, la prossima edizione della Giornata della Ristorazione, in programma a Roma il 17 maggio, un evento che celebrerà il ruolo centrale della ristorazione nella cultura e nell’economia italiana. Lollobrigida ha inoltre parlato di formazione, collegandola al Piano Mattei, e ha sottolineato l’importanza di sviluppare progetti all’estero per permettere ai giovani di crescere professionalmente e, con una preparazione adeguata, creare opportunità di lavoro in Italia. In conclusione, il Ministro Lollobrigida ha ribadito l’importanza di unire le forze per sostenere e promuovere la ristorazione italiana, sia a livello nazionale che internazionale, assicurando il massimo sostegno da parte del Ministero. Durante l’incontro, il Ministro ha anche donato l’Atlante Qualivita al Presidente del coordinamento dei ristoranti italiani all’estero, Roberto Costa. L’Atlante è un’opera che raccoglie le caratteristiche tecnico-scientifiche e socio-economiche di tutti i prodotti italiani a marchio registrato, destinata a supportare la promozione e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane, sia in Italia che all’estero. (Inform)




Dal 5 al 10 maggio missione imprenditoriale italiana in tre città messicane

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missioneitamessicomaggiopuntovertDal 5 al 10 maggio 2025 si terrà una missione imprenditoriale italiana in Messico, organizzata dal Consolato generale del Messico a Milano, il Consiglio imprenditoriale messicano per il commercio estero, gli investimenti e la tecnologia (Comce) e la Camera di commercio italiana in Messico, in collaborazione con l’Industria nazionale di componenti auto (Ina), l’Associazione nazionale filiera dell’industria automobilistica in Italia (Anfia), l’Associazione messicana dei parchi industriali privati (Ampip), la Camera di commercio messicana in Italia (CaMexItal) e Promos Italia.

L’invito è rivolto ai dirigenti delle imprese lombarde e in generale del nord Italia che desiderano esplorare i settori automobilistico e della componentistica, aerospaziale, verniciatura e impianti industriali, che potranno conoscere in prima persona i vantaggi che il Messico offre nell’attuale contesto internazionale e come piattaforma di affari (nearshoring), con lo scopo di favorire maggiori e nuovi investimenti che contribuiscano a posizionare il Bel Paese tra i principali investitori esteri in Messico.

La missione inizierà a Città del Messico, dove si sosterranno incontri istituzionali e con associazioni industriali.

Posteriormente gli imprenditori visiteranno Querétaro, dove parteciperanno alla terza edizione internazionale dell’International Automotive Industry Supply Summit, principale piattaforma di affari che collega l’offerta e la domanda di materiali e prodotti del settore automobilistico e in cui la maggior parte delle imprese messicane e degli altri Paesi presenti concludono affari attraverso gli incontri B2B ed altri momenti di contatto. Seguirà una visita al Parco industriale Querétaro —dove sono già presenti 7 aziende italiane— e riunioni con rappresentanti governativi e industriali locali.

L’ultima tappa della missione sarà Guanajuato, in cui oltre a celebrare incontri istituzionali di alto livello, è prevista una visita al Parco industriale di Puerto Interior, sede di tre aziende dello Stivale, tra cui Pirelli.
Gli imprenditori italiani potranno unirsi alla missione fino a lunedì 24 marzo 2025, compilando i questionari disponibili qui.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Consolato generale del Messico a Milano all’e-mail infomil@sre.gob.mx.

Foto: ge.camcom.gov.it

puntodincontro.mx




Incontro di giovani italo-venezuelani: radici che ispirano un futuro digitale

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incontro di giovani italo venezuelani radici che ispirano un futuro digitaleimmagine10 551x223Nella penisola di Paraguaná, dove il sole si fonde con il Mar dei Caraibi e la brezza sussurra storie di migrazioni, la Casa D’Italia Paraguaná ospiterà l’incontro “Generazione Z a Confronto”. Organizzato dalla Federazione delle Associazioni Venezuelane Italiane (FAIV), questo evento fonderà tradizione e innovazione per reinventare il patrimonio culturale italo-venezuelano. Più di 40 giovani provenienti da 14 club affiliati si riuniranno non per evocare il passato, ma per progettare un futuro in cui la lingua, la gastronomia e i valori italiani si proiettino con voce propria nell’era digitale.

Paraguaná: un simbolo di resilienza ed evoluzione

La scelta di questa sede riflette una scommessa sulla rinascita. Claudio De Mauri, presidente della FAIV, sottolinea: “Paraguaná è la nostra fenice: un club che è risorto con passione. Qui i giovani non si limitano a preservare le tradizioni, ma le trasformano in hashtag e progetti sostenibili”. L’evento coincide con l’Assemblea Ordinaria della FAIV, dove i leader analizzeranno come integrare la Generazione Z – nata tra meme e globalizzazione – nel processo decisionale. “La loro creatività è fondamentale affinché l’aperitivo e la lingua vadano oltre le mura dei club”, aggiunge De Mauri.

Dialoghi digitali e giovani leader

Il nome “Generazione Z a Confronto” ne definisce l’essenza: uno spazio per discutere, condividere idee e confrontare prospettive. Questa generazione, connessa globalmente e agile nell’adattamento, porterà la cultura italiana su piattaforme inesplorate. “L’Italia non può essere confinata; vive nelle nostre reti e nella nostra capacità di reinventarla”, afferma Kelvin Yamboy, rappresentante di Casa D’Italia Paraguaná.

I social network saranno alleati strategici per diffondere l’italianità al di fuori dei circoli tradizionali. L’evento includerà un hackathon per progettare campagne virali e conversazioni con imprenditori che fondono il risotto con le arepas. “Vogliamo che l’italiano non sia un obbligo, ma un piacere condiviso attraverso meme, musica e persino videogiochi”, spiega Diana Rosato, fondatrice di @italianocurso. Da parte sua, Immacolata Natale, ambasciatrice della Dante Alighieri, ha sottolineato: “L’italiano non è solo per i discendenti; è un ponte che collega passione ed eredità. Invitiamo tutti a unirsi a noi”.

#ItalSimpatia: la lingua come ponte universale

La Società Dante Alighieri, rappresentata dal suo presidente Mariano Palazzo, rafforzerà durante l’incontro la sua missione di portare l’italiano in ogni angolo del Venezuela. “La #ItalSimpatia non è solo una strategia; è una filosofia che combina calore umano e amore per la cultura. Vogliamo che la lingua raggiunga tutti, dalle Ande all’Orinoco, attraverso centri di insegnamento accessibili e metodi innovativi”, sottolinea Palazzo. L’organizzazione, nota per le sue certificazioni internazionali e i suoi programmi culturali, annuncerà piani per espandere le sedi educative in zone remote, integrando piattaforme digitali e laboratori comunitari.

Verso un futuro connesso

Il FAIV non si ferma a Paraguaná. Dopo questo incontro, si proiettano verso nuovi orizzonti, con l’obiettivo di creare una rete giovanile che collabori con le startup italiane e promuova festival culturali transatlantici. “La distanza è una sfida, ma l’impegno di questi giovani dimostra che l’italianità è infinita”, conclude De Mauri.

Siamo orgogliosi ed emozionati di essere testimoni di come la cultura italiana si stia trasformando in Venezuela, adattandosi ai nuovi tempi senza perdere la sua essenza. Questo incontro è solo l’inizio di un percorso che cerca di rafforzare i legami, creare opportunità e portare l’italianità in ogni angolo del Paese e oltre.Continuiamo insieme a costruire un futuro in cui l’italianità sia un ponte che ci unisce tutti. Forza Italia, viva Venezuela! (Inform)




Firenze. Un convegno su “La cittadinanza italiana: aspetti di legittimità costituzionale”

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imagesLa cittadinanza italiana iure sanguinis torna al centro del dibattito giuridico e politico con un convegno di alto livello che si terrà il 14 marzo prossimo, dalle ore 14 alle ore 19.00, nella Sala del Palazzo di Giustizia di Firenze. L’evento affronterà due questioni cruciali: la questione di costituzionalità sulla legge 91/92, pendente dinanzi alla Corte Costituzionale, con udienza fissata per il 24 giugno; e l’illegittimità del contributo di 600 euro ad personam imposto per i ricorsi sulla cittadinanza iure sanguinis, una norma che colpisce indiscriminatamente tutti i richiedenti, compresi i minorenni (art. 1, comma 814, L. 30/12/2023 n. 207).
Promosso e organizzato da AGIS – Associazione Giuristi Iure Sanguinis, e AUCI – Avvocati Uniti per la Cittadinanza Italiana, il convegno riunirà esperti di diritto, avvocati e rappresentanti istituzionali. Tra i relatori di spicco, è attesa la partecipazione del vice-ministro della Giustizia, senatore Francesco Paolo Sisto, oltre a rinomati giuristi italiani.
Aprirà i lavori il giudice Roberto Monteverde, seguito dagli interventi di Monica Restanio, Gianluca Scarchillo, Nicola Brutti, Luca Mangini, Arturo Grasso, Giovanni Bonato, Salvatore Laganà, Ines Pisano, Marco Mellone e Giovanni Calasso.
L’evento di Firenze si inserisce in un percorso di approfondimento già avviato con un ciclo di seminari tenutisi nel 2024 a Roma (Università La Sapienza), a Venezia (Tribunale di Venezia) e di nuovo a Roma alla Camera dei Deputati. Il convegno offrirà dunque un’importante occasione di informazione e riflessione su due temi cruciali: la cittadinanza come diritto costituzionalmente protetto e il diritto di accesso alla giustizia, messo a rischio da oneri economici ritenuti discriminatori.
In apertura, sarà presentata anche NATITALIANI, la nuova associazione costituita per dare voce ai milioni di italo-discendenti nel mondo, poco rappresentati nel dibattito pubblico e spesso oggetto di stereotipi e narrazioni mediatiche distorte.
Il convegno sarà trasmesso in diretta streaming grazie alla collaborazione con Rivista Insieme a questo link.
Il programma
Dopo la presentazione di Roberto Monteverde (Giudice presso il Tribunale ordinario di Firenze) e l’introduzione di Maristella Urbini e Claudia Antonini (Vice-presidenti Associazione NATITALIANI) interverrà il Viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto.
Quindi, i lavori entreranno nel vivo con le relazioni di Monica Restanio (Avvocato – Giudice Tribunale Amministrativo IILA): “Cittadinanza iure sanguinis – Analisi del corretto inquadramento linguistico e normativo”; Gianluca Scarchillo (Prof. associato in diritto comparato presso l’Università La Sapienza di Roma): “Il diritto di cittadinanza iure sanguinis in una prospettiva di diritto internazionale, europeo e comparato”; Nicola Brutti (Prof. associato in diritto comparato presso l’Università di Padova): “Tempo e cittadinanza iure sanguinis: riflessioni di diritto comparato”; Luca Mangini (Avvocato in Livorno e GOP presso il Tribunale di Firenze): “Aspetti problematici nelle cause di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis”; Arturo Grasso (Avvocato): “Inapplicabilità della normativa di attuazione della L. 91/1992 alla cittadinanza per discendenza”; Giovanni Bonato (Avvocato, Prof. associato in diritto processuale e comparato presso l’Università di Paris Nanterre): “Ostacoli burocratici ed economici al processo di riconoscimento della cittadinanza per discendenza”; Salvatore Laganà (già Presidente del Tribunale di Venezia): “Spese giudiziali ed oneri fiscali nei procedimenti di cittadinanza”; Ines Pisano (Giudice e Presidente di Sezione presso il TAR Lazio – Latina): “Contributo unificato e tutela giurisdizionale”; Marco Mellone (Avvocato, Dottore di ricerca in diritto UE): “Decisioni in materia di iure sanguinis e loro esecuzione – l’impatto della pronuncia della Corte di Cassazione n. 2281/2025”; e Giovanni Calasso (Giudice presso il Tribunale ordinario di Venezia): “Prospettive de iure condendo sul processo di cittadinanza”. (aise) 

 





A Napoli è nata l’Associazione CHEF ITALIA ETS

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5ce921a9 bd5d 4eb7 b2a8 92288d631061NAPOLI – È nata ufficialmente CHEF ITALIA ETS, una Associazione, senza scopo di lucro, di Professionisti e Operatori dell’Ospitalità, fondata dallo Chef Antonio Arfè, avente esclusivamente finalità civiche di solidarietà e utilità sociale e animata dalla volontà sincera di promuovere i valori indiscutibili della Cucina Italiana.

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente Antonio Arfè, dal Vicepresidente Vincenzo Napolitano, dal Tesoriere Mauro Poddie e dal Responsabile della Stampa e Comunicazione Alex Ziccarelli.

Una Associazione è come un megafono, unisce le voci di tanti singoli e permette di interfacciarsi con realtà più grandi e di compiere azioni che da soli non si potrebbero fare. Senza costituire una Associazione, evidentemente, sarebbe impossibile avere relazioni e sottoscrivere contratti con soggetti pubblici o privati.

Allo stesso modo fissare dei paletti e delle regole di convivenza all’interno di un gruppo è fondamentale per la sua stessa esistenza, le basi si costruiscono attraverso uno Statuto ben fatto che fissi chiaramente gli obiettivi, delimiti il campo d’azione e regoli la convivenza tra gli associati. Nella fattispecie CHEF ITALIA pone al centro del progetto l’associato, con iniziative di sostegno e di supporto mirate alla promozione della cultura e degli eventi gastronomici della nostra cucina, in stretta collaborazione, eventualmente, sia con altre associazioni culturali che con enti pubblici, privati ed istituzioni, atte alla organizzazione di eventi, convegni, fiere, esibizioni e quant’altro o con proposte di sostegno didattico, di formazione, di consulenza o di promozione editoriale e giornalistica.

In ultimo qualche cenno di presentazione dei dirigenti associativi, a cominciare dal Presidente Chef Antonio Arfè: innamorato da sempre della cultura enogastronomica partenopea, che, tra l’altro, conosce profondamente e che applica quotidianamente nelle sue attività di catering. Dopo numerose esperienze, come Chef, sia in Italia, soprattutto nella sua città, che all’estero, si è dedicato ad un settore importante della ristorazione, che è quello della gastronomia, dove è fondamentale il connubio tra la conoscenza delle materie prime che propone e dei piatti che cucina.

Le sue creazioni sono legate al suo bagaglio culturale basato sulla vera tradizione napoletana e propone, infatti, diversi piatti della cucina partenopea ma rivisitati secondo il suo gusto creativo ma che, comunque, mantengono un legame indissolubile con Napoli. Più che un’attività commerciale, la Gastronomia Arfè è oggi un vero punto d’incontro per appassionati di arte culinaria. https://www.gastronomia-arfe.it/

Il Vicepresidente Vincenzo Napolitano è un grande appassionato e conoscitore di vino ed è il titolare di Cantine Mediterranee, un’azienda che conduce con la voglia di proseguire un’antica tradizione di famiglia, consolidata, negli ultimi 20 anni, anche a livello internazionale e che tende, soprattutto, a valorizzare i vini tipici della Campania, reinterpretando, in chiave moderna, un patrimonio ineguagliabile di cultura e tradizioni. Vini di alta qualità, prodotti con attenta cura in vigna e in cantina, che raccontano le emozioni di un territorio dalle tradizioni e dalla cultura vitivinicola millenaria. https://cantinemediterranee.it/

Il Tesoriere Chef Mauro Poddie,  tra l’altro anche Responsabile Didattica per la “Scuola di Enogastronomia e Management”, si occupa di Formazione del Personale di Cucina in vari ristoranti di Roma, nonché della creazione di menù per la ristorazione. Valutatore enogastronomico per il Gambero Rosso e per Eccellenze Italiane, è impegnato anche nell’ambito delle consulenze per la ristorazione.

Il Responsabile della Stampa e Comunicazione, lo Chef Alex Ziccarelli, cosentino di origine, napoletano di adozione, vive a Toronto, in Canada, da quasi 30 anni dove, tra l’altro, scrive, da giornalista accreditato, articoli di cucina italiana e non solo, collaborando settimanalmente con diverse testate giornalistiche in Nordamerica, Sudamerica ed Europa.

Per accedere al modulo di adesione cliccare sul link  seguente:

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