A Los Angeles “Mario Cresci. L’oro del tempo”

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27crescilaCosa succede quando la fotografia volge lo sguardo su se stessa? Ne “L’oro del tempo” il leggendario sperimentatore italiano Mario Cresci (Chiavari, 1942) si confronta con la vasta collezione fotografica dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) di Roma, trasformando materiale storico in un dialogo tra passato e presente.

La mostra “Mario Cresci L’oro del tempo” sarà inaugurata il 30 maggio a Los Angeles, nella sale dell’Istituto Italiano di Cultura, dove sarà allestita sino al 31 ottobre.
Durante la sua residenza all’ICCD, Cresci ha sfogliato migliaia di albumine, aristotipi, dagherrotipi e carte salate ottocentesche. Da questo oceano di lastre e stampe ha estratto due costellazioni d’immagini al femminile: i ritratti mondani di Mario Nunes Vais, scintillanti di ironia, e le fotografie di statuaria greco-romana realizzate nelle prime campagne di documentazione del patrimonio nazionale. L’artista ne isola dettagli, li moltiplica, li sovrappone, li piega in composizioni ludiche in bianco e nero dove segni leggeri e pesanti si trasformano in altre forme, altri significati.




È morto Franco Brescia, fondatore e direttore del “Corriere di Los Angeles” e di “Tele Italia”

12brescia

12bresciaÈ morto Franco Brescia, fondatore e direttore del “Corriere di Los Angeles” e di “Tele Italia”. Aveva 87 anni.
Nato a San Costantino Albanese (Potenza), Brescia entra a far parte dell’Accademia Navale Italiana prima di emigrare negli Stati Uniti nei primi anni sessanta. Stabilendosi a San Francisco, ha intrapreso varie attività commerciali: negli anni ha posseduto un bar, un ristorante e un’agenzia di viaggi nel cuore del quartiere italiano di North Beach.
Incoraggiato da un amico, è quindi passato alla trasmissione televisiva, diventando un pioniere dei media italo-americani. Ha contribuito al lancio del primo show televisivo italiano sul Canale 26 di San Francisco, con notizie, musica e interviste. A metà degli anni ottanta si trasferisce a Los Angeles, dove fondò Tele Italia in collaborazione con RAI-Italia, che andò in onda domenica su KXLA insieme a “Il Corriere di Los Angeles”, giornale in lingua italiana.
Condoglianze sono state espresse dal Consolato generale a Los Angeles: “Franco ci mancherà moltissimo: fondatore de “Il Corriere di Los Angeles” è stato un amico del Consolato generale. Tutto il Sistema Italia a Los Angeles esprime le sue più sentite condoglianze alla sua famiglia”.
Cordoglio anche dalla Little Italy of Los Angeles Association che in un messaggio sui social ricorda la sua “incrollabile dedizione alla comunità italo-americana” e il suo contributo nella diffusione della lingua e cultura italiane in California. “I contributi di Franco non saranno mai dimenticati. La sua eredità vive nei cuori della sua famiglia, dei suoi amici e delle innumerevoli vite che ha toccato”. (aise) 




“Visions of Volterra” in mostra a Los Angeles

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4visionsofvolterraSarà inaugurata il 13 marzo nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles la mostra “Visions of Volterra”, che sino al 18 maggio offrirà una panoramica sui progetti di conservazione digitale messi in atto in questa storica città italiana, dove tecnologia e patrimonio culturale si uniscono a tutela del passato e per le generazioni future.
Al cuore della mostra, le ricerche sull’anfiteatro romano recentemente ritrovato a Volterra, una struttura del I secolo emersa per caso durante scavi di ripristino iniziati nel 2015. Ancora in fase di indagine da parte della Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, questo antico sito archeologico, capace di ospitare fino a 10.000 spettatori, offre nuovi spunti di riflessione sull’ingegneria romana, sull’intrattenimento e sul ruolo di Volterra nell’antichità. Grazie a strumenti digitali come droni, fotogrammetria e scansione laser terrestre, i ricercatori della Fondazione Volterra-Detroit e di Case Technologies, in collaborazione con Autodesk, hanno creato modelli 3D ad alta risoluzione e ricostruzioni digitali dei monumenti antichi e moderni di Volterra. Questi modelli, esposti insieme a repliche in scala stampate in 3D e a rari reperti archeologi, rivelano nuove informazioni sui principi di progettazione romana, che mettono in discussione i principi tradizionali dell’architettura.
Più che una semplice retrospettiva, “Visions of Volterra” esplora l’intersezione tra tradizione e innovazione, dimostrando come le tecnologie digitali possano rivelare dimensioni nascoste del nostro passato, a salvaguardia del patrimonio culturale per le generazioni future.
L’evento inaugurale, che si aprirà alle 18 di giovedì 13 marzo in Istituto, prevede una conversazione sulle possibilità offerte dalle tecniche di conservazione digitale nel proteggere il patrimonio culturale dalle crescenti minacce del cambiamento climatico, dei disastri naturali e del tempo. Moderata da Tristan Randall, strategic projects executive business development di Autodesk, la tavola rotonda vedrà la partecipazione di: Elena Sorge, project manager degli Scavi dell’Anfiteatro di Volterra; Nicolas Mangon, vp aec strategy & marketing di Autodesk; e Wladek Fuchs, executive director della Fondazione Volterra-Detroit. (aise)