Il Messico sfida l’Italia nella classifica turistica

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turismopuntohorNel primo trimestre del 2025, il Messico ha accolto 24 milioni di visitatori, il 14% in più rispetto all’anno precedente, iniettando 10,25 miliardi di dollari nell’economia nazionale.

«La presidente Sheinbaum ci ha affidato l’incarico di diventare il quinto Paese più visitato al mondo entro il 2030 e nel Piano Messico abbiamo delineato il percorso per raggiungere questo obiettivo», ha affermato la ministra del Turismo Josefina Rodríguez all’inaugurazione della 49a Fiera nazionale del settore nello stato della Bassa California.

Secondo quanto dichiarato dalla funzionaria, l’evento —il forum commerciale più importante del Paese in questo comparto— ospiterà oltre 1.700 acquirenti provenienti da 44 nazioni, che cercheranno di fare affari con i 3.216 espositori messicani.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Turismo, attualmente il Messico occupa il sesto posto, dopo l’Italia, nella classifica mondiale dei Paesi che accolgono più visitatori.

«Abbiamo» —ha aggiunto Rodríguez— «un portafoglio di investimenti turistici nazionali ed esteri di 21 miliardi di dollari, soprattutto in infrastrutture e connettività, e promuoviamo la professionalizzazione del settore e il rafforzamento dell’immagine internazionale del Messico attraverso alleanze e accordi di collaborazione».

Foto: bieninformado.mx

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Paolo De Francesco, l’uomo dei legami italo-messicani

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1516621586978Da 30 anni infaticabile promotore della cultura, della lingua e della sapienza professionale italiana in Messico.

«La sua storia, le sue tradizioni familiari e il suo sforzo di valorizzare la cultura italiana e di emancipare i giovani e le comunità locali, sono uno straordinario esempio di dedizione e di servizio».

Era il 2008 quando l’allora vice presidente della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, inviava un suo messaggio per complimentarsi con quanto fatto negli anni e incoraggiarlo per il futuro.

Paolo De Francesco, nato ad Atessa (Abruzzo), ha mantenuto fede a quell’invito e nel corso degli anni ha continuato nella sua missione: far conoscere l’Italia, la sua lingua e la sua cultura, alla comunità di Monterrey, città capitale (con i suoi oltre un milione e centomila abitanti) dello Stato del Nuovo Lèon, e soprattutto perno industriale di un Messico in grande ascesa economica.

« Arrivai in Messico – racconta il presidente della Dante Alighieri di Monterrey – all’età di 25 anni, dove ho lavorato in varie imprese messicane nel settore import-export per le imprese italiane. Ci tengo a precisare che sono un autodidatta nato. A me è sempre piaciuto imparare cose nuove e ascoltare le avventure di grandi personaggi. Ho curato il mio amore per la terra, specialmente quando ho avuto tra le mie mani un libro interessante intitolato ‘Atessa 1943’ dello scrittore Giovanni Finzi Contini».

hjQuell’avventura, iniziata nel 1985, dopo 40 anni si è trasformata in un vero e proprio successo, ottenuto con   tenacia e  professionalità e riconosciuta da tutta la comunità locale.  E nel 2025 coincide anche con i 30 anni di impegno con una realtà aziendale di primissima qualità: la SACMI, figlia di quella straordinaria fucina imprenditoriale emiliana-romagnola. La  Società Anonima Cooperativa Meccanici Imolesi, nata  il 2 dicembre 1919 (appena terminata la Prima Guerra Mondiale) grazie a  nove operai metalmeccanici imolesi rimasti disoccupati a seguito della chiusura di una piccola officina meccanica che produceva materiale bellico, oggi è un’azienda leader a livello internazionale nella produzione di macchine e impianti l’industria ceramica e nei settori ceramica, plastica, Food & Beverage, metalli, packaging e materiali avanzati, nota in tutto il mondo per la capacità di innovazione tecnologica e per la sua affidabilità. Dopo oltre 100 anni di attività oggi SACMI conta 70 società di produzione , distribuzione e servizio in 26 Paesi, con il  logo e il marchio SACMI  riconosciuto e tutelato  in più di 100 Paesi. A Monterrey  SACMI arrivò nel 1990 e 5 anni dopo nacque il programma di lingua e cultura italiana per i dipendenti della ditta messicana, programma nel quale fin dall’inizio ha creduto fortemente Paolo De Francesco.

«Ho sempre notato l’interesse da parte della azienda nel promuovere la cultura italiana. Trenta anni di insegnamento alla Sacmi per me sono stati  un’esperienza indimenticabile. Posso affermare senza ombra di dubbio che ho avuto il privilegio di formare i ragazzi e prepararli per affrontare l’esame di certificazione della Lingua Italiana PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri),certificazione rilasciata dalla Società Dante Alighieri di Roma, riconosciuta dall’Università “La Sapienza” di Roma, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero della Ricerca e dell’Università».

Durante il “Fórum Internacional de Cultura” nella città di Monterrey  tenutosi nel 2007,  l’infaticabile frentano promosse una serie di conferenze sul tema “Come realizzare affari con l’Italia”, alle quali parteciparono direttori di aziende italiane. L’iniziativa ebbe come volano un   vivo interesse da parte degli studenti, i quali da allora incrementarono   lo studio della lingua italiana e la conoscenza del tessuto industriale italiano, produttore di tecnologia che in molti casi si rivelava superiore a quella americana, tedesca e giapponese. Nello stesso anno partì pertanto il progetto coordinato con  l’università del Tecnologico di Monterrey, per l’erogazione di borse di studio per la Formazione Professionale fra Università e Impresa.  I primi due studenti (uno di ingegneria meccatronica e l’altro di ingegneria chimica) fruitori di queste borse di studio poterono fare esperienza proprio nella  Sacmi a Imola.

«Sono orgoglioso di aver aperto una strada nelle relazioni tra università e imprese, con il primo   progetto di formazione professionale direttamente  in lingua italiana e in collaborazione con una ditta italiana. Questo progetto inoltre ha fatto da apripista nella storia degli scambi professionali fra l’università privata più grande del Messico e l’industria ceramica italiana. Gli studenti infatti , per poter accedere alla borsa di studio per andare in Italia, hanno dovuto frequentare il “corso di cultura aziendale” ideato, organizzato e promosso da parte mia nel Tecnologico di Monterrey. Durante questo corso, gli alunni hanno avuto modo di conoscere a fondo la realtà delle aziende italiane in Messico e gli accordi commerciali fra le ditte italiane e messicane. Si tratta pertanto di    un’esperienza unica per gli studenti poiché offre la possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale, imparando con lo stage tante cose sul metodo di lavoro, sulle relazioni sociali, sulla risoluzione dei problemi e sulle capacità decisionali decisioni. Tutto ciò si trasforma in abilità ben apprezzate dalle imprese con visione globale e aggiunge valore e competitività dentro la formazione accademica».

Vero e proprio baluardo della nostra italianità  un una metropoli  che non vantava certo una massiccia emigrazione tricolore ma che nel corso degli anni ha assunto una sua specifica connotazione nell’alveo delle comunità italiane all’estero, Paolo De Francesco nella sua esperienza trentennale Paolo De Francesco ha affrontato sfide continue,  dalle crisi economiche a quelle sociali, dal mondo della comunicazione via fax a quello via zoom, dagli uragani alle siccità, dall’influenza alla pandemia, mettendo sempre al centro  il lavoro, la passione e la perseveranza e legandosi in simbiosi all’attività parallela nella Dante Alighieri. Presidente della sede di Monterrey dal 2007, il tenace abruzzese guida ancora oggi la scuola italiana più importante del Nord del Messico promuovendo con orgoglio e   responsabilità   la lingua e la cultura italiana in terra azteca.

«Nella mia vita mancava qualcosa. Ero contento del mio lavoro, ma avevo in mente di fare qualcosa per l’Italia. Terminato il lavoro ho iniziato a frequentare i corsi per l’insegnamento della lingua italiana e, nel 1991, ho ricevuto un incarico di responsabile culturale dal Consolato d’Italia a Monterrey.  Da allora iniziò   un viaggio meraviglios , un lungo percorso di anni e di esperienze, durante il quale  ho appreso molto dagli studenti   e da un paese come il Messico cui sono sinceramente grato».

Tra le attività realizzate Dante Alighieri grazie all’instancabile attività di De Francesco, vanno ricordate   il Carnevale di Venezia, la Fondazione dell’AIPI (Asociación Internacional de Profesores de Italiano de Monterrey), la collaborazione con il Museo Metropolitano di Monterrey, La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’esposizione pittorica delle maschere di Venezia, la conferenza “Abruzzo: terra di straordinaria bellezza” alla Fiera del Libro di Monterrey e tanti altri eventi.

«Ogni mese – spiega Paolo – leggo almeno due o tre articoli italiani ai miei alunni dell’Università tecnologica, soffermandomi ovviamente sugli aspetti e le tradizioni abruzzesi. Da molti anni porto avanti una ricerca sugli italiani e sui loro discendenti che sono arrivati all’inizio del 1900, e poi hanno trovato lavoro in varie regioni del Messico. tra i miei progetti futuri vi  è quello di costituire un’associazione per tutelare i loro diritti e per mantenere e rafforzare l’identità culturale d’origine».

Sposato con Myriam Claudette Martinez, il presidente della Dante Alighieri  vuole continuare a costruire quel ponte che ha già espresso molti successi professionali italiani in Messico ma  non ha mai dimenticato la propria regione, l’Abruzzo, caratterizzata da ben tre parchi naturalistici nazionali, un parco regionale e numerose aree verdi tutelate.

«Quando arrivai in Messico, l’emigrante non era ben visto.  Ho superato tutto questo grazie ai valori umani insegnatimi dai miei genitori. Ed è proprio questo che mi manca: il dolce profumo dei frutti della campagna, il panorama delle colline piene di vigneti, la vista della Maiella e dell’azzurro Adriatico. Gli splendidi sapori della cucina abruzzese. Ecco perché continuo a promuovere in Messico le tradizioni del mio Abruzzo ».

 

 




Dal Messico +92% esportazioni verso l’Italia, ma calano gli scambi totali

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grimaldiveracruzpuntohorNel primo bimestre del 2025 le esportazioni dal Messico verso l’Italia sono quasi raddoppiate rispetto all’anno scorso, attestandosi a 372,2 milioni di dollari, secondo i dati pubblicati dalla Banca Centrale del Paese latinoamericano nel suo sistema di informazione economica.

Nello stesso periodo, però, le vendite dell’Italia verso il Messico hanno subito una significativa contrazione (-8,7% a gennaio e -18,8% a febbraio), registrando un saldo pari a 1,3 miliardi di dollari, inferiore del 13,2% rispetto agli 1,5 miliardi di dollari contabilizzati nel 2024.

Il commercio totale binazionale —la somma delle importazioni ed esportazioni tra i due Paesi— è diminuito così dell’1,3% nei primi due mesi del 2025 rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1,7 miliardi di dollari.

A gennaio il notevole incremento delle esportazioni messicane verso il Bel Paese (+98,1%) ha compensato la flessione delle vendite italiane in terra azteca, determinando un aumento del 3,2% dell’interscambio bilaterale, ma a febbraio un nuovo rallentamento dell’export italiano verso questo mercato ha provocato una diminuzione del 6,8% dell’interscambio totale tra le due nazioni, nonostante il Messico abbia continuato a registrare una chiara tendenza positiva (+85,1%) nei suoi invii verso lo Stivale.

Nel 2024 il commercio totale tra Italia e Messico ha registrato un aumento del 15,5% rispetto al 2023, attestandosi a 11,1 miliardi di dollari.

Foto: t21.com.mx / Tabella: Puntodincontro su dati della Banca Centrale messicana

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Bialetti passa ai cinesi, la caffettiera Moka dirà addio alla Borsa

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bialetticinesepuntovertBialetti, lo storico produttore della caffettiera Moka, passa nelle mani dei cinesi.

Si tratta dell’ennesimo simbolo del Made in Italy che vede una evoluzione nella proprietà per dire addio. La lussemburghese Nuo Capital, che fa capo al magnate cinese Stephen Cheng, ha infatti perfezionato il contratto di compravendita per l’acquisto del 78,567% delle azioni di Bialetti.

In Borsa il titolo ha registrato un balzo del 61% a 0,45 euro. Quella di Bialetti è una storia industriale tutta italiana, lunga oltre un secolo.

Si va dalla Moka alle nuove macchine espresso, dal Carosello al debutto in Borsa.

È il 1919 quando Alfonso Bialetti apre un’officina per la produzione di semilavorati in alluminio a Crusinallo, piccola frazione di Omegna nella provincia piemontese di Verbano-Cusio-Ossola.

Quattordici anni dopo arriva il debutto della Moka Express.

Nell’evoluzione successiva della società una tappa importante è la quotazione in Borsa, con il debutto a Piazza Affari il 27 luglio 2007.

«Ho acquistato questo meraviglioso marchio più di 30 anni fa è oggi una realtà internazionale con un grande potenziale», afferma Francesco Ranzoni, presidente di Bialetti Industria.

Ora, con la vendita alla lussemburghese Nuo Capital, la società, che oggi ha sede a Coccaglio, in provincia di Brescia, scrive un nuovo capito della sua storia. L’operazione si snoda attraverso l’acquisto delle quote, il rifinanziamento dell’indebitamento della società e l’offerta pubblica di acquisto che porterà il delisting da Piazza Affari.

Foto: bialetti.com

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Messico: conclusa la 20a campagna medica volontaria italiana nel Chiapas

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campagnamedicapuntovertSi è conclusa la ventesima Campagna di chirurgia ginecologica e urologica svolta da un gruppo di medici volontari italiani nello Stato messicano del Chiapas presso l’ospedale San Carlos di Altamirano, un’istituzione senza scopo di lucro che serve principalmente la popolazione indigena a basso reddito della regione.

L’iniziativa, portata a termine dal 15 al 28 marzo nell’ambito della collaborazione in materia sanitaria tra il Messico e l’Italia, ha come obiettivo offrire un supporto chirurgico nelle aree altamente emarginate ed economicamente svantaggiate di questa zona del Paese.

Con il supporto dell’Associazione Misión Chiapas e in coordinamento con il ministero della Salute del Chiapas, un’équipe guidata dal dottor Massimo Foglia ha effettuato in questa occasione 50 visite di ginecologia, 30 di urologia, 18 interventi chirurgici di ginecologia e 12 di urologia a pazienti selezionati dal personale dell’ospedale.

«La campagna si è svolta in modo positivo», ha detto all’ANSA/Puntodincontro il dott. Foglia.

«Come sempre» —ha aggiunto— «abbiamo trovato un clima favorevole, sia da parte delle suore, sia da parte del personale sanitario, il che ci ha permesso di lavorare serenamente ed ottenere dei buoni risultati».

L’Ospedale San Carlos di Altamirano —ha continuato Foglia— è una struttura molto ben organizzata che da anni rende un ottimo servizio alla popolazione bisognosa chiapaneca. Il clima socio politico di maggiore tranquillità ha incrementato l’afflusso di pazienti in ospedale, garantendo la possibilità di consentire un miglior trattamento sanitario.

«La nostra idea è di continuare nel futuro a sostenere la popolazione bisognosa del Chiapas. È mia intenzione ringraziare tutti i partecipanti alle campagne, che hanno permesso di attuarle e continuano a farlo. Un particolare ringraziamento al dottor Gerardo Carrillo, presidente di Misión Chiapas e coordinatore tecnico del ministero locale della Salute per il continuo supporto», ha concluso il ginecologo.

Hanno partecipato a questa missione, assieme a Foglia, l’urologo Giancarlo Sebastiani, l’ostetrica Patrizia Casetta, la ginecologa Giovanna Oggè e gli anestesisti Gianna Zanette e Luca Dal Tin.

Foto: Massimo Foglia

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Messico, l’ambasciatore Modiano in missione a Guadalajara

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modianogdlpuntovertL’Ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, ha effettuato il 9 aprile una missione a Guadalajara, volta a valorizzare la partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara (FIL) nel 2026, annunciata il 27 marzo scorso dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso di una conferenza stampa alla Farnesina.

Nel corso della missione, l’Ambasciatore Modiano ha avuto un proficuo incontro con il Ministro della Cultura dello Stato di Jalisco, Gerardo Ascensio Rubio, e con la Coordinatrice per lo Sviluppo Sociale dello Stato, Andrea Blanco Calderón, nel corso del quale il Governo di Jalisco e l’Ambasciata d’Italia hanno confermato il comune impegno al rafforzamento dei rapporti culturali fra Italia e Messico.

L’Ambasciatore Modiano ha quindi avuto una riunione di lavoro presso l’Università di Guadalajara con il Presidente della FIL, Trinidad Padilla, e con la Direttrice della Fiera, Marisol Shultz, volta a tracciare una roadmap di eventi di avvicinamento all’edizione 2026 della FIL. L’Ambasciatore Modiano ha quindi valorizzato il ruolo dell’Italia e l’ampiezza della proposta culturale del nostro Paese nel corso di interviste con la stampa ed emittenti televisive locali.

«L’invito rivolto all’Italia a partecipare come ospite d’onore alla FIL il prossimo anno conferma la fase estremamente dinamica delle relazioni fra Italia e Messico, e l’investimento che il Governo italiano sta effettuando nel Paese, nel quadro di una strategia di rafforzamento dei rapporti con alcuni selezionati partner strategici nel mondo, che include il Messico. La nostra presenza alla FIL 2026 consentirà di valorizzare il meglio non solo della letteratura e dell’industria editoriale italiana, ma della cultura italiana in tutte le sue espressioni», ha dichiarato Modiano.

Nel corso della missione, l’Ambasciatore ha infine celebrato la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo 2025, partecipando al V Congresso Habitat e Sostenibilità presso l’Università ITESO di Guadalajara, che ha visto la presenza di 13 professori italiani provenienti dal Politecnico di Torino e dalle Università della Calabria, di Ferrara, Udine e Venezia. Intervenendo al panel Verso il 2030: disegnare la città, fra falsi miti, tradizione e innovazione, l’Ambasciatore Modiano ha sottolineato la profondità dei legami scientifici fra Italia e Messico, identificando nella cooperazione universitaria uno dei pilastri più dinamici del partenariato bilaterale.

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico

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Messico: 24 ristoranti e pizzerie hanno ricevuto la targa Ospitalità Italiana

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ospitalitaitalianapuntohorSi è svolta presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico la cerimonia di consegna delle targhe Ospitalità Italiana nel mondo, il cui coordinamento in terra azteca è affidato alla Camera di Commercio Italiana (Ccim).

L’obiettivo del progetto è diffondere la gastronomia del Bel Paese e valorizzare i suoi prodotti agroalimentari autentici, oltre a creare una rete internazionale che faciliti lo svolgimento di eventi promozionali.

Gli attestati sono stati consegnati ai rappresentanti delle strutture selezionate dall’ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, dal presidente della Ccim, Lorenzo Vianello, dalla responsabile dell’Area Economica e Commerciale dell’Ambasciata, Valentina Valente, e dalla direttrice generale della Ccim, Faribah Gallardo.

In questa edizione sono stati premiati 24 ristoranti e pizzerie che potranno esporre la targa che certifica la rispondenza agli standard stabiliti da Unioncamere e dall’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche.

I locali riconosciuti in questa occasione occasione sono Cantinetta del Becco, La Lanterna, Panareo Sonata, Capri, Lucrezio di Pasta e Vino, Pasticcio, Casa D’Amico, Maralunga, Pazzesca, Casa Giovanni & Marina, Ninna Pastificio, Quattro Mori Naucalpan, Cavalli’s Pizza, Osteria del Becco, Spezzia, Donato Cammarano, Otello, Trattoria, Forneria del Becco, Padovano, Ziracco Querétaro, La Dolce Vita, Panareo Solesta e Ziracco San Miguel.

Foto: Camera di commercio italiana in Messico

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Messico. Dall’Italia investimento da 27 milioni nel settore automobilistico

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promainvesteaguascalientespuntohorNell’ambito di una missione in Europa, la governatrice dello stato messicano di Aguascalientes, Tere Jiménez, si è recata a Napoli, dove i dirigenti del gruppo Proma hanno annunciato l’intenzione di investire 600 milioni di pesos (circa 26,8 milioni di euro) in uno stabilimento dedicato alla produzione di sedili per il settore automobilistico in questo territorio del Messico centrale. Il progetto genererà 225 posti di lavoro.

«Sono molto contenta di sapere che avete preso la decisione dopo aver visitato Aguascalientes e aver constatato di persona i vantaggi competitivi del nostro stato», ha affermato Jiménez.

Nel corso dell’incontro, la governatrice ha assicurato che l’amministrazione da lei presieduta lavora ogni giorno per creare le condizioni di cui gli investitori hanno bisogno per garantire il successo delle loro attività.

Proma opera dagli anni 80 come società leader nella progettazione, sviluppo e produzione di componentistica per l’industria automobilistica. L’azienda è specializzata nella fabbricazione di strutture e meccanismi per i sedili, sottogruppi scocca ed autotatelaio, traverse paraurti e parti mobili.

In terra azteca, l’azienda ha già effettuato investimenti significativi, tra cui l’acquisizione nel 2024 di Allgaier de Puebla nel 2024, società specializzata nella produzione di componenti strutturali forniti a case automobilistiche internazionali e, negli anni precedenti, in siti produttivi negli stati di Guanajuato e Coahuila.

Jiménez ha, inoltre, incontrato a Roma dirigenti aziendali e membri della Camera di commercio messicana (CaMexItal), nonché gli ambasciatori del Messico in Italia e presso la Santa Sede, Carlos García de Alba e Alberto Barranco.

Immagine: promagroup.com

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La Sparkle sbarca in Messico

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sparklemessicopuntohorTelecom Italia ha fatto sapere che la sua controllata Sparkle S.p.A. ha annunciato l’espansione della propria rete in Messico con l’apertura di un punto di presenza a Querétaro, che amplia la capillarità della sua rete in America Latina, consolidando il posizionamento come uno dei principali operatori internazionali nella regione.

Completamente integrato con la dorsale IP Tier-1 globale di Sparkle Seabone —che vanta un’ampia copertura in America centrale e meridionale con 32 punti di presenza in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Panama, Porto Rico, Perù e Venezuela— il nuovo nodo permette a operatori di rete, ISP, OTT, reti di distribuzione di contenuti e fornitori di contenuti e applicazioni di usufruire di servizi di transito IP affidabili e a bassa latenza con throughput fino a 8 Terabit al secondo, come si legge nella nota diffusa.

I clienti hanno a disposizione una gamma completa di soluzioni IP che comprendono anche i servizi DDoS Protection, che offre la possibilità di proteggere la propria rete dagli attacchi, e Virtual NAP, che fornisce accesso virtuale ai principali Internet Exchange Point senza la necessità di costruire infrastrutture proprietarie.

Il nuovo punto di presenza in Messico arriva dopo la costituzione nel Paese della società partecipata TI Sparkle Mexicana, per rendere più completa l’offerta, che poteva già contare, in Texas, sui nodi operativi a McAllen, El Paso e Dallas.

Si tratta, spiega ancora il comunicato, di «una nuova infrastruttura strategica pensata per garantire ai clienti locali massima diversificazione e ridondanza, in risposta alla crescente domanda di connettività trainata dalle nuove tecnologie, dalle piattaforme multimediali e dai servizi cloud».

«L’apertura del nostro punto di presenza in Messico rappresenta un passo strategico nell’espansione della rete di Sparkle nelle Americhe con investimenti mirati per sostenere la crescita digitale del continente» —spiega Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle— «Il Messico è oggi un mercato digitale in continuo sviluppo e la nostra presenza qui ci consente di servire al meglio operatori, provider e aziende che operano in questo ecosistema in rapida evoluzione».

Foto: corrierecomunicazioni.it

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Messico e Canada esentati dai dazi reciproci di Trump

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usmcapuntohorIl Messico e il Canada sono stati esentati dai dazi reciproci annunciati mercoledì dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

La Casa Bianca ha indicato che entrambi i Paesi, che sono i principali partner commerciali degli Stati Uniti, sono stati esclusi da questa nuova misura perché sono soggetti alla tariffa generale del 25% imposta loro a causa della scarsa cooperazione in materia di traffico di droga e immigrazione, secondo la valutazione di Trump.

Tuttavia, la dogana statunitense continuerà a rinunciare a questa tariffa se i prodotti importati dal Messico o dal Canada rispettano le norme di origine del United States Mexico and Canada Agreement (Usmca).

Per imporre i dazi reciproci, Trump si è basato sull’International Emergency Economic Powers Act, citando il deficit commerciale degli Stati Uniti, che ha raggiunto la cifra record di 1,2 trilioni di dollari nel 2024, il calo della produzione industriale statunitense di alcuni prodotti e la perdita di posti di lavoro.

Trump ha annunciato che gli Stati Uniti imporranno una tariffa del 10% sulle importazioni da tutto il mondo e tariffe reciproche personalizzate su decine di Paesi.

Le tariffe aggiuntive personalizzate si applicheranno a circa 60 Paesi e rappresenteranno circa la metà delle tariffe applicate agli Stati Uniti (inclusa una misura sulla manipolazione valutaria e sulle barriere commerciali).

Immagine: thevisionary.finamex.com.mx

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