Disney+ porta in Italia ‘Alexander’, commedia familiare tra magia e Messico

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videodisneypuntohorLa piattaforma di streaming Disney+ si prepara ad arricchire il suo catalogo con una nuova commedia familiare. Il prossimo 28 marzo debutterà in esclusiva Alexander e il terribile, orribile, abominevole ma veramente bruttissimo viaggio, un’avventura che mescola elementi della tradizione messicana con le dinamiche di una moderna famiglia statunitense.

La trama ruota attorno all’undicenne Alexander, interpretato dal giovane talento emergente Thom Nemer, al suo debutto cinematografico. Il ragazzo, che si è sempre considerato perseguitato dalla sfortuna, si trova coinvolto in un’avventura inaspettata quando sua madre Val, una scrittrice di viaggi interpretata dalla rinomata Eva Longoria, organizza una vacanza di primavera a Città del Messico.

Il cast stellare include Jesse Garcia nel ruolo del padre Frank, Paulina Chávez, come la sorella adolescente Mia, e due veterani del cinema come Rose Portillo e Cheech Marin nei panni dei nonni Lidia e Gil. La famiglia decide di intraprendere questo viaggio a bordo di un lussuoso camper, ma le cose prendono una piega inaspettata quando scoprono un misterioso idolo antico che sembra portare con sé una maledizione.

La pellicola, diretta da Marvin Lemus e sceneggiata da Matt Lopez, si basa sul libro di Judith Viorst Alexander and the terrible, horrible, no Good, very bad day, ma ne espande l’universo narrativo introducendo elementi della ricca cultura messicana e tematiche legate ai legami familiari. La produzione vanta nomi di spicco come Shawn Levy, Dan Levine e Dan Cohen, mentre Eva Longoria, oltre al suo ruolo da protagonista, figura anche tra gli executive producer insieme a Emily Morris e Shelly Strong.

Il film si propone di esplorare temi universali come il superamento delle paure, l’importanza dell’unità familiare e la crescita personale, il tutto condito con elementi soprannaturali che rendono la narrazione ancora più avvincente. La storia mostra come una famiglia apparentemente disconnessa riesca a trovare la forza di collaborare per affrontare una situazione straordinaria, dovendo riportare l’idolo maledetto al suo legittimo posto.

Foto: hdblog.it

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Periti industriali, intesa Italia-Messico sulla formazione

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peritiindustrialipuntohor«Rafforzare l’impegno e le competenze dei periti industriali e, in generale, di tutte le professioni tecniche che prestano la propria consulenza all’interno del sistema giudiziario italiano è sempre più strategico per offrire un servizio di qualità a cittadini e imprese, pubbliche o private».

È questo l’obiettivo perseguito dal Consiglio nazionale italiano dei periti industriali (Cnpi), che ha sottoscritto un protocollo di intesa con la facoltà di Diritto e criminologia dell’università autonoma di Nuevo León, in Messico, per rafforzare la collaborazione accademica tra i due Paesi.

E ciò, ha spiegato il presidente della categoria professionale Giovanni Esposito, «attraverso progetti di ricerca congiunti, programmi di formazione e scambio di buone pratiche nel campo della mediazione e della risoluzione alternativa delle controversie», come sottolineato nel corso di un convegno che si è tenuto nella sede del tribunale di Lanusei, nella provincia sarda di Nuoro.

«L’intesa, siglata dal vicepresidente del Cnpi, Antonio Perra, su delega del presidente, prevede la definizione delle basi per una cooperazione accademica con l’ateneo messicano, la promozione di lezioni magistrali per studenti di dottorato, master e laurea in Mediazione e risoluzione alternativa delle controversie con il coinvolgimento della comunità professionale, la realizzazione di pubblicazioni scientifiche congiunte tra le due istituzioni, la promozione della mediazione e della cultura della pace attraverso collaborazioni con enti pubblici e privati e l’attivazione di programmi di tutela e co-tutela per tesi di dottorato e master», si legge in una nota.

Immagine: Puntodincontro




Messico, il pianista Lluis all’Istituto italiano di cultura

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emiliolluispuntohorL’Istituto italiano di cultura (Iic) di Città del Messico apre il ciclo di concerti in collaborazione con l’associazione culturale ‘Martes de Ópera’ con un omaggio ai 60 anni di carriera concertistica del maestro Emilio Lluis. Il pianista, che si è esibito nell’auditorium dell’Iic in diverse occasioni, suonerà nella sede di Coyoacán opere di Bach, Beethoven, Brahms e Rachmaninoff giovedì 20 febbraio alle ore 19:00.

Emilio Lluis ha iniziato gli studi di pianoforte all’età di sei anni, avendo dimostrato fin da piccolo una grande predisposizione per la musica. In Messico, dal 1958 al 1977, ha studiato con gli illustri pianisti Carmela Castillo de Ruvalcaba, José Luis Cházaro, Carlos Barajas e Ma. Teresa Rodríguez.

Dal 1965 ha tenuto numerose esibizioni tra cui recital e concerti come pianista di musica da camera e come solista con orchestre sinfoniche. Alla fine degli anni settanta ha studiato in Canada con il celebre pianista Peter Katin e nel corso della sua carriera ha partecipato e frequentato diversi corsi di pianoforte con Jörg Demus, Daniel Ericourt e Rosalyn Tureck. Ha vinto diversi primi posti in concorsi pianistici e si è esibito sia in Messico che all’estero.

Foto: mnh.inah.gob.mx




Messico: Gm, Ford, Bmw e Nissan si preparano ai dazi

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nissanmessicodazipuntohor 1L’incertezza sull’imposizione dei dazi da parte dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ha spinto le aziende automobilistiche con sede in Messico a valutare strategie che consentano di attenuarne i possibili effetti.

A questo proposito, alcune società, tra cui General Motors (Gm), Ford, Nissan e Bmw, hanno iniziato ad analizzare misure quali la diversificazione dei fornitori, l’adeguamento dei prezzi e l’ottimizzazione dei costi operativi.

Il 28 gennaio, la statunitense Gm ha dichiarato di essere pronta a ridurre al minimo gli effetti di un’eventuale applicazione di tariffe sulla produzione di pick-up in Messico e Canada, adeguando la produzione alla domanda internazionale, senza incidere sui suoi piani di espansione in Nord America.

Mary Barra, presidente e Ceo di Gm ha affermato che avevano già studiato diversi scenari, ma «dal punto di vista del Messico» —ha detto— «produciamo pick-up in Messico, Canada e Stati Unit per cui abbiamo la possibilità di inviarne una parte negli Usa. Vendiamo anche camion a livello globale, quindi possiamo vedere da dove provengono i mercati internazionali».

Successivamente, Francisco Garza, presidente e direttore generale di Gm in Messico, ha spiegato che gli investimenti nel settore automobilistico vengono effettuati in un arco di tempo di 5 o 7 anni e ciò che accade a breve termine generalmente non si traduce in sospensioni, ma piuttosto in un’analisi del ritorno sul progetto.

La dirigenza della Nissan in Messico ha chiarito di non avere informazioni dalla multinazionale in merito a un eventuale trasferimento della produzione a causa della possibile applicazione dei dazi del 25% annunciati da Donald Trump. “Nissan ribadisce il suo impegno per la crescita e lo sviluppo del settore in Messico, come facciamo da oltre 60 anni con oltre 16 milioni di veicoli prodotti. Non abbiamo informazioni sullo spostamento delle nostre attività produttive in un altro Paese”, si legge nella nota.

Per quanto riguarda Ford, il Ceo Jim Farley ha affermato che l’azienda sta valutando le aree in cui può aumentare le scorte per prepararsi a possibili dazi del 25% sulle importazioni da Messico e Canada.

La società ha affermato di non essere particolarmente esposta all’aumento dei dazi su acciaio e alluminio, ma di essere pronta ad assorbire parte dei costi dei fornitori maggiormente colpiti.

Il Ceo e presidente di Bmw in America Latina, Reiner Braun, ha affermato che il Messico è il mercato più importante per il gruppo tedesco nel subcontinente e che non sono stati modificati i progetti di espansione per la produzione di auto elettriche.

Ha spiegato che, sebbene lo stabilimento del gruppo a Spartanburg, negli Stati Uniti, fornisca il 30% della sua produzione di automobili all’America Latina, Messico compreso, all’inizio del 2023 è stato effettuato un investimento di 800 milioni di dollari per espandere lo stabilimento di San Luis Potosí, per cui sono già in preparazione nuovi modelli elettrici.

Il dirigente ha inoltre sottolineato che lo stabilimento messicano esporta in 80 Paesi e che le spedizioni negli Usa superano il 40 percento della produzione.

Foto: mexicoindustry.com

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Il commercio Italia-Messico è cresciuto del 15,5%

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commercioitaliamessicopuntohorLa Banca Centrale messicana ha pubblicato nel suo sistema di informazione economica i dati corrispondenti agli scambi commerciali tra l’Italia e il Messico per i 12 mesi del 2024.

Nel periodo gennaio-dicembre le esportazioni italiane verso il Paese latinoamericano sono state pari a 9,8 miliardi di dollari, il 13,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le importazioni in Italia di merci dal Messico hanno invece raggiunto 1,3 miliardi di dollari, registrando così un incremento del 30% rispetto al 2023.

Il commercio totale —la somma delle importazioni ed esportazioni tra i due Paesi— è aumentato del 15,5% nel 2024 rispetto all’anno precedente, attestandosi a 11,1 miliardi di dollari.

Si è osservato un aumento dell’attività commerciale complessiva in tutti i mesi dell’anno ad eccezione di giugno, con percentuali che variano tra il -2,6% e il +44,6%.

Fonte: Puntodincontro con dati della Banca Centrale messicana / Foto: combugese.com.mx




Carrozza (Cnr), «Ampliamo la collaborazione con il Messico»

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carrozzaguanajuatopuntocompAccompagnata da una delegazione di nove persone, la presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Maria Chiara Carrozza, è in Messico per un fitto programma di incontri istituzionali.

«La visita» —ha detto — «ha come scopo principale il rafforzamento dei contatti con l’Istituto nazionale di Antropologia e Storia e la collaborazione con varie università, tra cui l’Unam e l’Università Autonoma di Guadalajara, nei settori del patrimonio culturale, della storia e dell’archeologia».

«Crediamo» —ha aggiunto— «che il Messico possa avere un ruolo molto importante nell’ambito del consolidamento e dell’ampliamento della collaborazione con il mondo scientifico italiano, anche in seguito alla creazione del ministero della Scienza, delle Scienze umane, della Tecnologia e dell’Innovazione, con particolare attenzione a settori come il patrimonio culturale, la fisica, le scienze della vita, la chimica, la biologia molecolare e cellulare e la ricerca sui vaccini».

La delegazione del Cnr che accompagna la presidente è composta da direttori di vari dipartimenti e istituti, inclusi quelli di chimica, medicina e bioeconomia, «con l’intento di stabilire relazioni durature e significative».

«Nel corso degli incontri» —ha sottolineato Carrozza— «la reazione del Messico è stata molto positiva, con un’ottima accoglienza e un forte interesse da parte delle università e dei centri di ricerca nel collaborare con le nostre istituzioni, evidenziando l’importanza della diplomazia scientifica nel rafforzare i legami tra i due Paesi».

Foto: X @LibiaDennise

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Il Consiglio nazionale delle ricerche in visita in Messico

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cnrpuntocompUna delegazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), il più grande ente pubblico di ricerca italiano, guidata dalla presidente, Maria Chiara Carrozza, sarà in visita in Messico dal 5 al 7 febbraio.

La delegazione comprende il direttore generale, Giuseppe Colpani, la direttrice del dipartimento Scienze chimiche e tecnologie dei materiali, Lidia Armelao, il direttore del dipartimento Scienze umane e sociali, Patrimonio culturale, Salvatore Capasso, e il direttore del dipartimento Scienze del sistema terra e Tecnologie per l’ambiente, Francesco Petracchini, oltre a ulteriori direttori di istituti di ricerca.

L’agenda della visita, promossa e coordinata dall’ambasciata d’Italia in Messico, prevede una serie di incontri con diverse istituzioni scientifiche e accademiche messicane.

In particolare, la delegazione sarà impegnata in riunioni con la nuova ministra delle Scienze, degli Studi umanistici, della Tecnologia e dell’Innovazione, l’Istituto nazionale di Antropologia e Storia e il Centro di ricerche e Studi avanzati (Cinvestav).

Un’intera giornata sarà inoltre dedicata allo stato di Guanajuato, dove si terranno incontri con l’Instituto de Innovación, Ciencia y Emprendimiento para la Competitividad, il governo locale e le istituzioni scientifiche del territorio.

Il Cnr già vanta numerose collaborazioni con il Messico, tra cui con gli stessi Cinvestav e Instituto de Innovación di Guanajuato, che hanno portato negli anni al finanziamento di diversi progetti bilaterali di ricerca. Inoltre, il Consiglio è fortemente impegnato in cinque progetti del nuovo Programma esecutivo di cooperazione scientifica e tecnologica per gli anni 2025-2027, accordo firmato lo scorso 22 maggio 2024 tra i ministeri degli Esteri dei due Paesi. Tra i temi oggetto di queste iniziative rientrano l’energia, la sostenibilità, la geologia, la salute, l’intelligenza artificiale e l’agricoltura di precisione.

Questa visita rappresenta un’ulteriore conferma dell’interesse del Cnr a rafforzare la collaborazione con il Messico, promuovendo lo sviluppo congiunto di progetti di ricerca e innovazione nei settori di interesse comune.

La collaborazione in ambito scientifico fra i due Paesi è attivamente sostenuta dall’ambasciata d’Italia a Città del Messico che, tramite l’operato dell’addetto scientifico, Roberto Marani, favorisce il dialogo e la definizione di progetti congiunti fra le istituzioni italiane e messicane.

Foto: Giuseppe Giglia / ANSA

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«L’accordo Messico-Ue è rilevante per l’economia» dice l’Ambasciatore Modiano

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modianopuntovertPochi giorni dopo aver compiuto un anno in Messico, l’ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, ha evidenziato i significativi progressi nelle relazioni tra i due Paesi, caratterizzati da un aumento dell’interscambio commerciale, nuovi accordi economici ed una serie di visite, incontri ed eventi.

«L’anno scorso» —ha detto— «abbiamo avuto la fortunata coincidenza del 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, che ha creato un contesto perfetto per organizzare iniziative e valorizzarle nel modo giusto, con un ottimo livello di risposta da parte messicana».

«Dal mio punto di vista» —ha aggiunto— «gli eventi più importanti del 2024 sono stati, in ordine cronologico, la visita del sottosegretario alla Giustizia Delmastro a fine gennaio, che ha consolidato le basi per una forte alleanza nel quadro del contrasto alla criminalità organizzata, l’inaugurazione della mostra della Farnesina con il sottosegretario agli Esteri Silli a fine febbraio, la visita della nave Vespucci a Puerto Vallarta a giugno e la partecipazione della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, alla cerimonia di insediamento della nuova presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, in rappresentanza del governo italiano».

«Il sottosegretario Silli è quindi tornato in visita a Città del Messico lo scorso 28 gennaio, una missione importante che ha consentito di proseguire il percorso di rafforzamento delle relazioni politiche bilaterali con i rappresentanti del governo Sheinbaum e di valorizzare l’operato delle imprese italiane che hanno investito in Messico».

In ambito economico, l’ambasciatore ha sottolineato il positivo sviluppo degli scambi Italia-Messico negli ultimi anni. «Sono rimasto veramente sorpreso» —ha detto— «dal dinamismo dell’interscambio commerciale di questo ultimo periodo, con un aumento assai pronunciato delle esportazioni italiane in Messico —ormai stabilmente primo mercato del Bel Paese in tutto il contesto latino-americano— nonché delle vendite provenienti dal Messico in Italia, uno sviluppo importante nella direzione di una relazione commerciale più equilibrata fra i due Paesi».

Secondo Modiano, inoltre, la recentemente annunciata conclusione dei negoziati sulla modernizzazione dell’accordo tra il Messico e l’Unione Europea rappresenta un passo rilevante, con aspettative molto positive per il futuro di entrambe le parti, nonostante le complessità politiche. «Per quanto riguarda i meccanismi di ratifica nell’Ue, il testo è suddiviso in tre pacchetti e il Consiglio dovrà decidere se potranno essere approvati separatamente o si considererà un trattato unico», ha spiegato.

Nei primi giorni di febbraio, un’importante delegazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, guidata dalla sua presidente Carrozza, visiterà Città del Messico e lo stato di Guanajuato, una missione che mira a consolidare le già importanti relazioni scientifiche fra i due Paesi, con un focus particolare sul fondamentale legame tra ricerca scientifica, innovazione e maggiore produttività dei sistemi imprenditoriali.

«La governatrice del Guanajuato, unico stato messicano con cui abbiamo già un accordo di collaborazione» —ha concluso Modiano— «è molto interessata ad un’interazione scientifica che venga declinata anche a favore della maggiore efficienza delle imprese locali: una ricerca che mira alla produttività ed allo sviluppo delle migliori tecnologie».

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico

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Messico: una nuova legge sull’energia

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leggeenergiamessicopuntovertIl governo messicano ha inviato al Congresso sei progetti di legge che compongono il pacchetto che regolerà l’attuazione della riforma costituzionale in materia di energia approvata lo scorso anno affinché Petróleos Mexicanos (Pemex) e la Commissione federale per l’elettricità (Cfe) possano agire come enti pubblici e non siano considerati monopoli anche in casi di predominanza nei loro settori.

Tra le leggi risalta quella della Commissione nazionale per l’energia, che sarà l’organismo di regolamentazione della filiera degli idrocarburi e dell’elettricità all’interno del ministero dell’Energia, sostituendo così la Commissione di regolamentazione dell’energia (Cre) e la Commissione nazionale degli idrocarburi (Cnh).

Per quanto riguarda la partecipazione privata al settore elettrico, sono previsti sei schemi: tre per l’autoconsumo e tre per la produzione di energia.

Per il consumo proprio, residenziale e commerciale, la capacità aumenta da 0,5 a 0,7 megawatt senza bisogno di permesso. È previsto anche un sistema di autoconsumo isolato, che consentirà l’installazione di una capacità compresa tra 0,7 e 20 megawatt, previa autorizzazione. Nel settore della produzione, sarà possibile firmare contratti a lungo termine per la consegna dell’energia alla Cfe con la possibilità che gli impianti vengano alla fine trasferiti alla Commissione. Sarà consentita anche la generazione tramite investimenti misti, con una partecipazione minima del 54 per cento per la Cfe e si manterrà lo schema del generatore elettrico nel mercato all’ingrosso dell’elettricità.

Nell’ambito degli idrocarburi, saranno due le forme di partecipazione privata: attraverso contratti di servizi con Pemex per l’esplorazione e lo sviluppo o attraverso contratti pubblico-privati con una percentuale di partecipazione alle allocazioni della compagnia statale.

Foto: eleconomista.com.mx

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Silli, missione in Messico

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sillimessicopuntovertIl sottosegretario di Stato Giorgio Silli ha svolto oggi una missione istituzionale in Messico, per prendere contatto con i nuovi interlocutori del governo della presidente Claudia Sheinbaum.

Durante la permanenza a Città del Messico, il sottosegretario ha avuto un intenso programma di incontri, che hanno riguardato il ministro dell’Economia, Marcelo Ebrard, il sottosegretario all’Energia, José Antonio Rojas Nieto, e i sottosegretari agli Affari esteri per l’Europa, Maria Teresa Mercado, e per gli Affari multilaterali ed i Diritti umani, Enrique Javier Ochoa.

Le prospettive del Partenariato strategico italo-messicano – con una attenzione particolare alle relazioni economico-commerciali, alla cooperazione scientifica e accademica e alle sinergie in ambito giustizia e sicurezza – sono state al centro del colloquio con la sottosegretaria Mercado, con la quale è stato anche confermato il comune impegno a rilanciare i rapporti tra l’Italia, l’Unione Europea e l’America Latina e i Caraibi, soprattutto in preparazione del IV Vertice Ue-Celac di Bogotá e della XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi.

L’incontro con il sottosegretario Ochoa ha consentito di passare in rassegna la collaborazione in ambito Nazioni Unite, con particolare riguardo al dossier della riforma del Consiglio di sicurezza. L’incontro ha rappresentato altresì un’utile occasione di confronto sui principali dossier regionali (Venezuela, Nicaragua, Haiti e Cuba) e sulle prospettive del Sistema dell’integrazione centroamericana (Sica).

La collaborazione in materia di transizione energetica, inclusa la possibilità di sviluppare progetti comuni nel settore della mobilità elettrica, sono state al centro dell’incontro con il sottosegretario all’Energia, José Antonio Rojas Nieto.

Infine, il sottosegretario Silli ha passato in rassegna con il ministro dell’Economia, Marcelo Ebrard, le possibili sinergie in campo economico-imprenditoriale e le opportunità di investimento per le aziende italiane, nonché le iniziative di cooperazione bilaterale nella lotta al crimine organizzato e al narcotraffico.

«La mia missione in Messico» –ha spiegato Silli al termine degli incontri– «si è posta l’obiettivo di prendere contatti con alcuni esponenti di spicco dell’amministrazione della presidente Sheinbaum, insediatasi lo scorso 1 ottobre. E l’obiettivo è stato raggiunto».

«I colloqui che ho avuto a Città del Messico» –ha proseguito– «hanno ulteriormente rafforzato la mia convinzione circa la centralità dei rapporti dell’Italia con il Messico nel più ampio novero delle nostre già proficue e dinamiche relazioni con i Paesi dell’America Latina. Il Messico è il primo mercato di destinazione delle esportazioni italiane nella regione latinoamericana. La presenza imprenditoriale italiana è forte e potrebbe esserlo ancora di più se si riuscisse a cogliere in pieno il potenziale che il Paese offre».

Il sottosegretario ha quindi concluso sottolineando che le sue periodiche visite in Messico «puntano ad espandere le nostre relazioni economiche e ad incentivare gli investimenti in entrambe le direzioni, senza dimenticare le sinergie in atto in ambiti cruciali come quello accademico e scientifico, quello culturale, quello della giustizia e della sicurezza, che beneficiano del forte legame di amicizia tra i nostri due Paesi e di un patrimonio di rapporti politici davvero significativo».

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico

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