Le ricette della tradizione: ‘o vino cu ‘a percoca

Qualche giorno fa, parlando di tradizioni napoletane, come spesso mi capita di fare al telefono con l’amico Antonio Arfè, tra l’altro anche Chef, Presidente e Fondatore di CHEF Italia, ci è venuto spontaneo parlare di un’antica ricetta cult partenopea e, qualche minuto dopo, ho ricevuto da lui una foto con un bel calice di percoche nel vino rosso.
Inutile dire che ho subito pensato di farne un articolo, visto anche il riaffiorare di vecchi e lontani ricordi, anche perché, sicuramente, le percoche nel vino sono da considerare il più semplice e vero dessert estivo di Napoli e non solo.
Ero, si può dire, un bambino quando mio padre me lo fece assaggiare per la prima volta, contrariamente alle regole che vorrebbero, ovviamente e giustamente, tenere ogni bevanda alcolica lontano dai minori. ‘’ ‘O vino cu ‘a percoca’’, come si dice a Napoli, vuole un vino rosso corposo ma tendente al dolce, e deve essere freddo, contrariamente alle consuetudini che solitamente vogliono il vino rosso senz’altro ad una temperatura più alta. Ma la cosa più bella è che non bisogna aspettare un’occasione o una ricorrenza per prepararlo: si può bere anche tutti i giorni durante la stagione estiva.
Le percoche sono una varietà di pesca precoce, con la buccia di colore giallo con eventuali sfumature rossastre, e presentano una polpa compatta, profumata e dolce, ideale per questa ed altre ricette e, sicuramente, il vino più usato è quello rosso. E non è assolutamente la versione napoletana della sangria ma una bevanda molto più semplice, essenziale, con due soli ingredienti, le percoche e il vino, senza aggiungere zucchero.
Antonio, il Presidente Arfè, mi dice che nella sua ricetta ha usato il Piedirosso delle Cantine Mediterranee di Vincenzo Napolitano, tra l’altro anche il Vicepresidente di CHEF Italia, un nome che rimanda al colore rosso del pedicello maturo degli acini, associato, a sua volta, a quello che caratterizza le zampe dei colombi. In alcune zone della Campania è chiamato “Piede di colombo”, a Napoli “Palombina” o con il dialettale “Per ‘e palummo”, oppure ancora “Strepparossa” nell’area di Pozzuoli. È, senza dubbio, un vino dal bouquet aromatico ben definito e fruttato, adattissimo a questa ottima, semplice e genuina bevanda della cultura popolare, un misto di lieve fermento alcolico abbinato al gusto dolce, tipico di ogni fine pasto, in grado di chiudere in bellezza ogni tipo di cena ed occasione, facendoci gustare per davvero il senso della vita e dello stare in compagnia. Le percoche più usate in Campania sono le varietà col pizzo, originarie della zona Flegrea, la puteolana, detta anche “del Vesuvio”, la terzarola, perché matura a fine estate, e la giallona di Siano, tutte rigorosamente tagliate a grosse fette ed immerse nel vino, bevendolo per primo per assaporarne il suo gusto fresco e fruttato, e poi, naturalmente le percoche intrise di vino, che devono essere sode, consistenti e tagliate a pezzi assolutamente irregolari e non troppo piccoli.
Riempite una brocca capiente con il vino e tuffatevi le percoche, quindi riponetela in frigo per almeno un’ora prima di servire; una bevanda tradizionale, semplice, che riporta alla memoria i sapori di una volta e anche i ricordi struggenti di persone care che non ci sono più.

Svelate, al Castel dell’Ovo di Napoli, l’America’s Cup e la Louis Vuitton Cup in occasione della presentazione alla città della 38esima edizione della competizione, che si terrà a Napoli nella primavera del 2027. Ad aprire la conferenza, il sindaco di Napoli e commissario di governo per Bagnoli – a cui probabilmente saranno affidati anche i poteri relativi all’evento – Gaetano Manfredi, che ha sottolineato come a Napoli lo sport sia “di tutti, della gente. L’America’s cup sarà la coppa dei velisti, degli appassionati, ma di tutti. Sarà l’edizione più aperta e partecipata di sempre. C’è già grande entusiasmo, vinceremo insieme questa grande sfida”. Alla conferenza partecipano anche il ministro dello Sport Andrea Abodi, Grant Dalton, amministratore delegato di Emirates Team New Zealand, e Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute.

La cornice stupenda di Villa Domi, affacciata sullo splendido panorama del golfo di Napoli, ha abbracciato per l’occasione il charity gala “Nord & Sud – Tra Stelle e Padelle – La Voglia di Donare” 2025, un grande evento solidale con musica, bella gente e sapori della nostra terra, un magnifico successo frutto della passione per la cucina e dell’impegno sociale, promosso dall‘Associazione CHEF Italia ETS, fondata dal Presidente Chef Antonio Arfè, in collaborazione con l’Associazione 9 Settembre – Allegra Brigata, guidata dallo Chef Andrea Cane, noto gruppo piemontese promotore di iniziative culinarie solidali, una sorta di gemellaggio tra la Campania e il Piemonte, con la partecipazione dello Chef Giorgio Perin di Borgomanero e numerosi colleghi dell’associazione composta da cuochi pensionati della terza età ma uniti dalla passione per la cucina e particolarmente attivi in campo benefico.
Alla serata, patrocinata dal Comune di Napoli, hanno partecipato circa 150 ospiti, tutti entusiasti di poter dare il loro contributo per la riuscita della manifestazione. I ringraziamenti vanno a tutti quelli che hanno voluto e potuto partecipare e che elenchiamo a caso: allo Chef Pino Nuzzo per aver prestato la sua opera in cucina in collaborazione con la brigata piemontese; all’Assessore del Comune di Napoli Teresa Armato, alla consigliera comunale Iris Savastano; al Sig. Domenico Contessa patron di Villa Domi; alla Presidente della Fondazione Santobono Pausilipon Maria Ziccardi con la Direttrice Flavia Matrisciano; al medico chirurgo Dott. Gennaro D’Amato; alla food blogger e presentatrice dell’evento Giovanna De Sangro, tra l’altro anche Segretaria di CHEF Italia ETS; al giornalista e co-presentatore per l’occasione Peppe lannicelli; al cantante Gennaro De Crescenzo, superbo interprete di canzoni classiche napoletane; al Sindaco della città di Borgomanero Sergio Bossi con gli assessori Francesco Valsesia e Loredana Abbate; ad Anthony Andaloro, celebre Chef siciliano non vedente, membro di CHEF Italia, che ha curato un culinary show sensoriale; allo Chef Antonino Buffa, in arte Nino U’ Ballerino, il re dello street food siciliano.
Durante la cena è stata donata, attraverso un sorteggio, una tela d’arte contemporanea del maestro Massimiliano Mastronardi raffigurante Spaccanapoli. Un ringraziamento va anche al Vicepresidente di CHEF Italia ETS Vincenzo Napolitano, tra l’altro proprietario di Cantine Mediterranee, ed al Tesoriere Chef Mauro Poddie, dirigenti e fondatori di questa associazione culturale senza scopo di lucro, nata con l’obiettivo di promuovere la buona cucina italiana nel mondo, di organizzare corsi di cucina per i giovani e di realizzare eventi solidali; al Commercialista Dr. Nerio Stasi e all’Avv. Maurizio Molfini, in supporto professionale all’associazione. Vogliamo ricordare, in una sorta di parentesi, che l’evento l’evento “Nord & Sud – Tra Stelle e Padelle – La Voglia di Donare”, ormai una kermesse annuale, ha avuto origine da un’esperienza vissuta dallo Chef Antonio Arfè nella propria azienda, mentre l’opera nel sociale dei cuochi pensionati piemontesi è realizzata in memoria di Cristina Cane, figlia dello Chef Andrea, scomparsa prematuramente in un incidente stradale.









Il Napoli è campione d’Italia 2024-25 e per la quarta volta nella propria storia. I giocatori, Antonio Conte con il suo staff e il Presidente Aurelio De Laurentiis, hanno marciato trionfalmente, alcuni anche con le lacrime agli occhi, sul terreno del Maradona per raccogliere l’ovazione dei propri tifosi: medaglia d’oro e poi la coppa dello Scudetto, alzata al cielo per la seconda volta dal capitano Di Lorenzo, come solo Maradona ha saputo fare a Napoli.
Lo stadio Maradona è in festa, la squadra, la gente, i tifosi ballano e cantano, col sottofondo di una città che è, di per sé, già musica e stanotte letteralmente esplosa per lo scudetto. Caroselli di macchine ovunque come negli anni ’80, botti, fuochi d’artificio,

“Sono orgogliosa di annunciare che l’America’s Cup si disputerà, per la prima volta nella storia, in Italia. Sarà Napoli la città che ospiterà nel 2027 la trentottesima edizione del torneo velico più famoso e prestigioso al mondo, un evento globale che coinvolge milioni di appassionati e rappresenta una sintesi unica tra tradizione, innovazione tecnologica, eccellenza ingegneristica e spirito competitivo”. L’ufficialità di forma – e sostanza – arriva da Giorgia Meloni. Con una virata verso Castel dell’Ovo, il Vesuvio a fare da quinta e il bradisismo a terra. Il mare non trema. Luna Rossa contro i defender di Team New Zealand. E l’Italia, stavolta a casa sua, a ristudiare il glossario della vela for dummies: tutti esperti di spinnaker e foil. E’ un attimo.
Il prossimo 19 Maggio, nella bellissima cornice di Villa Domi a Napoli, si svolgerà l’attesissimo gala solidale “Nord e Sud tra Stelle e Padelle – La Voglia di Donare”. La kermesse annuale è organizzata da CHEF Italia e 9 Settembre Allegra Brigata: tanti protagonisti dell’arte gastronomica si metteranno ai fornelli per una serata indimenticabile finalizzata a donare ai bambini oncologici una speranza in più attraverso la ricerca.
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 12:07 di oggi dai cittadini di Napoli e dei comuni dell’area flegrea. La magnitudo, come comunica l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, è stata di 4.4.
Grandioso evento solidale, Stelle e Padelle – La Voglia di Donare, un’abituale kermesse annuale organizzata da CHEF Italia e 9 Settembre Allegra Brigata, finalizzata a donare ai bambini oncologici una speranza in più, attraverso la ricerca, resa possibile dal gemellaggio di Chef della Campania e del Piemonte, insieme a colleghi di altre regioni d’Italia.
Stelle e Padelle nacque invece nel 2018 in memoria di Cristina Cane, figlia del nostro Chef Andrea, scomparsa prematuramente in un incidente stradale, con l’idea di formare un gruppo di cuochi pensionati per donare cucinando. Dell’organizzazione di CHEF Italia fanno parte il Vice Presidente Vincenzo Napolitano ed il Tesoriere Mauro Poddie, dirigenti e fondatori di questa associazione culturale senza scopo di lucro, nata con diversi obiettivi, tra i quali promuovere la buona Cucina Italiana nel mondo, organizzare corsi di cucina verso giovani che vogliano imparare un lavoro e che non hanno possibilità economiche, organizzare manifestazioni e fiere enogastronomiche con l’intento di aiutare specialmente le piccole realtà del territorio a promuovere i loro prodotti artigianali, realizzare eventi a beneficio degli aventi bisogno e dei diversamente abili e, in particolar modo, come in questo caso, per i bambini affetti da malattie oncologiche costretti a lunghe degenze ospedaliere.