Napoli – Stelle e Padelle 2025 il 19 Maggio a Villa Domi

img 4790

img 4790Magnifico evento solidale, Stelle e Padelle – La Voglia di Donare, ormai una kermesse annuale organizzata da CHEF Italia e 9 Settembre Allegra Brigata, finalizzata a donare ai bambini oncologici una speranza in più, attraverso la ricerca, resa possibile dal gemellaggio di Chef della Campania e del Piemonte, insieme ai colleghi di altre regioni d’Italia e dall’Estero. È un importante obiettivo quello che si prefiggono gli organizzatori della cena di gala in calendario il 19 Maggio alle ore 20, a Villa Domi (Salita Scudillo 19/A), Napoli, del patron Domenico Contessa, notoriamente schierati a favore delle iniziative solidali.
L’iniziativa vede impegnati CHEF Italia, presieduto a livello nazionale dallo Chef Antonio Arfè, unitamente a “Stelle e Padelle”, noto gruppo benefico piemontese, in una cena charity di gala, il cui incasso andrà a sostenere le attività della Fondazione Santobono Pausillipon, Dipartimento di Oncoematologia, un gemellaggio operativo patrocinato dal Comune di Napoli, a favore dei bambini oncologici, con Giorgio Perin e con Andrea Cane, fondatore di ‘Stelle e Padelle’, cuochi pensionati attivi in campo benefico, con 9 Settembre, Allegra Brigata. A condurre la manifestazione sarà Giovanna De Sangro, giornalista e segretaria di CHEF Italia. Per informazioni e biglietti scrivere a chefitalia2024@libero.it




Lutto a Napoli per la scomparsa di Nennella, della storica trattoria

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d5d5db10 0554 4c8e 9fc6 a74356160a20Ci ha lasciato Nennella, 86 anni, una vita trascorsa, con passione e sacrificio, in cucina, guardando ogni giorno i clienti avvicendarsi per un piatto di pasta o un secondo, nella sua trattoria tra i vicoli storici di Napoli. I fornelli erano la sua casa sin dall’infanzia, così come i Quartieri Spagnoli che l’avevano vista crescere e consegnata alla celebrità.

La storia di Concetta Cocozza assomiglia a quella della “donna Cuncetta” cantata da Pino Daniele ed il suo locale nei Quartieri Spagnoli, con il suo soprannome nell’insegna, è stata per decenni una tra le più conosciute a Napoli, meta di migliaia di habitué, turisti, studenti ma non solo, che si recavano lì per gustare un’imperdibile pasta patate e provola ma anche per assistere al caratteristico e folkloristico teatrino quotidianamente messo in scena dai camerieri.

Concetta Cocozza, da tutti conosciuta come “Nennella”, è stata la vera e propria signora della cucina napoletana. Partendo dalla piccola storica pizzeria dei Quartieri dove lavorava sin dalla fanciullezza (di qui il soprannome, dovuto alla sua giovane età) ha fatto da mentore e guida a figli e nipoti che oggi, seguendo la tradizione della famiglia, gestiscono numerosi locali, non solo a Napoli, nella nuova sede di piazza Carità, ma anche a Malta e Milano.

d86afa61 c34f 488e bde1 cb40517967b8“Oggi – è il messaggio che i suoi eredi hanno affidato ai social – viene a mancare la storia di Napoli e noi lo urliamo con orgoglio perché tu mamma hai fatto tanto per questa città e noi non possiamo fare altro che portare avanti i tuoi insegnamenti e la tradizione di famiglia”.

I funerali di “Nennella” si sono celebrati oggi nella chiesa di Santa Maria della Mercede in piazza Montecalvario a Napoli. In segno di lutto per la scomparsa di Concetta ci sarà silenzio ai Quartieri: niente musica né la solita “ammuina” del weekend, solo silenzio e tristezza per un altro pezzo di Napoli che se ne va.

 

 

 




Omar Sivori, el pibe del tunnel

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sito hero sivori10 milioni di pesos. 190 milioni di lire. Tanto costò alla Juventus il cartellino di Omar Sivori, acquistato dal River Plate per strapparlo alla concorrenza dell’Inter. 10 milioi di pesos. Tanti soldi per una società, il River Plate, nata nel quartiere italiano della Boca di Buenos Aires, e diventata peri suoi tifosi la squadra dei “Milionarios”. Con i soldi ottenuti dalla cessione di Sivori, il club ampliò il suo stadio Monumental e si dedicò a coltivare nuovi talenti, dopo aver venduto all’Inter anche Antonio Valentin Angelillo e al Bologna Humberto Dionisio Maschio.

Si potrebbe riassumere in questo fatto di cronaca sportiva tutta l’importanza di un giocatore “italico” che ha lasciato anzitempo la vita terrena, dopo una breve quanto devastante malattia. Omar Sivori appartiene in effetti a una pagina dello sport che sembra molto lontana dai canoni delle nostre domeniche sportive. Lo chiamavano “Angelo dalla faccia sporca”, appellativo dato a tutto il trio d’attacco della nazionale Argentina (con Angelillo e Maschio) ma incollato a Sivori come un’etichetta doc. Perché lui era il vero genio e sregolatezza di un universo calcistico che amava fuggire dai ritiri per passare le notti nei bar, ma che sapeva farsi perdonare gli eccessi con giocate di rara bellezza. Con Omar Sivori si chiude un capitolo della storia del calcio nel quale la televisione contava poco e le cronache fotografiche ed evocative accendevano la fantasia dei tifosi.

8e5c08df1293f996a1a981322f166e3fDefinito da molti critici argentini più grande di Maradona, Omar Sivori venne paragonato al “gatto” per distinguerlo dalla “volpe” brasiliana José Altafini in un campionato italiano segnato da nomi illustri che avrebbero vestito anche l’azzurro della nazionale italiana. Pronipote di un italiano emigrante partito da Cava de Tirreni, Omar Sivori nacque nella città di San Nicolas nel 1935, a soli 17 anni, esordì nel massimo campionato argentino con la maglia bianco rossa del River Plate. Era il 1954 e in tre anni vinse tre campionati divenendo il leader della squadra. Irriverente, provocatore, imprevedibile, Sivori nel River non ebbe un ruolo preciso ma con Angelillo e Maschio venne trapiantato in nazionale e contribuì a vincere la Coppa America del 1957: i tre segnarono 20 delle 25 reti complessive dell’Argentina.

Acquistato nello stesso anno dalla Juve – che lo strappò all’Inter – Sivori entrò a far parte di un altro attacco da leggenda: in bianconero si affiancò a Giampiero Boniperti e a Hohn Charles, un trio indissolubile, in campo e fuori. In otto anni trascorsi a Torino, Sivori conquistò tre campionati e due Coppe Italia.

101531725 4a30c89d ee55 4515 9515 de5ffe43598fConsacrato Pallone d’Oro nel 1961 (secondo giocatore argentino a vincere il prestigioso riconoscimento dopo Alfredo Di Stefano, leggenda del Real Madrid) divenne il “re del tunnel” ma non trovò altrettanta fortuna nelle competizioni europee. Leggendaria però è rimasta la sua prestazione nella triplice sfida con il grande Real, nei quarti di finale della Coppa Campioni del 1961-62. Sua fu la rete dello storico successo juventino a Madrid il 21 febbraio del 1962, sua anche la rete nella “bella” disputata a Parigi, nonostante l’eliminazione dalla competizione; suoi soprattutto i funambolici numeri contro avversari in costante affanno e costretti al fallo. Ma non era tipo da farsi soggiogare, Omar, dai calci e dalle botte. Anzi. Il clima di battaglia lo esaltava e il suo carattere era tutto in quei “calzettoni sempre abbassati” a dimostrare di non temere scontri. In 11 anni di carriera italiana collezionò (oltre alle 146 reti in 278 presenze) 33 giornate di squalifica per il suo carattere “caliente”. Ma conquistò anche il cuore di tutti gli italiani.

Nel 1966, dopo una lunga squalifica, si trasferì al Napoli, nel quale fece coppia con l’oriundo brasiliano Josè Altafini. “Siamo stati acquistati tutti e due dal Napoli – ricorderà Altafini, oggi commentatore sportivo -, che era stato appena promosso in Serie A. Entrambi eravamo reduci da una stagione difficile, io al Milan e lui alla Juventus. Decidemmo allora di fare un patto d’onore per riscattarci e per evitare che la squadra retrocedesse, obiettivo che a fine stagione riuscimmo a centrare”.

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Il caloroso pubblico partenopeo tributò a Sivori un vero e proprio trionfo, eleggendolo a proprio idolo e aiutandolo a chiudere in bellezza una carriera straordinaria, che si tinse anche dei colori della Nazionale. Entrato nel team azzurro grazie a un complicato puzzle genealogico che gli valse la doppia cittadinanza , il talento argentino segnò nove reti ma non poté bissare i successi conquistati con l’Argentina e non riuscì a elevare le quotazioni di una nazionale in debito di credibilità.

“Nel 1958 – ricorderà a tal proposito Angelillo – io, Sivori e Maschio non potemmo partecipare ai Campionati Mondiali perchè chi giocava all’estero non veniva più convocato dalla Nazionale del nostro Paese. In quel contesto l’Italia ci ha voluti nella Nazionale maggiore fino alla partecipazione ai Mondiali del 1962. Indossare la maglia italiana è stato per noi un onore”.

Tornato in Argentina, Sivori iniziò la carriera di allenatore dal River Plate. Rosario Central, Estudiantes, Racing Club Avellaneda e e Velez Sarsfield, furono le tappe della sua carriera da allenatore fino a diventare commissario tecnico della Nazionale argentina ai Mondiali tedeschi del 1974.

Un amore profondo legò Sivori a San Nicolas e al calcio, fino all’ultimo. Nelle sue ultime disposizioni, Omar ha infatti chiesto ai club di non osservare un minuto di silenzio.

“Il calcio è una festa e deve rimanere tale ! ” .

Era la sua convinzione, fino all’ultimo respiro.

 




Campi Flegrei, l’Ingv: “Non c’è pericolo di un’eruzione imminente”

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manfredi 2“Quello che stiamo osservando adesso è un altro degli step di intensificazione del processo bradisismico, come abbiamo osservato ad agosto 2023, a maggio 2024, e come osserviamo adesso, a febbraio e marzo 2025. Per ora non misuriamo nessun tipo di processo che dia evidenza di una eruzione imminente: perché ci sia una eruzione imminente, è necessario che ci sia del magma che arriva in superficie. I nostri dati ci dicono che ora non è così”. Lo ha affermato Francesca Bianco, direttrice del dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Osservatorio Vesuviano, a Napoli.

“Anche questo evento è avvenuto all’interno di uno sciame. Anzi, l’evento di magnitudo 4.4 è stato seguito da terremoti che stanno costituendo uno sciame, dove però il contenuto energetico, fino a ora, è basso. La magnitudo massima osservata è stata 1.7. Sono eventi che stanno avvenendo intorno all’area colpita dall’evento di magnitudo 4.4″.

MANFREDI: NAPOLI HA RETTO

“Come danni sulla città di Napoli abbiamo solamente una villetta sgomberata, quella dove c’è stato il crollo del controsoffitto con l’unico ferito lieve. Dalle verifiche che stiamo facendo sull’edilizia civile privata, ad oggi, non ci sono sgomberi. Stiamo facendo le verifiche sulle scuole e una in zona Posillipo ha avuto dei danni alle tramezzature, piccoli distacchi. È scattata l’interdizione in modo da poter fare subito gli interventi”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine della riunione in prefettura del Centro coordinamento soccorsi.

Le verifiche sugli istituti nel quartiere di Fuorigrotta, ha sottolineato il primo cittadino, “stanno andando avanti” così come a Bagnoli “ma al momento non sono segnalati danni. Possiamo comunque dire che non ci sono stati danni strutturali, quelli accertati sono tutti danni non strutturali considerando che ci sono state forti accelerazioni su Napoli perchè l’epicentro era molto vicino al confine della città. L’evento quindi si è molto sentito mentre, ad esempio, a Bacoli gli effetti sono stati molto ridotti. Esattamente l’opposto – ha concluso Manfredi – di quanto successo l’altra volta con una scossa della stessa magnitudo”.

“Questo terremoto, sapendo che non ci sono mai certezze con tali eventi, è stato uno stress test importante per il patrimonio edilizio di questa parte della città. Il fatto che non ci siano danni strutturali significa che c’è una buona capacità sismica. È ovvio, comunque, che bisogna continuare il lavoro sulla vulnerabilità perchè deve essere fatto un approccio scientifico al problema quindi continuare i controlli che stiamo già facendo. È chiaro che per la convivenza con il bradisismo l’unica risposta è avere strutture sicure”.

“Abbiamo tutte le possibilità di intervenire in tempi congrui perchè fare le valutazioni su centinaia e centinaia di edifici non è che si fanno in un giorno. Le squadre tecniche sono molto addestrate e appena si completa questa fase di richieste che si concluderà il 24 si potrà fare la valutazione di vulnerabilità che, ricordo, non coincide con la valutazione dei danni. Sono cose diverse, la prima sulle caratteristiche strutturali dell’edificio la seconda si effettua su conseguenze di un evento”.

Adesso, “nel corso del Comitato – annuncia il sindaco – abbiamo deciso di fare delle schede di rilievo sismico in tutte le strutture in cui ci sono richieste e in quelle pubbliche e questo ci darà ulteriori informazioni sulla qualità e sugli effetti dell’evento”.

Il “dispositivo sulle aree di accoglienza ha funzionato, nel senso che si sono subito installate anche se è chiaro che c’è una latenza di due ore tra l’evento e l’installazione. Per questo motivo abbiamo deciso di fare un’area di accoglienza all’interno dell’ex base Nato in modo tale che essendo vigilata ci consente di lasciare le strutture in maniera permanente. C’è stata disponibilità, in tal senso, da Regione e da Fondazione Banco Napoli per procedere in questa direzione”.

“In giornata faremo un sopralluogo sul posto anche andando a vedere le scuole sul territorio. Seguiamo attentamente la situazione con tutta la nostra struttura, abbiamo un monitoraggio in tempo reale”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine della riunione in prefettura del Centro coordinamento soccorsi ricordando anche il lavoro di “coordinamento e controllo” che ha condotto “per tutta la notte”.

UNDICI PERSONE AL PRONTO SOCCORSO

“Noi dobbiamo provvedere alla sicurezza dei cittadini e per farlo si devono seguire le procedure di Protezione Civile. Poi possiamo fare tutte le riunioni dei Consiglio comunali che volete ma io guardo prima alla sicurezza delle persone e poi faccio le assemblee”.

“Oggi – ha spiegato Manfredi – abbiamo un sistema molto sotto controllo, nel senso che abbiamo un monitoraggio e un controllo costante in sinergia con l’Osservatorio Vesuviano, l’Ingv. Abbiamo una rete accelorometrica che ci ha consentito in tempo reale di avere la misura dell’accelerazione e quindi delle azioni sulle strutture e in base a quello abbiamo governato l’osservazione e l’apertura e chiusura delle scuole. È chiaro che abbiamo un patrimonio edilizio discreto e che può essere sempre migliorato e quindi oggi dobbiamo agire sull’edilizia pubblica per migliorarne la qualità, e questo è già previsto nell’azione che sta compiendo il commissario, poi è molto importante che ci siano interventi sull’edilizia privata, un tema da considerare è lo stato manutentivo del patrimonio privato. Chi oggi ha un edificio – ha concluso il primo cittadino – ha un’occasione di poter verificare la sicurezza sismica del proprio bene. Certo il patrimonio edilizio di oggi non è quello della crisi degli anni ’80 perchè dopo quegli anni molti sono stati gli interventi fatti. Su questo bisogna lavorare”.

Ci sono state undici persone che hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso. Di queste c’è una persona con delle contusioni ed escoriazioni, la signora che stava sotto il controsoffitto caduto. Poi ci sono due o tre casi di persone che sono state ferite con schegge di vetro che si sono rotti, o nello scappare o in conseguenza delle vibrazioni, gli altri sono casi di panico”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Napoli. Parte il Trofeo MSC Navigando con Gusto 2025

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typoramaIl Giornale della Pizza è entusiasta di annunciare la collaborazione con il Trofeo Navigando con Gusto, che si terrà a bordo di una spettacolare crociera MSC dal 18 al 25 marzo 2025, attraversando il Mediterraneo con tappe mozzafiato: Napoli, Palermo, La Goulette (Tunisia), Barcellona, Marsiglia e Genova. Ma la grande novità è che chiunque può avere la possibilità di salire a bordo gratuitamente!

Dal 14 febbraio, giorno di San Valentino, è partito un mini concorso fotografico: basta pubblicare la foto della propria pizza su Instagram o Facebook e taggare “Navigando con Gusto 2025”. Tra tutte le foto inviate, alcune saranno selezionate per regalare ai vincitori un’esperienza unica: partecipare alla crociera e vivere da protagonisti il trofeo più atteso dai pizzaioli di tutta Italia! Il Trofeo Navigando con Gusto: la sfida in mare aperto –

Giunto alla sua quarta edizione, il Trofeo Navigando con Gusto è ormai un evento di riferimento per il mondo della pizza e della gastronomia. A bordo, i migliori pizzaioli si sfideranno per conquistare il titolo, giudicati da una giuria di esperti e chef rinomati. Non solo il primo, secondo e terzo classificato riceveranno ricchi premi, ma ci saranno anche premi speciali offerti dagli sponsor, pronti a riconoscere il talento e la passione di chi lavora ogni giorno per portare la pizza a un livello superiore.

459b2f67 44ef 4d2b b475 ec3cbeb749cbIl Giornale della Pizza avrà un ruolo fondamentale. Luciano Sorbillo e Fabio Sociani, editore del Giornale della Pizza, saranno responsabili della giuria per le pizzerie visitate in ogni città. Inoltre, una troupe televisiva sarà a bordo della nave per girare video-interviste con i pizzaioli e catturare i momenti salienti della competizione.

Il reality show sarà composto da cinque puntate, che andranno in onda in prima serata, mostrando le emozioni e le sfide del Trofeo MSC World. Inoltre, a bordo sarà presente, come partner ufficiale di Navigando con Gusto, CHEF Italia, l’Associazione che contribuirà a rendere l’evento ancora più prestigioso con la sua esperienza e il suo supporto ai professionisti della ristorazione. Un’opportunità da non perdere! Sei un pizzaiolo o un appassionato di pizza? Affrettati! Hai pochissimi giorni per partecipare al concorso fotografico e provare a salire a bordo per un viaggio indimenticabile.

Potresti essere tu il prossimo vincitore del Trofeo Navigando con Gusto! Per aggiornamenti, segui il Giornale della Pizza e gli account ufficiali di Navigando con Gusto 2025. Preparati a salpare per una settimana di sfide, sapori e divertimento in mezzo al Mediterraneo!  https://www.ilgiornaledellapizza.it/il-giornale-della-pizza-incontra-luciano-sorbillo-navigando-con-gusto-2025-il-nuovo-reality-show-del-pizzaiolo/   https://www.facebook.com/share/18nnNky4f2/?mibextid=wwXIfr

*Riceviamo e pubblichiamo da Fabio Sociani, Editore de Il Giornale della Pizza.

 




Prima riunione dei componenti MAECI del Comitato nazionale “Neapolis 2500” alla Farnesina

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imagesIl Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto oggi alla Farnesina la prima riunione con i componenti del Comitato “Neapolis 2500” da lui nominati, al fine di concordare e indirizzare il programma internazionale di celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli. Il Comitato sarà presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, e composto da sei membri, tre nominati dal Ministro degli Esteri e tre dal Ministro della Cultura. I tre componenti selezionati per rappresentare la Farnesina in seno al Comitato sono il regista Pupi Avati, l’imprenditrice Maria Luisa Faraone Mennella e l’Ambasciatore Pasquale Ferrara, rappresentativi di tre settori: cultura, impresa e diplomazia.