Papa Francesco, la Sala stampa Vaticana: “Ha avuto due episodi di insufficienza respiratoria acuta”
scritto da Fatti Nostri | 3 Marzo 2025
Nel bolletino serale sulle condizioni di salute del Papa, la Sala Stampa Vaticana ha fatto sapere che il Pontefice ha avuto due episodi di insufficienza respiratoria acuta. “Nella giornata odierna, il Santo Padre ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo”, si legge nella nota. “Sono pertanto state eseguite due broncoscopie con necessità di aspirazione di abbondanti secrezioni. Nel pomeriggio è stata ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. Il Santo Padre è sempre rimasto vigile, orientato e collaborante. La prognosi rimane riservata”.
Agenzia DIRE – www.dire.it
“Papa Francesco non è fuori pericolo, aperto a tutte le possibilità”
scritto da Fatti Nostri | 3 Marzo 2025
PAPA FRANCESCO, JORGE MARIO BERGOGLIO
“Come sta PapaFrancesco? Come un signore di 88 anni con delle patologie polmonari croniche. Non è fuori pericolo: è aperto a tutte e due le possibilità. E’ un Papa ma è anche un uomo“.
Lo ha detto il professor Sergio Alfieri, coordinatore dell’equipe medica che si occupa di Papa Francesco, nel punto stampa organizzato al Policlinico Gemelli.
Il Santo Padre “mantiene il suo buonumore: per dirvi, la mattina quando si mette in poltrona, lo salutiamo con ‘buongiorno santo padre’ e lui ci risponde ‘buongiorno santo figlio’. Quindi è presente”.
“La degenza sarà lunga il tempo necessario a farlo tornare a Casa Santa Marta in sicurezza. Resterà fino a quando non sarà più necessario somministrare terapie ospedaliere. Almeno tutta la prossima settimana resterà qui. Sta seguendo una importante terapia”.
“FRANCESCO È FRAGILE MA HA ANCHE STOFFA FORTE“
Alfieri ha aggiunto: “Le condizioni generali di PapaFrancesco? La parte addominale è a posto, il cuore è forte. Diciamo che il Papa è fragile ma allo stesso tempo ha una stoffa forte…E poi è seguito molto bene, con maestria. Non ha altre patologia, ha questa infezione che deve superare e noi speriamo la superi, ma sono aperte tutte le porte”.
Insieme a lui il dottor Luigi Carbone, che ha aggiunto: “Il Santo Padre non molla”.
“SANTO PADRE NON ATTACCATO AD ALCUN MACCHINARIO”
Alfieri ha poi affermato: “Il Papa non è attaccato ad alcun macchinario, ogni tanto al bisogno mette i naselli e fa un po’ di ossigenoterapia, ma respira e si alimenta da solo”.
“HA SEMPRE VOLUTO SI DICESSE VERITÀ SU SUE CONDIZIONI”
“Noi medici che lo seguiamo ci vediamo una volta al giorno come succede per tutti i pazienti e insieme decidiamo una terapia – ha detto ancora Alfieri – . I bollettini sono una sintesi di quello che decidiamo e di cui poi diamo notizia al mondo. Il Santo Padre ha sempre voluto che si dicesse tutto sulle sue condizioni e la verità. A volte non c’è molto da aggiungere e dunque i bollettini sono striminziti”.
“VERO RISCHIO POTREBBE ESSERE SEPSI”
Il coordinatore dell’equipe medica che si occupa di Papa Francesco spiega: “Cosa può capitare di peggio? Che questi germi presenti nei polmoni, nonostante le terapie che il Papa sta facendo, possano passare nel sangue: al momento non è così ma in quel caso avrebbe una sepsi e alla sua età potrebbe essere difficile uscirne. Il vero rischio è questo”.
“SANTO PADRE SI RENDE CONTO CHE È IN PERICOLO”
Alfieri assicura che “è stato lui stesso a dirci che si rende conto di come sta. Anche quando sarà passata questa fase, le sue patologie croniche resteranno. Lui sa che è in pericolo e ci ha detto di farlo sapere”.
“TIMIDAMENTE RIDOTTO QUALCHE FARMACO, PER ME TORNERA’ A SANTA MARTA”
Le terapie somministrate “sono state potenziate” e il Santo Padre “reagisce. Abbiamo anche ridotto timidamente qualche farmaco ma è presto”. “Per me il Papa si rimetterà e tornerà a Santa Marta. Io ragiono così non solo per lui, per tutti i miei pazienti. Poi quello che potrà fare dopo, in base alle sue condizioni, lo deciderà lui. Ovvio che continuerà ad avere le sue patologie croniche”. “E’ evidente che al Papa si possono dare consigli su quanto lavorare, ma poi lui è il Papa…”, ha aggiunto.
Agenzia DIRE – www.dire.it
Il Papa ha la bronchite e va in ospedale
scritto da Fatti Nostri | 3 Marzo 2025
Papa Francesco è arrivato al Policlinico Gemelli. Lo si apprende da fonti vaticane. Il motivo del ricovero, come ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede, è quello di sottoporsi ad “alcuni necessari accertamenti diagnostici”, per poi “proseguire in ambiente ospedaliero le cure per la bronchite tuttora in corso”.
Questa mattina il Santo Padre aveva svolto le udienze previste a Casa Santa Marta, come aveva fatto in questi giorni – fatta salva l’udienza generale di mercoledì – a causa proprio del persistere della bronchite.
GLI INCONTRI PRIMA DEL RICOVERO
Prima Papa Francesco ha tenuto diversi appuntamenti. Tra questi, l’udienza con il primo ministro della Repubblica Slovacca, Robert Fico, che ha poi incontrato il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da mons. Miroslaw Wachowski, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati. Il colloquio privato tra il Pontefice e il primo ministro è durato circa mezz’ora. “Nel corso dei cordiali colloqui presso la Segreteria di Stato, è stato ribadito il reciproco apprezzamento per le solide relazioni bilaterali e il rinnovato impegno comune a favore della coesione sociale”, si legge in un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede. Particolare attenzione è stata dedicata alle tematiche legate all’antropologia, alla famiglia e all’educazione. Durante l’incontro si è anche approfondito il quadro internazionale, con un focus sulla “persistente instabilità in Ucraina e le prospettive di pace, nonché sulla fragile tregua in Israele e Palestina e sulla grave emergenza umanitaria a Gaza”.
Al termine dell’udienza, c’è stato lo scambio di doni: il Papa ha offerto a Fico un’opera in terracotta dal titolo “Tenerezza e amore”, oltre ai volumi dei documenti papali, al Messaggio per la pace di quest’anno e al volume “Perseguitati per la verità, i greco-cattolici ucraini dietro la cortina di ferro”. Il primo ministro slovacco ha ricambiato donando un’opera in bronzo raffigurante i santi Cirillo e Metodio e una pittura su legno realizzata da un’artista slovacco, raffigurante un angelo custode.
Sempre stamani il Pontefice ha incontrato i membri della Fondazione Gaudium et Spes, ha inviato il messaggio “Essere strumenti dell’amore di Dio che vuole raggiungere tutti gli uomini, senza distinzione”.
“In questo Anno Santo- le parole di Francesco in spagnolo- desidero ringraziarvi perché siete motivo di speranza per tante persone che soffrono e sono scoraggiate, che attraverso le vostre opere sentono che Dio le accarezza e le consola in mezzo ai loro dolori. Desidero ringraziarvi per il lavoro che fate, specialmente per i più poveri, seguendo gli insegnamenti della Costituzione conciliare da cui avete preso il nome e che onorate con le vostre azioni”.