“Se Maometto non va alla montagna…” — Perché non portare il Consolato agli italiani lontani da Santo Domingo?

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sede 300x225Negli anni passati, quando la sede della nostra ambasciata competente era a Panama, era prassi che un funzionario si spostasse periodicamente a Santo Domingo per facilitare le pratiche consolari, in particolare per il rilascio o rinnovo dei passaporti. All’epoca, il cittadino residente nella Repubblica Dominicana non poteva certo prendere un aereo per Panama solo per ottenere un documento, quindi la mobilità del funzionario era praticamente obbligatoria.

Tuttavia, quel sistema è un esempio virtuoso da seguire anche oggi. Oggi che l’Ambasciata è presente a Santo Domingo, molte comunità italiane – in particolare quelle di Puerto Plata e Las Terrenas, distanti circa 300 chilometri – si trovano a dover affrontare viaggi lunghi e costosi per semplici adempimenti amministrativi come la raccolta delle impronte digitali per il passaporto. Si tratta spesso di persone anziane, famiglie con bambini o cittadini con difficoltà a spostarsi e che, sovente, devono mettersi in viaggio ad orari impossibili per arrivare in tempo all’appuntamento.

Il paradosso è evidente: il governo dominicano ha adottato un sistema di outreach efficace, inviando propri funzionari nei diversi distretti per facilitare le pratiche ai cittadini dominicani. E noi?

Non sarebbe più logico ed equo che fosse il Consolato a muoversi, organizzando giornate itineranti nelle aree con una presenza significativa di italiani? In molti Paesi europei ed extraeuropei questo accade già: laddove le distanze sono importanti, si pianificano missioni consolari per garantire un servizio più umano e accessibile.

E non si chiede certo che ciò avvenga con frequenza mensile: anche una sola missione consolare ogni sei mesi, programmata e annunciata con anticipo, sarebbe più che sufficiente. Il cittadino, conoscendo la scadenza del proprio passaporto, può benissimo organizzarsi per tempo. La soluzione è semplice, pratica e già collaudata altrove.

Non si tratta solo di efficienza, ma anche di rispetto e attenzione verso chi rappresenta l’Italia all’estero. Portare il Consolato nei territori dove vivono i nostri connazionali è un segno concreto di vicinanza e riconoscimento.

L’auspicio è che anche la nostra Ambasciata in Repubblica Dominicana possa valutare questa possibilità con spirito pratico e sensibilità istituzionale.




Sergio Maffettone nuovo Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo

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maffettoneSergio Maffettone, console generale a Monaco di Baviera, nominato Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana.

Maffettone è nato a Napoli il 2/5/1974. Diplomato nel giugno 1992 presso il Liceo Classico J. Sannazzaro di Napoli. Da ottobre 1992 a marzo 1997, ha studiato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II, conseguendo il 21 marzo 1997 la laurea con il punteggio di 110/110 con lode.

Dal luglio 1996 al marzo 1997 ha studiato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Monaco (Ludwig Maximilian Universität) con i professori Claus Roxin e Klaus Volk per preparare la tesi di laurea in Diritto Penale Internazionale sul Riciclaggio Internazionale di Denaro.

Nello stesso periodo è stato docente di italiano per la formazione degli adulti a Monaco di Baviera.

Da aprile 1997 a settembre 1997, ha frequentato corsi di lingua inglese presso la Yale University (New Haven).

Da settembre 1997 a giugno 1999 ha seguito il corso di preparazione alla carriera diplomatica presso la Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali (S.I.O.I.) di Napoli, conseguendo un master in diplomazia.

Da settembre 1999 a giugno 2001 ha seguito corsi presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Diritto Commerciale europeo, diritto ambientale europeo, micro- e macroeconomia europea, conseguendo un master in diritto economico europeo con votazione 49/50.

Nel dicembre 2001 è entrato nella carriera diplomatica presso il Ministero degli Affari Esteri italiano.

Da settembre 2002 a ottobre 2005 Vice Capo Segreteria della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Da ottobre 2005 a gennaio 2008 è stato Capo dell’Ufficio economico-commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Albania.

Da gennaio 2008 a giugno 2010 ha ricoperto il ruolo di Capo della Segreteria della Direzione Generale Asia e Oceania del Ministero degli Affari Esteri Italiano e capo segreteria dell’Inviato Speciale del Ministro degli Affari Esteri per l’Afghanistan e il Pakistan.

Da agosto 2009 a luglio 2010 ha svolto le funzioni di Capo della Componente civile del Provincial Reconstruction Team (PRT) a guida italiana in Herat (Afghanistan) sotto il comando della International Security Assistance Force (ISAF) NATO a Kabul, Afghanistan.

Tra agosto 2010 e gennaio 2011 ha ricoperto il ruolo di Primo Segretario presso l’Ambasciata d’Italia in Cina.

Da settembre 2010 a gennaio 2011 ha studiato lingua, cultura, politica e società cinese all’Università di Pechino conseguendo un certificato in relazioni internazionali e conoscenza della lingua cinese.

Dal gennaio 2011 al luglio 2012 è stato Addetto Stampa dell’Ambasciata Italiana in Cina.

Nel luglio 2012 è stato promosso al grado di Consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Cina

Tra il luglio 2012 e il dicembre 2013 è stato Consigliere stampa e Portavoce dell’Ambasciata d’Italia in Cina.

Da febbraio 2013 a dicembre 2013 è stato membro del Comitato Congiunto per la Cooperazione e lo Sviluppo sino-italiano (in collaborazione con il Ministero delle Finanze cinese) dell’Ambasciata d’Italia in Cina.

Dal 30 dicembre 2013 al 30 ottobre 2017 è stato nominato primo Console Generale del Consolato Generale d’Italia a Chongqing.

Nel 2017 ha conseguito il certificato di conoscenza della lingua cinese HSK-5.

Dal 7 novembre 2017 al 18 giugno 2018 ha svolto le funzioni di Vice Capo Segreteria del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro.

Da agosto 2018 a ottobre 2019 è stato Consigliere Diplomatico Aggiunto del Ministro presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Dal 9 ottobre 2019 al 29 gennaio 2023 ha ricoperto il ruolo di Capo della Segreteria del Sottosegretario presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (on. Manlio Di Stefano e on. Giorgio Silli).

Dal 30 gennaio 2023 è Console Generale a Monaco di Baviera. Nel giugno del 2025 è nominato Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana.

È Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal 13/01/2017.

Ha una figlia.

Hobby: calcio, arte contemporanea.




La Repubblica Dominicana ha arrestato ed espulso 48 donne incinte e 39 partorienti

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haiti 2 48 donne incinte, 39 partorienti e 48 minorenni. La Direzione Generale delle Migrazioni della Repubblica Dominicana le ha arrestate, per cacciarle. E ha avviato le operazioni di rimpatrio per decine di cittadini haitiani ricoverati negli ospedali pubblici del Paese. Le procedure sono state supervisionate personalmente dal direttore dell’agenzia, il viceammiraglio Luis Rafael Lee Ballester, presso il centro di detenzione per migranti irregolari di Haina. “È fondamentale un controllo diretto per garantire il rispetto dei diritti umani nel quadro di una politica migratoria rigorosa ma equa”, ha dichiarato il responsabile.

Secondo quanto comunicato dalla DGM, le donne sono state trasportate a bordo di nuovi autobus appositamente equipaggiati, messi a disposizione per il trasferimento in condizioni definite “confortevoli”.

Il governo dominicano sta disperatamente cercando di contenere l’ingresso di migranti irregolari haitiani, in particolare in seguito al deterioramento della crisi umanitaria che colpisce Haiti. Il Paese caraibico, tra i più poveri al mondo, è in larga parte sotto il controllo di gruppi armati. Per contenere le ricadute della crisi, la Repubblica Dominicana ha rafforzato i controlli alla frontiera, costruendo anche un muro lungo parte del confine, e ha esteso le verifiche alle strutture sanitarie.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Santo Domingo. Anche due italiani tra le vittime del crollo della discoteca

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discoteca santo domingo 750x375Due cittadini italiani sono tra le vittime del tragico crollo della discoteca di Santo Domingo, avvenuto martedì scorso e costato la vita a più di 200 persone.

Una di queste è lo chef 48enne Luca Massimo Iemolo, mentre il nome dell’altro connazionale deceduto non è ancora stato reso noto

Luca Massimo Iemolo, 48 anni, originario di Catania, era un noto chef che lavorava presso il Sarah Restaurant.

La discoteca, situata in una zona popolare di Santo Domingo, era nota per la sua vivace vita notturna e attirava molti giovani, sia locali che turisti.

Il governo italiano ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime e sta seguendo con attenzione gli sviluppi della situazione. L’ambasciata italiana a Santo Domingo ha attivato un numero di emergenza per assistere i connazionali e raccogliere informazioni sui cittadini italiani presenti sul territorio.

 




Jet Set di Santo Domingo: una tragedia immane. Recuperati finora 218 corpi. Morto anche un italiano

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553b8160 1577 11f0 b07e 539dad2e9502.jpgC’è anche l’italiano Luca Massimo Iemolo tra le vittime del disastro della  discoteca Jet Set.

Il numero dei corpi recuperati dopo il crollo del nightclub Jet Set è salito a 218, secondo l’ultimo rapporto dell’Emergency Operations Center (EOC).
Oltre alla tragedia, avvenuta martedì scorso a mezzanotte nel Distretto Nazionale della capitale dominicana, 189 persone sono state trasportate vive nei centri sanitari.
Il tetto dell’iconico locale, situato in Avenida Independencia, è crollato alle 12:44, mentre era in corso una festa con il cantante di merengue Rubby Pérez. Questi era tra i morti.
Da allora, gli sforzi di salvataggio sono continuati. Anche nelle prime ore di stamattina, sotto una leggera pioggia, i vigili del fuoco hanno continuato a rimuovere i detriti e a estrarre i corpi da quello che è stato soprannominato “ground zero”.

Ieri sera il governo ha annunciato che l’operazione stava entrando nella fase di recupero dei corpi, avendo esaurito tutte le ragionevoli possibilità di trovare sopravvissuti. Oltre 300 vigili del fuoco sono ancora attivi sul posto e, nonostante la fase di ricerca e soccorso sia stata dichiarata chiusa, il lavoro non si è fermato.

Il direttore del Centro operativo di emergenza (COE), Juan Manuel Méndez, ha dichiarato che “non abbandoneremo nessuno” e che finché una famiglia attenderà una risposta, si continuerà a lavorare nella zona.

da Diario Libre

foto BBC News




Santo Domingo. Jet Set: i morti sono già 124

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capturaIl Centro operativo di emergenza (COE) ha riferito alle 6:10 di mercoledì mattina che il bilancio delle vittime del crollo del nightclub Jet Set è salito a 124.

Finora, 155 feriti sono stati trasportati nei centri sanitari di Santo Domingo e di altre province.

Nel suo rapporto, Méndez ha anche confermato il ritrovamento del corpo del cantante di merengue Rubby Pérez, che si esibiva con la sua orchestra nella discoteca al momento del crollo.

Le agenzie di soccorso continuano il loro lavoro per rimuovere i detriti e cercare possibili persone scomparse, ma non ci sono recenti segnalazioni di sopravvissuti. Le autorità e i volontari continuano a invitare i cittadini a collaborare donando il sangue e seguendo le informazioni ufficiali.

Sebbene nessun sopravvissuto sia stato trasferito nei centri medici da più di 15 ore, il generale Manuel Méndez ha dichiarato che “l’ultima cosa ad essere persa è la speranza”.

da Diario Libre




Santo Domingo. Crolla il tetto di una discoteca: molti morti e feriti

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67f4ea5ba83f3Almeno 12 persone sono morte e più di 45 sono rimaste ferite nel crollo parziale del tetto del famoso nightclub Jet Set nella capitale Santo Domingo, avvenuto nelle prime ore di stamattina.

Il generale Juan Manuel Méndez, direttore del Centro operativo di emergenza (COE), ha confermato il bilancio preliminare delle vittime e ha riferito che le squadre di emergenza stanno continuando le operazioni di soccorso.

Tra i feriti e gli intrappolati c’è anche il cantante di merengue Rubby Pérez, che si stava esibendo dal vivo al momento dell’incidente, secondo il suo manager, Fernando Soto.

Testimoni hanno descritto scene di disperazione. Durante le operazioni di soccorso, si sono udite grida di aiuto provenire dalle macerie, consentendo ai soccorritori di identificare nuove aree di ricerca.

Alcune persone rimaste intrappolate sono riuscite a comunicare con le loro famiglie attraverso i loro telefoni cellulari, il che si è rivelato fondamentale per localizzarle.

Le autorità stanno ancora indagando sulla causa del crollo, mentre familiari e amici dei presenti all’evento restano fuori dal luogo in attesa di notizie.

La discoteca Jet Set, nota per i suoi eventi musicali dal vivo, era gremita al momento dell’incidente.

da Diario Libre




Il Comites Santo Domingo sulla cittadinanza “iure sanguinis”

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imagesRiceviamo e pubblichiamo:

Cari Connazionali,

Desideriamo informarvi riguardo alle recenti disposizioni legislative in materia di cittadinanza “iure sanguinis”, approvate dal Consiglio dei Ministri e pubblicate sul sito web dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo. Potete consultare il testo completo delle nuove normative attraverso il seguente link: https://ambsantodomingo.esteri.it/it/news/dall_ambasciata/2025/03/importanti-novita-normative-in-materia-di-cittadinanza-iure-sanguinis/.

Il Com.It.Es. di Santo Domingo, attento alle implicazioni di tali cambiamenti per i nostri connazionali, ha tempestivamente richiesto chiarimenti all’Ambasciata in merito alle disposizioni che prevedono la sospensione delle trascrizioni degli atti di nascita. In particolare, considerato quanto indicato all’articolo 1, lettera c) del nuovo decreto legislativo, sembrerebbe non esserci ambiguità riguardo la cittadinanza dei minori figli di cittadini italiani nati in Italia.

Ci è stato spiegato che la sospensione delle trascrizioni è una misura precauzionale, in attesa di istruzioni più precise dal Ministero degli Affari Esteri. È stato chiarito che, nonostante la riforma non influenzi direttamente i figli di cittadini italiani nati in Italia, la sospensione include prudenzialmente anche queste trascrizioni a causa della complessità delle nuove norme.

Abbiamo richiesto delucidazioni anche in merito alle tempistiche per il ripristino del servizio e a cosa accadrà a coloro che hanno già fissato un appuntamento. Ci è stato risposto che l’Ufficio Consolare conta di ottenere un chiarimento in tempi rapidi per capire come comportarsi e che vi è la possibilità di iniziare a prendere in carico le pratiche di chi ha già l’appuntamento, anche solo con una fotocopia dell’atto, tenendola in stand-by fino a quando non avranno linee guida chiare.

Il Com.It.Es. di Santo Domingo continuerà a seguire attentamente l’evolversi della situazione e si impegna a tenervi aggiornati su ulteriori sviluppi e chiarimenti riguardanti queste importanti modifiche normative.

Vi ringraziamo per l’attenzione e restiamo a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento.




Il Comites Santo Domingo e la sicurezza pubblica

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482250258 648417697726484 7450119036999289867 nLicia Colombo, Presidente del Com.It.Es. di Santo Domingo, ha partecipato sabato 8 marzo al Primo Simposio Internazionale sulle “Minacce, Preoccupazioni e Altre Sfide che Incidono sulla Sicurezza Pubblica nella Regione”, tenutosi a Punta Cana.
L’interesse del Com.It.Es. a partecipare a questo simposio nasce dalla volontà di analizzare dinamiche cruciali per la sicurezza e il benessere dei nostri connazionali.



Repubblica Dominicana. Nella notte terremoto magnitudo 5.4

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captura de pantalla 2025 02 25 070809 3451d170 focus 0 0 896 504La notte scorsa un terremoto di magnitudo 5.4 ha sorpreso gli abitanti della Repubblica Dominicana e di Porto Rico . La scossa è avvenuta alle 1:48 e ha avuto il suo epicentro nell’Oceano Atlantico, a circa 104 chilometri da Punta Cana e 99 chilometri a nord-est di Miches, secondo i primi rapporti.

Attraverso i social network, diversi utenti hanno riferito di aver avvertito il terremoto in modo intenso in città come Santo Domingo Norte, Punta Cana, San Francisco de Macorís, Higüey, Nagua e Villa Mella. Alcuni lo hanno definito “molto forte”.

Il Centro nazionale di sismologia ha segnalato diverse scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 3,3 e 3,7, localizzate nell’Oceano Atlantico, a est di Miches. Tuttavia, nessuno di queste ha rappresentato una minaccia significativa.

Nonostante l’entità dell’evento, finora non si sono registrati danni strutturali o vittime.

Il geologo Osiris de León ha riferito attraverso il suo account X (ex Twitter) che l’epicentro del terremoto è stato spostato a nord-est di Higüey, in coincidenza con la faglia di latitudine 19, che è un’estensione orientale della faglia del Settentrionale. Allo stesso modo, la magnitudo è stata ricalcolata a 5,3, indicando che è meno pericolosa di quanto inizialmente considerato.

tradotto da Diario Libre