Incidente Brignone, Panzeri: “Frattura importante, subito l’intervento chirurgico”

“Come sta Federica? Non bene. La frattura è abbastanza importante, abbiamo valutato la situazione della cute e di quanto era gonfio il ginocchio: per questo abbiamo deciso di andare subito in sala operatoria”. Così il dottor Andrea Panzeri, presidente della Commissione medica della Fisi, sulle condizioni di Federica Brignone, arrivata nel tardo pomeriggio alla Clinica La Madonnina di Milano in seguito alla caduta di oggi nel gigante degli Assoluti in cui si è procurata la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. “Non nascondo che la frattura è impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo ma lei è forte. Fortunatamente è sana non si è mai fatta male in modo importante prima di oggi. Vediamo in sala operatoria, adesso è difficile fare previsioni”.
L’infortunio di Brignone fa temere per la sua presenza a Milano Cortina 2026. “Non chiedetemi delle Olimpiadi- ha aggiunto Panzeri- né dei tempi di recupero. Dobbiamo prima capire come riusciamo a ridurre la frattura, poi potremo essere più precisi” nelle prossime ore. L’intervento chirurgico durerà “dai 90 ai 120 minuti di sicuro. Poi vediamo, speriamo di meno perché vorrà dire che andrà tutto bene”. Panzeri ha anche commentato l’umore della campionessa di La Salle, fresca vincitrice della Coppa del mondo generale di sci e di altre due coppe di specialità. “Devo dire che l’ho trovata serena. Come tutte le grandi atlete, accettano quello che succede. Chiaramente non è felice. Ha avuto una stagione eccezionale, ha vinto tutto quello che poteva vincere. Questa cosa non ci voleva, ma come tutti i grandi campioni anche lei saprà reagire. L’importante è che vada tutto per il meglio”. La fase postoperatoria dipenderà da come andrà l’intervento e da quante viti saranno apposte, ma per Brignone ci sarà “un periodo di scarico, sarà importante che il ginocchio non si gonfi troppo. Non sarà un recupero velocissimo, parliamo di mesi”. Quanto al fatto di non aver avuto in carriera grossi infortuni, Panzeri spiega: “Può incidere positivamente sul recupero? Dipende dai punti di vista. Magari chi è abituato ad avere avuto grandi problemi, magari lo accetta meglio dal punto di vista psicologico. Lei comunque è forte, è una tigre”.
Agenzia DIRE – www.dire.it

Un trionfo quasi doppio per Federica Brignone. Nel SuperG di La Thuile, nella sua Valle d’Aosta, l’azzurra si è presa infatti la gara e di fatto ha messo in bacheca la Coppa del mondo. Solo l’aritmetica le ha impedito di festeggiare già la conquista della sfera di cristallo insieme alla mamma e al resto della famiglia, tutti ai piedi della pista ad applaudirla.
La donna-tigre l’ha fatto ancora: Federica Brignone trionfa nel Gigante di Sestriere, a casa sua, con una seconda manche che va dritta nel suo caveau di capolavori. Reduce da un’influenza, la campionessa del mondo ha abbassato il casco e divorato la pista. Deve inchinarsi la neozelandese Robinson, che aveva chiuso la prima manche in testa con un buon margine, tenuta dietro a 40 centesimi. Terza la norvegese Stjernesund a 1 secondo e 57.
Per 29 centimetri, un solo centesimo, Federica Brignone compie un’altra impresa. Sulla Kandahar di Garmisch dove 16 anni fa disputava la sua prima gara di velocità in Coppa del Mondo arriva un capolavoro, l’ennesimo di questa stagione incredibile. In 1’35″83 è la più veloce, 1 centesimo meglio di Sofia Goggia, 19 meglio di Corinne Suter e 25 meno di Breezy Johnson in una gara tiratissima, con 13 atlete in meno di un secondo.