SUPERCALCIO – Juve in Champions di rigore. In B Empoli, Venezia e Monza (VIDEO)

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bb5f82cf 0781 4183 8524 a6fc6284a716In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 38.ma e ultima giornata di campionato.

Il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella propria storia! Nell’ultimo match di campionato, gli azzurri di Antonio Conte  completano l’impresa tricolore battendo 2-0 il Cagliari al Maradona e mantenendo il vantaggio di un punto in testa alla classifica sull’Inter. L’assalto del Napoli è durato tutto il primo tempo in cui Sherri, portiere scelto come titolare da Nicola, mostra tutte le sue qualità ma senza poter nulla fare sulla conclusione acrobatica di McTominay che al 42′, in semirovesciata, infila l’1-0 che fa esplodere di gioia l’intero stadio. Scrollata di dosso la tensione per una vittoria da raggiungere a tutti i costi, il Napoli nella ripresa trova immediatamente il raddoppio con un’azione personale di Lukaku. Lo stesso belga e Neres sfiorano anche il tris ma nulla cambia in chiave classifica: lo Scudetto è del Napoli!

L’Inter fa il suo dovere battendo 0-2 il Como ma si ferma a un punto dal Napoli, che battendo il Cagliari al “Maradona” si laurea per la quarta volta campione d’Italia. I nerazzurri la sbloccano al 21′ con un’incornata di De Vrij su corner di Calhanoglu, poi disputano l’intera ripresa in superiorità numerica per l’espulsione di Reina nei minuti di recupero del primo tempo e arrotondano il risultato con la rete di Correa. La squadra di Inzaghi chiude dunque con un risultato positivo e qualche rimpianto, ora ha una settimana piena per preparare al meglio la finale di Champions League contro il Psg.

L’ultima giornata della Serie A doveva rappresentare una festa per la Coppa Italia e la conquista dell’Europa League, per il Bologna, invece consegna ai felsinei una durissima sconfitta 1-3 contro il Genoa. Holm e compagni sono distratti per tutto l’arco del primo tempo e vengono colpiti tre volte, prima da Vitinha e poi dalla doppietta del classe 2006 Venturino (26′ e 43′). Vano il 3-1 di Orsolini, il Bologna chiude la sua stagione con 62 punti e Italiano s’infuria.

Il Milan chiude la sua stagione da dimenticare con un successo per 2-0 a San Siro contro il già retrocesso Monza, che saluta la Serie A con una sconfitta. In un clima di contestazione al Meazza (Curva Sud fuori dopo 15′) decidono due reti nel giro di dieci minuti nel secondo: il colpo di testa di Gabbia su calcio d’angolo al 64′ e il calcio di punizione di Joao Felix al 74′. Nella ripresa entra Camarda, più volte vicino al suo primo gol nel massimo campionato.

La Roma batte 2-0 il Torino ma chiude al quinto posto a un punto dalla Juventus e si qualifica per la prossima Europa League. A Ranieri non riesce per un soffio il miracolo di riportare i giallorossi in Champions League nella sua ultima panchina in carriera da allenatore. All’Olimpico grande Torino, i capitolini sbloccano il match al 18′ grazie a un rigore di Paredes concesso per fallo di Dembelé su Saelemaekers. Il Torino non riesce a reagire e a inizio ripresa l’esterno belga sigla il raddoppio con un bel colpo di testa su pennellata di Soulè (53′). L’argentino sfiora il tris con un sinistro a giro che colpisce la parte alta della traversa (65′). I tifosi granata contestano il presidente Urbano Cairo: il Toro chiude al 12° posto un campionato anonimo.

La Lazio non giocherà nessuna competizione europea nella prossima stagione: la squadra di Baroni cade per 1-0 in casa contro il Lecce. I biancocelesti cercano di imporre il proprio ritmo alla sfida ma gli ospiti sono solidi dietro e molto intensi nella pressione. Rovella cerca più volte di scuotere i suoi ma le occasioni più nitide sono per la squadra di Giampaolo. Al 43’ ecco che i giallorossi stappano la partita: palla recuperata da Coulibaly, scambio con Krstovic e zampata sotto le gambe di Mandas per l’1-0. Nel recupero del primo tempo il match però cambia a favore dei padroni di casa: Pierotti spinge Nuno Tavares in progressione, riceve il secondo giallo e il Lecce resta in inferiorità numerica per i successivi quarantacinque minuti. Nel secondo tempo Baroni inserisce Pedro al posto di Isaksen, e anche grazie all’uomo in più la musica per la Lazio cambia: lo spagnolo è molto ispirato ma Falcone e la difesa pugliese fanno muro. I padroni di casa non riescono a sfondare, e nel finale il nervosismo sale: espulso Romagnoli per un fallo di reazione, con l’incontro che tramonta senza ulteriori marcature. Vince il Lecce 1-0 e chiude il suo campionato a 34 punti al diciassettesimo posto e salvo grazie alla sconfitta dell’Empoli contro il Verona. Lazio settima a 65 punti, appaiata alla Fiorentina ma senza coppe europee per via dei risultati negli scontri diretti.

Juve in Champions, Venezia in Serie B. E’ questo il verdetto del Penzo. La squadra di Tudor batte 3-2 gli uomini di Di Francesco chiudendo il campionato al quarto posto dietro a Napoli, Inter e Atalanta e spedendo i lagunari in Serie B. Nel primo tempo Fila (2′) punisce subito i bianconeri, poi Colombo annulla un gol di Costa per un tocco di mano, Yildiz (25′) e Kolo Muani (31′) ribaltano il risultato e un tiro-cross di Nicolussi Caviglia si stampa sul palo. Nel secondo tempo Haps (55′) riapre la gara approfittando di un blackout di Savona e compagni, poi Locatelli decide tutto su rigore (73′) e Di Gregorio difende il risultato con due grandi interventi.

Strappa una qualificazione alla prossima Conference League la Fiorentina, che in una partita rocambolesca piega l’Udinese 3-2 in trasferta nella trentottesima giornata di Serie A. I bianconeri la sbloccano con Lucca, poi l’espulsione di Bijol avvantaggia i viola. Gli uomini di Palladino la ribaltano con Fagioli e Comuzzo ma vengono ripresi da Kabasele. Serve il solito Kean agli ospiti per raggiungere i tre punti e un posto in Europa.

La 38a giornata della Serie A ha un sapore amarissimo per l’Empoli, che saluta la Serie A dopo anni di militanza. I toscani avevano bisogno di una vittoria per assicurarsi la salvezza, ma affondano contro l’Hellas Verona: la rete di Fazzini (43′) non basta, Serdar (4′) e Bradaric (69′) firmano il 2-1 che condanna i toscani.

Si salva il Parma, che sconfigge 3-2 l’Atalanta: rimonta nella ripresa, dopo la doppietta in 70 secondi di Daniel Maldini.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Massimiliano Menna, Vito Caressa, Ivan Groe, Romolo Groe, Nicola Caressa, Filippo Gravina e Pasquale Simonetta. *Alla trasmissione hanno assistito oltre 200 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Giorgio Gigantino, Mauro di Dolce Bombe, Joe Giampaolo, Gaspare Guarino e Sam Gallucci.

*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Gallucci, a Domenic Staglianò, a Sam Dica, a Tony Moccardi, a Nicola Sparano e Nino Cioppa, tifosi del Napoli, a Giorgio Gigantino, a Mauro di Dolce Bombe, a Sergio Onorati, a Peppino Fazio, a Joe Giampaolo, a John e agli amici dello Juventus Club di Woodbridge, a Marco Petrangolo, a Rocco Simone, a Toni Canale Parola, ad Annibale Merante, ad Ermanno De Marco e gli amici dell’Inter Club Peppino Prisco, agli amici di Lago Social Club, a Carmine Muto e a Paul Groe di Lago Pizzeria Ristorante Dancing di Woodbridge.

 

 




SUPERCALCIO – Si decide tutto nei 90 minuti finali (VIDEO)

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1d3cafb7 41c9 4059 bddf f58315654c30In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 37.ma giornata di campionato.

Nell’anticipo della giornata l’Atalanta batte 3-2 il Genoa in una partita che conta nulla per la classifica ma che finisce tra le polemiche. A decidere è un gol del grande ex Retegui all’89’ su invito di De Ketelaere che non si cura di De Winter infortunato e prosegue l’azione facendo infuriare il popolo rossoblù. Ad aprire le danze era stato Pinamonti al 37′ (colpo di testa vincente dopo un digiuno di tre mesi), poi a inizio ripresa il pareggio di Sulemana (47′) con una botta da fuori. Grifone ancora avanti con Pinamonti al 58′, prima del pareggio di Maldini (63′) e del contestato gol di Retegui, che sale a quota 25 e batte il record in maglia Dea in campionato di Inzaghi (24).

Il Napoli non è andato oltre lo 0-0 in casa del Parma nella 37a giornata di Serie A, ma a differenza dell’Inter – fermato sul 2-2 in casa dalla Lazio – il pareggio ha un forte profumo di vittoria. Gli Azzurri di Conte hanno mantenuto il punto di vantaggio in testa alla classifica sui nerazzurri, ma devono ringraziare il laziale Pedro autore di una doppietta a San Siro con il rigore del definitivo pareggio realizzato al 90′. Agli uomini di Inzaghi non sono bastati i gol di Thuram e Dumfries per completare il sorpasso su un Napoli fermato anche da tre legni al Tardini.

La Juventus ha battuto 2-0 l’Udinese e consolidato il quarto posto quando manca una sola giornata al termine del campionato. I ragazzi di Tudor l’hanno spuntata grazie ai gol di Nico Gonzalez e Vlahovic nella ripresa, che permettono loro di rimanere padroni del proprio destino. A insidiare i bianconeri nell’ultimo turno ci sarà ancora la Roma, che all’Olimpico ha battuto 3-1 un Milan in 10 dal 21′ per l’espulsione di Gimenez (gomitata a Mancini), e la Lazio, che ha strappato un 2-2 all’Inter a San Siro.

Aritmeticamente fuori dai giochi, oltre ai rossoneri (fuori da tutto), anche Fiorentina e Bologna, con i viola che hanno battuto 3-2 i rossoblù nello scontro diretto.

Nella lotta salvezza in Serie A per non retrocedere è il Cagliari a fare festa con una larga vittoria per 3-0 sul Venezia: infatti i sardi conquistano matematicamente la conferma nella massima serie e inguaiano i lagunari che all’ultima giornata se la vedranno con la Juventus per una speranza salvezza ridotta al lumicino.

Nonostante il successo del Lecce contro il Torino (1-0) e dell’Empoli in rimonta contro il Monza (1-3) salentini e toscani si giocheranno la permanenza in A all’ultima giornata, con lo scontro diretto degli azzurri contro il Verona (1-1 contro il Como) che non permette agli Scaligeri di salvarsi. Con lo 0-0 contro il Napoli, anche il Parma si giocherà le chance salvezza all’ultimo turno.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano e Claudio Cinque. **Alla trasmissione (nel giorno festivo di Victoria Day in Canada) hanno assistito circa 115  persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Salvatore Servello e Giorgio Gigantino.

*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a John Groe e a tutti gli amici dello Juventus Club di Woodbridge, a Vince Ionadi, a Sam Gallucci, a Sam Dica, a Domenic Staglianò, a Frank Riga, a Filippo Gravina, a Massimiliano Menna, a Salvatore Servello, a Joe Giampaolo, a Romolo Groe, a Carmine Muto, a Paul Groe, a  Pasquale Simonetta, a Mauro di Dolce Bombe, a Max Rampello, a Patrick Incurvati, a Tony Marrone, a tutti gli amici ed alla conduzione di Lago Social Club, a Sergio Onorati, ad Antonio Romanello, a Nicola Caressa, a Vito Caressa, ad Annibale Merante, a Gaspare Guarino, a Loris Suppo, a Nino Cioppa e a Saverio De Palma.

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SUPERCALCIO – L’Inter nella scia del Napoli ma con la testa al Barça (VIDEO)

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9266e5c4 ae6b 4c19 bb31 717d314fc498In questa puntata di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 35.ma giornata di campionato.

Finisce 1-1 Torino-Venezia: i lagunari partono fortissimo, si vedono annullare il vantaggio di Zerbin per un fuorigioco millimetrico, poi passano al 37’ con una grande azione personale di Kike Perez. I granata reagiscono nella ripresa, sbattono un paio di volte contro un super Radu ma alla fine trovano il pari su calcio di rigore con Vlasic (tocco di mano di Idzes).

Quinta vittoria di fila e quarto clean sheet consecutivo per il Como di Cesc Fabregas: contro il Parma è decisivo Strefezza da subentrante al 78′, mentre Kristensen fa esultare l’Udinese dopo due mesi: 2-1 esterno sul Cagliari, che si era portato avanti con Zortea. Troppo rilassati i sardi, che mancano l’allungo verso la salvezza.

Il Napoli non sbaglia nella lotta scudetto: la squadra di Conte batte 1-0 il Lecce al Via del Mare  con una punizione di Raspadori (24′) che sblocca la partita. Poi gli azzurri rischiano su un’incornata di Gaspar che si stampa sulla traversa sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa gli uomini di Giampaolo reagiscono e aumentano il ritmo ma la capolista serra le linee, tiene i nervi saldi e difende il risultato portando a casa una vittoria preziosissima.

L’Inter batte 1-0 il Verona e tiene il passo del Napoli. A San Siro, in un match equilibrato e con poche emozioni, ai nerazzurri basta Asllani (9′) che realizza il rigore concesso da Manganiello per il tocco di mano di Valentini in area. Inter che ritrova il successo dopo cinque gare di digiuno (tra campionato e coppe), una vittoria importante che mantiene i nerazzurri a tre punti dagli uomini di Conte a tre giornate dalla fine.

La Lazio espugna il Castellani di Empoli e conquista tre punti importanti in ottica Champions. I toscani di D’Aversa, falcidiati dalle assenze, restano al penultimo posto in classifica. I toscani vengono colpiti subito da Dia (1′); Viti al 7′ della ripresa in girata sugli sviluppi di un calcio di punizione pareggia i conti ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Espulsi Colombo (39′) e Hysaj (76′), le squadre hanno chiuso in dieci.

L’Atalanta non sbaglia in zona Champions e spedisce il Monza in Serie B. La squadra di Gasperini travolge 4-0 gli uomini di Nesta, difende il terzo posto e sancisce definitivamente l’aritmetica retrocessione dei brianzoli. All’U-Power Stadium nel primo tempo De Ketelaere dà una spallata alla gara con una doppietta (12′ e 23′) e Carnesecchi disinnesca la reazione biancorossa. Nella ripresa poi Lookman (47′) e Brescianini (88′) mettono il risultato in cassaforte insieme ad altri due interventi super di Carnesecchi.

La Roma batte 1-0 la Fiorentina: una prima frazione equilibrata con le occasioni gol più ghiotte capitate tra i piedi di Kean, nel recupero è Dovbyk (45’+5′) a sbloccarla per i giallorossi. Nella ripresa poi Mandragora ha l’occasione per il pari ma viene murato dalla difesa giallorossa che neutralizza le sortite offensive viola anche grazie a un super Svilar che chiude la porta a Kean riuscendo a difendere il successo che regala a Ranieri il 19esimo risultato utile consecutivo in campionato.

Bologna e Juventus pareggiano 1-1 la sfida Champions, un risultato che fa felici le due romane, Roma e Lazio, che agganciano i bianconeri al quarto posto a quota 63 punti. Al Dall’Ara partono meglio i ragazzi di Tudor che al 9′ sbloccano il match con Thuram e la complicità di Skorupski. Alla mezzora fondate proteste rossoblù dopo che McKennie travolge Freuler in area: Doveri fa proseguire e il Var non interviene. Al 54′ il pareggio del centrocampista svizzero, un destro dentro l’area deviato da Veiga che spiazza Di Gregorio.

Nell’ultimo match giornata di Serie A, il Milan batte 2-1 in rimonta il Genoa e sale a quota 54 punti in classifica. Nel primo tempo di Marassi le migliori occasioni sono per il Grifone e solo un super-Maignan salva i rossoneri, prima su Norton-Cuffy, poi sul quasi autogol di Pulisic e infine su Messias. Al 28′ Leao prende il posto dell’infortunato Fofana (problema al piede sinistro). Dopo un’ora di gioco, Vieira si gioca la carta Vitinha e il brasiliano al primo pallone toccato fa secco Maignan con un piatto al volo su assist di Martin (61′). Conceiçao si gioca anche le carte Gimenez e Joao Felix e tra il 76′ e il 77′ la ribalta, prima con Leao (conclusione deviata da Norton-Cuffy) e poi con lo sfortunato autogol di Frendrup.

Nella prossima giornata ci saranno Milan-Bologna e Lazio-Juventus per una corsa Champions più entusiasmante che mai.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Claudio Cinque e Pasquale Simonetta.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 145 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Tony Moccardi, Vito Caressa, Joseph Speranza e Massimiliano Menna.

*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Frank Riga e a suo nipote Nico della Metro Croazia U13, a Sam Dica, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a Vito Caressa, a Domenic Staglianò, a Firmino Dimagno, ad Antonio Romanello, a Guido Romanello, a Sergio e Doriana Onorati, a Nicola Sparano, a Joseph Speranza, a Ferruccio Pagliaro, ad Ivan Groe, a John Groe e tutto lo Juventus Club di Woodbridge, a Rinaldo Dario Paonessa, ad Annibale Merante, a Joe Giampaolo, al Prof. Alberto Di Giovanni, a Luciano Lombardi, a La Società dei Magnaccioni, a Nino Cioppa, a Luca Tomanelli, a Nick Sbrocchi, a Mauro Sarracini di Dolce Bombe, a Loris Suppo e a Romolo Groe di Lago Pizzeria Ristorante Dancing e Lago Social Club.

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SUPERCALCIO – Inter (+3) e Napoli (senza coppe) per lo scudetto (VIDEO)

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d831c326 558d 4af5 8244 7b8cbbcc5db8In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 32.ma giornata di campionato.

Il Milan supera 4-0 l’Udinese nel primo anticipo della giornata e ritrova i tre punti dopo due partite e prova a rimanere agganciato al treno per l’Europa. I rossoneri, schierati da Conceiçao col 3-4-3, la indirizzano al tramonto del primo tempo con le reti di Leao e Pavlovic, per poi chiuderla nel secondo con quelle di Theo Hernandez e Reijnders. Per i friulani, sostanzialmente privi di obiettivi in questo finale di stagione, un ko pesantissimo, il quarto di fila. È

il Venezia ad aggiudicarsi la sfida salvezza contro il Monza: dopo un primo tempo chiuso a reti bianche, i veneti trovano il colpo che vale l’1-0 finale al 72’, quando Fila (poi espulso) segna il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Una rete pesantissima e che tiene la squadra di Di Francesco nella corsa salvezza, facendo invece sprofondare ancora più giù i brianzoli: retrocessione sempre più probabile per i ragazzi di Nesta.

L’Inter supera 3-1 il Cagliari  e allunga momentaneamente a + 6 sul Napoli in vetta alla classifica. I nerazzurri, in campo con qualche rotazione in vista del ritorno dei quarti di Champions League col Bayern Monaco, la sbloccano dopo appena 13′ con un bolide mancino di Arnautovic, che poi serve a Lautaro lo splendido assist del 2-0. I sardi provano a riaprirla a inizio ripresa con l’incornata di Piccoli ma dopo pochi minuti i ragazzi di Inzaghi blindano il risultato grazie a Bisseck, sugli sviluppi di corner.

La Juve tenta lo scatto nell’affollata lotta per la zona Champions. All’Allianz Stadium il primo tempo è un monologo bianconero segnato dalle reti di Koopmeiners (2′) e Yildiz (34′) e interrotto solo da un palo di Krstovic. Nella ripresa poi la Juve abbassa i giri e nel finale deve stringere i denti dopo un’incornata vincente di Baschirotto (87′) sugli sviluppi di un calcio piazzato.

Dopo tre sconfitte di fila la squadra di Gasperini vince 2-0 lo scontro diretto col Bologna e difende il terzo posto portandosi a quota 61 punti. Al Gewiss Stadium nel primo tempo la Dea va a segno con Retegui (3′) e Pasalic (21′) e rischia grosso su una conclusione di Ndoye deviata sul palo da Carnesecchi. Nella ripresa poi Italiano prova a cambiare l’inerzia della gara con le sostituzioni ma i nerazzurri difendono il risultato con personalità e spediscono i rossoblù fuori dalla zona Champions.

Non arrivano gol dalla domenica pomeriggio di Serie A: finiscono 0-0, infatti, sia Fiorentina-Parma che Verona-Genoa.

Al Franchi, i viola si vedono annullare un gol a Richardson al 74′ per fuorigioco e  Palladino si allontana dalla Champions.

Al Bentegodi, invece, gli scaligeri fanno un altro passo in avanti verso la salvezza, ormai virtualmente raggiunta dal Grifone.

Il Como batte 1-0 il Torino e blinda la salvezza. A decidere la partita del Sinigaglia è Douvikas, che al 38′ impatta perfettamente il cross di Vojvoda e di testa realizza una rete fondamentale per la stagione dei lariani. La formazione di Fabregas sale a 36 punti e, di fatto, si assicura la permanenza nel massimo campionato. Annullato al 92′ il possibile pari di Ilic per un doppio tocco di Biraghi sulla battuta del calcio d’angolo da cui era scaturita la rete: i granata restano a quota 40.

Finisce 1-1 il Derby della Capitale tra Lazio e Roma. All’Olimpico, la formazione di Baroni ha approcciato meglio la sfida sfiorando il vantaggio già nel primo tempo con le occasioni di Romagnoli e Isaksen (due) disinnescate dagli interventi di Svilar. Subito dopo l’intervallo, con un colpo di testa vincente,  Romagnoli sblocca la stracittadina anticipando Mancini ma un lampo sotto la traversa di Soulé dalla distanza al 69′ ristabilisce la parità. Ancora Svilar, con altre due parate decisive su Guendouzi e Dia, blinda il pareggio che, in chiave qualificazione alla prossima Champions League, penalizza entrambe.

Il Napoli risponde alla vittoria dell’Inter superando nettamente 3-0 l’Empoli e  riportandosi a -3 dalla vetta dei nerazzurri. Al Maradona è stata serata di gala per Scott McTominay e Romelu Lukaku, protagonisti assoluti nel successo degli uomini di Conte già al 18′ quando un lavoro di sponda a centrocampo del centravanti belga ha spalancato le porte allo scozzese fino al destro vincente. A inizio ripresa è stato lo stesso Lukaku a trovare il raddoppio al 56′, rivestendo i panni dell’uomo assist cinque minuti più tardi ancora per McTominay per la doppietta dell’ex United.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Claudio Cinque e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 130 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Sam Dica, Vince Ionadi e Sam Gallucci.

*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenic Staglianò, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a Ralph Cavallaro, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, a Sergio Onorati, allo Juventus Club di Woodbridge, a John Groe, ad Ivan Groe, a Paul Groe e Romolo Groe di Lago Ristorante #1 e #2, a Patrick Incurvati, a Mauro di Dolce Bombe e a Massimiliano Menna.

 

****È stato pubblicato l’ultimo romanzo thriller di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI: Lo aveva promesso agli amici di Crevacuore e Guardabosone. Eccolo: MORTALIS.

Tra Crevacuore, Guardabosone e Postua… gli omicidi si susseguono. E qualcuno, nell’ombra, muove i fili.
Tutto comincia con un DJ ritrovato morto nel torrente Strona. Poi un altro delitto. E un altro ancora. Intorno, la vita quotidiana continua: il barista della Lanterna Blu con la sua filosofia disillusa, il sindaco di Guardabosone, brillante e affabile, il “pittore” e consigliere comunale, la giornalaia pettegola che osserva ogni cosa, la speaker che ha ballato con Raoul Casadei… Voci, volti, paesi veri che diventano protagonisti di una storia travolgente.
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SUPERCALCIO – Il Napoli a +2, l’Inter spreca e la Juve vince (VIDEO)

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1c21da74 c7c3 4ffc 9197 966b24d54203In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 25.ma giornata di campionato.

Il Bologna torna alla vittoria in campionato e supera per 3-2 il Torino all’ultimo respiro, in una gara in cui la squadra di Italiano parte forte e si porta avanti al 20’ su un’invenzione di Ndoye. Vlasic pareggia quindi i conti al 37’, prima del capolavoro di Elmas al 65’. Il rigore di Ndoye ristabilisce però la parità al 70’, mentre l’autogol di Biraghi al 90’ fa felici i rossoblù.

L’Atalanta non va oltre lo 0-0 interno contro il Cagliari: al Gewiss Stadium Gasperini opta per il turnover per affrontare la sfida contro i sardi tra un impegno di Champions League e l’altro ma,  per la quarta gara casalinga consecutiva la Dea non riesce a conquistare i tre punti davanti al proprio pubblico. Poche le occasioni da gol nei novanta minuti, la più ghiotta capitata a Vlahovic ad un minuto dalla fine. Per il Cagliari di Nicola un altro pareggio di prestigio in trasferta dopo quelli contro Juventus e Milan.

Il Napoli non va oltre il 2-2 all’Olimpico contro la Lazio, incappando nel terzo pareggio consecutivo. I partenopei vanno sotto dopo appena 6′, puniti da un sinistro fulminante di Isaksen, ma reagiscono e la pareggiano già al 13′ con un’incursione di Raspadori, favorita da un rilancio improbabile di Provedel. A rompere l’equilibrio nella ripresa ci pensa ancora Raspadori, con la conclusione che innesca il clamoroso autogol di Marusic. Quando sembra fatta, arriva la zampata del neo entrato Dia a ristabilire la parità.

Il Milan batte 1-0 il Verona e accorcia sul quarto posto occupato dalla Lazio, ora distante solo 5 punti (ma i rossoneri devono recuperare la gara con il Bologna). Nel primo tempo le emozioni si contano sulle dita di una mano, con Reijnders che impegna Montipò (25′) e nel recupero con Musah, che spara alto da centro area. Conceiçao leva Walker e Sottil e inserisce Jimenez e Leao. E proprio questi due confezionano il gol che decide la gara: cucchiaio dello spagnolo per il portoghese che al volo mette a centro area dove Gimenez di testa a porta vuota non sbaglia (75′). Per il messicano due gol in due presenze in campionato e meritata standing ovation al momento del cambio con Abraham.

Il Como batte 0-2 la Fiorentina e torna al successo dopo tre ko consecutivi  allontanandosi dalle zone calde della classifica. La squadra di Fabregas riesce finalmente a concretizzare con i tre punti la mole di gioco creata mettendo a referto un gol per tempo con i suoi due gioielli più splendenti: al 41′ la sblocca Diao, al 66′ chiude i conti Paz. Per Palladino è il secondo ko consecutivo, che permette al Milan di avvicinare la sua squadra al sesto posto in classifica.

La giornata non è affatto positiva per l’Empoli, che non svolta: due punti nelle ultime dieci gare e classifica che diventa sempre più pericolante per D’Aversa e i suoi, sconfitti per 3-0 dall’Udinese. Ekkelenkamp (doppietta) e Thauvin sono gli uomini decisivi per Runjaic e i friulani, che consolidano la top-10.

Finisce 0-0, invece, l’altra gara pomeridiana: il Lecce le prova tutte, ma sbatte su Turati. Punto poco utile per Nesta. La Roma batte 1-0 in trasferta il Parma e porta a nove le partite di imbattibilità nel massimo campionato. Al Tardini, il match cambia intorno al 30° minuto, quando Soulé, lanciato a rete, viene fermato fallosamente da Leoni. L’intervento porta all’espulsione del giovane difensore di casa e, dalla punizione dal limite seguente,  l’argentino della Roma pennella il goal da tre punti. Nella ripresa i giallorossi, alla terza vittoria in trasferta di fila senza subire goals, hanno diverse occasioni per raddoppiare ma Suzuki dice sempre di no.

La Juve si prende il Derby d’Italia numero 253: la squadra di Thiago Motta batte l’Inter 1-0, aggancia la Lazio al quarto posto a quota 46 punti e tiene i nerazzurri alle spalle del Napoli in vetta alla classifica. All’Allianz Stadium nel primo tempo un destro di Dumfries si stampa sul palo e le parate di Sommer e Di Gregorio tengono tutto in equilibrio. Nella ripresa poi i bianconeri aumentano i giri e sbloccano il match con Conceicao (74′) dopo una grande giocata di Kolo Muani nello stretto.

Resta da giocare Genoa-Venezia.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Salvatore Servello, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Annibale Merante, Gioacchino Caroleo e Romolo Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 200 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Sebastiano Meli, Gaspare Guarino, Annibale Merante, Nicolangelo Cioppi, Mauro di Dolce Bombe, Ivan Groe, Alex Capano e Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci, a Nicolangelo Cioppi, a Gaspare Guarino, a Sebastiano Meli, ad Alex Capano, a Vince Ionadi, a Sergio Onorati, a Filippo Gravina, a Massimiliano Menna, a Joe Giampaolo, a Mc Chef (Michele Caputo), a Sam Dica, a Marco Bonofiglio con gli auguri per il suo incarico come allenatore della Guyana, ad Ermanno e Maria De Marco con gli auguri per la nascita del loro nipotino, ad Ivan Groe, a Vincy Angeloni, a John Groe, a Fortunato Gratta e a Gigione Maresca.

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****Dai navigatori del passato ai cervelli in fuga di oggi, dagli imprenditori agli artisti, milioni di italiani hanno lasciato la loro terra per costruire il proprio futuro nel mondo. ‘’Noi, Italiani all’Estero’’, di Ennio Marchetti, racconta la loro storia! Lo trovate qui :    https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/noi-italiani-allestero/paperback/product-q62e94p.html?q=Noi+italiani+all%27estero&page=1&pageSize=4