Napoli Campione d’Italia per la quarta volta

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71490d56 774f 483c 9c12 8d5a96c77ce9Il Napoli è campione d’Italia 2024-25 e per la quarta volta nella propria storia. I giocatori, Antonio Conte con il suo staff e il Presidente Aurelio De Laurentiis, hanno marciato trionfalmente, alcuni anche con le lacrime agli occhi, sul terreno del Maradona per raccogliere l’ovazione dei propri tifosi: medaglia d’oro e poi la coppa dello Scudetto, alzata al cielo per la seconda volta dal capitano Di Lorenzo, come solo  Maradona ha saputo fare a Napoli.

Tra i più visibilmente emozionati, con i loro nomi scanditi ritmicamente a gran voce, sicuramente Scott Mc Tominay e Romelu Lukaku.

Il quarto scudetto degli azzurri è, senza dubbio, una magia della società, dell’allenatore e della squadra, con al timone il Presidente De Laurentiis, grande artefice del nuovo corso, che da oggi potrà dire di aver eguagliato gli scudetti di Ferlaino, anche senza Maradona. E poi, soprattutto, un’opera straordinaria  di Conte, l’allenatore che ha fatto la più grande impresa della sua carriera, portando alla vittoria un’ottima squadra ma, probabilmente, non la più forte in assoluto.

5cdd5a3a 34d2 4dab bd96 189e7149c03cLo stadio Maradona è in festa, la squadra, la gente, i tifosi ballano e cantano, col sottofondo di una città che è, di per sé, già musica e stanotte letteralmente esplosa per lo scudetto. Caroselli di macchine ovunque come negli anni ’80, botti, fuochi d’artificio,

Piazza Plebiscito invasa da centinaia di migliaia di tifosi festanti tinti di azzurro, sovrastati da centinaia di bandiere e dal rosso dei fumogeni. I Quartieri Spagnoli, Via Toledo, la Galleria, Piazza Trieste e Trento, Piazza Municipio, Via Marina, il Rettifilo, un’unica onda azzurra a festeggiare uno scudetto sofferto e in bilico fino all’ultima giornata, ma forse per questo ancora più bello di quello di due anni fa. In migliaia a seguire la premiazione dal maxischermo di Piazza Plebiscito e, in ogni strada e vicolo,  automobili e motorini, una sinfonia di clacson, trombe e tamburi, proprio come nei ricordi dei primi  2 scudetti napoletani, quelli targati Diego Armando Maradona.

 




SUPERCALCIO – Sorpasso del Napoli e bagarre per la Champions (VIDEO)

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b8b0bcbb 6872 4fa5 8614 3d1ea12fe6caIn questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 34.ma giornata di campionato.

Torna con tre punti in tasca dal Penzo il Milan di Sergio Conceiçao che in casa del Venezia si impone per 2-0. Rossoneri subito in vantaggio al 5′ con la decima rete in campionato di Pulisic, servito in area da Fofana dopo un rinvio sporcato di Candé. La reazione del Venezia ha messo in difficoltà il Milan, soprattutto con la velocità di Yeboah al quale è stato annullato il gol del pari al 33′. Nella ripresa la pressione degli arancioneroverdi non produce l’agognato pareggio mentre in pieno recupero arriva il raddoppio di Gimenez.

Il Como è ufficialmente salvo, mentre il Genoa dovrà aspettare ancora. È questo il verdetto della giornata, che vede Fabregas e i suoi conquistare il quarto successo di fila (non accadeva dal 1952 nel massimo campionato). Al Sinigaglia, infatti, il Genoa gioca un ottimo primo tempo ma cade per 1-0: Strefezza è l’autore della rete decisiva al 59′. I lariani salgono a 42 punti e sognano la top-10.

Stecca l’Inter, vola la Roma. Dopo la sconfitta col Bologna in campionato e col Milan in Coppa Italia, la squadra di Inzaghi perde 1-0 contro gli uomini di Ranieri e concede una chance importante al Napoli per uno scatto in vetta alla classifica. A San Siro nel primo tempo i giallorossi sbloccano la gara con Soulé (22′), falliscono il bis con Cristante e Shomurodov e respingono la reazione nerazzurra. Nella ripresa poi l’Inter attacca a testa bassa ma gli uomini di Ranieri tengono botta e si divorano ancora il raddoppio in contropiede con Pellegrini, Pisilli e Dovbyk. Nel finale giuste proteste nerazzurre per una trattenuta in area di Ndicka su Bisseck non punita con un rigore netto non assegnato poi riconosciuto dai vertici arbitrali.

La Fiorentina trova i tre punti vincendo 2-1 il derby toscano contro l’Empoli: i viola stappano la partita dopo sette minuti con l’imbucata di Gudmundsson per Adli, poi raddoppiano al 25’ grazie all’eurogol in rovesciata di Mandragora, innescato dall’ex Milan. Fazzini accorcia le distanze al 57’, ma la squadra di Palladino gestisce nel finale. Gli uomini di D’Aversa restano al penultimo posto.

La Juventus batte 2-0 il Monza: i bianconeri chiudono il discorso già nel primo tempo, grazie alle reti di Nico Gonzalez e Kolo Muani: l’attaccante argentino stappa il match con un preciso sinistro nell’angolino (11′), il francese prima si divora un gol fatto poi con un preciso piatto supera Turati e torna al gol dopo 79 giorni di astinenza. Nel recupero del primo tempo, follia di Yildiz che si fa espellere per una gomitata a Bianco: l’attaccante turco salterà di certo il Bologna e molto probabilmente la Lazio, trasferte decisive per le speranze Champions della Juve. Nella ripresa i brianzoli chiudono i padroni di casa nella propria metà campo, ma non trovano il guizzo per riaprire il match. La squadra di Nesta è ormai in Serie B.

Atalanta e Lecce pareggiano 1-1 al Gewiss Stadium: la partita si decide dal dischetto: i salentini la sbloccano con il rigore di Karlsson (29′) provocato da un fallo di mano di Hien, poi l’autore dell’1-0 stende Cuadrado e Retegui (69′) rimette in equilibrio il match.

Il Napoli batte 2-0 il Torino e conquista il primo posto in classifica in solitaria sfruttando il ko dell’Inter. Al Diego Armando Maradona gli azzurri ci mettono 7′ per passare in vantaggio con McTominay, poi lo scozzese firma la doppietta personale (41′) con un gol fotocopia inserendosi tra Casadei e Linetty. Nella ripresa la traversa nega la gioia del gol a Billing ma il Toro non riesce a essere pericoloso per minare il successo dei partenopei. Una vittoria che segna il +3 degli azzurri sull’Inter a quattro giornate dalla fine.

Il Bologna non va oltre lo 0-0 contro l’Udinese e scivola di nuovo al quinto posto in classifica, scavalcato dalla Juventus. I ragazzi di Italiano, per l’occasione squalificato dopo il rosso rimediato contro l’Inter, soffrono molto nel primo tempo l’intensità di quelli di Runjaic, che colpiscono anche una traversa con Davis. Gli ospiti crescono nella ripresa, colpiscono a loro volta una traversa con Orsolini su punizione ma non riescono mai a mettersi in condizione di impensierire davvero Okoye. Domenica al Dall’Ara lo scontro diretto con la squadra di Tudor che può rappresentare uno snodo cruciale nell’assalto alla prossima Champions League.

Una serata da dimenticare per il Verona, sconfitto e fischiato dal suo pubblico per una prestazione incolore, visto che gli scaligeri non hanno creato pericoli dalle parti di Caprile. Esulta e vince il Cagliari, che sconfigge 2-0 i rivali ed effettua uno scatto importante verso la salvezza: sardi a +8 sulla terzultima quando mancano quattro giornate. In gol gli uomini-simbolo, Pavoletti (30′) e Deiola (93′).

Lazio-Parma è finita 2-2. All’Olimpico, la formazione di Chivu ha sbloccato immediatamente il match con la rete di Ondrejka con lo svedese capace di ripetersi dopo pochi secondi della ripresa per la prima doppietta nel massimo campionato italiano. Una grande parata di Mandas a tu per tu con Pellegrino ha evitato il ko tecnico alla Lazio che con l’ingresso di Pedro, doppietta tra il 79′ e l’84’, è riuscita ad evitare la sconfitta restando a -2 dal quarto posto della Juventus che vale la Champions.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Massimiliano Menna, Sergio Onorati, Pasquale Simonetta, Ivan Groe e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale De Stefano, Vito Caressa, Mauro di Dolce Bombe, Sam Dica e Nicolangelo Cioppi. *** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Pasquale De Stefano con gli auguri per una pronta guarigione, a Romolo Groe, a Vince Ionadi, a Vito Caressa con gli auguri per il matrimonio di sua figlia Riva, a San Gallucci, a Sam Dica, a Nino Cioppa, a Nicolangelo Cioppi, a Romina e Mauro Sarracini per la nascita della loro figlia Martina, a John Groe, a Tony Moccardi, a Nicola Sparano, a Connie Amato, a Filippo Gravina, a Marco Petrongolo, a Rocco Simone e Tony Parola dello Juventus Club di Woodbridge.

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Tra Crevacuore, Guardabosone e Postua… gli omicidi si susseguono. E qualcuno, nell’ombra, muove i fili.
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SUPERCALCIO – Il Parma batte la Juve e un’Inter stanca esce male dalla Coppa Italia

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3968be73 92c5 4aa3 9bb3 9708e8f64791La 33a giornata della Serie A  è stata una giornata, possiamo dire, a tappe, con le partite di lunedì rinviate di 2 giorni per la morte di Sua Santità il Papa.

La giornata si apre con le partite di sabato, con quella che rappresenta un autentico incubo per il Lecce che, nonostante un buon avvio e quattro occasioni nitide neutralizzate da Jean Butez, subisce una nettissima sconfitta in casa. Il Como vince 3-0 e ipoteca la salvezza, portandosi a 39 punti. Il trascinatore è Assane Diao, che sigla una doppietta (33′ e 92′) e condanna i giallorossi. Giampaolo resta a +2 sulla zona-retrocessione, ma non vince dal 31 gennaio.

Il Napoli supera 0-1 il Monza: la squadra di Conte soffre molto nel primo tempo, rischia parecchio ma la risolve nella ripresa con l’ingresso di Raspadori e il gol del solito McTominay su assist dell’attaccante azzurro. La squadra di Nesta è invece ormai a un passo dalla retrocessione.

La Roma batte 1-0 il Verona, porta a 17 la striscia di gare senza sconfitte: a decidere la sfida dell’Olimpico un gol a porta vuota di Shomurodov, dopo una grande azione di Soulé, il migliore in campo. Lo stesso argentino al 15′ sfiora il raddoppio ma Montipò si salva in angolo con un bel tuffo sul primo palo. L’Hellas complessivamente tiene bene il campo ma Svilar non corre particolari pericoli.

Finisce 2-2 la sfida salvezza tra Empoli e Venezia: dopo un primo tempo piuttosto piatto il match si incendia nella ripresa: lo sblocca Fazzini con un grande inserimento al 59′, risponde Yeboah al 68′ sugli sviluppi di corner, approfittando di una clamorosa uscita a vuoto di Vasquez. I lagunari la ribaltano con Busio all’85’, ma poi si rilassano inspiegabilmente e all’87’ incassano il definitivo pareggio targato Anjorin. Il risultato serve a poco sia a D’Aversa sia a Di Francesco, che non approfittano appieno dell’ultimo ko del Lecce, rosicchiano solo un punto ai salentini e restano inchiodati rispettivamente al penultimo e terzultimo posto in classifica.

Il Bologna batte 1-0 l’Inter con una rete in rovesciata di Orsolini al 94′ riaprendo pienamente corsa scudetto e Champions League. Al Dall’Ara, in un match ad alta intensità ma con poche emozioni da gol, è servita la giocata tecnicamente spettacolare dell’esterno rossoblù per rompere l’equilibrio e regalare i tre punti alla formazione di Italiano, sugli sviluppi di un fallo laterale battuto quasi 11 metri più avanti (e da annullare) in pieno recupero. L’Inter, pericolosa solo da calcio d’angolo nel primo tempo con Carlos Augusto e Bastoni, in questo modo si fa raggiungere in testa alla classifica dal Napoli a quota 71 punti.

È la volta dell’Atalanta che batte il Milan 1-0 espugnando San Siro per blindare il terzo posto. In un match equilibrato nella prima frazione con poche occasioni e tanto studio da parte delle due, a bastare alla Dea è un gol di Ederson (62′)  arrivato nel momento migliore dei rossoneri che sembravano pronti a sfondare il muro nerazzurro. Nonostante i tentativi di arrembaggio nel finale, con Conceiçao che schiera il 4-2-4, il Milan non riesce a trovare il pari e ad evitare la sconfitta che rende sempre più mission impossible l’aggancio a un posto per l’Europa.

Ed eccoci alle partite rinviate del giorno di Pasquetta per la morte di Papa Francesco; il Parma batte 1-0 la Juventus: al Tardini la formazione di Chivu, che perde  Vogliacco e Bernabé nei primi minuti, infligge a Tudor la prima sconfitta da allenatore bianconero grazie a un primo tempo di grande intensità. La giocata vincente è arrivata proprio prima dell’intervallo con l’incornata potente di Pellegrino su assist di Valeri dalla sinistra. Nella ripresa la Juventus prova a rientrare in partita ma le occasioni di Kolo Muani e Conceiçao non producono risultati. Bianconeri superati dal Bologna al quarto posto, l’ultimo valido per la qualificazione in Champions.

Negli altri recuperi, Lazio e Fiorentina centrano due importantissimi successi per alimentare il sogno Champions. La formazione di Baroni batte 2-0 il Genoa grazie a Castellanos (32′) e Dia (65′) e salgono a 59 punti, agganciando la Juve a -1 dal quarto posto del Bologna. Gosens e Beltran firmano invece il 2-1 della Viola a Cagliari, a cui non basta Piccoli: Palladino si porta a -4 da Italiano.

È il Torino a prendersi la vittoria contro l’Udinese. I granata si impongono per 2-0 nella gara rinviata a oggi: a decidere il match sono le reti di Che Adams (39’) e Dembélé (85’): lo scozzese eguaglia così Law, mentre il francese trova il suo primo gol in Serie A. Vanoli si porta a +3 in classifica proprio su Runjaic, al quinto ko consecutivo.

Alle partite rinviate si aggiunge la prima semifinale di ritorno della Coppa Italia, con il Milan che batte 3-0 l’Inter ed è la prima finalista della competizione. Dopo l’1-1 dell’andata, i nerazzurri partono forte a San Siro col pubblico dalla loro ma dopo la traversa di Dimarco (22′) e l’occasione fallita da Lautaro sono i rossoneri a passare in vantaggio con Jovic (36′) con un colpo di testa preciso che batte Martinez. Da segnalare che l’Inter lascia in panchina alcuni titolari per il turnover deciso da Inzaghi, tra cui anche il portiere titolare Sommer. In avvio di ripresa il serbo sigla la doppietta personale (50′) spuntando nella mischia sugli sviluppi di un corner da destra dopo la deviazione di Barella, con Martinez in ritardo. All’85’ è Reijnders a mettere il punto esclamativo sul match con una giocata che passa tra le gambe di Martinez, autore, tra l’altro, di un’uscita alquanto improbabile.

I rossoneri ora attendono di conoscere il nome dell’avversaria nella finale di Roma del 14 maggio, col Bologna favorito dopo 3-0 dell’andata sull’Empoli.




Inter-Roma rinviata: quando si gioca la partita che potrebbe decidere Scudetto e Champions

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calcio festival parma 1 1024x683La partita tra Inter e Roma, valida per la 34ª giornata di Serie A e in programma inizialmente per sabato 26 aprile, è stata ufficialmente rinviata a causa dei funerali di Papa Francesco, fissati per quella mattina alle ore 10 in Piazza San Pietro.

Lo ha annunciato il Governo, che ha disposto il differimento di tutti gli eventi sportivi previsti per quel giorno.

Oltre a Inter-Roma, slittano anche Como-Genoa e Lazio-Parma. La Lega Serie A si trova ora a dover trovare nuove date in un calendario già estremamente fitto.

Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, al termine del Consiglio dei ministri, ha confermato che il campionato sarà sospeso sabato, ma le partite di domenica potranno svolgersi regolarmente. La decisione definitiva spetterà ora alla Lega Serie A.

Per questo motivo, una delle ipotesi sul tavolo è quella di spostare Inter-Roma a domenica 27 aprile, con fischio d’inizio alle 12.30. Una soluzione che permetterebbe ai nerazzurri di non comprimere ulteriormente il programma settimanale.

IL CALENDARIO DELL’INTER

Il caso più delicato riguarda l’Inter, che è coinvolta in più competizioni. I nerazzurri, allenati da Simone Inzaghi, affrontano mercoledì 23 aprile il Milan nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (1-1 all’andata). In caso di qualificazione, la finale si disputerebbe il 14 maggio.

Inoltre, l’Inter affronterà il Barcellona in semifinale di Champions League: andata il 30 aprile in Spagna, ritorno il 6 maggio a San Siro. Se dovesse accedere alla finale europea, l’appuntamento è fissato per il 31 maggio a Monaco di Baviera.

IL CALENDARIO DELL’INTER (DATE AGGIORNATE)

23 aprile: Inter-Milan (Coppa Italia, semifinale di ritorno)

30 aprile: Barcellona-Inter (Champions League, andata)

3 maggio: Inter-Verona

6 maggio: Inter-Barcellona (ritorno)

11 maggio (data da definire): Torino-Inter

14 maggio: eventuale finale Coppa Italia

18 maggio: Inter-Lazio

25 maggio: Como-Inter

31 maggio: eventuale finale Champions League, Monaco

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Pareggiano tutte, Inter sempre prima a +3 (VIDEO)

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8b099c42 b582 418b b22f bf8675e5648dIn questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 31.ma giornata di campionato.

Il Genoa inaugura la giornata  battendo 1-0 l’Udinese, raccogliendo il quinto successo nelle ultime sei partite disputate al Ferraris e brindando alla salvezza con largo anticipo. In un match bloccato e con poche occasioni, la più nitida capita a Lucca al 47′ ma il centravanti dell’Udinese la divora spedendo il pallone sul fondo con la porta spalancata. Non sbaglia, invece, Zanoli al 77′: dopo il grande intervento di Leali su Rui Modesto al 74′, l’esterno del Grifone si fa trovare pronto sul secondo palo per spedire il pallone alle spalle di Okoye. Annullato il pareggio di Rui Modesto al 93′.

Va al Como l’altro Derby lombardo: all’U-Power Stadium, i lariani battono 3-1 in rimonta il Monza, che passa dopo 5 minuti con il destro di Dany Mota ma cade sotto i colpi di Ikoné (16′), Diao (39′) e Vojvoda (51′). Con questo successo, la formazione di Fabregas sale a 33 punti e si avvicina sensibilmente alla salvezza, ormai invece un miraggio per i brianzoli di Nesta, sempre ultimi a quota 15.

L’Inter non va oltre il 2-2 contro il Parma: gara dai due volti al Tardini, con i nerazzurri che chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie a un sinistro di Darmian (15′) e a un gollonzo di Thuram al 45′, con un pallonetto involontario. Chivu rivolta la squadra nella ripresa e prima Bernabé (60′) e poi Ondrejka (con l’involontaria ma fatale deviazione di Darmian) realizzano i loro primi gol in Serie A, pesantissimi per la corsa salvezza dei ducali.

Serata da dimenticare per Yunus Musah in Milan-Fiorentina. L’americano, schierato a sorpresa titolare come esterno destro del 4-2-3-1, è stato sostituito dopo appena 25 minuti, macchiati dall’errore in fase di uscita che è costato al 7′ il primo gol della Viola. Subito dopo l’1-2 di Abraham, Sergio Conceiçao ha richiamato in panchina l’ex Valencia, uscito tra i fischi di San Siro. Musah è scappato subito negli spogliatoi, dove è stato raggiunto da Florenzi, mandato dal tecnico portoghese a scusarsi per la sua decisione. Dopo qualche minuto, il centrocampista è tornato in panchina, si è scusato e poi abbracciato con Conceiçao. Rossoneri e viola danno vita ad una partita spettacolare: l’autogol di Thiaw e il 17° centro in campionato di Kean illudono Palladino (espulso), Abraham e Jovic rimontano. I portieri protagonisti.

Lecce e Venezia si dividono la posta per 1-1, un pareggio che consente ai salentini di mettere fine alla serie di 5 sconfitte di fila, mentre i lagunari, che non vincono dal 22 dicembre, rimangono sempre a -5 dal quartultimo posto. Dopo un primo tempo con poche emozioni, al 50′ gli ospiti passano grazie a un autogol di Gallo. Il primo gol stagionale di Baschirotto, un bel colpo di testa al 65′, riequilibra il match. Nel finale clamoroso palo interno di N’Dri e super parata di Radu su Baschirotto.

La 31a giornata non fa uscire l’Empoli dalla zona rossa e non consente a D’Aversa di approfittare del pareggio del Lecce, la sua ex squadra. I toscani sbattono infatti sul Cagliari alla Computer Gross Arena, ricavando solo uno scialbo 0-0 dal duello-salvezza. Decisivo l’ex Elia Caprile, che salva due volte la porta dei sardi. L’Empoli resta terzultimo a -2 dalla salvezza ed eguaglia la sua peggior striscia di match senza vittoria (16).

Finisce 1-1 Torino-Verona: dopo un primo tempo a tratti soporifero la sfida si incendia nella ripresa e succede tutto nel giro di cinque minuti: prima Adams si fa parare da Montipò il rigore del potenziale 1-0, poi la sbloccano gli ospiti con un gol di Sarr su clamoroso pasticcio di Milinkovic-Savic. Infine ci pensa Elmas, con un gran sinistro, a pareggiare subito i conti e salvare i suoi dal ko interno. Nel finale espulso Ricci per un fallaccio su Ajayi. Un punto a testa per Vanoli e Zanetti, che non fa fare loro balzi avanti importanti, ma che aiuta a consolidare le rispettive classifiche.

La Lazio vince 1-0 in casa dell’Atalanta conquistando un successo importantissimo in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Al Gewiss Stadium i biancocelesti, dopo un primo tempo bloccato e privo di occasioni, trovano la ripartenza giusta al 54′ con Isaksen dopo un pasticcio in copertura tra Hien e Kolasinac. La reazione dell’Atalanta si ferma contro le parate di Mandas e per la Dea, ora solo a tre punti di vantaggio sul sesto posto della Lazio, è la terza sconfitta consecutiva in campionato.

Nel posticipo Roma e Juventus non si fanno del male pareggiando 1-1. All’Olimpico, dopo i legni di Nico Gonzalez ed El Shaarawy, al termine della prima frazione è la Juventus a passare in vantaggio con Locatelli (40′), poi in avvio di ripresa arriva subito la risposta giallorossa con Shomurodov (49′). Un pari che permette a entrambe di restare in corsa per la Champions. Nell’ultimo match della giornata il Napoli pareggia 1-1 contro il Bologna e non riesce ad approfittare del pareggio dell’Inter a Parma, riportandosi a -3 dai nerazzurri, mentre gli emiliani tornano al 4° posto a +1 sulla Juve e a una lunghezza dall’Atalanta terza. Meglio nel primo tempo i ragazzi di Conte, che sbloccano il match al 18′ con un’azione di forza di Anguissa che salta 4 uomini e batte Skorupski. Nella ripresa, invece, dominano i padroni di casa, che trovano il pareggio al 64′ con uno splendido colpo di tacco di Ndoye, mentre Castro al 90′ si divora il gol-vittoria. In pieno recupero Ravaglia salva d’istinto sul sinistro di Raspadori deviato da Olivera.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, John Groe e Massimiliano Menna.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 90 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta e Nicolangelo Cioppi.

***Inizialmente c’è stato il ricordo della nota Suor Paola, tifosissima della Lazio e dell’ex calciatore colombiano del Modena e del Parma Jorge Bolaño, ambedue recentemente scomparsi, poi i saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Domenic Staglianò, a Filippo Gravina, a Romolo Groe, a Nicolangelo Cioppi, a Sebastiano Meli con un saluto al figlio Franco in via di guarigione, a Luca Tomanelli, a Vito Caressa e a Frank Riga.




SUPERCALCIO – All’Inter risponde il Napoli (a -3) (VIDEO)

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74c3c579 363d 43b9 bb33 b11f252dd126In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 30.ma giornata di campionato.

Nell’anticipo giornata, colpo esterno del Bologna, che batte 1-0 il Venezia e blinda il quarto posto in classifica, portandosi a quota 56 punti. Nel primo tempo le migliori occasioni capitano a Zerbin (31′) e Idzes (40′) ma a inizio ripresa ci pensa Orsolini con uno splendido sinistro al volo su assist di Cambiaghi a sbloccare il match e regalare ad Italiano tre punti fondamentali. Poi Skorupski è bravissimo sul tentativo di scavetto di Yeboah (73′). I lagunari non vincono da 13 gare e rimangono sempre al penultimo posto: la Serie B è sempre più vicina.

Il quarto d’ora finale continua a essere stregato per il Como, che viene raggiunto dall’Empoli e non riesce a effettuare il suo scatto-salvezza. Lo scontro diretto del Sinigaglia finisce col punteggio di 1-1: apre le danze Douvikas (61′), pareggia Kouamé (75′) che sfiora anche il gol-vittoria. D’Aversa e i suoi muovono la classifica ma restano terzultimi. Nel recupero espulso Fazzini.

Inizia con una vittoria l’avventura di Igor Tudor sulla panchina della Juve dopo l’esonero di Thiago Motta: i bianconeri battono 1-0 il Genoa, si portano a 55 punti in classifica e tengono il passo del Bologna nella lotta per il quarto posto. Allo Stadium nel primo tempo ci pensa Yildiz (25′) a concretizzare la manovra bianconera e a sbloccare la gara con una grande giocata in area. Nella ripresa poi il Grifone prova a reagire con i cambi ma la Juve gestisce la gara e difende il vantaggio portando a casa tre punti preziosi nella battaglia per la Champions e sfiorando il raddoppio nel recupero con Weah.

La Roma batte 1-0 il Lecce al Via del Mare, ottenendo la settima vittoria consecutiva in campionato e ribadendo la propria candidatura nella corsa al piazzamento Champions. La formazione di Ranieri nel primo tempo spreca due occasioni da gol clamorose con Angelino e Koné, poi soffre e rischia sotto i colpi di Karlsson e Gallo. Nella ripresa il Lecce torna in campo con più coraggio ma la scelta di Giampaolo riceve il giusto premio: all’80’ una giocata individuale di Dovbik trova la rete da tre punti infliggendo ai salentini la quinta sconfitta di fila.

Il lunch match della giornata vede il Cagliari battere 3-0 il Monza. Si decide tutto nella ripresa: al 49′, Viola si fionda sul cross di Augello e di testa batte Turati. Poco dopo, al suo posto, entra Gaetano, che invece al 73′ chiude la partita con una splendida punizione. Infine, al 92′, il tris in ripartenza di Luvumbo.

Colpo grosso della Fiorentina nei piani alti della classifica: la squadra di Palladino batte 1-0 l’Atalanta e in un colpo solo infrange il sogno scudetto della Dea e tiene vive le proprie ambizioni europee. Al Franchi nel primo tempo la Viola fa il match e Kean (45′) sblocca la gara dopo aver rubato palla a Hien a centrocampo. Nella ripresa poi i nerazzurri provano a reagire, ma è sempre la Fiorentina a creare le occasioni migliori e a impegnare un super Carnesecchi con Ranieri.

L’Inter batte 2-1 l’Udinese e blinda il primo posto in classifica, anche se il divario sul Napoli rimane sempre di soli tre punti dopo il successo dei partenopei contro il Milan. Nel primo tempo in campo ci sono solo i nerazzurri, che colpiscono un palo con Frattesi (8′), poi sbloccano il match al 12′ con una bella girata di sinistro di Arnautovic e trovano il raddoppio al 29′ con lo stesso Frattesi con un bell’inserimento. Entrambi gli assist del rientrante Dimarco. Nella ripresa il match cambia completamente: i friulani accorciano con una conclusione dalla distanza di Solet (72′) e sfiorano il pareggio prima con un colpo di testa di Lucca (74′) e poi in pieno recupero con lo stesso Solet, ma in entrambe le occasioni Sommer è bravissimo.

Il Napoli batte 2-1 il Milan e risponde subito all’Inter rimanendo in scia nella corsa scudetto. Al Maradona gli uomini di Antonio Conte mettono subito in chiaro le cose e, pronti via, passano in vantaggio dopo appena 62 secondi con Politano (2′) che approfitta della dormita difensiva rossonera per portare in vantaggio gli azzurri, che poi raddoppiano con Lukaku (19′). Nella ripresa il Milan ha l’occasione di accorciare le distanze al 69′ su rigore, ma Gimenez si fa ipnotizzare da Meret che blocca la conclusione dagli undici metri. Poi è Jovic (84′) a riaccendere le speranze rossonere. Un successo che mantiene gli azzurri a -3 dall’Inter e permette di mettere in cassaforte il secondo posto a +6 sull’Atalanta. Il Milan, nono, vede sempre più distante la zona Europa.

l lunedì della 30a giornata di Serie A si apre con un pareggio. Parma e Verona non si fanno male nello scontro-salvezza, bloccandosi sullo 0-0 e non muovendo eccessivamente le rispettive classifiche: scaligeri a +7 sulla terzultima e ducali a +3.

Lazio avanti piano nella lotta serrata per la zona Champions. Dopo l’imbarcata col Bologna, nel posticipo che chiude la 30.ma giornata di Serie A la squadra di Baroni pareggia 1-1 col Torino e si fa agganciare dalla Roma a quota 52 punti. All’Olimpico nel primo tempo tanto equilibrio e due parate importanti di Milinkovic-Savic su Zaccagni e Pedro. Nella ripresa poi Provedel disinnesca un’incornata ravvicinata di Maripan, Marusic (57′) sblocca la gara con un bel destro a giro e nel finale Gineitis (82′) pareggia i conti su assist di Biraghi. *Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale Simonetta, Vito Caressa e John Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre  120 persone, tra i quali ha commentato in diretta Pasquale Simonetta.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Domenic Staglianò, a Frank Riga, a Nino Cioppa con gli auguri per una completa guarigione, a Joe Giampaolo, a Filippo Gravina, a Pasquale Simonetta, a Massimiliano Menna, a Sam Gallucci, a Sam Dica, a Romolo Groe, a Domenic Flavino, a Marco Petrongolo e a Rocco Simone dello Juventus Club di Woodbridge, ad Antonio Romanello, a Nicola Caressa, a Patrick Incurvati, a Fausto Di Berardino, a Mimmo Tortarolo, a Luca Tomanelli, ad Ivan Groe e a Sebastiano Meli con gli auguri per suo figlio di una pronta guarigione.

 

 

**** Il nuovo romanzo di Ennio Marchetti: LA STORIA DI LUIGI.

…. Ma l’inizio a Gattinara non fu privo di ostacoli. Le famiglie del posto guardavano con diffidenza gli immigrati veneti, considerandoli forestieri, gente diversa, che parlava un dialetto duro da comprendere e aveva abitudini estranee. Erano visti come una minaccia, uomini pronti a prendere lavoro e spazio, donne pronte a spartirsi le poche risorse del paese….PER AVERE IL ROMANZO CLICCARE SUL LINK:

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SUPERCALCIO – Scudetto a 3: c’è anche l’Atalanta che umilia (0-4) la Juve allo Stadium (VIDEO)

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bbcdcbcc f9ba 4195 903e 6201a898b18cIn questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 28.ma giornata di campionato.

Pareggio per 1-1 tra Cagliari e Genoa: all’Unipol Domus, i sardi si vedono annullare un gol a Piccoli per fuorigioco e centrano un palo con Coman, poi passano in vantaggio al 18′ con il gol di Viola. A inizio ripresa, però, Ekuban serve Cornet che al 47′ segna ed evita il ko alla squadra di Vieira, che con questo punto sale a quota 32. Si porta a 26, invece, la squadra di Nicola.

Parma e Torino pareggiano 2-2, un risultato che non può far felice i padroni di casa invischiati nella lotta per non retrocedere. Sono i granata i primi a passare al 19′ con Elmas, al terzo centro in quattro gare. La parte alta della traversa ferma il colpo di testa di Valenti (45′), ma i ducali trovano il pareggio al 60′ con Pellegrino, appena entrato. Adams al 72′ riporta avanti gli ospiti ma ancora Pellegrino trova la prima doppietta in Serie A e salva Chivu.

La 28a giornata non riconsegna i tre punti al Como, che ottiene solo un pareggio dallo scontro-salvezza contro il Venezia. I lariani, che avevano tempestato Radu di tiri, erano passati al 49′ con Ikoné e vengono raggiunti all’ultimo respiro. Smolcic travolge Carboni e causa un rigore, trasformato da Gytkjaer al 95′: è 1-1 dunque al Sinigaglia, con Fabregas che vede sfumare due punti. Di Francesco resta penultimo.

Il Milan di Sergio Conceiçao torna a vincere in Serie A battendo 3-2 il Lecce in trasferta rimontando da 0-2 nel giro di tredici minuti. Al Via del Mare i rossoneri completano un viaggio all’inferno con ritorno, subendo il primo gol di Krstovic alla prima ripartenza al 7′ e il raddoppio al 59′ dello stesso montenegrino. Nel mezzo due gol annullati per fuorigioco a Gimenez e Gabbia e due pali, uno per parte, prima della clamorosa rimonta. Al 68′ l’autorete di Gallo su cross potente di Leaõ riapre i giochi, poi è Pulisic a prendere per mano il Diavolo: al 73′ si conquista il rigore che trasforma e poi, otto minuti più tardi, capitalizza un assist di Leaõ.

L’Inter vince in rimonta 3-2 sul Monza e conferma il primato in classifica. A San Siro la formazione di Inzaghi, rivisitata in ottica del ritorno di Champions contro il Feyenoord, si complica la vita nella prima frazione con Birindelli (32′) che porta in vantaggio il Monza dopo la rete annullata a Lautaro, poi l’ex Keita Balde raddoppia (44′). La rete di Arnautovic (45’+1′) manda gli uomini di Inzaghi al riposo sotto di uno, con l’avvio della ripresa con lo sprint per i nerazzurri che al 64′ trovano il pari con Calhanoglu e il vantaggio al 77′ con l’autorete di Kyriakopoulos. Vittoria importante per l’Inter in ottica scudetto. Per il Monza, invece, è notte fonda con l’ultimo posto.

Terza vittoria consecutiva per il Bologna che  batte 2-1 in trasferta l’Hellas Verona nel match dell’ora di pranzo. Al Bentegodi, rossoblù in vantaggio al 40′ con la rete di Odgaard sul primo assist con la nuova maglia di Calabria. Nella ripresa Montipò tiene in vita l’Hellas con due interventi decisivi ma è una sua papera a consegnare a Cambiaghi il raddoppio al 79′ con i gialloblù in inferiorità numerica per l’espulsione di Valentini. Un minuto dopo però Mosquera riapre il match ma non basta agli uomini di Zanetti per evitare la sconfitta.

Il  Napoli ritrova la vittoria battendo 2-1 la Fiorentina. Al Maradona gli uomini di Conte, in formazione tipo, sbrigano la pratica viola con un gol per tempo, ambedue firmati dagli attaccanti. Dopo l’avvio ad alta intensità è Lukaku (26′) a sbloccarla col tap in vincente dopo la respinta corta e non assente da colpe di De Gea su conclusione di McTominay, poi è l’incrocio dei pali a negare la rete a capitan Di Lorenzo. Appuntamento col gol che viene rimandato fino all’ora di gioco, con Raspadori (61′) che si inserisce su assist di Lukaku per il raddoppio azzurro. Di Gudmundsson, al 66′, il gol che riduce il gap e mette qualche pensiero ai partenopei per il finale del match. Vittoria ritrovata e risposta immediata all’Inter, col Napoli che torna a -1 dai nerazzurri.

La rincorsa della Roma alla zona valida per un posto in Europa continua: la squadra di Ranieri batte 1-0 l’Empoli, infila il quinto successo consecutivo e si porta a -4 dal sesto posto del Bologna. Al Castellani nel primo tempo i giallorossi fanno il match e dominano. Soulé (1′) sblocca subito la gara con un sinistro chirurgico, poi un tentativo di Shomurodov si stampa sulla traversa, Pellegrini fallisce il raddoppio e Koné centra un palo di destro. Stesso film nella ripresa con i giallorossi che controllano la gara col possesso, costringono Silvestri agli straordinari e rischiano grosso solo nel recupero su un’incornata di Kouamè.

Grande prova di forza dell’Atalanta che batte 4-0 la Juventus, risponde a Inter e Milan e domenica si gioca una bella fetta di scudetto a Bergamo contro i campioni d’Italia in carica. All’Allianz Stadium ci vuole un rigore di Retegui al 39′ per sbloccare il match, poi è un dominio totale dei bergamaschi che trovano il 2-0 a inizio ripresa con De Roon e poi dilagano con i sigilli di Zappacosta e Lookman. I bianconeri si fermano bruscamente dopo 5 vittorie di fila, precipitano a -9 dall’Inter e dicono addio ai sogni scudetto. Anzi, ora devono guardarsi dalla Lazio e dal Bologna. A fine partita i fischi dello Stadium all’indirizzo di Locatelli e compagni.

Rimane da giocare Lazio-Udinese.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello e Pasquale Simonetta. **Alla trasmissione hanno assistito circa 150 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Nino Cioppa, Filippo Gravina e Tony Moccardi.

***Sia la  conduzione che gli intervenuti hanno voluto menzionare inizialmente il ricordo del compianto e grande giornalista Bruno Pizzul, scomparso in settimana, e poi anche il 117.mo compleanno dell’Inter; i saluti poi sono andati indistintamente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci con gli auguri per il suo compleanno, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Nino Cioppa con gli auguri per una pronta guarigione, a Filippo Gravina e alla Sig.ra Nancy con gli auguri per il recente anniversario di matrimonio, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, a Tony Moccardi, a Claudio Cinque, ad Alex Capano con gli auguri per una pronta guarigione, ad Ermanno De Marco e agli amici di Inter Fan Zone, un gruppo Whatsapp, ed in particolare a Francesco Milanesi, Anthony T. e Shane T., ai soci dell’Inter Club Peppino Prisco di Woodbridge, a Romolo Groe di Lago Ristorante, a Paul Groe, a Carmine Muto, recente papà del piccolo Giacomo, a Massimiliano Menna e a Max Rampello.

 

*****Un grande romanzo di Ennio Marchetti, ‘’Una storia contadina’’: Gina veniva dalla Romagna. Era di un paese vicino a Forlì. Era una ragazza non molto carina, ma aveva un corpo che toglieva il fiato. Inoltre aveva negli occhi un’espressione che sembrava voler dire a tutti gli uomini che guardava: “Senti un po’… perché non andiamo a farci un giretto?” – Leggilo qui:

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SUPERCALCIO – L’Inter sempre in vetta. Sprofondo Milan (VIDEO)

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db87bdb7 d405 4168 965b b311a90d4196In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 27.ma giornata di campionato.

Dodò fa l’assist, Gosens trova il gol e la Fiorentina allontana le densissime nubi sul futuro di Raffaele Palladino, che sarebbe stato a rischio con un’altra sconfitta. Dopo tre ko consecutivi, i viola fanno esultare un Franchi sull’orlo della contestazione e sconfiggono 1-0 il Lecce, passando al 3-5-2 e sbagliando un rigore.

L’Atalanta spreca una grande occasione per mettere pressione nella serrata lotta per lo scudetto. Nella 27.ma giornata di Serie A la squadra di Gasperini non va oltre lo 0-0 col Venezia e resta alle spalle di Napoli e Inter a quota 55 punti. Al Gewiss Stadium nel primo tempo la Dea spinge e crea, centra un palo con Zappacosta, un incrocio con Cuadrado ma poco prima dell’intervallo rischia grosso su un inserimento di Zerbin. Nella ripresa poi i nerazzurri provano a cambiare l’inerzia della gara coi cambi ma Lookman fallisce una grande occasione e il risultato resta inchiodato sullo 0-0.

Finisce 1-1 l’attesissima sfida scudetto tra Napoli e Inter. I nerazzurri la sbloccano al 22′ con una magia di Dimarco su calcio di punizione, ma poi calano vistosamente nella ripresa e dopo una lunga sofferenza vengono raggiunti dalla zampata del neo entrato Billing (87′), che evita a Conte il secondo ko consecutivo e impedisce a Inzaghi di andare in fuga. L’Inter resta in vetta a +1, ma la lotta per il titolo è più viva che mai.

Grande vittoria all’Udinese, la terza consecutiva e la quarta nelle ultime cinque gare per i friulani. Runjaic e i suoi dominano per tutta la gara contro il Parma, sbattendo solo sulle parate di Suzuki: l’estremo difensore si arrende solo a Florian Thauvin, che lo batte su rigore al 38′. Chiuso il caso con Lucca che consegna il pallone al compagno.

Arriva un altro ko per il Monza, sconfitto 2-0 tra le mura casalinghe dell’U-Power Stadium per mano del Torino. Primo tempo a correnti alternate, ma al 41’ la zampata di Elmas su cross di Lazaro porta avanti gli ospiti. Nella ripresa gli uomini di Nesta cercano il pari, ma vengono puniti al 66’ dal primo gol in Serie A di Casadei, su errore di Palacios. Brianzoli sempre più giù, ultimi a 14 punti.

Il Bologna non si ferma più: batte 2-1 in rimonta il Cagliari al Dall’Ara e mantiene viva la lotta per il quarto e quinto posto: ad andare in vantaggio sono stati gli ospiti con un colpo di testa di Piccoli nel primo tempo ma nella ripresa Italiano indovina i cambi e la sua squadra ribalta l’incontro grazie a una doppietta di Orsolini (il primo gol su rigore). Per il Cagliari si tratta della seconda sconfitta di fila dopo il ko interno con la Juventus.

L’Empoli sogna a lungo il ritorno a una vittoria che manca ormai da inizio dicembre ma viene condannato dal suo portiere. Contro il Genoa arriva solo un pareggio, che muove parzialmente la classifica dei toscani: aveva aperto le danze Grassi su azione da corner (36′), poi la follia di Silvestri: clamorosa papera sulla girata di Vasquez e 1-1 all’81’. Il Genoa resta così imbattuto in casa nel 2025.

La Roma batte in rimonta il Como, imponendosi per  2-1. All’Olimpico dopo un primo tempo equilibrato a sbloccarla nel finale della prima frazione è Da Cunha (44′) sfruttando una dormita difensiva dei capitolini. Nella ripresa Ranieri pesca dalla panchina Saelemaekers che ci mette due minuti tra l’ingresso e il gol del pari (61′), poi un minuto più tardi i Lariani restano in 10 per l’espulsione di Kempf. Ne approfitta la Roma, che con un uomo in più e le forze fresche ribaltano il match con Dovbyk (76′) che trova il 2-1. Nel finale solo il palo ferma Vojvoda, con la Roma che può festeggiare la quarta vittoria di fila in campionato e undicesimo risultato utile consecutivo per gli uomini di Ranieri.

Il Milan cade 2-1 a San Siro contro la Lazio, rimedia il terzo ko di fila e dice definitivamente addio alle speranze Champions League. Molto meglio gli ospiti nel primo tempo che passano con un tap in di Zaccagni. Il Diavolo cresce nella ripresa, rimane in 10′ dal 68′ per un fallaccio di Pavlovic su Isaksen, Conceiçao si gioca il tutto per tutto inserendo anche Chukwueze che trova il pareggio con un colpo di testa all’85’. In pieno recupero Maignan stende Isaksen e Manganiello richiamato dal Var assegna il rigore che Pedro non sbaglia (98′).

Resta da giocare Juventus-Verona.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Salvatore Servello, Nicola Caressa, Pasquale Simonetta, Romolo Groe e Pasquale De Stefano.

**Alla trasmissione hanno assistito circa  150 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Gianni Mirigliani e Silvestro Lo Presti.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Loris Suppo, a cui sono andate le condoglianze di tutti per la perdita della nuora, a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Sam Dica, a Romolo Groe, a Paul Groe, a Carmine Muto, a Sergio Onorati, a Gianni Mirigliani, ad Annibale Merante, a Vito Caressa, a Claudio Cinque, a Pasquale De Stefano, a John Groe, a Marco Petrongolo, a Rocco Simone, a tutti i soci dello Juventus Club di Woodbridge e a Filippo Gravina.

****Dai navigatori del passato ai cervelli in fuga di oggi, dagli imprenditori agli artisti, milioni di italiani hanno lasciato la loro terra per costruire il proprio futuro nel mondo. ‘’Noi, Italiani all’Estero’’, di Ennio Marchetti, racconta la loro storia! Lo trovate qui :    https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/noi-italiani-allestero/paperback/product-q62e94p.html?q=Noi+italiani+all%27estero&page=1&pageSize=4

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SUPERCALCIO – L’Inter va a Napoli a +1, segue la Dea, che c’è (VIDEO)

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img 1751In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 26.ma giornata di campionato.

Vittoria dell’Udinese a Lecce: finisce 1-0 al Via del Mare. Decide il rigore realizzato al 32′ da Lucca, che toglie però il pallone a Thauvin e litiga coi compagni prima di segnare: viene poi tolto pochi minuti dopo dal campo da Runjaic. Con questo successo, i friulani salgono a 36 punti. Restano a quota 25, invece, i salentini.

Lazio avanti piano in zona Champions League: la squadra di Baroni non va oltre lo 0-0 col Venezia. Al Penzo nel primo tempo squadre corte, poco ritmo e una sola grande occasione fallita da Dia su assist di Zaccagni. Nella ripresa poi Baroni prova a dare una spallata al match coi cambi, ma sono i lagunari a rendersi più pericolosi con un’incornata di Maric e un corner di Kike Perez che si stampa sul palo.

La 26.a giornata fa risorgere il Parma, che torna subito alla vittoria nel debutto di Cristian Chivu sulla panchina gialloblù. L’ex tecnico della Primavera dell’Inter, alla prima nella massima serie, esulta per il 2-0 nel derby contro il Bologna. Apre le marcature Bonny, che ritrova il gol su rigore al 37′, le chiude Sohm (79′): assist di Dennis Man e due big ritrovati. Il Parma risale così in quartultima posizione, con 23 punti.

Prosegue il momento no del Milan che, dopo la clamorosa eliminazione in Champions per mano del Feyenoord, perde 2-1 in casa del Torino: una partita nata nel peggiore dei modi per i rossoneri, subito sotto per una clamorosa autorete di Thiaw sulla respinta sbagliata di Maignan. Milinkovic-Savic para un rigore a Pulisic nel primo tempo ma non può nulla nella ripresa in occasione del gol di Reijnders. Il pari dura però solo tre minuti: al 77′ il Toro segna la rete del definitivo 2-1 col neo-entrato Gineitis che sfrutta una punizione battuta alla svelta da Sanabria con la difesa del Milan colpevolmente imbambolata. Vittoria che permette agli uomini di Vanoli di salire a 31 punti all’undicesimo posto in classifica, mentre si complica forse definitivamente la rincorsa Champions per il Milan, fermo al settimo posto a quota 41.

L’Inter ci mette un po’ ma alla fine batte 1-0 il Genoa: nel primo tempo succede poco o nulla se non l’infortunio di Correa al ginocchio nel finale. Il Grifone si difende con ordine, l’Inter prova ad alzare i giri del motore e al 70′ Barella colpisce un incredibile incrocio dei pali. Al 78′ è decisivo il colpo di testa di Lautaro su corner di Calhanoglu. Nel finale altre due occasioni per Taremi e il Toro, ma Leali si supera.

Il Napoli perde 2-1 contro il Como e si presenterà alla sfida scudetto di sabato prossimo con un punto di ritardo dall’Inter, nuova capolista del campionato. Il pomeriggio al Sinigaglia comincia nel peggiore dei modi con l’incredibile autogol di Rrahmani: al 7′ il difensore kosovaro passa indietro una rimessa di Politano senza vedere la posizione di Meret che è fuori dallo specchio. Passano 10′ e Kempf ricambia il regalo con un controllo goffo che aziona Raspadori per l’1-1. I lariani crescono nella ripresa e trovano la giocata vincente con Diao al 77′, un diagonale che non lascia scampo a Meret. Per Conte solo tre punti nelle ultime quattro giornate.

Altro tonfo della Fiorentina in zona Champions League. Dopo le sconfitte contro Inter e Como, la squadra di Palladino perde 1-0 in extremis anche contro il Verona e resta inchiodata a 42 punti in classifica. Al Bentegodi nel primo tempo ritmi bassi, difese attente e poche occasioni con Kean che impegna Montipò di testa e Sarr che testa i riflessi di De Gea dal limite. Nella ripresa poi Kean esce in barella dopo aver rimediato una profonda ferita al volto in uno scontro di gioco e l’Hellas centra il colpo grosso in chiave salvezza nel recupero con Bernede (95′).

Per quanto riguarda l’Atalanta, gli uomini di Gasperini battono l’Empoli 5-0 e riscattano la deludente eliminazione in Champions. Sblocca il match un autogol di Gyasi al 27′, poi Retegui (al 33′), Lookman (con una splendida doppietta tra il 43′ e il 55′) e Zappacosta al 74′ firmano il comodo successo nerazzurro. I nerazzurri di Bergamo salgono a 54 punti in classifica e si portano a -2 dal Napoli e -3 dall’Inter mentre D’Aversa si ritrova terz’ultimo.

La Juventus batte 0-1 il Cagliari e centra la quarta vittoria consecutiva in campionato salendo al quarto posto in solitaria, staccando la Lazio. A decidere il match dell’Unipol Domus è una zampata di Vlahovic in avvio, che approfitta al meglio di uno svarione di Mina. La squadra di Motta domina il primo tempo divorandosi più di una chance per il raddoppio, soffre maggiormente nella ripresa ma alla fine rischia tutto sommato poco e porta a casa tre punti fondamentali visti gli inciampi delle rivali. La Roma continua a correre a ridosso della zona valida per un posto in Europa.

Nel posticipo che chiude la 26.ma giornata di Serie A la squadra di Ranieri travolge 4-0 il Monza, incassa la terza vittoria consecutiva e si porta a -2 dal sesto posto della Fiorentina a quota 40 punti. All’Olimpico va in scena un monologo giallorosso. Nel primo tempo Saelemaekers (10′) sblocca il match con un gran sinistro a giro dal limite e Shomurodov (32′) raddoppia i conti di testa su perfetto assist di Soulé. Nella ripresa poi ci pensano Angeliño (73′) e Cristante (88′) ad archiviare la pratica con un sinistro chirurgico e una bella girata di testa.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Ivan Groe, Vito Caressa e Nicola Caressa. **Alla trasmissione hanno assistito circa 190 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta, Frank Panacci e Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Frank Panacci, a Domenico Staglianò, a Nick Sbrocchi, a Pasquale Simonetta – tra l’altro nominato nei giorni scorsi Ambasciatore di Supercalcio, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Patrick Incurvati, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a John Groe dello Juventus Club e tutti gli amici del loro Bocce Tournament, a Frank Russo, a Sebastiano Meli, a Max Rampello, a Massimiliano Menna, a Tony Moccardi, a Loris Suppo, a Romolo Groe, a Paul Groe, a Carmine Muto e a Salvatore Servello.

 




SUPERCALCIO – Il Napoli rallenta, l’Inter vince ed è a -1 (VIDEO)

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img 0855In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 24.ma giornata di campionato.

La  Juventus batte 2-1 il Como: i lariani partono meglio (super Di Gregorio su Nico Paz) ma sono i bianconeri a sbloccare il match al primo tiro con il solito Kolo Muani (35′). Nel recupero del primo tempo Diao di testa trova il pareggio (46′). La Juve non riesce a creare occasioni, ma all’87’ Butez in uscita sconsiderata colpisce con i pugni la testa di Gatti. Dal dischetto va Kolo Muani che spiazza il portiere (89′): per il francese 5 gol in 3 partite, meglio di Roberto Baggio. Il Como reclama per un rigore nel finale.

L’Atalanta risponde presente a Verona: la squadra di Gasperini travolge con un rotondo 5-0 l’Hellas: al Bentegodi nel primo tempo gli uomini di Zanetti tengono botta per venti minuti, poi la Dea dilaga con una tripletta di Retegui (21′, 25′ e 44′) e un gran gol di Ederson (37′) in ripartenza. Poker che archivia la pratica. Nella ripresa, infatti, i nerazzurri controllano la partita, fanno turnover in vista della Champions e arrotondano ancora il risultato con un implacabile Retegui (56′).

Il Milan batte 2-0 l’Empoli: al Castellani meglio l’Empoli nel primo tempo (clamoroso palo di Colombo al 33′) ma Sergio Conceiçao gira la sfida con i cambi nell’intervallo: dentro Leao, Gimenez e Pulisic per Jimenez, Abraham e Fofana, per un Milan schierato con il 4-2-fantasia. Il Diavolo rimane in 10 (doppio giallo a Tomori) ma Marianucci scalcia nelle parti basse Gimenez e nel giro di 11′ viene ristabilita la parità numerica. Leao con un perfetto colpo di testa su assist di Pulisic sblocca la gara (68′), poi l’americano regala il secondo assist di giornata per il primo gol in Italia di Gimenez che manda i titoli di coda (76′).

Finisce 1-1 Torino-Genoa: i padroni di casa dominano sul piano del gioco nel primo tempo e sbloccano l’incontro allo scadere grazie a uno sfortunato autogol di Thorsby sugli sviluppi di corner. Gli ospiti crescono gradualmente nella ripresa e trovano il meritato pareggio al 68′ grazie a Pinamonti, che sfrutta un errore in uscita degli avversari. Un punto a testa per Vanoli e Vieira, che sposta poco lasciandoli entrambi inchiodati a metà classifica.

La Roma passa 1-0 a Venezia, conquista la seconda vittoria esterna di fila e rimane agganciata al treno Europa, mentre inguaia ancora di più i padroni di casa nella corsa salvezza. Nel primo tempo Radu salva due volte su Dovbyk, poi Nicolussi Caviglia sulla linea di porta nega il gol a Mancini. L’episodio decisivo al 57′, quando Dybala non sbaglia il calcio di rigore assegnato per un fallo di Marcadalli su Angelino, bravo ad anticipare il difensore lagunare.

La Lazio batte 5-1 il Monza risalendo al quarto posto in classifica. All’Olimpico la formazione di Baroni ha sbloccato il match al 31′ con Marusic su assist di Castellanos, bravo a ripetersi a inizio ripresa mandando in porta Pedro per il raddoppio al 57′. La giornata da migliore in campo del Taty è completata al 63′ con il ritorno al gol in casa che mancava da settembre. Nel finale spazio anche per la doppietta da subentrato di Pedro, il gol della bandiera per il Monza realizzato da Sensi su rigore e la rete di Dele-Bashiru.

Va al Cagliari il fondamentale scontro salvezza della ventiquattresima giornata di Serie A contro il Parma. All’Unipol Domus, i sardi la sbloccano nella ripresa con l’autogol di Vogliacco (57′) e raddoppiano grazie a Coman, che entra e indirizza la partita al 70′. Otto minuti dopo, Leoni accorcia per i gialloblù, ma è troppo tardi: la squadra di Pecchia resta terzultima. Salgono a 24 punti e a +4 proprio sui crociati, invece, gli uomini di Nicola.

Termina senza reti la sfida tra Lecce e Bologna, al Via del Mare finisce 0-0. La squadra di Italiano fatica a costruire nel primo tempo, rischiando anche grosso e affidandosi a Skorupski che ipnotizza Pierotti poco dopo il quarto d’ora. Nel finale gol annullato a Dallinga all’87’ per fuorigioco. Gli emiliani salgono a 38 punti e agganciano nuovamente il Milan al settimo posto.

Dopo il pareggio con la Roma, il Napoli sbatte anche contro l’Udinese: la squadra di Conte non va oltre l’1-1 con l’Udinese e manca l’allungo in vetta. Al Maradona nel primo tempo Meret e Sava parano il parabile, McTominay (37′) sblocca il match di testa sugli sviluppi di un corner ed Ekkelenkamp (40′) rimette tutto in equilibrio di destro dopo un rinvio sbagliato di Mazzocchi. Nella ripresa poi le squadre si affrontano a viso aperto e spingono ma non riescono più ad andare a bersaglio e il risultato resta inchiodato sull’1-1.

L’Inter batte 2-1 la Fiorentina vendicando il 3-0 del recupero di giovedì scorso a Firenze e accorciando nuovamente sul Napoli capolista. I nerazzurri dominano il primo tempo, colpiscono due legni e la sbloccano con un autogol di Pongracic; allo scadere della frazione però vengono raggiunti dal rigore di Mandragora, apparso molto dubbio. A inizio ripresa ci pensa però Arnautovic (entrato per l’infortunato Thuram) a rimettere a posto le cose, con l’incornata che vale i 3 punti e il -1 in classifica su Conte. I ragazzi di Palladino scivolano al sesto posto dietro la Juventus.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, appena tornato dalle vacanze in Sicilia, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, John Groe e Nicola Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 130 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Gaspare Guarino e Pasquale Simonetta.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sebastiano e Michela Guastelluccia, a Marcello Iozzìa, a Pino Pellerito, a Vince Ionadi, a Sam Gallucci, a Pasquale Simonetta, a Gaspare Guarino, a Gioacchino Caroleo, ad Annibale Merante, a Frank Riga, a Sergio Grenci, a Luca Tomaselli, a Filippo Gravina, a Domenico Staglianò, a Firmino Dimagno, a Patrick Incurvati, a Ferruccio Pagliaro, a Salvatore Servello, a Romolo Groe, a Paul Groe, a Carmine Muto, a Sergio Onorati, a Nicola Sparano ad Antonio Tami Cernuto e a Vito Caressa.

4d755d94 2fe7 43cd aeff bb55830efb40Dai navigatori del passato ai cervelli in fuga di oggi, dagli imprenditori agli artisti, milioni di italiani hanno lasciato la loro terra per costruire il proprio futuro nel mondo. ‘’Noi, Italiani all’Estero’’ racconta la loro storia! Lo trovate qui :    https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/noi-italiani-allestero/paperback/product-q62e94p.html?q=Noi+italiani+all%27estero&page=1&pageSize=4