Sottosegretario Silli in Ecuador per l’insediamento del Presidente Noboa

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x sottosegretario agli esteri silli in ecuador per linsediamento del presidente noboa immagine3 370x223Il Sottosegretario agli Esteri Gorgio Silli, ha partecipato a Quito alla cerimonia ufficiale di insediamento del Presidente della Repubblica dell’Ecuador, Daniel Noboa. La missione – informa la nota della Farnesina – si è svolta in un clima di grande cordialità e ha confermato l’eccellente stato dei rapporti tra Italia ed Ecuador, nel quadro del rilancio delle relazioni tra l’Italia e l’America Latina. “A nome del Governo italiano, desidero formulare i migliori auguri al Presidente Noboa per il suo mandato. La mia presenza qui testimonia l’attenzione con cui l’Italia guarda a questa regione e il valore speciale del rapporto con l’Ecuador, con cui celebriamo quest’anno 125 anni di relazioni diplomatiche” ha dichiarato il Sottosegretario, ricordando che il prossimo 7 ottobre a Roma avrà luogo la nuova edizione del vertice Italia-America Latina e Caraibi con i Ministri degli Esteri di tutto il continente, un’opportunità strategica di diplomazia della crescita. A margine dell’evento Silli ha incontrato il Vice Ministro degli Affari Esteri dell’Ecuador, Alejandro Davalos, e il Vice Ministro per la Cooperazione Internazionale, Alfonso Abdo, per affrontare alcuni temi di comune interesse sul rilancio degli scambi economico-commerciali e sulle attività di cooperazione. (Inform)




Il sottosegretario Silli in missione a Barbados e Saint Kitts e Nevis

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16silliIl sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Giorgio Silli ha svolto una missione a Barbados e Saint Kitts e Nevis, per una serie di incontri istituzionali con esponenti dei Governi dei due Stati caraibici. La visita è stata organizzata in vista di due importanti appuntamenti internazionali che si terranno il prossimo autunno: la XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi a Roma e il IV Vertice UE-CELAC in Colombia.
Negli incontri a Barbados con il ministro delle Finanze, il segretario generale del Ministero degli Esteri e il presidente della Banca di Sviluppo Caraibica, oltre che con la comunità italiana residente, Silli ha sottolineato la rilevanza del loro contributo nella vita del Paese che li ha accolti e la vicinanza del Governo.
A Saint Kitts e Nevis il sottosegretario è stato ricevuto dal primo ministro, dal governatore generale e dal ministro degli Esteri. Si è trattato della prima visita ufficiale di un esponente del Governo italiano nel Paese dal 2007, un’occasione significativa per rilanciare il dialogo politico bilaterale e manifestare concretamente la vicinanza dell’Italia.
In tutti gli incontri il sottosegretario ha segnalato il forte interesse dell’Italia verso la regione caraibica e la volontà di approfondire il partenariato economico, anche attraverso le istituzioni finanziarie internazionali. Silli non ha poi mancato di sollevare con i suoi interlocutori la necessità di proseguire nelle attività di collaborazione giudiziaria contro la criminalità organizzata e intensificare, attraverso l’Italia, il dialogo tra Unione Europea e Caraibi, anche in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. (aise)




Cittadinanza/ Silli: da rappresentanze all’estero in due anni nessuna proposta

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imagesÈ proseguita ieri, in Commissione Affari Costituzionali del Senato, la discussione generale sul decreto-cittadinanza emanato dal Governo il 28 marzo scorso. I senatori intervenuti, alla presenza del sottosegretario agli esteri Giorgio Silli, hanno evidenziato diverse criticità. Tutti, maggioranza e opposizione, si dicono d’accordo a correttivi al testo base, anche sulla base delle annotazioni dei costituzionalisti ascoltati in audizione e degli interventi degli eletti all’estero.
Primo ad intervenire, il senatore De Cristofaro (Misto-AVS) ha prima criticato l’utilizzo della decretazione d’urgenza – “inaccettabile in questo caso, dal momento che si tratta di una materia complessa, da affrontare con una riforma organica” – e poi convenuto sulla “gravità del problema della proliferazione delle richieste di cittadinanza italiana, soprattutto in Sudamerica”. Un aumento “che finisce per condizionare il dibattito politico e pubblico e addirittura incide sul raggiungimento del quorum per i referendum”. Il decreto, inoltre, “introduce un precedente grave, avendo efficacia retroattiva su un diritto fondamentale come la cittadinanza. Se si fosse seguito un iter più razionale, si sarebbe potuta ricercare una convergenza più ampia e trasversale”.
Critico contro la decretazione d’urgenza anche Giorgis (Pd) secondo cui il provvedimento “non solo presenta evidenti profili di incostituzionalità, perché incide in modo retroattivo su diritti fondamentali, ma è stato predisposto con negligenza, dato che fissa la data per la revoca dello status di cittadino due giorni prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni. Inoltre, interviene in modo quasi draconiano, senza proporre soluzioni intermedie o temporanee, per favorire il bilanciamento di esigenze che sono effettivamente tutte rilevanti”. Se è vero che “occorre contrastare le degenerazioni e le pratiche non encomiabili che sono state descritte nelle audizioni”, allo stesso tempo “non bisogna tradire le aspettative delle comunità di Italiani all’estero che intendono poter trasmettere la cittadinanza ai loro discendenti”. Il senatore ha quindi sottolineato “il rischio che eventuali vizi di costituzionalità possano riprodursi sulla legge di conversione, determinando la decadenza ab origine delle norme nel frattempo entrate in vigore”. Annunciando emendamenti “per correggere quanto meno gli aspetti più irragionevoli”, Giorgis ha auspicato “lo svolgimento di un dibattito equilibrato e scevro da condizionamenti ideologici e sollecitazioni populiste”.
Per la senatrice Gelmini (Cd’I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP) il provvedimento “va nella direzione corretta” perché “tenta di arginare gli abusi determinati finora da una normativa eccessivamente permissiva, con un approccio più rigoroso e restrittivo”. La senatrice ha però convenuto “sull’esigenza di apportare alcuni correttivi, sulla base soprattutto degli spunti di riflessione proposti dai parlamentari eletti all’estero”, annunciando la presentazione di emendamenti in tal senso.
Relatore del testo in Commissione, Lisei (FdI) ha sottolineato l’importanza dei contributi offerti dagli auditi da cui, ha aggiunto, “emerge che il provvedimento è effettivamente necessario e urgente, data la situazione di estrema difficoltà per uffici comunali e tribunali, che si sarebbe dovuto affrontare già anni fa. È inaccettabile – ha ribadito – che si riconosca la cittadinanza a persone che non hanno alcun legame con il territorio nazionale, anche perché questo ha rilevanti conseguenze dal punto di vista economico, per i costi di funzionamento degli uffici consolari, oltre che per il raggiungimento del quorum nelle consultazioni elettorali e referendarie, considerato che un’elevata percentuale degli Italiani all’estero non partecipa alle votazioni”. Condivisi “alcuni dei richiami sulla necessità di apportare correttivi per affinare il testo e renderlo giuridicamente solido, in modo che le misure siano efficaci e compatibili con le sollecitazioni della Corte costituzionale”, il relatore ha sostenuto che “sebbene si vada a incidere su situazioni pregresse, la norma non può considerarsi effettivamente retroattiva, dato che i requisiti per la cittadinanza dovevano già essere stati maturati. Rimango disponibile a presentare ulteriori proposte di modifica, in qualità di relatore, per accogliere gli spunti di riflessione proposti da tutte le parti politiche”.
È quindi intervenuto il sottosegretario Silli: “la situazione degli italiani all’estero – ha affermato – è molto variegata e le pratiche ingannevoli per acquistare la cittadinanza al solo scopo di usufruire dei benefici legati al possesso di un passaporto italiano sono più diffuse in specifiche aree. Ho chiesto agli organi consultivi degli italiani all’estero, alle associazioni, ai Comites, negli ultimi due anni, di avanzare proposte di modifica dell’attuale disciplina, senza però alcun riscontro. È ormai indispensabile, però, correggere la distorsione causata dalla normativa vigente, per cui potenzialmente il numero degli italiani all’estero – ottanta milioni, a fronte degli attuali sette iscritti all’AIRE – potrebbe risultare di gran lunga superiore a quello dei residenti in Italia”.
“Sebbene il decreto sia migliorabile”, il sottosegretario ha auspicato che sia “possibile raggiungere l’intesa su uno o due argomenti più significativi, rispettando comunque l’approccio restrittivo scelto dal Governo, per risolvere l’ingorgo di pratiche che si è determinato presso uffici comunali, tribunali e consolati”. Silli ha quindi assicurato “la massima disponibilità del Governo ad accogliere proposte costruttive, tenendo presente la ristrettezza dei tempi a disposizione. È vero che da tempo sono stati presentati alcuni disegni di legge per la revisione della legge sulla cittadinanza, ma se si fosse data una risposta negli anni passati non sarebbe stato necessario questo intervento urgente”.
Presidente della I Commissione, Balboni (FdI) ha sottolineato che “nel corso delle audizioni i costituzionalisti hanno rilevato criticità che non potranno essere ignorate in fase di predisposizione degli emendamenti”. Il provvedimento, ha aggiunto, “è già stato calendarizzato per l’esame in Assemblea nella settimana dal 6 all’8 maggio: sarebbe opportuno che nella giornata di mercoledì prossimo si concluda la fase dell’illustrazione per iniziare a votare le proposte di modifica”. (aise) 




Silli in Honduras inaugura il Meccanismo di Dialogo Politico

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Nel corso di una missione istituzionale in Honduras, il sottosegretario agli Affari Esteri, Giorgio Silli, e il vice ministro degli Esteri, Gerardo Torres Zelaya, hanno firmato il memorandum che ha istituito il Meccanismo di Dialogo Politico tra Italia e Honduras.
Nella prima sessione del Dialogo, tenutasi a Tegucigalpa, sono stati discussi: rapporti bilaterali; iniziative di “diplomazia giuridica” in materia di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione nell’ambito del Programma regionale “Falcone e Borsellino”; collaborazione in materia di candidature, tematiche regionali e multilaterali (in particolare rapporti UE-America Latina e Caraibi); e ruolo dell’ONU nella risoluzione delle attuali crisi e conflitti globali.
Successivamente Silli si è recato a San Pedro Sula per incontri con il sindaco Roberto Contreras Mendoza, con il mondo imprenditoriale locale e con l’altro vice ministro degli Esteri, Antonio Garcia. Sull’Isola di Roatan ha invece incontrato il sindaco, Ron McNab, la comunità italiana residente e la ministra del Turismo Yadira Gomez, con la quale sono state esplorate le opportunità di collaborazione nel settore.
“Con l’Honduras siamo determinati a rilanciare le relazioni bilaterali ad ampio spettro, come testimoniato dall’istituzione del Meccanismo di Dialogo Politico, del quale abbiamo anche celebrato la prima sessione”, ha commentato il sottosegretario. “Sia a San Pedro Sula che a Roatan è emerso un forte interesse del sistema imprenditoriale honduregno per maggiori sinergie con il nostro Paese in ambito infrastrutturale, agricolo, turistico e tessile, che esploreremo con l’obiettivo di tradurre in pratica tali aspettative”. (aise)




Silli in missione istituzionale a El Salvador

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Il sottosegretario agli Affari Esteri, Giorgio Silli, ha concluso oggi una missione istituzionale in El Salvador, dove ha co-presieduto, insieme alla vice ministra degli Esteri, Adriana Mira, la terza Sessione del Meccanismo di Dialogo Politico.
Diversi i temi in agenda: rapporti bilaterali, cooperazione allo sviluppo, questioni regionali, riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, diplomazia giuridica, contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, auspicio di una partecipazione di alto livello di El Salvador alla XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi che si terrà il prossimo autunno in Italia.
Nel colloquio con il ministro delle Infrastrutture, Romeo Herrera, sono state approfondite le possibili sinergie con aziende italiane su una serie di progetti di rilievo, quali ad esempio la metropolitana di superficie di San Salvador e il Treno del Pacifico, mentre gli incontri con il ministro della Cultura, Raúl Castillo, e con la ministra del Turismo, Morena Valdez, hanno permesso di passare in rassegna le possibilità di cooperazione in tali settori.
Nel corso della missione, Silli ha svolto proficui colloqui anche con la ministra degli Esteri, Alexandra Hill Tinoco, con la ministra dell’edilizia pubblica, Michelle Sol, e presso la Presidenza della Repubblica.
“I rapporti dell’Italia con El Salvador sono solidi e in crescita”, ha commentato il sottosegretario. “Abbiamo interessi convergenti in ambito economico e culturale e guardiamo con attenzione alle opportunità che potrebbero aprirsi per le nostre imprese durante il secondo mandato del presidente Bukele”. (aise)




Silli in Perù in missione ufficiale

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x missione del sottosegretario agli esteri giorgio silli in peruimmagine1 404x223Il Sottosegretario agli Affari Esteri Giorgio Silli ha svolto una missione ufficiale a Lima, dove ha incontrato i rappresentanti della collettività italiana e del Sistema Italia e presieduto una riunione con i membri del Comites, del Cgie, della Camera di Commercio, delle imprese italiane e con il Vice Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nei colloqui con la Ministra e il Vice Ministro per le Popolazioni Vulnerabili, Fanny Esther Montellanos Carbajal e Carlos Jesus Vilela del Carpio, – informa la nota della Farnesina – è stata approfondita la già eccellente cooperazione in tema di adozioni internazionali, alla vigilia del seminario internazionale “Adozione: uno sguardo interdisciplinare” organizzato in collaborazione con il Ministero della Donna e delle Popolazioni Vulnerabili della Repubblica del Perù. L’incontro con il Vice Ministro degli Affari Esteri John Peter Camino Cannock ha permesso un confronto sui maggiori dossier regionali e internazionali, mentre una riunione presso il Ministero dei Trasporti è stata l’occasione per discutere le opportunità di investimento per le imprese italiane. Il Sindaco di Lima Metropolitana, Rafael Lopez Aliaga Cazorla, ha infine consegnato al Sottosegretario la Medaglia della città di Lima. “La missione ha confermato la solidità dei rapporti e l’eccellente collaborazione con il Perù nel settore delle adozioni internazionali, segno tangibile del comune impegno per i diritti delle persone e delle famiglie. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti delle opportunità per le imprese italiane e delle prospettive di ulteriore sviluppo della cooperazione economica” ha commentato Silli. (Inform)




Silli, missione in Messico

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sillimessicopuntovertIl sottosegretario di Stato Giorgio Silli ha svolto oggi una missione istituzionale in Messico, per prendere contatto con i nuovi interlocutori del governo della presidente Claudia Sheinbaum.

Durante la permanenza a Città del Messico, il sottosegretario ha avuto un intenso programma di incontri, che hanno riguardato il ministro dell’Economia, Marcelo Ebrard, il sottosegretario all’Energia, José Antonio Rojas Nieto, e i sottosegretari agli Affari esteri per l’Europa, Maria Teresa Mercado, e per gli Affari multilaterali ed i Diritti umani, Enrique Javier Ochoa.

Le prospettive del Partenariato strategico italo-messicano – con una attenzione particolare alle relazioni economico-commerciali, alla cooperazione scientifica e accademica e alle sinergie in ambito giustizia e sicurezza – sono state al centro del colloquio con la sottosegretaria Mercado, con la quale è stato anche confermato il comune impegno a rilanciare i rapporti tra l’Italia, l’Unione Europea e l’America Latina e i Caraibi, soprattutto in preparazione del IV Vertice Ue-Celac di Bogotá e della XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi.

L’incontro con il sottosegretario Ochoa ha consentito di passare in rassegna la collaborazione in ambito Nazioni Unite, con particolare riguardo al dossier della riforma del Consiglio di sicurezza. L’incontro ha rappresentato altresì un’utile occasione di confronto sui principali dossier regionali (Venezuela, Nicaragua, Haiti e Cuba) e sulle prospettive del Sistema dell’integrazione centroamericana (Sica).

La collaborazione in materia di transizione energetica, inclusa la possibilità di sviluppare progetti comuni nel settore della mobilità elettrica, sono state al centro dell’incontro con il sottosegretario all’Energia, José Antonio Rojas Nieto.

Infine, il sottosegretario Silli ha passato in rassegna con il ministro dell’Economia, Marcelo Ebrard, le possibili sinergie in campo economico-imprenditoriale e le opportunità di investimento per le aziende italiane, nonché le iniziative di cooperazione bilaterale nella lotta al crimine organizzato e al narcotraffico.

«La mia missione in Messico» –ha spiegato Silli al termine degli incontri– «si è posta l’obiettivo di prendere contatti con alcuni esponenti di spicco dell’amministrazione della presidente Sheinbaum, insediatasi lo scorso 1 ottobre. E l’obiettivo è stato raggiunto».

«I colloqui che ho avuto a Città del Messico» –ha proseguito– «hanno ulteriormente rafforzato la mia convinzione circa la centralità dei rapporti dell’Italia con il Messico nel più ampio novero delle nostre già proficue e dinamiche relazioni con i Paesi dell’America Latina. Il Messico è il primo mercato di destinazione delle esportazioni italiane nella regione latinoamericana. La presenza imprenditoriale italiana è forte e potrebbe esserlo ancora di più se si riuscisse a cogliere in pieno il potenziale che il Paese offre».

Il sottosegretario ha quindi concluso sottolineando che le sue periodiche visite in Messico «puntano ad espandere le nostre relazioni economiche e ad incentivare gli investimenti in entrambe le direzioni, senza dimenticare le sinergie in atto in ambiti cruciali come quello accademico e scientifico, quello culturale, quello della giustizia e della sicurezza, che beneficiano del forte legame di amicizia tra i nostri due Paesi e di un patrimonio di rapporti politici davvero significativo».

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico

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