Scosse telluriche nel nord della Repubblica Dominicana: cosa sta succedendo?

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cDa alcuni giorni la terra trema nel nord della Repubblica Dominicana. Si tratta di scosse telluriche con magnitudo comprese tra i 4 e i 5 gradi della scala Richter, avvertite soprattutto nelle province costiere che si affacciano sull’oceano Atlantico. L’epicentro è localizzato in mare aperto, a nord dell’isola, lungo la faglia settentrionale che separa la placca nordamericana da quella caraibica.

Al momento non si segnalano danni né a persone né a infrastrutture. Tuttavia, il fenomeno sta generando preoccupazione tra la popolazione, specie per la frequenza e la percezione ravvicinata delle scosse.

Una zona sismicamente attiva

Va detto che la Repubblica Dominicana si trova in una zona geologicamente attiva, e non è affatto raro che si verifichino piccoli movimenti tellurici. La placca caraibica, infatti, si muove costantemente rispetto a quella nordamericana, e questo continuo sfregamento accumula tensione nelle rocce che poi viene liberata sotto forma di terremoti.

Gli esperti dell’Istituto Sismológico e di altri centri di monitoraggio internazionale stanno seguendo con attenzione l’evolversi della situazione, ma rassicurano: al momento non ci sono segnali di un evento maggiore imminente.

Scosse tra 4 e 5 gradi: cosa significano?

Una magnitudo di 4 o 5 gradi è considerata moderata. Può essere percepita dalla popolazione, far vibrare oggetti nelle abitazioni o spaventare, ma raramente provoca danni strutturali. In più, il fatto che l’epicentro si trovi in mare riduce ulteriormente il rischio.

Ciononostante, è sempre bene mantenere un atteggiamento informato e prudente.

Prepararsi senza allarmismi

La prevenzione resta la miglior forma di difesa. Alcuni semplici consigli:

  • informarsi presso fonti ufficiali (non catene WhatsApp);
  • sapere dove si trovano le uscite di emergenza nella propria abitazione o scuola;
  • preparare un piccolo kit con torcia, acqua, medicinali di base e documenti importanti;
  • non correre o usare ascensori in caso di scossa.

Dobbiamo preoccuparci?

Preoccuparsi no, ma prestare attenzione, sì. Le scosse recenti sembrano essere parte di un normale “rilascio di energia” lungo la faglia settentrionale. Tuttavia, in un paese con memoria sismica come il nostro (basti ricordare il terremoto di Puerto Plata del 2003), ogni segnale della terra deve essere ascoltato con rispetto.

La buona notizia è che i sistemi di monitoraggio funzionano, la popolazione è vigile, e le istituzioni sono allertate. Non servono né panico né indifferenza, ma consapevolezza.




Campi Flegrei, la terra trema di nuovo. A Bacoli e Pozzuoli attivate le aree di accoglienza

terremoto campi flegrei

foto singola sito 88 1024x576Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 12:07 di oggi dai cittadini di Napoli e dei comuni dell’area flegrea. La magnitudo, come comunica l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, è stata di 4.4.
Il terremoto, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, precisamente nel golfo di Pozzuoli, è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri.

La scossa è stata avvertita in vari quartieri del capoluogo partenopeo. “Non finiva mai“, scrivono gli utenti sui social. E anche: “È stata fortissima, avvertita al centro storico“. Nel frattempo sono state evacuate numerose scuole nell’area flegrea e, per alcune ore, le sedi dell’Università Federico II a Fuorigrotta, Agnano e via Claudio. Scuole elementari evacuate anche a Marano, comune a nord di Napoli.

AL CENTRO DIREZIONALE MOLTI IN STRADA DOPO LE SCOSSE

Al centro direzionale di Napoli, in una zona affollata di uffici, molte persone sono scese strada in conseguenza dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei.
Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche in considerazione dell’altezza degli edifici.

IN CORSO SCIAME SISMICO AI CAMPI FLEGREI: RILEVATI 4 TERREMOTI

Dalle 12:06 di oggi, comunica l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, è in corso uno sciame sismico nell’area Campi Flegrei. Al momento sono stati rilevati in via preliminare quattro terremoti. Dopo il sisma di magnitudo 4.4. delle 12:07, avvertito distintamente anche nella città di Napoli, un secondo evento di magnitudo 3.5 è stato registrato alle 12:22.

Altre due forti scosse di terremoto poi sono state registrate alle 14:58, di magnitudo 3.3, e appena tre minuti più tardi, di magnitudo 2.7.

LA PROTEZIONE CIVILE: “NON SONO STATI SEGNALATI DANNI”

Il dipartimento della Protezione civile comunica che la scossa di magnitudo 4.4. registrata alle 12:07 nell’area dei Campi Flegrei è stata avvertita dalla popolazione, ma, dalle prime verifiche, al momento non sono stati segnalati danni. In seguito all’evento, la Sala Situazione Italia del dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del servizio nazionale della Protezione civile.

FS: CIRCOLAZIONE REGOLARE SU LINEA AV ROMA-NAPOLI

La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico, è in graduale ripresa. In particolare, è tornata regolare sulla linea AV Roma – Napoli, è in graduale ripresa nel nodo di Napoli e sulla linea convenzionale Roma – Napoli via Formia e via Cassino. Mentre resta sospesa la linea metropolitana di Napoli fra Pozzuoli e Gianturco. Continuano le verifiche tecniche di sicurezza di RFI per riattivare anche l’ultima linea. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso o cancellazioni. Informazioni sui canali di infomobilità di RFI e delle imprese ferroviarie.

SINDACO POZZUOLI: “SCOSSE FORTI HANNO SPAVENTATO LA POPOLAZIONE”

“È in corso uno sciame sismico importante. Ho immediatamente disposto che tutte le pattuglie della polizia locale scendessero in strada. Scosse forti che hanno inevitabilmente spaventato la popolazione”. Lo scrive sui social Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli (Napoli), il comune più vicino all’epicentro del sisma. Il primo cittadino invita tutti “alla calma, a rimanere nei luoghi aperti. Sono momenti di grande apprensione“. Si è appena riunito, intanto, il Centro operativo comunale. “Per segnalazioni – aggiunge Manzoni – contattate la polizia locale e la protezione civile”.
Il sindaco di Pozzuoli ha inoltre disposto personalmente l’intervento immediato dei tecnici comunali per la verifica di tutti gli edifici scolastici. “Le scuole sono una priorità assoluta: nessuno rientrerà in aula senza i dovuti controlli di sicurezza”, ha assicurato dalla sua pagina Fb.

Il sindaco di Pozzuoli (Napoli) Luigi Manzoni ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone, in via precauzionale, la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, a far data da oggi e fino a revoca espressa. Stop anche alle attività sportive nelle palestre delle scuole per “accertare la presenza di eventuali danni conseguenti le diverse scosse”, si legge.
Con un’altra ordinanza, il primo cittadino ha disposto la chiusura in via precauzionale, a far data da oggi e fino a revoca espressa, del cimitero comunale, del polo culturale di Palazzo Toledo e dell’asilo nido comunale.

“Se la gente si aspetta le tende, come negli anni Ottanta, sappia che non ci saranno mai. Non rientra nei piani di emergenza”, ha poi spiegato il sindaco. “Noi, per la prima volta, abbiamo un piano speditivo per il bradisismo, la gente – ha spiegato Manzoni – deve cominciare a capire che cosa è il bradisismo, come ci si convive e come si va avanti. E si va avanti con delle procedure, con dei piani, mai fatti da 40 anni a questa parte, avendo la consapevolezza di cosa si sta mettendo in campo”.

IL SINDACO DI BACOLI: “TANTI CITTADINI IN STRADA MA NESSUN DANNO”

“Ci sono tanti cittadini strada, i bambini sono usciti dalle scuole. Stiamo facendo un monitoraggio attento di tutto il territorio e al momento non riscontriamo danni a cose o a persone”. Lo comunica, in un video registrato a seguito delle scosse rilevate oggi nell’area dei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli (Napoli) Josi Gerardo Della Ragione.
“Abbiamo già attivato le aree di attesa per soccorrere la comunità – aggiunge -, le aree di accoglienza per chi volesse dormire fuori dalle proprie abitazioni. Siamo in contatto costante con la prefettura di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano e, soprattutto, la Protezione civile nazionale e regionale per venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini”.

IL SINDACO DI QUARTO: “INVITO LA POPOLAZIONE ALLA CALMA”

Il sindaco di Quarto (Napoli) Antonio Sabino, in conseguenza dello sciame sismico in corso nei Campi Flegrei, ha convocato il Centro operativo comunale e disposto l’avvio dei controlli sul territorio.
“Il Coc – scrive Sabino sui social – resta convocato in modo permanente e stiamo monitorando la situazione, anche in stretto contatto con la prefettura e con l’Osservatorio Vesuviano. Invitiamo la popolazione alla calma e a seguire solo i canali di comunicazione ufficiale dell’Ingv, della Protezione civile nazionale e del Comune di Quarto”.

RINVIATA AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL MINISTRO MUSUMECI: NEL POMERIGGIO RIUNIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE

“Comprenderete che la scossa di 4.4” ai Campi Flegrei “ha determinato, come sempre accade in questi casi, particolari sentimenti di paura e quindi reazioni che vanno gestite con il senso di responsabilità di tutte le istituzioni”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo in commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio Italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi. A causa degli eventi sismici in corso, la seduta della commissione dedicata all’audizione di Musumeci è stata rinviata. Il ministro, infatti, nel pomeriggio ha convocato una riunione alla presenza dei capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei campi Flegrei.

DOMANI A NAPOLI SCUOLE REGOLARMENTE APERTE

In seguito allo sciame sismico iniziato questa mattina, le ricognizioni dei tecnici sul territorio del Comune di Napoli hanno dato esito negativo. Le scuole domani – comunica Palazzo San Giacomo – saranno regolarmente aperte. Nessun danno significativo è stato segnalato o rilevato. Chiunque abbia necessità di segnalare situazioni di rischio o richiedere sopralluoghi connessi alle recenti scosse bradisismiche – fa sapere il Comune – può farlo contattando il numero 0815627027, attivo 24 ore su 24. Gli uffici del Welfare sono attivi per sostenere la popolazione: gli assistenti sociali della Municipalità sono operativi tutti i giorni, dalle 8 alle 12, nella sede di via Acate. Durante le ore notturne, interviene la Centrale operativa sociale (Cos), attivabile telefonicamente in caso di necessità.

DOMANI SCUOLE CHIUSE A QUARTO

Domani, mercoledì 14 maggio, tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio di Quarto (Napoli) resteranno chiuse. “La decisione – spiega il sindaco Antonio Sabino – è stata presa per consentire analisi e verifiche statiche sugli edifici scolastici, a seguito delle forti scosse e dello sciame sismico registrato nelle ultime ore. La sicurezza degli studenti e del personale scolastico è la priorità”.

ATTIVATE AREE ACCOGLIENZA A POZZUOLI E BACOLI

È stato attivato, a Pozzuoli (Napoli), l’hub di accoglienza al Palatrincone. Le navette stanno già transitando nelle aree di attesa per trasferire i cittadini che ne hanno necessità. Anche a Bacoli, comune prossimo all’epicentro del sisma di magnitudo 4.4 registrato alle 12:07 di oggi, sono state aperte le aree di attesa e di accoglienza. “Chi ha paura di dormire in casa – spiega il sindaco Josi Gerardo Della Ragione – può trascorrere la notte all’hub della scuola Gramsci a Cappella”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Terremoto ai Campi Flegrei: forte scossa avvertita anche a Napoli

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foto singola sito 88 1024x576Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 12:07 di oggi dai cittadini di Napoli e dei comuni dell’area flegrea. La magnitudo, come comunica l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, è stata di 4.4.
Il terremoto, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, precisamente nel golfo di Pozzuoli, è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri.

La scossa è stata avvertita in vari quartieri del capoluogo partenopeo. “Non finiva mai“, scrivono gli utenti sui social. E anche: “È stata fortissima, avvertita al centro storico“. Nel frattempo sono state evacuate numerose scuole nell’area flegrea e, per alcune ore, le sedi dell’Università Federico II a Fuorigrotta, Agnano e via Claudio. Scuole elementari evacuate anche a Marano, comune a nord di Napoli.

AL CENTRO DIREZIONALE MOLTI IN STRADA DOPO LE SCOSSE

Al centro direzionale di Napoli, in una zona affollata di uffici, molte persone sono scese strada in conseguenza dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei.
Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche in considerazione dell’altezza degli edifici.

IN CORSO SCIAME SISMICO AI CAMPI FLEGREI: RILEVATI 4 TERREMOTI

Dalle 12:06 di oggi, comunica l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, è in corso uno sciame sismico nell’area Campi Flegrei. Al momento sono stati rilevati in via preliminare quattro terremoti. Dopo il sisma di magnitudo 4.4. delle 12:07, avvertito distintamente anche nella città di Napoli, un secondo evento di magnitudo 3.5 è stato registrato alle 12:22.

LA PROTEZIONE CIVILE: “NON SONO STATI SEGNALATI DANNI”

Il dipartimento della Protezione civile comunica che la scossa di magnitudo 4.4. registrata alle 12:07 nell’area dei Campi Flegrei è stata avvertita dalla popolazione, ma, dalle prime verifiche, al momento non sono stati segnalati danni.
In seguito all’evento, la Sala Situazione Italia del dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del servizio nazionale della Protezione civile.

INTERRUZIONE TEMPORANEA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA

A causa dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei, la circolazione ferroviaria è temporaneamente interrotta sulle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare le dovute verifiche statiche. Lo comunica l’Ente Autonomo Volturno.

SINDACO POZZUOLI: “SCOSSE FORTI HANNO SPAVENTATO LA POPOLAZIONE”

“È in corso uno sciame sismico importante. Ho immediatamente disposto che tutte le pattuglie della polizia locale scendessero in strada. Scosse forti che hanno inevitabilmente spaventato la popolazione”. Lo scrive sui social Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli (Napoli), il comune più vicino all’epicentro del sisma.
Il primo cittadino invita tutti “alla calma, a rimanere nei luoghi aperti. Sono momenti di grande apprensione“. Si è appena riunito, intanto, il Centro operativo comunale. “Per segnalazioni – aggiunge Manzoni – contattate la polizia locale e la protezione civile”.
Il sindaco di Pozzuoli ha inoltre disposto personalmente l’intervento immediato dei tecnici comunali per la verifica di tutti gli edifici scolastici. “Le scuole sono una priorità assoluta: nessuno rientrerà in aula senza i dovuti controlli di sicurezza”, ha assicurato dalla sua pagina Fb.

IL SINDACO DI BACOLI: “TANTI CITTADINI IN STRADA MA NESSUN DANNO”

“Ci sono tanti cittadini strada, i bambini sono usciti dalle scuole. Stiamo facendo un monitoraggio attento di tutto il territorio e al momento non riscontriamo danni a cose o a persone”. Lo comunica, in un video registrato a seguito delle scosse rilevate oggi nell’area dei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli (Napoli) Josi Gerardo Della Ragione.
“Abbiamo già attivato le aree di attesa per soccorrere la comunità – aggiunge -, le aree di accoglienza per chi volesse dormire fuori dalle proprie abitazioni. Siamo in contatto costante con la prefettura di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano e, soprattutto, la Protezione civile nazionale e regionale per venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini”.

IL SINDACO DI QUARTO: “INVITO LA POPOLAZIONE ALLA CALMA”

Il sindaco di Quarto (Napoli) Antonio Sabino, in conseguenza dello sciame sismico in corso nei Campi Flegrei, ha convocato il Centro operativo comunale e disposto l’avvio dei controlli sul territorio.
“Il Coc – scrive Sabino sui social – resta convocato in modo permanente e stiamo monitorando la situazione, anche in stretto contatto con la prefettura e con l’Osservatorio Vesuviano. Invitiamo la popolazione alla calma e a seguire solo i canali di comunicazione ufficiale dell’Ingv, della Protezione civile nazionale e del Comune di Quarto”.

RINVIATA AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL MINISTRO MUSUMECI: NEL POMERIGGIO RIUNIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE

“Comprenderete che la scossa di 4.4” ai Campi Flegrei “ha determinato, come sempre accade in questi casi, particolari sentimenti di paura e quindi reazioni che vanno gestite con il senso di responsabilità di tutte le istituzioni”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo in commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio Italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi. A causa degli eventi sismici in corso, la seduta della commissione dedicata all’audizione di Musumeci è stata rinviata. Il ministro, infatti, nel pomeriggio ha convocato una riunione alla presenza dei capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei campi Flegrei.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Cile, dopo la scossa di magnitudo 7,4 scatta l’allerta tsunami

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foto singola sito 2025 05 02t163507.523 1024x576È allarme tsunami in Cile. Questa mattina un terremoto di magnitudo di 7,4 gradi della scala Richter ha scosso la regione di Magallanes, nell’estremo sud del Paese al confine con l’Argentina. La Protezione civile locale (Senapred) ha emesso, quindi, l’allerta per rischio tsunami e l’evacuazione della regione.

Il violento terremoto è stato registrato 218 km a sud di Puerto Williams a una profondità di 10 chilometri. La scossa è stata avvertita anche in Argentina.

Il presidente cileno Gabriel Boric ha scritto su X: “In questo momento è nostro dovere prevenire e obbedire alle autorità, tutte le nostre risorse sono state messe a disposizione delle popolazioni” e ha invitato i cittadini a evacuare le zone costiere della regione di Magallanes.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Asia devastata dal terremoto: i morti potrebbero 10.000 (VIDEO)

terremoto

terremotoDue giorni dopo la realtà, in Asia, è solo una stima per approssimazione. Un violentissimo terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito il Myanmar centrale venerdì, radendo al suolo edifici, abbattendo monumenti storici e devastando intere aree urbane. L’epicentro, localizzato a pochi chilometri da Mandalay, ha scatenato il caos in un Paese già stremato dalla guerra civile. Secondo le stime dell’United States Geological Survey (USGS), ci potrebbero essere più di 10.000 unità vittime, a causa dell’alta densità abitativa e delle strutture fatiscenti nelle zone colpite. Il governo militare ha fornito un primo bilancio ufficiale di 144 morti e oltre 700 feriti, chiaramente al ribasso.

L’onda sismica ha scosso un’area vastissima, colpendo anche Bangladesh, Vietnam, Thailandia e Cina meridionale. A Bangkok, un grattacielo in costruzione di 33 piani è crollato, uccidendo almeno otto operai e lasciando decine di dispersi. La capitale thailandese è stata dichiarata “zona di emergenza”. Come ha detto qualcuno: è come se un terremoto in Sicilia fosse così forte da devastare Monaco di Baviera. Altri hanno ricalcolato l’intensità in parametri più vicini ai nostri: è stato 300 volte più potente di quello di Amatrice.

A Mandalay, il principale ospedale cittadino è stato preso d’assalto dai feriti, con medici e infermieri sopraffatti dall’afflusso. Le immagini che arrivano dal Myanmar mostrano un paese in ginocchio: il ponte Ava, una storica struttura metallica, è crollato nel fiume Irrawaddy; monasteri e stupa secolari sono stati ridotti in macerie; i residenti, troppo spaventati per tornare nelle proprie case, hanno improvvisato rifugi di fortuna nelle strade.

Il sisma arriva in un momento drammatico per il Myanmar, già provato dal conflitto tra la giunta militare e i ribelli. L’ONU stima che prima del terremoto 20 milioni di birmani fossero già senza cibo e riparo adeguati. In passato, il regime ha limitato l’accesso agli aiuti internazionali, ma questa volta ha dichiarato lo stato d’emergenza e chiesto sostegno alla comunità globale.

António Guterres, segretario generale dell’ONU, ha annunciato un primo stanziamento di 5 milioni di dollari per gli aiuti umanitari. Gli Stati Uniti hanno promesso supporto, mentre i soccorritori denunciano difficoltà nelle operazioni a causa delle interruzioni alle linee elettriche e di comunicazione, spesso orchestrate dalla stessa giunta per soffocare il dissenso.

La situazione resta critica. I militari, che controllano solo il 20% del Paese, potrebbero sfruttare la crisi per consolidare il potere, bloccando aiuti alle zone controllate dai ribelli. Nel frattempo, la popolazione è allo stremo: nelle città colpite, i sopravvissuti dormono in strada per paura di nuove scosse, mentre i soccorritori scavano tra le macerie sperando di trovare ancora qualcuno in vita.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Repubblica Dominicana, paradiso in bilico: quanto è alto il rischio terremoto e tsunami?

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2a7f3ea0 8733 4c2a bb2f 0a36ae4b2afaLa Repubblica Dominicana è una nazione affascinante, situata nel cuore dei Caraibi, conosciuta per le sue spiagge mozzafiato e il clima tropicale. Tuttavia, data la sua posizione geografica, il paese presenta un rischio concreto di terremoti e tsunami, fenomeni naturali che meritano attenzione e preparazione adeguata.

L’isola di Hispaniola, che la Repubblica Dominicana condivide con Haiti, è situata vicino alla zona di interazione tra la placca caraibica e quella nordamericana. Questo contatto tra placche tettoniche può causare terremoti di varia intensità, come dimostrato tragicamente dal terremoto di magnitudo 7.0 che ha colpito Haiti nel 2010, causando danni devastanti.

In Repubblica Dominicana, la regione settentrionale e orientale è particolarmente esposta a tali rischi, con città come Puerto Plata, Samaná e Punta Cana situate vicino a faglie tettoniche attive. Sebbene i terremoti forti siano eventi rari, è importante che le autorità e la popolazione siano preparate con piani di emergenza, norme edilizie antisismiche e sistemi di allarme precoce.

Anche il rischio tsunami non va sottovalutato: sebbene meno frequenti, gli tsunami possono derivare da terremoti sottomarini significativi. Storicamente, l’ultimo grande tsunami che ha colpito la costa settentrionale della Repubblica Dominicana risale al 1946, generato da un terremoto di magnitudo 8.1 nell’Oceano Atlantico.

Per mitigare questi rischi, la Repubblica Dominicana ha avviato iniziative di sensibilizzazione della popolazione, simulazioni periodiche e collaborazioni con esperti internazionali. Le comunità costiere, inoltre, sono invitate a sviluppare piani di evacuazione specifici per gli tsunami, rafforzando così la resilienza del paese di fronte a tali emergenze naturali.

 

 




Repubblica Dominicana. Nella notte terremoto magnitudo 5.4

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captura de pantalla 2025 02 25 070809 3451d170 focus 0 0 896 504La notte scorsa un terremoto di magnitudo 5.4 ha sorpreso gli abitanti della Repubblica Dominicana e di Porto Rico . La scossa è avvenuta alle 1:48 e ha avuto il suo epicentro nell’Oceano Atlantico, a circa 104 chilometri da Punta Cana e 99 chilometri a nord-est di Miches, secondo i primi rapporti.

Attraverso i social network, diversi utenti hanno riferito di aver avvertito il terremoto in modo intenso in città come Santo Domingo Norte, Punta Cana, San Francisco de Macorís, Higüey, Nagua e Villa Mella. Alcuni lo hanno definito “molto forte”.

Il Centro nazionale di sismologia ha segnalato diverse scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 3,3 e 3,7, localizzate nell’Oceano Atlantico, a est di Miches. Tuttavia, nessuno di queste ha rappresentato una minaccia significativa.

Nonostante l’entità dell’evento, finora non si sono registrati danni strutturali o vittime.

Il geologo Osiris de León ha riferito attraverso il suo account X (ex Twitter) che l’epicentro del terremoto è stato spostato a nord-est di Higüey, in coincidenza con la faglia di latitudine 19, che è un’estensione orientale della faglia del Settentrionale. Allo stesso modo, la magnitudo è stata ricalcolata a 5,3, indicando che è meno pericolosa di quanto inizialmente considerato.

tradotto da Diario Libre




Caraibi. Rientrato l’allarme tsunami

alerta tsunami litoral atlantico 9854107 20250208200030

alerta tsunami litoral atlantico 9854107 20250208200030Un’allerta di tsunami ha generato molta preoccupazione in varie zone dei Caraibi. Nel tardo pomeriggio di sabato si è verificato un terremoto di magnitudo 8 nel mare al largo delle isole Cayman.

Il fenomeno ha interessato l’Honduras, Cuba, Colombia, Nicaragua y Costa Rica. Da qui l’emissione di un’allerta per tsunami. Le onde previste avrebbero dovuto superare i 20 metri di altezza e le protezioni civili dei vari stati (compresa la Repubblica Dominicana), verso le 19.30, hanno emesso bollettini in cui si invitava la popolazione residente nelle zone costiere a raggiungere posti più elevati.

Circa mezz’ora dopo fortunatamente l’allarme è rientrato. Rimane l’avvertenza di non uscire in mare per le imbarcazioni.