La rivista Time incorona due italiani tra le eccellenze della sanità

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italiani time 750x375La prestigiosa rivista Time ha incluso due figure italiane di spicco  nella sua lista delle 100 persone più influenti al mondo nel campo della salute. Si tratta di Francesco Rubino, responsabile della chirurgia metabolica e bariatrica al King’s College di Londra, e Lorenzo Guglielmetti, ricercatore impegnato nella lotta contro la tubercolosi. Un riconoscimento significativo per l’eccellenza italiana nel panorama sanitario globale.

Francesco Rubino inserito nella categoria “Leader” 

Francesco Rubino, 53 anni, nato a Cosenza e laureato in Medicina all’Università Cattolica Policlinico Gemelli di Roma, fa parte della categoria “Leader”. Nel 2024, Rubino ha guidato un team internazionale composto da oltre 50 esperti, su incarico della prestigiosa rivista scientifica Lancet, con l’obiettivo di riqualificare l’obesità come una vera e propria malattia, aprendo nuove prospettive per una diagnosi più accurata e terapie più efficaci. La sua leadership in questo campo ha avuto un impatto significativo sulla comunità medica globale, influenzando le linee guida cliniche e la percezione di una condizione che affligge milioni di persone in tutto il mondo.

Lorenzo Guglielmetti inserito tra i Catalysts

Lorenzo Guglielmetti, 42 anni, veronese, direttore del progetto EndTb, ha dedicato gran parte della sua carriera a Medici Senza Frontiere. La sua passione scientifica si è focalizzata sullo studio della tubercolosi resistente ai farmaci. Classificato tra i “Catalysts” da Time, Guglielmetti è co-ricercatore principale del progetto End Tb ed è l’autore di un articolo pubblicato nel 2025 sul New England Journal of Medicine, che ha introdotto tre nuovi regimi farmacologici orali per il trattamento della tubercolosi resistente alla rifampicina, con tempi ridotti e minori effetti collaterali.

Dopo anni di intenso lavoro sul campo con Medici Senza Frontiere, Guglielmetti si prepara a una nuova fase della sua carriera.

“Da giugno rientrerò in Italia per svolgere le mie ricerche all’Irccs Sacro Cuore di Negrar: il rientro in Italia è per me una grande sfida e la colgo come una opportunità. È vero, infatti, che in Italia i fondi destinati alla ricerca sono limitati rispetto ad altre nazioni ma è anche vero che i tagli alla ricerca stanno ormai cominciando a pesare anche altrove, dalla Francia agli Usa e negli Stati Uniti con l’amministrazione Trump si sta iniziando a mettere in discussione il principio stesso di libertà di ricerca. In Italia lavorerò al Negrar, specializzato nelle malattie tropicali, e potrò sviluppare una ricerca libera, indipendente dall’ambito commerciale ed i cui risultati potranno avere un impatto concreto per i paesi del Sud Globale, dove la Tbc è una problematica cruciale”.

Come funziona la selezione del Time

Lo staff di Time ha spiegato sul sito della rivista il processo di selezione delle 100 personalità: “Il nostro team di corrispondenti e redattori sanitari, guidato da Emma Barker Bonomo e Mandy Oaklander, ha trascorso mesi consultando fonti ed esperti in tutto il mondo. Il risultato è una comunità di leader (scienziati, medici, sostenitori, educatori e politici) che stanno cambiando la salute del mondo”.

Nella lista figurano anche “pionieri” come il primo ministro australiano Anthony Albanese, che ha intrapreso una coraggiosa battaglia contro le grandi aziende tecnologiche per proteggere la salute mentale dei giovani colpiti in modo allarmante dalla crisi della salute mentale adolescenziale. La sua iniziativa di vietare l’uso dei social media ai minori di 16 anni nel suo Paese rappresenta un tentativo di affrontare un problema sempre più urgente nella società contemporanea. Un’altra figura di spicco è la principessa Kate Middleton, che con la sua recente diagnosi di cancro – ricevuta all’età di 42 anni – ha acceso un importante dibattito sull’aumento dei casi di tumore tra i giovani adulti, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica spesso sottovalutata.

Tra i “titani” spiccano il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus e la controversa figura di Robert F. Kennedy Jr, attuale segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, impegnato in una vasta riorganizzazione del sistema sanitario americano.

“Il lavoro che questi personaggi stanno svolgendo – si legge sulla rivista – sta cambiando la vita delle persone nelle comunità e in tutto il mondo”. Entro la fine del mese i membri del programma Time100 Health si ritroveranno a New York City per un importante scambio di idee sul futuro della salute globale.

 

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