Cile, dopo la scossa di magnitudo 7,4 scatta l’allerta tsunami

foto singola sito 2025 05 02t163507.523 1024x576

foto singola sito 2025 05 02t163507.523 1024x576È allarme tsunami in Cile. Questa mattina un terremoto di magnitudo di 7,4 gradi della scala Richter ha scosso la regione di Magallanes, nell’estremo sud del Paese al confine con l’Argentina. La Protezione civile locale (Senapred) ha emesso, quindi, l’allerta per rischio tsunami e l’evacuazione della regione.

Il violento terremoto è stato registrato 218 km a sud di Puerto Williams a una profondità di 10 chilometri. La scossa è stata avvertita anche in Argentina.

Il presidente cileno Gabriel Boric ha scritto su X: “In questo momento è nostro dovere prevenire e obbedire alle autorità, tutte le nostre risorse sono state messe a disposizione delle popolazioni” e ha invitato i cittadini a evacuare le zone costiere della regione di Magallanes.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Repubblica Dominicana, paradiso in bilico: quanto è alto il rischio terremoto e tsunami?

2a7f3ea0 8733 4c2a bb2f 0a36ae4b2afa

2a7f3ea0 8733 4c2a bb2f 0a36ae4b2afaLa Repubblica Dominicana è una nazione affascinante, situata nel cuore dei Caraibi, conosciuta per le sue spiagge mozzafiato e il clima tropicale. Tuttavia, data la sua posizione geografica, il paese presenta un rischio concreto di terremoti e tsunami, fenomeni naturali che meritano attenzione e preparazione adeguata.

L’isola di Hispaniola, che la Repubblica Dominicana condivide con Haiti, è situata vicino alla zona di interazione tra la placca caraibica e quella nordamericana. Questo contatto tra placche tettoniche può causare terremoti di varia intensità, come dimostrato tragicamente dal terremoto di magnitudo 7.0 che ha colpito Haiti nel 2010, causando danni devastanti.

In Repubblica Dominicana, la regione settentrionale e orientale è particolarmente esposta a tali rischi, con città come Puerto Plata, Samaná e Punta Cana situate vicino a faglie tettoniche attive. Sebbene i terremoti forti siano eventi rari, è importante che le autorità e la popolazione siano preparate con piani di emergenza, norme edilizie antisismiche e sistemi di allarme precoce.

Anche il rischio tsunami non va sottovalutato: sebbene meno frequenti, gli tsunami possono derivare da terremoti sottomarini significativi. Storicamente, l’ultimo grande tsunami che ha colpito la costa settentrionale della Repubblica Dominicana risale al 1946, generato da un terremoto di magnitudo 8.1 nell’Oceano Atlantico.

Per mitigare questi rischi, la Repubblica Dominicana ha avviato iniziative di sensibilizzazione della popolazione, simulazioni periodiche e collaborazioni con esperti internazionali. Le comunità costiere, inoltre, sono invitate a sviluppare piani di evacuazione specifici per gli tsunami, rafforzando così la resilienza del paese di fronte a tali emergenze naturali.

 

 




Caraibi. Rientrato l’allarme tsunami

alerta tsunami litoral atlantico 9854107 20250208200030

alerta tsunami litoral atlantico 9854107 20250208200030Un’allerta di tsunami ha generato molta preoccupazione in varie zone dei Caraibi. Nel tardo pomeriggio di sabato si è verificato un terremoto di magnitudo 8 nel mare al largo delle isole Cayman.

Il fenomeno ha interessato l’Honduras, Cuba, Colombia, Nicaragua y Costa Rica. Da qui l’emissione di un’allerta per tsunami. Le onde previste avrebbero dovuto superare i 20 metri di altezza e le protezioni civili dei vari stati (compresa la Repubblica Dominicana), verso le 19.30, hanno emesso bollettini in cui si invitava la popolazione residente nelle zone costiere a raggiungere posti più elevati.

Circa mezz’ora dopo fortunatamente l’allarme è rientrato. Rimane l’avvertenza di non uscire in mare per le imbarcazioni.