La Wada non sa più come scagionare Sinner: “Abbiamo controllato tutti i test dell’anno precedente, sempre pulito”

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gh5lwbawwaaa1fa 1024x576La Wada continua nella sua opera di pentimento pubblico. Il patteggiamento con Jannik Sinner ha evidentemente segnato l’Agenzia mondiale antidoping, i cui esponenti non hanno mai parlato così tanto. Il tentativo di giustificare l’accordo con il numero 1 del tennis mondiale è ormai al limite della canonizzazione. Stavolta è il turno, a Sky Sport Uk, di Ross Wenzel, il General Counsel della Wada.

Dice Wenzel che “la Wada ha condotto una significativa indagine dal punto di vista scientifico, non solo sui fatti. C’è stata una versione dei fatti assolutamente comprovata dall’inizio alla fine. Quello che è successo è molto chiaro. Ma anche dal punto di vista scientifico c’è stata una investigazione. Wada ha consultato diversi esperti con lo stesso risultato. Le due positività del marzo 2024 semplicemente non sono compatibili con il doping intenzionale, nemmeno attraverso micro-dosaggi. Posso aggiungere una cosa, che non è stata ancora dichiarata ufficialmente dalla Wada ma che credo sia importante dire per la prima volta. Sono stati controllati tutti i campioni dei test sostenuti da Sinner nei 12 mesi precedenti alle due positività del marzo dello scorso anno. Lo scopo era cercare ogni indizio simile, ogni possibile traccia della sostanza incriminata in tutti i campioni. La risposta da parte di tutti i laboratori su un numero così grande di campioni è stata che non è stato trovato nulla. Qualsiasi cosa la gente possa pensare di questo caso, è chiaro che questo non è un caso di doping o di comportamento scorretto. Penso che sia necessario capire bene questo fatto”.

Wenzel dice anche che l’accordo è una fattispecie “normale” per la Wada, quasi una consuetudine. “I tre mesi di sospensione sono una sanzione giusta e corretta in questo caso. La possibilità di arrivare ad un accordo in ogni fase del procedimento è qualcosa che è chiaramente stabilito dalle regole. La Wada lo ha fatto in altri 67 casi da quando l’articolo che prevede i patteggiamenti è entrato in vigore quattro anni fa con il codice del 2021. Abbiamo pensato che fosse il modo giusto per risolvere questo caso. È stato, direi, un caso esemplare di accordo tra le parti. La pena minima di un anno, stabilita dal codice per la negligenza, secondo noi sarebbe stata ingiusta per i fatti specifici che sono avvenuti. Molti mi sembrano d’accordo con questa interpretazione”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Accordo Sinner-Wada: 3 mesi di squalifica per il campione

jannik sinner, tennista

jannik sinner, tennista

Jannik Sinner sarà squalificato per tre mesi, dal 9 febbraio al 4 maggio, dopo essere risultato positivo due volte lo scorso anno al Clostebol. Il tennista italiano, vincitore degli Australian Open lo scorso mese, ha raggiunto un accordo con la Wada sulla sospensione che comunque gli permetterà di potere partecipare al Roland Garros di Parigi, che inizierà il prossimo 19 maggio.

La Wada, che aveva presentato ricorso al Cas contro la decisione di non condannare Sinner, in un comunicato ha reso noto di avere accettato le spiegazioni del 23enne altoatesino, per cui lui sarebbe stato inavvertitamente contaminato dal suo fisioterapista con il Clostebol (sostanza vietata).

SINNER: “PROCESSO AVEVA TEMPO LUNGO COSÌ HO ACCETTATO OFFERTA WADA”

Questo caso pendeva su di me ormai da quasi un anno e il processo ancora aveva un tempo lungo, con una decisione che forse sarebbe arrivata solo alla fine dell’anno“. Così in una nota Jannik Sinner dopo l’accordo. “Ho sempre accettato di essere responsabile della mia squadra e ritengo che le rigide regole della Wada siano una protezione importante per lo sport che amo- ha aggiunto Sinner- Su questa base ho accettato l’offerta della Wada di risolvere il presente procedimento sulla base di una sanzione di tre mesi“.

Agenzia DIRE – www.dire.it