Terremoto di magnitudo 6.2 nel Tirreno: il Sud Italia trema, ma la profondità evita danni

terremoto calabria sicilia 10012026

Una forte scossa di terremoto ha svegliato nella notte milioni di persone nel Sud Italia. Il sisma, registrato alle 00:12 del 2 giugno, ha raggiunto una magnitudo di 6.2 ed è stato avvertito distintamente in Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia e Campania.

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Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato nel Mar Tirreno, al largo della costa tirrenica cosentina, a una profondità di circa 250 chilometri. Proprio la notevole profondità del sisma ha contribuito a ridurne gli effetti distruttivi in superficie, pur permettendo alle onde sismiche di propagarsi su un’area molto vasta.

In Calabria molte persone sono scese in strada per la paura, mentre le centrali operative della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco hanno ricevuto numerose richieste di informazioni. Tuttavia, dopo le prime verifiche, non sono stati segnalati danni significativi a persone o edifici.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha rassicurato la popolazione confermando che il terremoto ha provocato soprattutto paura e apprensione, ma che non risultano danni rilevanti. Il governatore ha inoltre ringraziato la macchina della Protezione Civile e tutti gli operatori impegnati nei controlli sul territorio.

La scossa è stata percepita anche a Napoli, nell’area vesuviana, in diverse zone della Sicilia e persino in alcune aree della Puglia, a testimonianza dell’eccezionale estensione del fenomeno.

Le autorità continuano a monitorare la situazione, ma al momento il bilancio resta fortunatamente limitato a un grande spavento per la popolazione e a nessuna conseguenza grave.